di  -  lunedì 22 dicembre 2008

blood_analysis_cellphone.jpgLo abbiamo già capito tutti che continuando di questo passo i cellulari scompariranno presto in favore di dispositivi che velocizzeranno le operazioni più comuni della nostra esistenza e ci slegheranno da luoghi, attese e code.

Tra le possibilità più affascinanti ci saranno sicuramente quelle legate alla medicina. Già con i prodotti attualmente in commercio è possibile contattare un medico ovunque esso sia, per formulare una prima diagnosi, sfruttando strumenti oramai consolidati come gli MMS e le videochiamate. In futuro forse i telefonini potranno essere trasformati con pochi euro in microscopi portatili per inviare foto di campioni analizzati direttamente al medico, oppure per fare le analisi del sangue all’istante e ovunque voi siate. Il bello che il primo laboratorio di analisi tascabile del mondo è un Sony Ericsson con poche ed economiche modifiche.

Sì è trattato soltanto di sostituire le lenti davanti al sensore CCD con un apposito contenitore di “vetrini” in cui viene posizionata una piccola quantita di sangue, un po’ come avviene nei microscopi. Sfruttando poi l’alimentazione della luce per l’illuminazione ambientale originariamente presente vicino all’obiettivo, viene alimentato un led di colore blu.
Scattata la foto, l’immagine risultante permette a un occhio esperto di diagnosticare con una certa accuratezza la presenza di alcune malattie, tra cui HIV e malaria ma non solo.

La nascita di sistemi di diagnosi fai-da-te, che con la consulenza di un medico possano semplificare le procedure e i costi di analisi e diagnosi fa ben sperare per il futuro.
Oltre ai soliti buoni auspici per i paesi più disagiati in cui le cure non arrivano mai e che continuano sempre a non arrivare nonostante promesse e buoni propositi ad ogni nuovo gradino del progresso, possono far ben sperare per la salute di noi abitanti dei Paesi più “evoluti”.

Negli Stati Uniti, in cui si può facilmente morire per un niente (e succede molto spesso), grazie all’impunibilità dei medici che lavorano per le assicurazioni, fino al nostro Paese in cui, nonostante tutto, adeguate cure mediche sono fornite più o meno a tutti, ma ad un costo per la società in termini economici che non sarà ancora per molto sostenibile, l’aiuto diagnostico ceh potrà essere dato dalla tecnologia di consumo, potrebbe contribuire alla salvezza e al miglioramento dei sistemi sanitari.

10 Commenti »

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  • # 1
    Gilberto Pollina
     scrive: 

    Ma state prendendo in giro la gente??!!!??
    Diagnosi di malaria e HIV!!! Per fare la diagnosi di malaria (causata da Plasmodium spp, un protozoo grande 1/10 di un globulo rosso)ci vogliono microscopi ottici da 4000 a 10000X di ottima qualità e i vetrini debbono essere strisciati e colorati!!
    Per quanto riguarda l’HIV la diagnosi d’infezione dal virus (peraltro GRATUITA in qualunque struttura) si ottiene attraverso tecniche molecolari quali E.L.I.S.A. e P.C.R. I virus si possono vedere solo a Microscopio Elettronico a Trasmissione e devono essere prima di tutto isolati (cosa difficilissima con un virus con le caratteristiche di quello dell’HIV).

    Quella fatta da questo articolo è DISINFORMAZIONE BELLA E BUONA!!

  • # 2
    dema86
     scrive: 

    Correggete, l’articolo su wired è fonte di errore effettivamente, il prodotto in questione permette al massimo di monitorare lo stato di salute di pazienti affetti da HIV, non di rilevare l’HIV.

  • # 3
    Nicola
     scrive: 

    #1
    In parte hai ragione, perchè il virus HIV non esiste (non sto scherzando) e ci sono le prove, leggete qui, rimarrete scioccati:
    http://www.ilvirusinventato.it/

    Diffondete il verbo.

    Ciao.

  • # 4
    fedruw
     scrive: 

    :S quanta confusione state facendo lol

    Ps Allora chi contrae il morbo dell’AIDS, finge solo di morire? Ma per favore.

  • # 5
    Apicio
     scrive: 

    #3
    Ho pure il libro di quella stronzata che hai linkato; mai lette più baggianate in 300 pagine.

  • # 6
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    dema86, una critica molto simile alla tua è stata mossa anche nei commenti nel post pubblicato da WIRED. WIRED è una fonte molto attendibile, ma l’infallibilità non è dell’uomo, quindi se qualcuno di quelli che hanno criticato questo post mi forniranno una o più fonti da cui verificare sarò felice di correggere il post al più presto.

    Grazie.

  • # 7
    Medicina
     scrive: 

    Non esistono diagnosi di HIV realizzate a vista. Basta fare una ricerca su come diagnosticare la malattia.

  • # 8
    Gilberto Pollina
     scrive: 

    Mi scuso per il tono un po’ polemico del primo post ma come studente di medicina veterinaria alla fine degli studi trovo difficile non rispondere a simili affermazioni. Per quanto riguarda la discussione sull’esistenza dell’HIV non posso aiutarvi, non è il mio campo. Volevo solo sollevare la discussione su affermazioni da prendere con le pinze. Non sono un ingegnere, un fisico etc ma trovo molto difficile che con la fotocamera di un telefonino si possano anche solamente scorgere dei GR o GB in mancanza di una vera ottica! (sempre che le “foto” non consistano in una raccolta di jpeg nella memoria del telefono… :-)

  • # 9
    Gilberto Pollina
     scrive: 

    Errata corridge:
    rileggendo ho visto uno zero di troppo: i microscopi ottici arrivano a un ingrandimento max di 1000X e non di 10000

  • # 10
    Nicola
     scrive: 

    #4

    Ma hai letto il link prima di sparare cavolate, se l’avessi letto capiresti perchè muoiono.

    #5

    Non credo siano stronzate, come mai tutti i virus vengono isolati, ma l’HIV dopo tanti anni non è ancora stato isolato???

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