di  -  lunedì 11 gennaio 2010

Ormai viaggiare in aereo sta diventando un incubo. Chi ha la necessità, magari per lavoro, di viaggiare in aereo spesso, capisce cosa intendo.

Io prendo l’aereo per voli continentali circa una volta al mese, ma se posso fare un viaggio in treno, anche della durata di un’intera nottata, spesso lo preferisco.

I tempi sono paragonabili: tra il viaggio verso l’aeroporto, che spesso non è vicino al centro città, le attese per il check-in, il deposito bagagli, le lunghe code ai controlli e l’attesa per l’imbarco, si deve uscire di casa almeno due ore prima del volo, ad essere fortunati.

Dopo il volo ricominciano le code per ritirare il bagaglio, e se si vola in paesi non Shengen, ulteriori controlli al passaporto. Tra una cosa e l’altra per un volo di 2/3 ore va via l’intera giornata.

Ogni volta che nel mondo c’è un tentativo di atto terroristico, si aggiunge una nuova regola. Durante l’Agosto 2006 c’è stato il caso della bomba liquida, un tentativo di attacco terroristico avvenuto in Inghilterra. Come conseguenza di quell’evento nuove regole hanno drasticamente limitato il trasporto di liquidi nel bagaglio a mano.

L’effetto principale di questa regola è che i negozi dopo il check in hanno cominciato a vendere bottigliette d’acqua a prezzi esagerati e speciali kit per l’igiene personale fatti apposta per poter essere portati in cabina. Chi viaggia spesso e per lavoro generalmente vuole viaggiare leggero, porta solo il bagaglio a mano.

In questi casi, soprattutto per chi come me porta le lenti a contatto, si rischia di diventare matti a forza di sacchettini sigillati con porzioni monouso di liquidi per le lenti, bustine di shampoo e mini tubetti di dentifricio.

Queste restrizioni sempre più severe, però, non hanno aiutato, e lo scorso Natale si è verificato un altro tentativo di attacco terroristico, questa volta  utilizzando il tetranitrato di pentaeritrite, un esplosivo estremamente potente, ma, ahimé, che si presenta nello stato solido.

Cosa fare allora? Aumentare i controlli. Ecco allora l’idea di intensificare l’utilizzo dei “body-scanner” ovvero degli scanner che permettono di “mettere a nudo” la persona, rivelando la presenza di armi o altri oggetti pericolosi.

Ma cosa sono e come funzionano questi body scanner?

Vi sono principalmente due tipi di scanner: gli scanner a onde millimetriche, che utilizzano onde radio ad alta frequenza, o gli scanner a retrodiffusione di raggi X, che utilizzano raggi X di bassa energia.

Il primo tipo si basa sul fatto che i vestiti e altri materiali organici sono trasparenti a una perticolare frequenza di onde radio, nell’ordine del teraherz (THz, da cui il nome T-rays). Queste onde, emesse simultaneamente da due antenne rotanti attorno al corpo, penetrano quindi nel primo strato di vestiti e vengono riflesse dalla carne umana, restituendo così un’immagine del corpo completa.

Gli scanner a retrodiffusione di raggi X funzionano diversamente. Al contrario dei normali sistemi di scan a raggi X, che misurano la differenza di materiale duro e morbido in base alla differente trasmissione dei raggi nel materiale, questi scanner misurano la riflessione dei raggi X.

Basandosi sull’effetto Compton, questi scanner necessitano di raggi X meno energetici di quelli che si utilizzano per le radiografie. Come nel caso degli scanner a onde millimetriche, la radiazione elettromagnetica attraversa i vestiti, e viene riflessa dal corpo umano. Questa tecnologia, però, permette una ricostruzione del corpo con un’immagine in 2 dimensioni, e non 3 come l’altra. Per questa ragione negli aeroporti che utilizzano questo sistema è necessario effettuare due scan dell’individuo, uno frontale e uno da dietro.

Oltre alla difficoltà di tipo pratico (ulteriori code ai controlli di sicurezza) l’inserimento di questo tipo di controlli pone due problemi principali: l’aspetto legato alla privacy individuale e le problematiche di pericolosità di queste emissioni elettromagnetiche.

