di  -  mercoledì 1 settembre 2010

Perdonatemi la vena polemica ma sono diventato molto insofferente verso il puntuale ripetersi di queste “operazioni memoria” da quattro soldi – il cui ultimo risultato è il pietoso PC-64.

Questa volta tocca ad Amiga e l’annuncio è ha il tono dell’evento epocale:

The legacy of the Commodore and Amiga trademark brand, reunited once again after so many years […]

Roba grossa insomma, da far impallidire il ritrorno di Roger Waters nei Pink Floyd. Peccato che sia tutta fuffa, vuota nostalgia pallonara da PR di quarta categoria.

L’unico momento in cui il marchio Commodore e quello Amiga sono stati assieme, è stato quando Commodore – orfana del fondatore e stratega Jack Tramiel – ha in pochi anni bruciato la più promettente piattaforma hardware degli anni ’80, cedendo il passo all’avanzata del tecnicamente inferiore ma ben più costoso Macintosh.

Qualcuno obietterà: queste sono ormai questioni di principio, roba da puristi che non interessano il pubblico consumatore. Magari c’è un’ampia fascia di utenti che si è affezionata nell’adolescenza al marchio Amiga pur non conoscendone i trascorsi, e prenderebbe in esame l’acquisto del nuovo prodotto senza fare troppe storie.

Allora parliamo della strategia. Come già col PC-64, Commodore USA prevede di vendere un hardware PC all in one, stavolta dichiarando un pieno supporto ad AROS (sono curioso peraltro di sapere con quanti gazillioni di dollari “Commodore” ha finanziato AROS), con un bel logo Amiga appiccicato su per ricordare i bei tempi che furono.

Già ma venderlo a chi? A un manipolo di nostalgici dell’Amiga negli USA? E a che prezzo? Posto che il nuovo Amiga voglia fare a meno dei fondi marketing di MS (e relativo sticker) e Intel (e relativo sticker), per fare un computer a prezzi competitivi bisogna tenere per le p***e da un lato gli OEM/ODM, dall’altro il canale di distribuzione.

E quale sarebbe la “reason why” per acquistare questo oggetto, a un prezzo che sarà indubitabilmente maggiore rispetto ai concorrenti a parità di dotazione tecnica?

Un design curato, materiali di prima scelta? Processi produttivi innovativi? Non credo. AROS? No, posso installarlo da anni su qualunque PC e non sarà certo AROS a dare allo “zombie di Amiga” i volumi di vendita che la “Commodore” sogna.

AROS (da non confondersi con AmigaOS 4 di Hyperion, che peraltro si dice stia già affilando le armi legali contro la nuova “Commodore”), è il lodevole sforzo di una comunità di volenterosi programmatori e per questo può ambire solo a una ristrettissima nicchia, un sottoinsieme dei nostalgici che sceglie la via di un nuovo OS sviluppato evolvendo i concetti base degli ultimi “veri” AmigaOS.

Lo conferma Paolo Besser – membro del progetto AROS – in quest’intervista:

WOPR: Cosa immagini nel futuro di AROS? Come lo vedi ad esempio fra dieci anni?

PAOLO: Lo vedo sempre incastonato in una nicchia, formata prevalentemente da nostalgici, ma capace anche di attirare l’attenzione del pubblico esterno, grazie al supporto di feature moderne. Non so chi vincerà nella decennale battaglia tra AmigaOS e il suo rivale MorphOS, ma di sicuro AROS potrà essere usato con profitto dai sostenitori di entrambi i “campi”.

A comprare uno scatolotto marchiato Amiga per vedere AROS girare, sarà dunque un sottoinsieme di quella nicchia di utenti AROS, composto da gente disposta a spendere qualunque somma per un vero “hardware Amiga”. Già immagino le file fuori dai negozi…

PS Sì, l’immagine riportata in testa al pezzo – un Amiga 3000 – è stata distribuita assieme alla press release del “nuovo Amiga”.

59 Commenti »

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  • # 1
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Il “vero” hardware Amiga è morto 14 anni fa. E ho già detto tutto su quest’operazione di sciacallaggio…

  • # 2
    [D]
     scrive: 

    Amiga è uno zombie in qualunque forma successiva alla dipartita della vera Commodore. Che lo vogliamo vedere come progetto ppc ex-novo, derivato per mac fuori produzione disponibili solo più su ebay o riscritture open source in ogni caso abbiamo sempre un qualcosa che manca e forse non vuole neanche riscattare il proprio glorioso passato. Al limite, lo sfrutta per operazioni di sciacallaggio più o meno grossolane. Questa “Commodore” è sicuramente tra quelle che hanno raschiato il fondo del barile ed imperterrita continu, ma anche tutto il mondo legato ad amiga os4 e le sue schede ppc non è messo molto meglio.
    Pretendere che la gente spenda dai 600 ai 1500 euro (più extra per componentistica aggiunta) per dei sistemi che non hanno nulla da offrire rispetto un qualunque pc di almeno 5 anni prima, fa capire che oramai per amiga non esiste e non esisterà mai più un futuro degno di questo nome.

  • # 3
    anonimo
     scrive: 

    Ma amiga si comprava perchè c’era deluxe paint, imagine, scala eccetera, quando i pc avevano gli schermi verdi a caratteri …
    Ora dovrebbe avere interfaccia e soft in 3d olografico e interfaccia gestuale per riprodurre la stessa “distanza” dai pc normali che aveva all’epoca …
    Lasciate Amiga riposare in pace nei nostri cari ricordi.

  • # 4
    pabloski
     scrive: 

    trovo tutta questa manfrina decisamente odiosa e di cattivo gusto

    vogliamo analizzare chi è veramente commodore usa?

    il primo accrocchio proposto da commodore usa http://www.cybernetman.com/

    noterete che il pc/tastiera della cybernet è la copia sputata di quello proposto da commodore alcuni mesi fa….no, non è cybernet ad aver copiato ma commodore o forse hanno acquistato i diritti per rivenderli

    poi se ne escono con pc64, adesso con amiga….cioè, è il nome che fa la macchina? e da quando? non mi pare che amiga fosse amiga per il nome, ma per l’hardware, per le capacità che aveva rispetto ai computer giocattolo dell’epoca

    concordo con anonimo, la vera strada per la resurrezione è proporre qualcosa di innovativo, di completamente diverso dallo status quo…..in questo senso A-EON con l’x1000 si avvicina molto di più all’ideale amighista

  • # 5
    goldorak
     scrive: 

    Battuta d’obbligo ” e’ morto Jim….”.
    Lasciate risposare l’AMIGA in pace.

  • # 6
    arkanoid
     scrive: 

    Non capisco: Amiga è un nome storico, come dire PC, o MAC. Ogni volta che salta fuori qualcosa di nuovo su Amiga o Commodore sempre a fare i nostalgici. Qui ci sono 4 tizi che hanno i diritti sull’uso del nome e ne faranno un po’ quel che credano.
    E’ una cosa da decerebrati pensare che oggigiorno possa esistere un AMIGA di quelli là, sono macchine superate in tutto e senza nessuna utilità e se uno vuole rigiocare a quei giochini c’è UAE.
    L’unico caso in cui vedrei un minimo di speranza sarebbe in una mini console portatile con preinstallato il parco giochi migliore di un tempo.
    Il resto? e il resto faranno un po’ quel che vogliono, chi vorrà comprarselo saràò contento di averlo fatto e di avere avuto la possibilità di farlo, agli altri cosa deve sempre interessare tutta questa filosofia? E’ un’operazione commerciale come quella che sta dietro chiamare PC (quando non addirittura IBM compatibili) delle macchine che niente hanno a che vedere con i 286 e il DOS.
    nVidia ha comprato 3dfx e ne ha usato le tecnologie nei propri prodotti con il proprio marchio. Questi vogliono usare un marchio di loro proprietà ed è la stessa cosa.
    I televisori di una volta erano delle cose fatte “in casa”, ma non vuol dire che un Philips adesso non sia da comprare perchè anzichè saldato a mano a Kobe lo stanno assemblando dei robot in cina.

