di  -  martedì 16 settembre 2008

Logo napsterParlare di Napster è un po’ come parlare di uno zombie, tutti sanno che è morto nonostante continui a vagare tra di noi. Esattamente come un morto vivente continua la sua esistenza, per inerzia, ed esattamente come un morto vivente viene maltrattato.

Se proprio volete un parere personale, secondo me farà anche la fine di un morto vivente, ma è pur vero che al momento non sono a conoscenza di uno zombie che vale 121 milioni di dollari.

Questa è infatti l’attuale cifra sborsata da Best Buy Inc. per acquisire il marchio, notizia di qualche giorno fa. Ricapitoliamo un secondo i fatti principali: Napster nasce nel 1999 dalla mente di Shawn Fanning, ed è il primo sistema di P2P di successo. Nonostante non fosse un vero e proprio sistema di peer to peer (le liste delle canzoni risiedevano su server centralizzati) tutti sono concordi nel dire che fu l’inizio del cambiamento di mentalità che abbiamo vissuto negli ultimi anni riguardo al copyright e alla cosiddetta “pirateria musicale” (e non solo).

Tra il 2000 e il 2001 una serie di cause legali, alcune delle quali intentate da grossi nomi della musica come Metallica, Dr. Dre e Madonna, portarono alla chiusura dei server del 24 settembre 2001.

La condanna del tribunale porta con sè 26 milioni di dollari di debito e Napster passa di mano, prima a Bertelsmann, poi a Roxio. Ora vale 85 milioni. Passano svariati anni, nei quali i report finanziari dicono che la società nel 2007 ha incassi per 111 milioni di dollari ma ben pochi utili e arriviamo alla notizia che Best Buy ne sborsa 121 per rilevarla in toto.

I primi commenti dicono che tutto il resto della partita si giocherà nel mobile, con Best Buy che possiede anche un operatore telefonico in Inghilterra e una potenza di fuoco sul fronte marketing notevole, ma la mia impressione è che ormai Napster assomigli a una vecchia gloria del passato, che viene invitata per dare prestigio ma porta pochi contenuti tecnici in un mondo che cambia alla velocità della luce.

A meno che Best Buy non intenda introdurre finalmente una flat musicale, sfruttandone il marchio. Quale è la cifra che sareste disposti a pagare mensilmente per avere musica illimitata?

4 Commenti »

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  • # 1
    Peppe
     scrive: 

    onestamente?
    3-4 euro considerato quanti potenziali utenti possono usufuirne ed i costi irrisori di gestione

  • # 2
    X@d00m
     scrive: 

    Dipende tutto da quanta è questa musica e dalla qualità del servizio.
    Molto poco comunque, diciamo 10€ al mese per un catalogo ampio quanto iTunes Store di buona qualità drm-free.

  • # 3
    Bau
     scrive: 

    Non più di 8€ per l’abbonamento ad un singolo mese, con una roba tipo 5€ al mese per l’abbonamento annuale.

  • # 4
    Album su microSD. Una resa delle major? - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Buy che, per i più distratti, ha da poco acquistato il marchio Napster e come ho avuto modo di dire godrebbe dei maggiori vantaggi da quella operazione proprio con il suo […]

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