di  -  giovedì 21 agosto 2008

solarTed Kulongoski (D), governatore dello stato dell’Oregon, ha annunciato che entro fine 2008 sarà completata l’installazione e messa in opera del primo impianto solare “autostradale” , che ha l’ambizioso obiettivo di soddisfare tutte le richieste energetiche dell’autostrada.

L’impianto, collocato ai margini della strada, accumulerà energia durante il giorno e la erogherà di notte agli impianti di illuminazione stradale. Entro fine anno il 28% dell’energia consumata dall’autostrada, sarà stata generata grazie a questa installazione, ampia quanto due campi di calcio.


L’Oregon è uno degli stati più ambiziosi in materia di energie rinnovabili, è infatti nei piani un percorso di investimenti e costruzioni che dovrebbero portare l’Oregon ad essere energeticamente indipendente grazie proprio alle fonti di energia pulita.

L’agenzia responsabile dei trasporti dell’Oregon che oggi è in dirittura d’arrivo nell’installazione dei pannelli solari, è la stessa che qualche tempo fa studiò con interesse l’ipotesi di installare delle turbine a vento ai margini (o sopra) l’autostrada, capaci di produrre energia grazie allo spostamento d’aria prodotto dai veicoli in passaggio.

wind

Fa molto piacere vedere che alcuni governanti stanno trasformando in concretezza parole di interesse nei confronti del pianeta, spesso pronunciate senza reale convincimento. Come spesso accade, quanto succede in realtà amministrative locali può diffondersi anche a livelli nazionali o, come in questo caso, federali.

17 Commenti »

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  • # 1
    Ciro
     scrive: 

    Questa si che è una buona cosa…
    Peccato che in italia non si capisca e si voglia il nucleare, anzi, il governo vuole il nucleare.
    Questa è la vera via: fonti rinnovabili e inesauribili (anche se è vero che il sole si spegnerà tra 5 miliardi di anni!!!) e praticamente non inquinanti (tralasciando la produzione).

  • # 2
    Paolo
     scrive: 

    che sciocchezza !
    e come si fà a parlare di “non inquinanti (tralasciando la produzione)”

    Un pannello fotovoltaico costa in termini energetici (per la sua costruzione intendo) tanta energia quanta ne produrrà in circa 15 anni di vita. Le stime (solo stime per il momento) dicono che, salvo incidenti, la sua vita è di circa 20 anni. Ma l’energia per costruirli con che diavolo la produci ?
    E questo senza contare che quell’impianto ha delle batterie al piombo la cui durata media con quell’uso è di circa 3 – 5 anni. Se quindi sommi il costo energetico di produzione delle batterie per il ciclo di vita dell’impianto dove vai a finire ?
    E questo senza poi contar il problema dello smaltimento dei metalli pesanti contenuti nei pannelli e nelle batterie chimicamente tossici quanto è più delle scorie di un impianto nucleare che però non emette quasi CO2 (in realtà una piccola parte per l’estrazione e la preparazione del combustibile.

    E non ho parlato del tasso di produzione.

    Per parlare solo un attimo dell’eolico. Come nel caso sopra è istruttivo leggere le tabelle di utilizzo di questi impianti. Sarebbe cioè la loro effettiva produzione annua. Bene gli impianti eolici in paesi come l’Italia “lavorano” circa al 15% (poco o troppo vento, manutenzione).
    Considerando che un generatore medio-grande è da 1MW circa per sostituire un solo reattore di una sola centrale termica o nucleare (la taglia standard è da 800MW) ci vogliono ……..
    quasi 5.000 pale !!

    Dove pensi di metterle ? E quanto impatto ambientale ?

    La realtà è che in Italia c’è troppa poca cultura scientifica e questi sono i risultati di propaganda mediatica fatta da veri ……………….
    (bè lasciamo perdere le definizioni)

  • # 3
    paolo
     scrive: 

    Hai perfettamente ragione l’Italia si stà riempiendo di gente ignorante che si riempiono la bocca con pannelli solari eolici senza sapere niente di niente, per me il vero futuro oltre al nucleare naturalmente sono gli impianti GEOTERMICI perchè non li conosce nessuno? e si che sono le uniche fonti rinnovabili che possono creare il carico minimo cioè la produzione costante di energia anche quando è nuvoloso o quando non c’è vento come una centrale nucleare o a carbone perchè nessuno ne parla è si che l’italia è piena di fonti geotermiche ma forse i comunisti ambientalisti non fà figo e non si possono riempire la bocca con le stupidaggini tipo costruiamo 2.000.0000 mq di pannelli solari che riolviamo il problema però prega che tiri vento e non sia nuvoloso altrimenti sono cazzi. Ciao.

