di  -  martedì 20 maggio 2008

wwwChe in Italia ad Internet e nuove tecnologie si associ spesso un’immagine negativa e pericolosa è ormai cosa nota da tempo, ma che persino il Consiglio d’Europa abbia un’idea distorta e negativa del web è cosa, almeno per me, nuova e sconvolgente.

Eppure è ciò che emerge dal “simpatico” gioco che il Consiglio d’Europa ha fatto produrre per educare i bambini all’uso corretto di internet e delle nuove tecnologie. Emblematico il nome: Wild Web Woods .

Internet è quindi una foresta selvaggia, piena di insidie, mostri ed altri perigli che lo rendono di fatto molto poco appetibile. Non si nega che internet possa essere pericoloso, anzi se ne parla e pure spesso, ma contesto l’approccio che dà l’immagine di un web pericoloso in cui c’è qualcosa di buono.

È invece a mio avviso il contrario, il web offre un oceano di opportunità e possibilità, all’interno delle quali bisogna sapersi muovere con attenzione per evitare alcune insidie. Va quindi operato un approccio inverso a quello che comunemente viene adottato.

Come se non bastasse, oltre ad un errore di approccio formativo che può essere discusso, vi sono errori oggettivi che ridicolizzano del tutto l’iniziativa del Consiglio d’Europa.

Basti pensare che nella definizione di modem si dice che più è “grosso” il cavo più veloce si scarica e, ciliegina sulla torta, si aggiunge che, come il telefono, col modem ogni connessione costa “una certa somma”, senza considerare che ormai la maggioranza delle persone con ADSL ha contratti flat.

Definizione errata o, quanto meno, parziale e inadatta ad un pubblico giovanissimo, quale quello cui l’iniziativa si rivolge. Nel complesso resto un po’ sconsolato da questo “gioco ” che mi pare fallisca entrambi gli obiettivi che si pone. Non educa perché definisce in modo errato i componenti del computer e non forma all’uso corretto del web, perché ne dipinge un’immagine distorta.

8 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Pikazul
     scrive: 

    Sono daccordo! Come si permettono di offendere la sacra internet definendolo un luogo selvaggio, che malgardo i suoi vantaggi non sempre è adatto ai bambini e dove quindi bisogna imparare ad orientarsi? E quella grafica pacioccosa? E’ chiaramente un metodo sottile per spaventare i bambini di 7-8 anni e scoraggiarli dal navigare in internet, e poi lo sanno tutti che il miglior modo per evitare che un bambino faccia qualcosa è provare a insegnarli come farlo! E poi diamine, se uno non impara a quell’età tutte le tipologie di connessione e i termini tecnici rimarrà noob a vita!

  • # 2
    thejooo
     scrive: 

    Offendono internet perchè sono una banda di vecchi…è un pò come la chiesa nei confronti della musica rock che fino a poco tempo fa veniva vista come “la musica del diavolo”…

  • # 3
    Marco
     scrive: 

    Ricordo comuqnue che ci sono persone non “noob” che hanno visto nascere il fenomeno Internet a partire dai primi anni ’90…
    Quindi non occorre avere un collegamento Internet all’interno della culla per non “rimanere noob a vita”.
    Grazie.

    Marco71.

  • # 4
    Marco
     scrive: 

    Non sono d accordo,dato il target giovanissimo la definizione di foresta insidiosa cade a pennello,specialmente in considerazione del fatto che come viene detto nel gioco si fà notare che “c’è qualcosa di buono”.
    Dire in modo più pacato che è un sistema con i suoi lati negativi e positivi non avrebbe lo stesso effetto su un bambino, che evidentemente, si preferisce tutelare mentalmente piuttosto che ritrovarselo a guardare video di sgozzamenti in iraq e siti sadomaso.
    Avrà tutto il tempo di farlo qualche anno dopo.

  • # 5
    Boris
     scrive: 

    Secondo me il problema sta nel fatto che siamo di fronte ad una generazione di genitori che non può/non vuole prendersi cura dei figli nel modo più opportuno, e che più o meno si limita a parcheggiarli in un posto o in un altro. Oggi il PC è il sostituto di quella che fu la televisione mamma della mia generazione, con la differenza che è più difficile filtrarne i contenuti (non che con la TV qualcuno se ne sia mai preoccupato). Lo stato ( in questo caso l’Europa) cerca in qualche modo di metterci una pezza.

  • # 6
    Boffo
     scrive: 

    Penso che sia sbagliato avere dei pregiudizi nei confronti delle istituzioni così come le istituzioni hanno dei pregiudizi nei confronti della rete. Mi spiego meglio: scommetto che chi ha inserito questo post si è fermato solo alla homepage del gioco senza provarlo tutto. Come si può allora dire che educa in modo sbagliato i bambini se non si prova il gioco per intero? Sono d’accordo anch’io che è una castroneria dire che la velocità di connessione dipende dalla grandezza del cavo però limitarsi a questo per giudicare un progetto mi sembra errato. “Noi” internettiani non dobbiamo cadere nell’errore che fanno i vecchiacci politicanti, ovverosia permetterci di fare critiche pesanti senza analizzare fino in fondo le cose (anche se premetto che io non ho voglia di completare “wild web woods” :D )

  • # 7
    Francesco Federico (Autore del post)
     scrive: 

    A dire il vero io al gioco ho anche giocato, girando per il labirinto evitando continui mostri che tentavano di assaltarmi trasmettendo, ripeto, un’immagine distorta di ciò che è internet.

    Sottolineo inoltre che mentre è opinabilissima la critica alla metafora, a mio avviso lo è molto meno la presenza di errori oggettivi. Non è che siccome parlo ad un bambino sono autorizzato a dirgli cose errate. Se non si sa semplificare il concetto di velocità di una connessione, è meglio non insegnarlo piuttosto che insegnarlo errato.

  • # 8
    Marco
     scrive: 

    L’ho provato,a me sembra carino.
    I mostri potrebbero essere virus etc. ma ad ogni modo servono per mettere un pò di movimento nel gameplay.
    Le informazioni tecniche saranno anche sbagliate in certi casi,ma le analisi e i consigli sono molto ben incentrati.
    Ad esempio dopo la trama della prima missione,c’è il consiglio/spiegazione che recita:
    “Giocare è in genere un ottima cosa sia all’aperto che online.Aguzza il tuo ingegno in mille modi.Ma non è sano giocare troppo ai videogiochi.Può persino diventare una droga.I tuoi amici si allontaneranno da te se pensi soltanto ai giochi.Fai attenzione a non farti prendere dalla passione del gioco.”
    Non c’è una demonizzazione indiscriminata,si pone davanti la realtà di casi estremi tipici dei MMORPG ad esempio,facendo notare che non è il gioco ad essere brutto (anzi stimolante) ma l’eccesso (infatti usa parole come “troppo” o “solamente”).
    Un altra moneta parla dei diritti umani alla vita,al rispetto etc. e di come in certi siti si venga meno a queste regole,e come sia importante chiedere ad altri aiuto per avere più informazioni.

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.