di  -  giovedì 3 dicembre 2009

Un recente studio ha dimostrato che la penetrazione nel mercato dello standard HDMI è sempre più evidente e, conseguentemente, che la connessione digitale che più di altre ne sta soffrendo la concorrenza è lo standard DVI.

Per chi non lo sapesse, lo standard DVI (Digital Visual Interface), introdotto nel 1999, ha rappresentato il primo standard per il collegamento digitale di monitor per personal computer in grado di soppiantare l’immortale VGA. I vantaggi derivanti dall’uso di una connessione digitale scaturiscono da diversi fattori. Innanzitutto essendo assente un DAC (Digital To Analogic Converter) necessario per convertire l’immagine digitale elaborata dalla scheda video in un segnale analogico fruibile dai monitor con ingresso VGA, la qualità dell’immagine è complessivamente migliore. Inoltre il segnale digitale è meno soggetto ad interferenze e la circuiteria per gestirlo è molto meno complessa, il che si traduce in costi inferiori per i produttori di hardware.

La diffusione dello standard DVI è stata inizialmente contrastata dalla scarsa diffusione di schede video in grado di supportarlo, specie se consideriamo il mondo delle schede video integrate su scheda madre. Tuttavia l’adozione di monitor LCD TFT negli ultimi anni ha sicuramente contribuito a valorizzarlo al punto che, ad oggi, la connessione DVI è la più diffusa tra quelle digitali nell’ambito dei personal computer.

Lo standard HDMI (High-Definition Multimedia Interface) è stato sviluppato da un consorzio composto da diverse aziende produttrici di elettronica di consumo (tra cui citiamo Sony, Philips, Toshiba, Hitachi, ecc…) allo scopo di introdurre nel mercato una connessione digitale non compressa in grado di trasportare sia il segnale video, che il segnale audio. Il corrispondente analogico dello standard HDMI è il collegamento SCART, diffusissimo in tutte le nostre case e prediletto per il collegamento tra il televisore ed apparecchi audio-video esterni come, ad esempio, i video registratori, i lettori DVD, i decoder digitali, ecc…

Un cavo HDMI-DVI

Lo standard HDMI ha raggiunto il mercato nel 2002 e ha subito da allora ben quattro revisioni che ne hanno arricchito le funzionalità permettendo di gestire un numero sempre crescente di GB/s in termini di bitrate. La più recente versione è la 1.4, rilasciata nel Maggio di quest’anno, che ha incrementato la risoluzione massima supportata fino a ben 4096×2160, oltre ad aver introdotto il connettore Micro HDMI che farà sicuramente gola a moltissimi produttori di videocamere digitali ed altri dispositivi mobile.

Lo studio con il quale è stato introdotto questo post afferma che lo standard HDMI ha un ritmo di crescita annuale del 20,3%, mentre la diffusione di dispositivi con collegamento DVI decresce ad un ritmo annuale del 8,1%. Le motivazioni principali legate a questo risultato sono differenti. La prima è l’adozione del HDMI quale standard di riferimento in tutti i televisori LCD e al Plasma e per tutte le console che supportano almeno una risoluzione HD-Ready, adozione giustificata dalle ridotte dimensioni del cavo/connettore e dalla sua capacità di gestire sia l’audio multicanale che il video ad altissima risoluzione. Inoltre anche nel mondo dei personal computer sono disponibili da un po’ di tempo schede video e monitor che supportano l’HDMI.

Il problema principale che vorrei sottoporre alla vostra attenzione è che mentre l’HDMI si diffonde a discapito del DVI, un altro standard per il collegamento digitale di display è presente sul mercato e si chiama DisplayPort. Quest’ultimo è stato presentato nel 2006 dalla Video Electronics Standards Association (VESA), un’associazione che chi segue il mondo dell’informatica da almeno un decennio conoscerà sicuramente per la sua volontà di promuovere lo standard SVGA (800×600) a discapito della risoluzione VGA di 640×480. In realtà DisplayPort più che un diretto concorrente dell’HDMI, dovrebbe rappresentare la naturale evoluzione del DVI perché esattamente come quest’ultimo è stato pensato principalmente per il mercato dei personal computer e gestisce solo flussi digitali video. Rispetto all’HDMI lo standard DisplayPort può vantare costi di produzione più bassi (la circuiteria per la sua gestione è molto semplice), un bitrate pari a 10,8 GB/s destinati interamente al video ed una resistenza maggiore alle interferenze che gli consente di garantire l’integrità del segnale su un cavo lungo fino a 15 metri ad una risoluzione di 1080p.

Inutile dire che, come tristemente già successo in altre occasioni nella storia delle tecnologie destinate all’informatica ed al multimedia, ancora una volta il disaccordo tra consorzi ed associazioni ha portato alla produzione di due standard il cui ambito d’uso rischia di compenetrarsi eccessivamente al punto da creare quella confusione agli acquirenti finali che, evidentemente, sembra non essere una priorità per tutte le aziende coinvolte.

14 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    BELLAZIO
     scrive: 

    Io uso ancora il VGA, e continuerò ad usarlo per anni visto che ho comprato due mesi fa un monitor samsung col VGA

  • # 2
    Cael
     scrive: 

    Penso sempre più che il DisplayPort seguirà la stessa fine del DVI, sia per la convergenza (settore professionale escluso) di monitor PC/TV, sia per il continuo calo di vendite di Pc desktop a discapito dei notebook, sia perchè con HDMI si un unico cavo che gestisce audio e video a differenza di quanto avviene con DVI e DisplayPort.

