di  -  martedì 1 aprile 2008

toilet_tecnologica.jpgAggiornamento: sembra che il Governo giapponese stia pensando di utilizzare questo WC insieme a piccolissimi RFID da inserire negli alimenti in vendita al supermercato. Così facendo si potrà comprendere dettagliatamente il rapporto che c’è tra quello che mangiamo e beviamo, il nostro stato di salute e l’inquinamento costiero dovuto allo scarico fognario.
Buon pesce d’aprile a tutti!

Arriva dal Giappone, un’invenzione che unisce la domotica e l’informatica medica e qualcuno potrebbe definirla un invenzione che unisce l’utile al dilettevole. Una nuova frontiera per la filosofia dell’internet of things (internet delle cose) anche se in questo caso le “cose” in quetione non sono proprio profumatissime.

Trattasi di una nuova tazza da gabinetto, che in qualche modo si prende cura di voi e si preoccupa della vostra salute. Il suo unico scopo infatti non è quello di “convogliare” via i vostri bisogni, ma anche di analizzarli per stilare un resoconto della vostra salute, avvisandovi quando è il caso che è meglio che andiate a farvi controllare dal vostro medico di fiducia. Un concentrato di tecnologia medica e informatica che agisce in modo automatico e in sincronia con la rete informatica domestica.

 

Questo fantastico WC è dotato di interfaccia wireless e si può accedere al pannello di controllo attraverso la rete alla stregua di un router. In questo modo dal proprio pc si possono controllare l’andamento dei valori riscontrati nel tempo, potendo anche salvare dei rapporti su file da portarsi appresso dal medico, in formato HTML o PDF.
Gli ideatori di questa bizzarra invenzione hanno poi pensato anche a utenti meno esperti, informaticamente parlando, poiché presumibilmente sarà utilizzata in prevalenza da persone di una certa età.
Il WC può essere infatti interfacciato con una stampante di rete, che provvederà a portare su carta i valori analizati con la semplice pressione di un pulsante. Possono essere inoltre impostati degli indirizzi email, ai quali il bagno invierà periodicamente e/o in caso di valori fuori norma, un resoconto dettagliato o un allarme al medico curante.

 

Il lavoro “sporco”, ovvero l’analisi di ciò che noi ci riversiamo dentro, (cercate di capire il mio imbarazzo e siate clementi) avviene attraverso una serie di sensori inseriti infondo al dispositivo, nel caso di produzioni solide, vengono impiegati agenti chimici che hanno lo scopo di far disciogliere nell’acqua le sostanze prese in analisi.

Se il prospettare un futuro ricco di tecnologie che ci accudiscono e ci vegliano è rassicurante, anche in questo caso, a pensarci bene, possono salire dei dubbi a proposito della nostra privacy. Se fin’ora abbiamo immaginato un futuro in cui viene controllato ogni nostro spostamento, ogni nostra comunicazione e ogni movimento finanziario, ora si aprono potenzialmente nuove frontiere di spionaggio.
Un’azienda avrà interesse ad esempio a conoscere le condizioni di salute dei candidati ad un posto di lavoro, ma pensate anche alla velocità con cui si potrà analizzare la concentrazione geografica di talune patologie, arrivando velocemente alle cause ambientali.

Apprezziamo questo WC per quello che vale, e speriamo che gli uomini sapranno farne buon uso.

7 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Ilruz
     scrive: 

    L’idea e’ interessante, a me non spiacerebbe per esempio sapere se ho tracce di sangue o chissacosa, tra quello che delibero.

    Come si comporta pero’ il WC con gli acidi che usa la Luisa, che inizia presto, finisce presto e il water non lo pulisce perche’ dentro ci getta un acido che scioglie i carri armati?

    Quando vado a casa da alcuni parenti mi colpisce spesso l’odore della varecchina che usano per disinfettare: secondo me quell’oggetto o esplode, o si scassa dopo il primo turno di lavaggio “italian style”.

  • # 2
    Raffaele
     scrive: 

    oggi è il primo di aprile.. io non ci credo

  • # 3
    Marietto
     scrive: 

    “Possono essere inoltre impostati degli indirizzi email, ai quali il bagno invierà periodicamente e/o in caso di valori fuori norma, un resoconto dettagliato o un allarme al medico curante.”

    Si, al Dottor Urina Suimuri noto medico specialista giapponese…hahaha
    Bel pesce…

  • # 4
    Ilruz
     scrive: 

    Effettivamente altri blog riportano che l’inventore e’ un certo Naomi Nakagata … che purtroppo per lui esiste davvero -> http://en.scientificcommons.org/naomi_nakagata

    Se e’ un pesce d’aprile, e’ credibilissimo.

  • # 5
    AlessioF
     scrive: 

    Beh comunque da una ricerca nakagata n. ha 82 pubblicazioni rilevate da Pubmed…

  • # 6
    vico
     scrive: 

    Alla fine basta usare un sensore adatto allo scopo, trasmettere le informazioni attraverso un nodo zigbee ed è fatta, scherzo o no non mi sembra niente di trascendentale. Io ho visto sensori che fanno di tutto; per quanto riguarda l’ambito biomedico, però, sono poco informato, quindi non so se esistano, oggi, dei sensori capaci di fare quanto richiesto nella news. Le urine poi, più che le feci, credo siano buona fonte di informazione dello stato di salute.

  • # 7
    Enrico (Autore del post)
     scrive: 

    In effetti chi ha giudicato l’idea come plausibile, non ha tutti i torti.

    Ho cercato di spingere la parte finale del post su toni forse più melodrammatici e complottistici di quanto l’argomento potesse aver bisogno, per cercare di rendere l’articolo un minimo surreale.

    La fantasia e la caparbia nel realizzare gli oggetti più impensabili che il mondo dei geek sta dimostrando, ci stanno precludendo forse la capacità di stupirci :-)

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.