di  -  martedì 28 aprile 2009

VIDEO2000Oggi per Videodrome – ai confini del video , ritorneremo al discorso sempre aperto dei formati di registrazione, andando a vedere, nello specifico: il Video2000.

Nel febbraio 1980 la Philips mise sul mercato un dispositivo chiamato Video2000 o v2000; un formato di registrazione per l’uso domestico, che andò da subito ad inserirsi nella famosa “guerra per il formato” già avviata tra il VHS e il Betamax della Sony.

Figlio del sistema video N1500/1700 (1972), che presentava molte problematiche come, ad esempio, il dover usare 2-3 cassette per registrare un unico film; il v2000 era un progetto rinnovato che purtroppo, come tutti hanno potuto notare sin da subito, venne lanciato sul mercato troppo tardi. Un vero peccato visto l’elevato valore qualitativo del prodotto, nettamente superiore ai progetti concorrenti.

Il funzionamento:

V2000

Il Video 2000 usa una cassetta (conosciuta come VCC, Video Compact Cassette) di materiale plastico leggermente più piccola di una VHS ed è, cosa rivoluzionaria e caratteristica che rese famoso questo formato, registrabile su entrambi i lati. Una caratteristica che consente di poter arrivare fino ad 8 ore complessive di registrazione, potendo raggiungere anche le 16 ore in modalità LP (long play) registrando, ovviamente, a qualità inferiore. La dimensione del nastro è di ½ inch.

Quindi come per quelle musicali, le cassette Video2000 possono essere estratte e rigirate per poter utilizzare tutti e due i lati del nastro. Inoltre, il nastro stesso viene totalmente incluso nel case quando non in uso, caratteristica non comune agli altri formati del tempo.

La cassetta:

v2000 cassetta

Il v2000 è dotato inoltre di un sistema di puntamento molto preciso, tramite dispositivo a cristallo piezoelettrico, che permette di seguire in modo preciso la traccia durante tutta lettura. Permettendo così di riavvolgere e svolgere il nastro fino ad il punto desiderato, usando il contatore, con estrema precisione. Inoltre, la ricerca dell’immagine ed il fermo immagine presentano un rumore molto basso, permettendo così una qualità d’immagine fissa sconosciuta al popolare VHS.

Alta qualità video, un po’ meno per il sonoro. Anche se il sistema brevettato Philips Dnyamic Noise Suppression, DNS, migliora moltissimo anche la qualità audio.

Il modello 2020 del 1982 (il primo modello V2000 ad essere venduto in UK) per un peso complessivo di “soli” 17.5kg:

v2020

Perché è finito male?

Il formato fu ufficialmente tolto dal mercato nel 1988 (mercato costituito esclusivamente da Europa, Brasile ed Argentina); nonostante fosse indubbiamente il miglior formato di registrazione per uso domestico il Video 2000 non riscosse mai molto successo.

Il problema principale fu la scarsa promozione del prodotto, le aziende giapponesi dominavano il mercato e la Philips non fece più di tanto per combattere lo strapotere nipponico. D’altronde, al tempo, il Giappone era il trampolino di lancio per tutti i prodotti elettronici e l’Europa era totalmente tagliata fuori.

Inoltre la Grundig, nonostante l’aver appoggiato da subito il progetto v2000 alleandosi di fatto con la Philips per un formato comune, produsse dei videoregistratori dalle meccaniche completamente differenti da quelle dei “fratelli” olandesi. La Grunding, in poche parole scelse lo stile Betamax, mentre la Philips un sistema a M simile a quello VHS. Insomma, una confusione quasi totale.

Confusione e mancanza di competitività portarono la Philips ad iniziare a produrre, dalla metà degli anni ottanta, esclusivamente videoregistratori VHS-compatible.

