di  -  martedì 26 aprile 2011

In questa rubrica abbiamo avuto modo diverse volte di parlare dell’acceleratore di particelle costruito al CERN, l’LHC (Large Hadron Collider). Sappiamo quindi che, sebbene le ricerche scientifiche portate avanti in questo laboratorio siano le più disparate, quella che sicuramente ha colto maggiormente l’interesse dei media e un po’ di tutti noi è la ricerca del Bosone di Higgs, anche soprannominato dalla stampa, la Particella di Dio.

Nella visione della fisica descritta dal Modello Standard, tutte le interazioni che osserviamo possono essere descritte da quattro forze fondamentali: la forza nucleare forte, la forza nucleare debole, la forza elettromagnetica e la forza gravitazionale. Ciascuna di queste forze descrive le interazioni tra le particelle elementari del nostro Universo, i quark e i leptoni. I quark sono le particelle che, per esempio, compongono i protoni e i neutroni, e quindi sono i mattoni del nucleo atomico. I leptoni sono invece particelle come gli elettroni, i muoni o i neutrini. Ciascuna di queste forze è trasportata da una particella molto particolare, detta “bosone mediatore“, che viene scambiata tra una particella e l’altra mentre la forza agisce.

La forza forte agisce tra i quark, tenendoli uniti all’interno del nucleo. Il bosone mediatore che trasporta la forza forte è il gluone, il cui nome deriva da “glue”, colla, a indicare quanto forte è l’attrazione che causa. La forza elettromagnetica agisce tra tutte le particelle dotate di carica elettrica, e il bosone che la trasporta è il fotone. La forza gravitazionale è di gran lunga la più debole e quindi la meno compresa, almeno da un punto di vista quantistico. Il bosone mediatore è chiamato gravitone, ma non è ancora stato osservato. La forza debole invece, è la forza responsabile del decadimento radioattivo beta, per esempio, ovvero del decadimento di un neutrone in un protone. Il bosone che trasporta questa forza è chiamato W nella sua forma carica (W^+ o W^-) e Z nella sua forma neutra (Z0). Questi bosoni, teorizzati da Glashow, Salam e Weinberg, e osservati dal gruppo condotto da Carlo Rubbia, hanno una particolare caratteristica rispetto ai bosoni che mediano le altre forze: hanno una massa. Infatti sia i fotoni che i gluoni che i gravitoni sono completamente privi di massa. Al contrario i bosoni W hanno una massa di circa 80 Gev/c^2 mentre gli Z hanno una massa di 91 GeV/c^2. (La massa delle particelle viene misurata secondo la famosa relazione E = mc^2, dove l’energia è spesso espressa in elettronvolt). La ragione per cui questi bosoni hanno massa è da ricercarsi nel così detto “meccanismo di Higgs”, che ipotizza l’esistenza di una particella scalare (un particolare tipo di bosone) con cui le particelle interagiscono, acquisendo una massa. Il bosone di Higgs, quindi, responsabile della massa dei bosoni Z e W (e per estensione di tutte le altre particelle) è la chiave di volta del Modello Standard.

La sua ricerca è cominciata molto tempo fa. Già nel lontano anno 2000 la collaborazione di Aleph, uno degli esperimenti del LEP, l’acceleratore antecendente all’LHC, ha dichiarato di aver osservato una particella con una massa di circa 115 GeV/c^2. In quel momento la statistica, ovvero il numero di eventi osservati, non era sufficiente per poter dichiarare una scoperta. Inoltre, il LEP era nella fase finale della sua vita e tutti erano già molto orientati verso la costruzione dell’LHC. Queste dichiarazioni di Aleph, quindi, sono rimaste a metà tra possibile scoperta e grande errore. Per quasi 10 anni, quindi, l’attenzione si è spostata dal CERN, non attivo, agli esperimenti americani, in particolare quelli dell’acceleratore Tevatron, vicino a Chicago. Tutti i gruppi del Tevatron hanno cercato di osservare il Bosone di Higgs, ma senza successo. Da un lato l’energia delle particelle che vengono collise al Tevatron è troppo bassa per poter generare un bosone di Higgs molto massivo. D’altro canto un bosone di Higgs leggero è molto difficile da rivelare. Il modo più comune per creare un bosone di Higgs con masse nel range da 100 a 200 GeV/c^2 è la “fusione di gluoni”:

come vediamo nell’immagine, due gluoni (le molle rosse) si fondono assieme per generare un Higgs (la linea tratteggiata blu). Questo Higgs può poi essere rivelato tramite il sue decadimento in altre particelle “standard” come leptoni o fotoni. Il problema, qui è che quando si fanno questi esperimenti scontrando particelle, si crea una marea di particelle contemporaneamente, tutte che se ne vanno, decadono e lasciano un segnale nel nostro rivelatore. Bisogna quindi sviluppare delle analisi molto complesse per essere capaci di identificare e separare le “firme” di ciascuna di queste particelle. Il decadimento di un bosone di Higgs in una coppia di fotoni o di leptoni è un evento raro, ma molto simile ad altri eventi molto molto più comuni. Bisogna quindi cercare di separare questo evento da tutti gli altri simili ma meno interessanti, chiamati “background”, rumore di fondo.

Ebbene, un team dell’esperimento ATLAS, dell’LHC, guidato dalla stessa ricercatrice che ha rivendicato l’osservazione dell’Higgs all’esperimento Aleph 10 anni fa, sostiene di aver osservato nei dati dell’LHC del 2010 e 2011 un eccesso di eventi di questo tipo (il decadimento dell’Higgs in due fotoni) esattamente alla stessa energia di 10 anni fa: 115 GeV/c^2.

Questa nuova rivendicazione, è un “rumor” che è uscito dalla comunità scientifica senza il diritto di farlo, tramite il commento ad un Blog che segue le scoperte scientifiche giorno per giorno. Ricordiamo quindi che prima di essere una vera scoperta, questo lavoro deve essere giudicato dagli altri membri della collaborazione di ATLAS, che devono approvarlo. Dopodiché il lavoro è pronto per essere sottoposto a una rivista scientifica, che lo valuterà con il sistema di Peer Review e deciderà se è pronto per la pubblicazione.

