di  -  giovedì 19 marzo 2009

Un’allarmante ricerca arriva dalla Germania, secondo la quale la guida in mezzo al traffico potrebbe aumentare il rischio di attacchi di cuore.

Gli scienziali del Germany’s Institute of Epidemiology, Helmholtz Zentrum München, hanno condotto lo studio su un gruppo di pazienti con una storia di angina alle spalle.

E’ emerso che il rischio di collasso triplica se la persona è stata imbottigliata nel traffico. Guidare un’automobile è la più comune fonte di esposizione al traffico, ma prendere i mezzi pubblici, o andare in bicicletta, sono state altre forme di esposizione.

“Nei pazienti già vulnerabili alle malattie coronariche il rischio di infarto è aumentato dopo la guida nel traffico” ha dichiarato Annette Peters, Ph.D. autore dello studio.

Anche se non sono chiare le ragioni che portano a questo aumento del rischio, si può ipotizzare che la sinergia tra lo stress e l’inquinamento atmosferico sia la causa di questa crescita.

10 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    ehm…. e ci voleva uno studio per capirlo!? :-D

  • # 2
    nonmiricordo
     scrive: 

    Saranno anche stati pagati per questa ricerca! :(

  • # 3
    maumau138
     scrive: 

    A me più che gli ingorghi stressano i clacson; mi viene un nervoso che ammazzerei i miei vicini di coda (con conseguente stress coronarico).
    Comunque non ci volevano degli scienziati pagati fior di quattrini per dircelo. Fra non molto verranno da un’università a dirci che dopo attenti studi hanno individuato che il nero è più scuro del bianco.
    In Italia, ricerche come questa non se ne potrebbero comunque fare, vista la cronica mancanza di fondi per la ricerca, che poi vengono regolarmente stanziati per altre cazzate.

  • # 4
    Pio Alt
     scrive: 

    Almeno non sono solo i videogiochi a nuocere gravemente alla salute :D :D :D

  • # 5
    stica
     scrive: 

    Magari scoprono pure che un calcio in culo fa male….

  • # 6
    koko
     scrive: 

    ….che scienziati!!!!

  • # 7
    H3llR4iser
     scrive: 

    Bella scoperta…però io farei una ricerca, seria, sullo stress da mezzo pubblico. Davvero. A Roma impiego tutti i giorni un’ora per arrivare al lavoro, 8 km da casa, utilizzando solo mezzi su ferro (Ferrovia Roma-Giardinetti e poi Metro A). La media è appunto di 8 km/h, quasi quasi me la faccio a piedi. Eviterei:

    – Attese allucinanti sia per veder comparire all’orizzone una caffettiera travestita da treno (Roma-Giardinetti) che una volta sul treno, con soste infinite nelle varie stazioni (Metro A);

    – Folla da concerto rock a tutte le ore del giorno e della notte (mi è successo di non riuscire a salire su un bus notturno alle 3.30 del mattino…), chiaro segnale dell’inadeguatezza assoluta del sistema;

    – Passo di marcia dei treni paragonabile a quello di un bradipo moribondo, anche in condizioni ottimali;

    – Sulla Roma-Giardinetti, semafori assurdamente regolati in modo da favorire il traffico stradale;

    – Rischio di contrarre infezioni al solo guardare i treni; Molti di quei pavimenti non hanno mai avuto il piacere di un’incontro con una scopa…

    – Utenti stupidi e maleducati che intralciano la salita e discesa piazzandosi beatamente sulle porte o davanti ad esse sulla banchina; Litigano al cellulare con fidanzata/o per l’intero viaggio urlando come ossessi (per fortuna in metro i telefoni non prendono);

    – Donne che pur essendo giovani (40-45 anni max) PRETENDONO si ceda loro il posto a sedere, andando avanti ed indietro per il vagone, sbuffando e guardando storto chi è seduto…se qualcuno sa spiegarmi perchè si dovrebbe cedere suddetto posto ad una persona giovane ed in buona salute lo faccia perchè mi sfugge qualcosa: se salgo su un treno/bus e non ci sono posti a sedere resto in piedi, anche se sono stanco, anche se ho le buste della spesa, anche se magari vengo dall’aeroporto con due valige (tipo settimana scorsa). Non mi aspetto che qualcuno si alzi per me, anzi mi offenderei…

    In conclusione, mi sto rendendo conto di arrivare a destinazione molto più stressato ora che quando utilizzavo la vettura privata per gli spostamenti casa-ufficio; La sensazione di avere a che fare con un sistema di trasporto lento, inefficiente, che consideri l’utenza come un male necessario e che faccia di tutto per cercare di farti arrivare in ritardo è netta e disarmante.
    Lavorando in centro, mi sembra ovvio che i più si buttino sulla soluzione scooter, che personalmente non amo per nulla ma permette di abbreviare nettamente i tempi di percorrenza e il disagio conseguente; Il problema è che tutto ciò non aiuta nè per questioni ambientali (gli scooter inquinano e parecchio, in proporzione a massa/cilindrata) nè di congestione, dato che chi è in sella a questi mezzi tende a commettere delle vere e proprie atrocità nei confronti del codice della strada, causando intralciando quei motociclisti, pedoni ed automobilisti che tentino di muoversi con un minimo di senso civico per non parlare di autobus, tram e simili.
    Il bello è che poi ci tocca subire le periodiche campagne di invito all’uso del mezzo pubblico, mentre bisognerebbe CREARLO prima, il mezzo pubblico.

  • # 8
    Inquisitore di AD
     scrive: 

    RICHIESTA RIMOZIONE COMMENTI.
    ——————————————————–
    N° 3
    N° 6
    ——————————————————–
    MOTIVAZIONE:
    *** Commenti offensivi ***
    (presenza di parole volgari)
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    GRAZIE.
    ——————————————————–
    C> quit
    …disconnessione in corso…

  • # 9
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    @ inquisitore
    La rimozione dei commenti avviene a discrezione dello staff di AD, spesso dopo ripetuti avvertimenti.

    @ maumau, “stica”
    Siete invitati ad evitare toni scurrili.

  • # 10
    syd
     scrive: 

    Guardate che per quanto sia ovvio che il traffico provoca danni seri alla salute – cuore, polmoni, cervello ecc… – purtroppo non tutta la categoria dei medici lo ammette. Quindi ben vengano questo genere di studi, che, per quanto non ci dicono nulla di nuovo, almeno riportano in modo oggettivo la situazione.

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