di  -  giovedì 11 dicembre 2008

miyamoto_nintendo_2.jpgIn una bella intervista pubblicata da Edge, Shigeru Miyamoto fa il punto della situazione e anticipa quello che sarà il futuro dell’intrattenimento domestico.

Non si poteva non discutere di Wii Music, recentemente pubblicato e ampiamente criticato. La risposta di Miyamoto alla sfiducia da parte della stampa di settore per questo titolo (che non preoccupa in nessun modo il presidente di Nintendo) introduce perfettamente una serie di riflessioni su cosa ha significato la Wii per il mercato videoludico, tra pregi e difetti. Qualche anticipazione, almeno per quanto riguarda le intenzioni, su come Nintendo si attrezzerà in futuro per rimanere sulla cresta dell’onda.

Come anticipato, Wii Music è perfetto per mostrare l’innovazione portata da Nintendo nell’intrattenimento domestico, evidenziando tutto quanto viene solitamente criticato dai videogiocatori incalliti, che continuano a preferire interfacce e giochi “old school”.

Miyamoto spiega che Wii Music non è piaciuto ai videogiocatori essenzialmente perché non è un videogioco. Romanticamente afferma che Wii Music è destinato a cambiare il modo di intendere la musica per tantissime persone, iniziando i più piccoli a quest’arte in modo creativo e stimolando la comprensione di ritmo e note musicali ai più grandi. Il tutto in un quadro non competitivo, in cui contano soltanto la creatività e il divertimento. Ogni accostamento a titoli sulla linea di Guitar Hero viene eluso.

In effetti mentre Guitar Hero e simili costringono su una traccia musicale e ad osservare dei rigidi input visivi, esclusivamente in un ottica di sfida e di miglioramento dei propri riflessi, Wii Music al contrario permette di manipolare la musica e di caratterizzare fortemente le melodie secondo la propria sensibilità.

Wii Music è sicuramente un’idea geniale e originale, ma pur elogiandolo con molta enfasi Miyamoto ne conosce perfettamente i limiti.

Quando infatti si comincia a parlare dei progetti per il futuro, oltre a promettere un miglioramento del Wii Mote, sulla scia del Wii Motion Plus, per aumentarne il realismo, Miyamoto ammette che l’utenza videoludica più tradizionale è stata un po’ trascurata dalla sua compagnia.

La Wii ha portato l’intrattenimento digitale a un mare di persone che mai si sarebbero sedute davanti ad una PS3 o ad una Xbox 360 , per farlo però Nintendo ha sempre puntato sullo stupore. L’effetto novità però, quando svanisce lascia un restrogusto di noia, che rischia di allontanare gran parte degli utenti conquistati.

In futuro perciò, mentre continueranno gli sforzi  per attirare e “sedimentare” la nuova utenza, Miyamoto ha promesso di tornare a corteggiare lo “zoccolo duro” dei videogiocatori incalliti e amanti del joypad. Non ci resta che fare un nodo al fazzoletto ed aspettare che le novità in questo senso arrivino, quello che sappiamo per ora è che nuovi capitoli per Mario e Zelda sono in lavorazione.

16 Commenti »

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  • # 1
    Cesare
     scrive: 

    E pensare che quest’uomo è il genio che ha creato roba come Mario e Zelda… :(

  • # 2
    Giulio
     scrive: 

    Con la parola futuro spero intenda la prossima generazione di console, perché certo Wii non può tenere il passo di x360 o ps3 come potenza. E, aggiungerei, i gamer vecchia scuola la loro console già ce l’hanno (e non è Wii).

    Inoltre, forse avrebbero fatto meglio a cercare di stimolare anche qualche sviluppatore esterno, perché mi sembra che di grosso ci sia poco o niente.

  • # 3
    Giulio
     scrive: 

    Cavolo non si può modificare…

    Aggiungo: sono un sostenitore Wii (visto che per giocare hardcore uso il pc), ma di certo a questi prezzi giusto “le famiglie” (non gamer) possono comprarlo, perché:

    250 euro la console,
    100 euro wiifit (chi non la compra?),
    50 euro wiiplay + controller…

    Direi che è una follia. Servirebbe una limata piuttosto consistente su tutta la linea. Purtroppo vende talmente tanto che pensare ad una discesa di prezzo per i vertici della grande N è altrettanto folle. Peccato per chi compra a questi prezzi, perché non li vale (tecnicamente e tecnologicamente parlando).

