di  -  venerdì 29 maggio 2009

Alcuni giorni fa mi è giunta notizia che due overclockers appartenenti al team di overclock del sito belga di recensioni Madshrimps hanno stabilito un nuovo record di overclock di un processore, riuscendo a sorpassare la vetta degli 8GHz (8116.19 MHz per la precisione) ed entrando di diritto nell’Olimpo degli overclockers, raggiungendo niente meno che il secondo posto assoluto per la frequenza più alta mai raggiunta. Il risultato, ottenuto con raffreddamento tramite “tolotto” e LN2, non solo è ragguardevole per il punteggio in sé, ma perché è stato ottenuto con un banalissimo processore Celeron D 352 con frequenza di bus di 533MHz (133 quad pumped).

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Quando si dice: siamo piccoli ma cresceremo…

Il bello di tutto ciò è che il record è stato ottenuto anche con relativa facilità da parte degli overclockers (“Blind” e “Massman”) durante una “due giorni” sponsorizzata da uno dei più grandi shop di materiale hardware del Belgio, Alternate. Passatemi il link al negozio sponsorizzante, perché merita una riflessione: il costo dell’evento non avrà superato neanche i 3000€, a dirla buona.

Perché mi metto a parlare di costi di un evento di overclock? Semplice: se vi ricordate, poco tempo fa qui su Hot Spot ho disquisito sui record battuti da AMD in overclock, risultati ottenuti in eventi creati apposta, con tanto di presentazione stampa, inviti ufficiali ai “reviewers” e “bloggers” di professione, carta stampata del settore, ecc. Il costo di tali eventi sicuramente avrà superato i 30-50 mila €uro, pagati in toto da AMD. Quando poi ho letto della news sull’evento organizzato poco tempo fa dai 5 grandi del settore HW in Italia, evento che ha preso il nome altisonante di “The Powerful Five Alliance“, che altro non è che una cooperativa di aziende aventi l’intento comune di vendere il più possibile HW compatibile tra di loro, sotto la bandiera “dell’ottimizzazione” per un overclock più alto, facile, veloce, non ho potuto evitare di pensare che bene o male tutte le aziende stanno puntando verso questa shiera di appassionati del PC, gli overclockers appunto.

Quello che cambia, però, è l’investimento profuso, in termini economici. AMD, da un lato, per tentare di risalire la china dopo divisioni e decisioni di acquisto decisamente affrettate, punta moltissimo su questa nicchia di mercato (perché ammettiamolo, l’overclocker è un personaggio di nicchia nel mercato globale dei PC) spendendo e spandendo con eventi che oltre a simboleggiare “quanto ce l’ho grosso” sinceramente poco dimostrano. Le CPU overclocckate sono le Black Edition, l’edizione speciale di una già ottima CPU, il non plus ultra della produzione in termini di chip. E nessuno mi toglie dalla testa che, inoltre, sono anche “hand picked” dagli ingegneri di mamma AMD, specificatamente per eventi del genere.

Intel dal canto suo si sta preparando a fare altrettando, approntando una serie limitata di 1000 CPU proprio per contrastare il dominio nei record dell’avversaria. Tanto per riprendersi la corona.

Il record del Celeron compiuto dal duo belga però ha tutt’altro sapore. Innanzitutto, nonostante i pochi soldi a disposizione (si, Alternate sarà anche grande come realtà commerciale, ma Intel e AMD sono produttori, tutt’altro pianeta…) i due overclockers sono riusciti nell’impresa non solo di arrivare a graffiare la vetta della classifica mondiale per la frequenza più alta ottenuta, ma lo hanno fatto con una CPU che decisamente è (o meglio era) di fascia bassa. E non è stata scelta appositamente per questo evento, anzi: è stata presa dal magazzino del negozio. A caso. Questo mi fa pensare, e molto.

Piccola parentesi: questo non è l’unico Celeron che figura in classifica. Nei primi 10 posti ce ne sono ben 6, gli altri 4 lasciati al Pentium 4.  Predominanza Intel assoluta, quindi.  Anzi, AMD non figura proprio in questa particolare classifica. Ecco spiegato l’accanimento di AMD.

