portatili
venerdì 2 Aprile 2010 - 9 Commenti
Compaq Portable, il primo vero clone

12,5 Kg di peso, nei primi anni ’80, erano sufficienti per definire un computer “portatile” – benché la dicitura “trasportabile” rendesse meglio l’idea. Se poi questo computer era anche pienamente IBM compatibile, e consentiva dunque l’esecuzione dei più popolari software di produttività (word processor, fogli di calcolo, database) sviluppati per la piattaforma business per eccellenza, il PC IBM, era legittimo parlare di una rivoluzione copernicana.
In questa nuova avventura nel colorato mondo del retrocomputing, la macchina del tempo ci trasporterà come per magia nel 1982, anno di introduzione del Compaq Portable, …

venerdì 19 Marzo 2010 - 12 Commenti
Olivetti M10, il computer quasi tascabile nel 1983

Ci sono degli oggetti che nel 1983, in Italia, sembravano venuti dallo spazio. In un’epoca ancora ampiamente dominata da voluminosi monitor a fosfori verdi e da computer portatili per modo di dire, senza batteria e dal peso contenuto entro i 10KG, qualunque dispositivo portatile avesse attaccata una tastiera e un monitor, dalla calcolatrice scientifica in su, bastava ad esaltare l’immaginazione del proto-smanettone.
Come abbiamo avuto modo di ricordare parlando di Sharp X68000 e FM-Towns, molti di questi computer del futuro arrivavano dal Giappone. È il caso del Kyocera Kyotronic KC-85, un …

martedì 9 Marzo 2010 - 7 Commenti
Zenith Minisport: “ultraportatile” con floppy da 2″

C’era una volta un’epoca in cui “omologazione” era una parola sconosciuta al mondo informatico, il cui tratto più caratteristico era viceversa quello di svilupparsi in modo anarchico e incontrollato.
È questa una caratteristica che comprensibilmente attrae più l’appassionato che l’utente comune o ancora peggio il professionista che cerchi nel computer l’utilità o la funzione. Gli stessi appassionati di oggi, quando, da semplici utenti, dovevano ricorrere alla magia nera per portare dati da un computer all’altro, non erano poi così entusiasti.
D’altronde la nostalgia è canaglia, e degli standard, specialmente quelli de facto …

venerdì 19 Febbraio 2010 - 32 Commenti
Adam Osborne e l’epoca dei computer “trasportabili”

Nella prima metà degli anni ’80, prima del boom dei cloni e il relativo crollo dei prezzi a livelli “taiwanesi”, prima dello standard de facto DOS-Intel e poi Wintel, il mercato informatico era un fortissimo fermento: una pletora di aziende di medie o piccole dimensioni competevano sul mercato a fianco dei big, spingendo l’innovazione a velocità impressionante.
Effetto collaterale di questa competizione, cui non era ovviamente estranea la lotta sui prezzi, era – oltre alla direzione “anarchica” delle evoluzioni, una forte instabilità del mercato e una marcata tendenza alla mortalità delle …