di  -  mercoledì 26 maggio 2010

Di recente alcuni miei amici hanno avuto una discussione incentrata su un oggetto che da qualche tempo ha smosso un po’ le acque nel panorama dell’IT, e di cui abbiamo parlato anche qui su Appunti Digitali: l’iPad.

Premesso che di lotta impari si trattava, in quanto vedeva contrapposti ben due utenti Apple (di cui uno di lunghissima data) e un filo-linuxiano, quando si parla di cose del genere l’argomento passa velocemente dalle caratteristiche del gioiellino, al prezzo, e da lì subito alle alternative possibili, con conseguenti batti e ribatti che hanno interessato anche i netbook e, in particolare, il mio.

Da un mesetto, infatti, sono un felice possessore di un modello basato su Atom N450 a 1,6Ghz, 1GB di RAM (che ho portato a 2) e 160GB di hard disk, monitor LED da 10″ a 1024×600, batterie a 6 celle che arriva fino a circa 7 ore di autonomia (contro le 8-8,5 dichiarate dalla casa madre), Wi-Fi, webcam, ecc., per un peso di 1,2KG. A parte il Bluetooth che manca è, quindi, fornito di una dotazione “standard”.

Sebbene Steve Jobs abbia indicato in alcune “mancanze” dei netbook le motivazioni alla base dell’ideazione dell’iPad, chiaramente un confronto fra i due non ha assolutamente senso: si tratta di due prodotti diversi, anche se con qualche punto in comune (a mio avviso la portabilità, lo schermo e l’autonomia, presi con le dovute cautele).

Per uno dei due fanatici della mela sembra, però, che per il netbook non ci sia proprio spazio: costerebbero troppo (anche se il mio l’ho preso in offerta a 199€, la bacchetta da 2GB di DDR2-800 m’è costata 40€, e il mouse USB altri 5) per avere in mano qualcosa di buono (ci sono andato molto leggero: i commenti sono stati di tutt’altra natura), fanno pena con Windows, per cui è meglio pensare a un notebook, col quale “ci si può fare di più”.

Il colmo è stato raggiunto quando è venuto fuori che uso il netbook per sviluppare: ovviamente era impossibile, perché farci qualcosa di “serio” con un netbook, per giunta scarso (visto che è pure economico), è fuori dalla realtà: ci vuole almeno un Core 2 Duo (perché i netbook sono lenti come la morte), 4GB di ram, e poi il display è troppo piccolo, come pure la tastiera di dimensioni ridotte.

A una prima, veloce (ero alla PyCon4 e dovevo tenere due talk, per cui il poco tempo lo passavo a sistemarmi le slide e in monologhi), risposta piccata che ho scritto all’amico linuxiano, ne è seguita un’altra quando gli impegni sono venuti meno e ho avuto un po’ più di tranquillità e possibilità di riflettere sull’accaduto, stendendo un’altra mail (datata 10 maggio) che raccontava un po’ le mie vicissitudine di quei giorni col piccolino, che ho deciso riportare di seguito per condividerle con voi, visto che è un pezzo che mi frulla in mente quest’idea.

Oggi giornata piena a lavoro, a Pontedera (in provincia di Pisa, dove abbiamo una sede), e ovviamente sempre col netbook.

Inutile dire che non ho potuto fare niente. Perché, “ovviamente”, non posso scrivere mail di lavoro (chilometriche, perché sono abbastanza prolisso e dettagliato): non ce la farei con questa tastiera, soprattutto a velocità decenti. Siccome mi ci vorrebbe un’eternità ho deciso che, col netbook, non scriverò più nulla. E altrettanto ovviamente la mia azienda sarà libera di mandarmi a zappare la terra, perché di un programmatore che non può scrivere non se ne può fare niente. Nel frattempo mi eserciterò e sono sicuro che da qui a quando andrò in pensione (semmai ci arriverò) dovrei avere buone probabilità di riuscire a scrivere la letterina a Babbo Natale, anche se non so per quale Natale riuscirò a scriverla, ma sono ottimista e nutro buone speranze di potercela fare… prima o poi; al limite la completeranno i miei pronipoti, se avranno più fortuna di me.

A parte le mail, e come ti dicevo prima, ormai da un po’ di mesi utilizzo NetBeans (6.7.1, con una dozzina di plugin installati) per lavorare. Ma sappiamo bene che è un mattone e richiede necessariamente computer spaziali, per cui ho deciso anche qui di non usarlo. Certo, avrei dovuto impiegarlo per analizzare alcuni sorgenti Python di un server che ho scritto, perché oggi avrei dovuto avere una riunione con alcuni miei colleghi in cui dovevamo discutere di alcune problematiche. Fa nulla, ma sono sicuro che, essendo persone comprensibili, capiranno: non si può certo usare un netbook con NetBeans! Per cui ovviamente NON ho sguazzato fra i file dei miei progetti, non ho scrollato il codice (eresia! Ma t’immagini la velocità? Una moviola sarebbe di gran lunga più fluida), analizzato, fatto ricerche, sistemato alcune cose. Nulla di tutto, perché… non si può! Quindi niente riunione, e coi miei colleghi abbiamo deciso di rimandare tutto alla prossima occasione in cui saremo tutti e tre presenti. E l’azienda è ovviamente contenta di tutto ciò. Sai che bei sorrisi del mio responsabile, anche se non mi sembrano dettati dalla gioia, ma fa nulla: so che è una persona comprensibile e capirà.

Dopo la riunione che non ho fatto, non ho nemmeno aperto un PDF con l’ultima versione di Acrobat Reader, anche perché installarla sarebbe stato inutile, visto che non avrebbe girato oppure sicuramente non mi avrebbe permesso di aprire quel file di ben 1780 pagine (è il manualone di Ice 3.2.1, un framework per realizzare middleware che utilizziamo in azienda, e di cui ho parlato al primo talk della PyCon4). Ma t’immagini la scena? Sarebbe stato un inferno, con scrolling vergognosamente scattoso. E poi la ricerca sarebbe stata talmente lenta, che avrei fatto prima a leggermele tutte, quelle pagine. Per cui, anche qui, ho deciso di farne a meno. E ovviamente siamo tutti contenti così, e si vedono sorrisoni a 64 denti (64 è più fico di 32: think different), anche se l’aria non mi sembra conciliante, ma sarà soltanto la mia impressione.

Durante la giornata NON ho potuto nemmeno usare Opera, che impiego per navigare e leggere la posta: anche se è uno dei browser più veloci in circolazione, sarebbe stato sicuramente lentissimo su questo catorcio. Poi io lo stresso particolarmente: ho non meno di una decina di pagine sempre aperte, e nel corso di una giornata ne apro tante altre (facendo lievitare notevolmente il consumo di memoria allocata). Ad esempio ieri sera, dopo aver cenato, avrei voluto aggiornami, visto che in questi giorni ho avuto poco tempo per farlo. Normalmente avrei aperto un’altra 50-60ina di pagine a botta (io preferisco aprire tutte le pagine che m’interessano, per poi leggermele una alla volta), ma il consumo della CPU sarà schizzato alle stelle (anche perché questo microprocessore è troppo scarso: pensa che gli fa concorrenza persino l’8086 a 4,77Mhz dei bei vecchi tempi), e poi la memoria… ne avrei consumata talmente tanta da mandarlo in crash sicuramente. Quindi nulla, ho lasciato perdere e sono rimasto tagliato fuori dal mondo; non ho nemmeno aperto La Repubblica per vedere se ieri avesse vinto Webber e Alonso sarebbe arrivato secondo; lo farò con comodo domani sera, al mio ritorno, col mio fido PC di casa (anche se ha mezzo giga di memoria in meno, ma questo non conta: non è un netbook, per cui funzionerà sicuramente meglio; anzi, mi correggo: semplicemente… funzionerà!). Tra parentesi, ho anche FireFox installato, e non l’ho certo usato mentre era aperto Opera: già quest’ultimo è sufficiente per ammazzare il sistema, per cui al più avrei potuto usarne uno, e magari lanciare FireFox per vedere soltanto se sarebbe riuscito a partire (indubbiamente in un tempo prossimo a +infinito), perché si sa che su questa carriola sarebbe inusabile.

Avrei pure voluto dare un’occhiata al codice del mio progetto, wpython, di cui ti ho parlato tempo fa, ma su Windows serve Visual Studio (io uso la Express 2008), e anche questo è un pachiderma come NetBeans, per cui ho detto basta. Ho lasciato perdere e non ho girovagato nel codice della virtual machine (poi è codice C, per cui mi vengono i brividi soltanto a guardarlo).

A questo punto ho maturato una drastica decisione: visto che non posso farci proprio nulla con questo netbook (figuriamoci lanciare assieme tante applicazioni così pesanti; infatti è meglio farci girare il DOS, che è strettamente batch / monotask, per non correre rischi), allora… passo all’iPad, sul quale sono sicuro che non soltanto potrò fare le stesse cose, ma anche molto di più. Poco importa che costi almeno il doppio, e che sia nato per altri scopi (il netbook, invece, non ha nessuno scopo: non serve a nulla, perché non puoi farci niente), ma poi ricordiamoci che è un prodotto Apple, quindi come minimo è fico e trendy, che è la cosa più importante…

Il netbook me l’aveva chiesto mia figlia, ma a causa di tutto ciò penso che avrebbe problemi simili ai miei. Lo darò, quindi, al piccolo di 3 anni: l’unico che sarà sicuramente in grado di farne un “buon uso”; d’altra parte se lo chiamo affettuosamente “Attila” ci sarà un motivo, no?

OK, per adesso è tutto. Ringrazia i nostri amici per avermi aperto gli occhi: ho visto la luce (rigorosamente monocromatica; prima era a colori, ma poi, si sa: think different, e torniamo ai tempi del primo e buon vecchio Macintosh).