Al momento quindi, ricordiamolo, questo lavoro è ancora a livello embrionale, e non avrebbe dovuto essere reso pubblico. È però successo, e quindi, a questo punto cerchiamo di commentarlo. Non essendo parte della collaborazione di ATLAS non ho accesso alla nota completa, ma basandomi sulle informazioni rilasciate e sulle discussioni informali con amici che lavorano su ATLAS posso darvi la mia (modesta) opinione. Dubito che questa particella sia l’Higgs. Lo dubito perché il numero di collisioni avvenute all’LHC è ancora basso, e quindi non permette ancora di essere competitivi con il Tevatron, nel range di energia comune. Quando si fa un’analisi di questo genere, bisogna applicare una tecnica chiamata “blinding strategy” ovvero la tecnica a doppio cieco. Infatti, se io mi aspetto di trovare una particella a 115 GeV e devo sviluppare la mia analisi per trovarla, posso introdurre un “pregiudizio” (in termini tecnici si usa il termine inglese “bias”), con il quale modificherò la mia analisi per vedere quello che voglio vedere. Per evitare questo problema bisogna introdurre la tecnica doppio cieco, per esempio introducendo un fattore di “penalità” che tiene conto della probabilità che la particella abbia una massa diversa da quella che vorrei vedere io. Questa analisi, a prima vista, sembra non avere questa protezione. Osservando questo lavoro sorgono anche altri dubbi. Perché il Tevatron non ha visto questo eccesso, se è così chiaro come si sostiene? Si può pensare che questo segnale sia generato da una particella molto massiva, diversa da qualsiasi altra particella del modello standard, una particella supersimmetrica per esempio, che il Tevatron non era in grado di generare a causa della più bassa energia delle collisioni. Rimane però una spiegazione un po’ campata in aria, perché il segnale che il gruppo di ATLAS sostiene di aver visto è veramente imponente, ed è poco probabile che nessuno lo abbia intravisto in precedenza.

Queste, ovviamente, sono solo le mie opinioni personali, basate su una conoscenza superficiale di un lavoro ancora non pubblico (e che, a mio avviso, non vedrà mai la luce), ma sono condivise anche da un altro fisico in questo blog.

È stata però una buona occasione per spiegarvi come funziona un’analisi in fisica delle particelle! :-)

51 Commenti »

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  • # 1
    Fabio Bonomo
     scrive: 

    Brava Eleonora ottimo pezzo! Sarebbe sicuramente una scoperta senza precedenti, ma anche io come te sono dubbioso… Inoltre ho appena letto a questo link

    http://www.infn.it/lhcitalia/index.php?option=com_content&view=category&layout=blog&id=8&Itemid=31

    che la notizia pare essere stata smentita proprio dalla responsabile del progetto ATLAS… peccato quindi!

    La ricerca continua…

  • # 2
    quelarion
     scrive: 

    gran bel post!!!
    E applausi per il diagramma di Feynman ;)

  • # 3
    Davide
     scrive: 

    Sempre interessanti le notizie provenienti da Ginevra.
    Grazie Eleonora.

  • # 4
    aeternal
     scrive: 

    Davvero molto interessante, mi mancavano un po’ questi articoli :)

    PS: se posso consigliarvi qualcosa, quando avrete tempo potrebbe essere un’idea quella di integrare LaTex nel Blog (già visto diverse volte, quindi non credo sia eccessivamente difficile). Così facendo si potrebbero evitare scritture del tipo W^+ e scrivere direttamente “W alla +”. Trovo rendano il tutto più “graficamente” leggibile, nonchè valorizzano la natura scientifica dell’articolo. Dopotutto, LaTex è LaTex.

  • # 5
    nataku
     scrive: 

    c’è chi è fermamente convinto che nn esista affatto tale bosone.
    ad esempio un fisico poco visto Massimo Corbucci.
    io nn sono fisico, nn sono niente, pero mi piace leggere queste cose; finora molte ipotesi di energie plausibili sono state sbagliate, sarà che nn esiste davvero e che si stanno sprecando soldi inutilmente?
    effettivamente(ai miei occhi) quello che dice per esempio corbucci, nn fa una piega, è talmente lampante da risultare ridicolo all’establishment scientifico (forse xche poi sarebbero tutti da deridere per le loro teorie)
    mi piacerebbe vedere come va a finire con lhc, ma con sti tempi va a finire che muoio di vecchiaia prima io :(

  • # 6
    Filippo
     scrive: 

    E’ sempre molto stimolante leggere articoli come questo. Complimenti ad Eleonora da parte mia.

    Solamente una cosa mi sfugge (ovviamente parlo da assoluto ignorante in materia, quindi mi perdonerete la probabile stupidità della domanda).

    Leggendo l’articolo mi pare di capire che ad oggi non vi siano evidenze sperimentali sull’esistenza del Bosone di Higgs. Nell’articolo però leggo anche che “il modo più comune per creare un Bosone di Higgs (omissis) è la fusione di gluoni”. Cioè, non siamo sicuri dell’esistenza di una particella, ma conosciamo un modo per generarla? Sicuramente Eleonora saprà chiarirmi questo apparente paradosso!

    Ciao
    Filippo

  • # 7
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    Ottimo articolo, semplice e chiaro, complimenti :-)
    PS: Mi accodo alla richiesta di aeternal al commento #4 per l’integrazione di LaTex nel blog, esistono già diversi plugin per WordPress che si possono utilizzare :-)

  • # 8
    Flare
     scrive: 

    Se funzionassero i tag html sub e sup almeno per il subscript e superscript… W+

  • # 9
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Filippo: non è un paradosso. Vero è che il bosone di Higgs è stato soltanto teorizzato finora, ma in ogni caso, reale o meno che sia, si tratta di una particella che, sulla carta, presenta determinate caratteristiche.

    In base a esse è possibile fare delle speculazioni e magari trovare qualche sistema per verificare se la particella esista o veramente.

    Nel caso citato, a quanto pare dovrebbe essere sufficiente fondere due gluoni per generarla, e per poi vedere, in base ai dati raccolti, se il modello risulta finalmente verificato.

  • # 10
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    @Filippo
    È come seguire un percorso forzato tra le varie teorie. Il modello standard predice alcune caratteristiche, altri modelli ne aggiungono altre, o le modificano, e in base a queste caratteristiche possiamo definire una serie di possibili comportamenti. In particolare un Higgs di quella massa può essere formato come fusione di gluoni, e ha vari modi di decadimento, tra cui in due fotoni…in base ai modelli si cercano evidenze sperimentali, ma alla fine potrebbe anche non esistere per niente, come accennato nei commenti precedenti…

  • # 11
    Filippo
     scrive: 

    Grazie per le delucidazioni, ora mi è più chiaro.

    Rileggendo l’articolo, ho notato anche che il Gravitone non è ancora stato sperimentalmente individuato.

    Mi è tornato quindi in mente un articolo che avevo letto e che proporrebbe la negazione della gravità come forza fondamentale. Riporto qui il link se a qualcuno può interessare dargli un’occhiata.

    http://arstechnica.com/science/news/2011/04/is-gravity-a-result-of-thermodynamics.ars

    Ciao
    Filippo

  • # 12
    Jena Plisskin
     scrive: 

    Affascinante. Grazie per l’articolo, mi ha chiarito un poco le mille chiacchiere in rete sulla scoperta.