Aggiungendomi al coro dei complimenti al “fantastico duo” belga, vi lascio con una considerazione: alla fine, chi ci ha guadagnato di più da quell’evento sono stati proprio i due simpatici overclockers. Si sono divertiti, hanno potuto battere parecchi record (tra cui quello di overclock su scheda video Nvidia 9600 GT, raggiungendo il terzo posto assoluto nel 3dMark01, relativamente per quella scheda video, ovvio), hanno acquistato un po’ di notorietà internazionale (i famosi 15 miunti di fama che non si negano a nessuno) e si sono portati a casa un bel ricordo. Senza l’assillo dello sponsor pagante che vuole il risultato a tutti i costi.

Lo sponsor ci ha guadagnato in pubblicità,  ovviamente, ma è riuscito a catalizzare su di sé l’attenzione del mondo degli overclockers con relativamente poca spesa, organizzando un evento simpatico e piacevole (da quanto ho letto dai resoconti e parlando con lo staff di Madshrimps direttamente) senza tanti fronzoli, più mirato quindi a divertire che a vendere. Obiettivo centrato in pieno.

Magari i grandi del settore commerciale nostrano facessero altrettanto. Per il momento ho solo memoria di piccoli eventi organizzati con molto sforzo da altrettanto piccoli negozianti. Con risultati il più delle volte deludenti. Ma questa è un’altra storia.

PS: per chi non se ne fosse accorto, il primo posto assoluto appartiene ad un team Italiano.

15 Commenti »

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  • # 1
    Majinga
     scrive: 

    Stai a vedere che la quantità inferiore di cache alla fine non è davvero un vantaggio per l’overclock. Meno transistor hai meno complesso è il sistema, meno scalda di suo. Probabilmente è più facile alzare la frequenza di 1Mb di cache pittosto che 4 o 6 stipata nello stesso package.
    Sparo a caso, non so nemmeno quanta cache montino gli attuali celeron.

    Una nota in favore dei processori AMD. La frequenza di clock non è mai stata il loro punto forte, si poteva alzare di pochi MHz un processore ed andare più veloci di un Pentiun al doppio della frequenza. Direi che è normale non vederli in testa alla classifica del clock più alto, ciò non toglie che riuscire ad alzare di 100MHz un processore AMD possa essere difficile come alzare di 1GHz un processore Intel.
    Anche in questo caso sparo a caso, è tanto che non mi interesso più di queste cose, volevo solo sottolineare la differenza di importanza dei valori di clock, che quantomeno c’è stata tra i processori AMD e Intel.

  • # 2
    Sire_Angelus
     scrive: 

    i lettori farebbero bene a capire questo; i processori presi in esame sono i p4 e celeron, dall’architettura estremamente semplice e progettata per poter raggiungere elevate frequenze di clock(se il progetto avesse funzionato come doveva avremmo p4 a 5-6ghz oggi di default)

    i processori amd e i core2 hanno in questo senso limiti architetturali che gli impediscono di salire a questi mostrusi livelli…

  • # 3
    blackshard
     scrive: 

    Bah che discorsi… mi sembra di vedere il reparto marketing intel mentre prepara l’architettura netburst.
    Voglio dire, che senso ha confrontare mele e pere e vedere quale delle due può pesare di più?

  • # 4
    George Clarkson (Autore del post)
     scrive: 

    @ blackshard:

    A cosa ti riferisci di preciso?

  • # 5
    blackshard
     scrive: 

    Che imho non è sensato paragonare l’overclock di due architetture profondamente diverse, sia come architettura in se che come processo produttivo.

  • # 6
    The3D
     scrive: 

    Architettura semplice il p4? Scusa eh ma credo che tu non abbia le idee proprio chiare. Il p4 era estremamente complesso come architettura, proprio alcune scelte troppo “avanti” compiute col p4 ne hanno decretato il fallimento. Probabilmente ti riferisci al fatto che il p4 avesse una pipeline estremamente lunga, cosa che facilita l’aumento di frequenza.

