di  -  giovedì 19 giugno 2008

frozen

Questa è la stagione del caldo, quella in cui più si apprezza il piacere della climatizzazione. In molti, scelgono in questo periodo di acquistare un sistema di condizionamento dell’aria, e tutti si trovano di fronte al dubbio: on/off o inverter?

Le due soluzioni corrispondono a due differenti tecnologie; la prima, più economica, gestisce il funzionamento del compressore che genera il freddo in una maniera che potremmo definire digitale, con due sole possibilità, lo zero e l’uno, ovvero spento, quando è stata raggiunta la temperatura desiderata, accesso al massimo della potenza quando quella temperatura si allontana da quella impostata con il termostato oltre il limite di tolleranza che in genere è di uno o due gradi.

La tecnologia inverter, invece, più recente, evoluta e più costosa, possiamo dire che funziona in maniera analogica, ovvero è capace di ridurre la potenza assorbita dal compressore, una volta raggiunta la temperatura desiderata, in maniera da mantenere la stessa costante. In questo modo non ci saranno le ventate di aria fredda tipiche dei condizionatori on/off perché l’inverter è sempre in funzione, ma a regimi inferiori.

Oltre al maggior comfort, più o meno tutte le case costruttrici, puntano sulla tecnologia inverter promettendo anche una riduzione dei consumi che arriva fino al 30%. Le più attente ed oneste aggiungono una postilla a questo assunto: su otto ore di attività continuata.
Il che vuol dire che il risparmio è effettivo se si tiene acceso il condizionatore ininterrottamente per otto ore, altrimenti i valori cambiano.

L’inverter è più silenzioso. Vero, e a questo punto dovrebbe essere facile capire perché; una volta che l’ambiente è in temperatura il climatizzatore inverter, per così dire, riduce la marcia, rallenta, e quindi è meno rumoroso. L’on/off, invece continua ad andare al massimo o a spegnersi se la temperatura è nel range di tolleranza.

In definitiva, la tecnologia inverter conviene? Come spesso accade non è possibile dare una risposta netta valida per tutti. Questa tecnologia offre degli indubbi vantaggi, ma se, ad esempio in famiglia lavorano marito e moglie, quindi in casa si trascorre poco tempo durante la settimana, e non si intende tenere acceso il climatizzatore per tutta la notte, è difficile che possiate ottenere un risparmio energetico ed economico. La scelta della tecnologia dipende dall’utilizzo che si intende fare dello strumento.
Quello che sicuramente è determinante è la classe di consumo, è indiscutibilmente opportuno scegliere una classe A.

[photo credit: jonrawlinson]

91 Commenti »

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  • # 1
    Sandman
     scrive: 

    ottimo riassunto e punto della situazione, il problema è proprio questo che tanti prodotti tecnologici moderni dichiarano prestazioni incredibili a costi ridotti senza però indicare mai le condizioni di utilizzo per i quali tali consumi sono inferiori rispetto ai prodotti già sul mercato!
    è un pò come alcuni piani tariffari che propongono risparmi fino al 20% sulla bolletta, si ma non ti spiegano che conviene solo x chiamate oltre 3minuti, x un certo vulome di traffico telefonico…ecc.

  • # 2
    Giulio
     scrive: 

    A mio modestissimo parere, il miglior modo di risparmiare col climatizzatore sta nel telecomando. Basta accenderlo solo quando serve davvero e impostarlo ad una temperatura decente. Il risparmio, inverter o meno, uno può sceglierselo da solo. E così vale per molte altre cose (compresi i puntini rossi sulla tv, la play, il pc, ecc.).

    E dire che con un comportamento responsabile, a fronte dei moltissimi aumenti recenti della tariffa elettrica, la mia bolletta non ne ha risentito molto. Basta solo un pizzico d’attenzione e qualche ciabatta con interruttore…

  • # 3
    Gio
     scrive: 

    Scusate l’ignoranza, il principio di funzionamento del condizionatore è (refrigerante a parte) scambiare calore con l’esterno, in poche parole per avere freddo in casa buttiamo fuori aria calda, in poche parole tutti questi apparecchi accesi non fanno che aumentare la temperatura esterna della zona (tipo una grande città) e si arriva a metterne sempre di più, sempre più potenti, e fuori farà sempre più caldo…mah

  • # 4
    EL
     scrive: 

    ma non sarebbe più semplice fare tanti piccoli on/off dentro al condizionatore e accenderne secondo esigenze??

  • # 5
    FS
     scrive: 

    E’ stupefacente come i produttori riescano a far passare come “tecnologia evoluta e costosa” un semplice controllo PWM (presente oramai ovunque)

  • # 6
    Altrove
     scrive: 

    Forse sarebbe meglio un chiarimento dal punto di vista elettrico.
    C’è un’utilità fondamentale nel funzionamento dell’ inverter che dovrebbe venire immediatamente in mente: il carico sulla rete elettrica.
    Il funzionamento on/off va da ZERO a MASSIMO e tale rimane sino a che il compressore non raggiunge un determinato lavoro, ricomprimendo il gas espanso.
    Quindi il consumo è MASSIMO per un arco di tempo che dipende dalla quantità del gas, dal gas stesso e dalle tarature del sistema, e spesso rimane acceso anche 3/5 minuti. E questo arco di tempo si ripresenta puntuale ogni 5/10 minuti a seconda dell’impianto.
    Se in quel momento sull’ impianto stesso è presente un’altro carico ingombrante (forno elettrico, lavapiatti/lavatrice che scalda l’acqua, ferro da stiro, etc etc) il risultato è che l’impianto si stacca.

    Nel caso del funzionamento ad inverter il carico è molto minore, dopo il primo start: magari rimane acceso più a lungo, ma con un carico che può anche essere meno della metà, o un quarto. Questo permette un utilizzo decisamente più sicuro di impianti anche a soli 3 Kw, senza la necessità impellente di passare ad un 4,5 Kw ….

    Sul fronte dei consumi, il rendimento è evidentemente similare (in fisica non si inventa niente) in quanto il lavoro da eseguire è identico in entrambe le condizioni: anzi, si potrebbe opinare che un funzionamento on/off è addirittura più sicuro per la longevità del motore (minor tempo di lavoro).

    Saluti

  • # 7
    Markingegno (Autore del post)
     scrive: 

    @Altrove – e’ vero ho trovato anche io conferme di quello che hai ottimamente descritto, ma chiaramente questo vantaggio ha poco a che vedere con una ipotetica riduzione dei costi e dei consumi.

    Inoltre e’ molto piu’ complicato da spiegare al cliente, e probabilmente avrebbe meno appeal per giustificare il maggior costo di un inverter. Questi sono i casi in cui la comunicazione abdica al suo ruolo forse piu’ importante, quello di informare correttamente il cliente.

  • # 8
    Ilruz
     scrive: 

    Ero convinto di aver postato … vabbe’.

    Gli spunti di un inverter sono molto piu’ contenuti di un condizionatore “tradizionale”. Se ne hai tre a casa (come il sottoscritto) non e’ detto che il contatore tenga se ne partono due insieme … se per sfiga hai anche il frigo che parte.

    Con gli inverter questo non accade, il consumo e’ piu’ lineare.

    Tralascio il discorso sulla stabilita’ di temperatura: basterebbe una banale batteria termica per stabilizzare anche il condizionatore normale … ma che non si mette per motivi di costi.

  • # 9
    Mauri
     scrive: 

    Ho sostituito il vecchio dual-split on-off di marca con un analogo ma con inverter, e devo ammettere che sull’uso continuativo (è normale d’estate accendere il condi per mezza giornata, sono all’utlimo piano!) la mia bolletta enel è letteralmente dimezzata.

    All’accensione, per 20 min circa l’assorbimento è di 1,1 Kw per poi scendere gradatamente fino a fermarsi a 300/400 Watt per tutta il tempo d’uso.

    Non ho più avuto nemmeno uno stacco del contatore, nemmeno usando contemporaneamente frigo, lavatrice, pc.

    Sono rimasto davvero sorpreso.

    Se tutti aggiornassero i propri apparecchi, forse riusciremmo a risparmiare un bel pò di bolletta energetica durante l’estate.

  • # 10
    medmax4
     scrive: 

    cari signori e soprattutto a chi ha scritto l’articolo…
    non avete capito un bel niente … se non sapete usare il climatizzaztore perchè scrivete tante stronzate????.
    Innazitutto le unità on/off fanno parte della preistoria , seconda cosa se un è un pò intelligente basta regolare la temperatura con due tre gradi di differenza dalla temperatura esterna .
    Cosi’ facendo grazie al controllo elettronico delle temeparature in/out il sistema inverter farà spuntare il compressore al minimo consumando pochissima energia elettrica .
    Provare per credere …….

  • # 11
    lucky
     scrive: 

    stufo di ascoltare i consigli di alcuni negozianti e di chi dice che l’inverte conviene sempre ,ho fatto 2 conti.prendiamo in esame 2 climatizzatori es panasonic il cui costo dell’inverter è superiore al on/off di 100 euro.
    Il consumo per on/off è di 800watt/ora
    per l’inverter max 1 kw min 0,16 dopo in media 600 watt per cui la differenza è di 200 watt naturalmente se ne fa un uso di 4 ore al giorno.
    ebbene 200 watt x 4 ore = 800 watt al costo di circa 16 centesimi (considerato il costo del kw/h pari a 20 centesimi)
    quindi risparmiamo circa 16 centesimi al giorno accendendolo 4 ore al di.
    per recuperare la maggiore spesa es.100 euro occorrono circa 600 giorni di utilizzo se vivete al sud e lo utilizzate 50 giorni in estate e 100 in inverno vi occorrerano 4 anni per recuperare le 100 euro spese in piu inizialmente.

