di  -  venerdì 18 dicembre 2009

Qualche settimana fa Stefano Quintarelli si chiedeva se, in futuro, ci sarà vita al di fuori di Android, paragonando sostanzialmente l’ascesa dell’OS mobile di Google a quella di Windows sulla piattaforma “aperta” IBM compatibile.

Ha argomentato ricordando che Apple è stata la prima a introdurre la GUI ma ha presto ceduto all’avanzata dell’OS grafico di Redmond, “agganciato” all’hardware di numerosi produttori.

iPhone fungerebbe dunque da testa di ponte per delle innovazioni il cui frutto finirà solo in parte nelle tasche di Apple; un po’ come successo nel mondo PC durante il ventennio successivo al lancio del Mac.

Molti produttori, come ricorda Stefano, hanno effettivamente abbracciato la piattaforma software di Google, il che porta a una già significativa – ma destinata a crescere – presenza di terminali Android sugli scaffali.

Pur ritenendo alcuni terminali Android dei serissimi rivali di iPhone, non sono affatto convinto che si replicherà la storia di Windows in ambito mobile. Il che non significa che iPhone sarà il trionfatore assoluto: vuol dire semplicemente che, per battere l’iPhone bisognerà giocare al suo stesso gioco, ossia l’integrazione verticale HW/SW (OS+Apps), la creazione di una piattaforma che va dall’hardware alle applicazioni.

Per argomentare la mia tesi non mi soffermerò sui temi del marketing, affrontati in questo interessante articolo di Mike Elgan linkato nei commenti alla fonte. La mia riflessione matura su basi prettamente tecnologiche.

Android arriva 6 anni dopo Windows Mobile e a una quindicina d’anni dai primi vagiti di EPOC, poi divenuto Symbian, dunque non è il primo esperimento di OS “aperto”, destinato ad un’ampia base di terminali.

Quel che è più importante, iPhone, portabandiera dell’integrazione verticale, guadagna fin dal suo debutto quote di mercato proprio ai danni dei terminali di fascia alta basati su Symbian e Windows Mobile, portando tutti i produttori a rifocalizzare i propri obiettivi sulla strada tracciata da Apple.

Se il trend è questo, per quale motivo Android dovrebbe ribaltare la situazione, segnando una rivincita dell’approccio aperto?

Quand’anche Android fosse – come probabilmente è – il più promettente fra gli OS mobile “aperti”, ci sono limiti nell’approccio stesso, che abbiamo già visto emergere con Symbian e Windows Mobile:

  • sviluppare un’applicazione per una piattaforma SW aperta, significa affrontare diverse configurazioni HW (dimensione dello schermo, velocità e architettura della CPU, memoria, tipologia di interfaccia) e dotazioni di accessori (GPS, WiFi, accelerometro etc.); viceversa, in un ambiente chiuso, le differenze riguardano solo le release dell’hardware;
  • di conseguenza un app store unificato, deve sviluppare numerosi distinguo, che restringono a un sottoinsieme dei terminali la compatibilità con ogni specifica applicazione; in ambito PC era ed è possibile ricorrere a degli upgrade hardware parziali per ottenere la compatibilità con una certa applicazione, in campo smartphone, no;
  • per l’utente non smaliziato, le considerazioni precedenti comportano un livello di complessità – la verifica dei requisiti hardware – che l’integrazione verticale risolve a priori, introducendo potenziali incompatibilità solo al variare delle release hardware (caratterizzate da un ciclo di rinnovamento scandito dall’alto).

Dal momento che, per fare concorrenza a iPhone, bisogna offrire facilità d’uso e compatibilità col parco applicazioni, il successo di Android non può non essere legato al controllo che Google riuscirà a mantenere sull’hardware.

Da cui l’impegno sul fronte hardware intrapreso da Google: un importante segnale per Microsoft la quale, dopo l’acquisizione di Symbian da parte di Nokia, potrebbe presto ritrovarsi da sola a presidiare un modello tecnologico obsoleto.

35 Commenti »

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  • # 1
    Antigoriu Masudda
     scrive: 

    Android sta a iPhone come una bireme cartaginese sta alla portaerei americana Nimitz… non aggiungo altro…

    Ciao Alessio, ottimo articolo.

    P.S: non ho capito come inserire un’immagine come avatar…

    Suggerimenti per migliorare il blog di Appunti Digitali:

    1) Sarebbe interessante consentire agli utenti del blog di disporre di un account al quale accedere tramite una password. L’account permetterebbe di:
    – gestire in modo agevole le immagini o foto da inserire come avatar.
    – inserire un piccolo profilo dove l’utente (se vuole) può parlare di sè e di quello che fa nella vita.
    – rintracciare velocemente i propri commenti inseriti.
    – altro…

    2) Creare un’area del blog dove gli utenti possono porre delle domande (le stesse sarebbero pubblicate dopo un controllo eseguito dalla redazione di A.D.).
    Naturalmente l’area sarebbe articolata in varie sezioni (Energia, Retrogame, ecc…).

    3) Possibilità di “valutare” i commenti inseriti per mezzo di emoticons.
    Es:
    faccina sorridente —> valutazione positiva
    faccina triste —> valutazione negativa

    Tali accorgimenti consentirebbero agli utenti del blog di svolgere un ruolo più “attivo” e quindi di visitarlo sempre più spesso. In poco tempo la community di A.D. conterebbe migliaia di utenti (ognuno col proprio account personale).

    Ciao Alessio, fammi sapere cosa ne pensi.