11 Commenti »

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  • # 2
    Fede
     scrive: 

    Nell’articolo si parla del supporto ma non del sistema di codifica video adottato, d’altra parte nell’articolo stesso è scritto che nel 1982 è stato venduto in UK il primo lettore con questa tecnologia ergo, pur non conoscendo la storia delle tecnologie dell’archiviazione video, ne deduco che lo standard v2000 è stato brevettato prima del 1982 o al massimo nel medesimo anno; quest’ultimo fatto mi fa pensare che a forziori le cose sono andate come sono andate perché in quei tempi non erano ancora sviluppate le tecnologie video digitali dunque il segnale video uscente da un lettore V2000 per essere riprodotto in un tubo a raggi catodici (cinescopio)doveva essere necessariamente un classico segnale video analogico con tanto di segnali di sincronismo.
    Qunidi in sostanza la qualità video dello standard v2000 doveva essere sostanzialmente la stessa di quella offerta dallo standard VHS, quello che sicuramente cambiava è il supporto di memorizzazione video (però 8 ore di registrazione a chi potevano servire? per esempio per l’epoca erano eccessive in quanto la durata media di un film era e lo è anche oggi di 2 ore) e il sistema di lettura (per i lettori VHS sono stati introdotti sistemi di lettura con 4 o 8 testine per migliorare il rapporto segnale / rumore e la qualità dei fermi immagine, dei replay ecc. eccc.).
    Da quanto ho scritto si capisce del perché lo standard V2000 ha poco attecchito … molto propabilmente è stato visto dai potenziali acquirenti come un surrogato del VHS i cui lettori davano si alcuni vantaggi rispetto ai nastri VHS i quali però non giustificavano un costo maggiore per il semplice fatto di avere a che fare con un nuovo formato

  • # 3
    Giacomo
     scrive: 

    Fede, credi a chi ha visto il Video2000 in azione che la qualità video era *nettamente* superiore a quella del VHS, che appunto dovette aumentare la quantità delle testine video per sopperire a un deficit qualitativo intrinseco.

  • # 4
    giuseppe de facendis
     scrive: 

    Io l’ho avuto… e vi posso garantire che non c’era paragone con il vhs (specialmente nel fermo immagine e nel rallentamento) mi ricordo che quando andavi all’indietro si vedeva effettivemente il video girare al contrario anche a forte velocita che era uno spasso.
    E poi da quando un maggior spazio di registrazione da fastidio? Ci stavano dentro ben 4 film…con conseguente risparmio di cassette e soldi.

  • # 5
    Jena Plisskin
     scrive: 

    Confermo quanto detto sulla qualità del Video2000, decisamente superiore al VHS con un fermo immagine a dir poco superbo. Ne aveva uno un mio amico che ha maledetto il giorno in cui

    1) non si trovavano più le cassette
    2) si ruppe la meccanica dopo 16 anni di onorato servizio

    Ricordo all’epoca che ero indeciso tra un grundig VHS Stereo HiFi e un Philips Video2000 mono. Puntai sul Grundig, affare pessimo! E sbavavo dietro le caratteristiche del Video2000 dell’amico, ma già all’epoca era uno standard morente, uscito troppo tardi quando ormai nemmeno più il Betamax poteva nulla contro il VHS.

  • # 6
    Apo
     scrive: 

    Anche io avevo il video 2000, gran bell’affare, cassette double face, timer di nastro rimanente in ore-min-secondi e non in un conteggio fittizio come sul VHS, anche a me si ruppe la testina dopo anni di servizio, peccato !

  • # 7
    Fede
     scrive: 