  • # 7
    arkanoid
     scrive: 

    Ovviamente philips è olandese ma mi è uscito philips pensando al giappone ma non si possono editare i messaggi

  • # 8
    [D]
     scrive: 

    “E’ una cosa da decerebrati pensare che oggigiorno possa esistere un AMIGA di quelli là, sono macchine superate in tutto e senza nessuna utilità e se uno vuole rigiocare a quei giochini c’è UAE.”

    Senza scomodare “quelli là col chipset che faceva miracoli” sarebbe sufficiente che al giorno d’oggi ci fosse un computer possibilmente aggiornato alle possibilità dei giorni nostri.
    Non piace x86 per campanilismo ? Va bene, si opti pure per ppc o preferibilmente ARM ma si metta fuori roba che nel 2010 possa essere considerato come “attuale”.
    Invece l’abitudine consiste nel riciclare hardware vecchio e che per certi aspetti non sembra neppure progettato per un utilizzo casalingo a prezzi totalmente improponibili.
    Realizzassero almeno dei subnotebook o dei netbook: il divario di potenze in gioco si colmerebbe da solo così come eventuali pretese di software professionali (chi pretende di usare photoshop su un atom ?) ma purtroppo entra in gioco il fattore prezzo che sarebbe sempre tendenzialmente troppo elevato ed allontanerebbe coloro che potrebbe essere incuriositi.

    Aldilà di tutto mi chiedo quale futuro pensa di avere questa strategia. Chi è esterno al mondo amiga non è assolutamente incoraggiato a diventarne parte e chi c’è entrato magari con i primi amiga one si trova ad avere un computer che a conti fatti non può fare molto perchè manca concretamente ciò che può sfruttarlo a fondo: a che pro quindi spendere di nuovo un cifrone per avere un’altra macchina che non potrà sfruttare concretamente al di fuori di un sistema operativo, per ovvie ragioni monco, dotato al limite dell’ennesima implementazione del uae ?

  • # 9
    G
     scrive: 

    oh che volete?? è il primo horror informatico della storia, amiring, chi è morto prematuramente perchè ucciso, torna e ritorna, brutto, ma torna…

    ps. che captcha odioso avete messo :D

  • # 10
    The Solutor
     scrive: 

    Onestamente, pur essendo un inguaribile nostalgico, non capisco queste operazioni.

    L’amiga (che non ho mai possesuto) è morto.

    Possiamo stare a discutere un milione di anni sul perché, sul percome, ma è morto.

    Come sono morti i miei Ti99/4A, Spectrum, QL, Envision e chi più ne ha più ne metta.

    L’amiga fa parte della storia, e nessuno glielo nega, ma le cose sono anfdate commercialmente in un altro modo.

    Ora che senso ha accattarsi (strapagandola) una scatola che non è un amiga come HW, ne come SW, ne come a posizionamento rispetto al resto del mondo ?

    Se uno vuole fare il nostalgico usi l’amiga, che avrà sicuramente ancora in casa, e/o il milione di emulatori che ci sono in giro.

    Tutto il resto è fuffa…

  • # 11
    homero
     scrive: 

    il vero amiga è morto 14 anni fa e su questo non ci piove…
    …ma l’anima dell’amiga è immortale e potrebbe reincarnarsi in futuro…di certo non in aros…

    l’hardware delle attuali console di ultima generazione hanno una filosofia molto simile a quella dell’amiga….quindi una ps3-amiga la vedrei piu’ che bene…con hard disk, bluray, tastiera e mouse, è un real time OS amiga basato magari sul vecchio kickstart+workbench…da utilizzarsi magari con i nuovi sistemi di tracciamento a distanza…

    non credo che sia una mission impossible…bisognerebbe dirlo alla sony….

  • # 12
    goldorak
     scrive: 

    @ Homero : sei sulla strada sbagliata.
    L’Amiga era un computer, le console sono giocattolini infarciti di DRM. Scordati di avere la liberta’ creativa che cera sull’Amiga su questi nuove piattaforme Zombie.
    Sai quale sarebbe l’ironia piu’ dolce ? Che Sony facesse un revival dell’Amiga seguendo il tuo pensiero per poi togliere il supporto ad AmigaOS perche’ qualcuno scopre una falla che consente di rootare la console. ^_^ Amighisti, cornuti e mazziati di nuovo.

    Se ci dev’essere un revival del mondo Amighista, deve partire dal segmento amatoriale. Tirare in ballo Sony o Microsoft o pincopallino porterebbe diritti dritti al fallimento del progetto.

  • # 13
    Sergio
     scrive: 

    Io penso che le varie Commodore del mondo, Amiga inc e Hyperion etc etc si dovrebbero rendere conto di una sola cosa, e cioè di rendere AmigaOS Open Source e lasciare alla comunità di nostalgici il compito di portarne avanti lo sviluppo. Sarebbe l’unico modo, grazie alla disponibilità gratuita, che avrebbe AmigaOS di approdare in qualche mercato particolare tipo quello degli Smartphone o Tablet ad esempio (anche se è ormai troppo tardi per questi).

  • # 14
    [D]
     scrive: 

    “cioè di rendere AmigaOS Open Source e lasciare alla comunità di nostalgici”

    Credo dovresti dare un’occhiata alla “comunità” amiga. Estremamente frazionata al suo interno, spesso legata indissolubilmente ad idee e concetti arcaici, quasi totalmente chiusa alle innovazioni (c’è perfino chi crede che il vecchio mondo amiga possa riportare sui banchi di scuola tutta l’evoluzione informatica che l’ha seguita). Praticamente è come pretendere di trascinare un blocco di granito sulla sabbia del deserto.
    Lì non servono i nostalgici ma persone nuove, soltanto che se qualcuno possiede veramente la soluzione a tutti i problemi, piuttosto che lanciarsi in una guerra senza quartiere contro dei veri e propri buzzurri tecnologici, si rimette a fare tutto da zero e da solo ha più probabilità di finire prima e meglio che attraverso la “comunità”.

  • # 15
    G
     scrive: 

    si ma i nostalgici non sono più i ragazzini che dovevano implorare a papà di sborsare quelle cifre enormi per l’amiga… ora lavorano e magari voglio regalarsi qualcosa, sia un seicento su ebay, sia (temo) uno scatolotto qualsiasi con scritto amiga.
    Ed ecco nascere le speculazioni, anche di basso livello… dovute anche al fatto che gli eredi spirituali di amiga non sono stati in grado di mettere sul mercato un prodotto univoco, moderno, completo e con software veramente interessante.

    fatto sta che il nome Amiga per anni congelato e nominato da soli appassionati(frazionati in più categorie) rimbomba, e torna… da mesi e mesi, con frequenza crescente.

    pps (ma che palle sto captcha, l’avevo già detto?:p)

  • # 16
    Sergio
     scrive: 

    Ovviamente non posso essere d’accordo con tè. Io penso che la “comunità” è frazionata perché non avendo il sistema operativo in comune non può che essere così. In questo caso dovrebbe essere la Hyperion una società tanto forte da avere una “comunità” di sviluppatori interna.
    Quindi avere AmigaOS Open Source permetterebbe proprio alla “comunità” di nostalgici di aggregarsi attraverso un progetto comune, così come fà Linux. Le capacità ci sono, lo dimostrano i progetti come AROS e NATAMI ad esempio.