    A presto.

  • # 2
    Arunax
     scrive: 

    L’approccio aperto ha limiti ma ce li ha anche quello chiuso: innanzitutto non potrà mai coprire le nicchie (al contrario di Windows su PC, che può essere utilizzato anche in ambiti fortemente specialistici). Poi, per quante applicazioni si possano sviluppare in un modello fortemente chiuso come quello di iPhone, un approccio più aperto offre più chance per l’innovazione.

    In ogni caso, sono convinto che il fatto che il mercato ora favorisca l’approccio chiuso sia incidentale: buona parte dei compratori di iPhone (ovviamente non tutti) non sono esperti di ICT ma semplicemente persone attirate dal marketing fortissimo e dalla “fighezza” dell’oggetto (per questa affermazione non mi baso su statistiche ma sulla mia semplice esperienza personale). Al livello di questo tipo di utenti, non c’è una sostanziale differenza di utilizzo fra iPhone e i terminali Android attualmente in commercio (touch screen, app store, …): ciò che fa preferire iPhone è semplicemente il marketing, oltre forse al fatto che l’oggetto in sé (come forma intendo) incontra bene i gusti della gente.

    Quindi non sono sicuro che la correlazione “iPhone cresce di più” => “il mercato favorisce le piattaforme chiuse” sia corretta: com’è noto, non basta sapere che un fatto segue cronologicamente un altro per affermare che ne è necessariamente l’effetto.

  • # 3
    zephyr83
     scrive: 

    per me si sn tralasciate molte cose! intanto nn potrà mai essere come è stato per windows e mac perché la situazione attuale è ben diversa, nn si parte praticamente da zero! Se nokia avesse adottato android allora le cose sarebbero potute finire così ma la prima casa di cellulari al mondo pensa ad altro. Oltre al symbian ora ha tirato fuori anche maemo che potrebbe (in teoria) ripercorrere gli stessi passi di android (ma so che nn avverrà). Tra l’altro symbian, che è ancora il più diffuso è stato reso open e secondo me si proporrà come sistema alternativo per le altre case che cercano un os per dispositivi di fascia media e medio-bassa (dove android proprio nn riesce a vedersi…e il motivo c’è). Inoltre nokia ha una bella carta da giocare, le QT, ottimo toolkit di sviluppo che permette di sviluppare per symbian, maemo e windows mobile (in questo caso cn qualche limitazione). Se nokia sarà brava a “vendere” questo strumento di sviluppo attirerà sicuramente molti sviluppatori che potranno programmare senza grossi problemi su ben 3 piattaforme! Purtroppo nokia ci sta mettendo troppo e il suo ovi store attualmente è penoso, sta tralasciando un aspetto importante che ha contribuito tantissimo al successo di iphone a android.
    Nn concordo neanche con il discorso dell’hardware “legato” al sistema operativo! questo può andare bene solo se punti tutto su 1-2 modelli! funziona cn l’iphone ma finisce li! potrebbe funzionare anche per un cellulare-console ma nn sarebbe un modello di sviluppo proficuo per una casa di cellulari. Google e apple fanno altro nella vita (e sotto alcuni aspetti si vede eccome….soprattutto quello telefonico).
    Diverse case oltre ad android (e symbian o windows mobile) stanno pensando a un sistema operativo alternativo per la fascia media. Samsung ha tirato fuori Bada, HTC pensava a qualcosa basata su linux, sicuramente anche LG e sonyericsson pensaranno più avanti a qualcosa di analogo. Per me symbian potrebbe proporsi come sistema alternativo. In qualunque caso nn credo che arriveremo a una situazione in cui ci saranno praticamente solo due competitori!!! Ci sn anche RIM e Palm, la prima tra l’altro vende più di apple. nn si può basare tutto il ragionamento solo su smartphone di fascia alta. Inoltre per ora nn mi è sembrato così problematico sviluppare applicazioni su più piattaforme per smartphone. c’è una gran concorrenza ed è solo un bene per il consumatore……peccato che nn avvenga lo stesso anche in ambito pc!!!

  • # 4
    alessandro
     scrive: 

    Secondo me, questi ragionamenti son troppo complicati per descriver la situazione reale di mercato. Perchè si sceglie un apparecchio invece di un altro oggi? I motivi in ordine di importanza sono, parer mio

    1)Estetica
    2)Utility (quantità di memoria,fotocamera, touch/qwerty…)
    3)Connetività

    Il cellulare o smartphone che sia, non viene scelto, se non in rarissimi casi, in base ad eventuali extra quali store vari, per la semplice ragione che nessuno o quasi compra il telefono pensado di doverci fare chissà cosa non sia chiamare, messaggiare o navigare in rete: all’applicazione colorata per iphone ci giochi 10 minuti in autobus, mentre aspetti che inizi un film… sicuro non ti ritagli tempo per dedicargli, e quindi il peso è notevolmente ridotto.

    In una situazione di questo tipo, l’OS ha un importanza parer mio estramamente ridotta: quasi tutti danno per scontato che cambiando cellulare si debba imparare a usarlo da 0, che abbia limiti vari e all’atto pratico, identificano L’OS con lo smartphone

    In una situazione come questa, parer mio eventuali fluttuazioni del mercato nell’una o nell’altra direzione, più che dovute a reali vantaggio economici per chi produce, sono dovute a decisioni “piovute dall’alto” (ossia dai direttivi dei produttori) che da vere esigenze o decisioni del mercato.