  • # 7
    Mendocino89
     scrive: 

    E’ facile screditare l’architettura NetBurst…
    Sarà pure vero che Willamette & Prescott sono stati due fallimenti epocali, ma Northwood dove lo mettete ???
    Ritornando al Celeron, è sempre bello vedere come questa specifica serie di CPU salga in maniera spettacolare…mi accodo a quelli che parlano di cache L2 minore, che sicuramente facilita la stabilità del sistema in quanto la L2 è quella piu sollecitata in overclock.
    Peccato che il processo produttivo del P4 abbia dato cosi tanti problemi, secondo me NetBurst se ben ottimizzato(senza però snaturarlo) avrebbe garantito i 10 GHz, che sinceramente preferisco a tutti questi Dual/Quad/Esa/Octo Core.
    Per il momento domina ancora la frequenza di clock con applicazioni non specificatamente ottimizzate per il multi cpu, e quindi ben venga un Celeron a 8.1 GHz !!
    P.S Ma veramente Intel sta organizzando un evento simile a quello di AMD con i Phenom II ??

  • # 8
    George Clarkson (Autore del post)
     scrive: 

    @ Mendocino89:

    Si pare proprio che Intel sia intenzionata a scalzare AMD dalla vetta del record mondiale di overclock con cpu quadcore, e nello specifico sta scegliendo una serie di 1000 cpu Core i7 975, che verranno distribuite e successivamente vendute a “clienti particolari” che parteciperanno ad eventi ad hoc. L’obiettivo è quello di riuscire a detronizzare AMD che con il suo Phenom II detiene il record di overclock assoluto su cpu quadcore, avendo ragguiunto i 7,1GHz.

  • # 9
    floc
     scrive: 

    si ma grazie, come e’ stato gia’ detto i p4 di design dovevano arrivare a 8ghz stock, come si puo’ pretendere che i c2duo arrivino allo stesso clock?

  • # 10
    Mendocino89
     scrive: 

    @ floc
    Sarà pure vero che i P4 erano stati concepiti per arrivare a 8 GHz, ma non certo i P4 che conosciamo noi…
    In realtà l’abbandono di NetBurst non è avvenuto a causa di Prescott, bensi a causa di Tejas, una evoluzione di Prescott con pipeline più lunghe per favorire appunto incrementi della frequenza di clock.
    E’ gia quindi molto spettacolare vedere un Celeron D arrivare a quelle frequenze !!!
    Per quanto riguarda Core i7 sono molto fiducioso…pensa che il modello piu economico, il 920, arriva quasi senza problemi a 4,00 GHz con un raffreddamento ad aria abbastanza complesso od un normale sistema a liquido.

  • # 11
    George Clarkson (Autore del post)
     scrive: 

    Sarebbe poi interessante, Mendocino, riuscire a fare una compartiva prestazionale tra le due cpu overclocckate: il celeron @ 8GHz contro il Core i7 920 @ 4GHz… Secodo te il celeron al doppio estto della frequenza riuscirebbe ad arrivare al livello del Corei7? Secondo me no…

  • # 12
    floc
     scrive: 

    @mendocino: chiaro, a 8ghz non ci sono arrivati ma l’idea con la quale e’ stata progettata la serie era quella. sarebbe cambiato il processo produttivo, magari la cache, ma non molto di piu’

    e il celeron a quel clock credo proprio sia di molto sotto un i7 in qualsiasi bench anche se sarebbe interessante averne una dimostrazione pratica

  • # 13
    Mendocino89
     scrive: 

    @ George Clarkson

    Il tui dubbi sulle prestazioni Core i7 // Celeron sono fondati! Core i7 ha un IPC minimo 2 volte maggiore al miglior P4 che c’è in giro, considera poi che Core i7 è un quad-core e il discorso si chiude da sè !!!
    A mio parere una comparazione è assolutamente inutile, in quanto già i primissimi Core 2 Duo stracciavano letteralmente i Pentium D Presler in qualsiasi applicazione semplicemente con frequenze di clock molto piu basse. Una comparazione del genere è impensabile.
    Ad ogni modo non è una motivazione per screditare NetBurst.
    E mi fermo qui per evitare di scendere in particolari tecnici(direi qualche ca##ata!!) e venire poi smantellato da Yossarian!

  • # 14
    Atatatata
     scrive: 

    un cesseron a 8ghz andrà come un intel e5200 che ve lo regalano a 60 euro.

  • # 15
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    NetBurst è morta a causa dei consumi eccessivi dovuti principalmente alla corrente di leakage.

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