  • # 17
    [D]
     scrive: 

    A dire il vero tra i vari buzzurri ci possiamo infilare anche Hyperion. Sui siti internazionali di amiga spesso e volentieri si trovano vere e proprie “coder wars” tra nostalgici di vecchie e superate tecnologie e sostenitori di roba “nuova”. Una volta ho letto qualcosa su uno scontro tra due librerie per il design delle interfacce grafiche, dove quella ufficiale non ha neanche un supporto decente alla programmazione ad oggetti però è stata preferita perchè, preparati, su 68k era più prestante (notare però che stiamo parlando di amiga os 4 su power pc che non centra una benemerita mazza con quelle cpu).
    Se segui anche solo i forum italiani scopri altre perle tipo supporto scadente verso le periferiche usb 2, open gl fermo alla versione 1.3 (forse unica cosa giustificabile dal momento che in assenza di un hw decente e della necessità di fornirlo, viene a mancare anche il supporto software) e non so più quante altre cose da perdere di colpo i capelli. Ultimamente stanno cercando di risolvere la penuria di software portando librerie e framework direttamente da linux (peccato che se posso avere quella roba a gratis, non vedo assolutamente perchè dovrei spendere 3 milioni di lire)

    Cioè qui si tratta di prendere una Ford modello T e di farla evolvere al livello di una Focus però dovendo fare i conti con chi si rifiuta di sostituire le ruote da carro bestiame con i cerchi in lega. A sto punto, dopo che ho letto quelle perle, ho detto basta, che vadano pure per la loro strada. Sicuramente tra qualche anno, quando le acque si saranno di nuovo calmate e questi progettoni saranno falliti per l’ennesima volta, troveremo i soliti campioni che infesteranno la rete tirando in ballo cospirazioni e complotti di ogni genere ma che ci vogliamo fare… è solo tutta una grossa delusione…

  • # 18
    andres
     scrive: 

    E’ un’operazione vergognosa, pura speculazione…
    Spero solo che Hyperion riesca a fargliela pagare cara legalmente.
    Possono o non possono piacere gli AmigaOne e AmigaOS 4, però lì ci sono anni di lavoro dietro.
    Questi sono solo degli sciacalli.

  • # 19
    paolo besser
     scrive: 

    Farò il bastian contrario: io in questa operazione non ci vedo nulla di male. Intendiamoci, nulla di peggio rispetto al triste spettacolo che TUTTE le aziende che hanno operato sul fronte Amiga nel dopo-Commodore (eccetto ACube, sia chiaro), a partire dalla nascita delle prime schede acceleratrici PPC in poi, hanno offerto fino a oggi. Sinceramente dubito che presentare dei PC fatti e finiti, con processori moderni e a basso costo, in case che riproducano le fattezze degli Amiga di un tempo, sia peggio che pretendere di vendere un AmigaOS ufficiale – il cui PORTING (non parliamo di rifarlo da capo eh, ma di portarlo da una piattaforma all’altra) è durato per ben 10 anni, è stato funestato da una ridicola quanto lunga causa legale – facendolo girare solo su piattaforme PPC esotiche, costose, inadeguate per i tempi, e pure senza il pieno supporto dell’hardware.

    Sempre ammesso che i tizi di Commodore USA non parlino e basta, almeno offriranno dei PC all-in-one che si potranno pur sempre riavviare in Windows o in Linux quando AROS non basta. Chi spenderà 2000 euro per un AmigaOne X1000 con AmigaOS 4.2, invece, cosa potrà fare quando il parco software per questa piattaforma non basterà? A chi si rivolgerà? Chi gli risolverà il problema? Cerchiamo di essere pragmatici una volta tanto.

  • # 20
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ paolo

    Sempre ammesso che i tizi di Commodore USA non parlino e basta, almeno offriranno dei PC all-in-one che si potranno pur sempre riavviare in Windows o in Linux quando AROS non basta. Chi spenderà 2000 euro per un AmigaOne X1000 con AmigaOS 4.2, invece, cosa potrà fare quando il parco software per questa piattaforma non basterà? A chi si rivolgerà? Chi gli risolverà il problema? Cerchiamo di essere pragmatici una volta tanto.

    Proprio perché sono estremamente pragmatico AROS me lo scarico e lo eseguo sul mio computer in dual boot o in VM. :-)
    Il mio problema con questi revival è che alla fine il valore aggiunto diventa solo quell’etichetta su un comune cabinet coreano. Dato che il cabinet coreano ce l’ho già, di adesivi Amiga su ebay ne prendo 10 a 99 cent.

    Facezie a parte concordo con chi ha detto che la miglior prospettiva di Amiga, del vecchio software e del nuovo, magari via AROS che è bello anche perché è open source, è un sistema portatile (stile GP2X) basato su ARM a prezzo ragionevole. Quello lo comprerei anche domani (peccato che non arriverà mai a causa dei soliti trademark troll); un PC con pecetta e relativo sovrapprezzo per fare contenta la “Commodore” proprio no.

  • # 21
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Concordo. E’ un’operazione volta a sfruttare soltanto il portafogli degli appassionati amighisti, che ancora oggi, a 5 lustri dal fallimento della Commodore, continuano a sognare.

    Su AmigaOS 4 & PowerPC concordo con Paolo.

  • # 22
    homero
     scrive: 

    eppure l’hardware della ps3 come base del nuovo amiga sarebbe molto stimolante…ovviamente deve essere libero e pienamente documentato se no amiga non puo’ essere…
    a quel punto con la potenza del CELL e una scheda video nvidia altro che….

    l’hardware del pc purtroppo non è in grado di supportare un OS come quello di amiga…

    anche l’hardware dell xbox360 potrebbe andare….ma li’ non si è visto girare alcun OS…quindi non so se ne ha le prerogative…mentre sull’hardware sony ci gira linux…

    PS3AMIGA ovviamente in un case diverso quello nero dal playstation non lo vedo tanto amiga…..

    sapete come si divertirebbero i programmatori a sviluppare sul workbench che girà su quell’hardware….magari utilizzando intuition e exec….

    un sogno che farebbe tremare microsoft e intel….

  • # 23
    [D]
     scrive: 

    @paolo besser

    Scusa per quale ragione tieni Acube fuori dal mucchio ?
    Le Sam di fatto proseguono la strada penosa tracciata dai primi amigaone. Lente, con possibilità praticamente nulle di espansione, dotate di ammennicoli che nessuno ha mai preso in considerazione (le varie porte GPIO e Lattice XP) che fanno pensare si tratti di una scheda industriale riciclata alla bene in meglio e comunque sempre sproporzionatamente costose.

  • # 24
    The Solutor
     scrive: 

    @alessio

    Perdonatemi la vena polemica ma sono diventato molto insofferente verso il puntuale ripetersi di queste “operazioni memoria” da quattro soldi – il cui ultimo risultato è il pietoso PC-64.

    Si parlava, in altro ambito di gente con la querela facile ?

    Beh occhio a quello che scrivi, pare che i nuovi commodoriani siano dei simpaticoni…

    http://www.osnews.com/story/23756/Commodore_USA_Threatens_OSNews_with_Legal_Action

  • # 25
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ the solutor
    Grazie della segnalazione, leggo tutto con calma domani.

