di  -  lunedì 26 luglio 2010

In una lettera aperta a Bersani, segretario del Partito Democratico, 72 firmatari chiedono al principale partito di centro-sinistra di riconsiderare la propria posizione nei confronti dell’utilizzo dell’energia nucleare in Italia.

I nomi che appaiono in calce alla lettera sono di tutto rispetto e richiedono di venir ascoltati con attenzione: Umberto Veronesi, direttore scientifico Istituto Europeo di Oncologia, Giorgio Salvini, presidente onorario Accademia Lincei, Margherita Hack, astrofisica, Carlo Bernardini, professore emerito di Fisica Università di Roma – Direttore di “Sapere”, Enrico Bellone, ordinario di Storia della Scienza, Edoardo Boncinelli, professore di Biologia e Genetica, Gilberto Corbellini, docente di Storia della medicina – Università di Roma, Marco Ricotti, professore Politecnico di Milano, Ernesto Pedrocchi, professore Politecnico di Milano, Roberto Vacca, scienziato e scrittore e Franco Debenedetti, economista.

Le loro richieste sono chiare: vorrebbero che il partito che li rappresenta maggiormente, il PD, attuasse un’opposizione al governo su basi più scientifiche e con un atteggiamento più razionale, senza lasciarsi trascinare da argomentazioni ideologiche senza fondamento scientifico.

Si legge nella lettera: “Dal punto di vista ambientale non vi è programma internazionale accreditato per la riduzione della CO2 che non preveda anche il ricorso all’energia nucleare e non vi è un solo studio internazionale che affidi alle sole rinnovabili il compito di ridurre il peso dei combustibili fossili. Ed invece tutti gli accenti che sentiamo oggi nel Pd prescindono dall’analisi di questi dati e fatti”.

L’Italia importa l’80% del proprio fabbisogno energetico primario. Una considerevole parte di questo proviene da paesi politicamente instabili: se è vero che dovremmo importare anche l’uranio, va sicuramente tenuto in considerazione che importare uranio dall’Australia non comporta gli stessi rischi che dipendere dal gas Libico.

Le considerazioni sull’energia intrinseca delle centrali sono ormai completamente fuori luogo, per due ragioni: da un lato le centrali moderne sono completamente sicure, tanto che le centrali EPR di terza generazione, quelle che verrebbero costruite nel nostro Paese, sono addirittura assicurate contro un attacco aereo. D’altro canto, se queste centrali non fossero sicure, l’Italia non sarebbe assolutamente preservata dalle conseguenze di un incidente nucleare, visto che molte centrali francesi e slovene sono costruite a pochissimi chilometri dal confine.

In questo momento, quindi, siamo alle strette di disponibilità energetica, dipendiamo pesantemente da paesi ad alto rischio politico e in caso di incidente nucleare soffriremmo le stesso conseguenze di qualsiasi altro paese. Al momento siamo l’unico paese del G8 che non produce la propria energia nucleare, e tra i 27 paesi europei ben 15 hanno centrali nucleari in funzione.  Sebbene tutti i paesi avanzati stiano cercando di investire il più possibile in sorgenti energetiche alternative ai combustibili fossili, come il fotovoltaico o l’eolico, nessun paese con un fabbisogno energetico pari a quello italiano pensa seriamente di poter fare a meno del nucleare.  In Francia stanno costruendo una nuova centrale a Flamanville che si prevede sarà attiva nel 2012 e una prossima a Penly, in tutto il mondo ce ne sono oltre 50 in costruzione e 130 proposte, la cui costruzione inizierà nel giro di qualche anno.

Uno dei firmatari della lettera, Chicco Testa, promotore del referendum del 1987 e ora responsabile del blog newclear, presenta nel suo blog una serie di documenti interessantissimi, che sono secondo me necessari per formarsi un’opinione a riguardo, e da cui ho tratto molti dei dati sopracitati.

Tutte queste considerazioni non sono assolutamente finalizzate a convincere il segretario Bersani ad accettare supinamente le decisioni del governo, anzi. La proposta del governo ha delle pecche importanti, che vanno corrette, come è esplicitamente scritto sulla lettera: “Sebbene la legge che reintroduce la possibilità di utilizzo del nucleare contenga forzature e punti sbagliati e ci siano limiti nell’azione di governo per la realizzazione dell’annunciato programma nucleare, riteniamo che non sia in alcun modo giustificata l’avversione al reingresso dell’Italia nelle tecnologie nucleari .”

Gli errori del Governo meritano una puntuale sottolineatura da parte dell’opposizione e le prese di posizione dei gruppi parlamentari del Pd nelle sedi competenti si sono ispirate a una logica di contestazione di merito.”

Per poter fare un’opposizione efficace è necessario avere un approccio razionale, tanto più su un argomento delicato e attuale come questo. Lo smaltimento delle scorie, ad esempio, è certamente un punto su cui è necessaria una discussione. Siti in cui lo stoccaggio si può considerare tranquillamente sicuro ci sono, ma la scelta deve essere fatta in base a considerazioni scientifiche e non politiche (né tantomeno mafiose). Stesso discorso vale per la scelta dei luoghi in cui costruire le centrali.

Insomma, è necessario che l’opposizione e, secondo me, l’intera popolazione superi i pregiudizi fondati principalmente su convinzioni ormai non più valide da anni e che si informi con approccio scientifico per rendere la discussione più costruttiva possibile. L’accento sulle energie cosidette “pulite” va assolutamente mantenuto, anzi, bisognerebbe aumentare gli sforzi in termini economici e di risorse umane, ma è necessario prendere coscienza del fatto che attualmente nessun altra forma di energia è altrettanto economica e pulita di quanto sia il nucleare.

172 Commenti »

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  • # 1
    AlexDV
     scrive: 

    oltre ai problemi delle scorie, il cui smaltimento legare rende antieconomica la produzione di energia, in Italia c’e’ un altro problema grosso per cui la gente non vuole il nucleare.
    Abbiamo al governo incoscenti/mafiosi/galeotti!
    Non ci fidiamo di far costruire delle bombe a questa gente!
    Esempi lampanti sono le centrali degli anni 80, con muri di cemento che negli anni si sono autodistrutti da quanto erano costruiti male.
    Sicuremente se facciamo una centrale in Italia ci costera’ almeno 5 volte quello che costa in una qualsiasi nazione civile e sara’ costruita con materiali scadenti.

    Purtroppo questa e’ l’Italia

  • # 2
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    vorrebbero che il partito che li rappresenta maggiormente, il PD, attuasse un’opposizione al governo su basi più scientifiche e con un atteggiamento più razionale, senza lasciarsi trascinare da argomentazioni ideologiche senza fondamento scientifico.

    Questo punto è pienamente condivisibile. Bisogna in altra analisi non sottovalutare la realtà sociale in cui si va ad operare. Un ipotetico processo per tornare sulla via del nucleare significherebbe il movimento enormi capitali, e le varie mafie cercherebbero in tutti i modi di metterci le mani sopra. Basti pensare che questo già avviene con le tanto amate energie rinnovabili (pensiamo all’Eolico in Sardegna). Da parte dei partiti politici vorrei sentire anche qualcosa riguardo a queste tematiche che purtroppo hanno un impatto reale maggiore delle valutazioni tecnologiche.

  • # 3
    Carlo
     scrive: 

    Concordo in pieno con AlexDV, non c’è nessun bisogno di arrivare alle discussioni scentifiche, basta vedere quello che succede con le scorie di natura non nucleare disseminate in lungo e largo ed a largo di questo bellissimo paese, non mi fido e MAI mi fiderò della gestione delle scorie nucleari da parte dei nostri politici, da questo punto di vista il PD è più che lungimirante, meglio un saggio suicidio che andare al governo facendo cazzate.

  • # 4
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    Il fatto è che come ha detto Emanuele questi problemi di lobby e interessi non ci sono solo con il nucleare, ma anche con le rinnovabili, con il gas e con il petrolio. Le scorie chimiche non sono necessariamente più salutari di quelle radioattive e necessitano esattamente della stessa cura. Quando non ci si fida dei politici bisogna votare altri di cui ci si fida, ma rinunciare alla discussione perché tanto va tutto male lo stesso non è un discorso che secondo me può essere considerato serio in una discussione politica nazionale o internazionale….

  • # 5
    Mirko
     scrive: 

    Attenzione alle parole…
    “L’Italia importa l’80% del proprio fabbisogno energetico primario.”

    Messo in questo contesto sembra che per “fabbisogno energetico” si intenda l’energia elettrica. Invece l’Italia produce il 90% del proprio fabbisogno di energia elettrica. Il 10% che manca, è più conveniente comprarlo dall’estero che produrlo in Italia perche’ spesso è energia elettrica prodotta da centrali nucleari francesi che ci viene svenduta la notte per il pompaggio dei bacini per le centrali idro-elettriche.

    Nel fabbisogno energetico primario c’e’ il gas e il petrolio per il riscaldamento, gasolio e benzina per auto, etc etc… tutte cose che le centrali nucleari non sostituirebbero!

  • # 6
    Dubbioso
     scrive: 

    qui una risposta alla lettera

    http://www.fisicamente.net/SCI_SOC/index-1871.htm

  • # 7
    Lorenzo
     scrive: 

    eh vabbè…non cotruiamo più strade perchè c’è la mafia, non facciamo infrastrutture perchè siamo in Italia…stiamo fermi così non facciamo errori. Bella soluzione.

  • # 8
    Alfredo
     scrive: 

    Non possiamo ‘subire’ un nucleare di scarto… Impieghiamo piuttosto risorse per potenziare l’energia alternativa!
    Avremmo dovuto farlo già subito dopo il referendum di contro il nucleare ma i nostri politici non si smentiscono mai… Del resto siamo noi che li eleggiamo (forse… ormai non sono sicuro nemmeno di questo!)

  • # 9
    Magilvia
     scrive: 

    Concordo assolutamente con i post qui sopra: in italia una centrale costerebbe 5 volte tanto il suo prezzo, ci metterebbero il triplo del tempo a costruirla e sarebbe molto meno sicura. E poi come facciamo realisticamente a credere che le scorie non finirebbero nei campi a contaminare le vacche e il latte come la mozzarella alla diossina ?
    Inoltre è verissimo che ADESSO il nucleare è più conveniente di tutto ma fra 25 anni quando sarà pronta la nostra prima centrale quanto costerà? Perchè il materiale nucleare è velocemente in esaurimento!
    Poi è inutile partire adesso con le centrali di tipo 3 che appunto fra 25 anni saranno obsolete. Almeno aspettiamo che approntino quelle di tipo 4…

  • # 10
    Cael
     scrive: 

    Non capisco come un economista degno di tale nome possa anche solo lontanamente considerare il nucleare come la soluzione. I problemi sono molteplici:

    1) Costo enorme per ciascuna installazione.
    2) Tempo di realizzazione dell’impianto valutabili in 8 anni nei paesi evoluti, che si traducono in 20 anni in Italia. E questo rende il nucleare come non adatto a rispondere ai problemi di approvigionamento odieri.
    3) Dipendenza da paesi esteri per il combustibile, quindi stessi problemi delle attuali fonti a base carbonica.
    4) L’uranio è un combustibile che si esaurisce come il petrolio, quindi tra 50 anni saremmo allo stesso punto di oggi.
    5) Il problema fondamentale: chi dovrebbe investire nella realizzazione delle centrali? I vari Colaninno di turno?

  • # 11
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    eh vabbè…non cotruiamo più strade perchè c’è la mafia, non facciamo infrastrutture perchè siamo in Italia…stiamo fermi così non facciamo errori. Bella soluzione

    No… combattiamo la mafia con processi trasparenti e informazione. La realtà esiste quindi va considerata. Come è sbagliato dire che le cose è meglio non farle perché altrimenti i soldi vanno alle mafie, lo è altrettanto rassegnarsi ad una realtà di criminalità diffusa. Criminalità che tra l’altro è diffusa poiché fa comodo a molti e non solo ai cattivi mafiosi. In questo senso mi piacerebbe avere una classe politica che metta in discussione la logica clientelare che di fatto garantisce il proliferare di grandi e piccole mafie. Questi secondo me sono discorsi abbastanza importanti e mi sembra abbastanza scandaloso che siano così poco sentiti.

    Detto questo l’analisi scientifica libera da storture ideologiche è assolutamente auspicabile.

  • # 12
    n0v0
     scrive: 

    io mi fido del nucleare. NON mi fido del governo italiano. Ma neanche un po’

  • # 13
    Giacomo
     scrive: 

    Presani mi stupisce che oltre a presentare le tesi della lobby nuclearista non abbia accennato alla “controcampana” per cui l’uranio è materia rara e in esaurimento più velocemente del petrolio e che la costruzione di una centrale nucleare in Italia sarebbe pesantemente condizionata da episodi criminalità speculativa-economica e di tipo mafioso..

  • # 14
    demon77
     scrive: 

    Oh, finalmente qualcuno che ha le palle di dirlo be chiaro come stanno le cose!!
    Vada come vada il nucelare serve altrimenti si affonda!

    E sta volta a dirlo non sono politicanti beoti ma SCIENZIATI A CINQUE STELLE!!

    Poi vedo i soliti discorsi da BAR “eh ma qui da noi non sono capaci, son tutti mafiosi” e via dicendo.

  • # 15
    Gregor Samsa
     scrive: 

    Con gli investimenti previsti per il nucleare si potrebbe tappezzare tutti i tetti d’italia con il fotovoltaico. Abbiamo ancora le scorie di latina ( o di Caorso!?) in giro per il mondo a nostre spese perché non sappiamo dove metterle. Direi più che una lettera aperta un portafoglio aperto.

  • # 16
    Magilvia
     scrive: 

    Vorrei ripostare il link di Dubbioso, davvero molto interessante:
    [quote=Dubbioso]http://www.fisicamente.net/SCI_SOC/index-1871.htm[/quote]

    PS: Tra l’altro sono molto deluso dal leggere nomi come Margherita Hack in calce a questa lettera e anche dalla parzialità della Presani che di solito non pecca in questo senso…

  • # 17
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    @Magilvia
    Beh, sia io che la Hack, alla fine delle fini, chiediamo soltanto che la cosa venga affrontata con serietà e senza populismo…. su questo rimango di parte, perché è un principio in cui credo fermamente.

  • # 18
    c4os
     scrive: 

    a proposito di “SCIENZIATI A CINQUE STELLE”, vi metto il link della discussione di Rubbia ad anno zero proprio su questo proposito:

    http://www.youtube.com/watch?v=SALsYKE5wsU

  • # 19
    c4os
     scrive: 

    a proposito di “SCIENZIATI A CINQUE STELLE”, vi metto il link della discussione di Rubbia ad anno zero proprio in questo proposito:

    http://www.youtube.com/watch?v=SALsYKE5wsU

  • # 20
    c4os
     scrive: 

    scusate, posto doppio (il browser mi dava errori ogni volta che provavo a postare)

  • # 21
    Flare
     scrive: 

    La penso esattamente come Emanuele Rampichini. Il link su Fisicamente è molto interessante.

  • # 22
    Carlo
     scrive: 

    E’ bello vedere come chi non ha più argomentazioni si riduca deridere gli altri definendole semplicemente discorsi da bar.

    Come se i rifiuti tossici sparsi in tutti italia fossero solo un fiction.
    I rifiuti nucleari sono fra i più subdoli, non puzzano, non percolano non fanno nulla di nulla…. se non ucciderti lentamente..

    Gia adesso ci arrivano lamiere e qualtanto radioattivo per essere usato nelle nostre fabbriche, figuriamoci dopo.

  • # 23
    Pikazul
     scrive: 

    Secondo me c’hanno ragione entrambe le parti:

    – Senza nucleare l’Italia non va da nessuna parte, non esistono ancora alternative concrete
    – L’Italia non è in grado di far ripartire un programma nucleare in tempi sostenibili e mantenerlo attivo senza provocare danni enormi.

    Il primo punto è certo, *forse* sul secondo ci sbagliamo e siamo solo troppo pessimisti.

    Probabilmente si tratta solo di scegliere se andarcene piano piano o se farlo col botto.

  • # 24
    imayoda
     scrive: 

    della puglia che copre il 14% del proprio consumo con il rinnovabile è troppo difficile parlare??

    il mio lumino al cimitero sarà alimentato ad energia solare non nucleare..

  • # 25
    bonzuccio
     scrive: 

    Come se per fare l’energia nucleare adesso con la 3a generazione non ci vogliono i combustibili fossili, come se quelli che stanno a chernobyl non sarebbe meglio stessero 100 chilometri più in la…

    Questi sono, 72 con nome e cognome
    Ora di questi 72 dopo aver letto
    la lettera a Bersani dei 24 (+ centinaia di docenti universitari e migliaia di cittadini)

    – cambiano idea, va bene amici come prima
    – stanno zitti.. perlomeno si rivolgessero da altre parti con le lettere aperte
    – mantengono la loro opinione, nessuno vuole i vostri voti o la vostra compiacenza, anzi.

    Ci mancava solo Chicco Testa, quello che voleva spaccare la faccia a Tozzi che gli ha detto che gli unici a guadagnare sul nucleare sono le grandi banche di affari.

    http://www.youtube.com/watch?v=bB2oJUAkC0Q

  • # 26
    cosimo
     scrive: 

    l’arroganza di chi se ne sbatte di un referendum, è veramente allucinante…

    il popolo italiano tempo fa ha deciso che non vuole il nucleare….se c’è qualcuno che lo vuole, passi dal referendum e lo si faccia rivotare!!! unico strumento realmente 1 vale 1, viene ridicolzzato su un tema così impotante!!!

    bersani?? berluscuni?? scaiola??? ma chi _azzo siete!!!!

    dibattiti in TV dalla mattina alla sera sul nucleare!! radio,(internet non la nomino xchè ce già) informazione x far capire alla gente pro e contro, e poi si va a votare!!!

    chi x legge con la fiducia decide su una questione energetica così importante, in barba ad un referendum precedente, x logica , non può che avere ben poche definizioni!!!
    saluti

  • # 27
    Pluto
     scrive: 

    Sono della stessa opinione dell’articolo, finalmente qualcuno che cerca di parlare di nucleare non come se fosse satana ma con spirito aperto, senza pregiudizi. E soprattutto senza tirar fuori
    argomenti che nulla anno a che fare con la tecnologia o la scienza che ci stà sotto.

  • # 28
    goldorak
     scrive: 

    @ imayoda : ed il restante 86% del consumo energetico pugliese da dove viene ?

    @ Pikazul : l’italia e’ un paese schizzofrenico. Incapace di avere una discussione razionale su qualsiasi tema importante. L’uscita dal nucleare fu una decisione IDIOTA e presa integralmente sull’onda emotiva, quindi doppiamente IDIOTA.
    E ne paghiamo ancora oggi le conseguenze.

    Sul secondo punto, ma hai la sfera di cristallo ?
    Lo sai che i maggiori inquinamenti in italia (quando cera ancora il nucleare) derivavano dalle industrie petrolchimiche ?

    Siamo il paese piu’ “stupido” che ci sia. Dipendiamo per oltre l’80% da fonti energetiche esterne, e paghiamo l’elettricita’ a peso di platino.
    Il fatto che la sola parola “nucleare” faccia rizzare i capelli al comune cittadino e’ indice di come la popolazioni nel suo complesso sia INGNORANTE. Altro che paese industrializzato, dovrebbero declassarci nel terzo mondo.
    Forse ce la giochiamo alla pari con l’uganda.