  • # 4
    Paolo
     scrive: 

    tanto per dare un’idea sul fotovoltaico per produrre i famosi 800MW standard servono circa 25.000 ettari di fotocellule

    il geotermico è interessante ma ancora molto lontano per problemi tecnologici. Nelle zone “facili” (Islanda e Lerderello) è già in funzione da moltissimo. Nelle altre zone a vicinanza vulcanica richiede lo sviluppo di tecnologie speciali non ancora disponibili. In compenso è l’unico che può dare il carico continuo.

    Il carbone è la vera peste ambientale ! Se poi è da lignite ancora peggio. Può essere accettabile solo la gassificazione del carbone ma comunque tanto per dare un’idea:
    residui prodotti da una vita di energia per persona:
    – da carbone: 69 tonnellate
    – da nucleare: una lattina di birra

    La vera realtà che gli ignoranti si rifiutano di capire è che il nucleare moderno e articolato (il discorso è lungo ma si compone di varie tipologie di impianti per la produzione di massa e per il ritrattamento).
    Sulle scorie di massa tutti scambiano attività con durata prendendo cantonate epiche (no, in mala fede)

  • # 5
    Psiconano
     scrive: 

    Paolo sei un grande! Ne sai molto di più di Rubbia.

  • # 6
    Francesco Federico (Autore del post)
     scrive: 

    Sei poco accorto, a dire il vero proprio io tempo fa sottolineai che spesso produrre soluzioni alternative è piu inquinante di quelle tradizionali: http://www.appuntidigitali.it/1671/una-prius-inquina-piu-di-unauto-usata-ebbene-a-conti-fatti-si/

    Per quanto riguarda il nucleare, che per molto tempo ancora sarà sicuramente la fonte più “pulita” da cui attingere, numerosi scienziati concordano che non è molto sano basare tutte le nostre richieste energetiche su questa tecnologia. Ben vengano, quindi, esperimenti e studi in direzioni diverse.

  • # 7
    Giacomo
     scrive: 

    Recuperare energia dalle vetture è una stupidaggine, l’energia ricavata dal vento o dal passaggio viene puoi rispesa dall’auto per avanzare…
    i pannelli solari fotovoltaici se non supersovvenzionati sono economicamente una follia (e non dovrebbero essere sovvenzionati sperperando risorse che sortirebbero ben altri effetti se impiegati in azioni efficaci)
    Ricavare energia dalle onde, correnti marine, mareee ecc. e’ un sogno che si segue da anni ma non si e’ mai arrivati a progetti concreti (o meglio solo per piccole produzioni, e l’italia e’ leader nella ricerca).

    La vera energia alternativa, subito disponibile e economicamente molto vantaggiosa e’ il risparmio energetico. In italia tra l’altro e’ anche mooolto ben sovvenzionato.

  • # 8
    Giulio
     scrive: 

    Io sono sia pro-nucleare che pro-rinnovabili. Perché, scusate, ma in base a quale discorso avere diverse fonti di energia è sbagliato? Quindi ben vengano le pale sull’autostrada, così come i generatori a vibrazione sui ponti o vicino alle rotaie, così come i pannelli solari sul sahara (o sul tetto di casa).

  • # 9
    Paolo
     scrive: 

    per il semplice motivo che le cosiddette rinnovabili sono spesso una pura chimera.
    – vibrazioni, onde di maree ecc danno energia diffusa ma con un “salto energetico” troppo piccolo per essere sfruttate. Le maree ad esempio danno una potenza complessiva elevatissima ma un salto molto piccolo mentre i grossi generatori funzionano con un grosso salto. In altre parole una marea potrebbe azionare 1000 piccolissimi generatori per un paio d’ore al giorno ma non uno grande

    – e ancora l’idrogeno in realtà è un mezzo di trasporto di energia (e anche pessimo) non una fonte, perchè in natura non resiste all’evaporazione (tutto l’idrogeno naturale della Terra risale l’atmosfera perchè leggero ed evapora nello spazio).

    In realtà lo stoccaggio chimico in forma di liquidi dell’energia è la soluzione migliore. E non è detto che debbano essere liquidi particolari. Alcune centrali nucleari negli USA sfruttano la sovraproduzione notturna per pompare acqua in bacini a monte che costituiscono una riserva di energia per emergenza o per manutenzioni brevi ma possono anche essere solo una riserva d’acqua dolce.

    Il risparmio: bella parola e bella idea

    due topics (sono un astrofilo):
    – perchè diavolo si deve spendere una quantità di energia per illuminare il cielo ? Quando vediamo la luce di un lampione da 1Km di distanza vuol dire che sta emettendo luce in orizzontale. A che serve ? Usando parabole a norma di legge (recente è vero ma non troppo) e montando dei reolatori di flusso che riducano la luce a notte fonda si può arrivare (progettavo queste macchine) a risparmi del 70% oltre ad aumentare la vita delle lampade del 300%. Il solo risparmio equivale a circa il 3% del consumo di energia elettrica in Italia. Più o meno come tutte le alternative.