  • # 26
    bolkonskij
     scrive: 

    OT:
    se Paolo Besser è QUEL Paolo Besser (paolone) un saluto da chi s’è svezzato consumando le pagine di ZZAP! e dei TGM primi anni ’90 (senza magari avere ancora né C64 né Amiga, ma sbavando su quello degli amici…)

    Martin Mystère, ZZAP! e Dylan Dog, si sognava (anche) su questo… :)

  • # 27
    Raffaele
     scrive: 

    Trovo il titolo “zombie” assai offensivo per noi che continuiamo ad usare Amiga di nuova generazione ogni giorno, visto che la macchina sta ancora andando avanti, ha generato dalla chiusura della Commodore 4 nuove versioni del sistema operativo (3.5,3.9 4.0 e 4.1), 2 sistemi operativi cloni (MorphOS e Aros) 7 nuove piattaforme senza contarne le sottoversioni (AmigaONE , Pegasos, AmigaONE X-1000, Sam 440EP, Efika, Natami e Minimig), e nuovi eccezionali programmi quali Hollywood.

    E meno male che era morta.

    A quanto pare la morta sta più che bene in salute.

    Intanto come pensate di scusarvi? Siete proprio cattivi.

    Avete fatto piangere la mia Amiga chiamandola Zombie, il minimo che potereste fare è porgerle un fazzoletto e fare un inchino. :-P

    Ciao,

    RAF

    (Mi ero scordato dell’Efika)

  • # 28
    arkanoid
     scrive: 

    ma scusate è come dire che c’è un sacco di gente che compra l’ipod e allora apple è becera perchè sfrutta un fenomeno di costume. E allora? fa solo bene! Vuoi il tuo gingillo bianco che non userai mai per quel che può fare? e prendilo! i soldi sono i tuoi..

  • # 29
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @homero: Cell sarebbe scandalosamente lento con AmigaOS, ma come per qualunque s.o. “general purpose” che non sia, quindi, espressamente ottimizzato per sfruttare le SPE (che vanno bene soltanto per calcoli massicciamente vettoriali & distribuiti).

    @bolkonskij: sì, è proprio lui.

    @Raffaele: proprio tu che parli di “offese” fa ridere, visto come ti comporti abitualmente. Un po’ di coerenza non guasterebbe, ogni tanto.

    Per quanto riguarda le macchine Amiga, in quelle che hai elencato non ci trovo nulla di “Amiga”.

    L’Amiga era una piattaforma unica, un connubio fra hardware E (congiunzione) software, con hardware altamente specializzato / personalizzato coi suoi canali DMA, il Blitter, il Copper, gli sprite, ecc.. E ci metto anche quegli stupendi Motorola 68000 e successori, che erano una pacchia da programmare in assembly.

    Quelle basate su PowerPC hanno sostanzialmente il solo processore diverso (e non lo possiamo considerare un elemento di cui vantarsi) e il resto preso in prestito da PC, e per giunta datati.

    Per tutto ciò oggi ha senso parlare di macchine AmigaOS, visto che grazie a MorphOS, AmigaOS 4 e AROS (soprattutto) questo s.o. continua a girare anche senza avere bisogno di quell’hardware specializzato.

    @arkanoid: su questo hai sicuramente ragione, e ognuno è libero di spendere i proprio soldi come gli pare.

  • # 30
    phabio76
     scrive: 

    Senza entrare nel merito della questione, evidentemente Commodore ha intravisto la possibilità di commercializzare una macchina simile… visto che gli esperimenti di modding sono cominciati un decennio fa:

    http://www.mini-itx.com/projects/c64/

    Più che ZOMBIE è un FRANKEISTAIN !!!

  • # 31
    Marco
     scrive: 

    “Cell sarebbe scandalosamente lento con AmigaOS”

    Beh il PPE del Cell della PS3 ha una potenza paragonabile a un PPC970@1.5 GHz circa, quindi rispetto all’hardware attuale direi piuttosto che AmigaOS sarebbe eccezionalmente veloce ;-)

  • # 32
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Rispetto all’hardware attuale, un ipotetico Nehalem single core a 3,2Ghz se lo mangerebbe a colazione. ;)

  • # 33
    Marco
     scrive: 

    Non c’è dubbio. Ma comunque AmigaOS volerebbe su un Cell.

  • # 34
    Marco
     scrive: 

    Ah, intendevo l’hardware dove attualmente gira AmigaOS ;-)

  • # 35
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    La mancanza di Amiga è percepita a vari livelli: c’è chi vorrebbe l’esperienza che quel sistema dava, a livello superficiale, indipendentemente dalle variabili tecniche. C’è chi vorrebbe un’architettura HW elegante e avanti anni luce com’era quella di Amiga nel 1985 rispetto a tutta la concorrenza. C’è semplicemente chi vorrebbe tornare adolescente :-)

    Esperimenti di puro marketing come quello raccontato, in cui l’unico elemento distintivo è AROS (che però gira su ogni PC del mondo), soddisfano solo un livello più superficiale, e anche male a mio parere.

    Detto questo, nella definizione del purista, Amiga è morto e non tornerà mai più, sia come vantaggio rispetto a tutto il resto, sia come architettura. Più in generale l’epoca delle piattaforme chiuse in ambito PC è morta e sepolta.

    La definizione “purista” di Amiga è ferma, ovviamente, alle specifiche originali. D’altronde anche il purista sa che, con l’obsolescenza della famiglia 68k e il flop di 88k (che comunque era tutt’altra CPU, RISC tanto per dirne una), su Amiga sarebbe andato a finire PPC e magari, qualche anno dopo, x86.

    Oggi, volendo esercitare la fantasia e la speranza, si tratta solo di capire quale compromesso i puristi sono disposti ad accettare. La pecetta su un PC coreano con un OS open source che gira su qualunque PC, evidentemente non basta.

    Per inciso, nei miei sogni c’è, dal 1995, un Amiga con un bell’Alpha a 64 bit che fra HW e OS spacca i denti a tutta la concorrenza. C’è anche Freddie Mercury che in realtà si è salvato miracolosamente dall’AIDS e Fabrizio De Andrè che va in tour coi PFM…

  • # 36
    arkanoid
     scrive: 

    Alessio, ma chi è il purista? Amiga, come tutto l’hardware/software, non può essere considerata “quella là”, perchè “quella là” è morta! Pensare che dovrebbe anche oggi essere una macchina lenta, piena di compromessi e chiusa è un limite di chi lo pensa, non di Amiga.
    Se la vogliono rifare, adesso amiga non può che essere hardware disponibile, e per piacere se linux in anni di sviluppo e propaganda non ha preso niente, non mi si dica che “se, ma, forse” AmigaOS potrebbe diventare concorrenziale se venisse lasciato sviluppare “dai puristi”.
    Amiga se rinasce è un computer magari un po’ figo e con un OS decente, ma anche con windows volendo.

  • # 37
    [D]
     scrive: 

    Secondo me l’unica cosa che si può salvare di amiga nel 2010 è la sua esperienza d’uso che è qualcosa che va oltre al hardware ed al sistema operativo.
    Per come la vedo io, un DE per linux che introduca l’esperienza d’uso amiga (più eventuali aggiornamenti) sarebbe amiga quanto e più di tutto quello che viene propinato adesso.

  • # 38
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ arkanoid
    Amiga era una piattaforma chiusa ma Windows è filosoficamente e storicamente l’antitesi delle piattaforme chiuse…

    Dopodiché, ripeto, per me l’unico hardware che potrebbe porre un nuovo Amiga un po’ fuori dal coro, è un design, magari personalizzato, basato su ARM. È più evoluto di PPC e MIPS in ambito low power, da realizzare costa meno che ripartire da zero, AROS ci gira o ci girerà presto, ci cacci un set top box e un sistema portatile, ci fai girare SW Amiga vecchio (emulato) e nuovo (ricompilato), il tutto a costi contenuti.

