di  -  venerdì 6 giugno 2008

Il primo, l’inimitabileAi lettori più giovani sarà capitato di visitare qualche autogrill e trovare, in vetrine ormai arrugginite, collezioni di cassette di plastica tipo Sexy Compilation 1986 o Il magico sax di Fausto Papetti. In mezzo ai souvenir più pacchiani ed improbabili, questi ormai rari reperti tecnologici, tendono a passare sempre più inosservati.

Eppure in quelle cassette – non solo in quelle per fortuna – batte ancora il cuore di una rivoluzione, che negli anni ’80 ha avuto proporzioni, mutatis mutandis, paragonabili a quella dell’iPod. Parliamo del mitico Walkman, uno dei gadget più celebri e diffusi del secolo scorso.

La rivoluzione è quella della musica da passeggio, un trend di mercato nato quasi per caso e in assenza – come il co-fondatore della Sony Akio Morita confessò a Playboy nel 1982 – di un’analisi di mercato che mostrasse la necessità di un simile prodotto. In effetti sembra che il primo prototipo del Walkman sia nato per consentire allo stesso Morita di ascoltare musica durante i viaggi in aereo.

A dimostrazione di quanto innovativo e per alcuni versi inatteso fosse il successo del Walkman, basta ricordare che Andreas Pavel, colui che per primo brevettò un sistema stereo portatile battezzato Stereobelt – a cui Sony fu costretta a pagare royalty e cedere il titolo di inventore del Walkman – lo propose ad aziende del calibro di ITT, Grundig, Philips e Yamaha, le quali rifiutarono obiettando che mai e poi mai la gente si sarebbe messa in testa delle cuffie in pubblico!

Contrariamente alle previsioni degli acuti analisti delle aziende menzionate, Walkman divenne un successo di scala planetaria. A un paio d’anni dal lancio del primo modello (TPS-L2, Giappone, 1979), il settore era già popolato da decine di aziende produttrici di centinaia di “cloni”.

Buona parte del successo di Walkman è da attribuirsi alla musicassetta, la quale offriva a poco prezzo una qualità di ascolto decente e la possibilità di essere registrata, consentendo non soltanto il passaggio della propria musica dal vinile all’autoradio o per l’appunto al Walkman, ma anche una forma “manuale” di P2P, basata sulla duplicazione e registrazione di opere, ahimè, protette. Una vera killer app per il supporto, che infatti sopravvisse per buona parte della parabola ascendente del CD.

Come accadde che Sony, dopo aver portato alle masse il concetto di musica da passeggio, lasciò che fosse Apple ad inventare l’iPod? Non era forse una naturale evoluzione del Walkman? Non prometteva forse di riuscire a trarre il massimo profitto dal vero P2P, quello che si faceva coi computer? La radice del problema, come ricorda Leander Kahney (curatore della sezione The cult of Mac di Wired nonché cantore delle gesta di Jobs nel libro Inside Steve’s head), è insita nella mentalità di Sony, la quale ha, come tutte le aziende impegnate nella distribuzione, guardato al fenomeno digitale come qualcosa da combattere in tutti i modi.

Ecco dunque che i primi lettori digitali di Sony non supportavano direttamente il diffusissimo formato mp3, ma richiedevano obbligatoriamente la ricodifica dei pezzi nel formato proprietario ATRAC. Prima che i player Sony supportassero pienamente e incondizionatamente il formato mp3, Apple aveva già venduto alcune decine di milioni di iPod.

La chiusura dell’epoca del Walkman a favore di quella dell’iPod rappresenta un magnifico esempio di come non sempre le grandi industrie siano in grado di imparare dai propri successi. Sony aveva la credibilità e la forza per conquistare una fetta del mercato della musica digitale analoga a quella che oggi detiene Apple. Il che, ironicamente, le avrebbe fruttato molto più di quanto non valga oggi la sua divisione dedicata alla distribuzione musicale.

19 Commenti »

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  • # 1
    ribez
     scrive: 

    l’ipod non è stato il 1° lettore mp3 a memorie flash (è nato solo nel 2001, 3 anni dopo l’MPMan F10), e quindi non vedo perché dovrebbe essere esso a essere accostato al walkman come rivoluzionario

  • # 2
    TheDarkAngel
     scrive: 

    infatti l’ipod era a disco rigido…

  • # 3
    Tambu
     scrive: 

    perché le rivoluzioni le può fare solo chi resta nella memoria delle persone, esattamente come la rivoluzione la fece il walkman sony pur non essendo stata Sony a inventarlo…

  • # 4
    Giulio
     scrive: 

    Comunque se solo Sony avesse gestito meglio il formato Atrac e i mini-disc, praticamente inesistenti in Italia, ma non in Usa o in Giappone, probabilmente l’mp3 avrebbe fatto molta, molta meno strada.
    Purtroppo la solita avidità di chi vuole fare tutto in casa e tenersi per se tutti i guadagni ha, ancora una volta, mietuto una vittima illustre: il formato Atrac, con le dovute codifiche, è certamente migliore del ben più affermato mp3 (se non è vero fatemelo pure notare, ma da piccole ricerche che avevo fatto in rete, nonché dall’ascolto diretto mi sembra una cosa evidente… salvo che ultimamente vanno di moda mp3 con alta codifica tipo 256 o 320 che, inizialmente, non c’erano).

