india
martedì 21 Luglio 2009 - 19 Commenti

In India si cercherà di limitare l’aumento demografico tramite l’uso della televisione.
In risposta ad un potenziale catastrofico aumento di abitanti, il ministro della salute e della famiglia, Ghulam Nabi Azad, ha detto di voler raddoppiare gli sforzi finora fatti per poter portare l’energia elettrica in tutto il paese (soprattutto in quelle zone rurali).
Sempre secondo le parole del ministro, l’introduzione di apparecchiature televisive in quelle vaste zone ancora sprovviste di corrente elettrica, permetterà di diminuire il numero delle nascite tenendo incollati agli schermi televisivi tutti i potenziali genitori.

martedì 23 Dicembre 2008 - 3 Commenti

Videodrome – ai confini del video, oggi faremo qualche considerazione sui diritti d’autore in relazione all’industria cinematografica indiana di Bollywood.
Con questo post inizieremo, all’interno del vasto mondo del filmmaking, un percorso tematico attraverso copyright, utilizzo di materiale d’archivio e pirateria. Come base di partenza “utilizzeremo” un’industria cinematografica oramai fortemente consolidata come quella indiana, andando a parlare di un caso emblematico e non ancora risolto: i plagi di Bollywood.

mercoledì 21 Maggio 2008 - 5 Commenti

Google, paladina della libertà, ha ammesso lunedì scorso di aver aiutato la polizia indiana nella caccia a Rahul Krishnakumar Vaid, 22enne, impiegato nel settore IT e residente a Gurgaon, India.
Ma per quale motivo tutto questo accanimento nei confronti del giovane indiano? Semplicemente perché è accusato di aver postato frasi volgari contro un personaggio politico indiano.
L’editto indiano.
Ufficiali indiani, dichiarano che Vaid ha violato, per oscenità, le leggi nazionali dell’ “Information Technology Act” del 2000, avendo postato frasi volgari contro Sonia Gandhi, all’interno di una comunità virtuale di Orkut chiamata, nello specifico: …

martedì 11 Marzo 2008 - 3 Commenti

Question Box è un progetto che mira a portare alcuni dei benefici delle informazioni ricercabili online, anche in aree troppo remote o troppo povere per poter avere una connessione costante ad Internet.
Il sistema funziona come una sorta di interfono; una scatoletta di dimensioni modeste dotata di microfono, di una cassa acustica e di un solo bottone (verde), è collegata alla città più vicina dove c’è un operatore seduto davanti ad un computer in attesa di essere contattato dagli utenti.
Un servizio che cerca di abbattere le barriere legate alla posizione …