  • # 39
    [D]
     scrive: 

    “ci fai girare SW Amiga vecchio (emulato) e nuovo (ricompilato)”

    Non sono d’accordo: tutto il vecchio software amiga dovrebbe girare emulato ed il nuovo invece va riscritto non solo ricompilato.
    La pretesa di mantenere delle api compatibili con un os arcaico quale OS 3.1 è un terribile tallone d’Achille per Aros perchè si porta dietro fior di limitazioni inaccettabili per i tempi che corrono sia a livello di prestazioni che di stabilità in generale.
    La speranza ai tempi era che i produttori di software amiga, ricompilassero il vecchio parco software per aros, ma alla fine quasi nessuno ha risposto alla chiamata quindi si può dire che la scommessa è persa.

    Lì si deve prendere un kernel nuovo, moderno, con tutti i crismi che servono e riscriverci sopra le librerie che servono effettivamente, scevre di tutto quello che in qualche modo sa di vecchio. Chi proprio non può vivere senza, si accatta un emulatore e vive felice. Tutti gli altri hanno già fatto capire che non c’è interesse ad investire in qualcosa di vecchio che non vuole maturare.

  • # 40
    Raffaele
     scrive: 

    @ Cesare di Mauro:

    Cesare Di Mauro ha scritto:

    [quote]
    Cesare Di Mauro scrive:

    @Raffaele: proprio tu che parli di “offese” fa ridere, visto come ti comporti abitualmente. Un po’ di coerenza non guasterebbe, ogni tanto.
    {/quote]

    Evitiamo di mettere in mezzo il thread dove abbiamo discusso entrambi, che è stato fatto su un altro sito, dove difendevi a spada tratta la posizione INDIFENDIBILE di una ditta di videogiochi.

    Nella tua foga nobile quanto donchisciottesca di difendere L’INTERA categoria dei produttori di videogiochi non ti eri reso conto che questa ditta XXX di cui non faccio il nome aveva presentato come suo un prodotto altrui, mattendosi nel torto con l’autore e con la legge.

    Fai attenzione la prossima volta a scegliere chi proteggere e per chi parteggiare.

    Fare il paladino per una intera categoria non cancella la possibilità che la stessa categoria annoveri fra le sue consociate pure ditte meno nobili nei loro intenti e nei loro modi.

    Ma non è questo il luogo e il thread per parlarne. Se vuoi ne parliamo altrove in PM dove hai già il mio nickname.

    [quote]
    Per quanto riguarda le macchine Amiga, in quelle che hai elencato non ci trovo nulla di “Amiga”.
    [/quote]

    Questa è una opinione opinabile.

    Amiga è quello che è adesso come si è EVOLUTA finora, e non sappiamo come si evolverà in futuro, e verso quali piattaforme informatiche si orienterà.

    Intanto Amiga va avanti passo passo, recuperando mano mano i gap informatici che la separano da OS più blasonati come Windows, linux e MacOS, e finora ha fatto veramente passi da gigante.

    In tutte e tre le sue incarnazioni, sia AmigaOS, sia MorphOS, sia AROS.

    Ha delle forti limitazioni dovute all’età, ma col tempo e l’opera dei programmatori anche quelle potranno essere superate.

    Anche se si dovesse deprecare parte dell’OS attuale, non la vedo un’eresia dover abbandonare ciò che è obsoleto e rimpiazzarlo con parti di OS più moderne. L’informatica è anche questo.

    Per i nostalgici ci sono gli emulatori.

    La stasi nel cammino di una specie spesso equivale all’estinzione, il mutamento invece equivale all’evoluzione e al progredire e prosperare.

    Come spesso accade per i turbolenti fatti Amiga, noi utenti rimaniamo in attesa sulla riva del fiume a vedere cosa succede.

    In tanti anni che ci davano per morti e sepolti, ci siamo tolti dalle scarpe fior di sassolini continuando a vivere felici, contenti e appagati.

    Ciao,

    RAF

  • # 41
    G
     scrive: 

    ma come fate a non accorgervi che tolte le limitazioni arcaiche, i riferimenti nostalgici, e la congenita arretratezza tecnologica dall’INTERA cucciolata di progetti che in qualche modo fanno riferimento a quel che fu amiga… si ottiene qualcosa che già c’è… sia commerciale, che open source, e pure con una base software enorme ben avviata e in costante crescita.

    questa cosa di un’alternativa a windows linux mac, è una chimera, è non verrà mai raggiunta da queste aziende, sia da quelle che fanno del loro meglio, tanto meno da chi vorrebbe fare un po’ di grana speculando su loghi e marchi

    è praticamente dimostrato, l’amiga è nostalgia, per non esserlo dovrebbe ri-rivoluzionare l’informatica, e questa cosa ora non è possibile… non viviamo in un epoca del genere; l’abbiamo vissuta 20 anni fa

  • # 42
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @Raffaele:

    Evitiamo di mettere in mezzo il thread dove abbiamo discusso entrambi

    Veramente mi riferivo al tuo naturale modo di porti, e non riguarda uno specifico thread, ma qualunque in cui partecipi e ti dà fastidio chi la pensi diversamente da te.

    , che è stato fatto su un altro sito, dove difendevi a spada tratta la posizione INDIFENDIBILE di una ditta di videogiochi.

    Nella tua foga nobile quanto donchisciottesca di difendere L’INTERA categoria dei produttori di videogiochi non ti eri reso conto che questa ditta XXX di cui non faccio il nome aveva presentato come suo un prodotto altrui, mattendosi nel torto con l’autore e con la legge.

    Fai attenzione la prossima volta a scegliere chi proteggere e per chi parteggiare.

    Fare il paladino per una intera categoria non cancella la possibilità che la stessa categoria annoveri fra le sue consociate pure ditte meno nobili nei loro intenti e nei loro modi.

    Astieniti tu, invece, dal riportare informazioni errate su una storia di cui non conosci come si sono svolti realmente i fatti, perché rischi di beccarti una denuncia per diffamazione, con l’aggravante di averlo fatto a mezzo stampa.

    Ma non è questo il luogo e il thread per parlarne. Se vuoi ne parliamo altrove in PM dove hai già il mio nickname.

    Non avevi bisogno di spiattellare quella storia, e avresti potuto TU utilizzare i PM nell’altro sito.

    Questa è una opinione opinabile.

    Ci mancherebbe che non sia una mia opinione.

    Amiga è quello che è adesso come si è EVOLUTA finora, e non sappiamo come si evolverà in futuro, e verso quali piattaforme informatiche si orienterà.

    Intanto Amiga va avanti passo passo, recuperando mano mano i gap informatici che la separano da OS più blasonati come Windows, linux e MacOS, e finora ha fatto veramente passi da gigante.

    In tutte e tre le sue incarnazioni, sia AmigaOS, sia MorphOS, sia AROS.

    Ha delle forti limitazioni dovute all’età, ma col tempo e l’opera dei programmatori anche quelle potranno essere superate.

    Anche se si dovesse deprecare parte dell’OS attuale, non la vedo un’eresia dover abbandonare ciò che è obsoleto e rimpiazzarlo con parti di OS più moderne. L’informatica è anche questo.

    Per i nostalgici ci sono gli emulatori.

    La stasi nel cammino di una specie spesso equivale all’estinzione, il mutamento invece equivale all’evoluzione e al progredire e prosperare.

