di  -  lunedì 4 febbraio 2008

foto by Minkkinen

Durante l’ultima lezione del corso di fotografia che seguo c’è stato un connubio di circostanze che mi ha fatto scattare la classica scintilla. E’ doveroso che ve ne parli. Quella che vedete è una foto abbastanza famosa di Arno Rafael Minkkinen, fotografo finlandese nato nel 1945 e tutt’ora in attività, famoso per i suoi bianchi e neri in cui confonde il suo stesso corpo con la natura senza uso alcuno di fotoritocchi digitali o doppie esposizioni analogiche o trucchi di stampaggio. Gli altri due elementi della serata sono stati una discussione sulla tecnologia e sui computer e una sulla creatività degli autori e sulla ricerca dei soggetti. E da qui l’associazione mentale che mi ha portato al titolo di questo post. Esiste un limite alla creatività dettato dalla tecnologia?

Intendo dire se il progresso tecnologico, oltre a facilitare per certi versi lo sviluppo mentale o l’ingresso di un numero sempre maggiore di persone nei campi artistici (comunque la pensiate io trovo che più macchine fotografiche si vendono più è statisticamente probabile che esca fuori un talento), limiti per altri la vena creativa degli artisti stessi.

Senza nulla togliere a nessuno, è abbastanza facilmente verificabile che la maggior parte delle immagini scattate nel mondo sono forme di ricordo e di cattura del momento particolare, specialmente legato a eventi personali. Queste foto non ci interessano e ci soffermiamo sulle foto scattate con velleità artistiche, che comunque ripeto, grazie al digitale sono in numero sempre maggiore: una persona che vuole fare una foto “artistica” quasi certamente cercherà di tendere all’originalità e non si accontenterà di riproporre una sua versione di una foto famosa. A meno di esperimenti voluti o foto di cronaca nessuno si sognerebbe di scattare una foto come quella del soldato di Capa o la pausa pranzo sul Rockfeller Center di Bettmann.

Cosa succederà quando i computer saranno definitivamente in grado di catalogare le immagini semanticamente? Dico definitivamente perché qualche esperimento c’è già, basta guardare gli esperimenti di Google (mostra solo immagini di FACCE con chiave PARIS) o il sistema RetrievR che consente di cercare immagini disegnando il soggetto o ancora Polar Rose o Xcavator. Cosa succederà quando appena avuta un’idea geniale per una foto mi basterà scrivere “foto in bianco e nero di braccia incrociate che sbucano dalla neve” per smontarmi l’entusiamo? O quando tornato a casa con uno scatto che reputo splendido, lo darò in pasto a un motore che mi tirerà fuori altre 5 immagini dello stesso soggetto fatte dalla medesima angolatura e all’incirca con gli stessi colori?

Che ne pensate?

10 Commenti »

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  • # 1
    righe90
     scrive: 

    premetto che di fotografia non ne so niente ma secondo me dipende da come uno la prende.
    cioè, i siti che hai linkato li sopra possono essere un “limite” ma possono anche portarti a cercare scatti “nuovi”, unici…

  • # 2
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    per fare uno scatto nuovo bisogna che nessuno l’abbia fatto prima, giusto? ma se hai per le mani uno strumento che ti consente di sapere cosa ha fatto tutto il resto del mondo, le probabilità scendono parecchio. E’ un po’ come la musica. Avete mai notato che le accuse di plagio nell’era di internet sono cresciute a dismisura, di pari passo alla facilità di reperire e confrontare brani di emeriti sconosciuti?

  • # 3
    righe90
     scrive: 

    è vero se però riesci fare qualcosa di nuovo-innovativo-ecc ti saranno dati meriti che senza internet non avresti.