Cesare

P.S. Scusami per la lunghezza della mail (che sto scrivendo da un Commodore 64 collegato tramite userport a un modem a 300 baud; col netbook, lo sai, non ci sarei riuscito). Normalmente ne scrivo di più lunghe, ma spero che anche tu mi capirai, perché in questo momento ho delle enormi difficoltà a farlo.

A parte la vena poco velatamente sarcastica, penso sia chiaro lo scopo: evidenziare come con un netbook, per quanto l’hardware non sia certo comparabile con quello di un PC desktop, si riesca agevolmente a lavorare anche con applicazioni decisamente pesanti come NetBeans, e altre aperte contemporaneamente (con l’HyperThreading che sicuramente dà un’ottima mano, visto che il sistema rimane decisamente reattivo).

Da questo punto di vista Windows 7 Starter Edition sembra il compagno ideale per questi pregevoli aggeggi, e non fa assolutamente rimpiangere XP: non trovo, infatti, nessun motivo per preferirgli quest’ultimo. Andava già benissimo con 1GB, e ne ho aggiunto un altro esclusivamente per il numero di applicazioni che sono abituato ad aprire e usare normalmente anche sul PC di casa o d’ufficio (equipaggiati anch’essi con più di 1GB: 2GB e 1,5GB rispettivamente).

Sì, la tastiera ha meno tasti, che sono pure più piccoli (il 90% circa) rispetto a quelli tradizionali, ma ci si abitua abbastanza in fretta, e non si commette più la valanga di errori dei primi tempi. D’altra parte l’evoluzione ci ha resi capaci di adattarci alle situazioni che ci si presentano davanti: oggi la nostra società non sarebbe la stessa, se così non fosse stato.

Per un programmatore la tastiera è l’elemento indispensabile, per cui una scarsa e/o poco confortevole lascia il segno in termini di produttività (e di imprecazioni). Il fatto di aver scritto tanta roba (come, ad esempio, quasi tutto l’ultimo articolo sull’ODF) con questo “catorcio”, la dice lunga sulla consistenza delle critiche che vengono mosse ai netbook.

Critiche che personalmente trovo sempliciotte e strumentali, tante volte pure dettate da fanatismo. Giusto per essere chiari: se mi trovo bene o male col mio netbook, ne saprò certo io qualcosa; non è che se altri hanno avuto esperienze negative (e bisognerebbe analizzarne le cause), ciò lo si possa estendere alla totalità dei casi, compreso il mio. Con ciò non ho nessuna intenzione di sminuire o addirittura ribaltare il mio giudizio solo perché un amico la pensa diversamente; l’esperienza che riporto è la mia, e saprò bene qual è il feeling che mi lega a quest’oggetto.

Certamente i netbook hanno i loro limiti, ma di ciò ne ero ben consapevole prima. Se ho preso un netbook, pur dovendoci lavorare come programmatore (portandomi dietro il lavoro principalmente, i miei progetti, la loro base dati, ma anche i miei hobby), è perché mi serviva esattamente questo prodotto. Quindi né un notebook né tanto meno un PC desktop. E ribadisco senza se e senza ma che ne sono pienamente soddisfatto, perché era proprio quello che cercavo e che mi ha dato i risultati che mi aspettavo.

Se avessi voluto altro… avrei scelto altro, appunto. Non so quanti abbiano provato quest’esperienza e se sono d’accordo o meno coi miei giudizi, per cui mi piacerebbe sapere come vi trovate, o cosa ne pensate, da programmatori e non (tra parentesi, ho fatto girare anche AROS sulla VirtualBox, per un futuro articolo su quest’emulo di AmigaOS a cui sto lavorando).

P.S. Onde evitare equivochi e inutili polemiche, preciso che non ho nulla contro Apple e il suo iPad. Se ci sono delle battute, prendetele per quelle che sono: battute, appunto. Il discorso su iPad è servito esclusivamente per introdurre una mia riflessione sui netbook e dell’uso che ne faccio come programmatore, appunto.

65 Commenti »

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  • # 1
    D
     scrive: 

    Io vorrei soltanto far notare una cosa.
    Sui forum dei soliti fanatici apple, non molti anni fa, si cantavano le lodi del macbook quale macchina professionale. Il macbook della lode era quel giocattolino da supermercato che vantava niente po po di meno che una GMA950 come gpu (la cpu forse non era neanche core 2 duo ma core solo). Se quella macchina era tanto adatta a svolgere perfino lavori di computer grafica (tra i commenti lessi assurdità del tipo “se steve ha scelto così allora è il top per blablabla yadayada…”) perchè i netbook che per anni hanno riproposto la stessa cacca (perchè quella “gpu”, è sempre stata cacca) non dovrebbero essere più adatti a svolgere lavori di un certo profilo ?.
    La distanza temporale che separava quel modello di macbook dai netbook era nell’ordine di un anno, uno e mezzo: l’informatica s’era evoluta così tanto da poter declassare in quel modo l’hardware in oggetto ?

  • # 2
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    Applauso di 15 minuti per la mail! :D

  • # 3
    Zererico
     scrive: 

    Quello che mi sorprende è che tutta questa gente che apprezza i netbook, un anno fa, era inesistente. Erano catorci secondo il 90% delle persone. Com’è che adesso sono diventati “pregevoli”?

    Personalmente li ho apprezzati molto, ho ben due Eee PC 701, non per nulla. E, davvero, Windows (tutti quanti) è pessimo sui netbook, comunque. Per GUI, per velocità (se non XP), per funzionalità. Molto meglio una distribuzione Linux adatta.

    E dopodomani vado a comprare un iPad. Di un altro computer non me ne faccio nulla.

  • # 4
    Gurzo2007
     scrive: 

    mitttticooo :D

  • # 5
    blackshard
     scrive: 

    Bella la mail “caustica” :)

    Cmq spesso e volentieri il fanboyismo degli utenti della mela distorce la realtà quasi quanto la distorce il tg1.

  • # 6
    Mirko
     scrive: 

    Sono anche io un felice utilizzatore di netbook (sto scrivendo proprio da quello) e ti giuro che non riuscirei piu a farne a meno!
    lo uso principalmente per prendere appunti in facoltà e per programmare in C, quindi, come potrai presumere, con la tastiera mi trovo veramente benissimo, tanto bene che non so piu scrivere con le tastiere tradizionali!
    l’unico punto sul quale mi permetto di dissentire è quello sul sistema operativo, in quanto windows è veramente troppo pesante per un netbook, qualunque versione…
    meglio, come detto un paio di commenti sopra, una distribuzione di linux, tanto, in fin dei conti, le applicazioni sono circa le stesse…!

  • # 7
    TheDarkAngel
     scrive: 

    L’unica critica che può essere mossa a netbook ( pc da _200€_ ) è la risoluzione media che hanno: 1024*600. Qualche pixel in verticale sarebbe una manna, a volte le gui risultano troppo compresse e mi indispettisco.
    Il resto sono critiche dettate dalla più cieca fede nella mela, steve jobs straccia a mani basse ron hubbard, la setta apple oltretutto è pure più fastidiosa dei testimoni di geova.

  • # 8
    Matteo
     scrive: 

    da possessore di Macbook m’hai fatto veramente morire dal ridere! io sti fanboy proprio non li capisco…chiacchierano a vanvera!! si può (e spesso si deve…) criticare il sistema operativo…ma il netbook in se è molto utile secondo me…al limite i notebook stanno perdendo un senso!

  • # 9
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    Io ho comprato un eeepc 701 appena uscito. Ora lo usa mia madre. L’unica cosa che riesce a piegarlo (guardacaso) è flash, particolarmente gli aggiornamenti che youtube ha ricevuto nell’ultimo anno hanno reso il 701 inutilizzabile su quel versante. E dire che fino al 2008 tutto andava così bene…

    Certo, la tastiera ha sempre fatto pena, ma per 299€ cosa pretendi?

    Altro male necessario: la distro Linux installata. Non c’è verso che un aggiornamento SW vada a buon fine o non produca risultati imprevisti, tanto vale non provare. BTW non credo che XP su uno schermo da 7″ sia un’alternativa praticabile.

    Scusate il gioco di parole ma l’unico problema che i netbook creano li creano a chi li ha creati. Non a caso molte denigrazioni al nuovo formato sono partite proprio da Intel, MS e dagli OEM, che a un certo punto hanno scoperto di avere tutto l’interesse a apparire il netbook come un giocattolo, al fine di spingere prodotti con più margini…

  • # 10
    Dom
     scrive: 

    Un mesetto fa’ sono sono andato a un centro commerciale a prendermi una stampante, e apporfittando dell’offerta, ho preso un eeepc 1001ha con 2gb di ram, batteria 6 celle, borsa e mouse a 259€ stampante compresa…

    sinceramente la mia intenzione era quella di ripiazzarmelo a 250€ recuperando il prezzo della stampante. XD XD

    tornato a casa ho iniziato a smanettarci, faccio anche io il programmatore, ho subito sradicato 7starter e installato 7 ultiamate, installato vs 2008 express, SQL 2008 R2 e tutti i programmi che mi servivano, iniziandolo a usarlo, lasciando a casa il mio portatile un acer da 3.0kg.

    La cosa fantastica è che ci si riesce tranquillamente a lavorare, senza particolari problemi, l’unica cosa che è notato è che ha qualche difficolta’ nella visualizzazione dei filmati del tubo, documentandomi poi, ho scoperto che era colpa di flash che non è ottimizzato.

    l’autonomia con ultimate non è male, disattivando Aero, e impostando la luminosita al 50% riesco tranquillamente a lavorarci per 5, 6 ore senza richiedere alimentazione elettrica, non male, con starter si toccano le 7 ore, infatti credo di tornarci indietro, visto che voglio avere piu autonomia possibile, in effetti ti do’ pienamente ragione la starter è la versione perfetta per questi gioellini, peccato le PATETICHE limitazioni impostate da microsoft.