La privacy è l’argomento che più si è fatto sentire in questi giorni: per esempio l’utilizzo di questi scanner sembra essere contro la legge antipedofilia vigente in Inghilterra, poiché gli addetti alla sicurezza degli aeroporti si ritroverebbero a osservare l’immagine di minorenni completamente nudi.

In generale, una persona potrebbe non essere d’accordo a mostrarsi nuda di fronte a una serie di sconosciuti, oppure può semplicemente non apprezzare che si venga a sapere di protesi artificiali presenti nel suo corpo. Una proposta è quella di oscurare il volto della persona analizzata sullo schermo dell’addetto alla sicurezza ma, come si suol dire, suona come un segreto di pulcinella.

Le immagini ottenute con questi scanner, soprattutto quelli a onde millimetriche, risultano estremamente dettagliate e, senza dover lavorare troppo di photoshop, si possono facilmente ottenere fotografie con colori realistici del corpo nudo della persona osservata.

L’altra problematica è legata alla salute dei passeggeri, soprattutto dei cosidetti “frequent flyers”. L’esposizione a radiazione elettromagnetica, infatti, può avere delle conseguenze sull’uomo. L’American College of Radiology (ACR), si è subito affrettata a dichiarare che la dose di raggi X ricevuta da questi scanner è decisamente inferiore a quella a cui si è sottoposti ogni giorno dalla radiazione naturale.

Analogamente, la radiazione di radio ad alta frequenza prodotta dagli scanner a onde millimetriche equivale a una telefonata al cellulare di qualche minuto. Le energie e le intensità in gioco sono molto basse, e risultano quindi innocue per il passegero. Ci sono alcuni punti, però, che mi lasciano ancora perplessa.

Innanzi tutto, neonati e bambini piccoli sono più sensibili alla radiazione elettromagnetica prodotta, per esempio, dai cellulari, e quindi anche a quella di questi scanner. Inoltre basta che la calibrazione della macchina sia di poco diversa dagli standard, perché il discorso cambi.

Infatti, sebbene le onde radio nel range del teraherz non siano sufficientemente energetiche da rompere la catena del DNA, studi hanno dimostrato che, in certi casi, si può verificare una risonanza di tipo non lineare, che può sfaldare la struttura a doppia elica del DNA. Questa situazione è senz’altro remota, e la probabilità che ciò avvenga non rappresenta un rischio, ma quello che mi domando è se il gioco vale la candela.

Alto o basso che sia il rischio, si sta decidendo di sottoporsi a una radiazione in più, rispetto a quelle che ci circondano ogni giorno. Per non parlare del fastidio che è lecito provare nel sapersi nudi di fronte a degli sconosciuti. Perché lo facciamo? Per sventare attacchi terroristici.

Ebbene, secondo uno dei responsabili dello stesso progetto dei body scanner, questi ultimi non sarebbero serviti a sventare l’attentato dello scorso Natale. Secondo Ben Wallace, ex dipendente dell’organizzazione per la difesa QinetiQ, gli scanner non sono in grado di rivelare liquidi o materiali plastici, a meno che non si tratti di una plastica molto solida.

Inoltre, aggiungo io, fatta la legge trovato l’inganno. Ci sarà sempre un modo per fare atti pericolosi in un aereo, e se non si riuscisse, si può sempre far saltare in aria un treno o una metropolitana. La lotta al terrorismo è importante e, secondo me, in primo luogo culturale.

Bisogna sicuramente che i governi tengano gli occhi aperti, ma l’allarmismo a cui si sta ricorrendo in questi ultimi anni, non mi sembra abbia portato a nulla di fatto. Penso che ciascuno di questi controlli addizionali e più severi, porti principalmente a un disagio per il passeggero e a una sensazione di insicurezza e di allarme costante, che non fa che giovare chi cerca di destabilizzare la società.

Spero, in conclusione, che questi nuovi controlli di sicurezza non servano solo a lavare le coscienze di chi non sa gestire una situazione troppo scottante.

37 Commenti »

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  • # 1
    Roberto
     scrive: 

    “Inoltre, aggiungo io, fatta la legge trovato l’inganno. Ci sarà sempre un modo per fare atti pericolosi in un aereo, e se non si riuscisse, si può sempre far saltare in aria un treno o una metropolitana. La lotta al terrorismo è importante e, secondo me, in primo luogo culturale.”

