di  -  lunedì 22 marzo 2010

A volte un video dice più di mille parole. Ingredienti: Amiga A1200 (A1200T Blizzard 603 + PPC 175mhz, 68060 50mhz, 256mb RAM, Voodoo 3 con software Picasso96), emulatore Fusion Mac emulator (usa solo il 68060), Mac OS 8.1. Risoluzione: 1024×768.

Cliccate su play e godete…

Per maggiori approfondimenti vi linko la fonte.

18 Commenti »

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  • # 1
    arkanoid
     scrive: 

    alla faccia dell’amiga, quello è un mostro ;)

  • # 2
    davide
     scrive: 

    sicuramente mi attirerò molte imprecazioni ma…
    ci hai fatto vedere un computer di TOT anni fa… che emula un s.o. di TOT anni fa… il quale fa girare un gioco di TOT anni fa che adesso neanche in una console portatile avrebbe motivo di esistere…. non capisco quale è il godimento…
    se si tratta solo di un articolo di retro-computing, ok, ma allora avrei preferito un commento + corposo al video in questione.
    ma così…boh
    il tutto imho
    ciao a tutti

  • # 3
    max
     scrive: 

    Bellissimo, io avevo il 1200 + blizzard 030/50 + 10 Mb di RAM + Hd da 3,5″ adattato alla meglio :-)…

    Peccato che il tutto sia andato in malora…

  • # 4
    Gabriele
     scrive: 

    Quella sì che si può chiamare “ottimizzazione delle risorse”

  • # 5
    anonimo
     scrive: 

    Peccato che il tutto costa(va) una fortuna.
    Ora con un pc core2 775 da 300 euro fai girare iDeneb alla velocità della luce.
    Io avevo un A500 con 68030 a 30 Mhz, compari un 486DX2 e andava con Imagine (3d) 10 volte più veloce …

    Bello per la nostalgia, ma totalmente inutile ed antiquato, “digiamolo”.

  • # 6
    lakar
     scrive: 

    In emulazione Mac quanto contribuiscono i chipset AGA e l’Amiga OS? Poiché nelle informazioni del video youtube c’è scritto che “Certainly no native Amiga flight sim can compete with it. This is of course due to limitations in the AGA chipset.” Tra l’altro quel computer monta anche una Voodoo 3 P96.
    Quindi un sistema del genere non sarebbe praticamente un Mac 68060/50 e non più un Amiga? O forse su un vero Mac 68060/50 (anche se mi pare non sia mai esistito) il gioco girerebbe meno bene?

  • # 7
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ lakar
    Alle prestazioni grafiche contribuisce senz’altro la Voodoo3, di 7 anni successiva alla AGA (1992) e di 5 anni successiva al 68060. Il senso di quel video è di mostrare, seppur in modo distorto dalla configurazione aftermarket, di cosa sarebbe stato capace un Amiga con qualche anno di evoluzione in più. Considera che tutto quel che vedi è emulato da AmigaOS 3.9 (2001) su una CPU del 1994!

    Dato il disordine cronologico delle varie componenti, un confronto diretto con un Mac è impossibile.

    Ho aggiunto nel pezzo il dettaglio sulla scheda grafica.

  • # 8
    andres
     scrive: 

    Stando a quanto si diceva al tempo, MacOS era decisamente più veloce su hardware Amiga piuttosto che Apple.

  • # 9
    andres
     scrive: 

    Amiga 4000T veniva venduto (fino al 1997, durante la gestione Amiga Technologies) anche con 68060 già di serie.

  • # 10
    gtangari
     scrive: 

    [QUOTE=Andres]Stando a quanto si diceva al tempo, MacOS era decisamente più veloce su hardware Amiga piuttosto che Apple.[/QUOTE]

    “Un tempo” se ne dicevano tante … francamente non vedo come un OS emulato su un hardware similare a quello originale possa girare meglio che su quest’ultimo (mi spiego meglio, non vedo come il System 7 possa girare più velocemente su un Amiga con CPU 68030 a 25mhz rispetto ad un Mac con CPU 68030 di pari clock).

    L’Amiga del video a quanto pare (se ho capito bene eh!) ha una “bella” CPU PPC che fa girare l’OS e il 68060 che spinge l’emulatore … sfido che il tutto gira fluido!

  • # 11
    Marco
     scrive: 

    “non vedo come il System 7 possa girare più velocemente su un Amiga con CPU 68030 a 25mhz rispetto ad un Mac con CPU 68030 di pari clock”

    Dipende dal Mac, gli LC ad esempio usavano un bus a 16 bit anche con lo 020/030. In genere nei confronti fra macchine economiche era vero.

  • # 12
    gtangari
     scrive: 

    Beh a quanto ne so … solo l’LCII aveva un bus a 16 nonostante il 68030, già l’LCIII l’aveva a 32bit.