    Per quanto riguarda apple e i suoi fan boy, il mio parere è stato sempre che sono dei giocattoli per gente ricca, fanno tendenza, un po’ come la mini e la Grande punto, scricchilano entrambi, appartengono allo stesso segmento, ma la mini costa il 20-30% in piu, perche’ è trendy.

    Mi sono ricreduto, sulle prestazioni di questi gioiellini, hanno prestazioni oneste, e per chi come me è sempre fuori casa, è un buon compromesso tra trasporto/prestazioni.

    ciao a tutti.

  • # 11
    devilpg
     scrive: 

    Non mi reputo un Guru dell’informatica benchè dalla mia tarda infanzia/pre-adolescenza smanettassi su file autoexec.bat e config.sys con l’intento di racimolare ram per giocare a syndicate oppure a Michael Jordan in Flight. Costretto a passare a Windows 95 (dove mi sembra ci fosse un video degli weezer) ho sperimentato tutti i s.o. ad uso home user e qualcosina di più. Ho sperimentato l’overclock con relativo quasi successo. In sostanza mi reputo un utilizzatore medio di PC. Perchè ho introdotto l’argomento netbook in questo modo? Perché nella mia esperienza ho imparato che ogni macchina ha il suo “tempo”. Alla fine mi sono reso conto che

    un 386 33Mhz con Dos e WordStar,
    un Pentium 90Mhz con Win95, Word95, Netscape e modem 14.4,
    un Athlon 700MHz con WinMe, Word2000, Explorer e ADSL
    un netbook
    un recentissimo ed ultimissimo computer
    sono sostanzialmente identici.

    Quello che cambia su questi computer è la quantità, la complessità e la qualità di quello che è possibile farci. Quindi la vetustità di un computer è direttamente proporzionale a ciò che uno pretende dal PC.
    Un netbook a mio parere è un utilissimo, leggerissimo e compatto strumento lavorativo a patto che non lo si usi per cose diverse rispetto a quelle per cui è stato progettato. Col Netbook io navigo, scrivo, faccio fogli di calcolo, leggo email, vedo film su raiclick, ci telefono con skype me lo porto in viaggio e con un hd esterno ci scarico le foto… per questo è sufficiente. Sempre nella mia esperienza di utente ho notato che ciò che da l’impressione di vecchiaia del “piccì” sono i diversi aggiornamenti dei vari programmi: principalmente service pack ed antivirus. Ogni volta che ho messo antivirus nuovi ed ho installlato gli aggiornamenti Windows il computer ha perso in prestazioni. Ed arrivo alla personale idea di differenza tra un Mac ed un PC. Il Mac è un PC con la filosofia e l’ottimizzazione di una console… e sinceramente – per scrivere – mi basta un netbook ottimizzato approssimativamente da me stesso.

  • # 12
    floc
     scrive: 

    applausi :)

    l’importante e’ SAPERE cosa si compra, punto.

  • # 13
    elevul
     scrive: 

    Io, avendo problemi di vista, non mi trovo bene con gli schermi troppo piccoli dei netbook.
    Preferisco di gran lunga un dv8, pur se più pesante da portare in giro.

  • # 14
    Gennaro Tangari
     scrive: 

    Anch’io sono un programmatore ed anch’io ho comprato un netbook (Compaq Mini700) per giocherellare con i miei strumenti di “lavoro” preferiti. Ho messo Windows 7, ho portato la RAM a 2gb e ho messo una memory card da usare sperando che Windows 7 la usi veramente per accelerare le operazioni.

    Per quanto mi riguarda, a parte il rumore infernale che fa il netbook (cosa che mi ha veramente tanto stupito) e che già me lo fa odiare, l’esperienza d’uso è stata largamente insoddisfacente, tant’è vero che è costantemente spento sul comodino.

    Purtroppo il mio modello non può neanche vantare una buona autonomia visto che dopo un’oretta e mezza circa si spegne inesorabilmente.

    Aggiungo: è andato in riparazione per la sostituzione della scheda madre e di non so cos’altro.

    Preciso: comprai il Mini700 perché all’epoca era l’unico con una tastiera dalle dimensioni vicine a quella fullsize di un notebook.

    Preciso ancora un’altra cosa: è vero, sebbene professionalmente parlando sia uno sviluppatore Microsoft, sono un appassionato utente Apple che ha ordinato un iPad ma che crede che questi sia tutt’altro che un’alternativa a questi mini computer.

  • # 15
    Gennaro Tangari
     scrive: 

    @Dom
    >Per quanto riguarda apple e i suoi fan boy,
    >il mio parere è stato sempre che sono dei giocattoli
    >per gente ricca, fanno tendenza, un po’ come la mini
    >e la Grande punto, scricchilano entrambi, appartengono
    >allo stesso segmento, ma la mini costa il 20-30% in piu,
    >perche’ è trendy.

    Sebbene ci sia gente che rende veramente odioso tutto ciò che è legato al marchio Apple direi che sono discutibili le tue idee sia al riguardo i prodotti Apple che automobilistici.

  • # 16
    sire_angelus
     scrive: 

    non condivido assolutamente il tuo pensiero;

    Sono possessore di un’A11O, felicissimo… l’ho usato per un periodo in sostituzione del mio computer principale.

    apparte il classico problema dell’ssd(semirisolto con flashfire), il computer é solido, e con Windows 7 e 1,5gb di ram (senza swap) non sento assolutamente tutti i problemi che dici tu; la tastiera certo é un pò scomoda(basta farci l’abitudine, ed in ogni caso é sufficente comprarsi una tastiera che si arrotola a 10€ per usi più estensivi), e nella navigazione con minefield, flash permettendo(ma un’estensione che blocca flash aiuta), tengo aperti almeno una decina di pagine alla volta. l’unica cosa, si impalla più a causa del l’ssd che a causa del processore.

    per i pdf, io uso foxit. posso anche pensare che tu possa aver avuto alcune difficoltà; ma per il resto l’ho usato a volte per studiare con il libro di sistemi operativi(pdf, circa 700 pagine) e non ha mai dato problemi…

  • # 17
    Paolo Besser
     scrive: 

    Come non condividere? Il mio computer d’emergenza è un netbook ed è un compagno ideale non solo quando vado in vacanza (ottimo per tirare giù le foto dalla macchina digitale, per leggere le email in scioltezza, per andare in rete quel tanto che basta, ma anche per giocare con gli emulatori e perdere un po’ di tempo con i casual game), ma anche in tutte quelle occasioni in cui si vuole fare qualcosa di veloce e in fretta, senza troppe distrazioni.

    Mi permetto solo di aggiungere due suggerimenti in merito ai netbook e AROS: non usarlo su una macchina virtuale, usalo direttamente sull’hardware. Se ti serve, posso procurarti una versione di Icaros Desktop che parte direttamente da chiave USB. Con un po’ diu fortuna, potresti ritrovarti l’hardware completamente supportato, come nel caso del mio Aspire One 150.

  • # 18
    Dom
     scrive: 

    @Gennaro Tangari:

    scommetto che hai apple e pure la mini :-)

    guarda caso ho il netbook e la grande punto, ahahah

    cmq sono mie considerazioni libero di non condividerle :-)

    ciao.

  • # 19
    dtm
     scrive: 

    asus eeepc 1101HA: lo uso come un notebook, eccettuati i video 720p su youtube e i 1080p anche in locale.
    ma insomma, non l’ho preso per vedere i film.

  • # 20
    Gennaro Tangari
     scrive: 

    @Dom
    Ho diversi Apple, diversi PC e come Mini soltanto il Compaq!

  • # 21
    Andrea R
     scrive: 

    Ma perchè? non riesci a sollevarli 3 kili di un portatile normale? Quale sarà mail il motivo per cui un programmatore che costa alla sua azienda 3000 euro al mese deve perdere tempo perchè ha sotto le mani un pc lento?

    Io non riesco ad immaginare di dover lavorare con Netbeans con una macchina da meno di mille euro e almeno 900 righe di risoluzione. Se dovessi fare 6 kilometri a piedi ogni giorno forse considererei un 13.

  • # 22
    SteveJK
     scrive: 

    Prima di tutto, commozione e applausi per la mail! :P

    Secondo, io avevo acquistato tempo fa il mitico ASUS EEEPC 701 4G. Unica sua pecca, era la tastiera troppo piccola (per me). Provai ad usarlo per un giorno, ma il nervosismo era troppo e lo vendetti. Ora, ho acquistato da poco un notebook da 13″ con Intel SU7300, 4GB ram, 320GB HHD (che ho ora sostituito con un SSD Intel da 40GB), Intel 4500MHD, Batteria da 7 ore piene (anche se 9 ore sono quelle dichiarate). Sinceramente, le uniche motivazioni che mi hanno spinto per andare su un modello così rispetto ad un netbook sono il monitor leggermente più grande e la tastiera di dimensioni normali e avere un processore leggermente più potente con grafica integrata che mi permettesse di vedere video senza scatti (a differenza della GMA950 che non riusciva su un EEEPC a visualizzare un video FullHD. Vi chiederete come è solito: ma che ne devi fare? Beh, io sono spesso in giro con la videocamera che registra @1080@60fps e come è lecito vorrei vedere i video anche in giro, sul portatile…)

  • # 23
    avve
     scrive: 

    Sinceramente faccio parte del versante che critica i netbook.
    Non li ho utilizzati se non per prova da qualche amico, e forse ho avuto esperienze non esaltanti per via di qualche modello obsoleto; però la mia critica è circostanziata ad un aspetto: il rapporto qualità/prezzo.
    Laddove esiste la possibilità di acquistare un portatile standard, dotato di processore di potenza congruente all’attuale sviluppo software (il commento di devilpg è chiarissimo per concordare cosa si intende per pc obsoleto), a prezzi veramente bassi (mia sorella qualche tempo fa ha preso un 15″ della hp in offerta a 280 euro, con porcessore celeron a 2ghz circa), è sicuramente vero che a parità di potenza una versione più compatta e con più autonomia di un notebook merita di essere venduta ad un prezzo superiore rispetto alla stessa macchina ma con dimensioni, peso e autonomie peggiori; però un netbook, che sia la colpa di Adobe o di Microsoft o di vattelapesca, a livello di utilizzo ha quasi gli stessi limiti del pentium 3 (@ 700 mhz) che usa mia madre: ci vai su internet, ci fai office, ci ascolti la musica, ci vedi i film, ma GUAI a capitare su una pagina contenente flash!