  • # 12
    luigi
     scrive: 

    conviene un impianto inverter se questo viene usato in un ambiente dove vivono in continuodellepersone come in un ufficio o un negozio o in qualsiasi locale dove il ricaldamento serve per mantenere il locale a temperatura costante. in un locale tipo abitazione non conviene perchè prima chel’impianto si mette in posizione di risparmio l’utente sicuramente lo spegne

  • # 13
    MAURO
     scrive: 

    Salve a tutti, ho riscontrato molti pareri utili e discordanti in merito, nn essendo ferrato in materia vorrei avere almeno una delucidazione da qualcuno: se volessi sostituire il mio impianto on/off con uno inverter, posso cambiare solo l’unità interna oppure devo cambiare anche il compressore esterno? grazie

  • # 14
    Mirko
     scrive: 

    Ciao
    Come scritto in quasi tutti i post l’inverter è sul compressore che attacca e stacca.
    Quindi devi cambiare l’unità esterna, forse il discorso potrebbe essere l’opposto, posso tenere l’unità interna?

  • # 15
    gianluca
     scrive: 

    VORREI RISPONDERE AL COMMENTO N^6 IN QUANTO ALLA FINE SI E’ UN PO’ RIPRESO.IN QUANTO ALLA TECNOLOGIA INVERTER SE TU LEGGI LE CARATTERISTICHE TECNICHE DEGLI ASSORBIMENTI DI CORRENTE FRA’ UN INVERTER ED UN ON OFF QUALUNQUE CASA COSTRUTTRICE TI DIRA’ CHE NELLO SPUNTO INIZIALE ASSORBE PIU’ UN INVERTER.PER ESPERENZIA DI CONDIZIONAMENTO POSSO DIRTI CHE IN UNA CIVILE ABITAZIONE IO HO INSTALLATO N^3 ON OFF IN DOPPIA CLASSE AA E ABBIAMO ACCESO LAVATRICE E LAVASTOVIGLIE ENTRAMBE IN CLASSE AA E L’IMPIANTO ELETTRICO NON HA AVUTO PROBLEMI. IO CONSIGLIO CLIMATIZZATORI ON OFF, RICODATEVI IL CONDIZIONATORE E’ NATO X IL FREDDO POI SE PRODUCE ANCHE ARIA CALDA MEGLIO MA LA CARA VECCHIA CALDAIA NON LA SOSTITUISCE NESSUNO. GIANLUCA

  • # 16
    Angelo
     scrive: 

    Io ho in un palazzetto al mare 4 impianti due mono e due dual tipo on/off istallati su mini appartamenti che funzionano estate ed inverno . istallati nel 2000 , ancora vanno bene , utilizzati da famiglie in affitto tutto l’anno . non hanno problemi di blekaut nonostante 3,3 kw . nel mio appartamento mini al mare ( 32mq )ho un mono da 12.000 btu tipo on/off ,distanza unità esterna-int 6 metri, in estate basta in inverno non basta , bisogna integrarlo con altra fonte di calore non elettrica , soluzione fastidiosa perchè una stufa a pellet non posso per l’antiestetico tubo fumi , e le stufe senza tubo fumi rovinano l’aria e quando apri la finestra per il ricambio addio temperatura . Comunque si continua a vivere e il pensiero vola su questa idea :UN CONDIZIONATORE AD INVERTER potrebbe essere avviato con energia di casa e quando abbassa l’assorbimento elettrico farlo andare con corrente fotovoltaica ? 300 Watt fotovoltaici costerebbero circa 1000 euro . in pratica bisognerebbe fare in modo che quando il compressore assorbe poco la corrente venga attinta dall’inverter del fotovoltaico e il sistema potrebbe lavorare tutto il periodo che i pannelli producono corrente sufficiente , l’amorfo in estate produce 14 ore al giorno in inverno 8 ore al giorno , magari di macchine se ne istallano due con due impianti da 300 watt . Fare un impianto fotovoltaico collegato all’ENEL ancora oggi il 99% degli utenti ci rinunciano perchè necessitano circa 16.000 euro in su se invece per due macchine da 12.000 btu bastassero due impintini da 300 watt cadauno la spesa sarebbe accettabile , massimo 2500 euro per il fotovoltaico e 1600 euro per i due climatizzatori inverter da 12.000 btu che dovrebbero essere avviati con la rete ENEL e fatti poi lavorare a basso regime con il sole tutto il tempo che il sole permette nell’arco della giornata estate ed inverno iniziando dal sorgere dello stesso anche se non serve , paradosso , per economizzare nel pomeriggio . Questa è una mia idea che coltivo da tempo e probabilmente presto la esperimento in proprio con mezzi automontati in economia . Attendo commenti preferibilmente indirizzati a veleno.2@alice .it perchè diversamente forse non li leggerei per mancanza di tempo nella ricerca . saluti Angelo ( Marche )
    Chi volesse collaborare a questa idea con adeguate competenze nel settore trattato , sarebbe ben gradito , una mano aiuterebbe l’altra per la realizzazione dei primi impianti nelle proprie case , poi per il futuro bisnis se ne parla , secondo me una cosa non da poco star bene con una spesa d’esercizio ridotta del 60% che potrebbe diventare lavoro e fonte d’utili da non disprezzare perchè si entrerebbe nelle famiglie con questo meccanismo rompighiaccio verso il fotovoltaico definitivo sul tetto con potenze più alte etc etc .
    tutto sommato a casa non ti porta niente nessuno , bisogna andarselo a cercare e se le persone non le fai toccare con mano per convincerle necessitano anni in più , e si raggiunge così il detto ” chi prima arriva meglio macina ” medita poi magari mi contatti , ti dirò dove sono arrivato nel frattempo 327 1722368 Fermo Marche Italia

  • # 17
    Enrico
     scrive: 

    tante dotte osservazioni ma: nessuno che abbia testato la differenza di consumo energetico tra un normale funzionamento nel modo di raffreddamento rispetto al modo di deumidificazione ?

  • # 18
    Simone
     scrive: 

    E’ sempre buona regola prendere “con le molle” i dati di risparmio energetico forniti dai venditori, così come i valori delle efficienze… premesso questo la scelta ON-OFF vs. INVERTER probabilmente non avrà mai una risposta valida x tutte le situazioni… una comparazione richiede condizioni di utilizzo definite ed ambienti adeguati (camere climatiche) in modo da poter valutare tutti i parametri e fare le opportune valutazioni x ogni configurazione di utilizzo… ma queste sono cose che poco si prestano per semplici elettrodomestici quali i climatizzatori… alla fine una regola sempre valida è quella di ragionare sul tempo di utilizzo, se prevedo di tenere il clima sempre acceso (ad esempio piccolo ufficio) è preferibile una soluzione ad inverter, ma se il funzionamento sarà estremamente discontinuo si perde il vantaggio dell’inverter… poi con la miriade di offerte anche a prezzi stracciati, fare dei conti economici è proprio impossibile… il miglior suggerimento possibile è usarli bene, non mettere temperature polari, tenere le finestre chiuse tranne quando si vuole cambiare l’aria, pulire filtri e tenere il dispositivo in perfetto stato…

  • # 19
    federico
     scrive: 

    a mio parere il cdz inverter rispetto a qello on off e tutta un’atra storia, come diceva qualcuno è il futuro,
    partiamo dal presupposto che il cdz inverter è più gestibile, cosa che in questo forum nessuno a detto l’inverter quando sta perraggiungere la temperatura impostata non solo va a minimo regime e quindi risparmia elttricità ma riduce la velocità della ventola e quella dell’erogazione del freddo cioè in una sanza da letto di notte non si ha la temperatura ucente dal cdz di 8-10 gradi fastidiosa quando ti colpise ma per l’effetto risparmio energ. riduce anche la temperatura uscente dal cdz quindi sale verso i 15 20 gradi e non da fastidio, nel frattempo la velocità della ventola scende al minimo e non c’è distrbo sonoro.
    ho sentito palare classe AA ma se noi montiamo un cdz con 3-4 e più metri di tubazioni il compressore lavora di più ed ecco svanire le classi di merito. non ho menzionato gli spunti in un on-off, comunque sono molteplici i vantaggi di un inverter a mio modesto parere

  • # 20
    Franco
     scrive: 

    Bella questa discussione, ora vediano se qualcuno possa consigliarmi.
    Vivo all’ultimo piano di un palazzo e l’estate fa un caldo atroce, mentre l’inverno freddo gelido (causa tetto terrazzo piano…e credo male isolato! :()
    Ho un condizionatore portatile da 12000btu (ho fatto un foro al muro del balcone per attaccarvi il tubo dell’aria ma, oltre a fare troppo rumore e consumare essendo di Classe G, una volta rinfrescata la stanza e spento il condizionatore, in pochi secondi il caldo riappare!!! :O
    Avendo anche un bimbo di meno di 2 anni )quindi caldo in inverno e fresco in estate, obbligatori) e consumando un sacco di soldi in Gas, vorrei mettere 2 condizionatori fissi, uno in camera da letto ed uno in soggiorno (usabili sia d’estate che di inverno).
    L’appartamento è di 100mq circa… cosa mi consigliate di prendere e fare?
    Grazie.

  • # 21
    Angelo
     scrive: 

    La tecnologia ad inverter si combina in maniera ottimale sulle applicazioni multisplit. la macchina on/off funziona bene quando abbiamo una unità interna abbinata e calcolata per una determinata unità esterna, durante la marcia il circuito raggiunge un equilibrio frigorifero costante con rese più o meno buone a seconda dei casi, il problema nasce quando si ha più di uno split allacciati ad una sola unità esterna on/off, in questi casi le case costruttrici, prima dell’avvento della tecnologia inverter, hanno dovuto ricorrere a sistemi atti a mantenere un equilibrio frigorifero accettabile quando si accendeva un solo split interno. molti dei circuiti multisplit erano falsi, il cassone esterno racchiudeva tanti compressori ed altrettanti circuiti separati per quanti erano gli split interni, si trattava di momosplit camuffati da multisplit, altri invece avevano un solo compressore con la potenza pari alla somma degli split interni che, quando costretto a lavorare su una solo split, risultava essere sproporzionato al circuito, valvole regolatrici e iniezioni di gas caldo ovviavano al problema frigorifero ma lo spreco energetico non poteva essere in alcun modo abbattuto. Attualmente le macchine multisplit ad inverter sono delle vere e proprie unità motocondensatrici autonome ed autoregolanti, esse regolano il volume spostato del compressore tramite inverter a seconda della pressione di aspirazione, le valvole termostatiche elettroniche regolano il surriscaldamento del refrigerante di ritorno al compressore in maniera autonoma ed indipendente per ogni unità interna.
    queste 2 tecnologie ottimizzano rese e consumi, quando fa molto caldo o si regola la ventilazione interna al massimo la sonda sulla tubazione sente un aumentare della temperatura di ritorno del gas, di conseguenza la termostatica elettronica tende all’apertura per diminuire il surriscaldamento, arrivando più refrigerante in evaporazione aumenta la pressione di aspirazione facendo aumentare la potenza del compressore tramite inverter, la stessa identica cosa avviene quando si accende una ulteriore unità interna, la regolazione avviene in maniera uguale e contraria con la diminuzione del carico termico a cui è sottoposto lo split interno o in seguito allo spegnimento di una unità interna. Ogni spit dunque lancia un segnale di consenso alla macchina esterna dicendo all’inverter di partire, da quel momento la regolazione è in funzione di pressione aspirazione, contemporaneamente la macchina interna lancia anche un segnale a termostatica elettronica, da quel momento la sua regolazione è in funzione del surriscaldamento del refrigerante in ritorno, il comando di stop del compressore avviene dopo che tutti gli split interni sono stati spenti, ogni singolo split gestisce comando di chiusura/apertura della relativa termostatica.
    Naturalmente i limiti di regolazione sono posti dal range minimo e massimo dell’inverter e delle termostatiche elettroniche. Le marche prestigiose offrono prodotti che funzionano in maniera molto soddisfacente alle condizioni di comune utilizzo.