  • # 13
    Sisko212
     scrive: 

    @Nataku:
    Salve, ti stai riferendo al dott. Corbucci, che (sembra) essere laureato in medicina, con l’hobby della fisica, che và in giro a dire che il bosone di Higgs non esisterebbe, ma al suo posto esisterebbe una cosa che chiama “vuoto quantomeccanico” e le cui leggi che lo governano sono di origine “intelligente” “psichica” ???
    Ma per cortesia… cerchiamo di restare con i piedi per terra e non tornando al tempo del medioevo, in cui bastava scrivere una qualsiasi cosa dal sapore magico per avere schiere di seguagi… se poi avrà ragione il dott. Corbucci, stia sicuro, presto o tardi la verità (sperimentale) salterà fuori. Nel mondo della scienza reale è sempre stato così, magari con grandi errori e tempi lunghi, spesso anche piu lunghi della vita di una persona, ma è sempre venuta a galla sempre e solo con il metodo sperimentale.

  • # 14
    Alessandro
     scrive: 

    Interessante, ma potrei fare una domanda se mi rispondi in modo elementare?

    1) le particelle si rappresentano sempre come palline. Ma sono dell’idea che sono piu’ filamenti, aggrovigliati se con tanta massa e spirali se piccoli e leggeri, a seconda del diametro delle spire potrebbero le caratteristiche differenti.

    che ne pensi?

    2) Gravita’ e forze varie.
    Quando leggo queste cose, penso che due particelle a distanza sono come due medium che parlano con la mente.
    Una particella sulla luna che ne sa che deve essere vicina a quella della terra, del sole e del centro della galassia?
    Chi lo dice ad una particella di acqua che deve andare verso la terra?

    quindi non e’ piu’ probabile che ogni particella ha dei filamenti lunghissimi, leggerissimi rispetto al resto, e avvicinandosi con altre particelle, i filamenti si allungano sempre piu’.

    quindi la terra ha questa rete di filamenti che catturano tutto quello che passa a distanza, questa spirale e’ come un arpione che girando in un unico senso porta a se tutto (con la gravita’)

    altri filamenti piu’ forti ma piccoli, arpionano le particelle vicine e fanno le forze forti, ecc.

    Il magnetismo + e -, penso sia sempre la rotazione di certe particelle che a seconda di come girano, attraggono o respingono (basta pensare a delle molle)

    Questo spiegherebbe la materia oscura, penso che lo spazio vuoto non e’ vuoto ma tutto e’ come una ragnatela.

    E’ un po’ complicato spiegare quello che penso.

    Ma penso che per la materia piccola si immaginano solo i macro fenomeni ed i risultati di certe interazioni.

    Ma la vera essenza e’ completamente differente.

    Prima del big bang c’era un unico componente che si espanso in un groviglio, come un pop corn.

    Mi viene difficile pensare a come pero’ tutto sia cosi’ ordinato e tutto rispetti certe leggi.

    Ma comunque tutto e’ differente da quello e’ in realta’.

    come osservare un satellite dall’ombra del pianeta. si vede un cerchio nero ma null’altro.

  • # 15
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    Alessandro,

    purtroppo, la fisica è più complicata di così. O più semplice, a seconda dei punti di vista. Come diceva Feynman, non c’è modo, proprio non esiste un sistema, per capire la fisica e descrivere la natura senza l’uso della matematica. Tutto quello che dici tu va formulato matematicamente per poter essere applicato alla fisica, se no non è nulla. Così, anche la particella, puntino, onda o stringa che sia visualizzata tra di noi, non è nulla se non una descrizione matematica. In teoria dei campi, che se vuoi è l’estensione della meccanica quantistica, ogni particella, come ogni iterazione, è un campo. Questo può in un certo senso rispondere alle sensazioni che provi sia nella descrizione della particella, sia nelle loro interazioni, quello che cerchi di dire nel secondo punto. Questo con la materia oscura non c’entra nulla, perché la materia oscura non è solo qualcosa che non vediamo, ma è qualcosa che sappiamo misurare e di cui conosciamo molte proprietà, per cui non è che si possono prendere cadidati a caso per descriverla. Per farsi un’idea delle teorie fisiche e della descrizione che la fisica dà dell’Universo è molto utile leggere descrizioni divulgative e pensarci su, ma per sviluppare spiegazioni ai fenomeni non vi è altro modo che applicare la matematica….

  • # 16
    Giacomo
     scrive: 

    ma quindi se l’esistenza di questo bosone fosse dimostrata incontrovertibilmente e scientificamente, gli scienziati dovrebbero ammettere che Dio esiste incontrovertibilmente e scientificamente? :D

  • # 17
    Sisko
     scrive: 

    Ragazzi… lo dico sopratutto per me…
    A mio avviso, la buona dottoressa Presani, con il moltissimo garbo e umiltà che la contraddistingue, ci stà semplicemente dicendo di non “sparare fregnacce” lette su focus o su qualche sito internet, di ripassarci un pò di matematica (almeno quella delle superiori) e poi eventualmente di formulare domande un pò più basate sugli esperimenti in corso nel mondo della fisica, o sulle scoperte fatte che non sulla pseudo-scienza.

  • # 18
    nataku
     scrive: 

    Sisko212
    dove si vede se uno ha veramente o no una laurea? xche ho trovato almeno 2-3 siti che dicono che la ha la laurea in fisica.
    poi un altra cosa, tutta la verita che potra saltare fuori dopo che sono morto, è una verita inutile :) per ovvi motivi.
    quindi rimani coi piedi per terra tu prima di dire una cosa cosi…

    se poi dopo diversi esperimenti nn salta fuori niente, qualcosa da rivedere c’è, insistere è per gli “spendaccioni”

    cmq gradirei un commento tecnico da un fisico nucleare, che nn un parere personale da un nickname random. (commento che smentisca con prove cio che dice corbucci, altrimenti, come lui puo inventarsi le cose, possono farlo anche mille fisici contro di lui)

  • # 19
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    Non ho mai sentito nominare questo Corbucci, a dire il vero, ma dalle ricerche che ho fatto su internet (molto approssimative ammetto) le sue teorie sembrano abbastanza fantascientifiche e sembra non aver capito la ragione del meccanismo di Higgs…. Quello che mi insospettisce è che non ho trovato un singolo paper pubblicato su una rivista con peer review di questo autore, e questo in ambito scientifico è generalmente sufficiente per cassare le sue teorie….

  • # 20
    Er Metico
     scrive: 

    Ringrazio Eleonora per l’articolo molto interessante e tengo incrociate le dita per la spedizione del “pacco” di stasera! :)
    Appuntamento davanti a NASA HD Stream alle 21:47!

  • # 21
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    Il “pacco”:) parte il 29… ancora un paio di giorni di tempo!
    Ci sarà il webcast live anche dal cern all’indirizzo:
    http://webcast.cern.ch/

    Potrete fare anche domande via twitter (forse parteciperò alle risposte) indirizzandole @cern

  • # 22
    Er Metico
     scrive: 

    Chissà perchè pensavo che partisse stasera… Chiedo scusa, altri due giorni di dita incociate! Grazie per il link alternativo!

