di  -  lunedì 26 maggio 2008

priusIl prezzo di benzina e gasolio ad oltre 1,5€ al litro e la sostenibilità ambientale dei combustibili fossili, hanno da tempo mosso alcune case automobilistiche ed alcuni consumatori accorti a scegliere soluzioni ibride per ridurre le emissioni di CO2.

In USA la Toyota Prius è diventata in fretta un “fenomeno di costume”, nel senso che chi la possiede è generalmente etichettato come persona “attenta all’ambiente”.

Recentemente un articolo pubblicato su Wired di Chuck Squatriglia ha però fatto i conti in tasca a Toyota scoprendo che per produrre una Prius occorrono ben 113 milioni di BTU e, considerando quante BTU ci sono in un litro di carburante, emerge che occorre fare quasi 80.000 km prima di recuperare questa energia spesa per costruire l’auto. Insomma, fino a 80.000 km non c’è alcun vantaggio reale per l’ambiente, solo dopo inizia il vero guadagno.

Calcoli utili che però pochi fanno, come le tante persone che hanno comprato negli ultimi anni auto di segmento B diesel credendo di avviarsi verso chissà quali risparmi, senza considerare che questi risparmi ci sono solo, mediamente, dopo i 20-30.000 km l’anno, percorrenze che difficilmente si fanno su auto di quel segmento.

È molto interessante, e a mio avviso doveroso, andare sempre fino in fondo alla catena produttiva di questi beni che fanno uso di fonti alternative di energia, perché purtroppo spesso si scopre che per consumare meno alla fine (cioè nelle mani del consumatore), il produttore ha consumato molto di più per produrre il bene.

La vicenda ricorda vagamente il calcolo che ha evidenziato come le auto alimentate con biocarburanti, come la maggioranza di quelle circolanti in Brasile, siano alla base di una sfrenata deforestazione che vede l’abbattimento di secolari foreste, per creare piantagioni che alimentino il mercato dei biocombustibili.

Tornando all’articolo di Wired, l’autore suggerisce di acquistare auto usate. Per assurdo un’auto usata alimentata a benzina, è di fatto molto meno inquinante di una Prius di ultima generazione, dato che il suo impatto sull’ambiente in fase di produzione l’ha già avuto, e se anziché rottamarla la si usa al posto di un’auto nuova si fanno risparmiare ben 113 milioni di BTU al nostro povero pianeta.

Vi sono invece dei suggerimenti relativi all’uso dell’automobile che mi sento di dare che certamente fanno solo bene all’ambiente (e alle nostre tasche), che non richiedono particolari sacrifici:

  • Togliere carichi inutili dall’auto
  • Controllare regolarmente la pressione delle gomme
  • Guidare dolcemente, usando sempre la marcia più alta possibile ed evitando brusche accelerazioni/frenate

Quest’ultimo consiglio è a mio avviso uno dei più importanti che se adottato può far davvero risparmiare tanto denaro (e tanta CO2). Purtroppo in Italia si vedono tanti personaggi che scambiano le strade in circuiti, nei quali gareggiare per arrivare primi al rosso. Non si chiede agli Italiani di guidare come gli Svizzeri, ma forse un uso più cosciente e responsabile dell’auto ridurrebbe inquinamento, incidenti e nervosismi vari.

22 Commenti »

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  • # 1
    Paganetor
     scrive: 

    be’, l’ideale sarebbe seguire questa “scala”:

    1) La tua auto è arrivata alla fine della sua vita utile? Rottamala e prendi l’autobus :D

    2) La tua auto è arrivata alla fine della sua vita utile e non puoi fare a meno di un’auto nuova? Prendi una ibrida!

    3) Hai una auto “vecchia” ma ancora funzionante e vuoi cambiarla? Se proprio non ne puoi fare a meno, ok… se no, tienitela che alla fine risparmi pure! ;-)

  • # 2
    YellowT
     scrive: 

    Il problema qui non è consumare di meno, ma consumare meno PETROLIO. Se l’energia utilizzata per produrre le ibride fosse nucleare o rinnovabile (cosa molto probabile in paesi come giappone e USA, ma anche nei vari paesi europei) allora i risparmio si avrebbe eccome, sia in termini di petrolio che in termini di CO2

  • # 3
    KiD
     scrive: 

    @Paganetor
    Sono d’accordo, peccato che spesso l’auto la devi rottamare per forza…. causa legge sul blocco della circolazione. Inoltre chi abita nelle periferie delle grandi città non ha molti autobus….