  • # 22
    alessio
     scrive: 

    Bene…adesso facciamo un pò di chiarezza.
    primo punto…freddo / caldo.
    1)
    Il Clima nasce propositamente per raffrescare l’ambiente.
    Sia chiaro che per raffrescamento si intende l’aria presente in un determinato ambiente piccolo o grande che sia, poi è solo questione di tempo.
    Raggiunta la temperatura impostata come limite del termostato, il clima, stacca e passa a off o meglio dire cicla solo con la ventolina per il flusso d’aria la quale è ancora fresca finchè l’isteresi del gas non raggiunge il suo completamento. E rimane in vent ancora finchè la temperatura interna dell’ambiente non sia salita di 1-2 o + gradi necessari a riavviare il compressore.
    Bene.
    Se a compressore spento e quindi a temperatura di raffrescamento raggiunta spegnessimo il nostro clima nel giro di pochi minuti o secondi ( dipende se l’ambiente presenta esposizione al sole , a fonti di calore varie, etc..) l’ambiente tornerebbe gradualmente e in tempo X alla temperatura esterna.
    Questo perchè generalmente spifferi e non coibentazione la fanno da padrona nelle nostre case.
    Per lo stesso motivo è 1000 volte meglio e più conveniente optare per una caldaia e dei buoni radiatori di calore per l’inverno, anzichè usare i clima. E questa vale in tutto l’universo.
    Punto 2 on/off o inverter?
    Qui iniziano le mie, modeste, personali e soggettive considerazioni.
    Non è come comprare casa o auto.
    Bisogna riconoscersi in base alle proprie esigenze e quelle dei propri familiari su cosa andare a puntare.
    Io personalmente ho puntato su 2 classe B on/off che ( sulla carta) mi fanno risparmiare anche rispetto agli inverter.
    Precisiamo.
    Come qualcuno ha già detto l’inverter và benissimo per uffici o meglio zone ove il clima andrebbe acceso per diverse e molte ore al giorno. A mio modo aggiungo un esempio che sfata le nette scelte e prorompenti sugli inverter.
    Io vivo in una abitazione di circa 100mq agli antipodi della casa ho montato un clima per parte 12000btu on/off
    Qualcuno mi darà del pazzo…
    Ma abbia Costui modo di offrirmi tempo di spiegare.
    In un ambiente così esteso coi miei 2 clima nel giro di 2 orette raggiungo una temperatura 8 gradi circa ( grado + grado -) al di sotto di quella esterna. bene staccando i compressori si riattaccano dopo X tempo.
    Con degli inverter inizierei a risparmiare solo in prossimità della temperatura impostata ( per i dettagli leggete il post sopra sul suo funzionamento).
    Bene. Aggiungo che per un vero risparmio che si noti sulla bolletta dovrei lasciare in funzione i 2 cond almeno 8 ore.
    I miei cond consumano( sulla carta) 1Kw/h circa quanto un discreto o medio inverter.
    Ma allora ?
    Beh in base alle mie esigenze e tempi di utilizzo e isolamento termico ho scelto e preferito con ottimi risultati e disceti consumi i 2 on/off… con inverter avrei consumato qualcosina in più su prove effettuate da un coinquilino.
    Per finire….
    Non esiste una netta distinzione possibile tra le due tecnologie basandosi solo sulla carta. Il miglior metodo di sempre è rapportare alle proprie esigenze ciò che il mercato offre.
    A volte come nel mio caso, un classe B consuma meno di un a+ o di un inverter. Ma ogni caso è a se e ogni componente va studiato e analizzato in base ai propri dati e alle proprie variabili.
    Grazie .

  • # 23
    Mauro
     scrive: 

    Dovrei affrettarmi ad installare in un negozio, di c.ca 50mq. una pompa di calore, poichè non mi è permesso l’allacciamento del gas…per svariati motivi che non sto’ qui ad elencare !!! Dato che anche per l’estate si soffre un pochino il caldo vorrei acquistare un climatizzatore con pompa di calore (mi hanno detto che 12.000 btu sia sufficiente) avete qualche modello da consigliarmi, che non costi molto (400-500€) ??? Grazie

  • # 24
    Antonio
     scrive: 

    Ciao a tutti sono in linea di massima d’accordo con il commentatore del nr 15.un piu oculato uso degli elettrodomestici olte al risparmio in termini di moneta c’è un risparmio in ambiente che ne trarranno benefici tutti compresi i Vs figli (se ne avete).Io oggi ho preso un > della Fair che lo installo da solo c’è tutto.Ora devo solo armarmi di pazienza e coraggio cominciando l’installazione.Dalle istruzioni vedo che è molto semplice l’unico problema è se sbagliassi nel far uscire l’aria dall’impianto mi uscisse acnhe del gas.Comunque ho risparmiato nel comprarlo (340 euro) e credo di poter risparmiare anche usandolo.

    saluti

  • # 25
    fabio
     scrive: 

    salve a tutti. Potrei farvi una domanda? Ho acquistato ed istallato un condizionatore pompa di calore on-off della fer da 12000 btu. Son di l’aquila e serve per riscaldare una casetta di legno dove vive mio nonno. Vi descrivo cosa mi succede. Quando il condizionatore viene acceso incomincia a riscaldare e man mano che passano i minuit (dopo circa 10-15 minuti) esce aria completamente fredda. Premetto che la temperatura esterna in questi giorni è di crirca 2-3-4 gradi. Il tecnico mi ha detto che se fuori fa molto freddo il rendimento del condizionatore scende molto. E’ vero questo? qualcuno può spiegarmi il perchè e se ci sono altre possibili cause? L’impianto è stato fatto a regola d’arte. L’unità estrena dista dallo split circa 1.2 metri.Potrebbe essere un problema questo? Aiutatemi vi prego poichè ora riscaldo solo con le stufette elettriche. Grazie mille.

  • # 26
    Lorenzo
     scrive: 

    Ho lo stesso problema di Fabio (commento n.25): Ho fatto istallare un condizionatore pompa di calore mitsubishi inverter e, dopo aver riscaldato per circa 10 minuti, inizia a mandare aria fredda. Grazie a chi vorrà rispondere.

  • # 27
    Simone
     scrive: 

    @ Fabio e Lorenzo

    La risposta al vostro quesito è molto semplice, un climatizzatore all’atto pratico non è altro che un “traslatore di calore”, per raffreddare un ambiente interno sottrae calore all’interno del locale e lo scambia con l’esterno, durante il funzionamento invernale il ciclo si inverte, si sottrae calore all’esterno (è importante ricordare che temperatura e calore sono due cose distinte) e lo so cede all’interno… il punto sta nel fatto che se sottraggo calore all’ambiente esterno lo raffreddo (anche se di una quantità irrisoria visto che parliamo dell’ambiente esterno), ma lo scambiatore di calore dell’unità esterna si ritrova quindi ad una temperatura inferiore a quella dell’ambiente esterno… e se la temperatura è prossima allo zero, lo scambiatore sarà ad una temperatura inferiore allo zero e si congelerà superficialmente perdendo in resa.
    Per evitare che il problema “blocchi” il funzionamento del climatizzatore spesso questo si “autoscongela” utilizzando il calore che produce per sbrinarsi… Spero di essere stato di aiuto

  • # 28
    Lorenzo
     scrive: 

    Simone, ti ringrazio per la risposta che hai dato che – in un certo senso – rende reali i miei cattivi presagi sulla “fregatura” che ho preso…Pensavo di poter scaldare facilmente gli ambienti in cui ho applicato gli split e invece…E invece mi sembra che questa tecnologia sia valida solo per raffreddare (almeno spero…) e non per riscaldare. Ciao

  • # 29
    Simone
     scrive: 

    @ Lorenzo
    In realtà non hai preso una reale fregatura… il fatto è che per scaldare in presenza di temperature basse all’esterno l’unica soluzione che non risente di questo è bruciare qualcosa… comunque il problema che hai prescinde dall’essere ad inverter o meno, anche un ON-OFF presenta problemi analoghi (ne ho un esempio a casa dei miei genitori)… premetto che potrebbero esserci altri piccoli problemi (ma non credo sia il tuo caso) nella logica di gestione del climatizzatore e nel riempimento della linea del gas, ma dubito si tratti di questo… giusto per curiosità, di che condizioni esterne stiamo parlando?

  • # 30
    Lorenzo
     scrive: 

    @Simone
    Il fatto è che l’aria “solamente tiepida” e non calda esce dagli split sia che fuori sia sotto zero, sia che ci siano 8-10 gradi. In pratica, non ho riscontrato un sensibile miglioramento di prestazioni all’innalzarsi della temperatura esterna. Altra nota di “demerito”: ad un certo punto l’aria tiepida diventa tristemente fredda!!!! Caro Simone, grazie comunque del tuo interessamento!