  • # 23
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Sisko: sono della tua stessa opinione. Penso che per una persona che lavori nel campo certe affermazioni siano un pugno nello stomaco (magari si starà chiedendo: “anni di studio buttati via; avrei potuto sparare le stesse cose senza tanti sacrifici e godermi di più la vita”. :D).

    La fuffa si nota subito se davanti alla richiesta di formulare un modello alternativo si assiste a un ritirata, al silenzio.

    Non metto in dubbio che il pensiero sia importante, e penso che gli scienziati di qualunque epoca abbiano speso parecchio tempo a meditare.

    Ma alla fine Maxwell ha tirato fuori quelle splendide equazioni. Non ha lasciato ai posteri “secondo me i campi elettrici e quelli magnetici funzionano così e cosà”… ;)

  • # 24
    Il viandante
     scrive: 

    Ero di passaggio…

    Solo un link:

    cliccare qui…

    ad ognuno la propria verità…

    saluti

    da

    Il Viandante

  • # 25
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    @viandante: prima o poi mi convincerò anch’io ad aprire un sito come quello… chissà quanti soldi potrei farci e quante migliaia di visite al giorno potrei racimolare… sicuramente almeno 10 volte di più del mio sito tecnico dove scrivo guide e tutorial preparati meticolosamente e con precisione quasi scientifica…

  • # 26
    Pleg
     scrive: 

    La fuffa vende alla grande sin dal tempo dei babilonesi, non c’e’ da stupirsi di niente :D

  • # 27
    TwoMinds
     scrive: 

    Il mio commento è off-topic. D’altronde c’è nulla da dire on-topic se non “Bravà!”. Se qualcuno avesse mai dei dubbi sulla preparazione di Eleonora, googli un poco o usi strumenti più specifici come i database di articoli http://inspirebeta.net/search?ln=it&p=find+a+eleonora+presani&action_search=Cerca . Inoltre vorrei sottolineare che Eleonora fa un lavoro molto “sporco” e che non tutti hanno la voglia o il tempo da fare: divulgazione. E’ molto molto molto impegnativo tradurre un’elegante e sintetica quanto ermetica espressione matematica in qualcosa di chiaro e comprensibile ai non adetti.

  • # 28
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    Quest’uomo è un genio:
    http://www.phdcomics.com/comics.php?f=1430

  • # 29
    alex
     scrive: 

    Articolo stimolante come sempre, trovo pero’ (non essendo io un fisico) abbstanza difficile conciliare concettualmente il discorso di gravita’ come forza mediata da una particella con la (perdonatemi il termine) “natura” einsteniana della gravita’, secondo cui essa e’in definitiva non una forza ma un distorsione spaziale tra due masse, possiamo dire, una mera istanza geometrica?
    Quindi, come si puo’ far combaciare il punto di vista particellare con il punto di vista “geometrico”? E’forse possibile che la dualita’ onda-particella sia solo il modo rappresentazionale migliore con cui possiamo indagare il mondo delle forze e dell infinitamente piccolo, ma che la reale natura del microcosmo abbia “natura” ancora tutta diversa dal nostro conosciuto? Davvero vorrei capire. Grazie.

  • # 30
    Antonio Barba (TheKaneB)
     scrive: 

    @alex: il problema è che gli stessi termini di “onda”, “particella”, “spazio”, ecc…, sono immagini metaforiche di quello che i fisici studiano realmente: formule matematiche.

    L’unico modo per capirci qualcosa è studiare pesantemente la matematica e imparare a parlare la lingua della fisica.

    Altrimenti l’unica cosa che possiamo fare è accontentarci delle metafore.

  • # 31
    alex
     scrive: 

    @Antonio Barba (TheKaneB) ehmm non lo so, nutro dei dubbi, credo che aldila’ del formalismo matematico, il risultato debba essere oggettivabile nella sfera dell’osservabile, del sensoriale, cioe’ credo che il dualismo onda-particella non sia da prendere come istanza metaforica ma come un vero e proprio limite (anche pur concettuale) della nostra attuale capacita’ di cognizione della natura del reale. Comunque ti ringrazio per la risposta.

  • # 32
    Pleg
     scrive: 

    Secondo me il limite concettuale e’ pensare che tuto debba essere nella sfera dell’osservabile e del sensoriale. Perche’ dovrebbe? Perche’ non dovrebbero esistere cose che non possiamo osservare direttamente con i nostri occhi, o che e’ impossibile capire “intuitivamente”? Perfino un sacco di fenomeni di meccanica newtoniana non sono intuitivi.

  • # 33
    alex
     scrive: 

    @Pleg, certo la natura ultima delle cose potrebbe benissimo essere, a mio avviso, al di la’ della capacita’ umana di comprensione (ammesso che possa esistere un limite allo sviluppo di tale capacita’), io chiedevo altro: chiedevo se il dualismo onda-particella fosse riconosciuto come una forzatura concettuale di comodo, seppur inevitabilmente necessaria per poter indagare/progredire nella ricerca della reale natura della materia.
    Sarebbe quindi chiaro come, parlando di gravita’, non si possa logicamente accettare per definitivo che essa sia contemporaneamente una forza mediata da una particella ed un effetto distorsivo spazio-temporale al limite concepibile geometricamente. La natura della materia-energia/spazio-tempo deve quindi avere aspetto ultimo che ancora non ci e’ stata “rivelata”.
    Scusate la digressione dal topic.

  • # 34
    Lorenzo
     scrive: 

    OT. Commento sulla digressione gravitazionale. In effetti, la derivazione di Einstein dice che il campo gravitazionale coincide con la geometria dello spaziotempo. Spaziotempo piatto= no gravità (ma anche che è vuoto). Però la gravità è una forza relativamente debole, e lo spaziotempo in cui viviamo oggi è localmente abbastanza piatto, la materia lo piega poco (a meno di andare vicino ad un oggetto compatto come una stella di neutroni o di un buco nero). La cosa curiosa è che quando vado a vedere la teoria di Einstein applicata al caso di uno spaziotempo quasi piatto, solo con qualche piccola perturbazione dovuta alla materia (si chiama limite di campo debole) si scopre che “è come se” la forza di gravità sia mediata da una particella di massa zero (e spin due, per la precisione), che gioca lo stesso ruolo del fotone per l’interazione elettromagnetica (ma con proprietà diverse, la gravità è solo attrattiva!). Questo per spiegare il possibile punto di vista particellare sulla gravitazione. Nulla di oscuro. E’ sempre la gravitazione di Einstein, solo vista in un certo regime. Che poi queste “particelle” obbediscano anche alle regole della meccanica quantistica è un altro paio di maniche (un problema ancora aperto, la quantum gravity).

