di  -  venerdì 22 febbraio 2008

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La National Academy of Engineering ha istituito qualche tempo fa un gruppo di lavoro, composto da 19 elementi tra scienziati, imprenditori e pensatori vari, con lo scopo di capire quali sono le sfide ingegneristiche più importanti dei prossimi 50 anni.

 

Qualcuno ha stimato che oggi la tecnologia progredisce 30 volte più velocemente rispetto a soltanto 50 anni fa, quindi è necessario utilizzare questo enorme potenziale costruttivamente, concentrando gli sforzi sulle priorità che ci permetteranno di salvare il pianeta, migliorare le condizioni di vita ed evolvere la nostra civiltà.

 

Fanno parte della squadra anche uno dei padri di Google, Larry Page, il pioniere dell’ingegneria genetica Craig Venter, e Ray Kurzweil , inventore del riconoscimento ottico dei testi (OCR) e di un software capace di riconoscere l’autore di un brano musicale ascoltandolo e di comporre musica

 

Alla fine è stato annunciato l’elenco delle priorità ingegneristiche:

 

  1. Rendere l’energia solare economica
  2. Produrre energia dalla fusione nucleare
  3. Eliminare l’anidride carbonica dall’atmosfera
  4. Controllare il ciclo dell’azoto
  5. Aumentare la disponibilità di acqua potabile
  6. Reingegnerizzare il cervello
  7. Prevenire il terrorismo nucleare
  8. Rendere sicuro il cyberspazio
  9. Migliorare la realtà virtuale
  10. Migliorare le infrastrutture urbane
  11. Diffondere l’informatica per la salute
  12. Creare nuove e migliori medicine
  13. Diffondere tecniche di insegnamento personalizzato
  14. Creare nuovi strumenti per lo studio e la ricerca a disposizione della scienza.

Tutti questi punti insieme formano un disegno che vuole un futuro in cui l’uomo possa vivere molto più a lungo, con capacità intellettive accresciute artificialmente, in una società che permetta non solo di potersi confrontare e comunicare con chiunque nel mondo ma con un’esperienza più realistica possibile e, ovviamente, su un pianeta che ha superato le “malattie” ambientali e climatiche di cui siamo la causa.

Che quest’elenco sia una proposta seria o meno, a me dà l’idea che sia frutto di menti ispirate da letteratura fantascientifica che ha imperversato per tutto l’occidente dal dopoguerra fino agli anni ’70 (con strascichi cyberpunk arrivati ai giorni nostri).

Voi cosa ne pensate: sono giuste strade da percorrere? Vale la pena di parlarne, in fondo questo mondo è anche nostro.

8 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    sicuramente vale la pena parlarne! Probabilmente molti di questi argomenti verranno affrontati (e realizzati!) non prima di qualche decennio, ma ricordiamoci che è grazie all’intraprendenza umana se abbiamo qualcosa di buono su questo mondo! ;-)

    forse prima bisognerebbe pensare però in modo diverso: migliorare la condizione di chi sta bene, facendo restare ancora più indietro che non ha le nostre risorse (paesi poveri) o “rallentare” il nostro sviuppo e impegnarci affinchè chi si sta sviluppando ci raggiunga e ci si aiuti – tutti insieme – a migliorare ulteriormente sulla base dei vari punti riportati qui sopra?

  • # 2
    BrightSoul
     scrive: 

    Reingegnerizzare il cervello è quella che praticamente nullifica tutte le altre. Se alla fine un “emulatore” di cervello dovesse essere realizzato – ma qui forse sconfino nel fantascientifico – la gente potrebbe scaricare il suo intelletto su un supporto digitale e vivere la sua intera esistenza nella realtà virtuale. Il tutto senza dover consumare le risorse naturali, senza sprecare, aver bisogno di soldi e medicine, ecc…

  • # 3
    Tambu
     scrive: 

    dovresti comunque vivere e consumare risorse fino all’età in cui potresti “virtualizzarti”. farlo da neonati che senso avrebbe? :)

  • # 4
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    In un futuro fantascientifico come quello immaginato da BrightSoul potrebbe non avere più senso procreare nuovi esseri umani in carne e ossa :-)

  • # 5
    Davide T.
     scrive: 

    Ingegnerizzare il cervello: la possibile applicazione che vedo io sarebbe piuttosto a fini medici, nel senso che magari “riprogrammando” qualche specifico enzima si potrebbero combattere senza medicine e cure esterne i mali di cui soffriamo(penso a diabete, tumori, ma anche cose più banali come il mal di testa!)… Per il resto mi sembrano tutti validissimi campi di ricerca futuri, sopratutto per quel che riguardano tematiche ambientali.

  • # 6
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    Secondo me il “brain storm” che ha portato a stilare quest’elenco ha un grosso problema di fondo. Forse nel gruppo sarebbero dovute essere presenti anche competenze diverse da quelle ferrate esclusivamente in campi tecnici.

    Non so ad esempio filosofi, storici, antropologi, figure che possano rappresentare culture religiose (in quanto filosofie che si evolvono da millenni e non come rappresentati di istituzioni).

    L’ingegneria è uno strumento potente per raggiungere alcuni dei traguardi che l’umanità si pone, ma forse non devono essere gli ingegneri stessi (e gli imprenditori pronti a speculare) a decidere quale strada prendere. Vista la portata delle innovazioni che l’ingegneria potrebbe introdurre, e visto che le innovazioni quando trovano sbocco commerciale cambiano la vita di ognuno senza possibilità di scelta, forse è il caso di interpellare qualcuno più ferrato in campi umanistici.

  • # 7
    May81
     scrive: 

    Io ai primissimi posti metterei
    – immagazzinare l’energia elettrica in modo efficiente ed economico.

    E’ un requisito necessario per sostituire il petrolio.

  • # 8
    rubberick
     scrive: 

    Penso che per Reingegnerizzare il cervello si intenda capire come e’ possibile interfacciarsi con esso sia in entrata che in uscita…

    possibili applicazioni:

    – realta’ virtuale completa
    – conoscenze ed esperienze di anni passate in wifi in pochi secondi
    – riprogrammarlo x essere + forte contro qualsiasi male, quello che diceva Davide T.
    – dialoghi mentali senza parole… immagino i soliti discorsi di sincerità coi partner ;) sareste pronti a condividere con una persona il 100% di voi stessi?

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