    In pratica, se domani uscisse l’iphone con android sopra, una differenza di vendite rispetto al classico sarebbero influenzate solo dalla bellezza dell’interfaccia grafica e null’altro

  • # 5
    eema
     scrive: 

    leggendo i commenti precedenti si capisce proprio che non avete mai usato un iphone ne sviluppato per esso…
    l’iphone non si compra solo per il design…ma è semplice immediato, efficace e ha migliaia di applicazioni a portata di tutti!
    quando crei una app per iphone con il suo sdk tu sai che nella maggior parte dei casi funziona su tutti e 80 mln di dispositivi che ha venduto tra ipod touch e iphone.. e grazie a questa coerenza hardware l’sdk apple offre librerie ottime per usare tutti i componenti rendendo la programmazione semplice..poi tutti i display sono con la stessa risoluzione… una piattaforma aperta con hardware diversi non avrà mai questa versatilità e potenza…e questo incide addirittura di piu che nel mac! io la trovo un’ottima analisi anche se non sottovaluterei il symbian.. che è l’unico che essendo disponibile anche su dispositivi touch screen ha cellulari a partire dai 100 euro fino ai 600 ( proprio per questo resterà per forza uno dei principali competitor e non potrà esser scalzato da android completamente)

  • # 6
    Manu
     scrive: 

    Mi spiace ma il discorso è molto più complesso. L’iPhone è piaciuto e piace ancora perchè è bello, semplice da usare e funzionale. La gente comune non ha tempo per imparare a usare trucchettini da smanettoni o aspettare 5 secondi che si apri l’applicazione di messaggistica sull’ultima nokia.

    Se prima i produttori potevano dormire sugli allora riproponendo la stessa sbobba, ora devono darsi da fare e pensare o meglio reinventare tutto da capo. Mi auguro che Android porti un pò di sana competizione per Apple, anche l’iPhone non è perfetto… decisamente troppo caro, troppo grosso e con una durata della batteria discutibile. L’appstore poi è la fiera dell’inutility, dovrebberò sfoltirla un bel pò.

  • # 7
    Magilvia
     scrive: 

    E’ vero che il grande vantaggio di iphone per gli sviluppatori è che le differenze tra i vari modelli (3) sono minime ma questo sarà sempre meno vero! Vi immaginate un iphone nel 2015 praticamente uguale al 3gs ? Io no. Quindi è un vantaggio ora, ma è destinato a perdersi…

  • # 8
    Gurzo2007
     scrive: 

    @eema

    perchè per usare gli altri telefoni serve una laurea in ingegneria informatica?

    ps si crei subito la tua app…che poi entra nel dimenticatoio dato che ormai ce ne sono troppe …e molto anke uguali tra loro…e quelle davvero utili è difficile trovarle

    pps tra i l3g e il 3gs c’è già differnza hw(e nei giochi)…la compatibilità anke per iphone ha le ore contate se cambiano anche per il 4g la piattaforma hw

  • # 9
    Lore
     scrive: 

    Beh nell’articolo non si parla del fatto che il market Android già seleziona chi può installare cosa a seconda del dispositivo e versione dell’OS. Chi vi parla ha un Hero e ad esempio non posso installare alcune applicazioni (poche per fortuna) che richiedono ad esempio Android 1.6
    La considerazione complessiva comunque non è sbagliata, sarà più difficile gestire un sistema aperto a diversi HW. Ma onestamente ho scelto Hero perchè forse non uso il telefonino da utente “comune”, cercavo uno smartphone con il multitasking vero, con una interfaccia più moderna (es. le icone saranno anche intuitive ma i widget sono molto più utili…). Detto questo uso spesso anche un iphone, in quanto a velocità nulla da dire, è ancora il migliore.Stesso dicasi per il touch screen (anche se il divario con Hero è molto sottile). Ma è la filosofia che c’è dietro che non riesco ad apprezzare, l’essere vincolati all’acquisto dall’appstore o ad un PC con itunes per qualunque cosa, non poter salvare e modificare allegati nelle emails, una batteria che ha un record negativo di durata e tanto altro ancora. Ma è questione di utilizzo, non esiste il dispositivo migliore in assoluto, sembra banale ma in molti se lo dimenticano.

  • # 10
    Mariupolo
     scrive: 