    Oooooooh!!!! Finalmente non mi sento più solo!!! Continuano a proteggere gli aerei ma se anche diventasse impossibile fare attentati sugli aerei li farebbero in aeroporto, sul tram, in treno… abbiamo i servizi segreti, che facciano il loro lavoro! Alla fine se l’avessero fatto questo ultimo tentativo non si sarebbe verificato…

  • # 2
    Magilvia
     scrive: 

    [quote]Bisogna sicuramente che i governi tengano gli occhi aperti, ma l’allarmismo a cui si sta ricorrendo in questi ultimi anni, non mi sembra abbia portato a nulla di fatto. Penso che ciascuno di questi controlli addizionali e più severi, porti principalmente a un disagio per il passeggero e a una sensazione di insicurezza e di allarme costante, che non fa che giovare chi cerca di destabilizzare la società.[/quote]

  • # 3
    Andrea
     scrive: 

    Le remore morali su questi scanner mi sembrano ridicole, per la mia sicurezza posso anche accettare di essere spogliato.

    Mi domando però quanto senso abbia aumentare la sicurezza sugli aerei quando attualmente mettere una bomba su un eurostar è di una banalità incredibile… qualche anno fa prima di ogni partenza passava la polizia, ora niente. Allora sono d’accordo con la sicurezza, ma deve essere sicurezza reale, con un reale rapporto tra costo e vite salvate.

    E’ un po’ come chi ha paura di volare (io incluso) ma probabilmente rischia molto di più ogni mattina per andare a lavoro. E’ normale però che il singolo sia irrazionale nelle sue valutazioni, dalle autorità mi aspetto però una maggiore razionalità nelle scelte.

  • # 4
    Ciano
     scrive: 

    Io credo che l’aumento di controlli sugli aerei aumenti solo il senso di sfida da parte dei terroristi.
    E se coprono l’esplosivo con una fetta di prosciutto o mortadella come si comporta lo scanner :)
    Secondo me si imbarcano ancora più facilmente.

  • # 5
    xdma
     scrive: 

    Bell’articolo.

    quote:
    “sebbene le onde radio nel range del teraherz non siano sufficientemente energetiche da rompere la catena del DNA…”.

    Questo non é corretto: la potenza di un onda elettromagnetica non é legata alla sua frequenza come la frase lascerebbe intendere. Posso avere onde nell’ordine dei THZ a bassa o alta potenza. Cosí come onde nel range dei kHZ ad alta o bassa potenza. Quelle dei body scanner sono a bassa potenza, punto. Lo studio mostra che a questa frequenza si puó generare una risonanza, la quale diciamo “amplifica la potenza”.

  • # 6
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    @xdma
    Forse ho liquidato l’argomento troppo presto (perché avevo già scritto in passato a riguardo): non volevo dire che potenza e frequenza sono la stessa cosa, ma entrambe le grandezze hanno il loro ruolo negli effetti che possono essere inflitti sull’uomo. Un’onda a bassa frequenza ma ad alta potenza può essere dannosa, ma lo può essere anche un’onda a bassa potenza ma ad alta frequenza (poiché ogni “quanto” dell’onda trasporta più energia, quindi può ionizzare le molecole del corpo umano)

  • # 7
    Simone82
     scrive: 

    Alla fine i terroristi hanno ottenuto in pieno il loro scopo: con l’11 settembre non volevano uccidere 3mila, 10mila, 20mila persone, ma mettere in ginocchio l’occidente nella sua normale quotidianità. Mi sembra che il tentativo sia pienamente riuscito…

    Alla fine è solo una questione psicologica: vogliamo gli aerei sicuri al 99%, bisogna adeguare le strutture. Anche se i servizi segreti facessero perfettamente il loro lavoro, le schegge impazzite sfuggono sempre, perché la criminalità, per sua stessa natura, è sempre un passo avanti alla legalità, altrimenti non esisterebbe.

  • # 8
    StefanoA
     scrive: 

    Interessante, ero proprio curioso di sapere qualcosa in più su questi famigerati scanner.

  • # 9
    imayoda
     scrive: 

    Solo un modo come un altro per muovere l’economia

  • # 10
    blackshard
     scrive: 

    D’accordissimo con l’articolo e d’accordissimo con Simone82.