  • # 35
    Lorenzo
     scrive: 

    Apparentemente il segnale è già sparito… Niente Higgs (nel canale considerato), al momento.

    Qui viene riportato un pettegolezzo secondo cui l’anomalia registrata stia sparendo, via via che l’analisi dati procede.

    Link (in inglese)
    http://resonaances.blogspot.com/2011/04/atlas-shrugged.html

    Rumors di rumors, tanto per tenere occupata la gente. Però almeno c’è movimento, tanto per cambiare.

  • # 36
    Lorenzo
     scrive: 

    @ Il viandante (se torna e non è viandato per sempre). Una domanda. Quel sito vuole essere provocatorio? Non vedo calcoli a supporto delle affermazioni. Dove posso trovarli?

  • # 37
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    Lorenzo,
    grazie per i commenti sulla gravitazione! Mi inchino alla spiegazione chiarissima!
    Lascia perdere i link sulle verità assolute, quelle le lasciamo a chi ha più fede.

    Per quanto riguarda l’argomento del post, è veramente solo un pettegolezzo: la collaborazione di Atlas è molto incavolata con chi ha lasciato uscire questa notizia-non notizia, soprattutto visto che ora devono rilasciare una spiegazione ufficiale prima che lo faccia CMS….
    In ogni caso credo sia interessante, per chi non è dentro la vita del fisico, sapere come funzionano le dinamiche di una ricerca o, magari, di una scoperta….!!!

  • # 38
    Alex
     scrive: 

    Grazie Lorenzo mi hai chiarito il livello di fondatezza dei miei dubbi. Scusate gli OT ma sono totalmente a digiuno di fisica ed ho colto l’occasione per chiedere lumi. Saluti.

  • # 39
    Lorenzo
     scrive: 

    @Eleonora

    Crocifissioni in sala mensa, stile fantozzi, allora!

    Una cosa che è bello che si veda dall’esterno (meno dall’interno) è il tipo di fermento che c’è, l’attesa, come i bimbi la mattina di Natale.

    Speriamo di non trovare carbone!

    @Alex, chiedere lumi è sempre una cosa buona.

  • # 40
    nataku
     scrive: 

    intervengo ancora visto che cmq ci sono persone preparate che potrebbero ripondermi.
    dunque: se a questa energia niente, si tenta alla prossima; supponiamo niente neanche li, cosa facciamo un escalation di energie per giustificare la sua non presenza?
    insomma l’idea ufficiale quando intende fermarsi e magari dire: ok nn c’è, higgs si sbaglia
    ovvero: higgs ha dato un range di energie plausibili?

    (o si stanno spendendo soldi inutilmente aumentando sempre di piu e scoprendo sempre di meno?.
    io seguo sto sito qua: http://www.infn.it/lhcitalia/ e nn esce mai niente di “arrapante” tranne ultimamente che hanno dimostrato di avercelo piu lungo di altri laboratori; quindi o sono io che sono frigido o effettivamente nn sta uscendo niente…)

  • # 41
    Lorenzo
     scrive: 

    Do il mio piccolo contributo da vile teorico. Non è solo una questione di energia, ma di tipo di fenomeni che vuoi vedere e dalla loro abbondanza relativa. Il fattore tempo necessario ad accumulare dati è importante. L’energia verrà comunque aumentata: LHC non è ancora alla massima energia per cui è stato pensato. Stanno cercando, credo, di avere ad ogni energia esplorata la quantità e qualità di dati migliori possibili, anche per capire bene come la macchina funzioni realmente. Il fatto che ancora non sia venuto fuori niente sul lato higgs non significa nulla, anche perchè, da quanto (poco) ne capisco, già molto è stato eplorato da Tevatron in regimi energetici non troppo distanti. Higgs di persona non ha dato energie, perchè lui ha inventato il meccanismo, non l’implementazione nel modello standard. Purtroppo uno dei problemi principali (teorici) del modello standard è proprio la massa dell’Higgs, che non è sotto controllo, ma è un parametro libero della teoria. Al momento, dai risultati sperimentali che abbiamo, ci sono valori esclusi per via indiretta, ma non esiste una vera predizione, da quanto ne capisco.
    Comunque, ipotizzando che LHC non trovi niente, non credo che sia fisicamente possibile costruire una macchina più grossa e potente, e non credo esistano progetti in questo senso. Bisogna cambiare strategia in modo radicale, in quel caso, anche dal punto di vista della
    costruzione teorica (dovremo capire prima cosa andare a guardare, molto molto prima di porci il problema del come). [Paradossalmente, questo scenario sarebbe il migliore dal punto di vista teorico, perchè significherebbe che la nostra comprensione della teoria elettrodebole è incompleta, ed in un modo particolarmente subdolo che a quel punto nasconderebbe qualcosa di veramente figo.] L’altra opzione è usare i raggi cosmici, che arrivano gratis, ma da cui estrarre segnali è molto complicato dato che non conosciamo le condizioni di partenza e che non sono ottimizzati per i fenomeni che vuoi vedere.
    In ogni caso, la fisica è così, è dura tirar fuori un risultato, soprattutto se la natura non aiuta. Non è come un’impresa ingegneristica, dove fai il progetto, sai da dove parti, sai dove arrivi e si tratta “solo” di metterci le cose nel mezzo, per costruire il ponte (mi scuso con gli ingegneri per la visione semplicistica). Qui i fisici credono di sapere da dove partono, hanno delle procedure e degli strumenti, ma decisamente non sanno dove arriveranno, o se arriveranno. La ricerca è così. Sarebbe figo avere una scoperta di quelle da lucciconi agli occhi ogni due o tre mesi, ma non funziona così. Bisogna attendere anni, anche perchè l’analisi dati non è esattamente come quella per le oscillazioni del pendolo che si fa a scuola.
    Sullo spreco di soldi. Capire la natura non è mai uno spreco, secondo me. Salta sempre fuori qualcosa di nuovo, di importante. Poi, le ricadute tecnologiche di quel tipo di fisica (presa ed analisi dati, sviluppo di reti, superconduttori, magneti ecc ecc) valgono da sole lo sforzo, anche se oggi non lo capiamo appieno. Capisco però la domanda. Per approfondire, ti segnalo questo post
    http://www.borborigmi.org/2008/09/23/quanto-accidenti-e-costato-lhc/
    di un blog di un fisico del cern. Io sono del parere che potremmo spendere meno, come genere umano, in guerre et similia, e più in giocattoli come acceleratori e quant’altro (anche la ricerca sulle fonti d’energia è importante), ma è un’opinione (di parte).
    Secondo me dobbiamo tutti prenderci una o più camomille, e procurarci una buona scorta di libri da leggere, perchè ci sarà da aspettare. Ovviamente, spero di essere smentito!