    Secondo me Android ha grandi potenzialità (molte più di WM e Symbian), ma non riuscirà mai a battere l’iPhone (almeno nel medio periodo…) IMHO.
    La verità è che l’iPhone ha un’interfaccia incredibilmente intuitiva e rivoluzionaria, ed è vero, non è solo la solita frasetta imparata a memoria!
    I telefoni pre-iPhone (sì, pre-iPhone, poiché con l’iPhone fosse iniziata una nuova era!) ci avevano abituato a:
    corpo tozzo e 1000 tasti (numeri, lettere, menu, cancella, opzione, fotocamera, accensione…)
    fotocamera da n MP (che si moltiplicavano in ogni nuovo modello)
    modelli nuovi ogni 10 giorni, con nessuna innovazione sostanziale
    utilizzo di Internet in mobilità limitato all’uso aziendale (mail e poco altro)
    1000 opzioni e feature di utilità prossima allo zero
    guardare alle sopracitate feature anziché ad OS e interfaccia
    Non vi sembra che l’iPhone sia stato un grande miglioramento?
    Ora, a due anni dall’uscita di iPhone, siamo abituati a considerare l’OS nella scelta dello smartphone… Tanto che qualcuno ha detto che si dovrebbe fare meno attenzione al lato software (!).
    La verità è che l’OS è, come nei PC, l’aspetto principale di uno smartphone (oviamente all’interno della stessa fascia di prezzo e di target), ed è così che deve essere IMHO.
    Android è ottimo, ma la semplicità dell’iPhone, gli “extra” (che extra non sono, perché alcune applicazioni sono delle chicche, così come lo store è il migliore esistente, checché se ne dica) e l’integrazione HW-SW non si battono facilmente IMHO…
    Secondo me, i vari OS aperti non vinceranno l’iPhone fino a quando, banalmente, non saranno offerti su terminali di costo molto minore di iPhone. E’ successo così nella lotta IBM e IBM-compatibli contro Apple con il suo Mac, ed è inevitabile. Già ora quanti dicono “vorrei l’iPhone ma costa troppo…” (e magari: “Prenderò l’HTC xxx con Android”)? Tanti. Ma l’iPhone rimarrà superiore nella maggior parte di campi IMHO.
    Detto questo io non possiedo l’iPhone, ma ho l’iPod Touch 1G da quando è uscito, perciò conosco la piattaforma. Anche a me non vanno giù il rapporto prezzo/prestazioni di iPhone e le sue limitazioni, tant’è vero che per Natale ho chiesto il Nokia N900 (ero indeciso… Il Milestone faceva gola! :) ), prodotto chiuso ma geek-friendly, non userfriendly…
    Staremo a vedere…

  • # 11
    Mariupolo
     scrive: 

    ma non si possono modificare i messaggi scritti?
    Ho scritto “poiché con l’iPhone fosse iniziata una nuova era “! Ovviamente intendevo “è iniziata” (il congiuntivo è reduce della frase che avevo scritto prima e poi cancellato!).
    Inoltre i due punti dopo la congiunzione sono errati… E ho usato qualche anglicismo… Ahi ahi! :-)
    Scusate!

  • # 12
    Al
     scrive: 

    Apple ha indubbiamente il sistema più evoluto ed affidabile e sicuramente il controllo sull’hardware aiuta non poco.

    Tuttavia esistono anche gli altri costruttori che non possono certo lasciare il mercato ad Apple, devono decidere se farsi un OS od usarne un terzo; è ovvio che, con Apple già fortissima, un OS comune garantisce un maggior numero di applicazioni, nonostante i problemi di compatibilità.

    Oggi l’unico OS in grado di arrivare vicino ad Apple, visto che Micosoft ha toppato di brutto, è Android e (io ho un Hero) il risultato mi pare molto buono (non come la trireme che blatera il Fanboy di turno), costa meno del Melafonino e non devo installare software proprietario per gestirlo da PC.

    In ogni caso io credo la differenza la farà non tanto l’hardware ma i servizi, e su questo credo che Google sia in una posizione avvantaggiata rispetto agli altri.

    Quanto alle applicazioni io non vedo grossi problemi: già le 20.000 sul Market sono una enormità e bastano alla grande per qualunque cosa.
    Poi credo che se i problemi di compatibilità tra i vari terminali allontaneranno molti sviluppatori vorrà dire che i pochi (se un migliaio sono pochi) rimasti staranno meglio e la migliore remunerazione permetterà loro di dedicarsi al debug in funzione delle “varianti”.

    Semmai il vero nodo del mercato smartphone è che è limitato alla fascia di prezzo High End, con una utenza in gran parte modaiola che usa un infinitesimo delle capacità e dei servizi dei terminali.
    Si deve infatti arrivare a prezzi attorno ai 150€: ciò aumenterebbe l’utenza ed anche l’offerta dei servizi (in primo luogo la copertura wireless) che è tutt’ore il tallone d’achille del mercato.

  • # 13
    zephyr83
     scrive: 

    La maggior parte dei miei amici (mia sorella fra tutti) vogliono l’iphone senza averlo neanche mai provato!!! è sempre così cn certi oggetti e nel mondo della telefonia è avvenuto spesso…….nessuno si ricorda i prmi startac o il motorola v3?
    Riguardo alla questione hardware per me il lavoro è facilitato solo per apple! Scusate ma fra il 3G e il 3GS a livello hardware la differenza c’è eccome, è molo più potente e ha più ram! se uno decide di sviluppare un’applicazione per sfruttare veramente il 3GS col cavolo che poi gira anche sul 3G…….però nn mi pare che questo sia ancora avvenuto!
    Cn android poi tutti sti problemi nn ci sn, anzi, basta aggiornare il sistema alla versione corretta (ma lo stesso vale per iphone). Anche grazie alle QT in casa nokia si dovrebbe finalmente risolvere questo problema. La strada più semplice nn è sempre la migliore!

  • # 14
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Secondo me ci sono alcuni fraintendimenti fondamentali, non so quanto legati a preconcetti o a conoscenza diretta del tema.

    È vero che il brand Apple ha un forte richiamo modaiolo, ma è indubbio che lo sviluppo di applicazioni avanzate parte solo e soltanto da un’ampia base installata. Senza gli sviluppatori non si muovono, la casistica al riguardo è illimitata.

    A questo c’è da aggiungere che iPhone, più di qualunque smartphone precedente, le funzionalità avanzate le mette alla portata di tutti, anche i modaioli, dei fessi, di quelli che non hanno voglia di smanettare. È questa la forza del modello imposto da Apple, e il suo valore è dimostrato dal fatto che tutti gli altri player stanno seguendo, chi meglio, chi peggio, le sue orme.