    Trovo che queste siano pessime soluzioni, un po’ come accade con la pirateria nella cultura: chi ne fa le spese sono gli onesti, il pirata trova sempre il modo.

    Tralaltro la situazione italiana è particolarmente ridicola. Verranno installati i body scanner per ora solo in particolari aeroporti per fare una sperimentazione. A parte che il terrorista non è scemo e se sa che in un aeroporto può essere sgamato, andrà altrove… Ma poi, sperimentazione de che’?
    Si aspettano che casualmente passi un terrorista con un qualche materiale esplodente per vedere se il marchingegno funziona?

  • # 11
    Raskal
     scrive: 

    Come sempre, gli interessi economici (bandi per i produttori privati e sovvenzioni per la sicurezza) creano due pesi e due misure in tutto.

    Oggi i politici al Governo dichiarano che “il diritto alla sicurezza di tutti è primario rispetto al diritto sulla privacy del singolo”. Può anche starmi bene.
    Ma allora perchè non hanno fatto la legge sulle intercetttazioni telefoniche dei politici, eliminandole di fatto?
    Perchè la privacy di un politico italiano è primaria rispetto al diritto di tutti alla sicurezza (rispetto ai sui crimini)?

  • # 12
    mad in italy
     scrive: 

    Avete tutti ragione. Meglio non fare niente :S
    Bah…

  • # 13
    blackshard
     scrive: 

    mad in italy:

    forse è troppo duro arrivarci, ma se avessi letto l’articolo avresti capito che forse il problema andrebbe risolto in altro modo, e non spulciando fra le mutande della gente.
    Senza contare i media che ci sguazzano nel terrorizzare l’opinione pubblica. Le mille restrizioni e controlli che sono stati imposti dall’11 settembre fino ad oggi, dov’erano nel caso dell’ultimo terrostista?

  • # 14
    mad in italy
     scrive: 

    @backshard
    L’articolo l’ho letto.
    E comunque come ho detto avete ragione. Infatti la storia è piena di situazioni che si sono risolte parlandone. Infatti non ci sono mai state guerre nella storia dell’umanita’.
    Tornando in topic. Preferisco il body scanner piuttosto che dover incrociare le dita ogni volta che prendo un aereo.

  • # 15
    pleg
     scrive: 

    Non posso che essere d’accordo con “mad in italy”.

    Certo, i controlli sono un palo nel culo (giusto 3 giorni fa mi sono subito il doppio controllo a Heathrow, con perquisa di ogni tasca e borsa e oggetto di ogni passeggero + perquisa manuale di tutti i passeggeri, al gate), ma ogni controllo in piu’ riduce lo spazio di manovra dei terroristi e rende piu’ sicuri noi.

    Questi problemi si affrontano ad ampio spettro: i controlli in aereoporto sono solo una delle mille cose che vengono fatte, complementari a tutto il resto.

  • # 16
    Gurzo2007
     scrive: 

    @pleg

    si è visto come sono stretti i controlli negli aereoporti :asd:

    ma poi sti terroristi so pure idioti…vuoi fare una strage? basta piazzare uan bomba in un tribunale, su un treno di pendolari, in parlamento( e qui l’italiano medio ringrazierebbe :asd: ) ecc ecc dove i controlli sono praticamente nulli

  • # 17
    LMC
     scrive: 

    @imayoda
    Come non quotarti amico mio.
    Questo ‘terrorismo’ non sta insieme neanche con lo scotch.
    Patetica scusa per poter far girare qualche miliardo nelle tasche di chi conta. E il nostro beneamato _nobel per la pace_ Obama Barak puo’ tirare qualche altra bombetta all’ombra di questa fantomatica al qaeda, organizzazione tentacolare, banda di scellerati assassini, basi in mezzo pianeta con a disposizione fondi incredibili che per fare un attentato non riesce a trovare di meglio che un inetto ragazzino incapace anche di accendere una stracavolo di miccia che invece di far saltare un aereo si brucia i peli del suo islamico uccello.
    Ma fatemi il piacere.