  • # 31
    Simone
     scrive: 

    @ Lorenzo

    A questo punto la cosa è quantomeno strana… hai provato a rivolgerti all’assistenza?…il problema aria fredda dovrebbe essere imputabile a ciò che ti ho detto, ma l’aria tiepida mi sembra alquanto strana… potrebbe essere una qualche problema al sensore di temperatura od alla logica di controllo… mi hai davvero incuriosito…

    PS è un piacere discutere con i lettori, come avrai intuito questi temi mi interessano (ed infatti mi hanno portato a scrivere per questo sito :D) moltissimo, anche professionalmente

  • # 32
    Simone
     scrive: 

    @ Lorenzo

    Mi è venuto in mente un problema che mi venne riferito da un frigorista… caricando eccessivamente un frigorifero od un climatizzatore (il riferimento era a quelli da auto, ma sono sostanzialmente analoghi a quelli domestici), oppure troppo poco (ma questo era intuitivo) la loro resa crolla, tra l’altro ricordo di una conversazione fatta con un installatore di climatizzatori che mi diceva che con il nuovo fluido era complicato caricare la linea perché si usavano bombole separate ed era complicato capire se la miscela dei 3 gas era corretta da una semplice misura di pressione globale… a scopo cautelativo potresti far svuotare la linea e farla caricare nuovamente…

  • # 33
    Lorenzo
     scrive: 

    @Simone
    Caro Simone, che dire…in questo momento (ore 23:26) con circa 7 gradi di temperatura esterna, lo split manda un gran bel calduccio…Il problema è che fra un po’ – forse – smette all’improvviso e rimanda aria tiepida…Scusa, ma non ho capito cosa intendevi sopra quando parlavi di possibile “problema alla logica di controllo”…Sai, l’impianto mi è stato montato solo 15 giorni fa e penso proprio che il tecnico debba rifarmi una visita…Per quanto riguarda lo svuotamento e il caricamento della linea, vedrò di suggerire al tecnico stesso la tua proposta.

  • # 34
    Simone
     scrive: 

    @ Lorenzo

    Siccome parlavi di aria tiepida e non calda (anche se poi uno split non manda mai aria caldissima) stavo pensando a problemi nel sistema che misura la temperatura e gestisce il climatizzatore.
    Magari nel tuo caso sarà un problema banale, discuterne qui non permette di fare una diagnosi accurata… comunque sono curioso di sapere come andrà a finire…

    PS ne approfitto per fare pubblicità alla mia rubrica (Energia e Futuro), una volta finiti i post sull’energia credo che parlerò di risparmio energetico negli edifici e tratterò anche argomenti quali la climatizzazione degli ambienti, quindi in un modo o nell’altro si ritornerà su questo argomento

  • # 35
    Lorenzo
     scrive: 

    @Simone
    Forse mi sono dimenticato una cosa molto importante: a casa mia è stato montato un motore esterno (tutto Mitsubishi) che manda tre split interni: uno da 12.000 btu e due di minore potenza (credo sui 10.000 o via di lì…). Io ho sempre l’accortezza di non mandarli tutti e tre assieme (così mi è stato consigliato), solo che i problemi li riscontro nei due split minori, mentre quello da 12.000 btu va sempre benissimo e scalda che è una meraviglia. Non so se questo è un dettaglio da poco, ma te lo comunico lo stesso, caso mai ti si accendesse qualche lampadina! Grazie Simone…nel ringraziarti per le tue preziose risposte ti auguro buon 2010!

  • # 36
    Simone
     scrive: 

    @ Lorenzo
    Solitamente queste unità hanno all’interno tre circuiti indipendenti con in comune solo la ventola (a volte sdoppiata anche quella) ed ovviamente la parte radiante esterna che viene maggiorata ma non a livelli esagerati (di solito).
    Sinceramente non ho nessuna nuova idea, vista la recente installazione sarà meglio contattare l’assistenza, anche se una telefonatina al servizio clienti la farei (gli installatori spesso non sono molto competenti in termotecnica), attraverso loro le informazioni dovrebbero essere tecniche (prova a dare un’occhiata anche sul sito mitsubishi)

    Auguri anche a te!

  • # 37
    tom
     scrive: 

    ho un app di 70 mq circa. uso l’app solo d’estate. che modello di condizionatore mi consigliate? inverter on\off 12.000 btu o piu’ piccolo? uno o due?

  • # 38
    Simone
     scrive: 

    @ Tom

    Se ipotizzi di tenere il condizionatore acceso per lunghi periodi la soluzione inverter può essere più vantaggiosa… per quanto riguarda la potenza ed il numero dipende… dalla forma dell’appartamento, dal numero di stanze, dall’uso che se ne fa (se serve solo di giorno, se si tengono le porte aperte ecc)… se pensi di utilizzare una sola stanza principalmente allora una soluzione singola potrebbe essere valida, se pensi di accenderlo (per fare un esempio) durante il giorno in cucina e durante la notte in camera da letto allora meglio una soluzione a due split (esistono anche con un’unica unità esterna) ma ovviamente di potenza inferiore (5000/7000)… valuta anche i problemi di scarico condensa… d’estate l’unità interna produce condensa e se non riesci a collegarla per caduta all’unità esterna devi provvedere all’impiego di una pompa per condensa (che spesso creano problemi in quanto molto fragili) oppure di un collegamento verso qualche punto servito di uno scarico dell’acqua (cucina o bagno)… quindi esamina prima da solo le esigenze, poi rifletti sulla disposizione delle unità e sugli eventuali percorsi per la condensa… fatto ciò puoi valutare anche il parere dell’installatore avendo già maturato un’idea di base…

  • # 39
    Carlo
     scrive: 

    Buongiorno.
    Gradirei sapere dalle persone competenti du questo blog se durante l’utilizzo dei clima (tutti insieme o no) per la funzione riscaldamento quale potrebbe essere il consumo elettrico. E’ forse uguale a quando deve raffreddare?
    Grazie a tutti

  • # 40
    Simone
     scrive: 

    @ Carlo

    E’ impossibile fornire un valore del consumo elettrico in quanto dipende da vari fattori (quanto sta raffrescando/riscaldando, potenza in BTU del dispositivo, classe energetica) ma comunque tra i dati di targa dell’apparecchio questi dati sono forniti (potenza elettrica massima in raffrescamento e riscaldamento) il consumo di un piccolo climatizzatore può partire anche da 300W, valore che si ripercuote sulla resa termica durante il funzionamento… ovvero se consuma 300W potrà scaldare e raffrescare non certo l’equivalente di 10kW… una pompa abbastanza grossa (12000 BTU) può avere consumi dell’ordine di 1 – 1.3kW elettrici… ma sono dati da prendere con le molle ed a titolo puramente indicativo… comunque come già detto i valori si trovano tra i dati del climatizzatore

  • # 41
    Massimo M
     scrive: 

    Scusate vi leggo solo ora!

    Io lavoro (…lavoravo, sono in CIGS!) in un’azienda che gli inverter li progetta.
    Tenuto conto che il motore in questo caso viene meglio “spremuto”, bisogna anche ragionare sul sistema “stanza” e su come viene raffreddata. Su un ON/OFF posso solo fare un ciclo analogo, aggiungo solo un po’ di isteresi per evitare troppe accensioni/spegnimenti. Invece con un inverter posso “sentire” come la stanza da raffreddare reagisce al fresco che “immetto”, e calcolarmi con vari metodi (ho visto anche logica fuzzy!) come raffreddarla!
    Questo a mio avviso può gestire meglio il consumo. Non solo un motore con spunto inferiore (mica lo avvio 100 volte all’ora!) ma con un controllo ad anello chiuso (PID!) sulla stanza stessa.In questo modo posso “giocare” con le molte variabili del condizionatore ed usarlo meglio.

    P.S.: Il frigorifero .. ha per caso un inverter oppure il motore del compressore è on/off? Eppure le doppie classi A hanno due motori per consumare meno!

  • # 42
    Simone
     scrive: 

    @ MassimoM
    Che io sappia il frigorifero adotta un sistema On-Off, ed in effetti se pensi che il frigo è fortemente isolato da un punto di vista termico non necessita di un sistema continuo… si raffredda e resta abbastanza freddo… poi tra perdite termiche ed “apri-chiudi” la temperatura aumenta e si reinserisce per i minuti necessari a riportare la temperatura nel range del termostato… i due motori permettono di gestire meglio le temperature tra frigo e congelatore (oltre che di spegnerne uno se il reparto risulta vuoto)… probabilmente si ottiene un piccolo miglioramento in termini di efficienza perché si gestisce meglio la temperatura, ma non sono sicuro che tutti i doppia A siano a doppio motore.

    Sull’importanza di valutare il “sistema stanza” mi trovi perfettamente in accordo… infatti nei miei commenti ho indicato alcuni scenari di utilizzo che possono portare a decisioni differenti in funzione proprio delle esigenze di utilizzo

    PS mi spiace per la CIG… buona fortuna!

  • # 43
    vidimo
     scrive: 

    ciao ragazzi,
    chiedo cortesemente un suggerimento a coloro che conoscono i vari modelli di condizionatore. In un appartamento di circa 70 mq installero’ due split: uno in camera da letto, uno in soggiorno. Essendo posta l’unita’ esterna sul balcone del soggiorno, prevedo solo un paio di metri di tubi per collegare lo split della camera. Quali sono dunque le caratteristiche del modello che devo tenere in considerazione (oltre alla classe energetica)? Quali sono le marche e i modelli che mi garantiscono un acquisto vantaggioso per rapporto qualita’ prezzo? Ci sono delle marche da evitare a priori?
    Grazie

  • # 44
    Simone
     scrive: 

    @ vidimo

    Difficile fare una valutazione… sulle marche posso dirti di non rivolgerti a quelle che non siano già note… marchi noti ce ne sono tanti… per il resto le caratteristiche dipendono da come utilizzerai l’impianto… se lo userai costantemente suggerisco la tecnologia ad inverter, sulla classe energetica ovviamente scegli il meglio compatibilmente con il tuo budget… stai solo attento che per gli scarichi dell’acqua dall’unità interna ci sia la pendenza giusta se li mandi all’unità esterna, altrimenti prevedi uno scolo indipendente…

    Buona fortuna

  • # 45
    Alessandro
     scrive: 

    la verita’ e’ che quando si deve installare un climatizzatore ci si affidi ad un vero professionista che vi aiuti nella scelte del tipo di climatizzatore enella potenza.cmq il vero trucco per consumare meno sta nel sovradimensionare un climatizzatore all’incirca del 30 40 % on-off o inverter che sia.Se poi e’ inverter fate attenzione a guardare la potenza media e non la massima.Spero di esservi stato di aiuto ciao a tutti.

