di  -  martedì 3 marzo 2009

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È ormai da un po’ che Google suscita timori, per l’enorme mole di dati, anche personali, che gestisce e per la grande diffusione che ha nei PC. Hanno anche scritto libri dalla spiccata vena complottista sulle presunte tecniche di manipolazione dell’opinione pubblica attraverso l’indicizzazione del web.

Nell’attesa che qualcuno fornisca uno straccio di prova su presunti usi illegittimi della sua posizione (aspettiamo anche Ballmer) possiamo soltanto constatare, nonostante la buona volontà dimostrata da Google, che il potere che il motorone di ricerca ha per le mani va gestito con responsabilità, perché è grande, forse troppo.

Il New York Times pensa che ormai Google abbia raggiunto una popolarità tale e una fetta di mercato abbastanza importante da permettere alla compagnia di scambiarsi delle occhiatacce con l’Antitrust statunitense – tra l’altro già ci sono stati i primi scambi di vedute.

Negli ultimi 4 anni Google è cresciuto enormemente nel settore della ricerca: se nel 2005 era primo della classe con il 36% del mercato negli USA, contro un dignitosissimo 30% di Yahoo, oggi Google detiene una quota di mercato che va dal 63% al 70% secondo diversi studi.

Yahoo è Microsoft sostengono di aver raggiunto la stessa qualità di Google nell’indicizzazione delle ricerche, anche se non spiegando secondo quali criteri e filosofeggiano su nuovi approcci alla ricerca.

Secondo Mr. Raghavan (Yahoo) è un errore pensare che gli utenti ricerchino qualcosa, ma va piuttosto intepretata come una volontà di completare un’attività, come ad esempio comprare qualcosa, ed è seguendo quest’idea che Yahoo sta lavorando.

I risultati non cambiano però, Google domina il mercato, e secondo alcuni i risultati ottenuti dagli studi di mercato sarebbero persino conservativi: molti amministratori di siti web – anche molto popolari – analizzando i log degli accessi, vedono arrivare gli utenti quasi esclusivamente da Google.

Google minimizza, spiegando che le ricerche effettuate sul web hanno la velocità di un click e che con la stessa velocità è possibile perdere quanto faticosamente guadagnato fin’ora.

Di tutt’altra opinione è un analista intervistato dal New York Times, che si occupa di motori di ricerca dal 1995, che dice che Google non è più un servizio, ma è sinonimo stesso della ricerca sul web e che ormai non è più un servizio quanto piuttosto un’abitudine che non può essere cambiata in modo indolore.

Tra tutte le persone citate nell’articolo però, nessuna ha mosso delle critiche sulla qualità del servizio, cosa che rende la posizione in cui si trova Google ora meritata, rendendo sicuramente più complesso comprendere se e in che modo la forza commerciale di Google possa rappresentare un problema.

7 Commenti »

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  • # 1
    phabio76
     scrive: 

    “[..]Google non è più un servizio, ma è sinonimo stesso della ricerca sul web[..]”
    si, ma Google non può essere considerato solo un motore di ricerca. La sua leadership l’ha costruita proprio integrando una serie di ottimi servizi (gratuiti).

  • # 2
    Caterpillar
     scrive: 

    Yahoo e Microsoft, NON Yahoo è Microsoft :)

  • # 3
    Googlone
     scrive: 

    “[..]Google non è più un servizio, ma è sinonimo stesso della ricerca sul web[..]”

    Appunto…
    non a caso si è diffuso il nuovo verbo “googlare” e non “Yahooare” o “MSNare”

    Ciao

  • # 4
    nonmiricordo
     scrive: 

    Se penso che c’è chi multa Microsoft per posizione dominante mi vengono i brividi a pensare cosa sta facendo Google! :s

  • # 5
    Flare
     scrive: 

    @nonmiricordo: non per posizione domimante, ma per abuso della stessa.

  • # 6
    massimo m.
     scrive: 

    google avra’ anche i suoi demeriti, ma il suo motore di ricerca funziona, e’ rapido ed efficiente.
    non ci sono altri motivi.
    non ti trovi preinstallato google sul pc, o vieni spinto a usarlo. usi google perche’ e’ valido.
    yahoo ha poco da dire. io uso yahoo mail, e mezze le volte e’ lento come una capra zoppa, la funzione ricerca non e’ certo funzionale, e via dicendo.
    che comincino a dare un servizio efficiente, poi ne potranno parlare.
    per adesso IMHO non sono lontanamente all’altezza di google.

  • # 7
    dyu
     scrive: 

    forse dopo anni di utilizzo di google, quando cerco qualcosa pretendo una indicizzazione dei contenuti in stile google.. tuttavia, a mio modesto parere, msn e yahoo sono indietro anni, eseguire ricerche semplici con loro sembra di farle con una versione di google anni 90′.
    Un esempio stupido con la prima parola d’uso comune che mi è venuta in mente: “love”.
    A) google mi rimanda alla pagina wiki inglese per poi propormi la traduzione italiana e pagina wiki relativa
    B) yahoo mi rimanda a dada.net (??)
    C) msn è imbarazzante in quanto propone “veronainlove” e un sito con il seme di stalloni da monta…

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