    “Chi è pronto a dar via le proprie libertà fondamentali per comprarsi briciole di temporanea sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza” Benjamin Franlìklin

    Saluto

  • # 18
    floc
     scrive: 

    dopo che ho visto a linate (milano) un ragazzo davanti a me tornare indietro dopo il check-in a consegnare UN SERRAMANICO che aveva in tasca iche non gli avevano trovato, posso dire con certezza che tutte queste misure sono pagliacciate e basta per giustificare il controllo delle masse.

    e questa dei body scanner e’ solo l’ultima fesseria che cercano di propinarci

  • # 19
    Gato
     scrive: 

    @LMC
    Volevo scrivere un commento, ma poi ho letto il tuo. Non potevo dirlo meglio. Ai perfettamente raggione. Aggiungo solo che con la paura si controlla tutto.

  • # 20
    Gato
     scrive: 

    Prima mi sono mangiato un “H” :-D Volevo scrivere “hai perfettamente raggione”.
    Scusate ma devo ancora cenare :-D

  • # 21
    pleg
     scrive: 

    @floc

    Confrontare Linate con Heathrow fa alquanto ridere… a Linate i controlli sono inesistenti, prova a prendere un volo per gli US con un serramanico in tasca partendo da Heathrow e poi vediamo cosa succede…

  • # 22
    pleg
     scrive: 

    @Gurzo2007

    Si protegge quello che si puo’. Gli aereoporti e’ facile, un’intera citta’ no. Non e’ una scusa per ridurre la sicurezza la’ dove e’ facile tenerla alta.

    Cmq, quando useranno un tram dirottato per fare un attentato da 3mila morti, forse cominceremo ad avere controlli pure li’…

  • # 23
    flic
     scrive: 

    Ma siamo proprio sicuri che l’obiettivo reale sia la sicurezza di chi vola considerando che attentati possono essere più facilmente fatti in un eurostar? La prima cosa che ho pensato quando ho sentito dei body scanner è stata: “ammazza quanto guadagnerà l’azienda produttrice”. La seconda? Beh, la seconda cosa a cui ho pensato è legata allo scalpore della notizia ed alla rabbia che questa può suscitare contro chi viene ritenuto responsabile di attentati, ma che porta sicuramente alla ulteriore convinzione che sia necessario intensificare gli sforzi contro il terrorismo. Cosa significa? Soldi, soldi in armamenti e soldi per le mille cose che gli ruotano attorno e soprattutto una rinnovata volontà di proseguire una guerra che non si vincerà mai perchè forse non c’e’ la reale volontà di vincerla per non perdere la fonte di guadagno per i pochi che l’hanno avviata e mantenuta in piedi per tanti anni. Farneticazioni? Forse, ma sono le cose a cui ho pensato immediatamente “a caldo”.

  • # 24
    pistolino
     scrive: 

    Scusate, ma forse mi sfugge un particolare. Tanto presunto problema di sicurezza su un volo aereo non lo capisco. Su un volo ci saranno si e no tra i 100 e i 200 passeggeri e giustamente si può essere d’accordo a calarci le braghe per farci controllare il posteriore se abbiamo candelotti di dinamite. Sacrosanto, il diritto alla sicurezza è primario e sono d’accordo. Ma su un treno di pendolari? Un solo vagone ha più passeggeri di un intero aereo e i controlli sono assolutamente assenti. Non mi sembra giusto. I pendolari sono carne da macello? Esigo un controllo al posteriore di tutti i pendolari.

  • # 25
    Gurzo2007
     scrive: 

    @pleg

    più facile avvelenare le risorse idriche…altro che 3000 morti( che senza l’aiuto degli usa…col cavolo che 4 sprovveduti potevano fare quello che hanno fatto…chi ha detto la nuova pearl harbor? )

  • # 26
    Gurzo2007
     scrive: 

    @pleg

    infatti il tizio nona veva un coltello…ma dinamite addosso…cavolo li faceva i controlli? paperino?