  • # 46
    Alessandro
     scrive: 

    ah per vidimo;cerca di richiedere marche di fascia alta tio daikin o mitsubishi e cmq che sia o classe A(unita’ esterna a bassi consumi)o doppia classe A(cioe’ anche unita’ interna a bassi consumi) cmq la mia e-mail e’ forna.alessandro@hotmail.it se posso esservi di aiuto lo faccio volentieri.salve a tutti.

  • # 47
    Notturnia
     scrive: 

    aggiungo una postilla..

    l’inverter se fatto bene conviene sempre.. non qualche volta.. sempre..
    la modulazione di potenza del motore/compressore evita una quantità di sprechi notevoli..
    il fatto di portare a regime una macchina che era spenta fino a pochi secondi fa genera uno spreco inutile di energia per preparare la macchina ad agire.. basta vedere che il fluido non arriva ai fancoil interni in 2 secondi ma in qualche minuto.. minuto nel quale la macchina consuma la sua massima potenza per fare niente..

    con un sistema inverter ciò non accade.

    è ovvio che un sistema modulato funziona meglio solo se viene lasciato lavorare per tempi lunghi.. a poco vale se poi spengo e accendo io la macchina.. è come mettere un timer su un boiler termostatato.. non c’è beneficio a meno di non usare il boiler 5 minuti al giorno.. e anche li sarebbe da vedere..

    tutti questi sistemi automatizzati hanno la massima resa quando sono lasciati lavorare in pace.. servono a evitare sprechi durante il mantenimento.

    spesso, per assurdo, è più facile trovare questi inverter in sistemi di pochi kW che quelli industriali.. ma questo avviene per motivi di costi (un sistema inverter da 200kW costa parecchio..) e per questione di “immobilismo” (perchè devo cambiare un frigo da 200 mila euro se funziona ancora ?)

    a livello domestico non avrei dubbi su cosa scegliere. purtroppo quando ho fatto io la scelta non era possibile prendere quelli con inverter e abbiamo fatto un sistema ad acqua con accumulo per evitare che la macchina si accenda ogni 5 minuti ma solo quando gli accumuli sono caldi.. mai efficiente come un inverter vero ma mai scadente come un normale on-off

    pensate all’automobile se doveste guidare solo o a tavoletta o senza motore rispetto ad andare con.. inverter.. modulando la potenza necessaria in funzione della necessità.. si stressa anche molto meno la macchina :-)

  • # 48
    Alessandro
     scrive: 

    perche’ pero’ non dire che l’inverter e’ una tecnologia molto piu delicata e sensibile soprattutto agli abbassamenti o innalzamenti di voltaggio quindi assicuratevi prima di acquistare un inverter di non avere questi problemi nella Vs linea elettrica di casa.

  • # 49
    abramo
     scrive: 

    Vi scopro solo ora e spero che voi possiate rispondere ad alcune semplici domande dato che ho sentito molte campane sull’uso delle pompe di calore ogni venditore dice la sua.

    Dovrei installare dei pannelli solari a casa mia in montagna in prov.di Rieti , lo spazio materiale sul tetto mi permette di ottenere circa 3,5 Kw ed avrei intenzione di sfruttare la corrente prodotta per mandare delle pompe di calore. Ora per ottimizzare il tutto dovrei montare uno split per ogni locale quindi un totale di 4.
    Ora alcuni mi dicono che non e’ possibile,altri che questo e’ possibile solo se monto un multisplit da quattro e di tipo inverter ,altri che devo mettere due motori esterni ogniuno da due split uno da 900 e una da 1200, altri dicono che per il mantenimento sono sufficienti ma al momento dell’accensione del terzo lo spunto fara’ saltare la corrente e mi hanno fatto questo conteggio( il mantenimento e’ circa 500w lo spunto e’ di 1700w–quind 500wx3+1700w=3200w) quindi non so a chi dare retta voi che nepensate? Grazie

  • # 50
    Simone Serra
     scrive: 

    @ abramo

    Quei conti mi sembrano “quasi senza senso”… e per vari motivi.
    Il primo è che i pannelli solari danno 3,5kW di picco… cioè (e rimando ai miei post nella rubrica Energia e Futuro) hanno la “potenzialità” se le condizioni di irraggiamento sono quelle di progetto, di fornire quella potenza, non significa che la forniscono costantemente… anzi!
    La seconda è che il consumo delle unità del climatizzatore dipende anche dalle condizioni esterne e da quelle desiderate all’interno… poi dalla classe di consumo… insomma… tante variabili… se si prende quel calcolo come un “calcolo indicativo” allora posso anche ritenere che abbia un senso… altrimenti sono numeri che hanno senso solo per chi li ha indicati ma privi di ogni riscontro reale…

  • # 51
    abramo
     scrive: 

    Anche per me questi calcoli sono senza senso e io non ci capisco niente (io faccio il medico ) nel progetto mi e’ stato considerato un irradiamento medio di 3900-4200 e una media produzione di 2700 la temperatura esterna di solito di media si aggira intorno ai 3 gradi di notte e di giorno sale di media intorno ai 10 gradi,la temperatura da me desiderata potrebbe bastarmi intorno ai 20° ma il mio problema e’ quello di sapere se spendo i soldi per montare le pompe di calore quante ne dovrei usare per non far saltare la corrente con pannelli solari con un picco di 3,5 kv? e se il picco e’ da 3,5 la media quanto potrebbe essere di produzione forse 2700W?
    grazie

  • # 52
    Simone
     scrive: 

    @ abramo

    Non essendo mio il post ho difficoltà a seguirne gli aggiornamenti… (io scrivo nella rubrica Energia e Futuro)

    Tornando alla domanda… è necessario verificare i dati di targa delle varie unità… difficilmente si accenderanno tutti allo stesso istante e quindi difficilmente si avrà un picco allo spunto insostenibile… il mio consiglio è di non preoccuparsi eccessivamente, semmai scegliere unità adeguate agli ambienti e poi gestirne l’utilizzo con criterio…

    Visto comunque il seguito dato a questo post credo che l’argomento “climatizzazione” verrà ripreso anche nella mia rubrica…

  • # 53
    Massimo M
     scrive: 

    @Alessandro: Che io sappia un inverter non è poi troppo sensibile: dipende da come è stato costruito! Insomma se è fatto appena appena (come al solito per risparmiare) è certo che gli sbalzi di tensioni possono romperlo. Ma se tu metti p.es. un UPS, per evitare (anche) sovratensioni … beh, all’interno c’è un inverter! Quindi dipense tutto dalla bontà dellaprogettazione.

    P.S. sul mio precedente post: La CIGS è finita. Ora sono a casa del tutto!

  • # 54
    Danilo
     scrive: 

    Salve a tutti, pochi giorni fa mi sono fatto fare un preventivo per installare due clima nella casa al mare. L’installatore mi ha consigliato di acquistare un on/off spiegandomi il perchè nei seguenti punti. 1- Avendo un riscaldamento centralizzato io l’inverno non userò mai il clima. 2- L’estate il clima lo userò solo per qualche ora al giorno e forse della notte e non in modo continuativo tanto da sconsigliarmi proprio per questo motivo un inverter spiegandomi che il suo rendimento in fattore di risparmio si ha solo nell’utilizzo continuo e prolungato di almeno 8 ore. Solo che leggendo i vari post mi sono fatto un po di dubbi. Chied a voi di darmi un consiglio gentilmente. Grazie

  • # 55
    nadia
     scrive: 

    premettendo che non ho esperienza a riguardo, chiedo un consiglio,oltre che tecnico, pratico: abito al terzo e ultimo piano con la sala esposta a sud e vorrei instalre un condizionatore solo nella zona girno della casa. molti vicini mi dicono sempre che loro accendono spesso la funzione deumidificatore del loro apparecchio perchè pùò bastare per refrigerare. vorrei sapere se questa è una funzione in più a quelle 1 e 2 che ho letto per il sistema on-off e se cambia il consumo del condizionatore, sia per quello on-off che inverter.
    voi, quale mi consigliereste? ringrazio anticipatamente

  • # 56
    Bepebeker
     scrive: 

    Ciao a tutti, complimenti a tutti coloro che hanno lasciato un impronta in questo blog, vorrei approfittare delle vs conoscenze:
    quesito: Installerò sul tetto il fotovoltaico, e devo decidere se fotovoltaico 4,5 kw + solare termico per acqua calda o solo fotovoltaico 5,5 kw. Con il solare termico ho calcolato che il risparmio non utilizzando la caldaia per l’acqua calda sarà al massimo di 200€/anno quindi volevo valutare con circa 1 kw di fotovolt in più di mettere dei condizionatori caldo/freddo che sostituirebbero in parte i caloriferi almeno in zona giorno (45 mq/120 mc/ pareti non isolate). Cosa ne pensate?
    Ciao e grazie

  • # 57
    Roberto
     scrive: 

    Ciao io ho installato un impianto fotovoltaico da 2,99kw ed ho installato un condizionatore (pompa di calore) per riscaldare e rinfrescare l’appartamento (sala+cucina 50mq), è stato uno dei lavori più belli fatti in casa. Il condizionatore in questo modo viene usato 11 mesi l’anno, l’unico consiglio che ti dò non risparmiare sul condizionatore e prendilo bello grande cosi anche in inverno con temperaure esterne rigide funziona senza nessun problema
    spero di esserti stato utile
    ciao ciao

  • # 58
    Alessio
     scrive: 

    Io non sono d’accordo. Se per 8 ore ti da il 30% di risparmio avrai risparmio anche le prime ore no? La potenza assorbita da un motore comandato da inverter è il quadrato della velocità quindi anche pochi giri di meno riduce sensibilmente i consumi in più l’inverter ti da più comfort.