  • # 4
    goldorak
     scrive: 

    E pensare che quest’uomo è il genio che ha creato roba come Mario e Zelda… :(

    Aggiungio io : quasi 30 anni fa, di acqua sotto i ponti ne e’ trascorsa parecchia, e anche i grandi a volte cadono dall’olimpo. Quando dice che Wii Music non e’ piaciuto perche’ NON E un videogame, credo che sia venuto il momento per noi di strapparci i capelli, e per lui di ritirarsi definitivamente dalla scena. Cosa vorrebbe lui in futuro ? Un mondo dove le console propongono NON GIOCHI alla Wii Music. Ma per carita’ di dio, se questo e’ il futuro di Nintendo meglio lasciarla al suo destino patetico.
    I videogames con la V sono una cosa che ormai l’azienda di Kyoto non riconoscerebbe neanche se fosse Mario in persona a portarglieli alla sede centrale.

  • # 5
    Giulio
     scrive: 

    @goldorak
    Io non comprendo queste prese di posizione. I giochi, come il concetto stesso di gioco, si evolvono nel tempo. Ben venga una console con la quale anche la mia ragazza si diverte, con la quale si può giocare tra amici e amiche, con la quale sostituire (non sempre però eh!) una serata di poker maschile con una sfida sportiva aperta a tutti. (il tutto senza invalidare il mio precedente discorso sul prezzo).

    Nintendo dovrebbe solo capire che è Wii in particolare a non andare d’accordo con i gamer più assidui, ma ciò non toglie che se l’idea del sensore di movimento e dei giochi collegati ce l’avessero avuta altrove (Ps3 o X360) le cose sarebbero state diverse perché, senza escludere i giocatori “vecchia scuola”, si sarebbero fatti entrare sul mercato (come di fatto ha ottenuto Wii) un altro tipo di giocatori.

    E’ vero che, sia come marketing che come percezione, sarebbe difficile puntare su una console tutto-fare, però non credo sia impossibile. E, poi, nel mondo videoludico le sorprese non mancano mai…

  • # 6
    c4os
     scrive: 

    ma che diavolo dite nei commenti? con tutto il rispetto, state ancora parlando di un genio che ha semplicemente fatto un gioco “per dare una risposta alla sua frustazione di non essersi mai esibito a livello musicale” (come si evince dall’intervista di edge) e che solo un anno fa ha sfornato quel capolavoro riconosciuto a livello mondiale che e’ mario galaxy. Quindi non capisco proprio le critiche e il pessimismo di un uomo che cerca sempre in maniera pioneristica di sperimentare soluzioni videoludiche nuove e non sbaglia mai un colpo.

  • # 7
    goldorak
     scrive: 

    @Giulio : vedi il problema della Nintendo e’ che hanno di fatto rinnegato il lato grafico. Hanno sputato su 3 decenni in cui innovavano sia sul versante gameplay che su quello tecnico. Si possono fare videogames per la massa ma che abbiano una grafica consona al 2009. Vai a vedere il vari wii play, wii music, cooking mama etc… aldila’ del gameplay (o meno) quello che fa innoridire un videogiocatore e’ la grafica antidiluviana. Roba che sarebbe stata scartata anche sulle console GC, N64 e Snes quando alla Nintendo il concetto di “seal of quality” aveva ancora un significato. Non mi puoi proporre oggi nel 2009 un videogame che presenta una grafica che e’ pari a quella che vedevo nei primi game & watch (ok ho esagerato ma penso che il concetto sia passato).

  • # 8
    B00m
     scrive: 

    Punti di vista, quando si crea un prodotto, l’obiettivo è vendere. Innovare, non significa per forza percorrere la solita strada migliorandola, ma aprirne altre anche trascurando la vecchia via. Una console wii con grafica HD sarebbe costata uno sproposito, il mercato ha confermato che in fondo la risoluzione può essere secondaria se sopperita da qualcos’altro e che magari ha pure più successo… la varietà del software è una cosa positiva, significa allargare il bacino di utenze. Non sei contento? Comprati un’altra console!

  • # 9
    Giulio
     scrive: 

    @goldorak
    Forse, però, il rilancio dell’azienda e il concetto da te espresso non andavano d’accordo.
    Credo di poter affermare che tutti siamo d’accordo sul prezzo troppo alto di Wii, ma vale la pena ricordare che inizialmente il prezzo era di gran lunga più basso dei concorrenti (che materialmente non potevano permettersi di vendere diversamente).

    Credo che Nintendo abbia cercato un compromesso in una complessa strategia di rilancio volta, da un lato, a cercare un nuovo bacino utenti e, dall’altro, a minimizzare i costi di una nuova console e della produzione videoludica associata. Il terzo pilastro di questa strategia si è rivelato essere la massimizzazione dei profitti (con prezzi veramente alti per tutto tranne la console – all’inizio).