    Dunque mi pare succeda che l’appeal del marchio calamiti utenza verso un nuovo e più evoluto utilizzo del terminale: se così non fosse, se fosse vero che si compera iphone per fare i figoni e poi lo si usa come un telefono degli anni ’90, iphone non imputerebbe a sé il 50% del traffico dati, e gli operatori non gli applicherebbero tariffazioni dedicate (e prezzate al rialzo).

    In seconda battuta, e qui di nuovo non so se si tratti di mancata conoscenza diretta, la stragrande maggioranza del software su app store gira anche su iphone 2g, posto che abbia una data revisione dell’OS. Lo sviluppo del quale è unificato e tale rimarrà anche per la prossima versione. Il nodo è l’hardware e qui, mi spiace, ma la variabilità delle configurazioni HW di una piattaforma chiusa, è per definizione non paragonabile a quella di una piattaforma aperta come Android.

    Dopodiché il fatto che Google stia sviluppando un telefonino (oltre che un netbook, per Chrome OS) brandizzato con specifiche hw delimitate, mi pare sia un segnale molto difficilmente equivocabile circa la configurazione che sta assumendo il mercato.

  • # 15
    zephyr83
     scrive: 

    ho amici (e mia sorella su tutti) che vogliono un iphone senza manco averlo mai provato prima! Nn è la prima volta che si assiste a un successo del genere……nessuno si ricorda gli startac o il motorola v3?
    Per la questione hardware “limitato” per me nn regge tanto! già il 3GS è molto più potente e ha più ram! se uno volesse sfruttare fino bene le capacità del 3GS taglierebbe fuori il 3G (e anche il 2G), quindi dov’è tutta gran trovata nell’hardware limitato? è un vantaggio SOLO per i produttori nn certo per programmatori e sviluppatori! bastano strumenti di sviluppo fatti per il verso. Per ora cn android tutti sti problemi nn li vedo e anche cn windows mobile negli anni ne ho visti davvero pochi! sul mio htc s310 cn wm 5 (poi 6.1) sn riuscito a installare software che giravano sul vecchio motorola mpx220 cn wm 2003 SE!!!

  • # 16
    Jo.Li.
     scrive: 

    x zephyr

    Hai amici e sorella con un eccellente intuito!

  • # 17
    zephyr83
     scrive: 

    @Jo.Li.

    grandissimo intuito!!!!!! mia sorella mi chiede sempre consiglio per il cellulare, alla fine prende sempre quello che voleva lei e alla fine si lamenta SEMPRE :D

  • # 18
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    I miglioramenti portati dalla versione 3GS, allo stato attuale della piattaforma, molto più che sull’esecuzione di contenuti e applicazioni esclusive, portano ad una maggior velocità delle applicazioni esistenti: un beneficio non da poco, chi ha mai avuto in mano un iphone 3g o 2g lo sa bene.

    La “gran trovata” dell’hardware limitato consiste esattamente in una gestione degli avanzamenti che mantenga in armonia la compatibilità e gli avanzamenti tecnologici. Come è avvenuto in ambito PC, quando la piattaforma Android consistesse in 500 modelli, con 30 diverse CPU e altrettante GPU, configurazioni di memoria, accessori e periferiche etc. etc. l’app store di Google diventerebbe un casino da gestire e l’ottimizzazione del codice diminuirebbe drasticamente. Non è del resto un caso se Google sta realizzando il Nexus.

    Per quel che riguarda il beneficio degli sviluppatori non c’è molto da aggiungere a quel che dicono i numeri.

    Dopodiché ogni “secondo me” è ben accetto, ma argomentare le proprie affermazioni con fatti un po’ più consistenti de “la sorella” o “gli amici” non farebbe male alla discussione.

  • # 19
    eema
     scrive: 

    IL punto è che se anche se aumenta di un po la potenza non cambia per la maggior parte delle applicazioni… perchè per una applicazione che fa lo streaming video la gpu o la cpu piu potente non la influenza… e poi consente, continuando a tenere l’hardware simile (naturalmente i cambiamenti ogni tanto servono per forza) di dover gestire meno dispositivi diversi che portano a risultati diversi… perche ad android non basta supportare processore accelerometro e gps..ma supportare 15 processori diversi 10 accelerometri diversie 6 gps diversi…nvece nel mondo apple sono meno tenendo il codice piu snello e ottimizzandolo di piu..
    e naturalmente i bimbiminchia che lo vogliono solo per l’estetica o perche ce l’hanno tutti ci sono..ma l’ihpone è al momento il riferimento…
    per 2 ragioni:
    1) la sua interfaccia è rivoluzionaria… gli sms non hanno 100 funzioni complicate ma sono una semplice lista e una casella di gtesto che ti consente di inviarli rapidamente..usare le mail è facile andare in internet è facile.. e questo per un dispositivo che usi tutti i giorni è fondamentale..
    2) app store e sdk
    L’sdk per iphone è veramente alla portata di tutti! appunto per questo è pieni di inutility l’app store..ma si possono anche facilmente fare cose potenti semplciemente usando le librerie apple..ed è questa la rivoluzione! degli esempi:apple fornisce un’ottima tecnologia di streaming che adatta la banda passante a seconda del traffico disponibile… da li sono nate l’applicazione che consente se paghi di vedere TUTTE le partite nba in streaming sia in wifi che anche in giro con il 3g (!!!!!!!!!)… streaming della tv di 3 via rete 3g, streaming della tv dalla chiavetta tv del mac sull’iphone… e questa è solo una tecnologia.. tutto è semplice e facilmente usabile…
    tutti questi vantaggi però non possono essere facilmente forniti a piattaforme aperte…per questo apple continuerà ad avere una grande fetta ancora a lungo…difficilmente prenderà la testa del mercato perche avra sempre un numero limitato di dispositivi… ma nessuno scalfirà la sua fetta..