    il tutto IMHO ovviamente

  • # 4
    Inquinare meno con l’auto » il blog di Giuseppe Magurno
     scrive: 

    […] trovato stamattina un interessante articolo in cui si parla di auto e […]

  • # 5
    Jackari
     scrive: 

    peccato che i ns. cari governanti ci incoraggiano piuttosto a rottamare le auto buone (vedi euro2 e simili)e a perderci migliaia di euro in valore dell’usato. Per favorire l’amibiente?? si certo ma anche i produttori di automobili

  • # 6
    Alessamdro
     scrive: 

    Si, ma l’articolo è fuorviante…
    Quante BTU ci vogliono per costruire un SUV o un’auto similare?
    Così è fuorviante, sembra che per costruire la auto a benzina o diesel non si impieghi energia…

  • # 7
    djbo
     scrive: 

    L’Italia è un caso a se
    siamo l’unico paese europeo dove vengono eseguiti blocchi del traffico in base al tipo di motori(euro1,2,3,4….), molto probabilemte per dar da mangiare alla Fiat. Inoltre siamo uno dei paesi dove i mezzi pubblici non sono sviluppati,a Torino ti capita a volte di aspettare il 2 anche per mezz’ora
    Le auto elettriche non sono una soluzione perchè visto come produciamo l’energia in italia il petrolio o del carbone viene comunque braciato lo stesso
    Le auto a metano non sono un alternativa per 2 motivi.
    Il primo il metano no è una fonte rinnovabile di energia
    Il secondo si rischia di fare la fine che stanno facendo alcuni paesi con il biocarburante. Lasciamo il metano per il riscaldamento.
    Passiamo ora all’idrogeno. Per estrarre l’idorgeno dalla molecola d’acqua ci sono principalmente due metodi
    1) riscaldare l’acqua a circa 300°, a quella temperatura le molecole si rompono
    2) Usare l’elettrolisi
    Il problema di questi due procedimenti sta nel fatto che richiedono grosse quantità di energia, e torniamo al fatto che l’Italia produce il grosso dell’energia tramite centrali termoelettriche.

  • # 8
    Francesco Federico (Autore del post)
     scrive: 

    @Alessandro Il mio confronto è tra una Prius nuova e un’auto usata (come emerge non solo dall’articolo, ma anche dal titolo).

    Ovvio che tra una Prius nuova e una benzina nuova è meglio optare per la prima…

  • # 9
    CereS
     scrive: 

    Io compro solo auto usate, per una semplice questione di risparmio.
    E’ infatti risaputo che nello stesso momento in cui si compra un auto nuova questa perde il 20% del suo valore (l’iva) e su una macchina da 20k€ sono 4000€, mica pochi spiccioli.

    Il discorso dei SUV manco lo affronto andrebbero tassati all’inverosimile ma nel nostro stato di idioti si vedrebbe verosimilmente questa condizione:
    – Chi abita in centro città e ha un SUV da 80k€ trova un modo per pagare poco o nulla
    – Chi abita in montagna e NECESSITA di un fuoristrada, magari un patrol da 5000€ paga delle botte incredibili di tasse.

    Per finire, il confronto con gli svizzeri non ci sta proprio.
    Avete mai provato a guidare in svizzera? Le strade sono belle e ben conservate, gli automobilisti sono educati ma sopratutto chi deve vigilare non è un idiota totale. I limiti sono quasi sempre sensati e commisurati al tipo di tratta, in alcuni punti è permesso il sorpasso in curva a condizione che ci sia buona visibilità.

    In italia:
    – Tratti di autostrade a 3 corsie perfettamente rettilinee con limite a 80Km/h, magari perchè si sono dimenticati il cartello dagli ultimi lavori in corso…
    – Limite dei 50 posto 5Km prima dell’ingresso nel territorio di un paese di 100 abitanti, magari in un tratto dove non ci sono manco case…
    – Striscia continua su curve con 3/4° di raggio e visibilità di svariati Km

    Mi pare ovvio che quando i cittadini iniziano a trovare assurdi i limiti imposti (e basta uscire dall’italia di tanto in tanto per rendersene conto) smetteranno di rispettarli, purtroppo, molto spesso, anche dove tali limiti non sono così assurdi.