  • # 42
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    @nataku

    In fisica bisogna avere pazienza. Le scoperte da nobel non si fanno grazie al colpo di genio o alla mela che ti cade in testa, ma c’è dietro duro lavoro di migliaia di persone e tanta tanta pazienza.
    Il problema principale per cui l’LHC non può ancora vedere l ‘Higgs, è la statistica: bisogna aspettare almeno un anno per avere una quantità di dati sufficienti per farci un’analisi che dia fuori un risultato. Se poi il risultato sarà che non c’è Higgs, nessuno si strapperà i capelli: di sicuro ci sarà qualche altra cosa da capire e da scoprire. Quello che abbiamo visto finora, c’è, e alcune di queste cose necessitano ancora di una spiegazione. L’Higgs è una possibile spiegazione, di certo non definitiva e ultima, ma non è l’unica. Prevedo che nei prossimi due anni ne vedremo delle belle.

    Per quanto riguarda l’INFN, rimane uno delle istituzioni italiane di maggior successo e con la maggior produttività scientifica. Al Cern tantissimi sono assunti dall’INFN, tutti gli italiani coinvolti nella fisica delle particelle ci hanno lavorato, e hanno una produzione scientifica veramente elevata. Il tutto con tagli ai fondi incredibili, a livello da terzo mondo e anzi anche peggio. Io, personalmente, non so chi glielo fa fare ai tanti ricercatori italiani a rimanere in italia, sottopagati, senza mezzi a disposizione, e trattati spesso a pesci in faccia…

  • # 43
    nataku
     scrive: 

    per il problema massa dell’higgs, concettualmente è difficile da immaginare, si insomma, una particella con massa dovrebbe creare la massa? allora hanno inventato il campo di higgs da dove attingere e da dove nasce sto bosone che media, ma nn riporta cmq concettualmente: una particella con massa, attinge massa, per conferire massa ad altre? (il campo di higgs ha anche senso volendo, ma il bosone con massa mica tanto; ammenoche nn ammettiamo che dal campo il bosone attinge la sua massa+quella della particella da creare, e una volta creata questa il bosone rimane li come uno scemo, torna indietro riattinge massa in surplus ecc….ma a sto punto sto bosone dovrebbe essere decisamente grande ed osservabile…soprattutto in fase di mediazione
    magari qui entra in gioco il fatto che avviene troppo velocemente, ma abbiamo gia un tempo base dove nn si puoscendere, ora ditemi (nn lo so effettivamente) quanto siamo lontani dal poter misurare quel tempo li? oppure riusciamo? in tal caso decade questa possibilita…

    eleonora, io se dopo molte prove, nn esce niente, oltre alla statistica e al capire/scoprire, mi viene in mente che una teoria possa essere “sbagliata” e occorre un impostazione mentale nuova, che si traduce anche a livello sperimentale.

    esempio: cubo di rubik faccio 20 mosse per arrivare a 5 faccie complete, poi mi pianto.
    allora torno indietro di una mossa e ne faccio una diversa, e niente (pero penso “erroneamente” che le 19 mosse antecedenti siano corrette, xche 5 faccie le ho completate bene….)
    nessuno ha pensato che anche se 5 faccie sono giuste, il procedimento si presenta sbagliato dal principio e nn porta risultati, anche modificando in mille modi le ultime mosse? (ci sono molti giochi d’intelligenza che hanno una sola soluzione e mille che ci si avvicinano di tantissimo ma sono sbagliate…)

    mettere sempre piu carne al fuoco, è veramente una cosa positiva?
    introdurre concetti nuovi a sostegno di concetti vecchi eventualmente fallaci porta necessariamente a conclusioni giuste? nn penso…(magari si eh…)
    newton pensava di aver risolto tutto, ma poi einstein ha cambiato ragionamento ed è uscita robba nuova…

    insomma quello che voglio dire, il modello standard prevede; ma se lui stesso fosse sbagliato e, ce ne stiamo rendendo conto ora(ma forse no…) che sembra mancare una sola mossa per dirlo concluso, è giusto intellettualmente nn riconoscere un eventuale errore di fondo(da parte dell’establishment), viste le sempre maggiori smentite, e i sempre maggiori soldi spesi?

    PS: nn occorre neanche farlo il paragone con le guerre, quindi nn commento…

  • # 44
    Lorenzo
     scrive: 

    @nataku
    Se nel cubo di rubik completi 5 facce allora le completi tutte e sei… :P ma capisco l’idea.
    Se il modello standard fosse sbagliato, non prevederebbe. Invece prevede, ed alla grande. Il modello standard è incompleto, nel senso che ci sono vari settori che ti chiedono ulteriori spiegazioni. Il modo in cui viene generata la massa delle particelle non è quello che l’intuizione potrebbe suggerire, ossia un signore grasso, l’higgs, cede parte del suo grasso alle altre particelle. Non so come si potrebbe spiegare in termini elementari. Eleonora, soccorrici tu!
    Francamente non capisco lo spirito del tuo commento nataku. Abbiamo un modello con una ventina di parametri che spiega quasi tutto quello che succede nel sistema solare (aggiungiamoci la gravità). Questo modello è fenomenale, ma sappiamo che non è completo (e che sotto sotto potrebbe esserci una teoria unificata con molti meno parametri liberi). Servono altri pezzi per capire come l’universo, globalmente, vive. Dici che non ne vale la pena? Secondo me ne vale la pena.
    Poi, il progresso della conoscenza non è mai lineare. Non è come costruire una casa, o risolvere un cubo di rubik, purtroppo. Procede a salti, per tentativi, idee sbagliate danno i risultati giusti (atomo di Bohr), che ti suggeriscono delle cose, vai avanti sviluppando le idee e scopri che gli assunti di partenza erano sbagliati, e via così.
    Esattamente, a quale establishment ti riferisci? Smentite a che cosa? A comunicazioni interne non controllate lasciate trapelare con cattiva tempistica? I soldi che sono stati via via spesi nella ricerca ti hanno dato internet, il gps, un sacco di aggeggini elettronici che ti permettono di salvare una quantità di dati in uno spazio grande quanto un paio di sigarette (chiavette usb), adroterapia e fisica medica assortita. Che sia proprio tutto inutile? Meglio fermarsi? E di fronte alla domanda come funziona il mondo in cui viviamo, cosa facciamo? Non voglio essere polemico, voglio solo capire il tuo punto di vista. Io sono un sostenitore del punto di vista che il sapere (e lo scoprire cose nuove) apre nuove vie per fare le cose e cambiare le nostre vite, ma capisco che qualcuno possa sollevare un conflitto di interessi.