  • # 20
    zephyr83
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio

    La vediamo in maniera di versa! alla fine le configurazioni nn poi così elevate nel mondo smartphone, si parla sempre di processori arm. La cosa che finora ha dato più problemi è la diversa risoluzione dei display ma nn mi sembra un problema insormontabile! Per il resto delle periferiche bastano i driver. Io tutti sti problemi nn li vedo! attualmente su android ci sn problemi cn alcune applicazioni su alcuni terminali (il bluetooth su galaxy e hero) però htc e samsung ci hanno messo del loro….ma è un problema di queste due case, nn di android! inoltre ti ricordo che su android le applicazioni vengono eseguite tramite Dalvik, una Java virtual machine che risolve gran parte di questi problemi!!!
    Inoltre il nexus nn lo fa google stessa, alla fine è un normale telefono htc (lo produrrà lei) con il marchio google…….ma anche qui ti ricordo che ci sn già telefoni android google experience (c’è proprio il marchio sopra) e ricevono gli aggiornamenti dai server di google stessa. Sn tutti quelli che rispettano le specifiche stabilite da google. Tutti sti problemi nn li vedo!
    Poi l’ottimizzazione del codice sarebbe bella vederla, peccato che ormai se ne occupino sempre meno persone…..ti sembra normale che per far girare stupidi programmi per cellulari (cn schermini insignificanti rispetto quelli di un pc) ci sia bisogno di una cpu da 300-500 mhz cn oltre 200 MB di ram????

  • # 21
    zephyr83
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio

    La vediamo in maniera di versa! alla fine le configurazioni nn poi così elevate nel mondo smartphone, si parla sempre di processori arm. La cosa che finora ha dato più problemi è la diversa risoluzione dei display ma nn mi sembra un problema insormontabile! Per il resto delle periferiche bastano i driver. Io tutti sti problemi nn li vedo! attualmente su android ci sn problemi cn alcune applicazioni su alcuni terminali (il bluetooth su galaxy e hero) però htc e samsung ci hanno messo del loro….ma è un problema di queste due case, nn di android! inoltre ti ricordo che su android le applicazioni vengono eseguite tramite Dalvik, una Java virtual machine che risolve gran parte di questi problemi!!!

    Inoltre il nexus nn lo fa google stessa, alla fine è un normale telefono htc (lo produrrà lei) con il marchio google…….ma anche qui ti ricordo che ci sn già telefoni android google experience (c’è proprio il marchio sopra) e ricevono gli aggiornamenti dai server di google stessa. Sn tutti quelli che rispettano le specifiche stabilite da google. Tutti sti problemi nn li vedo!

    Poi l’ottimizzazione del codice sarebbe bella vederla, peccato che ormai se ne occupino sempre meno persone…..ti sembra normale che per far girare stupidi programmi per cellulari (cn schermini insignificanti rispetto quelli di un pc) ci sia bisogno di una cpu da 300-500 mhz cn oltre 200 MB di ram????

    Cmq con opera ho grossi problemi a visitare questo sito, spesso nn mi carica la pagina (rimane bianca)

  • # 22
    zephyr83
     scrive: 

    @ eema

    potevi fare esempi migliori :) per me la messaggistica su iphone è scarsa, come la trovo scarsa su android e rimpiango mostruosamente il mio vecchio soneyricsson (che uso ancora). per lo streaming nn ci vedo grossi problemi, sn cose che si facevano anche 10 anni fa! nn vedo alcun problema per le piattaforme aperte….c’è maemo che fa cose che iphone attualmente si sogna (più per imposizione di apple che per mancanza di capacità) e android nn mi sembra da meno dell’iphone, anzi, senza tutte le limitazioni imposte nn ha alcun problema e si può avere anche il multitasking per le applicazioni di terze parti……per me quella dell’iphone (sotto questo aspetto, cioè il multitasking) è stata una involuzione! il vantaggio in tutte queste limitazioni è principalmente per apple, le rende il lavoro molto più facile

  • # 23
    zephyr83
     scrive: 

    A dire il vero adesso ho grossi problemi anche cn firefox anche se ogni tanto va (opera nn mi carica quasi più niente)

  • # 24
    Gurzo2007
     scrive: 

    @zephyr83

    quoto il discorso…alla fine la vera differenza sta nelle risoluzioni dello schermo e da limitazioni dei vari produttori hw/sw..l’hw è ormai quasi tutto standard…

  • # 25
    ArD
     scrive: 

    secondo me c’e’ un po di confusione.
    Parto con l’affermare che l’iphone ha cambiato i cellulari highend, qui non ci piove. Tuttavia questo e’ avvenuto circa 4/5 anni fa.
    Attualmente, nonostante il dispotivo apple sia ancora per certi aspetti il migliore, sono stati presentati numerosi altri prodotti con caratteristiche se non uguali, molto simili al melafonino.
    Non si puo’ piu’ parlare di una netta superiorita’ di iphone, anche se ripeto in alcuni aspetti si vede ancora la differenza.