  • # 5
    Kersal
     scrive: 

    Non fu nemmeno il primo a disco rigido, in quanto il primo fu il Nomad (o Jukebox in italia) della Creative.

    L’Apple è stata semplicemnte la più brava (ma molto molto di più) nel marketing rispetto alla concorrenza. L’ipod risultava più scomodo e meno performante dei prodotti creative, ma era decisamente più *cool* e quindi ha potuto raggiungere una vasta utenza (mentre Creative si riferiva sempre e comunque ai soli Geek)

  • # 6
    TheDarkAngel
     scrive: 

    ma il creative faceva davvero schifo :asd:, ipod è stato il primo a unire spazio e design, facendo così il botto, comodo il creative non lo era di certo ^^

  • # 7
    Lanfi
     scrive: 

    Beh direi che sony ha proprio perso un bel treno…come dice l’autore i lettori mp3 sono la naturale evoluzione del walkman a mc (anche se in mezzo ci metterei i lettori cd portatili).

    Per chi dice che ascoltare un mp3 non è gratificante per le orecchie consiglierei di andarsi a risentire l’audio che sputava fuori un walkman XD!

  • # 8
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ ribez
    È semplicemente un problema di scala. Il tuo mpman, il mio player trust da 64mbyte, a distanza di 10 anni non li ricorda nessuno. Come ti ha spiegato Tambu una rivoluzione per essere definita tale deve acquisire una massa critica che prima dell’iPod i lettori mp3 semplicemente non avevano.

    In generale la Apple, non per prima ma meglio di tutti, ha monetizzato ciò che per gli utenti di tutto il mondo era il primo frutto del P2P: enormi collezioni di mp3 che altrimenti sarebbero rimaste ad ammuffire nell’hard disk del PC. L’intuizione è stata dare all’iPod un design straordinario (perlomeno dal 3g in poi) e un’interfaccia che ha fatto scuola nel settore. Il che ne ha fatto anche un prodotto-esca per il mondo Apple.

  • # 9
    Ciny2
     scrive: 

    i lettori di file audio, come voi sapete meglio di me, hanno più di 10 anni, ma i primi modelli erano molto macchinosti e davano MOLTO POCO SPAZIO. Tra l’altro molti si lamentano del duetto ipod+iTunes, ma se non erro mpman, non usava un software chiamato macth music jukebox o una roba del genere, per mettere la musica in quel lettore ?

  • # 10
    Marco
     scrive: 

    Ciny2 sì, aveva un programma proprietario per mettere gli mp3 sul lettore, e questo programma ha smesso di funzionare con winxp rendendo il lettore inutilizzabile…
    E pure il nomad aveva un programma proprietario per mettere gli mp3 sul lettore. Molti produttori son passati al drag and drop, Apple no, ma semplicemente perche’ loro puntano all’utilizzo di itunes, con tutti i tag ordinati in una playlist e non in base al nome dell’mp3. E’ semplicemente una questione di abitudine, io ho i miei mp3 tutti ben ordinati in itunes, e ovviamente trovo piu’ comodo usarlo, ma capisco anche che sia scomodo per una persona che usa altro e deve installare itunes solo per mettere gli mp3 sull’ipod.

  • # 11
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Tra l’altro per l’iPod ci sono applicazioni come Anapod Explorer che consentono una perfetta integrazione con Explorer e il drag&drop.

  • # 12
    Majinga
     scrive: 

    Io comprai un Wolkman a Mini Disc della Sony, c’è l’ho ancora, un bell’aggeggetto, robusto (magnesio), compatto, esteticamente molto gradevole … però davvero poco usabile.

    Per passare i file sul lettore era(è) necessario utilizzare un software ultraproprietario e ultrachiuso, mi venga un accidente se sono riuscito a trovare qualcosa per Linux, qualche progetto c’era, ma sono morti prima di diventare usabili.

    L’alternativa era di utilizzare l’ingresso (line-in) del lettore per registrare direttamente, ma a meno di non usare il cavo ottico la qualità andava a farsi benedire.

    Inoltre, come per l’iPod non era possibile ritrasferire i dati dal lettore al PC.

    Inoltre era davvero difficile trovare i Mini Disc, almeno in Italia, io quando li trovavo li compravo a pacchi.

    Ah! ve l’ho detto che era costosissimo???