  • # 45
    nataku
     scrive: 

    nn voglio arrivare da nessuna parte, se nn a capire dove voglio arrivare…
    mai detto che gli sbagli che poi si sono rivelati utili siano stati inutili, dico che forse occorre piu onesta intellettuale (e nn monetaria, o di interessi) per andare avanti ora, che le cose sono decisamente piu complicate.
    il modello sara fenomenale ma è incompleto, quindi nn è fenomenale, è potenzialmente fenomenale.
    potenzialmente fenomenale significa anche potenzialmente errato fino a sua completa dimostrazione; ed è qui che sta il mio discorso.
    è qui che secondo me l’establishment fisico cozza brutalmente, il fatto che sia potenzialmente giusto nn implica l’opposto, e quasi tutti hanno abbandonato questa idea (sbugiardando pesantemente idee diverse dalle loro, senza nememno verificarle)
    e qui torniamo (visto che rilanci l’atomo di bohr) a corbucci.
    bohr secondo il suo modello prevede 126 elementi ma ne esistono 112 e nessuno ne ha mai creato uno oltre 112, e la spiegazione nessuna la trova nessuno la cerca ma effettivamente un uomo la ha data, corbucci.
    mi rendo conto che riscrivere tutti i libri di chimica e fisica sia una cosa economicamente nn vantaggiosa, e mi rendo conto che probabilmente salterebbero molte cattedre e almeno un nobel (atomo 114) ma… se vogliamo andare avanti, tocca essere un po piu onesti.
    ora, prima di venirmi a dire qualcosa su corbucci appassionato (tra l’altro la laurea ce la ha in fisica), scrivigli visto che sei fisico e fatti inviare i suoi calcoli sui riempimenti atomici e rifalli, poi se trovi errori se ne riparla, nn dirmi niente prima, xche nn ha fondamenta per essere detto (trovami l’errore scrivilo qui io lo verifico con altri 1000 fisici onesti e senza interessi che trovo in rete e poi vediamo)
    io nn posso farlo xche nn sono fisico e nn so un caiser di matematica, ma se nessuno prende sul serio una persona, e contemporaneamente nn la smentisce con dati alla mano, mi vengono in mente 2 cose:
    1) quella persona è in mala fede
    2) quella persona ha molto da perderci.
    e per quanto io abbia cercato in rete, nessuno ha rifatto i suoi calcoli smentendoli, e questo mi fa pensare.

    ovviamente tendo a credere a lui proprio per questa ragione, ma sono apertissimo a ricredermi. per me la verita prima di tutto.

    e questo ragionamento vale per il bosone anche.

  • # 46
    Lorenzo
     scrive: 

    L’atomo di Bohr era un modellino per la struttura elettronica, non per quella nucleare cose ben diverse. Da dove arrivano i 126 elementi? Con l’atomino di Bohr ce ne metti quanti ne vuoi, di elettroni. Elettroni, non nucleoni, che non vengono descritti da quel modello. Quindi forse ti riferisci a qualcos’altro.
    Nessuno sostiene che oltre il 112 non si vada, che io sappia. Anzi. Prendi il 118 http://it.wikipedia.org/wiki/Ununoctio che è persino su wikipedia. Che siano elementi instabili è vero, ma dalle mie memorie di fisica nucleare mi ricordo di una mitica valle di stabilità che la gente crede possa esistere per nuclei sufficientemente pesanti (molto più dei transuranici), quindi la gente non crede a barriere a 112 o quello che vuoi. Ma i calcoli sulla struttura nucleare sono fuori dalla portata dei fisici, per cui non si sa con esattezza qual è la struttura nucleare generale. Anche se l’interazione forte fosse semplice come quella elettromagnetica, calcolare analiticamente gli stati per 300 particelle interagenti è impossibile, nella pratica, con la matematica che conosciamo.
    Un commento sull’establishment. L’establishment che sostieni esistere è talmente establishment che praticamente tutti (con alcune significative eccezioni) gli articoli scientifici degli ultimi 20 anni sono consultabili liberamente sul sito arxiv.org. Chiunque può andare a leggersi gli articoli, ricontrollare i conti e contestare i risultati. Chiunque. Meno establishment di così… Tra l’altro, se vuoi puoi diventare fisico (commento recente di Eleonora). I corsi di laurea sono aperti, se sei bravo ti fai il dottorato, uno o due postdoc e poi diventi vai a giocare al cern. Se poi dici che porta via tempo, io ti rispondo è vero, perchè è un mestiere, non è un hobby. D’altro canto, se vuoi un lavoro fatto bene, chiami un dilettante o un professionista? Però, se mastichi un po’ di inglese e sei davvero curioso, ‘t Hooft che è un Nobel per la fisica ha preparato questa paginetta http://www.staff.science.uu.nl/~hooft101/theorist.html , in cui fa una lista di tutte le cose che ti servono per diventare un fisico teorico, ad esempio. Ossia, cerca di dirti quali sono gli strumenti del mestiere che sono necessari. Un medico, ad esempio, non fa lo stesso.
    Ora, io non ho cercato di sbugiardare nessuno. A parte i commenti qui, non ero a conoscenza di questi lavori, e poi la fisica del nucleo mi interessa relativamente, per cui proprio non mi infiammo. Posso dire, però, che alcune affermazioni (la faccenda del 112) mi riescono incomprensibili.
    Sull’onestà intellettuale, secondo te chi è disonesto? Fai nomi e riporta casi concreti o taci. Prenditi la responsabilità. Attaccare nel mucchio non è bello.
    E finendo. Il modello standard è proprio fenomenale. Nessuna teoria concorrente fa le stesse cose così bene. Ed un suo upgrade potrebbe essere di due tipi a) una teoria unificata completa b) una teoria con un settore di particelle tutte nuove e sconosciute. Le cose vecchie le spiega benonissimo, non bene. Certo, ci sono delle cose molto importanti ancora da capire, ma è proprio per quello che si fa ricerca.
    Quindi, concretamente, qual è la tua posizione? Cosa bisognerebbe fare?

  • # 47
    nataku
     scrive: 