    L’autore dell’articolo ha posto l’accento sul fatto che il suo net l’ha preso in offerta, a 199€. Quello che mi lascia basito, sono queste 3 o 4 cose:
    1) quel prezzo, teoricamente in offerta, dovrebbe essere il prezzo standard. Imho a 150€ un portatile composto da uno schermo degno di una cornice digitale, una tastiera appena appena sufficiente (e che suggerisce una resistenza nulla, vedremo quando tutte le garanzie saranno in scadenza!), e un processore con esecuzione in-order e clock all’altezza di 5 anni fa, sarebbe sì un’offerta. Ma la gente non ha voglia di cercarsi le offerte, anche per risparmiare. A mia sorella il portatile da 280 euro gliel’ho sgamato non so neanche come, e infatti sono finiti piuttosto in fretta (sul negozio online c’era il countdown!).
    Un’altra persona che conosco, s’è presa un Pentium M usato ex aziendale, 512 di ram, a 30 euro! L’azienda che vendeva questi portatili appartenuti a commerciali della stessa, ne ha venduti anche 2 a persona, sono finiti subito!
    Ma la gente preferisce andare al Merdaworld e puntare il dito sullo scatolotto di plastica più accattivante, anche se costa 3 volte tanto che in tutti gli altri posti.
    2) l’autonomia. L’autonomia è comoda ed è indubbio, io ho un lenovo che tira 4h e spesso lo uso fuori rete solo per non avere cavi in giro. Ma un conto è la comodità e un altro è la necessità. Quanti di voi si trovano spesso in situazioni dove serve un portatile e non si può essere ad almeno 3mt da una presa elettrica? Un po’ di sforzo dai…
    3) il peso: stesso discorso dell’autonomia, a nessuno piace portarsi il mattone sulla schiena. Ma una volta che il coso non sta in tasca, che pesi 1kg, 1.5kg oppure 2.8, secondo me non è che poi cambia molto. Qua ho molta compassione per i pendolari appartenendo io stesso alla categoria. Io però ho la fortuna di viaggiare abbastanza spesso seduto, e quindi posso permettermi di sminuire uno sforzo che per chi invece è costretto a insardinarsi sui treni e tenersi tutto addosso, è molto maggiore. Comunque non credo che siano tutti così sfigati… in compenso ci puoi fare tutto con un portatile normale ma potente!

  • # 24
    Zererico
     scrive: 

    Ci si può far tutto anche con un portatile piccolo.

  • # 25
    Daniele
     scrive: 

    Secondo me tutto è soggettivo e tutto si basa sulle esigenze del singolo.

    Nel mio caso, un Netbook è inutile per il mio lavoro (programmatore PLC e sistemi di automazione industriale).
    I software che utilizzo sono dei macigni.

    L’ambiente di sviluppo durante il runtime dell’applicazione e debug si mangia anche 900-1000 mega di RAM e l’HD se inferiore a 7200rpm crolla.
    Non parliamo della CPU… E lo schermo?
    Con 10″ è impossibile…
    Se devo simulare una macchina con 1-2 CPU e 4-5 Terminali che faccio? Già un 17″ inizia a diventare stretto.

    Quindi per me, è inutile in campo lavorativo…

    Certamente e senza ombra di dubbio, un Netbook è più versatile di un’iPad…
    Almeno si può usare OpenOffice, o qualche altro “programmino”.
    Con il mio A900 riesco a programmare i PIC (BASIC), ma è un carico “leggero”.

    L’iPad poi lo trovo attualmente inutile…
    Ovvero, non c’è nessuna applicazione che ne giustifichi l’acquisto.
    Chi investe 600€ per Navigare sul web e poco altro?
    Solo chi resta abbagliato dal reparto marketing di APPLE (in questo caso).

    P.S:Ammetto di essere un felice possessore di iPhone e iMac, ma elogiare iPad come Netbook killer mi sembra ridicolo…

  • # 26
    Itachi
     scrive: 

    Ma…io non credo che il discorso sia cosi semplice

    innansitutto vorrei sottolineare che parlo da utente windows
    ho avuto dei macbook pro ma non mi hanno soddisfatto come pensano
    nonostante questo,e nonostante sia d’accordo che ci siano molti fanboy,trovo ridicolo generalizzare a tal punto la apple

    tanto per cominciare nessuno obbliga nessuno a prendere i suoi prodotti
    lo stesso jobs,in risposta alle critiche sul flash,scrisse tranquillamente di comprare altro se l’iphone non ci andava bene

    il netbook e l’ipad sono due prodotti completamente diversi
    e senza offesa,ma trovo ridicolo anche parlare di questi 2 prodotti in ambito di programmazione avanzata

    il vostro è un lavoro come un’altro
    ma la base degli utenti di questo pianeta,è composta da persone che hanno bisogno di navigare su internet,controllare le e-mail e scrivere.
    fine

    tutto il resto,cambia a seconda dell’utilizzatore

    ed è proprio questo il punto
    mi sembra ovvio che con il lavoro che dovete farci,un ipad serva decisamente a poco…
    ma ci sono altre persone a cui magari serve piu di un notebook vero e proprio

    dipende sempre,come sto dicendo,dall’utilizzatore

    se non si hanno bisogno di programmi specifici,sono anche io convinto che l’ipad sia una manna dal cielo
    la velocità con cui si puo navigare e controllare le e-mail è una cosa che qualunque utente windows,persino desktop,si sogna

    ovviamente,visto che nulla è perfetto,per avere questo il sistema iphone os è rigidamente controllato e chiuso.
    ma,se i bisogni sono quelli sopra citati,di questo non deve importarvi.

    Al contrario,ecco che se i propri bisogni superano anche di poco la semplice consultazione di internet o e-mail,un qualunque netbook,anche da 200 euro,è sicuramente meglio

    ma l’ipad si basa proprio su questo
    è un prodotto per chi fino ad ora non era soddisfatto da nessun prodotto attualmente in commercio
    la apple,ha voluto aggiungere un plus e basta,per aumentare il range di utenti

    se in casa avete un netbook,un iphone,un notebook,un pc desktop e via dicendo…l’ipad non dovete manco guardarlo,di certo non è per voi

  • # 27
    D
     scrive: 

    “Altro male necessario: la distro Linux installata. Non c’è verso che un aggiornamento SW vada a buon fine o non produca risultati imprevisti, tanto vale non provare. BTW non credo che XP su uno schermo da 7″ sia un’alternativa praticabile.”

    Linux su quei giocattolini ha fallito principalmente per due ragioni.
    La prima, incredibile, l’incompatibilità con diversi componenti. Come fosse possibile dal momento che era quasi tutto intel rimane un mistero.
    La seconda, totale mancanza d’impegno nello sviluppare una gui (non solo del desktop ma pure dei programmi) ottimizzata per schermi piccoli e risoluzioni strane. Non è che se la risoluzione è bassa non si riesce a lavorare perchè allora gli utenti amiga avrebbero dovuto tagliarsi le vene, è solo questione di gui e sicuramente programmi che spedivano pulsanti di controllo vitali fuori dal bordo dello schermo costringendo l’utente a fare le acrobazie sono stati un pessimo biglietto da visita.

    Nel tuo caso poi quel eeepc aveva un finto disco ssd veramente lento tale da tagliare le gambe ad eventuali tentativi di aggiornamento.

  • # 28
    Stoppino
     scrive: 

    Parlo della mia esperienza da studente: ho un Toshiba NB200.

    – La leggenda per quanto riguarda la tastiera, è decisamente tale: una leggenda! Abituarsi a una tastiera del 92% della reale è semplicissimo; ormai son tutte così, solo i primi EEE avevano tastini osceni. Io personalmente ci ho messo meno di 1 giorno ad abituarmi. E scrivo tonnellate di appunti a ritmo di parlato per ore, quindi non è un utilizzo né leggero né lento.

    – LA leggenda delle prestazioni, è parziale: ovviamente non ci si può fare computer grafica, ma accidenti, per l’utente medio è più che sufficiente!

    – confronto con Ipad: non ha senso, semplicemente. Prendere appunti con un Ipad è semplicemente impensabile, e chi risponde il contrario personalmente mi fa solo ridere e probabilmente non sa cosa voglia dire prendere appunti (di sicuro non scrivere su una tastiera virtuale con il pad sulle ginocchia). Le prestazioni sono scarse tanto quanto quelle di un netbook. La navigazione beh… flash vi dice niente? E anche lasciandolo perdere, personalmente credo sia pari. Non so quali possano essere le applicazioni professionali di Ipad, ma DI SICURO non sono nell’ambito studentesco (o forse mi si può ribattere “basta comprarsi una tastiera esterna e un reggi-ipad? haha! Addio portabilità) né tantomeno di elaborazione grafica posso immaginare. Lo reputo un bel giochino; poi non so, ma francamente il suo “successo” (di fatto o di nome?) è dovuto solo al brand che porta, allo “stile” che ha…voglio conoscere uno studente che lo usa per prendere appunti! Solo per ridergli in faccia.

    – Batteria: Nei netbook la plausibile fregatura è incappare in una 3-4 celle che tenga a malapena 2 ore. Brutta cosa. Fatta attenzione alla questione, la batteria è soddisfacente quanto quella di Ipad.