  • # 59
    angelo
     scrive: 

    Ciao a tutti! Io devo acquistare un climatizzatore solo per raffreddare nei periodi di gran caldo due stanze da letto.
    La predisposizione per l’alloggiamento dello split si trova sulla parete di un piccolo corridoio, sul quale si aprono le porte delle due camere. La metratura complessiva di camere e corridoio non supera i 30 mq. Mi stavo orientando verso un modello inverter a 9000 tu, ma il commesso del negozio mi ha spiegato che la collocazione dello split (nel corridoio) vanificherebbe la funzione inverter e mi consigliava l’acquisto di un modello on-off. Qualcuno può darmi un consiglio in proposito? Anche sulla potenza del climatizzatore? Vi ringrazio! Angelo

  • # 60
    MANLIOI
     scrive: 

    VOLEVO SAPERE SE E’ POSSIBILE COLLEGARE UNA UNITA ESTERNA DI TIPO INVERTER AD UNA BATTERIA INTERNA CANALIZZABILE GIA ESISTENTE DI TIPO ON OFF

  • # 61
    Giuseppe
     scrive: 

    Rispondo ad Angelo in quanto sto optando proprio in questi giorni un climatizzatore da collocare alla stessa posizione.
    Anche io so benissimo che gli inverter sono piu indicati,attualmente ne posseggo un 12000 in sala,ma sinceramente non credo che se lo sai usare la differenza non sia poi così abissale come dicono….anzi……e poi costano anche parecchio di piu se ne scegli di marca buona.Io ho trovato degli ottimi Mitsubishi (on-off) a prezzi veramente competitivi, e anche se non sono inverter ti ritrovi comunque una macchina di buona qualità con una resa dignitosa.
    Che significa che il commesso ti ha suggerito che la collocazione dello split nel corridoio vanificherebbe la funzione inverter???
    Io farò la stessa cosa,ma se posso consigliarti,prima di tutto inizia a pensare ad un 12000 btu e non un 9000.

  • # 62
    Paolo
     scrive: 

    Mi sono accorto che l’interesse maggiore del forum è indirizzato a sommare la spesa per l’acquisto a quella per l’utilizzo dei cdz, ma non si mostra un particolare interesse a capire quale sia il massimo utilizzo dei cdz finalizzato ad ottenere il contemporaneo raffrescamento di più ambienti (=massimo assorbimento possibile); cerco di spiegarmi. Se ho a disposizione 3 kw e n.5 ambienti (cucina, 3 stanze e salone), mi sembra di capire che per ottenere il massimo utilizzo dei condizionatori (per esempio 5 di cui 4 a 9.000 e uno a 12000) se ho un inverter posso \partire\ con il 12000 che per mezz’ora assorbirà 1 kw, ma dopo scenderà a 0,3 kw, consentendomi di far partire un 9000 che per mezzora assorbirà 0,8 kw, ma poi andrà a sommare 0,2 kw ai 0,3 kw del 12.000… Se continuo potrò con un altro 9000 avere un assorbimento complessivo di 0,3 + 0,2 e 0,8, cioè 1,3, per poi scendere a un totale di 0,7 (0,2 + 0,2 + 0,3) e forse poi con un altro 9000 arrivare a 0,8 + 0,2 + 0,2 + 0,3 per un totale massimo di 1,5 kw che dopo mezzora sarà di 0,9 kw. Se usassi due onoff (9.000 e 12000) andrei oltre 3 kw con maggior facilità.
    Mi sbaglio e dove?
    Ciao
    Paolo

  • # 63
    Sandro
     scrive: 

    Salve a tutti, ho letto qua e là i vari commenti da parte di persone del settore e non.Indubbiamente la tecnologia inverter
    è superiore alla tecnologia on/off in quanto più evoluta e da prove effettuate con strumentazione alla mano la differenza di assorbimento tra on/off ed inverter è notevole in regimi di circa 2 ore.
    C’è da dire però che ci sono un insieme di fattori che controbuiscono anche al risparmio energetico vedi l’isolamento termico degli edifici ecc ecc.,però prendiamo in esame il caso specifico:
    tecnologia on/off consumo fisso in base alla potenza della macchina
    tecnologia inverter consumo modulato in base alla richiesta di temperatura
    Allora si può risparmiare in entrambi i casi:
    impostando la temperatura interna dal telecomando di 2/3 gradi al di sotto rispetto quella ambiente avremo un risultato soddisfacente con consumi ridotti in entrambi i casi.
    Il gas refrigerante R410A risulta migliore in prestazioni del gas R407A.
    Per impianti grossi o per tutte le stanze di una abitazione
    suggerisco un gruppo frigo e ventilconvettori in tutte le stanze;
    cioè il gruppo frigo raffredda un circuito chiuso dove circola acqua fredda nelle batterie dei ventilconvettori che espandono aria fredda nelle stanze, consumo 1-2kw.
    Spero di esere stato utile Ciao a tutti.

  • # 64
    valeria
     scrive: 

    ho letto quasi tutto, ma da ragazza non pratica della materia mi sono persa!!!

    Mi aiutate per la mia scelta? ho il sopra di casa esposto su tutte e 4 le pareti, quindi freddissimo d’inverno e caldissimo l’estate, sono circa 25mq con un cammino dal quale entra ed esce aria (soprattutto se nn acceso) lavoro tutto il giorno ma la mattina quando vado su per fare colazione, d’inverno mi congelo e quando rientro da lavoro idem.
    Esiste la possibilità di regolare il timer accensione e spegnimento? Ad esempio dalle 5 del mattino fino alle 7 e poi di nuovo dalle 16 e spengimento alle 22, sabato e domenica sarebbe sempre acceso.
    Che tipo di macchina mi consigliate? Inverter o on/off? ed esiste l’opzione timer?

  • # 65
    suzi79
     scrive: 

    … da buon installatore, consiglio tecnologia Inverter per molteplici motivi, primi fra tutti la silenziosità e la stabilità sulla linea di rete elettrica.
    E si parla di risparmio energetico, la tecnologia Inverter è in grado di offrire cio’.
    La motivazione è che la laminazione del gas in tutte le unità on/off avviene tramite tubo capillare mentre con tecnologia Inverter delle più note marche avviene tramite valvola termostatica.
    Questo significa che le unità on/off hanno una “taratura” al funzionamento, esempio in condizionamento, con uno spettro di temperature esterne comprese tra i 25 e i 35°C e avranno una resa ottimale con temperature al centro dello spettro (tra i 27 e i 32°C), al di fuori di queste temperature lavorano meno bene; la tecnologia Inverter, con valvola termostatica, bilancia la laminazione del gas in funzione della temperatura esterna (e dal numero dei giri, da quanto il set point si dissocia dalla temperatura ambiente interna ecc ecc.) mantenendo quindi un coefficiente di resa quasi costante alle diverse condizioni ambientali (resa= EF (energy factor) =W resi/W assorbiti). In aggiunta una macchina con tecnologia Inverter con compressore al 50% della prestazione massima ha un indice di resa che puo’ superare il 3.5,(valore innimaginabile per una macchina on/off): a set point raggiunto, con compressore al 50 %, l’unità con tecnologia Inverter rende moltissimo ed è proprio qui che si concretizza il risparmio!!
    Tra parentesi il fatto che a livello di marketing le unità on/off (obsolete) non vengono più rinnovate e tutti i plus comerciali sono implementati solo su tecnologia Inverter ( tipo umidificatori, ionizzatori, purificatori, estetiche accattivanti ecc ecc )

    In risposta a Valeria: qualsiasi macchina possiede la funzione timer, anche la più marcia fra le marce.
    Ricorda che quello che spedi, mangi: se vuoi una macchina e dimenticartela allora vai sui noti Brands Giapponesi (non posso citarteli ma penso siano chiari, noh? D… ; M…. ): su alcuni modelli di fascia alta garantiscono le lamiere esterne per 20 anni…!!!!!! per non parlare dei compressori ermetici che sono garantiti a vita!!!!
    Sconsiglio vivamente poi di riscaldare una casa (con temperature invernali che scendono sotto lo 0) con un condizionatore (a meno che non sia con un impianto ad acqua con Chiller esterni, magari a scambio geotermico o con pozzo artesiano) poichè con temperature attorno ai 0°C iniziano ad effettuare cicli di sbrinamento riducendo così di molto il tempo relativo di funzionamento.

  • # 66
    mauro
     scrive: 

    Volevo porre una domanda agli esperti di qs interessante forum:
    i miei genitori che ormai superano l’ottantina hanno pensato bene di complicarsi la vita abbandonando la cara ma ormai vecchia caldaia; ora hanno l’esigenza di un impianto di riscaldamento/raffreddamento. Il problema è che non possono mettere l’unità esterna e quindi stiamo pensando di utilizzare l’unico sistema possibile (olympia unico) con l’unità interna. A qs punto ci chiediamo quale tecnologia usare on/off o inverter tenendo conto che sono a casa per molte ore della giornata e che la casa è ben esposta…..in effetti la vecchia caldaia veniva utilizzata per non più di 30/40 giorni l’anno.
    Nel caso quale potenza scegliere su una casa di 65 mq dove però le ev. unità (in tot. 2) debbono scaldare / raffreddare 60 mc al massimo (escludendo così l’ingresso e la cucina dove il riscaldamento è naturale visto che stanno sempre ai fornelli).
    grazie

  • # 67
    Lory
     scrive: 

    Avrei la stessa domnd di Mauro attendo risposte grzie

  • # 68
    iceone
     scrive: 

    Ciao a tutti mi servirebbe un consiglio. Ho un cdz inverter multi split(4 split) e vorrei sapere come posso verificare se il contenuto del gas sia corretto, in quanto dopo aver installato il clima e gli split non hanno caricato gas ma fatto andare solo quello che ci stava dentro.