  • # 29
    goldorak
     scrive: 

    IGNORANTE non INGNORANTE. Scusate.

  • # 30
    Flare
     scrive: 

    Per me Rubbia porta molte argomentazioni condivisibili e, in quanto premio Nobel, non credo lo si possa definire ignorante. Sul fatto che l’Italia sia un paese schizofrenico, con una popolazione emotiva, con scarsa cultura scientifica e facilmente manipolabile, però sono purtroppo concorde.

  • # 31
    demon77
     scrive: 

    @Goldorak
    Quoto punto per punto.. purtroppo è esattamente così! :-(

  • # 32
    Pikazul
     scrive: 

    @goldorak
    Sono completamente d’accordo con te sul referendum, ma l’aver bloccato allora il nucleare ha poca rilevanza sulla decisione da prendere oggi. Ciò che sarebbe stato bene allora non necessariamente è bene anche oggi e viceversa, quando cambia il contesto bisogna ripensare tutto daccapo.

    Per il secondo, no, niente sfera di cristallo e infatti ho detto che *forse* ci sbagliamo. La certezza non può averla nessuno, questo non ci vieta di avere idee ed opinioni.
    Che il governo italiano stia sottovalutando le problematiche del nucleare e che ci siano grossi rischi a procedere come stiamo facendo adesso lo dicono in tanti, a partire da Rubbia.

    Per chiarirci, io penso che col nucleare dovremmo comunque investire, non mi aspetto che questo basti a “salvare” l’Italia, in altre parole, l’Italia è già morta, una cura non c’è. Speriamo in un miracolo.

  • # 33
    bonzuccio
     scrive: 

    Dalla Francia importiamo a prezzo di SALDO l’energia che producono di notte e non sanno che farsene perchè la centrale nucleare non la fermi come la macchina per andare al lavoro, rivendiamo a peso di platino quella che occorre a loro per i loro picchi.
    Se investissimo per mettere a posto la nostra rete colabrodo di distribuzione, sui consumi oculati specie di notte per non avere i picchi di adesso se investissimo in ricerca per il solare e le energie alternative.
    Vi si postano i documenti e nemmeno li leggete.

  • # 34
    Flare
     scrive: 

    Spesso le problematiche vengono affrontate in maniera superficiale, senza approfondire i vari aspetti, saltando a conclusioni, senza poi apertura ad altre considerazioni, ovvero nel solito modo calcistico, da partito preso o fazioso, con tifoserie contrapposte.

  • # 35
    Dubbioso
     scrive: 

    @Goldorak

    e’ la nuclearissima francia che paga la nostra energia a peso d’oro (eh, si! noi vendiamo energia alla francia)
    noi invece compriamo l’energia francese a prezzi di saldo
    quindi, stiamo attenti a dare dell’ignorante agli altri ;)

  • # 36
    blugo
     scrive: 

    qua sono riportati un bel po di dati e considerazioni, soprattutto quelli che gli ambientalisti contro il nucleare omettono sempre:

    http://www.progettoenergia.org/

  • # 37
    goldorak
     scrive: 

    @ Dubbioso : la Francia ci vende a pochi soldi l’energia prodotta perche’ ne hanno pure troppa. Se decidessero di non vedercela piu’ chi se la prende in quel posto. Noi o loro ?
    Poi sul costo dell’elettricita’, il mio discorso era incentrato sulle aziende ed i consumatori. Siamo NOI che paghiamo l’elettricita’ a peso di platino. O non te ne sei acccorto ?
    Sono le nostre aziende che spendono piu’ di tutte le altre aziende europe in bolletta elettrica. Questi sono dati di fatto, e non si possono contestare.

  • # 38
    bonzuccio
     scrive: 

    “il mio discorso era incentrato sulle aziende ed i consumatori. Siamo NOI che paghiamo l’elettricita’ a peso di platino. O non te ne sei acccorto ?”

    Appunto, col nucleare il problema si moltiplicherebbe per il fattore di costo maggiore che comporta la produzione di energia attraverso il nucleare rispetto all’importarla da un paese amico come la Francia al quale lasciamo l’onere di gestire l’uranio del Niger che è un paese estremamente instabile..
    costi militari, di intelligence, di arricchimento, di costruzione delle centrali, di gestione, di smantellamenmto delle centrali stesse e di stoccaggio delle scorie..
    tutti si stanno sfilando dalla palla al piede del nucleare e se costruiscono una centrale è per dismetterne 2 e cercare di vendere qualcuna all’ultimo paese degli allocchi
    la Francia è un paese mooolto amico

  • # 39
    bonzuccio
     scrive: 

    La Francia è un paese molto amico ma noi non possiamo vivere degli scarti degli altri.
    Allora visto che il nucleare lo abbiamo inventato noi e abbiamo le capacità perchè abbiamo mandato Rubia a lavorare in Spagna quando faceva ricerca su un metodo per rendere le scorie inerti?
    In Italia non si fa più ricerca, non si sa dove mettere la schifezza delle fabbriche se non ad inquinare i fiumi con questa coscienza vogliamo prenderci la briga di gestire tutte le pericolose fasi per produrre il nucleare?
    Investiamo sul solare, sulle energie alternative, sulla quarta generazione o sul modo di rendere inerti le scorie ma intanto facciamo che chi mette il fotovoltaico sui tetti gli ritorni in tasca del tornaconto e non come le trafile e le complicazioni di adesso. Non ricompreremmo dalla Francia l’Uranio? Magari ce lo facciamo pure arricchire da loro? Il prezzo dell’uranio sta andando alle stelle perchè si esaurisce peggio del petrolio..

  • # 40
    zanardi84
     scrive: 

    Con il nucleare di fatto saremmo nelle medesime brutte condizioni di adesso, cioè invece di dipendere dal gas degli altri, dipenderemo dal loro uranio e dalla loro voglia di prendere le nostre scorie. Quindi non risolveremmo la questione dell’indipendenza.

    Basterebbe solo questo per dire che il nucleare non è una strada percorribile.

    In più aggiungo tutto il resto che avete riportato voi.

  • # 41
    K. Wild
     scrive: 

    Chicco Testa di CxxxO…un personaggio talmente ambiguo e schifoso che non capisco come possa riscuotere un minimo di consensi in luoghi come questi (fortunatamente lontani dalla generale cerebrolesi che attanaglia il paese da anni).
    Mah…!?

  • # 42
    Raskal
     scrive: 

    Per chi l’ha persa, postata precedentemente da un utente, qui trovate la risposta a tutta la lettera dei 72 firmatari che è quindi una risposta anche a questo articolo di AD:

    http://www.fisicamente.net/SCI_SOC/index-1871.htm

    Mi farebbe piacere leggere un’opinione dell’autrice dell’articolo circa questa lettera di riposta molto ben argomentata.

  • # 43
    bagnino89
     scrive: 

    L’Italia ha bisogno del nucleare.

    I motivi sono molteplici: il nostro Paese non dispone di combustibili fossili di alcun tipo, e l’unica energia offerta dal territorio che siamo in grado di trasformare in elettrica è quella dei bacini in alta quota. Lasciando stare il geotermico che è solo una piccola realtà in Toscana (Larderello), trascurando l’eolico che da noi è quasi insfruttabile (ricordiamo giusto la Sardegna), e non considerando affatto il solare che ad oggi e per i prossimi anni non riuscirà a garantire convenienze effettive per quanto riguarda il settore industriale, il resto dell’energia nel nostro Paese la convertiamo in impianti termoelettrici a vapore o a gas (e magari con una combinazione dei due, vedi impianti combinati e repowering) sfruttando combustibili fossili come nafta, gasolio, metano, carbone (avete letto bene, si sta tornando al carbone per sfruttarlo anche sotto forma di gas). La particolarità di queste fonti non rinnovabili, lasciando stare il carbone, è che sono distribuite sulla Terra in maniera molto eterogenea. Di fatto noi importiamo queste fonti tramite gasdotti ed oleodotti da Paesi come l’Algeria e la Russia, che ne sono ricchi, proprio come altri Paesi del Medio-Oriente (OMAN, Arabia Saudita, …). Da un punto di vista economico ne consegue che il mercato di questi prodotti è molto chiuso e tendente ad un regime oligopolistico; mi sembra opportuno ricordare la crisi energetica degli anni ’70, quando l’OPEC decise di punto in bianco di aumentare il prezzo di queste fonti. Viceversa, l’uranio è una fonte non rinnovabile ben distribuita sul nostro pianeta (USA, Canada, Francia, Sud Africa, America del Sud, Australia, …); si evince subito che il suo mercato è molto più aperto e quindi molto più competitivo. Ora ho notato che molti asseriscono che l’energia elettrica convertita da centrali nucleari non sia meno costosa di quella convertita in altri tipi di impianti. In effetti, a voler essere precisi, gli impianti nucleari a vapore hanno un rendimento globale che si assesta su valori di 0,2 – 0,3 (con valori più alti per le centrali di tipo BWR), quando gli impianti a gas hanno rendimenti che vanno da 0,25 a 0,35, quelli a vapore tradizionale su 0,4 e quelli combinati (ossia a vapore tradizionale + gas) superiori allo 0,5. Ma la cosa che finora nessuno ha detto è questa: negli impianti nucleari, il costo del combustibile è sensibilmente inferiore. Infatti, l’energia termica che si ottiene dalla fissione dell’U235 è circa pari a 68 milioni di KJ; per rendere l’idea di tale quantitativo, basti pensare che per convertire questa quantità dai combustibili fossili occorrerebbe circa 1 tonnellata di questi ultimi. Ora io mi chiedo: quanto costa 1 grammo di uranio? E quanto costa 1 tonnellata di nafta? Penso che questo punto sia oggettivamente inattaccabile, ma vedo che nessuno ne ha ancora parlato. Poi sono d’accordo con chi dice che l’Italia è un Paese con una classe politica indegna persino di un Paese del Quarto Mondo, però questo non può lesinarci dal valutare e dal considerare i vantaggi del suddetto tipo di impianto. E non sono d’accordo nemmeno con chi dice di aspettare, per vedere i nuovi tipi di impianti; già la costruzione di una centrale nucleare richiede dagli 8 ai 10 anni, poi è un discorso senza senso perchè quando arriveranno le centrali di 4° generazione si penserà a quelle di 5°, poi magari si penserà a quelle a fusione… Insomma, è un gatto che si morde la coda. Per concludere, vorrei fare una piccola dissertazione sulla sicurezza di queste ultime: sotto questo aspetto, le centrali nucleari sono gli impianti più sicuri del mondo, avendo dalla loro criteri di ridondanza ed indipendenza che non si trovano in nessun’altra costruzione dell’uomo. Il disastro di Chernobyl fu dovuto all’incoscienza di tecnici che per effettuare alcune prove disattivarono l’ECCS (Emergency Core Cooling System, Sistema di Raffreddamento d’Emergenza del Nucleo), ossia il sistema che provvede alla sicurezza di questi impianti; se poi aggiungiamo che il nucleo del reattore non aveva un contenimento come quelli che posseggono i moderni impianti (superleghe, cemento armato e strati sottovuoto per uno spessore di circa 5 metri), non ci si stupisce più di tanto se un simile evento sia avvenuto.

    Scusate per la lunghezza.

  • # 44
    K. Wild
     scrive: 

    Una recente esibizione dell’esimia Testa di…

    http://www.youtube.com/watch?v=bB2oJUAkC0Q

  • # 45
    mede
     scrive: 

    il referendum è stato un errore perchè la gente non aveva la più pallida idea di che cavolo fosse il nucleare è stato demonizzato in ogni modo in italia, la democrazia nell’ignoranza è una buffonata, ditemi voi che poteva saperne la gente del nucleare… all’estero ovviamente è tutto l’opposto. per me il problema delle scorie rimane ed è un problema molto pesante e potenzialmente disastroso. nessuno ha la più pallida idea di dove mettere questa roba e certamente sono una pesante eredità che lasciamo alle future generazioni, soprattutto se il nucleare continua a proliferare. oggi come oggi non so più se convenga realizzare le centrali, dai dati sembra che abbiamo un po’ perso il treno per molti aspetti. se alla fine le ha costruite la francia per venderci la corrente che senso ha spostare la produzione qui? costerebbe davvero di meno? che vantaggi avremmo? che svantaggi?

    io ritengo che prima di costruire QUALSIASI tipo di centrale dovremmo prima dedicarci a una cultura del non spreco. se possiamo evitare di costruire una centrale nucleare con una campagna contro i led notturni degli elettrodomestici o con una illuminazione notturna delle strade più efficiente, dovremmo perseguire la linea del basso consumo, dovremmo fare campagne di sensibilizzazione, se davvero non vogliamo il nucleare non dobbiamo consumare, non possiamo dormire tutte le notti coi condizionatori accesi e poi sbraitare contro il nucleare, quelli che fanno così sono davvero ridicoli, magari imporre uno standard più alto nelle costruzioni delle case che sono totalmente inefficienti per pagare poco la costruzione e poi si spendono spropositi in energia elettrica per tenerle calde o fresche.

    oggi ho sentito la bonino parlare alla radio del “nucolare” ed era assolutamente allucinante in quanto a ignoranza, gli argomenti sono ridicoli e quando sono alle strette i “contrari ideologici” tirano fuori il jolly del referendum. che ripeto per me è solo un indicatore di ignoranza e propaganda. chiaro che gli italiani contrari al nucleare sono convinti che tutti gli altri paesi siano completamente idioti, e soprattutto non consumano corrente perchè non accetterebbero mai l’energia nucleare che importiamo dalla francia…

  • # 46
    K. Wild
     scrive: 

    Le centrali nucleari servono solo a chi le costruirà.Questa è l’unica certezza in questo paese dove si da nomi nuovi a cose vecchie…la P3 non esiste è sempre la stessa P2 che non è mai finita!
    In un paese dove ti fai un anno di galera perchè accusato di associazione sovversiva sulla base di prove totalmente inventate o inesistenti,Licio Gelli pontifica e reclama royalties per il successo del suo “piano di rinascita” : «Forse sì, dovrei avere i diritti d’autore. La giustizia, la tv, l’ordine pubblico. Ho scritto tutto trent’anni fa. Tutto nel piano di Rinascita, che preveggenza, è finita proprio come dicevo io».
    Salviamoci!

  • # 47
    imayoda
     scrive: 

    propongo di creare siti di stoccaggio sotto casa di goldorak.. sono sicuro che non hai pregiudizi su questa decisione

  • # 48
    zoz
     scrive: 

    @imayoda
    Se i depositi sono fatti bene le radiazione dovute alle scorie, rispetto al fondo naturale, sono del tutto trascurabili…
    Se avete tanto paura delle radiazioni ionizzanti fatevi una lastra in meno e potete vivere felici una vita intera vicino ad una centrale.

    Per il fattore economico non ho un idea molto chiara l’unica cosa che mi viene in mente è che se a tutti gli altri stati conviene perchè a noi italiani non dovrebbe convenire?

  • # 49
    Giovane
     scrive: 

    Giustissimo riportare la discussione ad un piano scientifico e senza pregiudizi, finalmente.
    L’unico problema e’ che in Italia nulla di innovativo verra’ mai fatto, e non solo per la classe politica, ma per il partito dei NO ad oltranza, quelli che si oppongono a qualsiasi cosa venga fatta o costruita vicino al loro territorio. Sia essa un gassificatore, un’autostrada, una ferrovia, una centrale, e urlando ai quattro venti che si deturpa il territorio, si inquina, non si risolve il problema. Salvo poi essere contenti se tutto questo viene fatto da un’altra parte.
    Nel caso che in un futuro senza centrali dovessimo trovarci nella malaugurata situazione di dover razionare l’energia elettrica immagino saremo tutti d’accordo a toglierla per prima ai comuni denuclearizzati.

  • # 50
    imayoda
     scrive: 

    anche zoz si offre per un sito di stoccaggio nel suo giardino..

    ahio ragazzi.. il cemento in Italia è messo a dura prova da 50 anni di intemperie: credete che il cemento dei siti resisterà almeno 10k anni ?!

    consumare meno, promuovere il rinnovabile, cogenerazione!!! … il partito del cemento ha davvero rotto i coglioni

    I senatori USA si sono appena puliti il sedere con la politica della rinuncia progressiva al petrolio, noi che siamo più intelligenti non possiamo fare [b]che[/b] di meglio..

  • # 51
    Muihaha
     scrive: 

    Umberto Veronesi dovrebbe essere la stessa persona che diceva che gli inceneritori non fanno male alla salute.
    Ma controllate eh, sicuramente sbaglio.

  • # 52
    Morfeo Xp
     scrive: 

    Chi è a favore del nucleare, potrebbe parlare anche dei costi, invece di citare solo i vantaggi…

    Vorrei sapere:
    -Quanto costa costruire una centrale nucleare?
    -Quanto costa costa dismettere una centrale nucleare?
    -Quanto costa il trattamento delle scorie?
    -Quanto costa costruire un sito per la raccolta delle scorie?
    -Quanto costa gestire, per qualche migliaio di anni, un sito per la raccolta delle scorie?

    Sicuramente qualcuno dirà che produrre energia elettrica con una centrale nucleare costa meno…
    Ma siamo sicuri che i costi sopra indicati ce li ritroveremo tutti in bolletta, oppure una parte li pagheremo sottoforma di tasse, oppure spetterà alle generazioni future a pagarli?

  • # 53
    pin
     scrive: 

    [battutaccia, scusatemi] Umberto Veronesi è in evidente conflitto d’interessi.

    Ci rendiamo conto che oggi, 2010, la sinistra e alcuni scienziati stanno “investendo” del tempo prezioso a dibattere di perché e percome è “indispensabile” riavvicinarci a un “dinosauro” come le centrali a fissione nucleare?
    Poveri noi.

  • # 54
    zoz
     scrive: 

    @imayoda Sarebbe un sogno se tutti sprecassimo meno energia…ma ciò non accade…
    quindi vogliamo un alternativa al petrolio?o ci becchiamo il carbone e il metano(che queste vanno vicino casa tua imayoda…non posso metterle vicino casa mia ho già un deposito di scorie nucleari non c’è posto;) )…

    oppure investiamo su RICERCA nelle fonti rinnovabili(e sottolineo ricerca e non dare fondi ad minchiam per mettere su pannelli fotovoltaici)il problema è che con questa opzione bisogna incrociare le dite e comunque sia non è un’ipotesi a breve termine(noi ne abbiamo bisogno ora)

    o ci tocca il nucleare che ripeto se i depositi vengono fatti bene per esempio nelle miniere di sale(non c’è nemmeno bisogno di tanto cemento per quelli a cui sta sugli zebedei)non sono pericolosi sono trascurabili rispetto alle radiazioni dovute al radon nell’aria…

    io personalmente punterei ad un mix tra le ultime due opzioni

  • # 55
    Muihaha
     scrive: 

    potremmo spedirle nello spazio le scorie.. solo che se non erro costa qualcosa come mille euro il chilogrammo… neanche per lo spazio profondo, per le nostre orbite più basse.

    lol

  • # 56
    AlexDV
     scrive: 

    @goldorak
    in risposta a
    ———
    @ Pikazul : l’italia e’ un paese schizzofrenico. Incapace di avere una discussione razionale su qualsiasi tema importante. L’uscita dal nucleare fu una decisione IDIOTA e presa integralmente sull’onda emotiva, quindi doppiamente IDIOTA.
    E ne paghiamo ancora oggi le conseguenze.
    ———

    Penso che prima di dare dei giudizi cosi dovresti andarti a studiare i fatti socio/politici del periodo storico di cui parli.
    L’uscita dal nucleare, voluta dai nostri politici piu in vista, fu spinta tramite i media creando un ondata di paura.
    I motivi di questa spinta verso il no al nucleare sono
    abbastanza semplici e credo che pure tu li possa capire.