    la mia posizione è un cambiamento concettuale della fisica(e ribadisco parlo da profano e da uno che le cose le vede da fuori)
    nn penso che un andamento puramente materialista possa trovare risposte a concetti che sono oltre il materiale.
    xche uno puo prevedere mille particelle mediatrici di mille cose, ma sono numeri su un pezzo di carta, ergo sono niente….
    quindi di nuovo, il modello standard puo prevedere cio che vuole e lo puo fare bene quanto vuole, se poi a quelle previsioni nn si ha niente, il modello è sbagliato… (parlo in generale, nn dico lo sia)
    e con concetti materialisti intendo che un fisico ufficiale attuale se nn ha in mano qualcosa di tangibile e concettualmente applicabile nn è soddisfatto, ma penso che certe cose possano sforare il tangibile e il materiale.
    io rimango perplesso dal fatto che ci sono 2 categorie di fisici, quelli che seguono gli andamenti “ufficiali” e quelli controcorrente (esempio corbucci, ma mi viene in mente anche teodorani che parla di cose strane che i normali fisici nn fanno e nn contemplano); ora questi ultimo sbagliano quasi sempre agli occhi della prima categoria, e questo è… strano…
    forse parlano di qualcosa che è concettualmente difficile da contemplare dalla fisica ufficiale, ma nn per questo necessariamente sbagliato; vengono quindi categoricamente ignorati o taggati come ciarlatani, e di sicuro nn hanno cattedre prestigiose ne fondi per fare ricerche che probabilmente poi dimostrerebbero le loro affermazioni (cosa che nn sebra avvenga al contrario con quelli ufficiali).
    un esempio: è come dare una moto con il cambio al contrario e l’acceleratore al contrario a valentino rossi, e darla a una persona che nn ha mai guidato una moto; devono tutti e 2 imparare una cosa nuova, solo che il primo ha gia impastata in testa un ideologia sua, che interferira indubbiamente con l’apprendimento(un blocco mentale)
    e questo trascende chi ha o meno ragione, è solo che a leggere, osservare, noto che un fisico ufficiale sia sempre piu reticente verso i fisici autonomi che nn il contrario.
    sono convinto che soffra di piu un fisico del cern a nn trovare l’higgs all’energia che si aspetta, che nn un corbucci a sbagliarsi (eventualmente) se magari lo trovano.
    insomma, piu apertura mentale da parte della fisica ufficiale…(cosa che nn c’è per motivi che come dicevo in post sopra, sono economici e intellettuali; viene difficile dover riscrivere la fisica degli ultimi 50 anni se ha ragione un corbucci, ma nn viene difficile integrare una, due pagine se il bosone si trova, e se nn si trova pazienza, si continua a cercare…fino a quando? boh,,, nn ho capito fino a quando si potra continuare, speriamo lhc arrivi presto a pieno regime energetico; sperando poi nn si trovino scuse nel caso nn si trovi)

    purtroppo ho i miei limiti tecnici e nn riesco ad approfondire le cose inerenti l’atomo e i vari modelli(ergo nn riesco a trovare la mia verita, o cmq la verita assoluta frutto di un ragionamento reale e giusto), per questo a chi interessa consiglio di leggere i libri di corbucci e quantomeno verificarne i contenuti (cosi magari mi da una chiarita anche a me)
    (tra l’altro ci sono diversi suoi video aggiro in cui spiega in grandi linee il suo pensiero e la sua teoria, intanto uno puo buttarci un occhio, anche se come spiegavo sopra, ci sara una chiusura totale nn appena sentira VAVHAU e TAHU)
    la mia è una critica costruttiva e un appello a chiarirmi le cose, un appello fatto a tutti, di tutte le credenze :)

  • # 48
    Lorenzo
     scrive: 

    @nataku “la mia posizione è un cambiamento concettuale della fisica(e ribadisco parlo da profano e da uno che le cose le vede da fuori)
    nn penso che un andamento puramente materialista possa trovare risposte a concetti che sono oltre il materiale.” La fisica descrive fenomeni del mondo sensibile in modo quantitativo. Quello che dici tu si chiama metafisica, religione, astrologia, quello che ti pare, ma non fisica e non scienza, almeno non oggi (e ci sono ottimi motivi per cui deve essere così, secondo me). Rassegnati, mettiti il cuore in pace.
    Tornare a quel tipo di livello vorrebbe dire tornare indietro un paio di migliaia di anni, ad Aristotele. L’analisi quantitativa della natura è l’unica cosa che ci permette di avvicinarci il più possibile al vero, per quanto concerne i fenomeni sensibili. In mancanza dell’analisi quantitativa (teorica e/o sperimentale) rigorosa e ben supportata da argomentazioni logicamente consistenti, un lavoro è un bell’esercizio di scrittura, ma non di fisica. Probabilmente, per i casi che menzioni, una o più delle suddette condizioni mancano.
    Anche a me piacerebbe rivoluzionare il gioco del calcio con nuove impostazioni tattiche, ma non ne capisco, non sono un allenatore e non mi arrabbio se quelli del Manchester United non mi pigliano come allenatore al posto di Ferguson.
    L’idea che esistano fisici autonomi e fisici ufficiali è un po’ ridicola. Come in ogni mestiere, esistono delle regole di condotta. Fine. Se uno segue le regole, e studia la natura usando i criteri della scienza galileiana, su cui spero siamo d’accordo, allora fa fisica, chimica o altro, indipendentemente dalla “squadra” in cui gioca.
    Tra l’altro, i fisici tendono a ragionare in modo autonomo per natura, e sono molto sospettosi dinanzi alla cosiddetta autorità. Detto questo, mi pare che si stia andando selvaggiamente off topic.

  • # 49
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    Il fatto è che non ci sono due categorie di fisica, quella tradizionale e quella no, come non esistono due tipi di medicina, di biologia, di chimica o quant’altro…. Chiunque può pubblicare un articolo di fisica, basta che lo scriva e lo sottometta a una rivista scientifica, passi l’editor review e il peer review, e via, ecco il tuo articolo che chiunque può leggere e apprezzare. Come Lorenzo, non ho mai sentito parlare di questo Corbucci, e questo non è un problema, non ho sentito parlare di moltissime persone, quindi quando l’ho sentito ho aperto ArXiv (o Spires) e ho cercato i suoi paper per capire qual è la sua teoria. È una cosa che faccio ogni giorno quando devo fare una ricerca bibliografica, per cui mi costa poco farlo una volta in più. Beh, il fatto è che non ho trovato nulla su di lui. Se altri siti di varia origine ho trovato alcune informazioni su di lui, ma onestamente non sono nulla che può essere accettato in ambito scientifico…. semplicemente, il lavoro di questa persona, non lo posso giudicare in quanto non è stato pubblicato. Poi, per l’amor del cielo, anche Majorana non ha pubblicato quasi niente, infatti molte sue scoperte sono attribuite ad altri che hanno pubblicato prima di lui… il fatto è che c’è un sistema che è stato pensato per validare una ricerca, è un sistema aperto a tutti e sotto gli occhi di tutti, per cui non c’è ragione per cui uno scienziato si rifiuti di utilizzarlo per rendere pubblica la propria ricerca, a meno che non abbia il timore che la suddetta ricerca non venga validata….

  • # 50
    Gabriele
     scrive: 

    Buongiorno, ho dato velocemente uno sguardo alle vostre pagine di Fisica e mi chiedo se qualcuno sa dirmi CHI DA LO SPIN ALL’ATOMO ???? bella domanda vero?
    grazie per la eventuale risposta.

  • # 51
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    Gabriele,
    leggo solo ora la tua domanda. Lo spin dell’atomo è la somma degli spin degli elettroni spaiati, se ci sono. Altrimenti l’atomo, o molecola, viene detta diamagnetica. Questo campo però è più chimica che fisica, e lo spin degli atomi e delle molecole non ha lo stesso significato dello spin delle particelle elementari.

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