    Come spesso accade per i turbolenti fatti Amiga, noi utenti rimaniamo in attesa sulla riva del fiume a vedere cosa succede.

    In tanti anni che ci davano per morti e sepolti, ci siamo tolti dalle scarpe fior di sassolini continuando a vivere felici, contenti e appagati.

    Ciao,

    RAF

    Amiga, quindi come piattaforma hardware e software, è morta 15 anni fa. Fattene una ragione.

    Ciò che è venuto dopo è ALTRO. Altre macchine che non incarnano quella filosofia e sulle quali gira un derivato di AmigaOS.

  • # 43
    The Solutor
     scrive: 

    Intanto Amiga va avanti passo passo, recuperando mano mano i gap informatici che la separano da OS più blasonati come Windows, linux e MacOS, e finora ha fatto veramente passi da gigante.

    Non vorrei essere cinico, ma Amiga è riuscita a fallire quando il gap informatico ce lo avevano gli altri nei suoi confronti.

    Quale ragionevole speranza può esserci a parti invertite ?

    Il punto è che negli anni, siapur a colpi di pezze e compromessi, i PC hanno stracciato per funzionalità Amiga e non solo.

    Vogliamo ricordarci di quelli che si compravano il mac per usarci i SW grafici ? Quelli la continuano a comprarsi i MAC, ma si da il caso che le cose che si facevano con un mac ai tempi, le si fanno adesso coi PC, allo stesso livello se non stramaledettamente meglio.

    Idem x l’amiga. Ai tempi c’erano giochi e possibilità multimediali sconosciute altrove, adesso non è più così.

    Resta la nostalgia, comprensibilissima e ragionevolissima, ma questa la si coltiva tranquillamente con l’HW originale e/o con gli emulatori, e resta la voglia sacrosanta di sperimentare, ma anche questa la si coltiva tranquillamente su un PC e con l’hw originale.

    Per cui si ripropone spontanea la domanda che andava tanto di moda nell’84 in piena epoca home computer: a che serve ?

  • # 44
    sandro
     scrive: 

    concordo con Cesare Di Mauro

    Amiga e’ morto 15 anni fa’,lasciama riposare in pace….

  • # 45
    arkanoid
     scrive: 

    @sandro

    E perchè? Uno ha speso soldi per comprarsi i diritti del nome e non lo dovrebbe usare? Apple avrebbe dovuto smettere di fare i computer dopo aver sbandierato che la sua architettura HW/SW era avanti all’accopiata Wintel quando era palesemente non vero, e dopo aver ceduto all’evidenza che un prodotto più economico e più funzionale è *meglio*?

  • # 46
    [D]
     scrive: 

    L’opera di sciacallaggio non riguarda tanto l’uso del nome da solo quanto il fatto che a quel nome viene sempre collegato il suo mitico passato.
    In altre parole non ci sarebbero problemi se qualcuno chiamasse il un pc in vendita “amiga”: potrebbe chiamarlo “fidanzata” o “micia”, sarebbe sempre e solo un nome. Il problema invece nasce quando uno vuole chiamare un pc “amiga” facendolo sembrare un discendente diretto di quel passato che non ha lasciato figli (al massimo cugini bastardi).

  • # 47
    Raffaele
     scrive: 

    @ Cesare Di Mauro:

    Cesare Di Mauro wrote:

    [quote]
    Astieniti tu, invece, dal riportare informazioni errate su una storia di cui non conosci come si sono svolti realmente i fatti, perché rischi di beccarti una denuncia per diffamazione, con l’aggravante di averlo fatto a mezzo stampa.
    [/quote]

    Scusa, ma che dici???

    Diffamazione:

    Per la legge italiana commette reato di fdiffamazione

    [quote]
    Commette invece il reato di diffamazione (art. 595 c.p.) chi offende l’altrui reputazione in assenza della persona offesa.
    [/quote]

    Non mi sembra di aver detto nulla contro la tua reputazione… Boh? Dove rinvieni un tale comportamento?

    Spiegami dove si parla di te in malo modo? Non capisco.

    E qui non c’è l’assenza della persona offesa, perché stiamo parlando ENTRAMBI sullo stesso sito. Discutendo prima l’uno e poi l’altro IN DIFFERITA, date le limitazioni del mezzo informatico.

    Comunque a mia discolpa e disclaimer, verifica che ho scritto del thread dove abbiamo avuto un battibecco DOPO che hai messo in mezzo il mio modo di agire, e per di più in modo INSINUANTE, a risposta del mio commento scherzoso al numero 27.

    (E che fosse scherzoso, Notare la faccina emoticon con lo sberleffo :-P, indice di scherzo).

    E’ stato SOLO ALLORA che ho citato il famoso thread in cui si siamo scontrati in un battibecco. NON PRIMA.

    E comunque non ho fatto altro che giustificare il tuo agire sul thread dell’altro sito, così come l’ho interpretato col senno di poi, e intendiamoci bene:

    Ho GIUSTIFICATO il tuo agire, NON L’HO STIGMATIZZATO, NE’ TI HO DIFFAMATO O OFFESO.

    Non ci sono parole offensive nel mio commento numero 40. Rilleggilo bene.

    Se ti reputi offeso, finiamola qui e tanti saluti.

  • # 48
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Hai ragione, in questo caso si configura il reato di ingiuria, non di diffamazione. Ma sempre sul penale ricadiamo, per le tue precedenti affermazioni su videogiochi & co., su una storia di cui non conosci fatti reali e che ti consiglio di non tirare nuovamente in ballo se non vuoi passare guai serii.

    Poi ti ricordo che sei stato tu a sentirti offeso per certe affermazioni nel tuo primo commento. Io ho rimarcato soltanto che uno come te è l’ultimo che possa sentirsi offeso, visto il modo in cui normalmente ti poni, e di cui il thread che hai citato è soltanto uno dei tanti (l’ultimo, quello su Gnash, ti dice niente?).

    La faccina alla fine del tuo commento non giustifica quello che avevi scritto prima, che era tutt’altro che scherzoso.

    Sia chiaro che qui nessuno ti vuol mettere un bavaglio: hai il diritto di criticare, ma devi rispettare chi la pensa diversamente da te. Cosa che tante volte non ti riesce, e lo sai benissimo, visto che ti sei fatto riprendere pure da Paolo Besser.

  • # 49
    Raffaele
     scrive: 

    @ Cesare di Mauro,

    Cesare di Mauro ha scritto:

    A questo punto vediamo di darci del lei.

    Mi sa che lei sig. Di Mauro insiste ad introdurre fatti che nella fattispecie non ci sono.

    Ingiuria è:

    [quote]
    Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente
    [/quote]

    Non ravviso nessuna ingiuria. Infatti non vi è traccia di turpiloqio o di offese alla sua persona. Chiunque può rendersene conto.

    [quote]
    Ma sempre sul penale ricadiamo, per le tue precedenti affermazioni su videogiochi & co., su una storia di cui non conosci fatti reali e che ti consiglio di non tirare nuovamente in ballo se non vuoi passare guai serii.
    [/quote]

    E che cosa è questo? un reato di minaccia invece?

    Penale per penale stia bene attento.

    Qui nessuno ha tirato in ballo niente, tranne che lei ha fatto il difensore d’ufficio dell’intera categoria dei produttori di videogiochi quando invece non tutte sono rose e fiori, e non tutti sono produttori di videogiochi che si comportano in modo immacolato.

    Detto questo mi sembra che abbiamo esaurito ogni discorso.

    Non ci sono ingiurie. non c’è diffamazione e ciascuno può leggere bene i commenti che ho fatto.