    1) le centrali dell’epoca erano veramente poco sicure, alcune cose sul nucleare erano ancora oscure e i processi di spegnimento
    erano grossolani e potevano fallire(vedi in russia)
    Questo era il motivo MENO importante per i politici.

    2) L’uso del petrolio e del carbon fossile era(e’) in mano a delle lobby agganciate alla politica molto importanti.
    Motivo gia piu importante per i politici italiani.

    3) Le centrali in costruzione, vero buco nero dei finanziamenti pubblici, erano state costruite talmente male che, a logica, si puo’ pensare che erano gia stato studiato che non sarebbero mai state accese!
    Questo era il punto cruciale.

    Le centrali italiane erano un bluff e non sarebbero MAI entrate in funzione!
    Qualcosa di simile al ponte sullo stretto di Messina….

    …a dare degli IDIOTI a vanvera non ti voglio dire che figura si fa…

    Purtroppo forse gli italiani sono davvero idioti ma sicuramente non per il referendum sul nucleare.

  • # 57
    AlexDV
     scrive: 

    PAGHIAMO LA CORRENTE CARA!

    perche in Italia c’e’ qualcosa che non paghiamo caro?

    le macchine costano di piu’, l’adsl anche, i farmaci pure, etc etc…

    la corrente e’ una delle tante lobby italiane che strozza i cittadini facendo cartello.

  • # 58
    samuele
     scrive: 

    quello che temo è che la “coperta economica” sia troppo corta per sostenere sia l’energia nucleare che le fonti alternative, finendo per privilegiare la scelta + facile (nucleare). E sapendo quali ostacoli sta mettendo questo governo alle energie rinnovabili, fuga ogni possibile dubbio

  • # 59
    D
     scrive: 

    “vorrebbero che il partito che li rappresenta maggiormente, il PD, attuasse un’opposizione al governo su basi più scientifiche e con un atteggiamento più razionale, senza lasciarsi trascinare da argomentazioni ideologiche senza fondamento scientifico.”

    Ma come si può chiedere questo a della gente che non è in grado neanche di presentare una laurea conquistata sul campo ?
    Sono una manica di ignoranti che si sono comprati i titoli che sfoggiano (la maggior parte di loro mica poteva studiare, che cavolo, era occupata a tirare san pietrini a cavallo dei ’60/’70) e che alla prova dei fatti mostrano un’incompetenza spaventosa a cominciare dai campi dove sulla carta dovrebbero essere esperti.

    Ve lo ricordate Rutelli ? Plis visit itali bat… Ma bat..titi un calcio nelle balls che hai dichiarato di aver preso una laurea presso un’università internazionale straniera ! Come diavolo le seguivi le lezioni ? Riportando la pronuncia delle parole sui libri ?

    Sei più bravo di un ragazzino di 5° ? Meglio non domandarselo…

    Tutto quello che sanno fare è cavalcare l’onda del momentaneo malcontento popolare ma di prendere decisioni importanti, risolutive, non se ne parla proprio.

    Francamente trovo deludente che molte delle nostre grandi menti, si riconoscano in un partito del genere. Dovrebbero fondarne uno per conto loro, con precisi requisiti d’ingresso.

  • # 60
    droid
     scrive: 

    volendo considerare un problema il nucleare e tutto cio che ne consegue, rimane il problema di doverlo affrontare in itaglia.
    battaglia persa.

  • # 61
    droid
     scrive: 

    errata corrige… era NON volendo cons…etc

  • # 62
    lucusta
     scrive: 

    ..credo che si faccia piu’ dibattito sui forum che in politica, su questo argomento…

    alcuni corollari:

    1) il referendum non aboliva il nucleare, chiedeva esclusivamente se gli italiani volessero essere interpellati per una eventuale istallazione di una centrale nucleare (tramite referendum cittadino)…
    il nuovo decreto legge cambia la vecchia legge sulla possibilita’ del governo d’imporre a priori, e solo per emergenza con decreto legislativo, la costruzione di nuovi impianti senza chiederne preventivamente il consenso a chi ci abita vicino, e di imporlo anche con la forza militare.
    parlare di emergenza serve appunto per abilitare lo stato nel bypassare il referendum.

    2) lo stesso ente americano per l’energia atomica ha ammesso nell’ultimo rapporto annuale che l’energia nucleare costerebbe un ordine di grandezza superiore se non pesantemente finanziato dallo stato, quindi il divario di costo tra’ energia ricavata dal nucleare ed altre forme di energia si assottiglierebbe di molto, arrivando ad essere decisamente superiore nell’eventualita’ di un lieve incidente (le conseguenze di una piccola fuga radioattiva nelle vicinanze di un centro abitato sono decisamente superiori a quelle che si possono avere dall’esplosione di una turbogas).

    3) la maggior parte delle centrali hanno largamente superato la loro eta’ media di funzionamento; rimangono in funzione non tanto perche’ ancora in condizioni ottimali, ma esclusivamente per speculazione economica, visto che, tranne quelle cinesi, sono in maggior parte in mano ad aziende private (e questo succede in tutti i paesi che le hanno, come per dire che tutto il mondo e’ paese). Al mondo ci sono centrali nucleari che hanno superato il doppio della loro vita stimata in progettazione.

    … gli investimenti vanno fatti, ma sulla ricerca.

  • # 63
    Simone Serra
     scrive: 

    Senza volere entrare nel merito del Nucleare SI o NO vorrei sottolineare che tra i commenti, salvo rari casi, ci sono posizioni da barricata che tutto sono tranne che discussioni sull’argomento… esattamente lo spirito opposto a quello che un post del genere serve a stimolare… si parla tanto di discutere dei temi importanti e poi si assiste ad una guerra di trincea… non credo che così le posizioni si possano definire “ragionate” e si riduce il valore di un post assai interessante.

    Detto ciò, visto che leggo continuamente riferimenti a questa o quella tecnologia, ci sono tanti post su AD che forse una volta letti potrebbero chiarire alcune cose sul tema “Energia”… con numeri, esempi e spiegazioni (sono state trattate quasi tutte le fonti citate, ad eccezione del nucleare per il momento) che credo servirebbero a molti per potere tornare poi a riprendere una discussione basata su basi scientifiche e su una maggiore consapevolezza di cosa si sta parlando…

  • # 64
    homero
     scrive: 

    quanto detto dal PD ricalca quanto fatto negli ultimi 5 anni da vendola in puglia…
    e adesso vi racconto
    5 anni fa la giunta vendola punto sul fotovoltaico…cercando un autoconsumo…
    poi vennero gli emiliani ed infine i russi che occuvano suoli agricoli per impiantarci impianti fotovoltaici…allora la giunta vendola ha vietato che si potesse impiantare su suoli agricoli impianti fotovoltaici…
    la sostanza è che oggi il 14% delle famiglie trae energia elettrica da pannelli fotovoltaici posti sui tetti senza occupare suoli destinati all’agricoltura…
    a questi si aggiungono 3 centrali termoelettriche + 2 parchi eolici + 1 rigassificatore che non volevamo ma adesso ci sta….
    la puglia produce piu’ energia elettrica di quel che consuma per circa il doppio…
    gli impianti eolici sono i piu’ inefficenti ed andrebbero smantellati il fotovoltaico invece è stato un vero successo…
    il fatto di autoprodursi energia elettrica invita anche l’utente a gestirla meglio…
    il futuro è questo signori non parlate proprio di nucleare…
    la diffusione di autoproduzione di energia elettrica distribuita è il futuro da cui non si puo’ prescindere…ed inoltre cosa ce ne facciamo di una centrale nucleare quando poi produciamo il doppio di quel consumiamo ed il fotovoltaico in puglia raggiungerà entro i prossimi 4 anni il 25 % dell’energia consumata in puglia?
    il nucleare serve solo per le armi…
    per produrre energia il sole basta ed avanza…
    c’e’ invece un’altro problema…
    le celle vengono prodotte in cina…assemblate a reggio emilia e vendute in puglia…
    se si potessero produrre direttamente in puglia sarebbe meglio….
    e in questo che la scienza deve dare il suo apporto a partore le nuove tecnologie in italia in modo da non dover acquistarle all’estero.

  • # 65
    joe.vanni
     scrive: 

    IL NUCLEARE COSTA PIÙ DELLE ALTRE FORME DI ENERGIA
    http://sistemielettorali.wordpress.com/2009/12/15/costi-di-costruzione-di-una-centrale-nucleare/

    Ecco i riscontri:
    In USA che è il più libero dei mercati elettrici nessuno costruisce più centrali dal 1973, nonostante che Bush nel 2006 abbia introdotto un incentivo per l`energia nucleare di 1,8 $/Kwh!
    Gli ultimi progetti di centrali nucleare (AP1000 Westinghouse) sono stati bocciati per motivi di sicurezza dalla NRC (Nuclear Regulatory Commission). Pensate solo alla sindrome torri gemelle.
    Agli USA servono le centrali nucleari per motivi militari ma tra dieci anni chiuderanno tutte per fine vita. Obama è costretto a sovvenzionarle perchè nessun privato le farebbe. I nuovi standard di sicurezza fanno lievitare i costi. PER ORA NON ESISTE NESSUN PROGETTO APPROVATO

    In Francia gran parte costi del nucleare è coperta dalla industria militare. Per i PROBLEMI DEI REATTORI AREVA CHE CI VOGLIONO SBOLOGNARE vedi
    http://www.9online.it/blog_emergenzarifiuti/2009/11/24/three-mile-island-nucleare-incidenti-seriali/

    Il problema “cricca” che ha lucrato sull`eolico è un film già visto per le scorie nucleari gestite dalla SOGIN e ha visto coinvolti i soliti personaggi politici in odor di mafia
    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Favori-atomici/1592767

    ALTERNATIVE: ci sono campi inesplorati come il geotermico di profondità (700 m); l’Italia è prima in Europa come risorse geotermiche. Esempio pratico:
    http://www.rasertech.com/geothermal/geothermal-multimedia/thermo-powerplant-tour
    E molte altre alternative ancora.

  • # 66
    Simone Serra
     scrive: 

    @ homero

    I dati sul fotovoltaico che fornisci si basano sulle potenze installate?

  • # 67
    astroimager
     scrive: 

    Secondo il mio modesto parere, gli imperativi per cavar fuori le gambe nella nostra situazione sono questi: analizzare (seriamente), discutere (serenamente), investire (ottimisticamente).

    Analizzare:
    – quali potrebbero essere le nostre reali necessità nel prossimo futuro, e gli eventuali “pericoli” del continuare con questo trend;
    – come funziona il nostro sistema di produzione, importazione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica, quali ne sono i pregi e le falle;
    – quali strade economicamente sensate possiamo imboccare, compatibilmente con una determinata sostenibilità ambientale.

    Non sto parlando di opinioni, fazioni, idee… ma di dati reali, studi seri ed proiezioni imparziali.

    Discutere.
    Per quanto tutti questi aspetti siano chiariti in dettaglio, non sono certo generici cittadini che possono dibattere e scegliere consapevolmente su questioni così complesse (sarebbe bello, ma è utopìa).
    Devono essere persone qualificate, motivate ed equilibrate fra politici, economisti, tecnici, ingegneri, e scienziati; disposti a denunciare – insieme a giornalisti e operatori dell’informazione – le inevitabili influenze mafiose.

    Investire.
    Non si può andare avanti solo guardando, citando, invidiando, copiando e comprando dall’estero; occorre, almeno in qualche settore specifico, riuscire a distinguerci in positivo rispetto agli altri, partendo proprio dal vantaggio di doversi migliorare.
    Colmare le grosse lacune che ci affliggono, ma nel contempo intuire le potenzialità e spingere senza indugi verso il futuro!

    Il problema non è il nucleare… è come (o quanto male) lo affrontiamo.

  • # 68
    The Solutor
     scrive: 

    Il secondo articolo in due giorni di pubblicità pro nucleare, uno mascherato, questo palese, mi chiedo quale credibilità voglia continuare ad avere AD continuando su questa china.

    Al posto di discutere di pro e contro, ed eventualmente di aggiungerci in calce le proprie opinioni in merito, si spacciano per verità scientifiche una serie di tesi che definire opinabili è un eufemismo.

    Se devo vedere il tema sul nucleare svolto in questo modo, mi accendo il tg4 e faccio prima (ed almeno mi faccio 4 risate).

  • # 69
    NeXuS
     scrive: 

    Gentilissima dott.sa Presani,
    mi stupisco che una scienziata come lei riporti inesattezze mastodontiche.

    Riguardo la produzione di energia elettrica in Italia: l’Italia importa solo l’11% circa del fabbisogno energetico (elettrico).
    Produzione di energia elettica in Italia – Wikipedia

    Negli stessi USA la produzione derivante dal nucleare rappresenta solo il 20% del prodotto.
    Electricity Generation

    Riguardo alla sicurezza delle centrali, a prova di attacco aereo… ditelo ai terremoti. Tralasciando il fatto che nessuno di questi eventi e’ stato catastrofico (ma avrebbe potutto esserlo), viste le premesse (ovvero il modo di fare italiano, vedi l’Aquila) io non mi fiderei affatto.
    Sisma in Giappone, stop alla centrale nucleare. Rovesciati 100 fusti radioattivi.
    Terremoto in Giappone: danni a centrale nucleare
    Incendio in centrale nucleare, nessuna perdita radioattiva

    Per non parlare di incendi (anche qui… secondo me e’andata bene perche’ la centrale non era in Italia)
    Le fiamme si sono sviluppate nella sala turbine dell’impianto a Vandellos II vicino a Terragona
    Germania, fiamme alla centrale nucleare. “Nessuna contaminazione radioattiva”

    Riguardo ai costi del nucleare, da questo video si evince come il nucleare sia concorrenziale solo se si fanno i conti in un certo modo, ovvero evitando di conteggiare i costi di costruzione, smantellamento, tratamento e stoccaggio delle scorie, senza contare il fatto che sono gli stati a garantire questa “favolosa” tecnologia (e si sa che gli stati hanno una certa tendenza ad indebitarsi).
    No Nucleare Day (byoblu.com)

  • # 70
    alessiodp
     scrive: 

    ancora co sta storia del nucleare?
    ma si tust d cap!(sei dura di comprendorio)
    allora nessuno ci vuol dare l’uranio arricchito e allora dobbiamo produrlo in casa…come prodotto secondario di questo abbiamo energia elettrica e scorie radioattive…
    se la metti in questo modo potrei essere d’accordo con te…
    ma se dici che il nucleare è la soluzione all’introduzione dell’energia elettrica siamo completamente fuori strada tu e tutti quei babbioni mummificati di pseudo scienziati…come la hack che ormai se si mettesse a coltivare fiori sarebbe meglio…

    per le armi io punterei sulle armi ad energia diretta…microonde laser…
    o le armi ad induzione…una bella mitragliatrice che spara proiettili a machI sfruttando l’induzione del campo elettrico…

    ma per produrre energia elettrica esistono migliaia di modi migliori del nucleare…
    quindi rassegnata, se le scorie le posizioniamo sotto casa tua ti andrebbe bene cara eleonora? o le spediamo in africa come fa la francia a far ammalare quei poveri beduini in algeria?
    e l’uranio arricchito con cui la francia costruisce e vende testate nucleari a mezzo mondo? iran compreso? è questo che tu vuoi come ricercatrice?
    bene io il mondo lo vedo diversamente…
    la produzione di energia elettrica la vedo diversamente…
    la produzione di armi la vedo diversamente…

  • # 71
    Andrea Magnaghi
     scrive: 

    Per le stesse valide motivazioni già espresse dai precedenti commenti anche io sono contrario al nucleare. Per l’Italia ormai sarebbe troppo costoso, abbiamo preso la decisione 20 anni fa, ora andiamo avanti con energie alternative e rinnovabili.

  • # 72
    Bellaz
     scrive: 

    Concordo in tutto e per tutto con la dott. Presani. Io come altri sentiamo l’esigenza di una ridiscussione dei temi energetici all’ interno del csx (ancora non ho capito cosa vogliono). Mi dispiacerebbe assai che, per lo spirito di contrapporsi a Berlusconi(persona a me massimamente antipatica, sono uno studente universitario, e ho detto tutto) si lasciasse in mano alla destra uno strumento che può potenzialmente far ripartire il settore industriale italiano , e limitare l’attuale emorragia di posti di lavoro. Per gli altri: mi sembra inutile parlare di antieconomicità (in termini assoluti) del nucleare. Se si vedono i reattori pianificati da qui a venti anni ci si accorge che non si sta parlando di un’ energia di nicchia (e alcuni stati non hanno neanche il pretesto dell’ apparato militare, posto che l’attuale generazione di reattori non nasce più da esigenze belliche).

    Inoltre, se qualcuno mi spiega come si fa a gestire un sistema elettrico enormemente variabile come uno fatto di sole (o in maggioranza)rinnovabili non idroelettriche che al contempo deve essere capace di erogare grandi potenze all’ industria, deve essere economico, e non deve occupare troppo spazio (non parlatemi di smart-grid e tetti, le prime possono migliorare la situazione , ma non fanno miracoli. La seconda … vorreste davvero mettere diversi GW sui tetti delle case? Con che costi di manutenzione?).

    Guardiamo all’ evidenza al giorno d’oggi con le tecnologie attuali, non basta dire ‘facciamo solo rinnovabili’ per mandare avanti un sistema complesso(e energivoro, checce se ne dica siamo sempre in un paese altamente industrializzato) come quello italiano. Quindi se non si fa nulla quello che aumenterà saranno solo i nostri consumi di carbone. La domanda vera sull’ argomento è: può il nucleare sostituirsi in modo credibile al blocco di base di produzione da combustibili fossili?

  • # 73
    superfusto
     scrive: 

    Per tutti quelli contro il nucleare e a favore delle rinnovabili… Il fotovoltaico è una cosa bellissima! Ma voi lo sapete che di notte non produce una cippa??!!?!? E sapete che l’eolico non produce se non c’è vento??!?!? Le fonti rinnovabili vanno sfruttate al massimo, ma non possono essere LA soluzione!