  • # 29
    Arunax
     scrive: 

    @sire_angelus (commento #16): non è che ti è sfuggita la vena *lievemente* sarcastica della lettera? La tesi dell’autore è che un netbook PUO’ fare tutte quelle cose :D

  • # 30
    Marco
     scrive: 

    concordo con l’autore dell’articolo.
    Anche io ho un netbook (packard bell dot-s) con ram aggiornata a 2GB e riesco a fare tutto quello che mi serve! tastiera comodissima, secondo me tra le migliori che si possono trovare su un netbook.
    Ce l’ho da agosto 2009 e ora scrivo alla stessa velocita’ con cui scrivo sulla tastiera del mio desktop.
    Cose che non posso fare:
    -usare software con interfacce troppo voluminose (tipo eclipse, e’ scomodo)
    -video HD (anche se devo dire che sulla mia lucid con CoreAVC riesco a far girare la maggior parte degli mkv720p)
    -virtualizzare
    ma del resto non sono fatti per questo…

  • # 31
    CountDown_0
     scrive: 

    In quanto alle prestazioni, i netbook per me sono un mistero. C’è chi dice che non ci gira niente e che sono terribilmente lenti, e chi invece dice che per un uso base vanno benone. I benchmark non mi aiutano, e ancora non ho un’idea mia sui netbook (non avendone mai avuto uno per le mani).

    Di una cosa però sono sicuro: il mio portatile (usato per programmare) è un 17″ e ogni tanto mi sembra troppo piccolo. Con il monitor di un netbook morirei, senza se e senza ma. Infatti mi stupisce tantissimo leggere che voi vi trovate bene!

  • # 32
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Intanto ringrazio tutti per gli interventi e i complimenti. Preciso alcune cose.

    Windows 7: ribadisco che, a mio avviso, è usabilissimo anche su un netbook. Quando mi è arrivato il piccoletto con 1GB di ram, già mi andava bene. Ho messo 2GB perché tante applicazioni che uso sono abbastanza voraci di ram, non per altro; ed è lo stesso problema che ho anche coi PC desktop che uso normalmente.

    Perché non usare una distro Linux? Semplice: su Windows sviluppo più comodamente e Visual Studio Express lo trovo impareggiabile, specialmente sui tempi di compilazione (vera piega a cui purtroppo vedo che i miei colleghi sono sottoposti usando GCC e/o g++).

    NetBeans a mio avviso è l’IDE che rende meglio con queste macchine, vuoi per l’interfaccia semplice e lineare, vuoi per una maggior reattività. Eclipse dopo che finalmente è partito (c’ha impiegato una vita) sono rimasto shockato e mi sono detto: “e il codice dov’è?” C’era un ammasso di toolbar e un microscopico rettangolo da cui spuntava qualche pezzettino del sorgente; inoltre era più lento / meno reattivo.

    Prestazioni: ovviamente non sono eccezionali, ma accettabili. Se ho da smazzarmi archivi dati pesanti e/o su cui applicare query complesse, c’è sempre il PC aziendale. Per l’uso che ne faccio mi ha decisamente soddisfatto; non ho ancora provato nessun emulatore, ma so già che non posso pretendere di far girare quello PlayStation2; per macchine dotate di hardware inferiore non avrò problemi sicuramente.

    Flash: finora non m’è capitato di vedere filmati 720p. Con YouTube fino a 480p non c’è stato problema. Ho seguito anche qualche puntata di AnnoZero in streaming con SilverLight, ed è andato tutto liscio.

    Rumore: la differenza fra il netbook e il PC di casa o di ufficio è percettibilissima, ma a favore del primo. Quando l’ho accesso e ho cominciato a lavorarci mi sono meravigliato di non sentire praticamente nemmeno il “grattuggiamento” tipico degli HD. La ventola so che c’è, ma devo ancora sentirla. :D Magari per chi ha avuto problemi in tal senso, penso sia dovuto alla manifattura di quel modello.

    Rapporto qualità / prezzo: è discutibile il confronto coi notebook. Anche la miniaturizzazione ha i suoi costi. Personalmente la sua dimensione contenuta (ho comprato una piccola borsa a tracolla in cui ci sta preciso preciso il netbook, l’alimentatore, il mouse, e null’altro; lo porto in giro tranquillamente con lo scooter in mezzo al traffico di Catania: non so se ho reso l’idea :D) e leggerezza in rapporto alla dotazione hardware è stato forse il motivo dominante nella scelta che ho fatto.

    Autonomia: mi spiace per chi ha batterie con meno di 6 celle, ma arrivo senza difficoltà a 7 ore per un uso “casereccio” (navigazione senza filmati, posta, scrittura di codice… anche se non è molto “casereccia” come uso, ma io sono un programmatore e questa rubrica non casualmente si chiama “Pensieri da coder” :D).
    Se devo compilare qualcosa (in C o C++) che richiede un po’ di tempo, ovviamente scende, ma usando Python come linguaggio la compilazione è “automatica, trasparente e leggerissima” (in poche parole: scrivo il codice e lo testo subito).
    Per parafrasare un detto: “Python è il miglior amico del programmatore”. :D

    @Paolo Besser: in effetti usando Icaros 1.2.0 non c’è stato verso di farlo partire con l’ultima versione di Virtual Box. Invece con la nightly build di AROS per lo meno ho visto Wanderer, ma era un po’ scattoso. In effetti sarebbe interessante provarlo “nativamente” e non virtualizzato, ma non ho sperimentato con la chiavetta USB, per cui se c’è magari una guida o delle dritte per sbrigarmi (vista la mia cronica carenza di tempo), te ne sarei grato.

    @Itachi: quest’articolo non nasce per contrapporre i netbook all’iPad. L’avevo evidenziato accuratamente.

    @D: quella delle GUI non progettate bene purtroppo capita anche con programmi Windows. Uno su tutti Acrobat Reader: basta aprire il menù delle impostazioni per imprecare in aramaico antico visto che sono del tutto invisibili i bottoni della parte inferiore (OK, Annulla). Possibile che nessuno degli sviluppatori o, meglio ancora, dei tester ufficiali l’abbia provato su un netbook?
    Bah! Adobe: basta la parola… :(

    @CountDown_0: ecco, ero molto scettico anch’io, ma mi sono dovuto ricredere vedendo all’opera il netbook comprato da un mio collega. Ovviamente per l’uso che ne faccio io, sia chiaro!

    Quanto al display, è vero, è piccolino, ma ti ci abitui velocemente, te l’assicuro.

  • # 33
    Rocco
     scrive: 

    Mah, il mondo e’ pieno di fanatici…
    Ogni esigenza ha il suo prodotto. ben vengano i netbook, ben venga l’iPad, tutto dipende da che tipo di utente sei e cosa ci devi fare.

    Personalmente ho scartato l’idea del netbook un anno fa (marzo 2009) in favore di un performante 13″ HP dv3550el. Certo mi e’ costato il triplo (800 euri) ma ne e’ valsa la pena, per solo 1,87 Kg, ho un vero PC moolto ben carrozzato e l’autonomia non e’ male, con la batteria standard raggiunge le 4 ore.

    diciamo che non sono un road runner, e se mi sposto e solo tra un ufficio e l’altro da una sede all’altra. se poi devo l’autonomia mi consente anche di stare “fuori” una mezza giornata.

    Window 7 ? il degno erede di XP ci voleva finalmente.

  • # 34
    Alex del viero
     scrive: 

    Beh che dire… ho iniziato a programmare su un 8086 con 512k di memoria!

    i netbook sono ok, hanno dei limiti (velocita paragonabile ai pentium4 e al momento
    gpu poco performanti) e anche dei pregi(piccoli e lunga durata).
    Ho ancora un notebook con p4 che faccio usare con soddisfazione da mio padre, non
    gli ho rifilato un netbook solamente xche lo schermo e’ troppo piccolo per lui!
    Per la verita un 7/10 ” in 16:9 sembra piccolo anche per programmare, c’e’ da farsi venire
    una congiuntivite… pero’ ognuno pensa alla sua salute.

    Se dovessi aver bisogno di massima mobilita’ prenderei sicuramente in considerazione
    un netbook come seconda macchina.

  • # 35
    Maurelio
     scrive: 

    :D lol
    articolo stupendo! non condivido una sola parola ma l’articolo e la mail sono da applausi :D

    sono sicuro che per molti aspetti della faccenda netbook l’abitudine agli stessi giochi un fattore quantomai determinante… la tastiera, le poche righe orizzontali, le proporzioni un po’ inusuali del monitor, le prestazioni limitate e via dicendo… io non riesco proprio ad abituarmici :D

    evidentemente ho solo un modo di lavorare differente (sono programmatore pure io. ad onor del vero lavoro principalmente in ambienti mac, unix/linux/X11 e solo un po’ di ripiego in windows) che mi porta a vivere i limiti imposti dalla piattaforma in modo troppo poco tollerabile.

    sul mio eeepc701 ho trovato un buon compromesso mettendo su un sistemino minimale gentoo/BSD che finalmente va che è una bellezza, giusto per fare un po’ di zapping tra i siti e guardare la posta la sera sul letto… ma poi in fin della fiera, vuoi per il rumore, vuoi per la tastiera non illuminata (devo fare piano ed usarlo al buio che la mia compagna a quell’ora dorme beata già da un pezzo) son tornato ad usare il fido ipod touch. piccolo, silenzioso, e se proprio devo digitare qualche carattere lo si può fare in assoluto silenzio.
    di certo non ci compro un ipad per far ste cose… però boh, sarà che son rimasto deluso dal netbook, ma già l’ipad lo capirei di più

    come si dice, a ciascuno il suo! buon per chi è riuscito per proprie attitudini ed esigenze ad cavarne fuori un buon acquisto da questi cosi.

    io per dire, nell’uso normale e di svago di un computer e pur apprezzando l’ottimo livello del sistema windows, non riesco ad abituarmi alle shortcut poco coerenti tra pogrammi diversi, drag’n’drop non propriamente universalmente supportato ed usato, mancanza di tool a completamento del desktop manager (tipo exposé su mac per capirsi). uso mac fondamentalmente solo per queste cose qui appena elencate, per la migliore qualità del rendering dei font (a mio parere più leggibili e riposanti) e per il tasto INVIO che dal file manager anziché eseguire il file lo rinomina :D (vecchia abitudine cui in fondo però potrei rinunciare)
    ci sono cose più importanti? boh, ognuno valuti a proprio modo. queste “scicchezzuole” per me da sole valgono il discriminante per altri saranno appunto solo sciocchezzuole.

    tutto questo pippone per dire che secondo me a volte non è questione di bontà o di schifezza di un prodotto, anche le abitudini ed il modo di approcciarsi alle cose che ognuno di noi ha fanno la loro parte, ed a maggior ragione la fanno con un dispositivo con limiti hardware un po’ più stringenti del solito.
    mettiamoci comunque pure anche un po’ di aspettative a volte troppo elevate circa i prodotti che si acquistano (cosa che però non è e non deve esser colpa dell’utente legittimamente ignorante di informatica, quanto piuttosto deii direttori marketing di chi i netbook li produce e li vende) …e facciamo sempre la tara alla “moda” di sparare sui netbook e su atom che c’è in questo periodo

    P.S.: saluti da fucecchio!

