di  -  giovedì 14 febbraio 2008

210px-kenlivingstone.JPGKen Livingstone, il sindaco di Londra che per salvare il pianeta non tira l’acqua dopo aver fatto pipì , ha recentemente proposto una supertassa per i SUV che intendono entrare nel centro cittadino.

Mentre a Milano si fa fatica a dare piena attuazione all’Ecopass, la versione annacquata della congestion charge londinese, il sindaco di Londra si dice convinto che è necessario triplicare l’attuale tariffa per chi entra in centro con un SUV.

Livingstone si è detto favorevole all’uso di jeep e SUV in campagna e in zone dissestate, ma non ritiene per niente necessario circolare nel centro della metropoli con le ingombranti (ed inquinanti) SUV di ultima generazione.

L’idea è quindi di portare la tassa di ingresso a ben 25 sterline (quasi 35 euro) per chi si ostinasse ad entrare nel centro con automobili così ingombranti, peraltro molto scomode e poco adatte a circolare nei piccoli vicoli e stradine di cui Londra è piena.

Io accolgo positivamente la proposta di Livingstone, che non va letta come una punizione contro chi ha SUV, bensì come un incentivo a tenere comportamenti virtuosi per il pianeta che ci ospita. Un po’ come accade per le sigarette, insomma: meglio alzarne il prezzo così da disincentivarne il consumo. Così come un pacchetto a 10 euro dissuade più delle foto di polmoni divorati dal cancro , così 25 sterline di pedaggio possono convincere più del bellissimo (e tristissimo) documentario di Al Gore.

Quella dei SUV è una moda che proviene dagli Stati Uniti, paese notoriamente più grande e ricco di spazi rispetto alle anguste città europee fatte di viottoli e centri storici pensati, al massimo, per far passare qualche carrozza.

Importare qui questa moda non solo provoca danni all’ambiente del tutto evitabili (che senso ha guidare 200 cavalli di SUV per andare in ufficio?), ma provoca problemi notevoli anche al traffico e alla circolazione, intasata da grossi veicoli difficili da manovrare e parcheggiare.

Per quanto sia un estimatore degli USA, questa volta la teoria del “big is better” fa acqua da tutte le parti. Ci stiamo giocando il pianeta e se per far capire alla gente di darsi da fare, ciascuno nel proprio piccolo, serve una tassa, ben venga questa tassa.

10 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    ZuLu
     scrive: 

    Amo gli Inglesi quando fanno queste cose.
    E’ stupendo! Giuro!
    E’proprio quello che mi sono sempre chiesto: che senso ha girare in SUV in una zona con spazi così ristretti. Non parlo di Londra ma anche di Napoli e la maggior parte delle città italiane!
    Lo facessero anche da noi..

  • # 2
    Alfaend
     scrive: 

    Allora non vendiamo più Ferrari visto che non posso usare tutti quei cavalli…

    io sono sempre stato in disaccordo… non è quello il metodo per inquinare di meno… anche perchè la macchina continuerò a usarla… se non in città fuori ma non cambia niente…

    che iniziassero a guardare tutte quelle fabbriche che notte e giorno buttano fuori kilometri e kilometri di fumate nere… volete dirmi che quello non è inquinamento?

  • # 3
    Francesco Federico
     scrive: 

    No, continuiamo pure a vendere Ferrari e Cayenne, ma dato che inquinano e consumano di più, è giusto che chi le possiede paghi più tasse.

    Per quanto riguarda l’effetto qui a Milano, dopo solo un mese di Ecopass (che è una versione molto soft della congestion charge londinese), lo smog è ai minimi storici e il traffico, in generale su tutta la giornata e su tutta la città, si è ridotto di circa il 12%.

    Tutti i cittadini devono imprarare a fare la propria parte, usando i mezzi pubblici per spostarsi in centro (dove ce ne sono a volontà e pure frequenti), usando poco l’aria condizionata in estate ed evitando in generale sprechi.

    Ovviamente a questo ben venga un controllo su industrie e fabbriche, ma ciascuno deve dare il proprio contributo, non si può sempre pretendere che sia qualcun altro a prendere provvedimenti.

  • # 4
    Giulio
     scrive: 

    Non posso che essere d’accordo con Livingstone.
    E ve la metto anche nel contesto italiano: odio la gente che va in giro in SUV (nonostante il tipo di macchina in se possa piacermi), parcheggia il mostro in seconda fila perché…non c’è posto! ecc… Prima ti compri il tir poi ti lamenti o lo lasci in seconda fila? Sarebbe da sequestro.

    Sono auto inutili (anche se a roma con le buche che ci sono…), inquinanti e troppo grosse. La ferrari? La ferrari ce n’è una ogni 1000 SUV probabilmente. Quindi non diciamo sciocchezze.

  • # 5
    Giulio
     scrive: 

    @ francescofederico

    A me piacerebbe pure andare in bus o in metro (l’ho fatto dalle medie alla fine del liceo, mattina e sera)… Se ci fossero! Non pensare solo a Milano quando parli di mezzi pubblici. Roma ha 2 linee di metro e il resto sono autobus. Solo che questi sui lunghi tragitti sono troppo lenti; poi se ci metti che non sono mai puntuali, sono sempre strapieni e puzzano. Un sistema cittadino di trasporti necessita di metropolitane per i lunghi percorsi. Ma sai quanto ci vorrebbe in autobus da una parte all’altra della città?
    Le altre città europee (e non parliamo nemmeno delle capitali) sono un altro pianeta…

    Allora capisci xke la gente usa la macchina o, meglio ancora, lo scooter (tipo me, preso addirittura dopo la patente B, della serie provi la macchina e ti rendi conto che non è possibile nemmeno con quella).

  • # 6
    Alfaend
     scrive: 

    confermo quello che dice Giulio

    a torino figuratevi che la metro è da poco che c’è… tram e pulman sono uno squallore…

    da parte a parte di torino sono ore…

  • # 7
    Paul
     scrive: 

    mi sembra sacrosanto! quei cassoni sono inutili e vengono comprati solo perchè fa figo, è di moda, e per fare i ganassa e i superiori. inquinano di più, occupano più spazio, e riducono la visibilità di chi sta attorno. è più che giusto che paghino di più.

  • # 8
    Skofije
     scrive: 

    Per quanto non mi piaccia il genere di auto, il vecchio rav4, tra i suv più venduti in Italia, è lungo quattro metri e venti… quanto una Golf :)

  • # 9
    frank
     scrive: 

    Dicono tanto di usare i mezzi pubblici,ma se sono vecchi,obsoleti,lenti,sempre in ritardo,su alcuni tragitti anche scarsi (non per andare in campagna ma in stazione!!)…è normale che poi uno preferisca la macchina. Invece di mettere il blocco del traffico (come qui a bologna) che tanto poi i vigili a fare i controlli non ci sono,sarebbe ora che convertissero i mezzi pubblici e controllasero cosa emettono le fabbriche.Tra uno che ha un Cayenne o una Panda vecchia non vedo la differenza…e poi chi ha il Suv paga già di più di bollo.

  • # 10
    Da SUV a XUV, sola andata - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] automobilistico, tanto caro ai cugini d’oltreoceano, è sbarcato – nella forma degli odiatissimi SUV – in Europa, da cui pure provengono le migliori opere d’arte a quattro ruote che mente […]

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.