  • # 74
    Lollo
     scrive: 

    @Andrea Magnaghi
    “Per l’Italia ormai sarebbe troppo costoso, abbiamo preso la decisione 20 anni fa, ora andiamo avanti con energie alternative e rinnovabili”
    ——————————————
    Ecco, poniamo che sia così, andiamo avanti. Dunque, energie rinnovabili… bene.
    1) Fotovoltaico. Battibecco tra Agenzia delle Entrate e Agenzia del Territorio sull’applicazione dell’ICI sui campi fotovoltaici. Il Territorio caparbiamente vorrebbe l’applicazione come “Opificio”: la tassa farebbe svanire caparbiamente qualsiasi convenienza economica al solare in Italia. E intanto io che faccio?
    2) Sempre fotovoltaico. La cessione del diritto di superficie dei miei ettari di campi per installarci i pannelli sconta l’imposta di registro+ipotecaria+catastale pari al 18% da pagare entro 30 gg., mentre il diritto di superficie mi viene remunerato in 20~30 anni.
    3) I pannelli solari hanno gli incentivi… peccato che il costo sia aumentato in proporzione. Infatti l’anno prossimo gli incentivi caleranno, e il costo diminuirà (forse).
    4) Eolico: i verdi dicono che le pale sono brutte, poi, che strano, costruiscono le torri qui dove non c’è mai vento… a proposito, il tizio subappaltatore lo conosco, è il boss di un noto clan (nonquello di Celentano per intenderci)…

  • # 75
    Andrea Magnaghi
     scrive: 

    Per tutti quelli che sono favorevoli, a parole, al nucleare (finchè le centrali le costruiscono lontane da casa però..) vi invito a postare dati e motivazioni a sostegno della vostra posizione. Presentare il nucleare come la panacea di tutti i mali energetici italiani non basta. Noi scettici abbiamo dati che ci dicono che fare oggi una centrale nucleare sarebbe solo uno spreco di soldi, costerebbe più dell’energia che effettivamente produrrebbe nel suo ciclo di vita.

  • # 76
    Anonimo codardo
     scrive: 

    No, mi spiace. Non ho preconcetti particolari sotto il profilo tecnico o scientifico (e qualcosa ne capisco: sono perito con una laurea scientifica).

    Sotto il profilo economico non mi esprimo.

    Ritengo la nostra classe dirigente immatura ed impreparata a gestire seriamente una tecnologia come quella nucleare in un modo che non abbia altro scopo che il bene collettivo. Per questa ragione (ahimè poco scientifica) sarò contrario ad introdurre una tecnologia come questa nel mio Paese.

    Saluti

  • # 77
    findus
     scrive: 

    Ho letto molti post pro nucleare ma mi viene spontaneo chidermi una cosa. Chi si farebbe costruire una centrale nucleare vicino alla propria casa?
    Tutti a parlare di energia sicura ma nessuno parla degli enormi danni causati dagli incidenti successi in francia con le perdite di materiale radioattivo successi abbastanza di recente.
    E poi chi parla. Veronesi quello degli inceneritori sicuri per la salute. Certo.
    Perche’ negli studi non considerano anche i casi di cancro nelle prossimita’ degli inceneritori e delle centrali?
    Continuiamo ad investire tutti i soldi in fonti non rinnovabili, questa si che e’ la soluzione.
    Mi chiedo inoltre come smaltiranno le scorie. Anche perche’ non c’e’ cemento o metallo che resista quanto le scorie. Ma in fondo chi se ne frega, ci penseranno le generazioni future come al solito.

  • # 78
    Bellaz
     scrive: 

    Presente! costruitemi pure una centrale nucleare a 10 Km e anche un impianto di stoccaggio (posto che non credo che sia il posto più adatto per farlo , se ci fosse un parere tecnico serio favorevole, non ci sarebbe alcun problema).

    Certo che se il livello del discorso rimane sul ‘ allora ti mettiamo le scorie nel garage ‘ non si va da nessuna parte.

  • # 79
    Riccardo
     scrive: 

    Alcune considerazioni da fare a fianco di quelle meramente economiche:

    Inserire il nucleare in Italia significa diversificare le fonti di approvvigionamento, con conseguente maggiore sicurezza strategica

    A differenza delle fonti fossili il nucleare non ha emissioni (CO2, SOx, NOx, particolato…) e quindi (sempre che serva) non contribuisce all’effetto serra

    Le centrali nucleari andranno presumibilmente a sostituire in parte i grandi impianti di base a carbone

    La progettazione e realizzazione delle contrali avrà positive ricadute in termini di posti di lavoro in ambiti di alta tecnologia

    Questo per dire che non si può ragionare solo in termini di euro/kWh prodotto, sarebbe fuorviante, come lo è confrontare il costo del trasporto su strada con quello ferroviario senza contabilizzare anche tutti i costi ambientali e sociali che comporta.
    Per quanto riguarda le rinnovabili vorrei che sia chiaro a tutti che non possono essere la soluzione a tutti i problemi, non è ragionevole realizzare ad esempio grandi impianti fotovoltaici su terreni agricoli, vi ricordo che la resa per unità di superficie è bassissima e credo proprio sia meglio coltivarci il grano, la corrente elettrica non si mangia… altrimenti facciamo come con i biocombustibili che hanno affamato le popolazioni del terzo mondo.
    Gli impianti eolici sono onestamente brutti e poi hanno problemi di stabilità della frequenza dell’energia prodotta quindi non è possibile farne un uso indiscriminato per non creare problemi alla rete elettrica.
    L’idroelettrico in Italia è pressochè completamente sfruttato e ulteriori impianti finirebbero per sconvolgere l’assetto idrogeologico e ambientale dei corsi d’acqua.

  • # 80
    NeXuS
     scrive: 

    @superfusto

    Io sono d’accordo con il fatto che allo stato attuale le energie rinnovabili non possono coprire l’intero fabbisogno energetico italiano, ma sono altresi’ sicuro che potrebbero farlo se sospinte adeguatamente.

    Il solare non produrra’ una cippa di notte, ma ti assicuro che produce tanto di giorno, abbastanza da ricaricare degli accumulatori ad alta capacita’ (che comunque sono gia’ presenti sul territorio nei centri di distribuzione, o dovrebbero esserlo, per far fronte a picchi di tensione, disturbi momentanei o picchi nella richiesta energetica). In ogni caso la notte il fabbisogno energetico e’ notevolmente ridotto (sai com’e’, la gente dorme).

    Al link che riporto sotto puoi trovare le tabelle dell’irraggiamento sul territorio italiano dal 1994 al 1999.
    Ho preso i dati, fatto la media (sulla tabella delle medie) ed ho trovato che ogni metro quadrato di superficie del territorio viene irraggiato con 5294.3 Mega Joule all’anno (naturalmente di piu’ in estate, meno di inverno). Il dato di per se vuol dire poco, perche’ la radiazione va poi convertita in un’altra forma di energia, oppure fatta passare ad un altro mezzo (tipicamente l’acqua) con perdita intrinseca.
    Attualmete i valori di rendimento non sono molto alti, per le celle fotovoltaiche commerciali, ma ho letto lavori di ricerca in cui sono stati in grado di portare l’efficienza ben oltre il 50% e sono sicuro che si potrebbe fare molto di meglio. Certo, sarebbe necessario sudiare anche un ciclo integrato del riciclo dei pannelli, ma trovo la cosa molto piu’ allettante di avere scorie nucleari in giro per il paese.

    http://clisun.casaccia.enea.it/Pagine/TabelleRadiazione.htm

    Bada bene, se si riuscisse finalmente ad avere un nucleare \pulito\ (quantomeno con scorie meno radioattive e/o ritrattabili), possibilmente a ciclo chiuso (come si prospetta essere la quarta generazione) io non avrei molto in contrario.
    Quello che mi manda in bestia e’ che in Italia si punta su una tecnologia gia’ vecchia (la terza generazione), inquinante (delle scorie che ne facciamo?) e che, in ogni caso, prevede costi e tempi di realizzazione mastodontici (dicono 15 anni, ma siamo in Italia e sara’ tanto se riusciremo a farcela in 20).

  • # 81
    findus
     scrive: 

    @ Riccardo
    Il problema del fotovoltaico e’ che non ci sono interessi dietro quindi nessuno ci ha mai investito seriamente. Perche’ non considerare le tonnellate di soldi buttate in esperimenti nucleari, il cosiddetto nucleare pulito (centrali che non hanno mai funzionato). O perche’ non considerare i soldi per le bonificare le zone delle centrali una volta in disuso (visto che non durano in eterno, ma anzi hanno un ciclo di vita piuttosto breve visto il costo). Quelle del pre-decreto sono ancora li senza alcun tipo di bonifica (immagino le verie sostanze che filtrano nel terreno ma anche li chi se ne frega).

  • # 82
    NeXuS
     scrive: 

    @Riccardo
    A me basterebbe che il fotovoltaico ci fosse su tutti i tetti di tutte gli edifici. Ho come l’impressione che di metratura disponibile ce ne sia gia’ in abbondanza senza andare ad intaccare l’agricoltura.

  • # 83
    NeXuS
     scrive: 

    @atroimager
    “Non si può andare avanti solo guardando, citando, invidiando, copiando e comprando dall’estero; occorre, almeno in qualche settore specifico, riuscire a distinguerci in positivo rispetto agli altri, partendo proprio dal vantaggio di doversi migliorare.”

    Non potrei concordare maggiormente, ma non mi sembra che la classe politica (indipendentemente dal colore) e imprenditoriale italiana (per lo meno nell’industria di medio-grandi dimensioni) stia facendo molto per tornare a farci essere quello che siamo stati per decenni: la punta di diamante in pochi, selezionati campi (che tipicamente richiedevano anche una cerca inventiva).

    Svegliatevi: l’Italia sta morendo e noi ce la stiamo facendo ammazzare sotto agli occhi da gente che guarda solo al proprio portafogli.

  • # 84
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    @TheSolutor, Nexus, alessiodp

    Per quanto riguarda l’accusa di due post a favore del nucleare: quello della settimana scorsa non c’entrava proprio nulla di nulla col nucleare, però nei commenti avete parlato (liberissimi) solo di quello. Ho pensato quindi che fosse parte dell’interesse dei lettori di AD e visto il numero di commenti, sembra essere vero. Per questo, e per via di questa notizia di attualità, ho scritto questo post. Io non lavoro per centrali nucleari o niente del genere, non lavoro nemmeno in italia, per cui non me ne va e non me ne viene. Sbaglia chi mi accusa di difendere a spada tratta il nucleare, non lo faccio perché non ho le conoscenze tecniche necessarie, ma proprio perché non ce le ho credo che sia giusto che chi decide se fare una centrale o meno tratti l’argomento con la giusta serietà, né costruendo centrali a caso e sotterrando le scorie in zone sismiche, né dicendo no a priori solo perché il nucleare “è brutto e cattivo”. In rete si trova di tutto e il contrario di tutto, chi dice che la Francia ci vende energia sotto costo, chi invece dice che questo non è assolutamente vero. È spesso difficile trovare fonti attendibili e serie e proprio per questo argomenti “difficili” come il nucleare, gli OGM e altri argomenti a sfondo tecnico/scientifico si prestano benissimo ad essere trattati in modo populistico. Io, come credo anche i firmatari della lettera, chiediamo che i nostri rappresentanti, che siano di destra o di sinistra, favorevoli o contrari al nucleare, affrontino l’argomento con la dovuta serietà e preparazione tecnica.
    Come ha fatto notare Simone, la discussione svoltasi in calce a questo post ha dimostrato come spesso questo sia difficile e quanto la gente sia tentata a barricarsi dietro alle proprie convinzioni senza aprirsi ad una discussione sensata.

  • # 85
    Pleasure
     scrive: 

    L’Italia ha bisogno di energia, possibilmente non derivante dal petrolio. L’unica fonte di energia realmente alternativa al petrolio ai giorni nostri è il nucleare, per il nostro paese. Ci si può girare intorno quanto si vuole ma è così. Molti paesi di primo piano, e diversi di “nessun piano”, usano il nucleare da molto tempo o stanno per usarlo.
    L’Italia in pratica è quasi completamente circondata da centrali nucleari poco oltre le frontiere, non costruire centrali per timori di natura tecnica o di smaltimento scorie non ci sottrae comunque ai problemi potenziali del nucleare, non avere centrali sul nostro territorio non vuol dire nulla visto che le hanno e in abbondanza alcuni stati confinanti o limitrofi. Costruirle sarebbe saggio, si avrebbe la sostituzione di molto di ciò che funziona con i derivati dal petrolio con motori elettrici o elementi comunque assai più efficienti e meno inquinanti su vasta scala, i vantaggi sarebbero enormi.

  • # 86
    findus
     scrive: 

    @Eleonora Presani
    Il fatto e’ che visto i rischi, dal punto di vista della salute e l’inquinamento prodotto a mio parere non c’e’ molto da discutere. Non parlo ovviamente di possibili esplosioni delle centrali, ma del fatto che ci siano studi che dimostrano come le popolazioni nelle vicinanze di centrali nucleari siano maggiormente soggette a tumori o come le scorie nucleari non possano essere praticamente smaltite o conservate in modo sicuro (a prescindere da criminalita’) o dei possibili incidendi (tipo quello recente) che possono devastare la flora e fauna circostante. E’ sicuramente necessario trovare un’alternativa al carbone e al petrolio ma che non sia qualcosa che come questi ci sta uccidendo e sta devastando il pianeta.
    Inoltre il nucleare non ci rendera’ indipendenti da un bel nulla visto che potremo rinuciare all’energia della francia ma saremo comunque tenuti sotto scacco dalle nazioni che hanno l’uranio.

  • # 87
    NeXuS
     scrive: 

    @Eleonora Presani
    Mi perdoni, ma io ho sostenuto che lei abbia riportato dati errati nell’articolo odierno (e credo di aver portato sufficienti prove in proposito), e non so quale sia l’altro articolo di cui si sta parlando.

    Neppure io sono contro l’energia nucleare a tutti i costi, ma, come ho detto in altri commenti, non apprezzo l’idea di centrali “vecchie” (con tutti i difetti che questo comporta: dall’inquinamento nucleare, al problema dell’approvvigionamento delle materie prime) in una Italia che di vecchio a gia’ abbastanza, a partire dalle persone che si stanno occupando dell’argomento.

    Per il resto la ringrazio di aver portato alla mia, ed altrui attenzione, una lettera firmata da tanti importanti nomi di diversi aspetti della scienza.

  • # 88
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    @Nexus
    I dati che ho citato non li ho inventati, sono riportati esattamente come sono scritti sulla lettera citata. Di conseguenza se ritiene che questi dati siano errati, le consiglio di scrivere anche lei a Bersani. Per quanto riguarda la sicurezza delle centrali, quelle da lei citate in Giappone sono di un modello diverso rispetto a quelle citate nell’articolo, che sono le uniche a prova di attacco aereo.

  • # 89
    NeXuS
     scrive: 

    @Eleonora Presani
    Mai sostenuto che lei abbia inventato dati, ho solo sostenuto che fossero scorretti.

    Suppongo poi che la centrale a cui si riferisce nell’articolo sia quella in construzione in Finlandia, facciamo il punto:
    in paese dai controlli rigidi e dalla struttura statale solida come la Finlandia (sono appena tornato da una conferenza a Joensuu) una centrale del genere sta richiedendo piu’ tempo del dovuto (era stato supposto il termine dei lavori nel 2009) e circa il doppio della spesa (6 miliardi contro 3) che pero’ stanno pagando i privati che realizzano il reattore.
    Come pensa che ci ridurremmo in Italia? Quanto ci impiegheremmo? Quanto costerebbe in piu’ ogni impianto? Chi pagherebbe per i costi aggiuntivi?

    Poi ci sono considerazioni di carattere tecnico: la Finlandia e’ un paese che puo’ puntare su poche altre soluzioni, visto che per 6 mesi l’anno e quasi completamente al buio (e stoccare energia per meta’ anno e’ pressoche’ impensabile), inoltre ha una struttura geologica particolarmente vantaggiosa per lo stoccaggio delle score. L’Italia, d’altro canto, e’ un paese dall’alto irraggiamento solare medio e con poche possibilita’ di stoccaggio delle scorie (a meno che non pensiamo di metterle sotto le Alpi).

    Ora, torno a ripetere, io non ho niente in contrario al nucleare se fatto con criterio, ma sono praticamente sicuro che il nucleare italiano sarebbe solo un altro modo per portare soldi nelle tasche di pochi e si rischierebbe un disastro da un momento all’altro. Ed ho i miei dubbi che le centrali italiane verrebbero costruite con gli stessi criteri di Olkiluoto 3 in Finlandia.

  • # 90
    K.Wild
     scrive: 

    Il fatto che la lobby del nucleare continui da più di 10 anni (prima timidamente ora,già che i tempi lo consentono con sempre maggiore arroganza e supponenza) a disinformare la popolazione a partire dal fatto che ogni volta che si parala di nucleare sembra che andremmo a produrre tutto il ns. Fabbisogno con questa tecnologia quando in realtà , l’energia prodotta sarà una piccolissima percentuale del fabbisogno totale.
    Ecco e’ proprio con questi metodi subdoli che si \convince\ la massaia di Voghera o il cazzaro di Pontida (TM).Poi per quanto riguarda l’inadeguatezza produttiva per mezzo di fonti rinnovabili,bene prima proviamo a dotarci di un piano di sviluppo adeguato in merito e poi valuteremo la reale efficienza…invece in sto paese alla deriva…se c’è un buco per strada si costruisce una \ variante\ di 15 Km che sfonda due monti,passa sotto due laghi e che crolla al primo alito di vento.
    Demenzialibus.

  • # 91
    bagnino89
     scrive: 

    @ Findus

    Quindi tu credi che l’inquinamento derivante da benzina, gasolio, nafta, metano, GPL, ecc., non ci stia già uccidendo? Forse questi hanno effetti meno devastanti a breve termine, ma sono comunque molto pericolosi. Onestamente non so se sia stato più pericoloso l’incidente di Chernobyl o la marea nera nel Golfo del Messico… Inoltre ti faccio notare, come ho già scritto in un precedente lungo post che credo in pochi abbiano letto, che l’uranio è distribuito molto più omogeneamente del petrolio sul nostro pianeta, quindi fa parte di un mercato senza dubbio più aperto e competitivo.

    La verità è che per ottenere energia utile ai nostri scopi dobbiamo essere disposti a compiere sacrifici, questo è inevitabile. Nel passato non c’erano i combustibili fossili a fornirci l’energia, ma ci sacrificavamo spendendo personalmente l’energia muscolare prodotta dal nostro corpo o utilizzando quella degli animali, con tutte le limitazioni del caso; oggi siamo affamati di energia elettrica per i nostri pc, per i lettori mp3, per le lavatrici, per le pompe di calore, per i frigoriferi, per i tv, per le aspirapolveri, ecc. Tutte belle applicazioni che ci risparmiano sudore e fatica, ma che inevitabilmente ci fanno pagare il prezzo in altra via. Non volevo fare una lezione di storia dell’energia, ma semplicemente far capire ad alcuni che non si può ottenere energia senza rinunciare a qualcos’altro. Poi se qualcuno è assolutamente convinto che l’inquinamento sia da condannare in ogni forma, allora può sempre ispirarsi al mito del buon selvaggio ed affrontare la propria vita senza la tecnologia…

  • # 92
    Daniele
     scrive: 

    Quoto in toto il commento #1 di AlexDV. Ancora non siamo riusciti a smaltire le scorie generate dalle nostre centrali nucleari 30 anni fa. Le nostre centrali dismesse sono ancora lì, scheletri di cemento impregnati di radioattività. Inoltre spiegatemi perchè nessuna regione d’Italia ha acconsentito ad accogliere una centrale nucleare nel proprio territorio. Così come anche i difensori del nucleare soffrono della sindrome di NIMBY. Anche dal punto di vista economico il costo di costruzione di centrali di nuova generazione, del loro mantenimento, controllo e smaltimento (si spera legale) dei rifiuti rende questo tipo di energia non particolarmente appetibile. E’ poi vero che il resto del mondo produce energia nucleare da decenni, anche vicino ai nostri confini. Tuttavia c’è anche il rischio che quando il piano a lungo termine per le ri-nuclearizzazione del nostro Paese giungerà al termine, gli altri Paesi staranno terminando lo switch off delle loro ultime centrali nucleari.