  • # 69
    Marco
     scrive: 

    Ciao a tutti, vorrei un consiglio sull’acquisto di un condizionatore come questi: http://it.bestshopping.com/category/Condizionatori/
    Come faccio a capire che il codizionatore raffredda ma nello stesso tempo riscalda?
    Scusate l’ignoranza ma proprio non ci capisco nulla! Grazie per l’aiuto.
    Marco

  • # 70
    Federico
     scrive: 

    Ho letto un mucchio di affermazioni contrastanti e vorrei dare il mio contributo di addetto ai lavori. Sono un frigorista e opero nel campo dell’aria condizionata. Le differenze tra condizionatori on/off ed inverter sono molte e ne vado a citare alcune: un compressore on/off consuma leggermente meno di uno inverter di pari potenza, ma nell’uso corrente il secondo risulta consumare circa il 30% in meno, in quanto è capace di modulare l’erogazione senza gli spunti di accensione del on/off che penalizzano i consumi ed occupano una quantità maggiore di energia disponibile; con 5 unità interne inverter e 3 Kw disponibili non ho mai avuto problemi in casa mia e non avrei potuto fare lo stesso con 5 condizionatori on/off. Di notte posso tenere acceso il mio condizionatore in modalità silent, cioè a bassissima ventilazione ed in tal modo mantenere la temperatura precedentemente raggiunta, senza il fastidioso rumore della ventola e il fastidioso vento gelido del condizionatore on/off. Di contro talvolta è necessario attivare la funzione deumidificatore in quanto il condizionatore inverter, raggiunta la temperatura impostata rallenterà l’erogazione di gas espanso nel circuito interno e la temperatura della batteria radiante salirà oltre il punto di rugiada, cioè non deumidificherà più l’aria, con conseguente peggioramento della qualità dell’aria in ambiente e talvolta con cattivo odore. Questo svantaggio scompare in inverno, quando il condizionatore inverter produrrà solo vantaggi, sarà capace di riscaldare con costi inferiori a quelli della classica caldaia a gas, anche se con minore comfort. Il maggior costo dell’impianto inverter normalmente si paga in qualche anno, ma se lo usate anche per riscaldare si ripagherà molto, molto velocemente.
    Bisogna dire che nei locali commerciali spesso le macchine lavorano sempre a pieno regime ed allora potrebbe non essere più conveniente, ma un buon tecnico potrebbe trovare valide alternative.
    Bene, se avete bisogno di me a Milano e dintorni: http://www.climatec.org
    Ciao

  • # 71
    Lorenzo
     scrive: 

    Salve,
    avrei bisogno di un consiglio. Devo provvedere all’istallazione di un impianto di climatizzazione (con inverter) su un soggiorno abbastanza grande (circa 40 mq). Qualcuno mi ha consigliato di istallare una macchina mono con 17000 btu; altri sostengono che è meglio mettere un dual con due unità: una da 9000 e una da 12000. Mi piacerebbe conoscere anche l’opinione dei frequentatori di questo forum. Grazie.

  • # 72
    giuliano
     scrive: 

    Salve,
    avrei bisogno di un consiglio. Devo provvedere all’istallazione di un impianto di climatizzazione (con inverter) su un soggiorno abbastanza grande (circa 50 mq = 130 m3 ?!). Qualcuno mi ha consigliato di istallare una macchina mono con 10/12000 btu; Non ho lo spazio per installarne due!!!. Mi piacerebbe conoscere anche l’opinione dei frequentatori di questo forum. Grazie

  • # 73
    Giorgio
     scrive: 

    Come sempre pareri contrastanti a volte perfettamente agli antipodi, meno male che ci viene in aiuto uno che ne capisce davvero: Federico, 70 che spiega chiaramente le differenze fra i due sistemi.
    Però Federico ti vorrei chiedere una cosa: io credo nell’invereter (anche perchè in cantiere abbiamo perfino la gru edile con tecnologia inverter e riusciamo a lavorare con la sola 220…!!!)e mi sono comprato un dual Panasonic inverter classe A….ma come mai esistono degli on-off, che costano molto meno in classe AA…???
    Poi come fa una persona che non è addetto ai lavori a non essere confuso…???

    Giuliano ti rispondo da profano (che però si stà facendo una cultura sull’argomento :-) )….meglio 12000 BTU, ma due sarebbe ancora meglio, altrimenti ci sarà una “frescura” molto poco omogenea nell’ambiente. e dovresti per lo meno collocarlo al centro del locale.

    Molta gente è convinta di istallare un solo split in una piccola casa pensando che sia sufficente, ma non è così….certo è meglio di niente, su questo non ci piove, ma pensiamo di fare la stessa cosa con un termosifone, è chiaro che vicino a esso si morirà dal caldo e lontano sarà freddo, oltretutto funzionerà continuamente a palla….senza considerare che il calore circola meglio mentre ho l’impressione che il freddo tenda a ristagnare molto di più.

  • # 74
    giuseppe
     scrive: 

    credo che gia’ chi ha scritto l’articolo abbia fatto confusione.
    definendo analogico il sistema ad inverter.e digitale il sistema on/off.

  • # 75
    Simone
     scrive: 

    Ok pienamente d’accordo con quanto scritto finora. Un cosa che purtroppo non è stata detta nelle domande poste all’inizio è, se la tecnologia inverter sia o meno più confortevole.
    Immaginiamo una linea retta che rappresenta la temperature ideale, la tecnologia on/off passa attraverso questa linea con un’oscillazione molto ampia in quanto il range di avviamento e stop ha un’isteresi di più o meno un paio di gradi (ossia se la temperatura ideale è 20° il condizionatore partirà a 22° e si fermerà a 18°).
    Questa oscillazione è resa meno ampia dalla tecnologia inverter in quanto una riduzione della velocità del compressore comporta un minor carico di refrigerante all’interno dell’evaporatore, con il vantaggio di mantenere costante la temperatura.
    Il condizionatore on/off non lo regala nessuno, tanto vale che nell’affrontare una spesa uno si prenda ciò che più può dargli soddisfazione.
    Se quest’ultima è data da un on/off qualsiasi, allora ben venga ma se non fosse così, allora meglio sbilanciarsi di un paio di centinaia di euro, oppure rimandare la spesa, infondo 20 anni fa il condizionatore era per pochi eletti e nonostante ciò siamo sopravvissuti.

  • # 76
    Paolo
     scrive: 

    Salve,
    ho letto un pò tutti i punti di vista e volevo contribuire a confermare o meno quanto son o riuscito a reperire per la necessità di scegliere cdz per la mia abitazione. Premetto che utilizzerò principalmente le macchine per condizionare in quanto ho un impianto con caldaia a condensazione per riscaldamento a pavimento…
    Ora, avendo la predisposizione per due split al centro del mio appartamento (uno rivolto sulla zona giorno sala/cucina circa 30mq e l’altro rivolto nella zona notte posizionato in un piccolo disimpegno con l’accesso a due camere e bagno).
    Premesso che dopo un giro di preventivi la differenza sostanziale di impianti on-off/inverter è di circa 600 euro, il risparmio sui consumi in quanto tempo mi colmerebbe questo gap di prezzo?
    ..Poi mi hanno detto che i cdz ad inverter mettono molto sotto sforzo la scheda inverter che non è così raro che si bruci ed incida nel prezzo di un 500 euro.. Vi risulta?
    Grazie mille per ogni consiglio possiate darmi..

  • # 77
    antonello
     scrive: 

    salve a tt
    ank’io ho letto tt e devo dire ke sn più ideciso di quanto pensiate.sto x installare un condizionatore nella mia abitazione di 100mq,ho pensato di mettere un solo 12000btu da utilizzare x tt casa posizionato nel salone ke è unico ambiente cn la cucina, direzionato verso le due camere da letto ke distano circa 6/7mt.secondo voi c’è la faccio??
    altra domanda: mi consigliate un on/off o inverter calcolando ke in casa ci sto solo la sera.
    grazie in anicipo x i consigli.

  • # 78
    kali'
     scrive: 

    a mio parere e x esperienza risparmio 3/4 con l’inverter,lo tengo quasi sempre acceso ma in modalita umidificatore e lo alterno con la modalita’ clima, ho un’ottima isolazione termica e questo e’ uno dei fattori importanti perche’ anche con il riscaldamento non spendo molto…..

  • # 79
    franco giacche
     scrive: 

    PREGATE IDDIO CHE NON VI SI GUASTANO LE SCHEDE ELETTRONICHE DEL VOSTRO INVERTER : COSTANO DI PIU DI UNJ PARI POTENZA ON/OFF, IO CI SONO CASCATO ED HO BUTTATO IL MIO PROTECNO DUAL SPLIT 9000+9000
    CON SCHEDE BRUCIATE, MHA, E 300,00 € DI COSTO PER LA SOOSTITUZIONE : MORTE AGLI INVERTER, VIVA SEMPRE ON/OFF. COME LA VECCHIA FIAT 500 : RIUSCIVAMO SEMPRE A FARLA RIPARTIRE, OGGI SE SI FERMA DEVI SOLO CHIAMARE IL CARRO ATTREZZI, D’ACCORDO !!?. CIAO FRANCO

  • # 80
    marco
     scrive: 

    Il livello della discussione è bassissimo.
    L’on-off dal 2013 non si potrà più produrre.
    Ma non avete altro da fare se non sparare cazzate?

  • # 81
    logos
     scrive: 

    Pero` non mi pare che le argomentazioni a favore degli on off siano poi tanto delle cazzate. In fondo si tratta solo di unita` piu` semplici e dunque piu` affidabili e meno costose che con le ultime tecnologie possono a prezzi nettamente inferiori tenere tranquillamente il passo. Come in tutti i settori commerciali non vi spingeranno mai all` acquisto di quel che fa` guadagnare meno !!!