  • # 3
    rantolo
     scrive: 

    In verità DisplayPort *dovrebbe* supportare anche l’audio (cito da Wikipedia: Segnale Audio – Opzionale, supportati fino a 8 canali audio a 24-bit non compressi a 192kHzchannel, 6.144 Mbit/s bit rate); vero è che Apple col suo mini DisplayPort ha dato supporto solo al trasporto del flusso video, costringendo l’uso di un cavo separato per l’audio. E’ un peccato perchè, essendo uno standard libero da royalties, potrebbe diffondersi molto rapidamente.

  • # 4
    Unrealizer
     scrive: 

    se non sbaglio i mac usano proprio il displayport, quindi a meno di ripensamenti dovrebbe essere meno a rischio, no?

  • # 5
    D
     scrive: 

    HDMI è un ottimo formato, peccato per le assurde forme di protezione che l’hanno infarcito fin dal principio.
    Di sicuro il futuro sarà una riduzione costante di cavi tra unità, monitor e periferiche di I/O.
    Da un certo punto di vista non mi stupirei se un giorno troveremo TV dotate di WiFi (o qualcosa di analogo) come sistema di connessione con il lettore video sottostante.
    Le distanze sarebbero minime quindi si potrebbe utilizzare un segnale ad altissima frequenza in modo da annullare i rumori di fondo mantenendo una qualità elevatissima, di fatto si tratterebbe solo di appoggiare la tv sopra il lettore.

  • # 6
    Cael
     scrive: 

    @D

    E’ esattamente quello che ha intenzione di fare Sony con TransferJet.

  • # 7
    Baffo
     scrive: 

    IMHO il “Vero” futuro per le trasmissioni a corto raggio è il wireless.

    Poi non capisco la comparazione dei dati fra DVI e HDMI, il DVI è utilizzato principalmente nei PC, come detto nell’articolo, mentre l’HDMI nei TV/Portatili/Embedded (collegabili appunto alle tv).

    Mi sembra come comparare mele con patate, non dovrebbe esserci concorrenza se non nei PC di basso profilo dove l’audio e il video sono integrati nel chipset e possono essere inviati con un cavo solo al monitor (magari con le casse integrate).

    Io ad esempio uso praticamente sempre le cuffie e l’uscita HDMI della scheda video non la uso per ovvi motivi,
    Senza considerare poi il costo del cavo.

    Riguardo alla qualità credo sia identica fra HDMI e DVI essendo il primo un derivato del secondo.

  • # 8
    analfabetico
     scrive: 

    vabbè che lo spazio è poco, però tematiche importanti come la protezione dei contenuti e le royalties sull’implementazione dell’interfaccia, secondo me non andavano omessi.

  • # 9
    Fabio
     scrive: 

    Si ridurre i cavi ma.. l’audio delle casse dei monitor e spesso pure dei nuovi televisori(rimpiango ancora quelle di un vecchio philips) fanno pena quindi cosa cambia se poi dal monitor devo veicolare l’audio a delle casse esterne perchè sia perlomeno decente?

  • # 10
    xxx
     scrive: 

    DVI e Display port sono perfettamente in grado di trasportare audio multicanale, rispettivamente 5.1 e 7.1

  • # 11
    Cael
     scrive: 

    @XXX

    Il problema è la protezione dei contenuti, che non so se sia possibile con DVI DisplayPort mentre lo è con HDMI, e visto che a produrre i pannelli sono spesso anche chi distribuisce i contenuti…

  • # 12
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    Lo standard DisplayPort versione 1.1, la più recente, supporta la protezione dei contenuti sia DPCP che HDCP, quindi al riguardo non è molto dissimile dall’HDMI.

  • # 13
    Cael
     scrive: 

    @Raffaele Fanizzi

    Il problema è che è arrivato tardi. Ormai le Major e i produttori di pannelli hanno scelto HDMI. Gli schermi per Pc se ne vendono sempre meno, temo che DisplayPort non avrà grosso futuro. Anche perchè con le future release dell’HDMI sono previsti incrementi nella risoluzione sia audio che video.

  • # 14
    Alexx
     scrive: 

    Interessante l’articolo e condivido quello che ha scritto Baffo sul comparare mele con patate.

    HDMI sostituisce SCART e DVI sostituisce VGA. DisplayPort evoluzione DVI, anche se onestamente non se ne sentiva una forte esigenza..

    Non è una scelta azzeccata commercializzare tutti i notebook e/o monitor con display 16:9 e uscite video VGA + HDMI distinguendo un prodotto business quasi esclusivamente nel design. Trovo più coerente che i prodotti pro usino display 16:10 e uscite video DVI o DisplayPort.

    Poi tanto per far capire che in questo ambito gira tutto al contrario sono convinto che in media nelle case italiane l’HDMI per assurdo lo si trovi più facilmente in un notebook o computer fisso che in un lettore da tavolo..

    Credo che le case produttrici adottino delle politiche sbagliate, perchè dovrebbero diversificare meglio le caratteristiche dei propri prodotti in base agli ambiti di utilizzo.

    Per come la vedo io HDMI dovrebbero montarlo televisori, lettori, HTPC, portatili, proiettori consumer e in generale sistemi e dispositivi Home Theater.
    Mentre proiettori e notebook pro, computer e monitor per computer dovrebbero limitarsi a migrare dal vecchio VGA al DisplayPort (anche se ritengo che il DVI Dual Link sia ancora un prodotto maturo e non obsoleto).

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.