    Comunque anche il confronto sui modelli “economici” è un po’ fuorviante … Credo che all’epoca dell’Amiga 500 (l’Amiga economico per intenderci) il Mac più economico fosse il Classic e quindi non c’era proprio storia…

    Negli anni successivi gli LC avevano dotazioni HW di base (sulla carta … poi sulla rese operativa non discuto non avendo mai avuto il piacere di lavorare seriamente su Amiga) superiori agli Amiga economici (intendo gli A600/1200): anche il prezzo non era confrontabile … insomma … macchine molto diverse.

  • # 13
    lakar
     scrive: 

    @ Alessio Di Domizio
    Sì, capisco il senso di questo video però credo sarebbe stato più determinante vedere girare un programma nativo per amiga os. Così mi sembra più un esempio di cosa poteva fare un mac 68060 + voodoo 3 dato che il gioco è nativo per mac e quindi non sfrutta le caratteristiche peculiari di Amiga cioè i suoi chipset custom e il suo avanzato OS. Anche perché l’amiga os sottostante gira grazie al powerpc quindi il 68060 è tutto a disposizione del mac os.

    Anch’io avevo sentito che mac os su hardware Amiga era più veloce che su hardare Apple ma non ho mai capito se fosse per i chipset Amiga (che i computer Apple ovviamente non avevano) o perché Amiga poteva avere un 68060.
    Qualcuno sa se durante l’emulazione mac i chipset Amiga venivano sfruttati per migliorare le prestazioni del mac emulato o se invece se ne stavano buoni senza far nulla?

  • # 14
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @anonimo: un 68030 non aveva l’FPU, come il 486. Ci credo che Imagine fosse 10 volte più veloce.

    @gtangari & lakar: nella macchina in questione sembra girasse AmigaOS 3.9, che richiede ancora un 68020+ e non un PowerPC. Non a caso viene rimarcato che Fusion, l’emulatore Macintosh, fosse un’applicazione 680×0.

    Quindi oltre all’emulazione dovete tenere conto del fatto che sotto c’era comunque un s.o. che girava, coi suoi task che consumavano risorse, e i chip custom che lavoravano

    L’emulatore sfruttava sia il software che l’hardware dell’Amiga, anche se ovviamente non tutto: per la grafica s’affidava alla Voodoo3, ma sfruttando la libreria Picasso ’96, quindi… con uno strato software in più (la libreria in questione espone/va delle API per la gestione delle schede grafiche avanzate).

    L’audio continuava a essere a carico dell’AmigaOS e dei chip custom dell’Amiga. Idem l’I/O, l’accesso ai floppy e all’hard disk.

    Insomma, checché se ne dica, l’Amiga in questione veniva sfruttato abbastanza da quella che era e rimaneva in ogni caso un’applicazione che girava in multitasking…

    Una prova di forza? Sicuramente, se considerate quanto ho scritto qui sopra. Nei limiti del sistema, ovviamente.

    Per inciso, l’emulazione di tutti i Mac monocromatici era generalmente più veloce su Amiga, perché gli emulatori Mac (fin dal vecchissimo A-Max, che ha “aperto la strada”) ne patchavano la ROM per sfruttare il Blitter per l’elaborazione della grafica (che altrimenti era interamente a carico della CPU, la quale a gestire bitplane non è che fosse una scheggia, anzi).

    Poi è chiaro che i confronti vanno fatti con le pinze. Ma qualche dettaglio su come funzionava tutto (anche per capire meglio il perché di questa “pillola” di Alessio) penso sia utile.

  • # 15
    lakar
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro
    OK, ora è più chiaro. Allora il tutto è più interessante. :-)

  • # 16
    marioseven
     scrive: 

    Confermo che il ppc non sta facendo proprio nulla se non consumare corrente.
    L’emulatore fusion era per cpu 68k e l’Amigaos 3.9 è per 68k.
    Praticamente il ppc lavora solo quando delle librerie proprietarie della Phase5 (le famose Warp”) lo risvegliano per svolgere determinati task in parallelo al 68k.
    Per fare girare tutto il sistema operativo, partendo dal kernel, in modalità nativa ppc serve l’Amigaos 4.x in sù.

  • # 17
    Giovanni
     scrive: 

    Interessante leggere commenti di chi, evidentemente, non ha vissuto quelle macchine nel momento in cui erano fuori. Io sono stato possessore di entrambe le macchine, e posso assicurare che il System 7 (emulato con Shapeshifter) letteralmente volava. Semplicemente perchè gli Apple dell’epoca avevano sostanzialmente lo stesso hw di Amiga (molto vicino all’Atari ST per intenderci), ma senza la valanga di coprocessori (in primis il blitter) di Amiga e di sprite hardware. Direi che non è proprio una questione di fanboy, ma di storia.

    A quell’epoca persino la freccia del mouse su Macintosh e sui primi PC scattava al rallentatore, mentre Amiga faceva vedere effetti di parallasse..marketing pessimo, ma una gran gran gran macchina.

  • # 18
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ Giovanni
    E poi in questo sito i fanboy di piattaforme defunte sono i benvenuti… è l’unico tipo di flame che siamo felici di ospitare :-)

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