    Quanto esposto fin qui è la mia opinione. Vorrei però che non si sottovalutasse che il popolo italiano ha GIÀ preso una decisione. Decisione magari idiota, come sostiene qualcuno qui sopra, presa da un popolo idiota. E’ però una decisione democratica, e come tale va rispettata.

  • # 93
    zoz
     scrive: 

    per chi afferma che le centrali nucleari provocano tumori vorrei chiedere perchè quelle a carbone,petrolio e metano no? ci sarebbe da confrontare i dati di uno e dell’altro…io ho visto i dati di radioprotezione dei progetti di caorso(il mio professore ci fece la sua tesi)si parlava di qualche mSv/anno al di fuori della centrale…detto questo anche se uno vivesse a canterto con una centrale non sarebbero molto pericoloso si prendono più radiazioni in un viaggio aereo intercontinentale,o facendo una tac(almeno 10 mSv) se la casa te la costruisci a un km puoi vivere tranquillo la radiazione ionizzante che ti arriva è del tutto trascurabile rispetto al fondo naturale.

    non esiste paese al mondo che puo pensare di ridurre a 0 o anche del 50% il consumo di combustibili fossili con le sole rinnovadili, se vogliamo meno inquinamento l’unica soluzione è un mix tra rinnovabile e nucleare…come si evince da un post precedente la puglia ha il 14%di rinnovabile ma è impossibile fare arrivare questo dato al 100% per la natura incostante(e dei costi)delle fonti rinnovabili

  • # 94
    mede
     scrive: 

    comunque vedo un futuro molto problematico per l’approvigionamento dell’energia, se non si trovano soluzioni al riguardo sarà un grosso problema. si rischia anche un nuovo conflitto a mio parere. se mi dicono oggi che il nucleare non conviene perchè costa troppo in realtà con il petrolio a questi prezzi, significa che in tutto il mondo per anni si è construito centrali statali perdendo quattrini a non finire. se davvero la situazione è questa, ci sarà in futuro un tentativo di mettere in efficienza l’infrastruttura e produrre con le fonti rinnovabili. ma mi pare inevitabile un aumento del costo della bolletta o delle tasse. e dunque una crisi

  • # 95
    imayoda
     scrive: 

    da bambino sono rimasto traumatizzato quando in simcity 2000 la mia centrale atomica invecchiò di colpo ed esplose, radendo al suolo la mia città…

    finalmente avete spiegata la mia avversione per il nucleare.. va bene??

  • # 96
    findus
     scrive: 

    @bagnino89
    Guarda io sono completamente d’accordo con te. Tutti i combustibili fossili dovrebbero essere eliminati ma non a favore di un’altra cosa che ci uccidera’ lo stesso o che produrra’ danni irreparabili per l’ambiente come gia’ stanno facendo pe il petrolio o il carbone. A mio parere se i soldi investiti nel nucleare fossero stati investiti in fonti pulite a quest’ora avremmo un rendimento di queste ultime molto superiore a quello raggiunto.
    Non parliamo poi dei costi per creare, mantenere e bonificare i siti per la produzione di energia nucleare… I soldi per costruirle da che tasche usciranno? Quando e se quindi l’energia prodotta avra’dei costi convenienti per la popolazione?
    Tutto questo senza contare i rischi per la salute e il fatto che l’uranio e’ in fase di esaurimento.

    @zoz
    Scusami ma che ragionamento e’? Cioe’ visto che carbone e petrolio causano tumori allora aggiungiamo un altro fattore cancerogeno. Tanto non c’e’ ne sono abbastanza…
    Purtroppo non riesco a trovare i dati al momento ma i casi di tumore attorno alle centrali nucleari sono molto piu’ alti del normale anche a causa di continui incidenti che causano la perdita di materiale radiottivo.

  • # 97
    Gendo Ikari
     scrive: 

    Mi piacerebbe tanto che si valutassero, con altrettanta ragionevolezza, anche i fattori sociali.
    Costruire una centrale nucleare in Francia NON E’ come costruire una centrale nucleare in Italia. Ci sono differenze sostanziali. E’ inutile fare bei discorsi sulla sicurezza, guardando i progetti, prescindendo completamente dalle reali condizioni di trasparenza e democrazia che ci sono in Italia. Come se non avessimo tonnellate di rifiuti tossici seppelliti in Campania, in Puglia, accanto ai campi, alle case. Come se non avessimo visto le case umbre sbriciolarsi, fatte con cemento alla sabbia di mare. Cosa credete, che la camorra abbia costruito solo quelle? Vedremo quando il prossimo terremoto avverrà da un’altra parte cosa succederà.
    Vogliamo parlare della direzione dei flussi dei finanziamenti pubblici? Vogliamo parlare di chi trae vero giovamento dalle “grandi opere”?
    In un paese dove la magistratura è imbavagliata, ammanettata, e assolutamente demonizzata, in un paese dove la classe dirigente politica e finanziaria è marcia fin nel midollo, voi volete dirmi che le centrali nucleari saranno sicure?
    Dire questo è del tutto equivalente a fare ragionamenti sul nucleare senza conoscere i numeri reali. E’ egualmente anti-scientifico.

  • # 98
    K.Wild
     scrive: 

    @gendo , quoto…ma ormai in un paese demonetizzato dalla follia Berlusconiana ( che purtroppo ha pesantemente influenzato anche certa sedicente sinistra) non c’è limite al peggio!
    Poi chi non conosce la storia del Nucleare militare (il vero nucleare) non può capire il perché della diffusione delle centrali atomiche “civili” intorno agli anni’50.E non era certo per convenienza economica!Paradossale come nei paesi votati al Dio mercato la fonte di energia assolutamente più antieconomica (per la collettività) e stata e viene spacciata ancora oggi come la più conveniente.Assurdità dell’inganno nella quale viviamo.

  • # 99
    K.Wild
     scrive: 

    Intendevo dementizzato ma l’ipad ha trasformato in demonetizzato…azzz….vanno bene entrambi,alla faccia di chi crede allo gnomo che non metterà mai le mani nelle sue tasche!

  • # 100
    The Solutor
     scrive: 

    Sbaglia chi mi accusa di difendere a spada tratta il nucleare, non lo faccio perché non ho le conoscenze tecniche necessarie

    Ma evidentemente queste conoscenze sono più che sufficienti per definire “pregiudizi” le argomentazioni di chi contro il nucleare lo è.

    Pensare che una centrale nucleare possa esplodere come una bomba è un pregiudizio.

    Far caso al fatto che in francia si consumi piu petrolio che in italia non lo è.

    Far caso al fatto che i costi ormai sono diventati folli non lo è.

    Far caso che buttare via i nostri soldi per dare da mangiare a qualche industria francese non lo è.

    Far caso che viviamo in uno dei paesi europei con maggiore insolazione non lo è.

    Far caso che il problema scorie è tutt’ora un problema enorme e irrisolto non lo è.

    Far caso che un progetto come quello della centrale archimede, sia stato fatto passare sotto silenzio, non lo è.

    Far caso che le centrali nucleari italiane continuino a costarci un fantastiliardo a distanza di 25 amni dalla loro chiusura, non lo è.

    Far caso che il black out totale del 2004 sia stato preso a pretesto per dimostrare quanto fossimo vulnerabili, quando il blackout è avvenuto di sabato su domenica con tutte le industrie ferme, non lo è.

    Far caso che a tutt’oggi non si sappia con certezza quello che è avvenuto a Three Miles Iland, a causa della sua gestione da parte dei privati, quando di Chernobyl gestita dai “comunisti cattivi” sappiamo tutto, non lo è.

    Far caso che importiamo a prezzo stracciato l’energia dalla Francia, non perche a loro costi poco, ma perche la svendono al posto di buttarla via nelle ore di valle, non lo è.

    E si potrebbe continuare per un pomeriggio, ma la pigrizia estiva mi assale…

  • # 101
    zoz
     scrive: 

    @findus
    no hai sbagliato io aggiungo una PROBABILE(e sottolineo probabile)causa di tumore e ripeto se i livelli di radioattività sono intorno al millisievert non causano un sostanziale aumento di tumori(se così non fosse gli abitanti della campania sarebbero tutti morti, solo il radon li da più di qualche millisievert)e ne tolgo una sicura cioè le centrali a combustione…poi se i livelli non sono quelli sono contro pure io.
    Non sono sicuro ma penso che negli incidenti nucleari comuni(non esplosioni)la maggiore attività deriva da acqua triziata che è un emettitore beta(le sue radiazioni non fanno molta strada qualche metro in aria e non riescono a sorpassare la pelle, fa male solo se ingerita ma se per esempio si disperde in un fiume si diffonde e non c’è più pericolo).

    Per chi non lo sapesse in italia già ci sono dei reattori nucleari in funzione uno per esempio è dentro la città di pavia servono per ricerca e per produrre radiofarmaci quindi se questi vanno bene non capisco perchè non vadono bene per produrre energia.

  • # 102
    alessiodp
     scrive: 

    allora forse qui si fa polemica e non si comprende il nocciolo delle questione…

    1)
    partiamo dal presupposto che l’energia migliore è quella che si produce in maniera distribuita e non centralizzata…

    2)
    partiamo dal presupposto che l’energia migliore è quella che sfrutta combustibili utilizzabili per centinaia di anni e non per decenni…

    3)
    partiamo dal presupposto che un sistema energetico è virtuoso quando è in equilibrio.

    presi come punti focali stabiliamo il tempo di 20 anni per costruire una centrale nucleare.

    e torniamo indietro al 1990.

    chi di noi nel 1990 poteva prevedere la situazione mondiale del 2010?
    per questo il nucleare deve essere abolito

  • # 103
    astroimager
     scrive: 

    Ripeto che prima dovremmo imparare ad affrontare seriamente il problema, come ho provato a suggerire sopra.

    Sentenziare a priori che il nucleare è sconveniente, pericoloso, inquinante, etc… è profondamente sbagliato.
    I dubbi sul nucleare sono molti, ma non devono alimentare i pregiudizi, al contrario si deve cercare la massima chiarezza.
    Qualsiasi sistema pressoché nuovo per una realtà richiede grossi investimenti e comporta dei rischi ecologici od economici in rapporto ai benefici.

    Rimarremo nel dubbio eterno andando avanti così?
    Ok, allora cerchiamo di convincerci, o meno, partendo dall’affrontare subito i problemi più spinosi: smaltimento/riciclaggio delle scorie e smantellamento della centrale.
    Dimostriamolo nei fatti, sviluppiamo fin da ora la ricerca, la tecnologia e l’industria necessaria. Puliamo concretamente l’Italia da tutto quello che rimane del vecchio nucleare, se ne siamo capaci. Sperimentiamo anche all’estero.

    Se ne viene fuori qualcosa di buono, potremo lanciare il nucleare con più tranquillità, altrimento chiuderemo la questione senza tante remore.

    Però le future generazioni non potranno additarci come inquinatori sconsiderati, semmai come incapaci.

  • # 104
    zoz
     scrive: 

    @alessiodp
    ok sono d’accordo con te…ma qual’è la soluzione?nel senso io e te possiamo mettere un pannello solare sopra casa e ce la caviamo…ma il fabbisogno dell’industria come lo soddisfi o il semplice fabbisogno di un palazzo di 20 piani non gli basta il pannallo solare sopra il tetto…

  • # 105
    degac
     scrive: 

    Visto che tutti parlano di energia nucleare proporrei un sistema da agganciare tra mascelle e mandibole per il recupero energetico (oppure alle tastiere…) in modo da avere un ritorno immediato…
    (rimangono valide anche le ciclette e le ruote per criceti).

    Che ci siano 10, 100 o 1000 scienziati a firmare una lettera poco importa sinceramente: se non si procede ad un cambiamento radicale nel sistema di consumi, trasporto, produzione locale e stoccaggio di energia poco importa se questa viene prodotta da una centrale nucleare a fissione, fusione, idroelettrica o solare.
    E’ lapalissiano che la nostra società (e tutti i paesi in crescita) hanno una ‘fame’ energetica crescente: o si produce di più (poco praticabile, basta vedere le mega dighe cinesi…) o si consuma ‘meglio’.

    Nel 1987 agli italiani hanno detto che il nucleare è male: e tutti a votare per chiudere le centrali nucleari (quando si sapeva benissimo che eravano già circondati da quelle francesi e di mezza europa).
    Ora si vuol far credere agli italiani che questa energia (vecchia) è indispensabile… io sinceramente ho dei dubbi (e non sono di natura ‘politica’, ma piuttosto ‘scientifica’): non riguardano i costi ambientali o i rischi (che TUTTE le tecnologie manifestano, vi ricordo che circa un anno fa – 30 giugno 2009 – un treno merci trasportante GPL è scoppiato a Viareggio…) che possono variare ma proprio per il fattore tempo e resa.

    Non so se vi sieti accorti come nell’arco di meno di 5 anni tutti si sono dati ad inventare ‘batterie’ più efficienti, pannelli solari più ‘efficienti’, motori a scoppio ‘più efficienti’… penso che sarebbe meglio investire in altri ambiti per ottenere lo stesso risultato (ma con meno effetti collaterali).
    Senza considerare che dopo 20 anni dovremmo comunque ‘comprare’ tecnologia dall’estero, e quindi questo non avrebbe nemmeno una ricaduta sul PIL.

  • # 106
    joe.vanni
     scrive: 

    @ Bellaz & superfusto

    Il problema di TANTE PICCOLE CENTRALI ELETTRICHE diffuse nel territorio ha una soluzione , si chiama SMART GRID, RETE INTELLIGENTE.
    Come internet permette lo scambio di informazioni in modo intelligente questa permette di scambiare energia..
    http://www.genitronsviluppo.com/2009/04/07/smart-grid-rete-elettrica-intelligente/
    Anche l’Enel ci sta lavorando
    http://www.enel.it/it-IT/reti/enel_distribuzione/qualita/progetti_smart_grids/

    IN GERMANIA (che non è il paese del sole e ha il più grande parco fotovoltaico nel mondo) con le tecnologie e i tassi di crescita attuali arriverebbero al 100% RINNOVABILE nel 2050, ma dato che le rinnovabili fanno progressi costanti e significativi (ad esempio il FV migliora la resa dell’1% annuo) potrebbero arrivarci molto prima.
    http://www.ecologiae.com/obiettivi-rinnovabili-germania/18441/

    Apriamo la finestra sul mondo!

  • # 107
    mede
     scrive: 

    @ alessiodp commento 101

    il fatto che non possiamo prevedere il futuro è un’arma a doppio taglio. non possiamo sapere se tra 15-20 anni l’impianto sarà più o meno conveniente, ma quello che sappiamo per certo è che il nostro dipendere dal petrolio che è finito probabilmente farà lievitare il costo della corrente oltre ogni limite. dunque potrebbe pure essere estremamente conveniente o assolutamente essenziale perchè le centrali a gas o a petrolio potrebbero non esistere più, e francamente costruirle oggi potrebbe essere inutilmente dispendioso.

    le energie rinnovabili sono benvenute ma non sono assolutamente in grado di coprire il 20 o più per cento del fabbisogno di una nazione. e comunque niente vieta di usarli entrambi, anzi è desiderabile per quanto mi riguarda.
    qui il problema è anche culturale, quando fate un giro in città e guardate tutti quei condizionatori installati, ricordatevi quanto dipendiamo dalla corrente elettrica e dal suo costo, da quanto tutta la nostra società si basa sul consumo e dunque la necessità di costriure altri impianti. continuiamo ad aumetare il consumo di corrente e nel frattemo a dover dismettere vecchie centrali. il discorso che ci ruberanno i soldi per costrire la centrale nucleare lascia il tempo che trova, ce li ruberanno anche con gli altri impianti. tanto quell’energia in un modo o nell’altro la dobbiamo produrre.

  • # 108
    Berno
     scrive: 

    Come mai dite che il nucleare è una fonte di energia “vecchia”???
    Tra quelle sfruttate attualmente è più vecchia solo rispetto al fotovoltaico…

    Nella produzione di energia è sempre meglio diversificare le fonti senza fare errori come in italia (niente nucleare e troppo gas per cui ricattabili da parte di russia, libia & co) o in francia (troppo nucleare e quindi poca possibilità di regolare la produzione) ora dovbbiamo rimediare agli errori fatti anni fa e ridurre la nostra dipendenza dai combustibili fossili…

    Allo stato attuale della tecnologia e del lnostro fabbisogno energetico NON basta puntare su eolico e solare, NON basta risparmiare e NON basta nemmeno il nucleare, l’unico modo di procedere è investire in tutti e tre i campi…

    Per fare una centrale nucleare ci vogliono anni, per cui il nucleare da solo da qui a 10 anni comunque non servirebbe…

    Con il solo risparmio non riusciremo a ridurre significativamente la nostra dipendenza dai combustibili fossili senza ridurre significativamente il nostro tenore di vita…

    Solare ed eolico al momento hanno una produzione ridicola, l’eolico (la fonte di energia più economica e meno inquinante in assoluto) è installabile solo in poche zone perchè non basta che ci sia il vento ma che ci siano venti costanti non troppo deboli e nemmeno troppo forti se ci aggiungiamo che nessuno vuole le pale il quadro non è molto roseo…

    Il solare fotovoltaico è attualmente una burla, è economico solo perchè l’energia prodotta viene pagata tre volte il prezzo di mercato (e la differenza ce la mettiamo noi, mica l’enel) inoltre servono estensioni enormi per avere una produzione decente…

    Tanto per farvi un’idea per produrre l’equivalente di UNA centrale nucleare di tipo EPR1600 (quelle che si dovrebbero fare in Italia e che sono nuovissime e non obsolete come spara qualcuno) servono ALMENO 24KMq di pannelli solari (tenendo conto delle ore di luce, con un rendimento effettivo dei pannelli del 20% che è altissimo e non ho considerato nuvole e maltempo)

  • # 109
    mede
     scrive: 

    poi caxxo, almeno avessimo usato per motivi turistici a nostro vantaggio il fatto che non siamo zona nuclearizzata. invece in tutto il mondo sanno che il nostro territorio è contaminato dai rifiuti che non sappiamo smaltire. sono 2 anni che a casa mia non si compra mozzarella e acqua che proviene dalla campania e preferibilmente nulla che viene coltivato in quella zona. è abbastanza chiaro che alla fine non sappiamo nemmeno gestire i rifiuti radioattivi che vengono dai dispositivi medici che sono in funzione in tutto il territorio, ma forse sarebbe ora di affrontare il problema, piuttosto che dire “tanto non ce la faremo mai”…

    è vero non ci sappiamo fare non sappiamo sfruttare le nostre risorse, in realtà a governare c’è qualcuno che è in grado di approfittare anche dei vantaggi delle situazioni che sembrerebbero svantaggiose, ma non mi pare lo faccia a nostro vantaggio comunque. Alla fine della festa lo fa per se stesso, ma la maggior parte degli italiani fa così. ma se ragioniamo così, allora non c’è semplicemente futuro, continueremo su un binario morto fino alla fine.