    Con quello che ho scritto prima non volevo assolutamente sminuire il formato V2000, sono sicuro che era superiore al VHS (anche se io avevo un videregistratore VHS Sony a 6 testine e vi assicuro che i fermi immagine, i replay, le riproduzioni in avanti e in dietro erano impeccabili, be se ben ricordo ci spesi 1,6 Milioni in lire), quello che ho voluto sottolineare che i vantaggi che offriva il V2000 erano dovuti non tanto alla particolare tecnoligia di archiviazione video, anzi quest’ultima era la stessa del VHS (insomma i segnali video comprensivi di segnali di sincronismo erano gli stessi) quella che la avvantaggiava rispetto al VHS è il sistema di lettura dei nastri e dunque i differenti supporti che molto propabilmente era capace di introdurre un ridotto livello di rumore (rumore non come suono intendiamoci) e questo inevitabilmente comporta una superiore qualità di immagine (appunto dovuta al ridotto livello di rumore), per farvi un esempio considerate uno scatto fotografico effettuato con una compatta da che ne so … 12 MPixel con sensore CCD di qualità tipo 2/3″ ed uno identico (in termini di inquadratura del soggetto) effettuato con una Reflex digitale che ne so da 8MPixel con sensore CCD APS-C, paradossalmente nonostante il numero di Pixel minore lo scatto effettuato con la reflex è nettamente superiore, più nitido, più dettagliato (la differenza la fa molto il rumore infatti è risaputo che nei sensori CCD il rumore cresce al crescere della densità di fotodiodi cosa che nel mercato nessuno vuole capire … ).
    Ovviamente l’esempio riguardante il settore fotografico prima descritto non è proprio pertinente per questo discorso sul formato V2000 per il semplice motivo che la risoluzione dei due formati VHS e V2000 è la stessa e sono in gioco gli stessi segnali video analogici ai quali vengono sommati i segnali di sincronismo.
    Nel precedente mio intervento ho voluto evidenziare che molto propabilmente il formato V2000 ha attecchito poco nel mercato perché a quei tempi ossia nei primi anni 80, anche i lettori VHS costavano parecchio e non era una spesa accessibile a tutti, figuriamoci quanto costavano i primi esemplari di lettori V2000 …
    Per quanto riguarda la capienza, sicuramente più i supporti sono capienti e meglio è, ma il discorso va fatto con riferimento al periodo ed ai costi in quel periodo delle tecnologie analogiche video, in quel periodo anche le videocamere erano fuori la partata di chiunque, quindi pochi avevano l’esigenza di avere maggior capacità di archiviazione video ergo l’uso maggiore che se ne poteva fare è nel mercato cinematografico e li un supporto capace di memorizzare 8 ore di registrazione video era eccessivo in termini di capacità … spero di essere stato più chiaro … ho semplicemente precisato con maggior dettaglio cio che avevo scritto prima

  • # 8
    Massimo
     scrive: 

    Lo comprai anche io nel ’95-96 (non ricordo bene …). C’era un’offerta Philips che lo svendeva a 500.000 lire. La qualità video era ottima, anche se in LP. UN po’ meno quella audio, ma allora i VHS erano decisamente peggio. Infatti quando morì (dopo 3 anni di servizio, ma macinava ore ed ore … al giorno!) passai ad un VHS HI-FI stereo.
    Aveva l’avanti veloce senza righe orizzontali, cose che il VHS avrebbe avuto solo 10 anni dopo e solo su alcuni modelli (Ho ancora un JVC con questa caratteristica costosissima!)
    Non ho capito perchè 8 ore sono troppe. Io registravo dalla TV film e serie televisive e sognavo l’auto reverse!
    Inoltre MAI un nastro mangiato, cosa che al VHS …

    Qualche mese fa ho buttato le mie vecchie VHS e V2000 in discarica. Che ricordi … Una volta feci un copy party: 6 VHS e 2 V2000, due ventilatori e SCART modificate per copiare 2-3 film in parallelo. La legge sul copyright? beh, avevo 20 anni e mi sentivo molto “furbo”. Con 10.000 lire a testa, in 15 amici ci copiammo un po’ di film. Mai lucrato!
    In cineteca pensavano che fossi della vicina caserma. Ma forse era per il tipo di film che noleggiavo :-)
    (p.s.: Anche quelli erano piratati, ma dal gestore!)

    Quanti ricordi!

  • # 9
    Victor
     scrive: 

    una precisazione per Fede: le linee orizzontali visibili con un VHS a velocità diversa dalla nominale non sono dovute a un segnale rumoroso ma al fatto meccanico che la testina non riusciva a stare dietro alla sua traccia e finiva per leggere le confinanti. le bande ci dicevano semplicemente quanti “salti” di tracci a faceva. nel video 2000 le testine sono montate su supporti piezoelettrici che permettono di seguire una singola traccia sia in fermo immagine che a velocita superiori a quella di riproduzione.

  • # 10
    l'inventore matto
     scrive: 

    io a casa ce l’ho la telecamera con gli optional TUTTI sono veramente professionali

  • # 11
    Annalisa
     scrive: 

    Salve! Mi inserisco nella discussione per capire se c’ e’ qualcuno interessato ai v2000 recorder…mio padre era un appassionato e ne ha conservati alcuni pezzi…non so se funzionanti…uno forse si…lo chiedo perché magari qualcuno e’ interessato ai pezzi di ricambio!

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