    Allora perchè invece di sovvenzionare queste cose si buttano soldi nel fotovoltaico ? Per contentare i verdi ? Se studiassero di più la fisica sarebbe meglio.

    E ancora
    in una casa moderna TV e Computer sono diventati una notevole voce di consumo. Provate a guardare ad esempio quanto consuma un TV vecchio o nuovo LCD. Tenere acceso un 36″ per 8 ore al giorno (poco) dà circa 2.000 W/h. Il doppio di una lavatrice. Un computer desktop più o meno altrettanto. Un portatile la metà.
    E poi sento in continuo stupidi che parlano del LED del TV ! Tutto un anno di tutti i LED equivale ad un giorno di TV.

    Studio, pragmatismo, serietà e obiettività
    non mode e politically correct

  • # 10
    Giacomo
     scrive: 

    Caro Giulio, se devo essere sincero io non sono molto favorevole al nucleare perchè è vero che le centrali nucleari sono sparse già intorno all’italia e che quindi siamo già a rischio ma chissà perchè, se sono che so, in Svizzera, dove sono tutti precisi e rigorosi va bene, ma se dovessero farle qui in Italia, dove non c’è quasi niente che “funzioni” io inizierei a preoccuparmi.

    Perchè correre rischi tanto grandi se è comunque qualcosa che non risolverà a lungo i problemi, mentre si potrebbe puntare direttamente su qualcosa d’altro ad esempio investire sulle energie alternative visto che il sole ed il vento è gratis. ;)

  • # 11
    Pleg
     scrive: 

    Giacomo wrote:
    “Perchè correre rischi tanto grandi se è comunque qualcosa che non risolverà a lungo i problemi, mentre si potrebbe puntare direttamente su qualcosa d’altro ad esempio investire sulle energie alternative visto che il sole ed il vento è gratis. ;)”

    Proprio operche’ non e’ vero :-)
    Il sole e il vento sono gratis, ma le strutture per catturarne l’energia no! E nel caso del sole (anzi, dei pannelli fotovoltaici) la tecnologia oggi disponibile per catturarne l’energia, basata sul silicio, e’ terribilmente inquinante ed energivora.
    In effetti, negli ultimi mesi sulla rivista della AEI (l’associazione elettrotecnica, elettronica ecc. italiana, cioe’ la gente piu’ indicata per discutere di queste tematiche) ha stimato che il tempo e il costo per costruire le centrali nucleari proposte dal governo e’ simile a quello necessario a produrre la stessa quantita’ di energia con fonti rinnovabili… solo che nel caso delle rinnovabili bisogna anche cambiare in modo drastico la struttura della rete di trasmissione dell’energia: costo in piu’, e le tecnologie per farlo non sono ancora completamente disponibili!

    In soldoni: puntare nei prossimi 20-30 anni su un mix di nucleare e rinnovabili per ridurre del 20/30% la dipendenza da petrolio non e’ una cattiva idea, soprattutto se una parte significativa (preponderante?) degli investimenti a breve-medio termine saranno diretti non tanto a comprare quanto a sviluppare le tecnologie in loco, per creare un substrato di ricerca e industria che sara’ altamente strategico nei prossimi decenni.

  • # 12
    Giacomo
     scrive: 

    Pleg wrote:

    “investimenti a breve-medio termine saranno diretti non tanto a comprare quanto a sviluppare le tecnologie”

    Esatto infatti è questo il problema dell’Italia cioè non investono sui ricercatori per sviluppare le nuove tecnologie.

  • # 13
    Fausto
     scrive: 

    Caro Paolo… se ti fa voglia di informarti meglio prima di sparare tonnellate di nefandezze forse è meglio. Non sto neanche a replicarle perchè sono talmente tante e stolte che non ne vale la pena.
    Pace e bene!

  • # 14
    Ilruz
     scrive: 

    In Italia abbiamo i contatori telecontrollati – basterebbe impostare la potenza massima per le utenze domestiche a 2kw (invece che a 3) per ottenere subito:

    1) Riduzione dei consumi, e emissioni di CO2
    2) Rivolta cittadina
    3) Rivolta industriale per mancato guadagno

    @Paolo – il tuo 50% di verita’ e’ stato seppellito dal 50% di balle spaziali.