    Credo che dell’esclusione degli hc gamer si siano accorti. Forse riusciranno a rimediare…

  • # 10
    Mike
     scrive: 

    Molti commenti che ho letto mi lasciano perplesso. Miyamoto tutt’ora rappresenta una delle massime autorità in campo videoludico nonostante la sua età. Criticare un genio della creazione di videogames solo perchè ha avuto delle intuizioni geniali con un nuovo concept di gioco mi sembra davvero frutto di una visione troppo limitata. Tuttavia l’hanno scorso ha confezionato un capolavoro riconosciuto da + parti come gioco dell’anno, ovvero Mario Galaxy e negli anni precedenti ha confezionato perle di tutto rispetto come Pikmin ecc ecc. I gusti sono gusti per carità, intanto i giochi e le idee “pioneristiche” di Miyamoto per quanto non piacciono allo zoccolo duro(talune volte neanche a me), sono oggettivamente un successo commerciale, nonchè un rinnovato riconoscimento di genialità ad un uomo che nella sua tarda età è riesce ancora meglio dei giovani portando nuove utenze a coinvolgersi nell’intrattenimento digitale. Quindi io direi di rispettare anke i gusti di una nuova utenza, la diversità di idee e di gusti non è certo sinonimo di inferiorità. ;)

    @Giulio:Gli hardcore gamer non guardano solo la potenza elaborativa della macchina, piuttosto direi che guardano la qualità dei giochi, è inutile ricordare che nella storia la console + potente non è mai stata necessariamente quella + amata dagli appassionati che, giudicano appunto, in base alla qualità dei giochi e non altro. Tutt’ora un hardcore gamer non può che preferire Ps2 a Ps3 come qualità e numero di giochi ad esempio.

  • # 11
    Cesare
     scrive: 

    Sì, ma qui c’è un (enorme) salto generazionale di mezzo. Non stiamo confrontando una PS1 con un N64, ma una PS1 con una PS2.

    Non mi si venga a parlare di costi, perché la XBox360 Arcade, che è molto simile al Wii quanto a dotazione, di listino costa 179€ con 5 giochi arcade. Il Wii quanto costa? E come mai il prezzo è rimasto sostanzialmente lo stesso, mentre quello delle concorrenti è calato sensibilmente?

    Non ci sono scuse: Nintendo ha riciclato pari pari l’hardware del GameCube rivendendolo e continuando a venderlo a caro prezzo.

    Poi è ovvio che con un hardware così la qualità complessiva dei giochi sia scadente: non è che si possa fare molto.

    Quanto a Miyamoto, è caduto abbastanza in basso. Non basta l’n-esimo clone di se stesso (i vari Mario e Zelda) per riabilitarlo.

    Wii Music, poi, ha avuto delle vendite scarsissime. Si vede che non è piaciuto nemmeno ai casual gamer, che è il target per il quale è stato pensato.

  • # 12
    Ayrton
     scrive: 

    Considerare Miyamoto in declino non ha senso, significa non avere giocato a Super Mario Galaxy, di gran lunga il gioco migliore di questa generazione che per il resto non esiterei a definire la più scadente di sempre dal punto di vista qualitativo.
    Miyamoto ogni volta che propone un gioco si prende il rischio di tentare di innovare, e quando ci riesce (non sempre) detta lo standard a cui tutti finiranno per adeguarsi.
    Nessuno ha dato un contributo all’industria dei videogiochi che sia anche solo paragonabile al suo, qualche colpo a vuoto ci sta, non è il primo e non sarà l’ultimo.

  • # 13
    Las
     scrive: 

    Quotando Cesare:

    Il Wii quanto costa? E come mai il prezzo è rimasto sostanzialmente lo stesso, mentre quello delle concorrenti è calato sensibilmente?

    Si vede che non hai proprio capito la basilarità del concetto. Come mai le concorrenti hanno abbassato il prezzo? Perchè se due colossi si fanno la guerra sullo stesso campo (xbox e playstation 3)appena possono tagliano i prezzi per poter guadagnare fette di mercato, poichè l’utenza a cui si rivolgono è la stessa e i servizi bene o male simili. Perchè la N non ha abbassato i prezzi? Ma tu abbasseresti il prezzo di qualcosa che vende senza problemi? Mi sembrerebbe una follia, il prezzo cala in caso di concorrenza e diminuzione della domanda, non se si va a gonfie vele.

    Sempre quotando “Non ci sono scuse: Nintendo ha riciclato pari pari l’hardware del GameCube rivendendolo e continuando a venderlo a caro prezzo.”

    Vero. non ci sono scuse. Ma tu ti getteresti nella concorrenza diretta contro colossi ormai affermati ed economicamente stabili mentre la tua azienda è già stata in passato battuta in popolarità? Ritentare nello stesso campo sarebbe un’azzardo, tanto vale tentare vie alternative.