  • # 36
    Pluto
     scrive: 

    @Cesare

    Riguardo l’articolo

    L’unica cosa che non capisco è come fai a lavorare con 2 Gb di
    RAM, nel mio ce ne sono 4 e mi sembrano pochini.

  • # 37
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Guarda, al lavoro, dove effettivamente mi serve molta più memoria, ho solo 1,5GB di ram. Sono anni che tiro così, e difatti ho chiesto un PC più potente giusto qualche giorno fa.

    Ma sono a lavoro, e decine e decine di programmi aperti, database che gira (anche con parecchi record), ecc. ecc. ecc.

    A casa le mie esigenze sono decisamente diverse. Sul PC “principale” ho 2GB di ram, e mi è più che sufficiente per tutto quello che faccio, sviluppo incluso.

    Sul netbook ho pure 2GB, per cui da questo punto di vista non c’è alcuna differenza.

    Invece una cosa che manca è il touch, di cui non ho parlato. Sarà sicuramente comodo e più intuitivo, ma qui ho problemi “epidermici”: vedere il monitor con delle impronte mi manda letteralmente in bestia.

  • # 38
    GenlyAi
     scrive: 

    Volevo solo ribattere ad alcuni che fanno paragoni hardware fra una macchina e l’altra, come se l’hardware fosse la componente più importante delle prestazioni di una macchina. :)
    Almeno la metà delle prestazioni, in quasi tutti gli ambiti che non siano per esempio il calcolo scientifco massivo o simili, dipende dal software e dal SO.
    Una macchina va sempre valutata quindi nel totale dei suoi componenti e non “visto che ha la stessa scheda video o la stessa CPU o la stessa Ram, va uguale”. Solo per fare un esempio, nell’infrastruttura della mia ditta abbiamo 2 server web installati su VMWare: uno è un debian con PHP e Mysql, l’altro un windows server con asp.net e mssql. Entrambi fanno lo stesso lavoro alla fin fine (“muovono” siti web) eppure al Debian ho dovuto fornire nemmeno la metà delle risorse del Windows. E questo senza voler entrare in termini qualitativi, solo che il Debian installato è configurato da subito per fare solo quello e lo fa benissimo, il Windows fa quello tra le altre cose.

    Per quanto riguarda i NetBook, sul fronte delle prestazioni, usavo un Notebook nel 2003 per programmare in VB6, su Windows XP, con un HW peggiore di quello dei netbook attuali. Adesso programmo ancora in VB6 su Windows XP, se mi andava bene prima dovrebbe andarmi bene anche adesso. :)
    Quello che invece non mi piace del NetBook è lo schermo, davvero troppo piccolo e troppo sproporzionato per un uso esclusivo: può andare bene per una correzione, per un miglioramento al volo in treno, ma non riuscirei mai a usarlo 9 ore al giorno, tutti i giorni. Rigorosamente IMO.

  • # 39
    wdasm32
     scrive: 

    io sviluppo software ma dubito che riuscirei a farlo su un netbook. su un pentum D la compilazione del software principale dell’azienda dove lavoro (che cominciai a scrivere con un collega 6 anni fa) impiega quasi un minuto.. sono passato ad un quand core per potere essere infinatemente più agile nello sviluppo figuriamoci quando spesso mi capita di far comunicare 4-5 istanze di visual studio tra di loro, non so se un neetbook potrebbe reggere 2 visual studio 2008 e 1 2005 in esecuzione contemporanea (configurazione base)..

  • # 40
    iva
     scrive: 

    36 COMMENTI E NON AVETE CAPITO NULLA DI NETBOOK:
    il vero problema di questi giocattolini e’ l’impossibilita’ di giocare a Cannon Fodder con l’emulazione cycle exact di Winuae, visto che l’audio inizia a gracchiare in alcuni punti!! :)

    Scherzi a parte, anch’io programmo e durante l’ultima “vacanza” a casa della suocera la prima cosa che ho fatto e’ stato prendermi un monitor usato, una tastiera ed un mouse decente da collegare al mio NC10 della Samsung.
    La tastiera del netbook va benissimo, ho preso quella aggiuntiva solo perche’ avendoci il monitor esterno e’ impossibile lavorare su quella del netbook (proprio impossibile no ma, dipendentemente dalla postazione di lavoro puo’ essere molto scomodo).
    Il monitor per me e’ necessario perche’ 600 pixel in verticale in certi casi sono proprio pochini e la produttivita’ aumenta parecchio anche solo a 1280×1024 rispetto a 1024×600.

    Ho lavorato su XP con VisualStudio Express 2008 e, nonostante non avesse la reattivita’ a cui sono normalmente abituato e’ stato possibile scrivere/debuggare codice in maniera produttiva.

    Ho anche giocato anche un po’ in Assembly su Winuae, cosa che funziona egregiamente e guardato filmati.
    Quelli in HD, come gia’ stato detto precedentemente sono un po’ il tallone di achille, speriamo bene per nuove versioni ottimizzate di Flash…

    Mia moglie usava esclusivamente Ubuntu 8.04 per navigare e giocare ai giochini Flash ed effettivamente per questi ultimi si lamentava della differenza di prestazioni rispetto al suo laptop abituale (un Macbook che abbiamo lasciato a casa).

    E visto il peso contenuto e la durata della batteria me lo portavo dietro quando andavamo in giro in treno per leggere file PDF, anche pesanti.

    Per tirare le somme: lo cambierei con un’altra macchina dalle prestazioni superiori? Decisamente si se potessi tenere le dimensioni, durata della batteria ed il peso ma pagando non piu’ di 200 euro in aggiunta… ma la trovo una macchina cosi’?
    Penso di no e quindi per il momento sono felice del giocattolino che pero’ metto tranquillamente a riposo quando non sono in viaggio.

  • # 41
    programmatorediSogni
     scrive: 

    Io dico solo che rispetto all’ipad i netbook fanno un figurone, ma poi non mi dite che si può fare produttività con tali prodotti.
    Mi spiego è inutile avere un micromonitor da 10” e poi collegarlo al monitor wide 22” in ufficio, e poi lo colleghi anche a una tastiera esterna, un mouse esterno , un hd esterno.
    minchia alla faccia della praticità, meglio un vero notebook per programmare , un 15,4 anzi un 15,6 da 1366 x 768 cosi abbiamo tante “colonne” visualizzabili nella pagina.
    Poi anche e
    netbook= mail reader
    notebook= office, photoshop, programmazione , video, multimedia, giochi.

    non cè storia . che poi mi viene da ridere non sapete portarvi 3kg di notebook e dopo ANDATE IN PALESTRA e FATE LE RIPETUTE CON 60-80KG. ……

  • # 42
    iva
     scrive: 

    Caro programmatoredisogni, io sono un programmatoredisoftwarevero e quindi NON vado in palestra e non so nemmeno cosa siano le “ripetute” :)

    Per un viaggio intercontinentale della durata di un mese (e solo 20kg di bagaglio massimo con la Lufthansa, argh) la differenza tra 1.3 e 3 kg si sente, visto che devi rinunciare a qualcosa necessariamente.
    Se devo andare a giro turistico da qualche parte e mi tocca un’ora di treno di solito mi porto un libro, nel caso il documento sia disponibile solo in pdf, non avendoci un ebook, 1.3kg me li porto nella tracolla, 3kg no.

    E’ una questione di gusti personali, io la differenza di peso ed ingombro la sento, se per te non cambia nulla sei fortunato!

    ps anche con i portatili di fascia piu’ alta l’uso di docking station e tastiera/mouse separata e’ la norma – qui in azienda il portatile lo usiamo fuori dal dock solo nei meeting… e anche nelle meeting room c’e’ una dock station per il presentatore

  • # 43
    biffuz
     scrive: 

    Anch’io ho preso un netbook, ma solo da tenere come muletto. Ho provato a usarlo per sviluppare e sinceramente mi vengono a brividi a ripensarci: dite quello che volete, ma quello schermo è troppo piccolo, sia come risoluzione sia come dimensione fisica. Sono finiti i tempi del Turbo Pascal in cui si teneva aperto un solo file larghezza 80 caratteri… oggi ci siamo abituati a IDE molto più complessi, con pannelli laterali e una marea di funzioni extra, a cui nessuno è più disposto a rinunciare. Sì, lo so che ci sono ancora i suonati che usano vim.
    Anche la tastiera è troppo piccola: non tanto le lettere, spesso i produttori di ‘ste macchinette fanno gli altri tasti più piccoli, come se non usassimo mai numero e punteggiatura…
    Come velocità sono passabili, ma poco più: io la differenza con un processore “normale” la sento eccome.

    Ora io mi trovo benissimo con il formato 13″: abbastanza piccolo e leggero da essere portato a spasso senza rimpianti, ma abbastanza spazioso da non far venire il mal di testa.
    Insomma, se avessi i soldi per un MacBook Air, non ci penserei due volte. Per ora ho un MacBook alluminio 13″, preso in offerta; un po’ pesantino rispetto all’ideale, ma si fa perdonare.