    Io faccio e farò i commenti che mi sento di fare secondo coscienza, e non accetto minacce da nessuno.

    Quando legge i miei commenti li ignori, faccia conto che io mi rivolgo ad altri. Io farò lo stesso per i suoi commenti.

    Addio.

  • # 50
    Raffaele
     scrive: 

    @ Cesare di Mauro,

    Cesare di Mauro ha scritto:

    [quote]
    Hai ragione, in questo caso si configura il reato di ingiuria, non di diffamazione. Ma sempre sul penale ricadiamo,
    [/quote]

    A questo punto vediamo di darci del lei.

    Mi sa che lei sig. Di Mauro insiste ad introdurre fatti che nella fattispecie non ci sono.

    Ingiuria è:

    [quote]
    Chiunque offende l’onore o il decoro di una persona presente
    [/quote]

    Non ravviso nessuna ingiuria. Infatti non vi è traccia di turpiloqio o di offese alla sua persona. Chiunque può rendersene conto.

    [quote]
    Ma sempre sul penale ricadiamo, per le tue precedenti affermazioni su videogiochi & co., su una storia di cui non conosci fatti reali e che ti consiglio di non tirare nuovamente in ballo se non vuoi passare guai serii.
    [/quote]

    E che cosa è questo? un reato di minaccia invece?

    Penale per penale stia bene attento.

    Qui nessuno ha tirato in ballo niente, tranne che lei ha fatto il difensore d’ufficio dell’intera categoria dei produttori di videogiochi quando invece non tutte sono rose e fiori, e non tutti sono produttori di videogiochi che si comportano in modo immacolato.

    Detto questo mi sembra che abbiamo esaurito ogni discorso.

    Non ci sono ingiurie. non c’è diffamazione e ciascuno può leggere bene i commenti che ho fatto.

    Io faccio e farò i commenti che mi sento di fare secondo coscienza, e non accetto minacce da nessuno.

    Quando legge i miei commenti li ignori, faccia conto che io mi rivolgo ad altri. Io farò lo stesso per i suoi commenti.

    Addio.

    [edit: mancava un quote]

  • # 51
    arkanoid
     scrive: 

    **** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****

  • # 52
    Antigoriu Masudda
     scrive: 

    Non ho parole…

    …che amarezza…

    :-(

  • # 53
    G
     scrive: 

    beh lo “zombie” dell’articolo è ovviamente una allegoria rivolta a un oggetto (non persona) che ancora non esiste, solo annunciato, per indicare quindi qualcosa che torna ma non è… in quanto un pc é un pc, aros è aros.

    comunque dobbiamo sembrare dei pazzi, tenete conto che una marea di persone di 30/40 anni non ha mai messo mani su un amiga e a stento ricorda il nome o non lo ricorda affatto, i più giovani sono cresciuti a pane e playstation (anche la ps2, perchè vi ricordo che iniziamo anche ad avere una certa età… sob)
    Noi che sappiamo, abbiamo diritto e forse il dovere di difendere la memoria e il senso originale dell’amiga, criticando anche aspramente operazioni meramente commerciali, nel limite del civile ovviamente.

    Poi questi egregi signori di commodoreusa, appurato che legalmente è tutto ok, commissionino pure a qualche fabbrica di taiwan di fare il loro accrocchio amiga, e chi vivrà…

  • # 54
    Gendo Ikari
     scrive: 

    Mi sembra senza difesa la tesi di chi vuole chiamare “AMIGA” macchine il cui hardware ed il cui software non hanno nulla a che vedere con l’Amiga.
    Mi sembra anche abbastanza evidente che la cosidetta “evoluzione” dell’Amiga, negli ultimi 15 anni, sia solo un lucrare sulla nostalgia e sul buon nome dell’Amiga sfornando rimpapocchiamenti d’hardware d’altri tempi, spesso accompagnati da altisonanti annunci. Lo stesso vale per gli “AmigaOs”, gli AROS e quant’altro, che hanno ben poco in comune con Kickstar e Workbench, e con l’architettura Amiga.
    Se poi si vuole parlare della “filosofia” Amiga, allora si entra nel generico e, proprio volendo essere flessibili, si può anche parlare di hardware in “sintonia” con la filosofia Amiga. Ma che nessuno fraintenda quest’ultimo aspetto con una “evoluzione” dell’hardware Amiga, con una continuità, o altre cose simili che, oggettivamente, non esistono.
    Secondo me avrebbe senso creare una architettura hardware da zero, avrebbe molto senso recuperare la filosofia Amiga per realizzarla, potrebbe avere senso chiamare tale nuova architettura “Amiga”, ma chiaramente nessuno potrebbe dire, da un punto di vista tecnico, che ciò sarebbe l’evoluzione dell’Amiga, o la continuazione.

  • # 55
    AmigaOS - Community
     scrive: 

    Salve

    Amiga è viva ed esiste , lo stesso Dave Haynie ( uno dei papà di Amiga ) in una recente intervista ammetteva che se Commodore non fosse andata in liquidazione spontanea nel 1994 , oggi , l’HW dei nuovi computer Amiga sarebbe stato prodotto dai grossi produttori di PC , ATI , InVidia , etc.
    La Commodore oggi avrebbe come Microsoft solo prodotto AmigaOS , quindi i commenti di questo forum non fanno altro che screditare e discriminare Amiga .
    AmigaOS 4.x sviluppato da Hyperion Entertainment CVBA è l’evoluzione dell’AmigaOS( nativo per 68K e oggi riscritto per il PPC ) dire che non è vero significa nascondere una verità oggettiva.
    E’ come dire che gli attuali Mac non sono i veri Mac , la comunità Apple ha sofferto moltissimo della scelta dal PowerPc all’X86 , quindi dovremmo dire che il vero Mac è quello con PPC e non Intel ?
    Ricordo che qualche tempo addietro davano tutti per morta la tecnologia PowePc , invece eccola usata da Microsoft sull’XBOX 360 da Sony sulla PS3 e la Nintendo sul WII , c’è poi la piccola italiana Acube Systems che ha fatto un nuovo AmigaNG , la Sam con AmigaOS 4.1 , e A-EON Technology CVBA del buon Robert Trevor Dickinson sta adottando un dual core PPC sui potenti e nuovissimi Amiga ( L’AmigaONEX1000 ) …… una news fresca ci informa che la IBM ha presentato un PowerPc 7 a 5,2 Ghz , ma non era morto il PPC ?
    Per quanto riguarda Mr. Altman e la sua nuova Commodore-Amiga solo il tempo ci dirà la verità.

  • # 56
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    @ 55

    E’ come dire che gli attuali Mac non sono i veri Mac , la comunità Apple ha sofferto moltissimo della scelta dal PowerPc all’X86 , quindi dovremmo dire che il vero Mac è quello con PPC e non Intel ?

    Mi pare che il paragone sia un po’ fuorviante. L’esperimento di cui si dà conto in questa discussione non ha nulla di esclusivo: AROS esisteva prima ed esisterà dopo questo progetto, il computer è fatto con pezzi off the shelf che ognuno può comprare, gli adesivi Amiga si vendono al chilo su ebay.

    una news fresca ci informa che la IBM ha presentato un PowerPc 7 a 5,2 Ghz , ma non era morto il PPC ?

    Per quel che ne so Power7 somiglia a PPC (anche nelle sue più recenti incarnazioni) tanto quanto una portaerei somiglia un pedalò :-)

    PPC nel mondo PC è morto (e continua ad esserlo) causa palese inadeguatezza rispetto ai requisiti di un personal computer ed è per questo che Apple l’ha mollato. Il paragone con i requisiti di una console non mi pare regga.