  • # 27
    flic
     scrive: 

    Ad ogni attentato o tentativo di attentato ci viene tolto un pezzetto di libertà. Chi è più pericoloso, il terrorista o chi lo combatte? Dopo quasi un decennio di guerra mi pongo una serie di domande, cosa è cambiato e chi ci ha guadagnato? Allora, io avverto il problema sicurezza grossomodo come prima o forse un pelino peggio. Mi fa più paura la delinquenza nel quotidiano e non credo che la mia sicurezza sia migliorata in questi anni. La situazione in medio oriente è grossomodo critica come prima se non peggio. Quanti morti da entrambe le parti ci sono stati? A cosa sono serviti? Secondo me “a niente” se messi in relazione alla sicurezza ed alla stabilizzazione di quelle zone. Chi ci ha guadagnato? Sicuramente non io, ma chi ha fornito gli strumenti ed alimentato questa guerra infinita sicuramente si e per di più standosene seduto a tavolino ad organizzare campagne terroristiche, non di bombe ma di parole e chissà. Quanti soldi sono stati spesi, alla faccia di chi muore di fame? Approposito, come mai nello yemen si sono tutti affrettati a chiudere le ambasciate piuttosto che inviare soldati? Forse non era strategicamente appetibile? Apriamo gli occhi e cerchiamo di identificare un po meglio chi ci sta terrorizzando.

  • # 28
    ECCE ALIEN
     scrive: 

    Le misure di sicurezza sono necessarie ma complicano molto la vita della gente, e comunque i terroristi cercheranno sempre nuove strade per destabilizzare criminalmente il nostro mondo, costringendoci a perdite di vite, di tempo, di risorse. E’ una guerra spietata: perciò la dobbiamo combattere senza alcuna remora, perchè la migliore difesa è solo la vittoria, a qualunque costo sia necessario. Quindi i servizi segreti devono essere autorizzati e comandati ad eliminare fisicamente terroristi e considerabili tali con qualsiasi mezzo, senza alcuna esitazione e subito. l’azione deve diventare più feroce di quella del nemico mortale, perchè la scelta è tra la sua e la nostra morte.

  • # 29
    arkanoid
     scrive: 

    la finalitò è solo commerciale ;)

  • # 30
    Nicola
     scrive: 

    l’alternativa ai body scanner quale sarebbe?

    non è da intendere come commento provocatorio, è solo curiosità

  • # 31
    Matteo
     scrive: 

    Perfettamente d’accordo con i contenuti dell’articolo.

  • # 32
    Mac
     scrive: 

    Ottimo articolo !

    Finalmente mi è chiaro come funzionano.
    Io fortunatamente non viaggio molto spesso in aereo (di solito nel mio caso passano circa 3 anni tra un viaggio e l’altro), però tutto ciò mi fa’ riflettere molto. Effettivamente il discorso delle radiazioni per chi è costretto a ad usare l’aereo di frequente non è da sottovalutare.

    Purtroppo, ai giorni nostri, viaggiare è diventato un incubo.

  • # 33
    Furetto
     scrive: 

    Complimenti d.ssa Presani, ritengo che Lei sia degli autori di AD la più competente e precisa.
    Alcune volte i temi che tratta non sono semplici, ma la sua capacità divulgativa mantenendo il rigore dei contenuti è eccellente.

    Furetto.

  • # 34
    Francesco
     scrive: 

    @Eleonora Presani, tu affermi che “Un’onda a bassa frequenza ma ad alta potenza può essere dannosa” e posso essere anche d’accordo ma devi specificare che l’unico danno verificato finora sarebbe solo un incremento della temperatura, tengo a precisarlo perchè c’è parecchia gente che da per scontato la nocività di wifi e cellulari, cosa mai confermata da nessuno, e anche la storia della risonanza e della rottura di alcuni legami è da prendere molto con le pinze, e soprattutto è inutile citarlo in un articolo di questo genere. Ho voluto sottolineare queste cose non per fare polemica, ma semplicemente perchè ormai si tende a far passare per vere teorie solo a forza di ripeterle

  • # 35
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    È vero, non ho approfondito l’argomento in questo post perché ho linkato un mio vecchio post dedicato all’argomento:
    http://www.appuntidigitali.it/4935/effetti-della-radiazione-non-ionizzante-sulluomo/

  • # 36
    Raskal
     scrive: 

    <>

    Infatti la storia è piena di situazioni che si sono risolte sparandosi.
    Infatti abbiamo finalmente risolto tutti i problemi della storia dell’umanita’.

  • # 37
    Stefania
     scrive: 

    ENEA News ha fatto un filmato che vuole spiegare cosa sono i body scanner e soprattutto se ci sono rischi per la salute dei passeggeri…
    http://www.youtube.com/user/ENEANEWS#p/u/1/98U_tlOdduQ

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