  • # 44
    dtm
     scrive: 

    @avve: su autonomia e peso son uno di quelli che ha bisogno (necessità, proprio necessità) di una roba leggera e dalla lunga autonomia: portarsi a tracolla 3 chili e mezzo di portatile ingombrante (thinkpad t42 + alimentatore) contro un chilo e mezzo scarso di un robo grande quanto un libro fa una differenza enorme.

  • # 45
    yankeeone
     scrive: 

    Io sono possessore di un ferrari one 200, apparte il fatto che la versione italiana é dotata di 2gb di ram, ho fatto l’upgrade a 4gb scoprendo che le ram seppi indicate per andare a800mhz possono solo arrivare a 480mhz per colpa del basso moltiplicatore della cpu.
    Cmq Apparte cio, oltre a tale netbook ho anche un vecchio notebook 15.7 che uso come server e una workstation autocostruita, beh devo dire che fare tutto ció che si puó fate con un fisso é impossibile, peró questi sono pc nati per il mobile, e se mobile devono essere, devono avere dei compromessi.
    Io lo uso circa 2 volte alla settimana, e stranamente riesco a fare anche 6.5/7 ore di autonomia (ubuntu senza effetti grafici), con windows 7×64 il discorso cambia, e l’autonomia scende a 5/5.5 ore.
    Per navigare, guardare film, giocherellare (mechwarrior4) e prendere appunti é piú che sufficente, e per 400€ vá anche bene.
    É anche vero che si avvicina ad un notebook ma pesa una piuma, da quando lo uso, nn riesco piú a prendere in mano un portatile piú gande, non ne sento la necessitá.
    Cmq anche il discorso peso é relativo… Molti si lamentano che il note/netbook pesa… Poi vanno in palestra a fare i pesi… :-P
    Tirando le somme,po posso dire che con i netbook mi sono trovato bene,per le mie pretese ed esigenze.

  • # 46
    ginojap
     scrive: 

    Scusami Cd Mauro, ma io ti manderei a zappare la terra proprio come ti sei detto nell’articolo!
    Ma si e’ mai visto un programmatore senza iPad?
    :-))

  • # 47
    Fabio FLX
     scrive: 

    Ho trascorso l’estate passata a lavorare in spiaggia col mio netbook da 9\ (Ho scelto un 9\ perché è il più piccolo a reggere 1024×600).
    Questo EeePC 900A ha 1Gb di RAM e un lento SSD da 8Gb a cui ho aggiunto una veloce SDHC da altri 8Gb, ottenendo buone prestazioni e assoluta silenziosità.
    Xandros era una ciofeca e l’ho rimpiazzato con Windows XP e Arch Linux. In effetti uso solo Linux, ma ritengo comodo avere un Windows d’appoggio.
    Confermo che i filmati Flash su XP sono praticamente inutilizzabili (soprattutto YouTube), però su Arch vanno più che bene perciò non è un limite del netbook.
    L’ho preso a 249 Euro un anno e mezzo fa e ne sono più che soddisfatto.
    Se devo solo navigare o leggere la posta uso l’iPhone perché faccio prima e col netbook ci faccio tutto il resto, compreso guardare i siti in Flash invisibili ai prodotti Apple oppure i filmati YouTube che la Apple non permette di vedere sui suoi apparati.

  • # 48
    mark'
     scrive: 

    rimango scettico su come tu faccia a lavorare utilizzando uno schermo da 10′ e risoluzione 1024*600.. io sto “stretto” su un 22′ a 1680 =)

  • # 49
    Jacopo Cocchi
     scrive: 

    mail favolosa.

    Dopo aver provato a girare con una borsa slim e relativo nuovo MBP da 13 proprio durante la PyCon (fortunatamente è arrivato un paio di giorni prima), rispetto agli altri anni con la borsa da 15, carrettone da 3 Kg, beh concordo con iva non c’è proprio paragone.

    E tutto sommato sono spostamenti relativi, ma anche camminare 10 minuti in giro fa tutta la differenza del mondo, per non parlare poi di spostamenti con l’aereo.
    L’autonomia gioca un ruolo fondamentale ed i netbook ne offrono tanta.

    Come ha scritto qualcun’altro e ripeto da anni, l’importante è acquistare ciò che soddisfa meglio le proprie esigenze.
    Il resto sono chiacchiere da bar.

  • # 50
    Jena Plisskin
     scrive: 

    L’importante per ognuno è sapere di cosa si tratta. Non tutti si adattano ad un netbook, perchè in ogni caso è una macchina da utilizzare come secondo PC.
    Io ho un eeepc 701 pagato 129 euro nuovo ( offertona mai più capitata) e nonostante gli evidenti limiti è impareggiabile per la praticità nel trasporto. Su una ssd da 8 giga classe 2 (leeenta) ho installato una debian personalizzata con molte alternative leggere e devo dire si comporta bene.
    Mi è capitato tra le mani un AcerOne con Atom ed XP home ed era spaventosamente lento. Solo per un upgrade MS ( il semplice update dell’anti malware) ha impiegato 45 minuti!!!
    La colpa ? I 10000 programmi custom dell’acer ed un antivirus, il McAfee, mangia risorse. Ho fatto partire da lì una scheda SD con una ubuntu remix e si è trasformato in un razzo.
    I miei umili consigli sono:

    1) abbandonate xandros e relative distro custom, provate una delle tante distro fatte ad hoc per questi oggettini
    2) se usate windows eliminate i programmi custom inutili ed usate un antivirus meno invasivo ( solitamente consiglio avira )
    3) tenete ben in mente che si tratta di un processore ( e relativa scheda grafica) economici, ci si fà un pò di tutto ma non proprio tutto :-)
    4) evitate di comprarlo se avete in mente di usarlo come stazione multimediale
    5) se avete la possibilità, testatelo con i vostri programmi (lo sò è difficile ma un amico che già ne ha uno lo beccate sicuramente)
    6) sappiate che flash impiegherà la cpu al massimo :-(

    E’ impagabile l’avere un PC nello zainetto per poco più di 1 Kg, i 3 chili di un Notebook normale purtroppo alla lunga si sentono. In futuro ne acquisterò uno più recente dell’asus che ho trovato troppo pratico.

    Per l’Ipad, lo ritengo interessante ma preferirei un bel ereader con l’e-ink, ma attendo un prezzo più basso.

  • # 51
    cristian76
     scrive: 

    Io l’unico problema che trovo per i netbook è la vista. Nel senso che con quei monitor se lo uso a lungo e specialmente la sera causa miei problemi, poi mi ritrovo il giorno dopo con gli occhi stanchi e mal di testa. Pensavo di ingrandire i caratteri e via dicendo, ma poi le finestre non mi ci stanno sullo schermo o dovrei fare scrolling orizzontale.

    A parte questo che rende i netbook non ideali per un uso intensivo. Vabbè non si può avere tutto dalla vita.

  • # 52
    Donagh
     scrive: 

    @Jena Plisskin

    se si usa windows xp nei netbook l’ antivirus non e’ il caso di metterlo proprio (ma a che serve se si usa un profilo limitato, porte bloccate e sistema virtualizzato usando sandboxie in un ram disk????) per quello nemmeno in un desktop ci metterei l antivirus…

    per il resto lo uso anche per photoshop anzi sono un fotografo e per viaggiare questo 901 e’ il top…

    per il resto vorrei provare photoshop cs2 su linux ma non voglio fare cavolate mentre sono in viaggio metti che si blocca tutto…

    eeepc 901 con xp modificato all estremo,17 processi e tutte le ottimizzazioni possibili uscite in questi anni, tra cui il fondamentale ram disk (nel mio caso da 700mb) dove ci sono parcheggiati tutti i file temporanei compresi quelli di photoshop…

  • # 53
    Teju
     scrive: 

    Ho a casa un notebook da 12″, uno da 14″ Wide, un MacBook da 13,3″ e un NetBook Acer da 10″: non sono pazzo, solo faccio il tecnico informatico e programmatore libero professionista.

    Volevo dire la mia a proposito: secondo me ogni apparecchio nasce per un’esigenza particolare, e per quello va usato!

    Il 12″ ormai è un vecchissimo PC su cui faccio i test di Lnux Ubuntu, e spesso lo uso anche a casa per navigare perchè, nonostante processore vecchio e 512 di RAM, con Ubuntu è comunque una scheggia a navigare.

    Il 14″ Wide lo uso per programmare: sistema Windows 7, con tutti i vari tool di programmazione: lo schermo Wide aiuta non poco a gestire la programmazione.

    Il MacBook l’ho preso per scrivere applicazioni per iPhone e mi pare veloce e prestante: inizierò ad usarlo anche per la grafica.

    Infine il NetBook: anche lui ha la sua utilità!! Funziona perfettamente come notebook per i viaggi: posso usarlo in sostituzione del notebook ufficiale per programmare, posso navigarci, portarmi dietro i dati… etc… Ma quando torno a casa dal viaggio è bello tornare a programmare, navigare, etc… con uno schermo grande!!

    Riassunto: tutto è utile, tutto è bello, se lo usi per un motivo corretto e non pretendi ciò che non può offrirti!