  • # 57
    [D]
     scrive: 

    “AmigaOS 4.x sviluppato da Hyperion Entertainment CVBA è l’evoluzione dell’AmigaOS( nativo per 68K e oggi riscritto per il PPC ) ”

    E si vede. Ha un’usabilità degna del 3.9 che è a sua volta il 3.1 più un paio di iniezioni di steroidi. Tolte le icone carine è qualcosa di assolutamente impresentabile rispetto i tempi che corrono, nessuna software house seria sprecherebbe più di 5 minuti a porsi il dubbio se realizzare un port di un programma attualmente disponibile per pc o mac e tutto senza neanche guardare su quale hardware gira, veri e propri bidoni venduti a peso d’oro.

    Già è deplorevole il comportamento di apple che vende dei pc cinesi a prezzi da capogiro, ma almeno le si può rendere merito di aver creato un carrozzone di marketing eccezionale. Qua invece c’è solamente la pena per quello che è stato e la speranza, le promesse da marinaio, verso un futuro che non ha assolutamente possibilità di realizzarsi.

    “E’ come dire che gli attuali Mac non sono i veri Mac”

    Per molti ex utenti apple, il “mac” era quel computer serio ed affidabile che tirava avanti anche un decennio, non degli affari che appena tirati fuori dalle scatole presentano difetti congeniti su intere partite, spesso non riconosciuti da apple per non dover avviare ritiri di massa.

    Ma in ogni caso qui non si parla dei peccati di Cupertino ma di quell’ectoplasma che è il mondo amiga.

    “la Sam”

    Cpu single core, che raggiunge a malappena il Ghz, che probabilmente non è neanche un G4 (quindi niente Altivec). Ram scarsamente espandibili, sottosistema video sconosciuto che a quanto pare non presenta neanche un’accelerazione 3D e porte d’espansione sparse alla c.d.c. tanto che se vuoi due sata devi comprarti la scheda a parte e rubarti uno dei pochi slot pci express disponibili.

    “A-EON Technology CVBA del buon Robert Trevor Dickinson sta adottando un dual core PPC sui potenti e nuovissimi Amiga ( L’AmigaONEX1000 ) ……”

    Tecnologia come minimo con un lustro sulle spalle venduta a cifre assassine, che potrà far girare solo un os arcaico. Un affarone…

    “una news fresca ci informa che la IBM ha presentato un PowerPc 7 a 5,2 Ghz , ma non era morto il PPC ?”

    Il PPC potrebbe anche essere vivo e vegeto tanto voi non lo vedrete mai. Al massimo qualche fondo di magazzino venduto dieci volte il suo valore.

  • # 58
    AmigaOS Community
     scrive: 

    Ciao

    @ 57 , premesso che non condivido nulla di quel che scrivi , io invece riconosco all’AmigaOS l’evoluzione e gli sforzi della comunità .

    I fratelli gemelli Frieden svolgono ogni giorno un grande lavoro per migliorare AmigaOS , vedi il lavoro durissimo per portare Firefox su Amiga . Hanno creato il wrapper e l’engine XUL facendo tacere \TUTTI\ gli anti-PowerPc .
    C’è poi Mr. Trevor Dickinson che sta investendo capitali importanti , vedi i computer AmigaNG/Sam comprati e regalati agli sviluppatori , per non parlare dei soldi messi per l’AmigaONE X 1000 .
    Avremo l’Open Office su AmigaOS , abbiamo Firefox ( e non solo vedi OWB ) e penso altre sorprese per un sistema operativo nato nel lontano 1983 , non è evoluzione ? non è andar avanti ? Sono utente Mac e quando ho comprato uno dei primi Intel Mac con MacOSX Tiger non ho avuto la sensazione di un OS perfetto , è facile buttare dentro l’UNIX e dire che grande OS ! Amiga rimane nella storia dell’informatica uno dei più grandi sistemi operativi al mondo , Microsoft non rappresenta nulla ne la Apple , non infangate il lavoro di gente di primissimo livello come il defunto Jay Miner , o i grandi papà di Amiga come Carl Sassenrath e Dave Haynie , l’Amiga sarà sempre ricordato per aver portato un sistema multitasking già negli anni 80 e dei computer 20 anni avanti , ricordo il porting del videogame Wipeout 2097 su un A1200 girava in maniera velocissima e graficamente superava la versione Playstation !

  • # 59
    [D]
     scrive: 

    “I fratelli gemelli Frieden svolgono ogni giorno un grande lavoro per migliorare AmigaOS , vedi il lavoro durissimo per portare Firefox su Amiga . Hanno creato il wrapper e l’engine XUL facendo tacere \TUTTI\ gli anti-PowerPc .”

    Invece di fare un lavoro durissimo per portare su una piattaforma proprietaria ultra costosa roba che posso avere gratuitamente con qualsiasi distribuzione linux su qualsiasi hardware da due soldi, che s’impegnino a migliorare ciò che è legato al sistema amiga ed in un certo senso lo identifica.

    “C’è poi Mr. Trevor Dickinson che sta investendo capitali importanti , vedi i computer AmigaNG/Sam comprati e regalati agli sviluppatori , per non parlare dei soldi messi per l’AmigaONE X 1000 .”

    Regalati dove ? Sono iscritto alla mailing list di a-eon e sono almeno 10 giorni che mi rompono l’anima che se voglio un x-1000 come beta tester devo cacciare 700 testoni (+ circa 26 per le tasse di paypal, hanno specificato stamattina). Leggendo poi sui forum italiani ho scoperto che questi soldi non finiscono neanche in un deposito ma di fatto vengono usati per finanziare la produzione di schede: dal momento che al principio tali soldi sono stati dichiarati come deposito, cosa succede se uno da indietro il prototipo ?

    “Avremo l’Open Office su AmigaOS , abbiamo Firefox ( e non solo vedi OWB ) e penso altre sorprese per un sistema operativo nato nel lontano 1983 , non è evoluzione ? non è andar avanti ?”

    Caspita… Oracle sembra sul punto di eliminare open office dalla faccia della terra e voi forse ci arriverete un giorno, quando magari non esisterà più niente e pretenderete che il mondo riconosca che avete fatto un passo avanti ? Su quale scala temporale il resto del mondo deve fare i conti per considerare la vostra evoluzione ? Su quella geologica o direttamente quella astronomica ?

    “non infangate il lavoro di gente di primissimo livello come il defunto Jay Miner , o i grandi papà di Amiga come Carl Sassenrath e Dave Haynie”

    A dire la verità questa roba la dovresti dire alle masse di parassiti e cavallette che negli ultimi 15 anni hanno fatto a polpette amiga in tutte le sue possibili incarnazioni.

    “l’Amiga sarà sempre ricordato per aver portato un sistema multitasking già negli anni 80″

    Pensa te… adesso tutti nel 2010 buttano nel water i loro pc e mac e corrono lesti lesti a comprarsi un x1000 d’accordo ? In onore di qualcosa talmente defunto che non ha neanche più i vermi. Alla gente d’oggi, cosa abbia fatto o meno amiga, non gliene frega più un fico secco a cominciare dagli stessi addetti ai lavori e pretendere di rilanciarsi sull’onda del amarcord è veramente triste e patetico.

    “ricordo il porting del videogame Wipeout 2097 su un A1200 girava in maniera velocissima e graficamente superava la versione Playstation !”

    Stai parlando del A1200 (68020 niente FPU e Acceleratore 3D) o di un sistema composto di schede acceleratrici 10 volte più potenti di una playstation che dal 1200 tirava fuori solo la corrente per funzionare ?

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