  • # 110
    Simone Serra
     scrive: 

    Credo che da entrambe le barricate ci siano argomentazioni più o meno condivisibili, ma anche le soluzioni proposte nei commenti (un esempio per tutti il solare termodinamico) vengono gettate qua e là come soluzioni valide o ciofeche senza un minimo di discorso tecnico… il bello è che di queste soluzioni se ne è parlato ampiamente nella rubrica Energia e Futuro… per molti sarebbe utile andare a leggere quei post prima di fare “sparate” e poi riprendere una discussione con maggiori basi tecniche…

  • # 111
    Filippo Filippini
     scrive: 

    Sono iscritto al PD, concordo, bisogna decidere magari anche su basi emozionali ma dopo almeno una discussione fatta su basi scientifiche (BTW preferirei ovviamente decidere su basi scientifiche).
    Trovo che una discussione sul nucleare andrebbe fatta. Comunque per lealtà al partito, presa una decisione a maggioranza, mi allineerò ad essa (provando con lealtà in futuro a far prevalere la mia idea).

  • # 112
    Marco
     scrive: 

    Il nucleare è un completo fallimento! Dobbiamo assolutamente cambiare ottica. Come è possibile che bisogni sempre guardare l’aspetto economico di ogni soluzione?
    Non ci pensiamo che le scorie sono radioattive per migliaia di anni?
    Non ci pensiamo che l’uranio deve essere arricchito ( e questo processo consuma molta energia )?
    Non ci pensiamo che l’errore umano è sempre possibile?

    Il nucleare è una soluzione valida per certi aspetti, ma è una soluzione tampone, come d’altronde si fa di solito per arginare velocemente un problema. Tra 100 anni dove metteremo le scorie? Ci sarà uranio a sufficienza per tutti? Siamo sicuri che l’uranio arricchito non faccia comodo per la costruzioni di armi nucleari?

    Si deve investire SERIAMENTE nelle energia realmente rinnovabili, come il solare e l’eolico, dando uno sguardo alla natura. Gli organismi vegetali sono in grado da milioni di anni di fare la fotosintesi clorofilliana e quindi di generare energia chimica da quella solare, ad un assoluto costo 0.
    La natura è nostra madre, ed ha sicuramente saputo nella sua lunga evoluzione adattarsi alla vita terrestre, cercando di sfruttare al meglio l’energia che proviene dalla natura.

    Ricerca, è la soluzione.

  • # 113
    bellaz
     scrive: 

    X joe.vanni

    Si, tutto molto bello. Peccato che la fisica non si possa cambiare. Si possono affinare sempre di più gli algoritmi predittivi della produzione e del consumo, ma non si può tirare fuori dal cilindro energia che non c’è; è un limite intrinseco di una rete elettrico. Inoltre accostare la rete elettrica a internet è per me del tutto errato perchè sono due sistemi completamente differenti. Posto che checchè se ne dica anche la seconda ha a livello di infrastrutture fisiche le sue strutture centralizzate (provider, dorsali etc etc) , se in una rete come internet l’informazione può essere duplicata e distribuita, in una rete elettrica l’energia è sempre costante e la produzione deve necessariamente seguire la domanda, pena perdita di efficenza o peggio, blocco del sistema.
    A riprova di quello che dico, non mi pare che alcuna nazione al giorno d’oggi abbia in piano di utilizzare 100% energia rinnovabile NON idroelettrica appogiandosi a smart grid, al massimo utilizza quest’ultime per ottimizzare la produzione (che comunque non annulla la necessità di fossile/nucleare).

    Inoltre la bella e pulita germania (che ha nucleare e carbone, non dimentichiamocelo), ha già avuto in passato grossi problemi con il suo eolico; ormai è arrivata al limite di capacità (tanto è vero che hanno prorogato la chiusura delle c. nuc, alla faccia dell’ antieconomicità) e se in futuro faranno altro rinnovabile sarà solo in virtù dell’ idroelettrico messo a disposizione dalla pen.scandinava.

    Sono scettico riguardo alle smart-grid e ai sistemi distribuiti in generale? non potrei dire di no; mi sembra l’ennesima buona trovata, che viene posta su un piedistallo come panacea di tutti i mali(come se in alcuni casi il modello centralizzato non fosse OTTIMO), perchè tanto è bello far passare la scienza come magia no? Peccato che chi si ritrova ad affrontare questi problemi si ritrovi limiti REALI . Dalla mia enorme presunzione chiedo ai propugnatori: leggetevi un testo di fisica statistica, e forse capirete il perchè del mio scetticismo all’ impiego delle smart grid

  • # 114
    bellaz
     scrive: 

    nell’ ultimo rigo “… forse capirete il perchè del mio scetticismo all’ impiego delle smart grid PER SOPPERIRE ALLA PRODUZIONE DI BASE”

  • # 115
    astroimager
     scrive: 

    Bah… nei commenti si legge di tutto.

    Cosa c’è di innaturale e artificioso nella fissione nucleare?!?
    Esiste persino un caso di reattore naturale!
    http://it.wikipedia.org/wiki/Reattore_a_fissione_nucleare_naturale

    Cerchiamo piuttosto di capire un primo punto.
    La nostra situazione attuale, se non ho capito male, dovrebbe essere questa: di giorno abbiamo una capacità produttiva sovrabbondante, tanto che possiamo persino esportare, di notte importiamo a basso costo, potendo quindi fermare le centrali in cui uno stop è conveniente o necessario.

    Continuando così io vedo solo due possibili problemi:
    – una dipendenza dall’importazione di combustili fossili sempre più problematica
    – un tasso di crescita della richiesta, rispetto alla capacità produttiva, superiore alle aspettative

    Il nucleare verrebbe in aiuto da questo punto di vista con il beneficio della superiore potenza installata, e con una maggiore flessibilità nell’approvvigionamento di combustibili.
    Equivale indubbiamente ad avere le spalle maggiormente coperte.

    Ora… siamo tutti d’accordo che carbone, gas e petrolio non possono durare in eterno, e che fra 50 anni serviranno sistemi di produzione radicalmente diversi per ricavare la maggior parte dell’energia, ma nel breve-medio termine non vale proprio la pena di tenere sotto controllo i problemi sopra menzionati in altro modo?

    Per esempio:
    – migliorando i rapporti diplomatici, gli accordi economici e i sistemi di trasporto con i paesi da cui importiamo i combustibili
    – valorizzando le energie rinnovabili più efficienti e convenienti
    – ammodernando la rete di trasmissione interna e potenziando quella verso i paesi da cui importiamo direttamente
    – migliorare l’efficienza e la flessibilità delle centrali esistenti
    – diversificando e incentivando maggiormente l’acquisto a basso costo dall’estero
    – insistendo con le politiche di efficienza e risparmio energetico

    Butto là, quasi provocatoriamente: gli investimenti e gli sforzi necessari alla realizzazione di queste famigerate EPR non potrebbero essere destinati in alcune delle questioni sopra elencate, ma soprattutto nella ricerca e sviluppo di un nucleare ancora più avanzato?!?

  • # 116
    Berno
     scrive: 

    @ Marco
    Provo a rispondere ad alcune tue domande

    – Il nucleare è un completo fallimento!
    Ehm, lo hai deciso tu? Mi pare funzioni benissimo…

    – Come è possibile che bisogni sempre guardare l’aspetto economico di ogni soluzione?
    Perchè se a parità di consumo la bolletta triplica la gente si arrabbia, le industrie non sono più competitive ed i disoccupati non sono in grado di pagare le bollette…

    – Non ci pensiamo che le scorie sono radioattive per migliaia di anni?
    Milioni di anni ma se ci pensi anche l’uranio esistente in natura è radioattivo ed ha un tempo di dimezzamento di milioni di anni

    – Non ci pensiamo che l’uranio deve essere arricchito ( e questo processo consuma molta energia )?
    Il petrolio deve essere estratto e raffinato, il silicio per i pannelli deve essere purificato (e necessita di una valanga di energia), ecc…

    – Non ci pensiamo che l’errore umano è sempre possibile?
    La tecnologia moderna serve proprio a questo, immagina un auto che se sterzi contro un albero corregge automaticamente lo sterzo per evitare l’impatto ecco una centrale nucleare lo fa inoltre gli epr sono studiati anche per resistere ad un attacco in stile 11/9…

    – Tra 100 anni dove metteremo le scorie?
    Dovremo costruire dei depositi sicuri, il volume delle scorie veramente molto pericolose è modesto per cui bastano relativamente pochi depositi fatti bene anche se probabilmente tra 100 anni avremo o reattori in grado di bruciare anche quelle che oggi sono scorie oppure sistemi per renderle innocue (bombardamento con acceleratori di particelle ad esempio che oggi sarebbe troppo costoso)

    – Ci sarà uranio a sufficienza per tutti?
    Bella domanda, sembra di sì considerando che la naturale evoluzione della tecnologia nucleare dovrebbe portare nel giro di qualche decina di anni alla costruzione di reattori di quarta generazione (che sono autofertilizzanti) ed a quelli alimentati a torio (molto più abbondante dell’uranio)

    – Siamo sicuri che l’uranio arricchito non faccia comodo per la costruzioni di armi nucleari?
    No, le centrali lo usano arricchito al 2-3% per le bombe serve arricchito al 90% e l’arricchimento è esponenzialmente più difficile

    – Si deve investire SERIAMENTE nelle energia realmente rinnovabili, come il solare e l’eolico, dando uno sguardo alla natura.
    Daccordissimo ma da sole queste fonti attualmente non bastano e non basteranno ancora per molto tempo, questo però non deve portarci a diminuire la ricerca

    – Gli organismi vegetali sono in grado da milioni di anni di fare la fotosintesi clorofilliana e quindi di generare energia chimica da quella solare, ad un assoluto costo 0.
    Verissimo ma lo fanno con un’efficienza dello 0,05% i pannelli solari fanno già molto meglio ma sono anche più costosi rispetto all’energia prodotta da biomasse (che alla fine proviene dalla fotosintesi)

  • # 117
    astroimager
     scrive: 

    @Berno

    Sul costo di produzione dell’energia con il nucleare non sembra esserci un accordo unanime, e secondo me – alla fine – questo potrebbe non risultare un effettivo vantaggio rispetto a carbone e gas.

    Inoltre, il costo finale all’utenza domestica o industriale non lo vedo eccessivamente influenzato dal tipo di fonte energetica impiegata, ma più da questioni di mercato, distribuzione, tassazione e mafie varie tutte italiche.

  • # 118
    Francesco
     scrive: 

    Complimenti Eleonora per aver diffuso la notizia di questa lettera, di cui altrimenti non sarei venuto a conoscenza. Inoltre concordo in pieno con il testo, in Italia serve una discussione seria sul nucleare e fatta da chi ha le conoscenze (e per conoscenze non intendo l’aver letto qualcosa su wikipedia o aver visto un video su youtube) sia tecnico scientifiche che economiche.

  • # 119
    Zeirus
     scrive: 

    Il problema delle centrali nucleari in Italia, secondo me, non è relativo alla sicurezza degli impianti (non seguire una prassi di costruzione a regola d’arte equivarrebbe ad un harakiri colossale, a causa dei costanti e frequenti terremoti italici) ma è preoccupante proprio riguardo lo smaltimento delle scorie. Con la mafia, la camorra e la n’drangheta che ci ritroviamo sotto casa, è da cretini non pensare che vogliano metterci lo zampino sopra. Lo smaltimento dei rifiuti “normali” in Italia è a dir poco scandaloso e frutta milioni di euro alle eco-mafie, con l’appoggio dei politici locali… ho paura al solo immaginare lo smaltimento delle “nostre” scorie radioattive (perché quelle degli altri paesi già ci sono) sotto qualche piantagione di pomodori oppure a qualche km di distanza dalla nostra spiaggia preferita. Siamo in Italia mica in Svezia o Scandinavia! Nel nostro paese, mi duole ammetterlo, l’imbroglio e la truffa sono valori “costanti” e non variabili. E chi ci rimette sono sempre le solite persone oneste, che non contano più un beneamato catzo. Abbiamo fatto un referendum per abolire il nucleare in Italia ed è stato approvato all’unanimità! Che fine ha fatto quel pezzo di carta firmato da MILIONI di italiani? Ma perché nel nostro paese le cose devono funzionare sempre a capocchia? Mah…

  • # 120
    Zeirus
     scrive: 

    Menzionare i casi “eclatanti” di cattivo-smaltimento in Italia richiederebbe la stesura di un’enciclopedia a dodici tomi! Sono centinaia, da nord a sud. Porto Marghera e Priolo sono delle vere e proprie alcove di veleni di tutti i generi. Addirittura nella zona di Crotone, le scorie della Pertusola Sud sono state “miscelate” nel cemento e nell’asfalto, con cui hanno costruito strade, ponti, scuole, case popolari e forse anche lo stadio! In Italia non si bonificano i terreni (costa troppo) ma ci costruiscono lo stesso le case una volta chiuse e demolite le fabbriche (vedi casi di Milano e dintorni), le falde acquifere sono intrise di veleni ed i tumori sono più frequenti dei raffreddori. E secondo voi non dovremmo preoccuparci delle scorie radioattive? Hahahaha… che strazio!

  • # 121
    Cael
     scrive: 

    Ecco un interessante articolo che mostra che in Italia siamo un branco di pecoroni sul nucleare

    http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/energia_e_ambiente/10_luglio_27/solare-costi-nucleare_6c3ac74a-998b-11df-882f-00144f02aabe.shtml

  • # 122
    mapuma
     scrive: 

    Sembra che gli ultimi studi indipendenti statunitensi abbiano dimostrato che il costo del kWh solare abbia già pareggiato quello del nucleare (e le curve divergono a favore del solare …).
    Io a Caorso ci sono entrato qualche anno fa e sono rimasto impressionato da quante persone ci lavorassero a distanza di qualche lustro dal fermo del reattore solo per il processo di dismissione e per la sicurezza.

  • # 123
    mede
     scrive: 

    http://1bog.org/top-10-countries-using-solar-power/

    si ma il solare non è una soluzione. per produrre il 90% della corrente con il solare dobbiamo tappezzare tutta la nazione e fare manutenzione a un numero di impianti ridicolo. è inutile che mi dicono che l’energia solare costa meno, ma è come paragonare una bicicletta con un tir, e noi abbiamo bisogno di trasportare merci. dunque o rivediamo lo stile di vita oppure il solare non è comunque un’alternativa…

  • # 124
    joe.vanni
     scrive: 

    @ Bellaz
    Non sono uno specialista e non mi permetterei di pontificare su dettagli tecnici. Ma su concetti generali e su fatti qualunque profano può giudicare.
    Ad esempio negli USA non sono cosi pessimisti sulla Smart Grid e vanno avanti spediti investendo grandi capitali. La SMART GRID È ANCHE UN AFFARE IN QUANTO RIDUCE LE PERDITE DELLA RETE e si ripaga da sola e crea tanti posti di lavoro.
    http://www.matteodefelice.name/blog/2010/07/smart-grids-e-contatori-intelligenti/

    Ecco il loro progetto:
    http://www.treehugger.com/files/2009/10/obama-smart-grid-stimulus-billions-100-projects-usa.php

    Per loro NON È CONCEPIBILE CHE LA RETE ELETTRICA SIA UN FATTORE LIMITANTE PER LE ENERGIE ALTERNATIVE, anzi viene adeguata anche per far fronte alle nuove esigenze della ricarica di auto elettriche. Tra l’altro Obama vuole raddoppiare le rinnovabili in tre anni.

    In Nord Europa la smart grid integrerà le reti dei vari stati ad esempio collegando gli impianti eolici off shore (100 GW di vari stati, in fase di sviluppo) con le centrali idroelettriche creando una gigantesca batteria da 30 GW. Altro che nucleare! Dopo il disastro Deepwater horizon perchè in Italia si pensa solo al petrolio off-shore e non all`eolico offshore?
    http://www.genitronsviluppo.com/2010/01/07/smart-grid-europa/

    In Germania Volkswagen ha riesumato il vecchio TOTEM italiano http://www.terranauta.it/a1352/energie_alternative/elettricita_fatta_in_casa_volkswagen_lancia_la_sfida.html

    Comunque anche all`Enel sembra che hanno capito che NON SPRECARE ENERGIA È UN AFFARE e non ci stanno a fare la Cenerentola d’Europa.

    PS Il paragone Internet-Smart Grid voleva significare non tanto le analogie tecniche ma piuttosto l’innovazione, il concetto rivoluzionario di NUOVI MODI “INTELLIGENTI” DI PRODURRE, DISTRIBUIRE E SCAMBIARE ENERGIA.

  • # 125
    The Solutor
     scrive: 

    In Germania Volkswagen ha riesumato il vecchio TOTEM italiano http://www.terranauta.it/a1352/energie_alternative/elettricita_fatta_in_casa_volkswagen_lancia_la_sfida.html

    Il totem… un’altra delle idee italiane buttate nel water.

    Noi italiani siamo fatti così, tra corruzione, assenza di lungimiranza, interessi di orticelli ben definiti, finiamo costantemente ed incessantemente per massacrare il genio che pur regna nel nostro paese.

    Senza limitarsi al settore energetico, basta guardarsi quanti compatrioti hanno dovuto andarsene fuori per mettere a frutto le loro doti, da Marconi a Fermi, da Faggin (inventore del microprocessore) a Viterbi (cofondatore di una certa Qualcomm), fino a Rubbia.

    I premi nobel li mettiamo a tacere e lasciamo che su queste faccende pontifichino i Feltri, i Minzolini, i Fede…

  • # 126
    Gringo
     scrive: 

    Queste paraboline vengono prodotte in tagli minimi da 3Kw
    son fighe da vedere e scometterei che conto più conto meno
    a parità di Kw costano pure meno delle Cernobyl 2.0 Italiane.

    http://www.youtube.com/watch?v=rPc0GIQ8djI&feature=related

  • # 127
    NeXuS
     scrive: 

    A tutti coloro che l’avessero persa ecco una bella risposta alal “lettera dei 72″ indicata precedentemente da Dubbioso.

    Autore Roberto Renzetti
    http://www.fisicamente.net/SCI_SOC/index-1871.htm

  • # 128
    Simone Serra
     scrive: 

    @ Gringo

    3kW di potenza -> Energia prodotta all’anno = ???

  • # 129
    GRT
     scrive: 

    Io penso che il nucleare in Italia sia solo una scusa per dare dei soldi a certi imprenditori per costruire le centrali nucleari, comperare terreni o smaltire scorie già prodotte in passato in modi discutibili e pericolosi.
    Non si farà mai…Così come il ponte sullo stretto…sono già stati buttati via soldi per mantenere il baraccone degli avvoltoi.
    La stessa cosa per il nucleare: un altro baraccone.