    Detto questo a costo di passare per fanboy vorrei sottolineare 2 cos: se si parla di semplicita’ dell’sdk NON si puo’ dire che l’iphone sia superiore, per un semplice motivo: programmare in android e’ come programmare in java, le differenze sono davvero poche.

    Parlando invece del problema della molteplicita’ dell’HW. E’ vero che stesso HW = meno problemi di stabilita’, ma e’ vero anche che stesso HW = cellulari uguali O_o. Potete argomentare quanto vi pare ma se un’applicazione funziona bene su 3G per forza di cose non potra’ mai sfruttare appieno le potenzialita’ del 3GS. Questo porta ad un appiattimento dei miglioramenti secondo me, che anche se non vistosissimo c’e’ ed e’ innegabile.
    Se poi si analizza lo sviluppo di un cellulare intermente Google anche in HW, si capisce che e’ una mossa dettata piu’ dal marketing o al massimo desiderio di tentare il colpaccio come a suo tempo fece Apple con iPhone(anche se la rivoluzionareita’ del melafonino e’ stata la fonte di quel bum di vendite e non solo il marchio).

    Un’altro punto a favore di android e’ la malleabilita’, o se preferite la moddabilita’ che rende Android il cellulare perfetto per chiunque si definisca smanettone. Con pochi semplici passaggi si cambia versione os, si carica os moddato, os di altri dispositivi, tutto ovviamente senza perder la garanzia e senza perdere tenpo ^^.

    Tornando IT secondo me e’ difficile dire se il paragone sia azzardato oppure no. Sinceramente le motivazioni che vengono esposte nell’articolo sono un po deboli e non mi hanno convinto del fatto che Android sia destinato ad un mercato di nicchia. Daltra parte e’ anche vero che la situazione e’ ben diversa rispetto a quella che si presentava agli albori del pc quando ancora si masticava pane e ibm. E poi nell’articolo si sottovaluta banalmente il fattore Nokia, che anche se non e’ uno dei primatisti nel settore Highend, dispone sicuramente di risorse sufficienti a ribaltare la situazione in qualsiasi momento.

  • # 26
    zephyr83
     scrive: 

    @ ArD

    è vero che sviluppare per android è facile ma il java nn ha solo vantaggi! nn è un caso se mancano applicazioni multimediali decenti! per l’iphone vlc è uscito prima ancora che fosse disponibile l’sdk. Anche su maemo c’è da sempre (e sta arrivando anche la versione per maemo 5 dell’n900)……..su android nisba! Per me nn poter programmare in c o c++ nn è un vantaggio……hanno finalmente dato la possibilità di realizzare pezzi di codice cn questi linguaggi ma secondo me nn sarà sufficiente! spero qualcuno realizzi qualcosa di buono perché sul mio magic un bel lettore come vlc o tcpmp (su WM e symbian) lo voglio!!!! anche come programmi per visualizzare le immagini c’è poca roba interessante e nn ho visto niente di paragonabile a resco photo viewer (che avevo su windows mobile)

  • # 27
    eema
     scrive: 

    Per te è limitata la messaggistica ma per me è semplice ed efficace… perchè il 99% delle volte non mi servono a niente tutti i fronzoli…
    comunque lo streaming video non sarà una rivoluzione ma creare una app per cellulare che fa lo streaming video è quasi un’impresa titanica per un symbian perchè devi creare tutto da te… nell’sdk per iphone (che invito a provare chi ha un mac.. io l’ho fatto da un mio amico e l’ho trovato stupendo) è tutto facilmente implementabile grazie alle api predefinite… e lo streaming video ne è solo un esempio… ci sono api per la realtà aumentata api per un sistema di notifiche da server push (obbligatorie purtroppo per uno dei difetti di iphone, la mancanza del multitasking) e tanto altro.. rendendo cosi facile la programmazione del dispositivo ha consentito a TUTTI di creare una app per iphone..facendo proliferare le app ma facendo anche nascere buone idee.. android sta seguendo bene la strada di iphone… per questo l’articolo a parer mio è buono..

  • # 28
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ ard
    Non ho affatto ha sostenuto che Android sia destinato a un mercato di nicchia. La mia tesi consiste semplicemente nell’individuare in uno stretto controllo dell’hardware e nella migliore integrazione col software che questo approccio abilita, il principale fattore di successo nel futuro del mercato smartphone. Con il Nexus 1 Google si sta muovendo esattamente in questa direzione.

  • # 29
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @zephyr83: frequentando Appunti Digitali dovresti sapere che l’ARM come architettura ha subito PARECCHIE evoluzioni. ^_^

    Per questo e da sviluppatore non posso che concordare con Alessio: uno stretto controllo sull’hardware è un ottimo biglietto di presentazione per chi deve lavorarci e tirare fuori le applicazioni.

    Classico esempio è rappresentato dalle console, dove questo concetto è estremamente enfatizzato, ma ciò non toglie che esistano anche delle differenze anche non di poco conto (vedi XBox 360 con o senza hard disk). Ma si tratta sempre di POCHE realtà di cui tener conto.

    Lo stesso discorso si può fare fra il normale iPhone il 3GS: le succulente modifiche all’hardware di quest’ultimo verranno prese in considerazione se e solo se questi modelli raggiungeranno una diffusione tale da risultare appetibili per gli sviluppatori.

    Normalmente si sviluppa avendo il normale iPhone come modello di riferimento. Basta questo per far sì che le applicazioni siano fruibili da tutti i modelli, compresi quelli nuovi (ovviamente un test va sempre realizzato, perché possono esserci dei bug non soltanto a livello applicativo, ma anche di sistema).

