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venerdì 21 Agosto 2009 - 11 Commenti

Dal prossimo anno, sei influenti università nord americane parteciperanno ad un progetto pilota per studiare l’utilizzo di Kindle come libri di testo. A partire dal prossimo anno accademico: Princeton, University of Virginia, Case Western Reserve, Reed College, Pace University e l’Arizona State University, introdurranno la tecnologia Kindle in una serie di corsi prescelti.
Tornando indietro di qualche mese, già in maggio, Amazon aveva annunciato il lancio della nuova versione del e-reader: il Kindle DX (deluxe). Questo reader sarà infatti quello che verrà utilizzato nel progetto universitario perché, rispetto …

lunedì 20 Luglio 2009 - 30 Commenti

Una volta che ho comprato un libro, qualunque cosa ne pensi l’editore, il libro e mio e, se viene sottratto contro la mia volontà, si chiama furto. È questo il parere, totalmente condivisibile, espresso in TechCrunch circa una ridicola vicenda che ha per protagonista Amazon e il suo Kindle (riportata originariamente da David Pogue del NY Times). Veniamo al dunque.
Nel mondo digitale, così come ci siamo dovuti abituare a confondere la violenza fisica, la tortura e l’assassinio tipiche dell’antico mestiere di pirata, con la copia illegale, pare proprio dovremo …

mercoledì 10 Dicembre 2008 - 2 Commenti

Nello scenario musicale online c’è un ultimo baluardo del vecchio business, che resiste da anni al cambiamento prima suggerito, poi praticamente imposto, dalla rete: parliamo del DRM.
Protagonista di questo scenario, dunque da sempre chiamata a conciliare le spinte del mercato (no al DRM) con quelle dell’industria (viva il DRM), è Apple, che con iTunes ha praticamente creato il mercato che domina.
Un mercato che da anni conosce crescite vertiginose – 1 miliardo di canzoni vendute da aprile 2003 a febbraio 2006, 5 miliardi venduti al 19 giugno 2008 (Wikipedia).
Un mercato che …

lunedì 26 Maggio 2008 - 4 Commenti

Recentemente sul suo blog Simone Brunozzi ha raccontato la sua storia di successo, ovvero come è riuscito ad andare a lavorare per Amazon lasciando un posto “da sogno” per molti Italiani: un contratto a tempo indeterminato presso una p.a.
Non voglio ripetere quanto scritto da Simone sul suo blog e tradotto su Punto Informatico , cui vi rimando, piuttosto colgo l’occasione per sviluppare un paio di riflessioni che “frullano” nella mia testa da qualche tempo.

giovedì 8 Maggio 2008 - 2 Commenti

L’avvento della rete – in particolare del commercio elettronico, del file sharing e dei siti di aste – ha reso possibile l’accesso a un patrimonio musicale virtualmente illimitato, abbattendo confini e mettendo in comunicazione mercati. Questa crescita ha prevalentemente riguardato lo sviluppo delle nicchie: per i grandi hit non sono mai esistiti problemi di distribuzione.
È questo il fenomeno che Chris Anderson, editor in chief di Wired, ha definito Long Tail: il superamento dello schema “old economy” secondo cui la maggioranza delle vendite viene da un numero ristretto di articoli, a …

lunedì 5 Maggio 2008 - Commenta

Ho di recente parlato di Google App Engine e, indirettamente, dell’analogo servizio Amazon Web Services. Si tratta di una piattaforma che consente a tutti di eseguire servizi web, senza dotarsi della infrastruttura necessaria.
Una recente dichiarazione di Amazon mi ha lasciato molto sorpreso, in quanto si rivela che gli utilizzatori principali di Web Services non sono, come si potrebbe pensare, giovani startup “2.0”, ma società molto più classiche come banche ed assicurazioni.

martedì 15 Aprile 2008 - 1 Commento

Google ha svelato un servizio che si annuncia molto interessante per gli sviluppatori. Si chiama Google App Engine ed è la versione made in Mountain View dei web services Amazon .
App Engine è un servizio web di Google che fornisce agli sviluppatori tutto ciò di cui hanno bisogno per produrre le proprie web apps, senza dover pagare un fisso ma solamente quanto effettivamente utilizzato dell’infrastruttura Google.

martedì 20 Novembre 2007 - 2 Commenti

I primi dispositivi portatili per la lettura degli ebook risalgono ormai a tanti anni fa. Nel 2000 vi fu il primo celebre fallimento, che ebbe almeno il merito di far parlare di se, e quindi di presentare per la prima volta ad una grossa fetta di utenti il concetto stesso di libro elettronico. Sto parlando del Rocket e-book, divenuto famoso grazie alle strategie promozionali originali ed aggressive della scomparsa NuvoMedia. Stephen King pubblicò il racconto breve Riding the Bullet esclusivamente nel formato digitale proprietario del Rocket e-book. Fu purtroppo o …