  • # 130
    Gringo
     scrive: 

    @ Simone Serra

    Di norma quando si danno dati si danno all’ora Kw/h
    era sottointeso, come la misuri quella del tuo contatore !

    Una di quelle parabole basta per una casa per intenderci
    anche se l’utente finale non è il singolo aquirente.

    Sta di fatto che le “Scorie” purchè non le inietti sotto
    la crosta terrestre, è un incubo che può risvegliarsi
    sempre !

    (vedi caso delle Miniere di sale che si stanno allagando
    con i fusti Sicuri)

    In italia va pure peggio, li teniamo anche in Case, senza
    dire a nessuno chei fusti contengono Scorie.

  • # 131
    The Solutor
     scrive: 

    3kW di potenza -> Energia prodotta all’anno = ???

    Presumibilmente comparabile con quella consumata da una/due famiglie.

    Non c’è mica bisogno di fare le moltiplicazioni in questi casi, per farsi una idea.

    E non c’è bisogno neanche di fare i conti furbetti che fanno i pro nucleare, che tirano a calcolare i consumi energetici di una famiglia stimandoli in 3KWh, e moltiplicandoli per il numero delle utenze.

    Come se, solo per il fatto di avere il contatore enel tarato a 16 ampere ogni famiglia consumasse 3KWh per 24 ore al giorno, 365 giorni l’anno.

  • # 132
    joe.vanni
     scrive: 

    @ Nexus

    Quoto pienamente.
    Dopo quell`articolo di Renzetti non mi sento di aggiungere altro.
    Solo conferme a cio che pensavo.

  • # 133
    Simone Serra
     scrive: 

    @ joe.vanni & TheSolutor

    http://www.appuntidigitali.it/6796/energia-e-futuro-riflessioni-su-energia-e-potenza/

    Forse così è più chiaro il perché della domanda

  • # 134
    Simone Serra
     scrive: 

    @ gringo

    un cenno all’argomento (ma niente di tecnico) lo feci a novembre in questo post…

    http://www.appuntidigitali.it/4908/una-nuova-vecchia-teconologia-il-motore-stirling-le-applicazioni/

    Il discorso su Energia e Potenza legato alla mia domanda invece si basa su quanto ho scritto nel precedente commento… magari leggendo quel post risulta chiaro il perché abbia chiesto: Potenza = 3kW -> Energia Annua = ???

  • # 135
    joe.vanni
     scrive: 

    @ Simone serra
    Per avere l’energia resa in kwh /anno (che dipende dalle condizioni di insolazione e quindi dalla latitudine) dovrei avere dei dati del costruttore che non figurano tra le specifiche
    http://thepowerdish.com/#content=specs
    3 kW sono la potenza di picco, che sconta una resa dichiarata del 24% (diametro parabola 4.7 m)

    Credo di non sbagliare se lo paragono ad un impianto fotovoltaico fisso di 4,5 kW di picco con resa 24%. (in genere un inseguitore a due assi aumenta la produzione elettrica del 40-50%)
    Per ora la ditta vende per grossi impianti, non per piccole utenze.

    Di centrali simili è stata inaugurata in gennaio la prima centrale da 1,5 MW in Arizona
    di un`altra ditta, la Stirling Energy Systems. Raggiunge efficienza 31.25% (sun to grid, quindi netta di ogni parabola) con parabole di 25 Kw diam, 11.3 m, ed ha in progetto 1,75 GW in California.
    http://www.greentechmedia.com/articles/read/tessera-solar-plans-500mw-solar-thermal-power-in-riverside-county/

    Essendo operativa da poco non esistono per questo tipo i centrale dati di produzione KWh/anno Questi sono i dettagli delle prossime centrali con tanto di costi dal sito del NREL
    http://www1.eere.energy.gov/solar/review_meeting/pdfs/prm2008_martin_stirling.pdf
    Questo sito è una miniera di info per tutta la ricerca sulle rinnovabili in USA

  • # 136
    The Solutor
     scrive: 

    Forse così è più chiaro il perché della domanda

    Beh, direi che siamo arrivati alla stessa conclusione, l’odio per i numeri tirati a caso.

    Tornando a quello che dicevi ovvero al fatto che l’energie eolica o solare non forniscono potenza costante e che questa è difficile da accumulare, direi che proprio per questo è importante che siano più diffuse e distribuite possibile, e perché ritengo che coprire il più possibile di singoli tetti sia una strada preferibile a quella dei megaimpianti (solari intendo) che comunque hanno il loro senso quando la scelta dei siti avvenga in maniera oculata.

    In ogni caso basta partire da presupposti chiari, la sola energia elettrica in abbondanza, che sia essa prodotta in maniera sporca o pulita, non ci libera dai fossili, ed i francesi lo sanno bene (gli italiani no), per cui partire dal presupposto che il solare o l’eolico possano sostituire i fossili è sbagliato e lo è sopratutto nel breve e medio termine. Quello che possono fare è ridurre la quota di fossili usata per produrre energia elettrica, e di conseguenza evitarci di ricorrere al suicidio economico che il nucleare comporterebbe.

  • # 137
    Simone Serra
     scrive: 

    @ TheSolutor

    Il punto che intendevo evidenziare non è quello, bensì il fatto che la potenza nominale, in un impianto ad energia primaria non costante, produce meno energia rispetto ad un analogo tradizionale… come dire, se hai un impianto come quelli indicati da 3kW di potenza nominale, non produci l’energia che produrresti se fosse di tipo tradizionale… e siccome consumiamo energia e non potenza (soprattutto nominale) il discorso va spostato su quanto producono, non su quanto produrrebbero… altrimenti per fare capire meglio basta mettersi in isola e poi vedere se un singolo impianto soddisfa i fabbisogni, seppure medi…

  • # 138
    The Solutor
     scrive: 

    Eh, per forza.

    Se ti compri un generatore a benzina da 3KW, questo produce 3KWh per 24 al giorno, se ti compri lo stirling da 3KW questo produce 3KWh per 6h al giorno ne produrrà 2.5 per altre due ore, e così via.

    Quindi un generatore da 3 KW non basta per alimentare una singola abitazione (se questa non ha un sistema di accumulo).

    Ma quello che dico io è che, posto che quanto scritto sopra è lapalissiano, bisogna considerare che una singola abitazione non consuma 3KWh, se non per brevi periodi.

    Per cui, se una parabola non basta per alimentare una abitazione, il discorso non è altrettanto vero se consideriamo un campione più ampio.

    10000 parabole, bastano per alimentare 10000 abitazioni,anzi di energia ne avanza un bel po’, resta il problema della costanza, la notte, per esempio.

    Ma di notte i consumi crollano, di notte i francesi ci svendono l’energia, ci sono le centrali tradizionali, e comunque nessuno ci vieta di investire anche nei sistemi di accumulo, accumulatori, sali fusi, volani, salti d’acqua, e quant’altro.

    Poi bisogna ancora ricordarsi di un particolare, spesso troppo trascurato.

    Le cose che assorbono energia elettrica in maggiore quantità sono le cose che scaldano (una lavatrice, consuma a esagerare 600W mentre fa la centrifuga, ma può assorbire anche 2,2KW per scaldare l’acqua).

    Per cui un uso intelligente pannelli solari termici, elettrovalvole, e sensori (al posto delle resistenze elettriche) può abbattere le necessità medie di energia elettrica, sfruttandola solo per gli usi intelligenti, e lasciando alla economica (se prodotta col sole) acqua calda il compito di fare il resto.

  • # 139
    joe.vanni
     scrive: 

    @ Eleonora Presani
    IL FATTO CHE LEI DICHIARI DI ESSERE INDIPENDENTE DOVREBBE ESSERE SUFFRAGATO DAI FATTI.
    Mi spiego.
    Molti lettori fanno commenti e prendono posizioni in base alle conoscenze che hanno dalla propaganda governativa, da televisione, giornali o da prese di posizione di personaggi importanti.

    Se Piero Angela o Margherita Hack si schiera pro nucleare e facile che molte persone che non conoscono la materia, rimangano influenzate. MA IL FATTO CHE LA PERSONA È FAMOSA E STIMATA IMPLICA CHE ABBIA RAGIONE?

    Lasciamo da parte le persone che si schierano per interessi o per appartenenza politica, le quali non cambieranno mai idea.

    Resta una parte cospicua di persone che sono costrette, in buona fede, a decidere in base ad informazioni errate, a disinformazione o a mancanza di informazione.
    E lo si vede dai commenti di uno o dell`altro schieramento.

    In un giornale indipendente si intervista o si riporta il parere di una parte e nell`articolo a fianco si riporta con pari grandezza quello della controparte in modo che il lettore vede i due punti di vista e si fa un`idea.
    IL COMPITO DELL`INFORMAZIONE E DI DARE TUTTI GLI ELEMENTI OBBIETTIVI PER DECIDERE e le fonti da cui sono scaturiti.

    Il modo più semplice sarebbe stato affiancare alla lettera dei 72, una controreplica di qualche personaggio autorevole del campo. Ad esempio quello di Roberto Renzetti
    http://www.fisicamente.net/SCI_SOC/index-1871.htm
    Magari estratta nelle parti più salenti

    Si sarebbero potute avere alcune informazioni argomentate come queste:

    • In Italia l`Energia è più cara, ma non perche non abbiamo il nucleare
    • La Francia ci vende energia di notte a prezzo di saldo noi glie la vendiamo di giorno nelle ore di punta a peso d’oro
    • In caso di incidente avere centrali nucleari ai confini è molto meno pericoloso che averle in Italia
    • La rete elettrica italiana spreca il 50% di energia, causa reti obsolete, portarla al 30%, minimo accettabile, renderebbe inutili le centrali nucleari
    • Il prezzo dell`uranio negli ultimi anni cresce a livelli esponenziali e in Italia non abbiamo miniere di uranio
    • In caso di crisi internazionale l`uranio ha gli stessi rischi del petrolio
    • Noi non abbiamo tecnologie di arricchimento dell’uranio e dovremo rivolgerci all`estero
    • Negli USA le centrali di quarta generazione sono solo in fase di studio.
    • Nel mondo il nucleare è in declino, per ogni nuova centrale ce ne sono molte che chiudono.
    • In nessuno paese del mondo, compresi gli USA esiste una discarica definitiva per le scorie nucleari, che sono tutte stoccate in siti provvisori
    • In Italia abbiamo miliardi di euro e continuiamo a spenderne per le scorie delle vecchie centrali (10% delle bollette serve per quello, ndr), e i reattori sono ancora da smontare
    • In Italia non sappiamo dove fare un sito sicuro per le scorie nucleari e i siti attuali provvisori sono spesso in luoghi non sicuri
    • Le centrali francesi costerebbero il quadruplo del preventivo come costi e come tempi
    • Le centrali francesi nascono già obsolete
    • Gran parte dei lavori della centrale sarebbero a beneficio dell`industria francese
    • Il sistema degli appalti permette, come successo a Montalto di Castro, 18 gradi di subappalto con ricarichi successivi e chi prende i lavori è costretto a farli male per stare nei costi

    E così via trascurando la parte relativa alle potenzialità delle rinnovabili

    Io mi aspetto che in qualche modo Lei pubblichi la voce dell`altra campana.

    Per il futuro penso sarebbe utile per un argomento così complesso e cosi attuale suddividerlo in monografie di parti di esso. Ognuna di esse porterebbe tanta carne al fuoco.

    Tipo. L’uranio, il ciclo di lavorazione, problemi politici ed economici. Centrali di terza e quarta generazione. Scorie nucleari (senza reticenze) come si affronta il problema nei vari Paesi

    Cordiali saluti

  • # 140
    pleg
     scrive: 

    @ The Solutor

    D’inverno come facciamo? Non possiamo ottenere ne’ acqua calda ne’ energia elettrica dal sole se non in quantita’ irrisoria. E non possiamo immagazzinare l’energia necessaria dall’estate all’inverno.

  • # 141
    The Solutor
     scrive: 

    @pleg

    Anche ammesso che la quantità sia irrisoria, cosa che non è, ti farebbe schifo ridurre drasticamente il ricorso ai fossili per “soli” 6/7/8/9 mesi all’anno, a seconda della regione ?

    Ai tedeschi, che di sole ne ha ben meno di noi non fa schifo affatto.

    Ed hai tedeschi non fa schifo neanche il ciclo virtuoso di ricerca, industria, indotto, generato da quello che hanno iniziato giustamente a considerare anche un business.

    Ragionando x assurdo, i benefici delle energie alternative e di quello che ruota loro attorno, potrebbero apportare grossi benefici anche se non producessero un millvattora d’energia, ma l’energia la producono…

  • # 142
    pleg
     scrive: 

    Come fai a dire che “non e'” ? Ad esempio, quest’inverno a MIlano ha piovuto per tipo 3 settimane di fila. La produzione di acqua calda sarebbe zero, e quella di elettricita’ anche (diciamo qualche watt al metro quadro ad abbondare). Cosa facciamo per 3 mesi, niente elettricita’?

    Inoltre, non puoi usare quelle fonti “per un po'” e poi passare ad altre. Perche’ vuol dire che ogni watt di fotovoltaico dovrebbe essere “coperto” da un watt di carbone/petrolio/nucleare/altra fonte affidabile e regolabile. Cioe’ devi pagare due volte ogni watt installato.

  • # 143
    pleg
     scrive: 

    Era “per 3 settimane” naturalmente.

  • # 144
    NeXuS
     scrive: 

    @pleg
    Leggi un po’ di dati e scoprirai che quella che e’ la tua percezione dell’irraggiamento non corrisponde necessariamente ad una totale assenza di energia.

    http://clisun.casaccia.enea.it/Pagine/TabelleRadiazione.htm

    Certo, in inverno l’irraggiamento (specialmente al nord) si riduce anche a meno della meta’, ma l’estrema localita’ che puo’ manifestarsi nei fenomeni metereologici (es. a Milano centro viene giu’ a dirotto e a Crema c’e’ un sole da spaccare le pietre) e’ un ulteriore incentivo ad avere quante piu’ installazioni locali possibili, senza parlare di una rete “distribuita” (smart grid o come volete chiamarla) con la minor dispersione possibile (e’ noto che la resistenza/dispersione e’ funzione della distanza a cui si trasporta l’energia).

  • # 145
    joe.vanni
     scrive: 

    @ Simone serra
    Per avere l’energia resa in kwh /anno (che dipende dalle condizioni di insolazione e quindi dalla latitudine) dovrei avere dei dati del costruttore che non figurano tra le specifiche
    http://thepowerdish.com/#content=specs
    3 kW sono la potenza di picco, che sconta una resa dichiarata del 24% (diametro parabola 4.7 m)
    Credo di non sbagliare se lo paragono ad un impianto fotovoltaico fisso di 4,5 kW di picco con resa 24%. (in genere un inseguitore a due assi aumenta la produzione elettrica del 40-50%)
    Per ora la ditta vende per grossi impianti, non per piccole utenze.

    Di centrali simili ne è stata inaugurata in gennaio la prima una da 1,5 MW in Arizona
    di un`altra ditta, la Stirling Energy Systems. Raggiunge efficienza 31.25% (sun to grid, quindi netta di ogni parabola) con parabole di 25 KW diam. 11.3 m. La ditta ha in progetto impianti per 1,75 GW in California.
    http://www.greentechmedia.com/articles/read/tessera-solar-plans-500mw-solar-thermal-power-in-riverside-county/

    Essendo operativa da poco non esistono per questo tipo i centrale dati di produzione KWh/anno Questi sono i dettagli delle prossime centrali con tanto di costi dal sito del NREL
    http://www1.eere.energy.gov/solar/review_meeting/pdfs/prm2008_martin_stirling.pdf
    Questo sito è una miniera di info per tutta la ricerca sulle rinnovabili in USA

  • # 146
    pleg
     scrive: 

    @ NeXuS

    Dalle tabelle vedo (ad es. sempre per Milano) un ordine 5 tra il massimo e il minimo. Quindi, anche considerando il valore medio, c’e’ bisogno di fornire l’80% di energia fotovoltaica mancante d’inverno con altri mezzi.

    E quello e’ il minimo dei problemi: ci possono essere intere giornate di buco (sempre per l’inverno, quel 5 MJ/m^2 sara’ dato dalla media di giornate bellissime con 10+ MJ/m^2 e giornate di pioggia con copertura totale dove l’irraggiamento scende quasi a zero). E non ci sono batterie capaci di colmare quel buco, oggi come oggi. Ci sono tante tecnologie sperimentali, ma nessuna ad oggi (ne’ per parecchio tempo ancora) capace di fornire l’energia e la potenza istantanea necessarie.

    Anche la Smart Grid e’ al momento solo un nome. E’ una collezione di tecnologie allo studio, che spaziano dal coordinamento dei carichi alla gestione della produzione, ma sono tutte tecnologie allo stadio di ricerca. Non se ne avra’ nulla di industrializzabile per molti molti anni ancora.

    Bisogna costruire oggi quel che sappiamo costruire oggi, e fare ricerca per scoprire quello che potremo costruire domani. Tutto qui.

  • # 147
    The Solutor
     scrive: 

    @pleg

    ti hanno in gran parte già risposto ma aggiungo un paio di cose.

    Inoltre, non puoi usare quelle fonti “per un po’” e poi passare ad altre. Perche’ vuol dire che ogni watt di fotovoltaico dovrebbe essere “coperto” da un watt di carbone/petrolio/nucleare/altra fonte affidabile

    E dove starebbe il problema?

    Visto che fino a 2/3 anni fa campavamo senza fotovoltaico e senza nucleare, significa che già oggi siamo in grado di far fronte ad una situazione di eclissi totale.

    Il tuo ragionamento mi sembra quello di uno a cui viene promesso lo stipendio senza bisogno di lavorare per 8 mesi all’anno, che si lamenta del fatto che per 4 dovrà comunque recarsi al lavoro.

    Anche la Smart Grid e’ al momento solo un nome. E’ una collezione di tecnologie allo studio, che spaziano dal coordinamento dei carichi alla gestione della produzione, ma sono tutte tecnologie allo stadio di ricerca.

    Solo ieri su engadget c’era l’articolo sul lancio della lavatrice indesit (prodotto italiano) compatibile smartgrid.

    Qual’è l’ultima volta che hai sentito parlare di una cosa italiana in un posto come engadget ?

    Bisogna costruire oggi quel che sappiamo costruire oggi, e fare ricerca per scoprire quello che potremo costruire domani. Tutto qui.

    Se funzionasse così gireremmo ancora con le clave, sempre che qualcuno non si fosse rifiutato di costruire la prima…

  • # 148
    astroimager
     scrive: 

    Ragazzi… esiste una discussione seria al riguardo nel forum di HWU? Perché non proseguiamo lì, sempre facendo riferimento alla discussione qui iniziata?

    Tornando IT… vorrei chiedere: il reattore di riferimenti per le future centrali italiane è l’EPR:
    – nel piano, quanti reattori si prevede di installare? (in alcuni siti si legge 4, in altri 10!)
    – è vero che le EPR sono piuttosto “rognose” dal punto di vista della sicurezza, cosa che in Italia potrebbe influire in maniera davvero pesante sui costi di realizzazione?