    My 2 cents.

  • # 30
    Al
     scrive: 

    Torno al titolo dell ‘articolo che mi ha fatto riflettere un po’ meglio: Android sta ad iPhone come windows sta al Mac?
    A mio avviso è probabile (dico probabile perché tutto i giochi sono aperti) di no. Il contesto è differente rispetto agli anno ’80 così come lo sono gli obiettivi degli attori del marcato. Rispetto agli anni ’80 vi è in comune solo il il fatto che il business era giovane, ma le differenze sono maggiori.
    1) il mercato PC è iniziato rivolto esclusivamente al business, gli smartphones, specie dopo iPhone, puntano decisamente al mercato consumer.

    2) L’evoluzione degli standard sui dati ha fatto si che se cambio terminale non devo ricaricare tutto; se poi uso i servizi di Google, RIM o Microsoft non cambia nulla. Negli anno 80’ occorreva invece sia la portabilità del SW che dei dati e ciò ha fatto il gioco di Microsoft ed Intel.

    3) I costruttori di telefoni hanno bene presente la storia dei PC e vogliono evitare di scannarsi sui costi per arricchire uno o due soggetti. Per questo non si arriverà mai ad una situazione tipo “Wintel” ma verrà mantenuta un’ampia differenziazione di brand e di sistemi.

    4) Al tempo dei PC gli attori erano Produttori, Softwaristi e clienti, qui ce ne sono altri due, cioè i carriers (cioè le Telco) e i fornitori di servizi on-line (che possono anche coincidere con altri attori). DI questi i carriers sono fondamentali (almeno finche i prezzi resteranno alti) per la vendita degli smartphones.

    5) gli obiettivi degli attori: qui l’anomalia è Google che (a differenza di Microsoft) non guadagna dalla vendita di Android, ma guadagna dalla pubbilicità collegata ai propri serivzi. E’ evidente quindi che l’obiettivo di android è spingere per una penetrazione degli smarphone sulla fascia di basso prezzo; a tal scopo la strategie di Google è da una parte potenziare i servizi (le recenti acquisizioni non lasciano dubbi in merito) dall’altra non limitare Android ai telefoni ma portarlo su altri dispositivi mobili presenti e futuri (che si chiami Android o Chrome poco importa ..sempre Linux è).

    Ne consegue che le variabili sono troppe da consentire una previsione. Sembrano tanti ma 600 Milioni di Smartphone nel mondo (ho letto recentemente) sono pochi rispetto ai miliardi di telefoni.
    Quel che credo è che vi sarà una lenta spinta per portare i terminali sui 150€ (inclusa Apple); ciò dovrebbe rendere possibile l’ampliamento dei servizi, con in primis di tutto la connettività ‘larga’ (basta uscire di città che i nostri smartphones diventano normali cellulari). Con una base allargata anche i servizi dovrebbero quindi potenziarsi e a questo la differenza la potrebbero fare questi più che non le applicazioni.

    … e in ottica di servizi non sottovaluterei il ritorno di Microsoft che è in grado sia di fornire Software si di fornire servizi.

  • # 31
    Jo.Li.
     scrive: 

    x Zephyr83

    Se tua sorella dovesse passare ad iPhone non si lamenterà più, in questo momento non esiste un telefonino con la stessa facilità di utilizzo.

    Naturalmente spero che prenda il 3GS, perché per esempio vedere la maggior parte delle applicazioni aprirsi in un attimo è un esperienza del tutto diversa rispetto al 3G.

    Per quanto riguarda il discorso sviluppatori, sull’iphone esistono solo le API Cocoa (insieme ai prossimi clang ed LLVM) e si possono utilizzare solo quelle sviluppate e certificate dalla Apple, questo fortissimo controllo avrà delle importanti ripercussioni sullo sviluppo del software per la piattaforma iPhone.

    Stessa operazione che la Apple sta tentando di trasferire anche al Mac OS X sui Macintosh.

    Naturalmente concordo pienamente sui vantaggi per gli sviluppatori ottenibili grazie allo strettissimo controllo effettuato sull’hardware, ed quindi in ultima analisi per gli utenti.

  • # 32
    Gurzo2007
     scrive: 

    @Jo.Li.

    “in questo momento non esiste un telefonino con la stessa facilità di utilizzo.”

    ma lo dite con serietà? ma fino ad ora che avete usato motorola 9700?

  • # 33
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Non trasformiamo questa discussione in un confronto fra fanboy… il tema del pezzo è tutt’altro.

  • # 34
    phabio76
     scrive: 

    > Android sta a iPhone come Windows sta al Mac?
    Assolutamente no, a parer mio.
    Come base installata, iPhone ha un vantaggio incolmabile. Apple non solo ha tracciato la rotta, questa volta è leader del mercato.
    Android, dal canto suo, potrebbe conquistare molto spazio nel neonato mercato dei tablet/smartbook/ebook reader.

  • # 35
    Al
     scrive: 

    @phabio76

    Apple era fortissima anche prima del PC-IBM ma poi lo ha perso la leadership nonostante avesse prodotti superiori come Lisa e Mac.

    Il fatto è che il mercato è ancora giovane e tutto è ancora possibile; come ho già detto IMHO la chiave sono i servizi più che le applicazioni e qui sono Google e le Telco (probabilmente anche con finalità contrapposte) a dettare legge.

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