  • # 15
    Roberto
     scrive: 

    ciao a tutti.
    io sono pro-rinnovabili in quanto sono convinto che non si possa continuare ad inquinare in maniera massiccia come si fa attualmente con sistemi basati sulla combustione di petrolio e suoi derivati.
    Tra qualche anno, tenendo conto dei ritmi di crescita esponenziali dei paesi in via di sviluppo, la richiesta di energia salirà alle stelle, a livelli insostenibili!
    Possiamo e dobbiamo tutti fare uno sforzo per cercare alternative pulite ed economiche e soprattutto ridimensionare il nostro stile di vita e di conseguenza i nostri consumi.
    Sono contro gli sprechi di materiali ed energia e credo che con piccoli accorgimenti possiamo da subito fare qualcosa anche nel nostro piccolo, perchè se aspettiamo che si muovi la politica/industria/scienza allora stiamo freschi!
    Ad esempio possiamo evitare l’acqua minerale in bottiglie di plastica e bere acqua del rubinetto (quando è buona) o in alternativa comprare acqua con bottglie di vetro a rendere e imbottigliata in fonti vicino casa nostra invece di bere Recoaro a Catania e Gaudianella a Bolzano facendogli fare 1000 km su camion!
    Per lo stesso motivo sono da privilegiare tutti i prodotti locali (agricoli e non).

    Il fotovoltaico mi sembra una cosa intelligente e facilmente realizzabile ovunque e in poco tempo piuttosto della realizzazione di mega centrali nucleari che solo a pensarle ci vogliono anni!
    Vorrei che chi dice che produrre un pannello fotovoltaico richiede molta energia portasse dei dati più precisi e, soprattutto, confrontabili con i costi e le energie che si spendono nel processo produttivo del combustibile nucleare, solo allora potremo fare un confronto serio.
    Altre fonti sfruttabili sono il geotermico e le maree, mentre mi par di capire che l’eolico non dia gradi risultati, anche se un’azienda come Aveda afferma di utilizzare solo energia proveniente da impianti eolici!
    Le maree si possono sicuramente sfruttare studiando per bene un sistema di bacini che accumuli l’acqua durante l’alta marea e regoli il deflusso verso una o più turbine durante la bassa marea.
    Anche l’idroelettrico in certe zone è da rivalutare: penso al Veneto, dove si stanno rinnovando molte piccole turbine dismesse che molte aziende o privati acquistano da Enel o altri enti.

    In generale bisogna cercare un’ alternativa pulita e duratura alle batterie standard per accumulare l’ energia, che i vari sistemi rinnovabili forniscono in modo discontinuo, per poi averla sempre a disposizione.
    Se non è possibile ci dovremo adattare ad utilizzare l’energia quando c’è e farne a meno quando manca !

    Sono invece contro il nucleare perchè è troppo pericoloso da tutti i punti di vista. Pensate se un pazzo/kamikaze/fanatico mettesse una bomba o faccesse cadere un aereo su una centrale: cosa succederebbe? E se le scorie andassero rubate ed usate come arma?

    Al contrario, chi avrebbe interesse a colpire il mio tetto fotovoltaico? Anche se sabotassero una centrale eolica o fotovoltaica da 10000MW quale rischio ci sarebbe oltre al black-out ?

    Ben vengano le sperimentazioni e la ricerca ma nel frattempo cerchiamo di minimizzare ed ottimizzare l’utilizzo delle fonti energetiche attuali evitando gli sprechi e reciclando il più possibile i materiali.

    Il discorso sarebbe lungo, ma per il momento fermiamoci qui….ciao

  • # 16
    valerio
     scrive: 

    in realtà credo non sia una cosa economicamente vantaggiosa per gli automobilisti….dato che nulla si crea e nulla si distruge,l’energia per il mvimento del sistema eolico verrebbe sottratta,anche se in piccola percentuale all’energia di movimento dell’auto,in quanto,è pure vero che le auto spostano l’aria per far muovere l’impianto,ma l’aria che fa muovere l’impianto,se viene spostata dall auto,a causa di motivi aerodinamici,va anche a scivolare dietro l’auto facendola”sgusciare” in avanti..ora se quest aria venisse rallentata dai generatori,il flusso si ridurrebbe quando andrebbe a compensare le turbolenze generate dal posteriore dell’auto…facendo in modo di richiedere maggiore consumo di carburante delle auto per mantenere la stessa velocità…..è come se fosse una ”tassa” sui consumi dell auto(che già ha un rendimento non molto elevato)…..è l’automobilista che pagherebbe in termini energetici il funzionamento di tale impianto…

  • # 17
    FV Catania
     scrive: 

    Dire che le energie rinnovabili sono una chimera forse non è poi cos corretto..o sbaglio!
    Ok opinioni diverse, però è necessario capire cosa si afferma!
    E poi come si fa ad essere pro nucleare e pro rinnovabili..è un tantino contraddittorio no?

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