  • # 4
    nico
     scrive: 

    leggermente OT…xò sto cercando disperatamente un vero corso di fotografia…nn carichissimo…cosa mi consigli? grazie

  • # 5
    Alberto T
     scrive: 

    Non è semplice la questione.Tu Tambu conosci il mio punto di vista, venendo dalla vecchia tecnologia ribadisco che una techne è importante per arrivare al File con una maggiore coscienza del fare. L’aumento degli strumenti, i prezzi popolari creano produzione tout court di immagini, ciò che manca oggi è LA CONSAPEVOLEZZA di cosa è il creare un immagine…il fatto che sia a portata di masse non deve livellarne il suo essere. Circa il fatto che un tempo avevi una galleria di fotografia sola in una città ed ora con la rete hai tutto ciò che sul web è stato pubblicato in un batter di ciglia, non lo vedrei come una limitazione.
    Perchè non provare a pensare cosa vorremmo fare noi, fregandocene se altri l’hanno già fatto? Creare un immagine è un atto di conoscenza di noi in rapporto al mondo…e a noi deve servire….andare in paranoia se altri cento hanno già fatto quell’immagine significa cercare ancor prima che conoscenza di noi, di essere ORIGINALI,UNICI e lo trovo comunque un tributo (io non ne sono esente) all’Ego.Fai arte per te e poi pensa a mostrarla in seconda istanza. Pensiamo se nel 400 un pittore avesse detto:- No….non dipingo “un annunciazione” perchè altri l’hanno già dipinta. Lavoriamo prima bene su noi e poi casomai andiamo a curiosare….se curiosare ci fà male…non curiosiamo…

    Ai miei corsi cosa faccio? Lavoro su di voi, cerco di capirvi e di indirizzarvi…senza castrarvi,incitandovi…a discapito a volte di una tecnica tutta fatta di numerini….quella si impara…più difficile è per voi talvolta capire DOVE E COME ANDARE NELLA CONTEA DEL VISIBILE….io l’abito da anni, conosco viottoli e strade maestre e le percorro sempre volentieri…e scopro sempre cose nuove…..e agli allievi che cosa propongo? Andiamo assieme a fare questo giro……sarà fantastico se avrete voglia di seguirmi.

    Per chi non mi conosce ho 47 anni e il cuore di 17 anni per il meraviglioso mondo della creatività….che mantiene giovani dentro….fanciulli spericolati e spensierati.

  • # 6
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    ho compreso il discorso sui quadri ma reputo sia ugualmente un discorso di quantità. Un pittore del 400 poteva guardare si e no altri 50 quadri di annunciazione, e farne ugualmente una nuova. Oggi è difficile e domani lo sarà ancora di più.

    Sul resto hai perfettamente ragione, maestro :)

  • # 7
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    nico, proprio su Hardware upgrade c’è una bella serie di 5 articoli sulla fotografia, questa è la quinta e trovi in cima i link alle altre 4:
    http://www.hwupgrade.it/articoli/fotografia-digitale/1851/guida-alla-fotografia-parte-5-lenti-sensori-fattori-di-moltiplicazione_index.html

  • # 8
    dj mtt
     scrive: 

    un conto è fare delle ”belle” fotografie…un conto è farne di Uniche…cioè ognuno può aver una serie di belle foto…però c’è sempre chi farà delle foto o delle altre creazioni che avranno quel qualcosa in + rispetto a tutto il resto…che ci ha delle capacità naturali che gli fan fare sempre meglio rispetto agli altri…e qsto fa e farà la differenza… :)

  • # 9
    Alessandro
     scrive: 

    Ma dai, che dici… La creatività mica è non sapere che qualcun altro ha fatto qualcosa di simile, scusa…

    Se uno è creativo, nel senso che crea qualcosa, quel qualcosa non sarà mai identico a null’altro, a meno che non fotografi una fotografia già fatta. E anche in questo caso si potrebbero dare interpretazioni personali.(Collage di fotografie, per fare un esempio limite)
    Poi a stabilirne il valore ci penserà qualcun altro.

  • # 10
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    eppure quando qualcuno, anche in buona fede, produce una opera molto simile a un’altra si parla di plagio, e gli artisti lo temono come la peste.

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