  • # 82
    David
     scrive: 

    I climatizzatori INVERTER sono MOLTO DELICATI: il tallone d’Achille sono le schede elettroniche, soprattutto quella driver del motore (sono un tecnico elettronico). Ripararle è difficile perché sono molto molto complesse, a volte montano componenti introvabili quindi bisogna sostituirle, e costano un botto… ho sentito sulle 700 euro… Per fortuna a casa mia ho un bel ON/OFF monosplit, di due anni e qualche mese… speriamo lo stesso che non si guasti, ma almeno credo di non spendere un salasso per farlo riparare.
    Entrando nel tecnico, la “tecnologia” inverter cosa fa? “Prende” la 230 in alternata monofase di casa, la trasforma in continua arrivando fino 320 Volt (+ e -) grazie ai dei condensatori di livellamento. Questa tensione in continua viene poi “divisa” in tre parti, per pilotare un motore in alternata trifase, in questo caso il motore del compressore (che ha tre fili): sembra un controsenso, una tensione continua che alimenta un motore in alternata.. infatti queste tre componenti continue vengono applicate al motore in tempistiche differenti e ben definite, simulando una trifase fissa: il vantaggio è che si può teoricamente “modulare” la velocità del motore a piacimento, “affettando” e “espandendo” le componenti applicate, in tal modo si può regolare la potenza e consumare meno. Nel caso dell’ON/OFF il motore, monofase, va sempre alla stessa velocità. Tecnicamente è meglio far variare la velocità di un motore trifase rispetto ad uno monofase (ma il primo metodo è molto più complesso). Il motore è pilotato da circuiti di potenza che si interfacciano con microprocessori e sensori vari, da qui la complessità ed il maggior costo (soprattutto dei ricambi). Inoltre tali schede devono avere a bordo pesanti filtri antidisturbo: infatti il motore è come se fosse pilotato a “gradini”, quindi continui “switch” generano una sacco di disturbi che possono essere irradiati (come sulle vecchie radio AM, quando si attivava un interruttore di casa si sentiva il disturbo nella radio..)o iniettati nella rete elettrica: ci sono delle norme che devono essere rispettate per avere un prodotto conforme.
    Il problema delle schede è anche dato del fatto che, purtroppo, a volte per ridurre i costi costruttori montano componenti sottodimensionati o economici, con un ciclo di vita non molto alto.. E qui stiamo parlando di grossi produttori Cinesi o Coreani, con numeri di pezzi prodotti da spavento…
    Non sapevo che dal 2013 gli ON/OFF non venissero più prodotti.. Da una parte vi è il presunto “risparmio” energetico, ma quanto inquinamento ci vuole per produrre una scheda molto più complessa? Ci vuole molto più materiale per produrre una scheda e un motore inverter. E poi quanto costeranno farle smaltire?
    Forse, chi sta seduto in Europa chi governa, queste cose non le sa…

  • # 83
    lercio
     scrive: 

    sull’efficenza dell’inverte non si dubita, è + efficente.
    però…
    Parlo da appassionato alla radiofrequenza,
    praticamente tutte le nuove tecnologie inverter, switcing, digitale , o come la si voglia chiamare vanno bene per risparmiare.
    il punto è che quando si copra il “nuovo” non scrivono(su apparecchi destinati al consumer medium) la quantita di ore di vita del/dei componeti.
    il che ne consegue che molto probabilmente i primi anni si risparmia e funzionano come da specifica , e poi si guastano o si inquina lo spettro elettromagnetico arrecado disturbi gravi (passibili penalmente) agli utilizzatori autorizzati di un determinato spettro di frequenza.
    Per questo, quando si compra il climatizzatore,o un apparecchio elettrico moderno, meglio affidarsi ad un’esperto, si idraulico, ma meglio elettrotecnico.
    Ne va anche della propria salute.

  • # 84
    Francesco
     scrive: 

    Non sono convinto che per ottenere un risparmio bisogna tenerlo acceso per almeno 8 ore: in questo articolo sul climatizzatore inverter è spiegato cosa avviene.

  • # 85
    paolo
     scrive: 

    Per evitare spese eccessive, soprattutto inutili, ho bisogno di un consiglio per orientarmi e per valutare la soluzione migliore con un minimo di comptenza. Devo climatizzare un negozio di circa 50mq. Nel locale è già presente un impianto con due termosifoni, di cui uno nel locale bagno. Tolto il bagno il locale verrà suddiviso 4 piccoli locali, con pareti di cartongesso alte 250 cm, che non arriveranno al soffitto. Quale può essere la soluzione migliore?

  • # 86
    Davide danfos
     scrive: 

    salve , interessante discussione , sono estremamente d accordo sul fatto che le macchine inverter si possano rivelare delle vere e proprie fregature dal punto di vista della longevità, ho visto tantissime macchine di fascia media con schede inverter impazzite dopo solo 5 anni di lavoro utilizzate solo a freddo nelle stagioni estive , senza possibilita di reperirne ricambi perche fuori produzione .. una cosa che di certo non va a vantaggio della tecnologia inverter , che pero nonostante tutto è diventata una tecnologia imposta per legge

    comunque sia ,tutto sono assolutamente d accordo sul fatto che sia una tecnologia che da svariati vantaggi sia dal punto di vista del confort e dei consumi per svariati motivi di cui si è gia parlato ,

    un consiglio che posso darvi se acquistate delle macchine inverter , è di comprare condizionatori di marche con assistenze “serie” che vi possano permettere di riparare una macchina anche a distanza di svariati anni dopo la sua produzione … meglio spendere bene prima che ricomprare tutto nuovo dopo qualche anno

    di certo se fosse ancora possibile consiglierei anche a chi affitta o possiede appartamenti da utilizzare solo nei mesi estivi, di equipaggiare gli appartamenti con condizionatori on/off , questi sono di gran lunga meno soggetti ai danni che la salsedine puo fare alle schede degli inverter che alloggiano nell unita esterna! purtroppo pero oramai non sono piu disponibili sul mercato :-) quindi vedete un po voi

    ciao

  • # 87
    Michele
     scrive: 

    Guarda è vero che la tecnologia on/of costa di meno, ma nel momento in cui si ha la necessità di tenere sempre l’aria climatizzata sia se si è in casa che in ufficio che in zone residenziali, conviene molto di più l’inverter perchè quello che spendi per comprarlo poi lo risparmi nell’utilizzo!!!

  • # 88
    Giovanni Putrella
     scrive: 

    Io dovrei acquistare un condizionatore inverter da mettere alla parete, ma sono indeciso su 2 modelli, mi potete dare una mano a capire come scegliere? Grazie!

    io ho visto questi 2

    LG G12WL al costo di 870 euro. E’ dotato di un design particolare rotondo e illuminabile con diversi colori grazie al sistema Led integrato. Tecnicamente, l’elemento presenta una classe energetica A+ e si basa su una distribuzione dell’aria 3 Way, ovvero direzionata in tre diverse fasce per coprire tutto il volume della stanza e offrire una refrigerazione o un riscaldamento omogenei.
    Il sistema si rivela amico dei risparmi, in quanto abbassa i consumi del 60% grazie al sistema inverter integrato. Gli elementi filtranti sono costituiti da un filtro a lunga durata che elimina i maggiori allergeni e purifica l’aria da virus, muffe e batteri aerei. Il filtro può essere facilmente smontato, pulito e quindi rimontato. 19 decibel è la rumorosità di questo sistema, che può essere programmato mediante il telecomando rotondo Sphera, che permette di azionare le funzioni notturne e giornaliere e di impostare anche il colore di luce desiderato.

    DAIKIN EMURA II al costo di 1270 euro. E’ un sistema in classe energetica A+++, dotato di un sofisticato filtro purificatore d’aria fotocatalitico costruito con apatite e titanio. Il filtro integrato si occupa di assorbire le particelle più microscopiche, destrutturando ogni tipo di odori, anche i fumi di cottura e quindi bloccando la produzione di allergeni, di virus, di batteri e di microbi. Il climatizzatore monosplit Daikin offre una combinazione di oscillazione orizzontale e verticale, per garantire una distribuzione omogenea dell’aria all’interno dell’ambiente e quindi di raggiungere anche gli angoli delle stanze di grandi dimensioni.

  • # 89
    nicola
     scrive: 

    Salve a tutti.Ho un condizionatore Ariston montato nel 2002..andato in tilt…mi è stato detto che è la scheda dell’unità interna che non funziona .Poichè la scheda originale non è + in commercio..cercando in internet ho trovato una scheda universale che si può installare solo su condizionatori con tecnologia ON-OFF e non su quelli con tecnologia Inverter.
    Domande : da dove posso vedere se il mio condizionatore è ON-OFF.
    Il cond. è un Ariston 18000 Btu.
    Si può sostituire solo l’unità interna? ho visto che ci
    ono in vendita solo unità interne…

  • # 90
    Alex
     scrive: 

    Faccimo un poco di chiarezza:

    Il conto della bolletta viene fuori dal computo dell’energia consumata.

    Energia consumata= potenza elettrodomestico x durata di uso.

    Per piu tempo si usa un elettrodomestico, piu alta e’ la bolletta.

    I condizionatori INVERTER fanno risparmiare denaro, solo ed esclusivamente quando vengono lasciati accesi per un lungo tempo, continuamente.

    Perche?
    Perche dopo i primi minuti che funzionano a massima potenza (la stessa di un condizionatore normale) i sensori integrati al condizionatore sentono che la temperatura comincia a scendere e modulano (diminuiscono) la potenza assorbita.

    Ovvio che se un condizionatore inverter viene acceso per periodi di poche decine di minuti per volta, oppure con le porte/finestre aperte, non sara possibile la modulazione della potenza, perche la temperatura non avra modo di calare.

    Insomma, la questione e’ facile.

    Altra domanda ricorrente: si puo fare andare un condizionatore con pannelli fotovoltaici?

    Tencicamente si, si si puo (con un gran numero di pannelli sul tetto e con grande occupazione di spazio)ovviamente solo quando c’e il sole (dunque non di notte)

    Economicamente e’ un suicidio, e assolutamente sconveniente.

    Se poi vi viene l’idea di montare pure le batterie per accumulare l’energia prodotta ( o meglio convertita) durante il giorno, il suicidio economico e’ doppio.
    Occorre una grossa spesa iniziale e nella maggior parte dei casi non vale assolutamente la pena.

    L’energia gratis non esiste oggi
    ne mai esistera in futuro.

    Diffidate dai “profeti” della green/free energy, sono soltanto stronzate.

  • # 91
    Nicola
     scrive: 

    Ma solo io mi faccio tanti problemi per eventuali problemi legati al decoro della facciata del palazzo dove abito? E’ possibile che l’unico modo per produrre fresco d’estate e caldo tepore durante l’inverno senza produrre l’effetto antiestetico sul palazzo è quello di comprare costosi condizionatori senza contenitore esterno per la condensa?
    Aiutatemi, per favore, sono ormai in guerra aperta con tutto il condominio…

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