  • # 54
    lucusta
     scrive: 

    eeePC 701 da quando e’ uscito (ed effettivamente lo consideravo un po’ costoso…):

    TV analogica/digitale via USB
    navigatore satellitare tramite BT, con 4 ventose attaccate al vetro
    navigazione itinerante tramite cellulare
    ci vedo film, anche YT, ad alta definizione, se prendo treno o traghetto (basta killare l’impossibile, ridurre la risoluzione video e clockarlo un po’, perche’ alle volte la sorgente e’ per forza HD, ma non e’ detto che bisogna vederla solo in quel modo… e poi i video di YT bassta scaricarli ed aprirli nel frattempo con un player decente; consumano molta meno cpu).
    sperimento qualsiasi cosa che al momento mi serve
    ci giochetto con programmi di grafica avanzata
    mi e’ cascato innumerevoli volte: e’ un po’ ammaccato qua’ e la’, ma non ho avuto mai nemmeno un brivido, tanto non e’ un cosetto dal costo incommensurabile; raccolto e riutilizzato come se fosse un taquino…

    ci ho provato quasi tutto, come OS, sui suoi 4GB di HD, e grazie a 2Gb di ram, spremuto in tutto e per tutto.

    a 400mhz con una partizione su disco ram su cui faccio girare gli applicativi, rigorosamente portable, mi fa’ piu’ di 3 ore (e stiamo parlando di un affaretto che non arriva a 1 ora e mezza in configurazione standard)…

    il mio problema?
    non riesco a romperlo accidentalmente; ci ho provato, almeno ne prendo un’altro con uno schermetto piu’ grande e una tastiera in cui i miei ditoni non schiacciano 4 tasti, ma ancora funziona…

    insomma, dopo 3 anni, mi trovo piu’ spesso ad usare sto’ cosetto che un desktop, rilegati esclusivamente per compiti superiori (e giuro, ormai gli schermi full HD mi sembrano immensi)…

    e’ solo un apparecchio, se non si ha idea di come sfruttarlo conviene non comprarlo…

    PS:
    prima usavo un PDA, per fare alcune delle cose che ho scritto…
    ecco, quelli hanno piu’ o meno poco senso…

  • # 55
    amonpaike
     scrive: 

    io su un netbook come il tuo ci vedrei bene haiku… oltretutto mi sembra un parente stretto (ma superiore) dell’amiga os
    il tuo netbook diventerebbe una minibelva :)

  • # 56
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Prima voglio provarci AROS. :-P

  • # 57
    roberto
     scrive: 

    I netbook possono dare delle soddisfazioni incredibili se li si sa ottimizzare come Dio comanda, degli esempi?
    1) Ho avuto un eeepc 9″ con cpu celeron 900mhz, 2gb ddr2, 20gb ssd (4+16) con Flp ed era molto veloce
    2) Ho avuto un Samsung NC20 con 2gb ddr2 800mhz, cpu Via Nano 1.6ghz fsb 800mhz, hdd 100gb 7200rpm (non quello da 5400rpm 160gb di serie) e con Vista correva come un treno (ho pubblicato pure un video sul tubo e la gente lo scambiava per falso/tarocco/accelerato), con il suo xp home edition originale andava ancora più veloce
    3) attualmente a Natale 2010 ho regalato a mia moglie un eeepc 10″ Atom, 250gb hdd, 2gb ddr2, dove ho tolto quella ciofeca di Win7 e ho messo XP, anche qui veloce come un treno (e lo sta usando con grandi soddisfazioni per diverse cosette, anche se non pesanti come il fotoritocco o i filmati a 1080p, per quello abbiamo i fissi)
    Io adoro i netbook, anche se in realtà comincio a preferire i tablet da 10″ (Asus eee pad trasformer in primis, 16 ore di autonomia quando montato sulla docking keyboard) in quanto se fai casino ti basta nel peggiore dei casi formattarlo e torna come nuovo, invece di dover reinstallare tutto il s.o. Windows).

  • # 58
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Roberto, chi NON vuol capire non ti darà mai ragione nemmeno se gli piazzi davanti il netbook e gli fai vedere che fa bene il suo lavoro…

    Riguardo alla reinstallazione, ormai da tempo tutti i PC vengono venduti con una partizione di ripristino, con la quale rimettere a posto la partizione come quando il computer è uscito di fabbrica. In meno di mezz’ora hai il PC pronto senza dover reinstallare.

  • # 59
    roberto
     scrive: 

    @Cesare di Mauro
    ma credi davvero che la installazione di fabbrica sia assolutamente perfetta? pc nuovi che appena acquistati non riuscivano nemmeno a installare una chiavetta per internet, o portatili che con soli 6 mesi di vita, avevano già il s.o. a pallini
    Ogni singolo pc che vendo, che sia esso portatile, netbook o desktop, lo formatto, reinstallo il s.o. come dico io, lo ottimizzo fino al midollo e gli installo i software giusti e lo faccio diventare un’opera d’arte.
    Sai come definisco io le installazioni di fabbrica? delle vere M.R.E

  • # 60
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Mi riferivo soltanto alla procedura di reinstallazione, che ormai è estremamente semplice e veloce. Tutto qui.

    Per il resto penso che si vada da caso a caso. Ad esempio il mio netbook Samsung l’ho trovato già ben sistemato. Su altri PC non mi posso esprimere, non conoscendone la situazione.

  • # 61
    edo98
     scrive: 

    Proprio ora sto scrivendo dal mio netbook Packard Bell Dot S.
    L’ho preso ieri a 199 euro.

    Che dire…. spesi bene!

    La tastiera non è molto grande ma è stata ottimizzata per i netbook (ad esempio il tasto invio è piccolo mentre le lettere sono come quelle di un comune computer) certo, non si scrive come un computer fisso, ma con un po’ di pratica ci si piò arrivare.

    Windows 7 fa schifo… non ho esitato a rimpiazzarlo con Ubuntu Netbook Edition dopo 20 minuti dall’apertura del netbook.

    Lo schermo va benissimo e anche se glossy si riesce a leggere bene al sole.

    Che dire… lo uso per programmare e non va per niente male.

    Effetti Grafici al massimo e docky impostato con 3d.

  • # 62
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Beh, a me 7 funziona benissimo. Per il resto, condivido. ;)

  • # 63
    giulio
     scrive: 

    ciao a tutti
    io ho un PB dot se-106IT come mamma l’ha fatto ( ed e lentissimo)
    mi serve solo sapere se si puo elaborarlo con piu ram (diciamo 1GB in piu) ora ha 1gb e su alcune recensione si dice che oltre non si puo andare …sinceramente nn capisco altri hanno contrariamente a cio che ho letto aumentato la ram a 2 gb boooo
    posso in oltre sbattere su XP senza fare salti mortali
    ce la posso fare da solo anche se non capisco nulla di pc e netbook?
    grazie

  • # 64
    il.leoz
     scrive: 

    ad oggi -2012 inoltrato- il fronte dei netbook a fatto passi da gigante.
    In qualsiasi store minimo trovi dualcore, 3gb ram,schede video radeon +che decenti, hd da 320gb etc etc.
    Un bel passo avanti.

    ho letto +0- dal primo all’ultimo i vari post…mi permetto di fare questo appunto in merito al s.o.

    linux o win 7 starter su netbook?

    Win7 starter xil 90% dei casi è la scelta consigliata.
    Prestazioni milgiori che garantiscono > durata della batteria.Cosa abb.vitale SE si punta ad usare il netbook stando in giro -senza possibilita’ di attaccarsi a rete elettrica.

    Linux e’ un s.o. pensato e strutturato x girare/sfruttare al max. le risorse della macchina.
    E’ ideale per tanto sui fissi, dove durata batteria, risparmio energetico poco importano.
    Metterlo su dispositivi con ridotte “risorse” è possibile certo, ma per fare qualkosa di veramente efficiente si deve configurare ad hoc o ancora meglio crearsene una apposita – eliminando tutta una miriade di servizi probabilmente non fondamentali e buttar su solo quello necessario a te.

    Ubuntu x netbook xcarita’…funziona…ma non e’ ancora ideale.
    Win7starter garantisce prestazioni cmq migliori
    Doh ;(

    Sikke’ o sapete mette le mani seriamente su linux o consiglio di lasciare win7starter.
    Poi chiaro, se le volte che usate il netbook senza disponibilita’ di collegarlo a presa elettrica son cmq poche…beh allora…mettete l’os che preferite.

    Nel senso…io me lo porto avanti e indietro..ma cmq…sikkome non vado mai in burundi..una presa elettrica ci sta sempre da qualke parte.

  • # 65
    Lorenzo "eclipse" Faletra
     scrive: 

    ciao, pure io programmo parecchio al computer, non come professione ne per un vasto pubblico, ma per e con il mio piccolo gruppo di collaboratori con cui ci divertiamo a scrivere guide, articoli e dare aiuto a chi vuole avvicinarsi al mondo della programmazione.

    ovviamente essendo un semplice studente non ho ne il tempo ne gli spazi ne i soldi per mettermi davanti ad un bel pc tutto mio e lavorare serenamente a chissà quale elaborata tool.

    ovviamente i miei hannno i mac e sono cresciuto in casa Apple, ma disprezzo i fondamentalisti della mela schierati contro qualsiasi cosa non sia Apple, come anche i fanatici androidiani o quei 4 geek da strapazzo totalmente linuxiani che però poi ti passano un sorgente che gira solo su windows.

    Ovviamente mi sono gettato totalmente su linux e tutto il mio lavoro è la sopra ed uso i mac solo per lavori professionali di qualità quali editing video, fotomontaggi e musica digitale, perchè con windows non mi ci trovo proprio: brutto, lento, inutile e buggato oltre che scomodo da usare.
    ma per la programmazione amo linux, e siccome scrivo applicazioni prevalentemente per riga di comando eccomi col mio bellissimo netbook a viaggiare ovunque e fare ciò che voglio in mobilità, non mi fotto il cervello appresso a videogiochi ed interfacce pesanti, quindi mi ritrovo un prodotto decisamente piu comodo e portabile di notebook e fissi che è decisamente piu potente e libero di essere usato e modificato di qualsiasi tablet in circolazione, secondo me è la scelta perfetta per programmatori, webmasters, bimbiminkia che vogliono giocare a fare i crackers su backtrack ed in generale chi ha bisogno di portabilità e completezza di utilizzo.

    ah, ovviamente ho un bellissimo PaackardBell dot s di nuova generazione di cui ho scritto una simpatica recensione sul mio blog

    http://blog.frozenbox.org/?p=1020

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