  • # 14
    Flare
     scrive: 

    Io ricordo che per anni l’industria videoludica si è chiesta come fare per allargare il proprio mercato anche alle ragazze, quindi non è una cosa così banale e scontata quella che ha fatto Nintendo col Wii. Non solo, ma ha coinvolto proprio gente di ogni genere. Il genio qui ci sta tutto.

    La qualità dei giochi non penso si valuti dalla grafica (l’unica cosa per cui l’hardware di x-box e ps3 può fare la differenza). Civilization, nel 1991, aveva una grafica oscena anche per i suoi tempi, eppure è diventato un classico del videogame. All’altro estremo ci sono giochi con un gameplay semplice o con poco spessore, che però fanno leva sulla spettacolarità grafica. Il Wii di solito non offre né gameplay sofisticato (raro su console e ormai anche su pc), né grafica col fattore “wow” (per ovvie carenze tecniche), ma comunque decente per i più: offre semplice divertimento e per certi versi è anche una sorta di gioco di società. Il Monopoli non ha bisogno di casette di legno con una “grafica” spettacolare per essere divertente. Neanche le bocce in spiaggia o il gioco delle freccette in un pub. Non so se mi spiego.

    Il prezzo, è vero, è esagerato rispetto alle altre, ma concordo con chi dice che Wii non è in diretta concorrenza con PS3/XBox360. In quel senso, quindi Wii ora è unica (monopolista, se volete) nel suo mercato, ci vorrebbe una qualche concorrente. A proposito di prezzo alto, ripenso a qualche tempo fa, quelli che dicevano che il Wii vendeva molto solo perché costava poco rispetto alle altre…

  • # 15
    Mike
     scrive: 

    Ribadisco il concetto che il successo commerciale del Wii è quanto meno una dimostrazione oggettiva su delle intuizioni geniali che Miyamoto e company hanno avuto per ritagliarsi altre fette di mercato( o nuovo mercato, chiamatelo come volete), laddove tutti hanno fallito. Se i nuovi concept di gioco non piacciono a noi vecchi giocatori non vuol dire che Miyamoto sia caduto in basso, anzi, ha semplicemente dettato nuove regole che hanno di fatti conquistato il consenso di chi prima una console non sapeva nemmeno che cos’era, un obiettivo arduo, ma che poteva essere raggiunta solo da un uomo di genio e di larghe vedute come Miyamoto. Insomma stiamo diventando come vecchi brontoloni che criticano i giovanni semplicemente perchè non riescono ad accettare le nuove idee portate dalle nuove generazioni dal mio punto di vista. Ciononostante non posso fare altro che stimare Miyamoto che considero un pò il “Leonardo Da Vinci” dei videogiochi, riconoscendogli anche meriti quando esplora campi che a me personalmente non piacciono, ma che hanno il consenso di tanta gente.

  • # 16
    Cesare
     scrive: 

    x Ayrton senza nulla togliere i meriti di Miyamoto, ma non si può vivere di rendita (o di pasta riscaldata).

    x Las dal punto di vista del marketing nulla da eccepire: Iwata ha fatto un eccellente lavoro, ma… sulla pelle degli utenti, ed era da questo punto di vista che parlavo ed è l’unico che mi interessa, come utente.

    Per il resto, Nintendo poteva benissimo innovare battendo la strada del nuovo controller fornendo anche un degno adeguamento dell’hardware, mettendolo al passo coi tempi, ma non riciclare pari pari l’hardware di una console che è stata commercializzata nel 2001…

    x Flare la qualità dei giochi la si valuta tenendo conto di TUTTE le componenti, non soltanto di una, come avviene col Wii.

    Civilization nel 1991 io lo giudico con la tecnologia che era disponibile all’epoca. E all’epoca era un capolavoro.

    Se l’hardware non contasse una cippa, non si capisce per quale motivo i capitoli successivi siano stati curati e messi al passo coi tempi. Evidentemente non è come dici tu.

    Quanto al prezzo, il Wii s’è imposto col suo prezzo molto basso rispetto alle concorrenti. Una volta consolidata la sua base ed essersi imposta bel mercato, avrebbe avuto poco senso scenderla di prezzo.

    x Mike De gustibus. Per quanto mi riguarda non avere innovato anche l’hardware è una mossa sbagliata, perché ha tagliato fuori il Wii dagli standard qualitativi attuali, relegandolo principalmente al mercato casual.

    Sullo zoccolo duro Nintendo potrà sicuramente contare, ma i videogiocatori hardcore che valutano un sistema e i giochi nella loro complessità sono rimasti non poco delusi.

    Su Miyamoto ho già espresso la mia idea.

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