di  -  lunedì 10 dicembre 2007

facebook_poke.jpg Mark Zuckerberg, fondatore e CEO di Facebook, chiede scusa agli utenti in un suo post , dopo settimane di polemiche da parte dei frequentatori del social network. Sotto accusa è l’ormai noto Beacon, sistema di advertising mirato presente nel social network, che ora può essere disattivato . Molte compagnie, come Google, Microsoft, Yahoo (per citarne alcune) raccolgono dati personali e tengono traccia delle nostre azioni sul web con lo scopo di inviarci materiale pubblicitario su misura. Facebook si è spinto un po’ oltre: in collaborazione con alcune compagnie (e quindi siti) partner raccoglie infomrazioni su pagine visitate o su prodotti acquistati dagli utenti di Facebook, queste informazioni non solo vengono utilizzate per pubblicità mirata all’utente stesso, ma anche per far conoscere le nostre azioni ai nostri amici, che (secondo la logica degli ideatori del sistema) possono essere coinvolti nei nostri interessi o essere interessati ad acquistare i prodotti che piacciono a noi.

Ovviamente c’è scappato il finimondo tra gli utilizzatori, e non capisco come i vertici di Facebook potessero aver sperato il contrario, costringendo ad una lenta ma inesorabile serie di ripensamenti.

Dal principio il servizio era completamente “trasparente” per l’utente. Ovvero Beacon lavorava secondo le sue regole, senza nessuna possibilità di intervento da parte dell’utente. Circa una settimana fa la prima marcia indietro. Nell’area di amministrazione degli utenti è comparsa una pagina che elenca i siti web partner di Beacon frequentati dall’utente, permettendo di inibire per ogni singolo sito web l’utilizzo del servizio, così ad esempio io avrei potuto scegliere di non far sapere ai miei amici cosa leggo sul New York Times. Il problema è che i siti partner del sistema, per apparire nell’elenco, devono aver violato la privacy dell’utente almeno una volta.

Questo non è bastato al popolo di Facebook che ha continuato la protesta, portando ad una nuova mossa da parte della compagnia: la possibilità di interrompere in qualsiasi momento e definitivamente il servizio, con scuse a seguire.

Nel chiedere scusa, Mark Zuckerberg ammette palesemente di aver sbagliato su tutta la linea affermando che con Beacon è stato “semplicemente fatto un pessimo lavoro”, e il fulcro del problema è che non si è trovato da subito il “giusto equilibro” tra le informazioni diffuse e il desiderio di privacy degli utenti.

Personalmente, anche da utilizzatore del servizio, non sono molto soddisfatto da queste lettera aperta, poiché l’impressione avuta è stata quella di un vero e proprio esperimento per testare quanto gli utenti siano attaccati alla propria privacy e misurare il limite di sopportazione. I test vanno fatti in beta-testing, non sulla pelle dei propri utenti. I passi indietro fatti, lentamente e uno alla volta, dimostrano la ricerca del suddetto limite, fortunatamente gli utilizzatori del servizio hanno saputo rispondere “a muso duro”.
Ora Facebook deve dimostrare di aver imparato la lezione e che ci tiene a non incrinare il rapporto tra la compagnia e gli utilizzatori. Il successo di un’azienda, specialmente sul web, ritengo che spesso sia aiutato, e non poco, dallo stile con cui opera. Lavorare sul web e con il web significa fare i conti con i blogger e con un opinione pubblica forte e informata, che spesso aiuta le sorti di una compagnia o ne spinge la discesa. E chi meglio del creatore di un social network può capirlo? Speriamo che lo scotto sia servito.

6 Commenti »

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  • # 1
    LUIGI
     scrive: 

    voglio organizzare un facebook party in piemonte chi devo contattare ??

  • # 2
    Super Fabio Bros
     scrive: 

    Ciao a tutti da Fabio,

    Il concetto che FB possa violare la privacy è reale e concreto, poichè chiunque può accedere alle informazioni contenute, anche con un falso amico “clone” di chi vuole spiarci, che aggiungiamo in lista per caso.

    Però c’e’ da dire che siamo NOI ad immettere le informazioni che vogliamo sul sito, e se non desideriamo che una tale cosa non si sappia, basta non divulgarla o non iscriversi direttamente.

    PS per Luigi: Se vuoi puoi segnalare la tua iniziativa per un Facebook Party sul forum del nostro sito, ci occupiamo di videogiochi ma quasi tutti i redattori/lettori del sito sono iscritti a FB e saranno lieti della notizia.

    ti lascio il link
    (per i gestori: se non si possono lasciare links cancellatelo pure)

    http://www.retrogaminghistory.com/forum

  • # 3
    danzariceorientale
     scrive: 

    E con tutto ciò, ha lo stesso fatto danno cambiando le opzioni sulla privacy a dicembre???

    Per chi non lo sapesse o non se ne fosse mai interessato, prima era possibile:

    1) nascondere a tutti (tranne agli amici) la propria foto profilo, ora visibile a tutti, volenti o nolenti;

    2) nascondere a tutti (a il prop pate gli amici) il proprio cognome tramite la spunta “facoltativo” nel campo “Mostra nome completo”;

    3) bloccare la richiesta delle amicizie da estranei spuntando l’opzione “Nessuno” accanto al campo “Chi può aggiungerti tra gli amici?”, mentre ora la scelta è limitata a “Tutti” o “Amici di amici”.

    Diciamo che se è vero che le persone apprendono dai propri errori, Zuckerma non è tra queste…

  • # 4
    arbin
     scrive: 

    Mi potete togliere la nuova chat x piacere e mettermi la vecchia di sempre. Con la nuova chat nn ci capisco un accidente xD

  • # 5
    Francesca
     scrive: 

    Perfavore rivorrei la vecchia chat T.T

  • # 6
    Michela
     scrive: 

    Vorrei la vecchia chat di questa non si capisce niente!! :(

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