  • # 10
    Negadrive
     scrive: 

    @djbo è vero che si brucerebbe petrolio anche con l’auto elettrica, per produrre quell’elettricità (comunque, ci vorranno decenni, ma prima o poi anche le centrali miglioreranno), tuttavia: se bruci petrolio in entrambi i casi, come minimo con l’auto elettrica non lo stai bruciando in città (o meglio non stai bruciando il carburante con tutto quello che contiene): significa aria più respirabile in città, non annerire il fazzoletto quando ti soffi il naso. Perché CO2 a parte, che di per sé non è tossica, nell’immediato (distinguendolo fra altri effetti all’ambiente, ma qui in entrambi i casi il risultato è paragonabile, anzi c’è pure la questione delle batterie), c’è il problema delle polveri sottili e altre porcherie che alla salute non fanno certo bene. E qui certamente l’auto usata, se molto vecchia (es. neanche euro3), contribuisce a peggiorare le cose.

    In conclusione: a (grosso modo) parità di inquinamento generale, si avrebbe un deciso miglioramento della qualità dell’aria e quindi della salute (e dei costi conseguenti), nelle città. E già questo mi pare un buon motivo a favore dell’auto elettrica.

  • # 11
    Stargazer
     scrive: 

    Articolo molto discutibile per vari motivi imho:

    1) dopo che hanno inculcato a forza che bisogna usare solo diesel fa un po’ ridere,specie che questi devono usare pure il filtro fap, la più grand epresa per il cu#o all’ambiente

    2)prius ovvero toyota é giapponese, si sa che gli occhi a mandorla del paese del sol levante non è mai andato a genio ai usa, adesso poi che quest’ultima è pure la patria di hummer e suv…

    3)Che senso ha fare un discorso sul quanto si spreca a produrre? Allora tutto è da vietare perchè pure la crezione di pannelli solari crea un bello sperpero e consumo di energie.
    Che dire poi allora quanto rovina l’ambiente una macchina usata con filtro fap che disperde pm 2 2.5?

    Sarà che io la prius l’ho provata, sarà che la vera forza di questa autovettura è che ogni volta che si ferma a un incorocio a un semaforo ricarica la batteria,
    sarà che nella recensione di 4ruote tutti son capaci di dire che consuma come una buona diesel mettendo il freno motore…
    Certo son più che sicuro che una macchina così, basata sul più vai lento più entra l’elettrico meno consumi, per chi deve essere schimacher, deve fare il figo e quindi deve fare tuning, non ha alcun senso.

    E stato bello leggere in alcuni commenti come molti la pensano che l’italia sia un mondo a parte
    del resto in francia in spagna e qualsiasi altro paese prima costruiscono le strade e poi le abitazioni
    qui in italia fanno ovviamente tutto il contrario e non solo

  • # 12
    Enrico
     scrive: 

    Bastano poche parole perché tutti capiscano che la Prius è una presa in giro.

    Se le motorizzazioni ibride facessero davvero risparmiare carburante (e soldi) a chi le acquista, non si starebbero faticosamente facendo strada nel mercato delle berline, ma farebbero la parte del leone tra i veicoli commerciali.

  • # 13
    Giulio
     scrive: 

    Le vetture ibride fanno risparmiare eccome (e inoltre inquinano meno) su percorsi prevalentemente cittadini…

    Hanno fatto un test tempo fa tra una Prius e una BMW (serie 3 o 5) 2.0 diesel, peccato che il test prevedesse 700km di percorsi extraurbani e 150km di percorsi urbani.

    Risultato? 17,1km/litro per la prius, 17,8km/litro per la BMW.

    Sui percorsi cittadini si vede la Prius… Comunque il prezzo del gasolio e della benzina attualmente è ingiustificato, ci mangiano allegramente i petrolieri, a nostre spese ovviamente.

    E la soluzione purtroppo non è l’idrogeno.

  • # 14
    Boris
     scrive: 

    @giulio
    ma la persona media -ovvero la maggior parte dei guidatori- usa macchine ben diverse da una BMW. Ad esempio la mia hyunday atos fa più di 20 km/l, e non costa certo come la prius.

    Il contenimento dell’inquinamento è prima di tutto una questione di mentalità, più che di tecnologia. Le tecnologie più intelligenti verranno scartate da utenti che non sono in grado di capirne l’utilità, perché non hanno nemmeno chiaro quale sia il problema. Guardate napoli e dintorni. Possibile che quella gente non si renda conto che se vuoi produrre rifiuti, te li devi pure smaltire?
    Le auto inquinano in funzione dell’uso, quindi l’unica strada percorribile è disincentivarne l’uso (ovviamente proponendo alternative)
    Boris

  • # 15
    Guido Elettrico
     scrive: 

    La Prius è in continua evoluzione e già oggi è comunque un passo avanti rispetto a qualsiasi concorrente SUL MERCATO.
    Che poi non sia la scelta migliore per alcuni automobilisti è sicuro, oltretutto non è economica alla’acquisto nonostante gli incentivi statali.
    Inoltre finchè non la rendono ricaricabile dalla presa di corrente per me non è ancora accettabile come auto ibrida nel 2008. Magari nel 1990 forse…
    Il fatto di comprare un’auto usata…è banale, si potrebbe fare questo discorso per l’acquisto di qualsiasi auto nuova.

