di  -  martedì 20 novembre 2007

ebook reader da amazon.comI primi dispositivi portatili per la lettura degli ebook risalgono ormai a tanti anni fa. Nel 2000 vi fu il primo celebre fallimento, che ebbe almeno il merito di far parlare di se, e quindi di presentare per la prima volta ad una grossa fetta di utenti il concetto stesso di libro elettronico. Sto parlando del Rocket e-book, divenuto famoso grazie alle strategie promozionali originali ed aggressive della scomparsa NuvoMedia. Stephen King pubblicò il racconto breve Riding the Bullet esclusivamente nel formato digitale proprietario del Rocket e-book. Fu purtroppo o per fortuna una meteora e per molto tempo non si è più sentito parlare di questi oggetti.

Le cose stanno cambiando in tempi recenti, e in questi giorni il celeberrimo Amazon.com, primo negozio di libri online del mondo, annuncia la commercializzazione del suo Kindle , un ebook reader, che entra in un settore per niente affollato e con molte carte da giocare, ad un prezzo di $399, circa 100 in più rispetto al rivale della Sony . Amazon.com sicuramente è l’azienda che più di tutte può vantare di conoscere a fondo il rapporto tra libri (compresi, autori, editori e lettori) e tecnologia, e se proprio questa ha scommesso su Kindle vuol dire che i tempi sono maturi.

Kindle può acquistare libri dal e-store di Amazon e leggere documenti di testo e immagini. Permette di abbonarsi a quotidiani e riviste e di frequentare gratuitamente 250 tra i blog più famosi del pianeta. Inoltre è possibile consultare Wikipedia. Non ha bisogno di essere connesso ad un pc ma utilizza la rete EVDO, una connessione ad alta velocità utilizzata negli USA dagli smartphone di ultima generazione, che rende Kindle libero da cavi e punti d’accesso. Inoltre il possessore non deve sostenere nessun costo per l’utilizzo della rete, poiché è Amazon a sostenere la spesa. Si pagano soltanto i libri acquistati.

Esistono oltre ai già citati altri prodotti interessanti:Bookeen, iRex, Jinke sono ognuna a suo modo alternative valide.

Come mai gli ebook reader cominciano a suscitare interesse? E come mai si punta su un dispositivo dedicato piuttosto che cercare di integrare la fruizione dell’editoria in palmari e smartphone?

I primi ebook reader avevano lo schermo LCD (che non è indicato alla lettura), una scarsa autonomia e poca memoria. I lettori odierni usano tecnologie innovative e schermi appositamente studiati per lo scopo, che rendono l’esperienza visiva simile a quella della carta e consumano corrente solo nel momento in cui si cambia pagina, hanno tanta memoria, interfacce di collegamento moderne (dall’USB al Wi-Fi) e interfacce utente immediate e più coinvolgenti: alcuni fungono anche da lettori mp3 portatili oppure da blocco note grazie a pennino e schermo touch screen. Tutto questo si traduce in una più semplificata fruibilità e in un’esperienza di utilizzo più piacevole.

L’evoluzione tecnologica basta da sola a far gran parte della differenza, porto un esempio. I feticisti tecnologici ricorderanno (e forse ancora ammirano) il lettore mp3 portatile Diamond Rio. Arrivò sul mercato nel 1998, quando non si sapeva neanche che scaricare musica è reato, e col 56k si impiegava un pomeriggio a scaricare un album con Audiogalaxy. Molti accusano le case discografiche della sua fine prematura ma in realtà la Diamond vinse la sua battaglia legale; più giusto è attribuire la colpa alla scarsissima durata delle batterie, ai 32Mb di memoria interna che forse erano un po’ pochi, alla scarsa qualità audio, al volume massimo raggiungibile alquanto basso, alla connessione con il pc via porta parallela (da avvitare ogni volta) e alla percezione diversa che si aveva del rapporto tra musica e tecnologia… ma soprattutto fu colpa di milioni di persone che andavano in giro con il lettore cd portatile in tasca.
Oggi tutti hanno un lettore mp3.

Quando la tecnologia è pronta occorre che i fruitori della tecnologia siano ben disposti verso di essa. Dal punto di vista dei lettori il libro elettronico è un’alternativa valida nell’utilizzo poiché innumerevoli nuove opportunità:

  • Acquistare libri da casa o da qualsiasi pc ad un prezzo favorevole
  • Andare a scuola, all’università o in viaggio senza decine di libri che fanno da zavorra
  • Trovare la mattina il quotidiano già pronto nel lettore
  • Poter sottolineare, evidenziare, commentare e sbarrare sapendo che tutto è sempre reversibile
  • Comprare o scaricare gratuitamente un testo direttamente dall’autore

Chi di quest’invenzione ne farebbe volentieri a meno invece, sicuramente sono gli editori. Tanto per cominciare distribuire un libro in formato digitale significa esporlo alla pirateria: i lucchetti digitali, si sa, non sono mia così sicuri, mentre per copiare un libro di carta, ci vuole la pazienza di un amanuense. Ma soprattutto, come già detto, gli ebook reader permetterebbero il contatto diretto tra lettori ed autori, rendendo superflua l’esistenza degli editori. Insomma sta per iniziare per l’industria del libro una lenta ma inesorabile discesa. Una storia che mi sembra di aver già visto.

2 Commenti »

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  • # 1
    luca
     scrive: 

    il lavoro dell’editore non è solo quello di mero collettore. C’è un lavoro di validazione, di organizzazione, e di connessione dell’informazione, unito anche a criteri etici e di confronto delle opinioni. Questo lavoro ha un valore. Quindi un prezzo. Internet lo nega, ma lascia a ciascuno di noi il compito a volte oneroso (in termini di tempo) di farlo. Dipende da cosa si vuole, ma le due cose evidentemente non sono paragonabili.

  • # 2
    Paganetor
     scrive: 

    be’, lo stesso ragionamento è stato fatto con l’avvento dei primi store on-line di musica in formato mp3: certo, la pirateria esiste comunque, ma mi pare che ormai una percentuale consistente degli introiti derivi anche da questo “nuovo” tipo di vendita!

    Quindi immagino ci sarà un risvolto “piratesco” per gli e-book, ma il mercato sicuramente esiste ed è abbastanza vasto da garantire i giusti introiti.

    Anche perchè, analizzando le fasi produttive di un libro/testo convenzionale (cartareo) ed elettronico, vedo grosi vantaggi in termini economici per gli editori: fino all’impaginazione/formattazione del testo, le fasi da seguire sono le medesime. Anziche mandarlo in stampa, distribuirlo, gestire i resi ecc. è possibile salvarlo nel formato adeguato e renderlo disponibile su un server (un libro occupa pochi mb, al massimo qualche decina se sono presenti delle immagini, quindi in termini di banda occupata la spesa è irrisoria rispetto ai costi di stampa/distribuzione).

    Inoltre, un fattore che non è stato preso in considerazione è la REPERIBILITA’ dei libri: quante volte si fa fatica a trovare un certo testo, o risulta esaurito? In questo modo, e a costo zero, sarà sempre disponibile una copia in vendita!

    A me l’idea piace veramente molto: non credo che l’e-book sostituirà il classico libro in carta, almeno non nell’immediato futuro. E aspetto con ansia un prodotto più maturo di questo – pur pregevole – e-book reader.

    Io resto in attesa! ;-)

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