di  -  martedì 16 ottobre 2007

grafico di storage di Gmail

Da gennaio 2008 Gmail passa a 6 Gigabyte, e ogni giorno aggiungerà 3,3 Mb. Il colpo arriva a pochi giorni dall’accusa di Ballmer a Google di invadere la privacy degli utenti del servizio di posta: Mountain View sembra rispondere “si, leggiamo la posta delle persone, l’abbiamo detto da subito, e anzi cerchiamo di leggerne sempre di più e di attrarne di nuova”. Insomma, Gmail funziona, Google ci crede e lo spazio aumenta. Io – per carità – sono contento, giacché uso alcune caselle come backup, tramite degli script che ogni notte replicano i database via posta. Magari meno contenta è Microsoft o altri fornitori concorrenti di servizi postali extra-large.

Il fatto è che evidentemente lo storage a Google non costa molto: gli utenti del servizio sono veramente tanti in tutto il mondo, e passare da circa 3 a 6 GB significa raddoppiare lo spazio, o se vogliamo dimezzare il numero di utenti sulla stessa unità disco (semplificando parlerò di unità disco, ovviamente loro avranno delle S.A.N. o cose ancora più estreme). Si sa praticamente per certo che fanno “overbooking” ovvero contano sul fatto che la maggior parte degli utenti usa una quantità di spazio risibile, ma la verità è che invece c’è tanta gente che lo spazio Gmail l’ha finito. Non ne conosco di persona, ma è una cosa che ho già letto più volte (specie negli Stati Uniti); tanto è vero che hanno creato dei piani extra a pagamento con capacità astronomiche di 25GB.

Se quindi ci dimostrano ogni volta di più che lo spazio-disco a loro costa così poco, cosa aspettano a lanciare il fantomatico Gdrive, un servizio di disco remoto dove gli utenti possono caricare i loro file senza inventarsi giri strani attraverso Gmail? magari con un sincronizzatore di cartelle? perché tutto lo spazio si concentra sul servizio di posta? a parte l’ovvia considerazione iniziale non riesco a darmi una risposta.

8 Commenti »

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  • # 1
    Onofalt
     scrive: 

    Google legge le mie email? basta un semplice .rar con una password strong e non legge più nulla per non parlare della crittografia…ma cosa pansate che gli altri non fanno la stessa cosa?

    Onofalt

  • # 2
    Zawa
     scrive: 

    A me sinceramente che google legga le mie mail me ne importa poco.
    Se son fatti personali al massimo si fanno qualche risata, se son cose di lavoro son comunque pubbliche.
    Effettivamente se costa così poco lo storage, il Gdrive non sarebbe male.
    Proprio in questi giorni stavo cercando qualcosa di simile in rete, se il signor G dovesse metterlo a disposizione mi farebbe un grosso favore.
    Comunque ci sanno fare. veramente veramente tanto.

  • # 3
    KabOOm
     scrive: 

    Lo storage di Google non è su SAN. Ecco perchè costa cos’ poco ;)

    http://www.techworld.com/opsys/features/index.cfm?featureid=467

  • # 4
    Emanuele
     scrive: 

    Onofalt, i tuoi contatti ti mandano sempre e-mail in quel modo? Sappiamo tutti che è possibile cifrare un messaggio… ma volendo parlare per grandi numeri penso che la frase “Google legge la posta” non sia per nulla fuori luogo…
    Tambu, secondo me il vero freno al GDrive è il volersi tener vicine le grandi case del cinema e della musica che, altrimenti, finirebbero per soccombere grazie a servizi simili (io senza dubbio mi farei un bell’archivio condividendo la password con altri 3 amici… no?). Con GMail ed i suoi limiti nella dimensione degli allegati, per certi versi ci sono riusciti. Solo i più cocciuti sfruttano GMail come piattaforma di file-sharing. Quando troveranno come accontentare capra e cavoli, allora spunterà GDrive…
    Ciao,
    Emanuele

  • # 5
    Daniele
     scrive: 

    Va bene, Google legge le email, e allora? Non credo che ci siano tanti omini che stanno lì davanti al monitor a vedere cosa scriviamo, ci saranno dei bot che sfruttano certe parole chiave per farci apparire della pubblicità personalizzata… Non credo che possa creare grossi problemi a chi usa la posta privatamente.
    Con tutto questo spazio a disposizione GMail ha permesso a tutti di non preoccuparsi più di archiviare la posta, questo si che mi sembra una gran cosa!

  • # 6
    Tambu (Autore del post)
     scrive: 

    quell’articolo è un po’ datato :)
    pensa solo a quanto spazio disco si portano via i database di Google Analytics…

  • # 7
    Onofalt
     scrive: 

    Emanuele ti posso assicurare che chi mi invia dati importanti riservati e sensibili utilizza la mia gmail (per la capienza) ma ovviamente cifra e mette rar con password. Poi che non tutti lo fanno…. certo che google lo dice subito che legge le email quindi sarebbe buona abitudine prima di spedire dati riservati ad un account @gmail.com di cifrarli in qualche modo (vorrei infatti che i tanti servizi web-based utilizzassero un sistema di cifratura quando mandano le password o altre informazioni sensibili)…. poi io stavo pensando a prendermi un dominio mio con le google apps per utilizzare il fron-end di gmail su di un server mio….ma questa è un’altra storia (ovviamente uno può pagare ed evitare che google legga la sua posta su gmail)…..

    Onofalt

  • # 8
    KabOOm
     scrive: 

    Tambu vero che è datato ma non è di molto tempo fa un articolo dove Google pubblicava un resoconto dei dischi IDE e del loro ciclo di vita realte.

    Io non metto in dubbio che non sia usate anche delle SAN, ma per la molte di dati che hanno e che devono mantenere, l’approccio che hanno usato agli inizi non è a mio parere cambiato.

    Per la grossa mole hanno dischi low-budget per le cose + impegnative forse hanno dell’altro… dico forse perchè Google sui loro sistemi è molto serrata ;)

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