di  -  lunedì 31 agosto 2009

Google Italia è sottoposta ad istruttoria dall’Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato (AGCM) per verificare se il motore di ricerca abbia abusato della propria posizione dominante nel mercato della aggregazione delle notizie e ricerca online. L’istruttoria è stata avviata a seguito della segnalazione della FIEG, Federazione Italiana Editori Giornali.

fieg vs google

L’istruttoria riguarda in particolare Google News, noto servizio di ricerca che aggrega e classifica le notizie sulla falsa riga di quello che Google Search fa per i siti web. Proprio nella classificazione delle notizie risiederebbe, secondo gli editori, il pericolo di abuso di posizione dominante; poiché i criteri con cui le notizie vengono ordinate non sono del tutto trasparenti, Google potrebbe fare concorrenza sleale agli editori con cui compete per la spartizione degli introiti pubblicitari.

La risposta di BigG giunge per bocca – o per meglio dire, tramite il post – di Josh Cohen, Business Product Manager, il quale non entra nel merito, ma cerca di fare “chiarezza sul meccanismo con cui gli editori possono controllare i loro contenuti sul web”.

Tutto questo episodio suscita almeno due perplessità:

  1. Era necessario un chiarimento su come funziona Google News? Delle due l’una, o qualcosa non era stato detto prima, e non mi pare, oppure gli editori non hanno approfondito bene come funziona.
  2. Questo problema esiste solo in Italia? Google News è un servizio web, solo in Italia si configura un abuso di posizione dominante? Non ho trovato notizia di altre nazioni in cui stia accadendo niente di simile. Siamo precursori, o abbiamo imboccato una strada sbagliata?

Sul possibile reato dovrà esprimersi l’autorità garante entro il 15 ottobre, e nessuno può sostituirsi ad essa. Indipendentemente da questo, però, rimane la sensazione che gli editori italiani stiano vivendo un periodo di confusione, probabilmente aggravata dalla crisi economica.

I cambiamenti in atto nel sistema dei media e della editoria in particolare, sono molti, rapidissimi, e in atto ormai da diversi anni. Chi riuscirà a non perdere la bussola in questo momento sarà capace di innovare e cogliere il trend positivo. Gli altri, arroccati in posizioni di difesa di un sistema ormai logoro, o all’opposto, abbagliati da novità futili e passeggere, scompariranno in tempi ragionevolmente brevi, o saranno relegati nelle retrovie.

[update: 01/09/09]

Anche TechCrunch interviene sull’argomento oggi, sottolineando come Google News riceva meno traffico dei siti dei principali quotidiani (Corriere e Repubblica):

It creates hyper-competition, which is really why newspapers (everywhere) are up in arms against Google. They don’t like the Web, but they can’t sue the Web. So they are going after Google instead.

Il quadro che ne viene fuori non è particolarmente positivo per gli editori.

6 Commenti »

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  • # 1
    Globus
     scrive: 

    …”scompariranno in tempi ragionevolmente brevi, o saranno relegati nelle retrovie.”

    Nessun problema, ci sono i fondi pubblici appositamente per questo -_-

  • # 2
    Editori contro Google: Abuso di posizione dominante? | succoso
     scrive: 

    […] Editori contro Google: Abuso di posizione dominante? […]

  • # 3
    phabio76
     scrive: 

    No aspetta, forse non è stato centrato il problema…
    L’ottusità italiota in materia è un dato oggettivo ma centra fino ad un certo punto:
    GoogleNews funziona con i suoi algoritmi ma ciò non esclude che si possano operare delle “scelte” per attribuire un Ranking diverso alle varie fonti (ben diverso da altri concetti SEO)

  • # 4
    kota
     scrive: 

    Ma con tutti i guai del nostro Paese il problema sono le news di Google?????
    Ma pensiamo ai milioni di euro che prendono in contributi giornali che altrimenti sarebbero falliti da anni e che sono solo espressione di ideologie politiche! Questi sono i problemi, la libertà di informazione è un problema!!!

  • # 5
    paul
     scrive: 

    Questa cosa Imho è triste…

    I giornali italiani (parlo in generale ma spero che qualche eccezione ci sia… anche se io non l’ho ancora vista) fanno una “informazione” molto scadente. Alcune notizie nel migliore dei casi vengono omesse, altre volte modificate ad arte. Si leggono editoriali che fanno rabbrividire per la stupidità dei contenuti (la maggior parte dei giornalisti “famosi” non sono nemmeno laureati). Spesso gli editoriali vengono usati per stupide diatribe personali (il caso di Feltri per dirne una delle ultime più raccapriccianti).

    In più prendono contributi statali (e LOL sono talmente ipocriti che spesso lo negano); prendono anche contributi dai partiti (e anche in questo caso spesso negano). I giornali che vendono quasi non valgono il costo della carta che usano. E ovviamente il valore dei contenuti sui loro siti non è migliore.

    E cosa fanno? Contestano google news… E perchè? Per altri soldi…

    Se qualche giornalista o editore sta leggendo sappiate che sulla vostra Home page non ci verrei nemmeno se mi pagaste…

  • # 6
    mede
     scrive: 

    è davvero incredibile, se avessi una testata giornalistica la prima cosa che farei sarebbe accertarmi che le mie news appaiano in un aggregatore importante come quello di google news, questo darebbe una visibilità maggiore e gratuita (credo) al mio giornale.

    questa gente si lamenta e si guarda bene dal farsi escludere dal servizio. basta guardare il sito della fieg per farsi l’idea che si sono inventati un finto lavoro per farsi pagare uno stipendio dagli editori e sparare qualche causa a casaccio giusto per far vedere che fanno qualcosa. d’altronde in italia se non fai parte del “giro” fai paura.

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