    Concludo quotando Boris: l’inquinamento, il risparmio, l’attenzione per l’ambiente, sono tutti legati prima di tutto alla mentalità e dopo alla tecnlogia e ai prodotti sul mercato. Il mercato oggi è rapidissimo, se le società capissero che REALMENTE c’è domanda di veicoli di un certo tipo le cose si muoverebbero in modo diverso.

    E per finire…la mia personalissima posizione è che sia necessario ridurre pesantemente la libertà del mercato, perchè la mentalità delle persone e prima di tutto qualla italiana, è troppo lenta da modificare.
    E’ lo stato che deve prendersi carico delle scelte più difficili, smettendo di fare gli interessi di Fiat e grandi società varie e imponendo vincoli e incentivi seri per il trasporto merci, per auto e moto in vendita, ecc.

  • # 16
    Mercedes dirà addio ai combustibili fossili nel 2015 - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] di motorizzazione alternativa, non senza qualche timido sbocco nella produzione in serie, come la Prius o la Honda ad […]

  • # 17
    nio.lion
     scrive: 

    Diciamo che è un buon inizio verso il risparmio e l’ambiente.
    Ovviamente poi le versioni con pannelli fotovoltaici daranno ancora più resa, ma rimango un po’ restio sul discorso plug-in, in quanto si potrebbe fare molto meglio…
    Consideriamo che dal ’96 (e forse anche prima…) ci sarebbero invenzioni che darebbero metodi alternativi per produrre energia elettrica a costo zero (Steven Mark, Perendev ecc…) che sono stati opportunamente occultati o quasi perchè la gente ne sappia poco o nulla, quindi ora dobbiamo accontentarci delle briciole…
    Piuttosto che avere una vettura “tradizionale” a questo punto preferisco la Prius, è l’unica opzione ragionevole che ci danno a disposizione, per ora, comunque non le manca nulla secondo me e sono dell’idea (anche in base ai dati che danno) che inquini molto meno lei di diverse altre…

  • # 18
    Toyota Prius: ecco la terza generazione, in vendita dal 2010 - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] ibrida ad affacciarsi nel mercato molti anni fa, e anche di gran lunga la più venduta. Sorpassando polemiche e diffidenze, ha trovato la strada per la sua piccola fetta di mercato in Europa ed è diventata […]

  • # 19
    jumpjack
     scrive: 

    Non bisognerebbe piuttosto calcolare la DIFFERENZA tra energia necessaria per produrre un’auto normale e una Prius, e dividere QUESTO valore per i consumi/km???

    Senno’ che ragionamento e’?!? Le altre macchine mica crescono sugli alberi!!!

  • # 20
    Davide Maggi
     scrive: 

    Certo. È possibile anche che per produrre la Prius sia necessario spendere più che per produrre un’auto classica.
    Anche per produrre i tanto benedetti pannelli solari si spende una quantità di energia superiore a quella che si risparmia… e chiaramente non si può evitare di inquinare…
    Allora: se si iniziano a comprare auto di questo tipo TUTTE le case inizieranno a produrre e a sviluppare tecnologia di progettazione più efficienti e meno inquinanti anche per le auto ibride e così anche per i pannelli solari!

  • # 21
    simo
     scrive: 

    ciao ci sono aggiornamenti che voi sappiate sulle cifre citate in questo post? (sta per uscire la nuova prius).

  • # 22
    Giovanni
     scrive: 

    L’asserzione “un’auto usata alimentata a benzina, è di fatto molto meno inquinante di una Prius di ultima generazione, dato che il suo impatto sull’ambiente in fase di produzione l’ha già avuto” di Chuck Squatriglia rasenta francamente la demenza.
    Paragonare un’auto nuova con un’auto usata, come se quest’ultima sia nata nell’orto sotto casa è, francamente, un non senso assoluto.
    Un paragone che abbia un minimo di senso potrà essere fatto tra una prius nuova ed un’altra auto nuova o, se si vuol rimanere sull’usato, tra un’auto usata ed una Prius usata.

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