  • # 13
    Paolo
     scrive: 

    Sì il mini-disc Sony era davvero popolare in Asia e in Ammerega ma qui da noi non è mai arrivato, peccato che Sony abbia ripetuto lo stesso errore con l’UMD della PSP (che schifo: lento, macchinoso e succhia batteria)!
    Personalmente non apprezzo gli ipod: troppo cari per quello che offrono (un bel packaging e un software da installare obbligatoriamente), ci sono molte alternative al lettore di Jobs e sono decisamente più performanti (non parlo di quel aborto di Zune)

  • # 14
    dab
     scrive: 

    Come al solito sembra che Apple abbia inventato tutto…il notebook, il mouse, le finestre del computer…adesso mi tocca sentire che ha inventato…l´i-pod!!! Tra qualche anno diranno che hanno anche inventato il cellulare…anzi, l´i-phone…Chiaramente niente di tutto questo: semplicemente hanno il miglior ufficio marketing del pieneta dove qualunque cosa esca sembra rivoluzionaria…peccato che esista giá…sono giá pronto alla prossima news dove si dirá che finalmente uscirá nel mercato l´i-acqua-calda…il nuovo servizio in streaming di H20 ad alta temperatura contraddistinto dal design piacevole e originale…una rivoluzione!

  • # 15
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Apple HA inventato l’iPod, ossia il primo player mp3 a godere di un successo planetario. Non lo ha fatto la Sony, non lo ha fatto la Trust, non lo ha fatto la Creative, la iomega e via discorrendo. Nemmeno Sony ha inventato il Walkman in effetti, ma senza la Sony probabilmente non sarebbe mai esistito al di fuori di una nicchia.

  • # 16
    dab
     scrive: 

    @Alessio Di Domizio
    Quindi si puó dire che Apple ha inventato iPod ma non che Sony abbia inventato il Walkman? Beh, questo non corretto: innanzitutto perché Walkman é un marchio registrato da Sony, come lo é iPdod per Apple…e poi il succo del discorso é che Apple non ha inventato un nuovo modo di ascoltare musica o il successore tecnologicamente + avanzato del Walkman….Apple ha costruito un lettore mp3, come centinaia d altre ditte nel mondo, anzi arrivando anche in ritardo rispetto a ditte come Creative…migliore o peggiore dipende dai punti di vista, dai gusti e dalle caratteristiche che ogni utente cerca in un apparecchio elettronico…sicuramente lo ha pubblicizzato cosí tanto (e bene) che oramai moltissime persone identificano nell´ i-pod, non come “il lettore mp3″ ma come “i-pod”…come successe a suo tempo per Sony per il walkman….

  • # 17
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Non mi sono spiegato: Apple ha inventato iPod, Sony ha inventato Walkman, pur non essendo entrambe state le prime a concepire la tecnologia di supporto.
    È semplicistico ridurre la paternità di un fenomeno come Walkman o iPod all’invenzione fisica o alla stessa pubblicità. L’invenzione in sé non ha significato in entrambi i casi una diffusione di massa. La pubblicità, soprattutto nel caso di iPod, non è stato l’unico fattore a determinare il successo del prodotto. Ci sono elementi come il design e l’interfaccia che hanno contribuito sensibilmente ad allargare il bacino d’utenza del prodotto. Quegli stessi elementi che la concorrenza di iPod, pur avendo danaro da spendere, non è stata in grado di replicare. Oggi la Creative, pur avendo preceduto Apple nella creazione di un player mp3 con disco rigido, si spartisce una fettina del resto del mercato, ossia quello non dominato da iPod.
    Apple in iPod ha tratto vantaggio anche dal suo brand, un brand emozionale, associato da sempre, anche in periodi di dissesto finanziario, a prodotti di alta qualità e altissimo prezzo.
    Anche l’integrazione verticale con la piattaforma iTunes ha giocato un suo ruolo nell’affermazione di iPod. È stata la prima ad offrire in massa – secondo le parole del stesso Jobs – un’alternativa immediata e legittima al file sharing. Il che, stando ai risultati, ha fruttato. Per quanto il mercato della musica scaricata legalmente sia ancora di diversi ordini di grandezza più piccolo del fenomeno P2P, iTunes ne è leader incontrastato e tutti gli altri si dividono perlopiù percentuali a una sola cifra.
    A mio modo di vedere il successo di iPod è tale perché per primo il prodotto è uscito dalla nicchia degli smanettoni per abbracciare il pubblico generalista, su cui hanno fatto leva il brand Apple, l’integrazione con iTunes, il design del prodotto e la semplicità dell’interfaccia.

  • # 18
    Tambu
     scrive: 

    Apple HA inventato Ipod, semmai NON HA inventato il lettore mp3, che è ben diverso. Che il fatto che nella testa della gente ormai lettore mp3 = Ipod nell’80% dei casi è altra storia, altrettanto vera.

  • # 19
    La cassetta musicale ritorna sul mercato - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] della buona vecchia cassetta musicale da avere sempre a portata di mano e da inserire nel fidato Walkman? Vorreste regalare la vostra playlist migliore, un po’ come in “Alta fedeltà”, al vostro […]

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