di  -  venerdì 27 febbraio 2009

badge_tesla.pngLa crisi economica, come sappiamo, ha colpito con particolare forza le aziende che fondano il loro core business nella realizzazione di GPU. Questa brutta battuta d’arresto nei ricavi, per NVIDIA arriva in un momento forse poco opportuno vista la posizione non esattamente semplice da un punto di vista strategico.

In recenti dichiarazioni, Jen-Hsun Huang, presidente e CEO di NVIDIA, ha affermato che Intel, cercando di osteggiare lo sviluppo di chipset per le proprie CPU vuol frenare l’innovazione del GPU computing, difendendo il modello computazionale tecnologicamente arretrato che gli appartiene.

Parole tanto forti arrivano da personaggi di spicco soltanto in momenti particolari, in cui si stanno giocando mosse importanti per la definizione del mercato futuro. Questo è un momento cruciale per le GPU, in particolar modo per NVIDIA.

Una breve sintesi del passato può aiutarci a capire come si è giunti agli scenari attuali.
Il ruolo di vera protagonista nel settore delle schede video, NVIDIA lo assunse con il lancio della Geforce 256 (NV10), mettendo l’allora incontrastata 3Dfx all’angolo, fino a decretarne la “morte”.
Da quel momento iniziò a godere del primato tecnologico per diverso tempo, con ATI come unico grande rivale, capace di tenere il passo e di mostrarsi superiore in taluni ambiti, ma che solo dopo qualche tempo, grazie allo scivolone di NVIDIA con al serie Geforce FX 5xxx, sviluppata fruttando gli studi del team della 3Dfx precedentemente assorbito (quasi una fotocopia degli errori che portarono la 3Dfx alla fine), riuscì a trovare la strada per competere non solo da un punto di vista prestazionale ma anche sotto il profilo dell’innovazione.

In questo modo si è mantenuto equilibrato per lungo tempo un duopolio che ha regalato tante belle soddisfazioni agli amanti del videogaming, questo equilibrio oggi si è spezzato e la questione si è enormemente complicata.

Da circa sette anni si fa sempre più strada il concetto di GPU computing, sia con prodotti dedicati che permettono di avere potenze di calcolo fino a ieri inimmaginabili in un case per PC e a prezzi interessanti. Tale approccio si sta diffondendo sia in ambiti professionali specifici, ma anche in applicazioni sempre più generiche. Oramai anche il pacchetto CS4 di Adobe trae giovamento dalla potenza di calcolo della GPU e siamo solo all’inizio.

L’importanza strategica di questo componente l’hanno ben compresa, prima ancora di noi, tutte le aziende coinvolte in questo cambiamento e anche i produttori di CPU stanno correndo ai ripari.

AMD ha acquisito ATI, con tutte le conseguenze che abbiamo già seguito ed analizzato, mentre Intel, che non produceva un chip grafico discreto dal ’97 si sta impegnando nello sviluppo di Larrabee e starebbe già lavorando per conquistare gli attuali partner di NVIDIA.

Se l’essere rimasta fino ad oggi indipendente, rappresenta per NVIDIA una dimostrazione della sua forza e della centralità del suo apporto nell’evoluzione tecnologica, ora con AMD e ATI unite in un’unica strategia di rilancio e Intel che non ci sta ad accettare un ruolo da comprimaria in un futuro dominato dalle GPU, l’azienda di Santa Clara si trova in una situazione di imbarazzo.

Intanto, visto che non esistono più speranze di rimanere in buoni rapporti con Intel, NVIDIA cerca di racimolare nuove fette di mercato con altri partner, così ad esempio è stata annunciata una versione di Ion abbinabile con il Via Nano.

Tegra, il SOC con architettura ARM proposto da Nvidia per i settori MID e netbook, potrebbe mostrarsi sul lungo termine uno spiraglio di luce, in considerazione anche della manifestata volontà di ARM di sfruttare i netbook per cercare di uscire dal mercato degli smartphone e salire verso sistemi più complessi.

Se sul fronte tecnologico NVIDIA si prepara a raccogliere la sfida dell’evoluzione delle piattaforme, sarà anche e soprattutto sull’allargamento delle partnership che si giocherà la partita.

5 Commenti »

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  • # 1
    Giulio
     scrive: 

    Certo che valutare lo scenario è molto complesso.

    A mio modo di vedere il limite di Nvidia è il non poter offrire una piattaforma completa. Questo comporta la necessità di fornire chipset per lo SLI, ma comporta il peso di una innovazione continua probabilmente poco remunerativa, se si considera che Intel vende tantissime schede madrip roprie e Amd ha ora una piattaforma completa.

    D’altro canto Nvidia offre ottime schede video, con orizzonti a livello di GpGpu e Physx che Ati non ha ancora (aspettando OpenCL…).

    Resta da vedere fino a che punto conteranno in futuro le schede integrate (siano esse integrate nel chipset piuttosto che nella cpu). Perché mi sembra che da questi ambiti Nvidia sia decisamente “fuori mercato”.

    Spero che qualcosa si muova per ravvivare il mondo dei videogames su pc. Per il resto, tra consoles e altro, per Ati e Nvidia oltre alle schede professional resta poco (in prospettiva si intende eh), perché l’integrato se la cava molto meglio di una volta…

  • # 2
    Marco
     scrive: 

    Guardate che ATI il GpGPU ce l’ha da molto tempo prima di nVidia e le sue schede Firestream lo dimostrano…

    Solo che non lo ha reso disponibile in ambito desktop perchè inutile? Io ho una VGA con supporto CUDA per cosa lo uso?

    Meglio un frigorifero al polo nord :P

  • # 3
    battagliacom
     scrive: 

    Credo che in questo momento per ATI risulti favorevole essere stata acquistata da AMD, in questo modo può puntare su una piattaforma completa e non ha bisogno di altri partner commerciali. NVIDIA non ha una propria piattaforma completa di scheda madre, processore e scheda video e questo la sta sfavorendo in un momento di crisi come questo dove un produttore non può permettersi di fare degli accordi per aumentare la produzione, ma deve puntre a mantenere attiva la produzione e prezzi concorrenziali.
    NVIDIA si è trovata in questa situazione soprattutto perchè, IMHO, non aveva capito che INTEL stava cercando di creare una scheda video propria e che magari tutti gli accordi fatti con questa lei non sarebbero stati rinnovati. Qundi richia di perdere quote di mercato.
    Sono convinto che le quote di AMD/ATI rimarranno pressoche le stesse, ma le quote perse da NVIDIA saranno a vantaggio di INTEL

  • # 4
    ATI Rulez
     scrive: 

    E nVidia va giù…Yuppi!!!
    ATI 4ever!!!

  • # 5
    NVIDIA entra nel mercato delle CPU x86 - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] avevamo proposto venerdì sulla situazione del mercato delle GPU, con particolare attenzione alla delicata situazione in cui si trova NVIDIA da un punto di vista strategico, in mezzo al duopolio AMD/ATI e […]

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