di  -  martedì 10 marzo 2009

CO2È stato recentemente sviluppato un nuovo processo per la purificazione (rimozione di Co2) dei gas prodotti dalle centrali elettriche a carbone. Sembra che questo processo riesca a rimuovere più del 90% di Co2 dai gas prodotti, utilizzando molta meno energia rispetto ai metodi conosciuti fino ad ora.

Tutti metodi esistenti ed normalmente utilizzati per la cattura di biossido di carbonio riducono l’efficienza delle centrali di circa l’11%. Invece, questo rivoluzionario processo, sviluppato dalla Siemens, è in grado abbassare la riduzione dell’efficienza complessiva di solo (dato notevole in un contesto di produzione energetica) il 9%.

Come dichiara Tobias Jockenhoevel, capo del progetto Siemens in Germania: “Il processo di ‘cattura’ del biossido richiede, ovviamente, sempre il consumo di un po’ di energia, quello che vuole fare la Simens è cercare di ridurre questa energia al minimo.

Eliminare il 100% di anidride carbonica sarebbe possibile ma svantaggioso in termini di costi totali.

In agosto la Siemens farà partire un progetto pilota che utilizzerà proprio questo nuovo sistema; il tutto in collaborazione con una centrale elettrica a carbone dislocata vicino a Francoforte e con la compagnia energetica E.ON. L’impianto tedesco verrà adattato per poter ospitare il nuovo processo di purificazione, i gas prodotti dalla combustione del carbone verranno fatti passare all’interno di una ciminiera di 25 metri dove un solvente verrà fatto reagire, sotto pressione, con l’anidride carbonica. Mentre il gas passa attraverso questo condotto la parte di Co2 contenuta verrà assorbita chimicamente e, alla fine del processo di pulizia, il biossido di carbonio potrà essere separata dal solvente stesso, il quale potrà venire successivamente riutilizzato.

“È come lavare i gas” dichiara Jockenhoevel ed inoltre: “ La novità di questo processo sta nel solvente adoperato e nella possibilità di riutilizzarlo”.

Sempre secondo quanto dichiarato dalla Siemens, questa tecnologia funziona con tutti gli impianti energetici che utilizzano combustibili fossili. Un problema però non è ancora stato risolto: come e dove immagazzinare l’anidride carbonica così “catturata”?

Fonte: Siemens

11 Commenti »

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  • # 1
    Simone
     scrive: 

    Interessante questa tecnologia. Speriamo mantenga le promesse.

    Riguardo lo stoccaggio, io sogno che qualcuno inventi una tecnologia miracolosa che permetta di:
    – assorbire la CO2 direttamente dall’aria, anche a basse concentrazioni,
    – che costi quasi zero, sia senza brevetti equalunque nazione se la possa permettere,
    – che si possa costruire quasi ovunque nel mondo,
    – che sia semplice, e una persona qualsiasi la possa sviluppare a casa propria,
    – che funzioni ad energia solare e, che ne so… acqua!
    – che non inquini,
    – che trasformi la CO2 in un materiale solido, resistente, facilmente riutilizzabile, isolante e… profumato :-)
    – diventi parte degli ecosistemi presenti, migliorandoli,
    – e, addirittura, voglio che sia una cosa bella da vedere!

    Impossibile, esagerato? Ok sto sognando…
    … che qualcuno inventi l’albero.

  • # 2
    Tudhalyas
     scrive: 

    La CO2 catturata potrebbe essere utilizzata come materia prima per altri prodotti dell’uomo, tra cui (cito da Wikipedia, http://it.wikipedia.org/wiki/Anidride_carbonica#Utilizzi ): fluido per estintori, ghiaccio secco, refrigerante per impianti di refrigerazione e di condizionamento.

    Secondo me come idea non sarebbe affatto male.

  • # 3
    DrSlump
     scrive: 

    “Un problema però non è ancora stato risolto: come e dove immagazzinare l’anidride carbonica così “catturata”?”

    Ma è facilissimooo! La mettiamo sotto il tappeto!
    Non si vede e sembra tutto pulito. Basta non alzare il tappeto.

  • # 4
    Ilruz
     scrive: 

    @Tudhalyas
    La puoi anche mettere nella coca cola, ma poi tramite rutti ritornerebbe nell’atmosfera, e non hai fatto un gran guadagno: prima la separi e poi la rimetti in giro?

    Il sequestro della della CO2 nella calce e’ al momento l’unica soluzione stabile nel tempo; tutto il resto e’ noia o estorsione di fondi pubblici.

    Quel che vedo di buono nell’averla liquida e’ che puoi pomparla nel terreno, ad alte profondita’ … e in qualche lustro cristallizza.

  • # 5
    bruce mclaren
     scrive: 

    ma guardate che si può stoccare sotto terra a grande profondità

  • # 6
    Doraneko
     scrive: 

    La usiamo per terraformare Marte :D

  • # 7
    Notty
     scrive: 

    la stocchiamo o la diamo alle piante..

    buona cosa aumentare del 3% l’efficienza vuol dire ridurre del 3% i costi e avere il 3% in più di energia a pari centrali installate.. spero di vederlo presto in italia questo sistema.. non vorrei dover andare su in germania per vederlo all’opera -.-

  • # 8
    roberto
     scrive: 

    boh, volendo si può mettere anche sul fondo dell’oceano..

    http://www.pnas.org/content/105/29/9920

  • # 9
    Giulio
     scrive: 

    Beh, volendo è utile per aumentare l’efficienza estrattiva dei pozzi petroliferi (invece di pomparci il metano, che così lo utilizziamo per altro). E’ già utilizzata in tal senso in alcuni pozzi pilota. In questo modo si hanno due vantaggi: più petrolio per noi e stoccaggio sotterraneo di CO2.
    Peraltro per il trasporto dell’anidride carbonica è possibile sfruttare le normali pipelines, basta pressarla e farla diventare liquida!

  • # 10
    Bellaz89
     scrive: 

    Oh beh, bisogna sicuramente trovare un posto dove stoccarle visto che si parla di miliardi di t di CO2 bruciata all’ anno , e la necessità di CO2 industriale non è così ‘esagerata’.

  • # 11
    battagliacom
     scrive: 

    l’unica soluzione veramente definitiva credo che rimanga sempre quella di darla “in pasto” alle piante, perchè solo loro riescono a farla diventare qualcosa di utile (O2 e glucosio).
    Non ho notizie che l’uomo è riuscito a fare qualcosa del genere, ma se ci è riuscito mi fa molto piacere.

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