  • # 149
    pabloski
     scrive: 

    un’interessante news http://hardware.slashdot.org/story/10/07/29/0249234/Nuclear-Energy-Now-More-Expensive-Than-Solar

    penso che a questo punto sia opportuno riconsiderare davvero il nucleare e metterci una bella pietra sopra

    a me questa storia del nucleare italiano sa tanto di “favore fatto agli amici”

  • # 150
    NeXuS
     scrive: 

    @pleg

    Perdona ma nelle tabelle c’e’ un fattore 5 di differenza, non un ordine 5 (5 ordini di grandezza in meno vorrebbe dire centomila volte in meno). Al di la dei tecnicismi di linguaggio e’ la ragione per cui e’ importante una rete distribuita ed integrata.

    Nessuno pretende di risolvere tutto con il solare subito, ma e’ importante iniziare a pianificare una rete furba, altrimenti non diverra’ mai realta’ la possibilita’ di utilizzare le non-rinnovabili solo in caso le rinnovabili non bastino.

    Riguardo al tuo “Bisogna costruire oggi quel che sappiamo costruire oggi”, scusa ma sappiamo costruire un sacco di altre cose, non necessariamente centrali nucleari di vecchia generazione che, in ogni caso, saranno pronte in 15 anni (stime ufficiali, siamo in Italia -> facciamo pure 20 o 25). Le smartgrid sono gia’ una realta’ sperimentale in buona parte del mondo: io qui in Corea ho gia’ degli esempi sottomano, ma sono stati indicati anche altri paesi.

    Quanto pensi che sara’ andata avanti la ricerca in 15/20 anni? Non pensi che potremmo saltare queste centrali di terza generazione e puntare sul futuro, rinnovabile ma anche nucleare (quarta generazione)?

  • # 151
    NeXuS
     scrive: 

    Chiedo scusa per la poca chiarezza del messaggio precedente, ma nella foga ho scordato di rileggere e correggere.

  • # 152
    Simone Serra
     scrive: 

    @ joe.vanni

    Il punto della discussione sulla potenza di picco è il fattore di disponibilità… se un impianto da 3kW di picco (o nominali) opera per 2500 ore/anno contro le oltre 7000 ore anno di un equivalente tradizionale, fatto il totale dell’energia elettrica consumata da tutte le utenze servono circa il triplo di impianti… poi se riduco del 30% le perdite in rete la situazione si può equilibrare, ma gli interventi sulla rete non sono un giochetto… la parola smartgrid è diventata quasi una parolina magica.

    Un altro punto è la parabola, mettiamola in un contesto urbano (Milano per esempio) e consideriamo gli spazi di non reciproco ombreggiamento necessari… qualcuno ha idea degli spazi necessari?

    Forse questi post, anche se non fanno riferimento allo Stirling, possono dare qualche idea (impianto allo stato dell’arte realizzato in Spagna):

    http://www.appuntidigitali.it/4735/energia-dal-sole-il-solare-termodinamico-prima-parte/

    http://www.appuntidigitali.it/4767/energia-dal-sole-il-solare-termodinamico-seconda-parte/

    Per dare energia ad una città… serve lo spazio di una città…

  • # 153
    alessia
     scrive: 

    @findus
    Certo non è il massimo avere una centrale sottocasa, io comunque a Trino Vercellese ce l’avevo, però i molti morti in quella zona e limitrofe sono stati a causa dell’amianto e non per la radioattività. Se valutiamo l’impatto sull’incidenza di malattie oncologiche di coloranti, pesticidi, polveri sottili, abitudini alimentari a confronto con il nucleare, ebbene preferirei morire di quello (statisticamente meno probabile…)
    @alessiodp
    A te dico che vorrei essere uno di “quei babbioni mummificati di pseudo scienziati…come la hack che ormai se si mettesse a coltivare fiori sarebbe meglio…” piuttosto che avere la tua distorta visione del mondo. I poveri beduini invece di lasciarli morire lentamente di scorie, facciamoli fuori subito con microonde laser…o le armi ad induzione…una bella mitragliatrice che spara proiettili a machI sfruttando l’induzione del campo elettrico…

  • # 154
    The Solutor
     scrive: 

    Un altro punto è la parabola, mettiamola in un contesto urbano (Milano per esempio) e consideriamo gli spazi di non reciproco ombreggiamento necessari… qualcuno ha idea degli spazi necessari?

    Ma è ovvio che la parabola non è un oggetto da città. Ma inizia a metterne una per villetta col giardino, qualcuna in più sui tetti di centri commerciali e stabilimenti industriali e vedi quanti GW salterebbero fuori.

    D’altra parte non è che 4 centrali nucleari peserebbero sul bilancio energetico in maniera sostanziale

  • # 155
    Simone Serra
     scrive: 

    @ TheSolutor

    Io dico molto meno di quello che si crede e si propaganda… con ciò non voglio dire che sono contrario… ma l’energia che consumiamo va prodotta istante per istante… onestamente vedo più promettenti soluzioni cogenerative di piccola taglia (vedi Totem) per il fabbisogno di singoli complessi abitativi come un palazzo… perché ad oggi usare una caldaia per produrre solo calore rappresenta da un punto di vista della degradazione dell’energia un’assoluta stupidata potendo sfruttare la cogenerazione.

  • # 156
    The Solutor
     scrive: 

    Io dico molto meno di quello che si crede e si propaganda…

    Io dico che quando si vuole dare un indirizzo al mercato, con le leggi giuste ci vuole molto meno di quanto si pensi, ed il caso metano V.S. gasolio in era craxiana è esemplare (nonché pieno dei soliti risvolti oscuri, come ogni vicenda italiana che si rispetti).

    Il conto energia, anche questo pieno di stupidaggini tutte italiche sta dimostrando comunque quanto si possa fare in poco tempo, se lo si vuole.

    Poi chiaro, che una politica energetica intelligente non deve voler dire solo solare o solo eolico, qualsiasi idea intelligente fa brodo, e quella del totem lo è.

  • # 157
    Simone Serra
     scrive: 

    @ TheSolutor

    Il mio “meno di quanto si pensa” non è legato all’aspetto del mercato, ma all’aspetto squisitamente tecnologico attuale… incentivare soluzioni del genere non mi trova molto favorevole, ma è questione di punti di vista e sono sicuro che entrambi abbiamo motivazioni sufficienti che non ci faranno retrocedere dalle nostre posizioni

  • # 158
    Giovanni
     scrive: 

    Ancora una volta non mi trovo d’accordo con l’opinione dell’autore di voler “sdoganare” nel nostro paese il ritorno al nucleare (abbandonato in seguito a referendum popolare). Rimanendo entro i reclamati termini di scientificità, sono convinto che l’occasione per un utilizzo conveninte del nucleare in Italia sia ormai perduta per sempre. Oltre al costoso problema dello smaltimento delle scorie (noi smaltiamo illegalmente anche quelle degli altri, a quanto pare) è dimostrabile quanto i sistemi civili a fissione nucleare non siano convenienti perché non c’é possibilità di creare indotti industriali virtuosi (tra l’altro mancherebbero pure i clienti).
    In ogni caso si sta lavorando concretamente (anche in Italia ma per conto dei francesi e comunque per un consorzio a cui gli italiani non partecipano) sui progetti di fusione nucleare (lo sperimentale ITER a Cadarache in Provenza ed in previsione di DEMO). Scientificamente, ed in seconda battuta economicamente, sarebbero questi gli investimenti intelligenti e lungimiranti. Diversamente acquisteremo costosa tecnologia “revisionata” da chi ha bisogno di venderla.
    Saluti

  • # 159
    pleg
     scrive: 

    @ Giovanni

    Il problema del reattore a fusione francese e’ che e’ talmente lungimirante che _forse_ avremo dei risultati sperimentali di qualche rilievo nel 2040 :)

    Non possiamo fare affidamento su quello adesso.

  • # 160
    joe.vanni
     scrive: 

    @ Simone Serra
    Condivido il fatto che IL SOLARE TERMODINAMICO SI ADATTA POCO AD UN PAESE PICCOLO COME L`ITALIA.
    Su tetti piani di grandi capannoni parabole anche solo di 5 m di diametro hanno un problema, il vento.
    Problema risolvibile, ma che farebbe lievitare i costi di installazione, a meno di avere predisposto la cosa in fase di costruzione del capannone. Ma bisogna vedere se il gioco ne vale la candela, cioè se i kW annuui dell’insieme delle parabole è maggiore di quello che mi darebbe un normale e più versatile campo fotovoltaico fisso o mobile (ad un asse).

    Ma non basta. Dovrei fare una serie di conti economici attualizzando tutti i costi e ricavi per gli anni di vita dell`impianto e confrontarli. POTREBBE ESSERE PIÙ REMUNERATIVO L’INVESTIMENTO CON MINORE RESA ELETTRICA.
    Consideriamo anche che entro due anni avremo fotovoltaico resa 20% che costa come le fonti fossili.

    Tornando al termodinamico. La centrale Archimede di Rubbia dichiara una resa complessiva del 15.1% che credo non si discosti molto da quello delle parabole con motore Stirling (considerando le aree vuote, non occupate da parabole) In più ha l’accumulo notturno.

    Quello che manca è di renderla commercialmente competitiva per esportarla e quindi devono lavorarci sopra. 20 anni hanno impiegato a sviluppare le parabole stirling, ora raccolgono i frutti e hanno ordini per 1.75 GW. Ma noi siamo italiani e potremmo metterci di meno..

  • # 161
    Simone Serra
     scrive: 

    @ Giovanni

    Non voglio entrare nel merito della diatriba nucleare SI – NO, ma parlare delle ricerche di frontiera (Fusione) non aiuta di certo… i risultati industriali di quelle ricerche non si vedranno se non tra molti anni, e la stima 2040 potrebbe essere non assurda (anzi, c’è il rischio che si debba andare al rialzo)… ci sono problematiche scientifiche ma soprattutto tecnologiche da affrontare per le quali, ad oggi, non si possiede risposta…

  • # 162
    The Solutor
     scrive: 

    Il mio “meno di quanto si pensa” non è legato all’aspetto del mercato, ma all’aspetto squisitamente tecnologico attuale… incentivare soluzioni del genere non mi trova molto favorevole, ma è questione di punti di vista e sono sicuro che entrambi abbiamo motivazioni sufficienti che non ci faranno retrocedere dalle nostre posizioni

    A differenza di quanto scritto dall’autrice di questo articolo, che ha lanciato il sasso e nascosto la mano, ho grande rispetto per quello che scrivi, e per’altro il tema del presente thread è uscito un po fuori dall’oggetto.

    Si è finito per discutere sul “e’ furbo concentrarsi sulle energie alternative ?”, domanda alla quale, in sintesi rispondo: “secondo me si, discutiamone”, al posto del “è furbo, adesso, in italia, tornare al nucleare ?”, domanda alla quale mi sento di rispondere NO, NELLA MANIERA PIU’ ASSOLUTA”.

    Sono uno di quelli che era contrario ben prima dell’incidente di three miles iland, e lo resto adesso, ma mi sono sforzato di far finta che i pericoli siano inesistenti, che la radioattività fuori dagli impianti sia comparabile a quella di fondo, che sappiamo dove mettere le scorie, discutendo semplicemente di convenienza economica, politica e sociale.

    E giriamola come ci pare io non trovo una sola piccola ragione per puntare al nucleare, nel 2010, e in italia.

    Riguardo alla cosiddette alternative, il nostro pensiero differisce solo sul numero di goccie necessarie a fare il mare, o per lo meno, io credo che ci basti iniziare a fare i laghi, per il mare ci attrezzeremo strada facendo.

  • # 163
    Simone Serra
     scrive: 

    @ joe.vanni

    L’accumulo notturno si fa se non si consuma tutto di giorno…

    Per quanto riguarda il discorse generale sul solare, il vero problema è che la richiesta di spazi per il solare (fosse anche al 20%) è estremamente sproporzionato alla resa energetica… una città solare per una città alimentata… piaccia o non piaccia, al momento è questa la situazione… poi si può discutere quanto si vuole ma i numeri sono quelli, ed in quei post che ho indicato sono ben evidenziati…

    Poi non dimentichiamo che il fabbisogno globale cresce perché cresce la popolazione e la condizione media della stessa… il “progresso” costa molta entropia

  • # 164
    The Solutor
     scrive: 

    P.S. oh mamma ho scritto goccie… (mannaggia ai post non editabili, dovrebbero essere vietati dalla convenzione di Ginevra)

  • # 165
    Simone Serra
     scrive: 

    @ TheSolutor

    Siamo fuori Thread ma ci siamo arrivati per evoluzione sul discorso energetico, non per sterile e voluto OT, quindi credo che non sia negativa come cosa…

    PS si può anche non essere d’accordo, ma discutere con rispetto è sempre piacevole :-)

    PPS dire che Eleonora ha gettato il sasso non mi sembra corretto, l’articolo è ben preciso e voleva stimolare ad una discussione seria non basata sui pregiudizi e sui condizionamenti.

    Comunque credo che di nucleare sia necessario riparlarne, magari partendo proprio da come è fatto da un punto di vista tecnico.

  • # 166
    joe.vanni
     scrive: 

    @ Simone Serra
    Non ho mai detto di voler sostituire in Italia tutta l’energia con la fonte solare. Il fotovoltaico lo vedo preferibilmente sui tetti degli edifici per non consumare territorio. Riprendo al proposito un mio commento ad un precedente articolo. Nel quale le percentuali di energia sono riferite ai kWh/anno prodotti da ciascuna fonte energetica.

    ELETTRICITÀ IN ITALIA: SITUAZIONE E PREVISIONE AL 2020
    attualmente in Italia (dati GSE 2009) l’energia elettrica proviene:
    77% da fonti fossili
    23% da rinnovabili, diviso in 16% idroelettrico; Eolico, geotermico e biomasse al 2%, solare 0.3%
    http://aspoitalia.blogspot.com/2010/01/probabile-picco-dei-consumi-elettrici.html

    FACCIAMO UNO SCENARIO AL 2020, secondo le previsioni di vari istituti di ricerche
    Ipotesi: manteniamo costante il fabbisogno (in realtà tra crisi ed efficienza si è ridotto del 20% in due anni)

    Idroelettrico, secondo il trend degli ultimi 10 anni arriva al 19%

    Eolico passa all`8% , è possibile con l`’offshore (più piattaforme eoliche e meno piattaforme petrolifere!) come fanno in Norvegia
    http://www.folkecenter.net/mediafiles/folkecenter/pdf/Market_and_Manufacturer_Trends.pdf

    Biomasse passa al 6% con contributo di masse legnose e alghe (vedi Venezia)
    http://www.fainotizia.it/2009/03/25/la-prima-centrale-di-energia-verde-al-mondo-venezia-energia-pura-dalle-alghe

    Geotermico passa al 6% con nuovi tipi di impianti profondità 700 m: siamo in Europa primi per risorse geotermiche, si potrebbe fare molto di più!
    http://www.rasertech.com/geothermal/geothermal-multimedia/thermo-powerplant-tour

    Solare: 13% con potenza installata di 50 GW di picco pari ad un impegno di meno del 5% di tetti di capannoni o aree incolte (ho mantenuto invariato rispetto alla situazione attuale il RAPPORTO TRA POTENZA INSTALLATA E KWH PRODOTTI). Sarà un boom con un crollo di prezzi per Kw installato e aumento di rese. Entro due anni non saranno necessari incentivi
    http://www.prlog.org/10198293-global-solar-photovoltaic-market-analysis-and-forecasts-to-2020.html

    Dunque: Totale rinnovabili al 52%. Elettricità da fonti fossili ridotta al 48% (la proiezone del valore di geotermico e biomasse è mia personale in base alla situazione di altri paesi virtuosi)

    Petrolio: la produzione al 2020 sarà ridotta del 30% (dati ASPO), secondo la teoria del picco di Hubbert e i prezzi aumentati dal 50% al 100% (NB, anche per l’uranio esiste il picco di Hubbert)
    http://www.blogeko.it/2010/lo-dicono-tutti-picco-del-petrolio-in-arrivo-nel-2012-2015-cosa-cambiera-nelle-nostre-vite/

    Carburante da autotrazione, riduzione consumi del 50%, grazie a nuovi motori, trazione elettrica, fuel cell, (con uso 10% di biocarburante)

    Riscaldamento: grazie al teleriscaldamento e alla efficienza energetica potrebbero ridursi i consumi almeno del 30%

    Questo se i nostri governanti non fanno troppo s****o.
    Morale della favola: la benzina raddoppia di prezzo, il fabbisogno dimezza, lo stato incassa come prima e noi spendiamo come prima, ma almeno avremo aria più pulita. Spostarci dal petrolio al nucleare è come cadere dalla padella alla brace.

  • # 167
    Giovanni
     scrive: 

    @Simone Serra
    @Pleg

    Le previsioni temporali sugli sviluppi tecnologici hanno un valore molto relativo; le stime sui tempi di produzione industriale in genere sono ottimistiche. La data del 2040 per un utilizzo industriale potrebbe anche essere anticipata mentre i tempi necessari alla realizzazione delle centrali nucleari a fissione, specialmente in Italia, potrebbero benissimo allungarsi di molto (e ritengo di ponderare anche valutazioni sulla qualità del prodotto finito già avanzate in alcuni topic, essendo in Italia e trattandosi di prezzolate gare pubbliche).

    Il fatto è che la costruzione di ITER è già iniziata e ci sono imprese italiane che si sono aggiudicate la realizzazione dell’anello di contenimento. Proprio ieri sera a “Quark” (perciò in una sede assolutamente nazional-popolare)Piero Angela ha formulato un ottimo “adagio” su cui varrebbe la pena riflettere: “senza risorse naturali, anziché affannarsi nella produzione, l’Italia dovrebbe preoccuparsi del modo per procurarsi dei soldini in modo da acquistare l’energia dal miglior offerente”.

    In effetti, con la corsa degli ultimi anni da parte di molti paesi in varie direzioni e con le politiche di risparmio energetico è probabile che si presenti un’offerta sovrabbondante che permetterà una competizione sui prezzi e basterà (come in parte avviene già oggi) contrattare con i migliori offerenti lasciando il problema della produzione in massa agli altri. Dal canto suo il paese dovrebbe concentrarsi su investimenti evoluti, ricerca e azioni industriali per progetti anche del 2040!!!

    Saluti

  • # 168
    The Solutor
     scrive: 

    Su ITER non ci conterei troppo, se dovessero riuscire, meglio, ma conviene far finta che non ci sia.

    Però la tecnologia galoppa dalle altre parti.

    Che efficienza avranno i pannelli solari tra 10 anni, ora che anche la silicon valley sta scoprendo il risparmio energetico ?

  • # 169
    Eleonora Presani (Autore del post)
     scrive: 

    @The Solutor

    Tu scrivi:
    “A differenza di quanto scritto dall’autrice di questo articolo, che ha lanciato il sasso e nascosto la mano, ho grande rispetto per quello che scrivi, e per’altro il tema del presente thread è uscito un po fuori dall’oggetto.”

    Quando scrivo un post lo faccio per stimolare interesse e far si che più persone possibili pensino ad un argomento e si formino la propria opinione a riguardo. Tu sei ovviamente liberissimo di non essere d’accordo con me e ovviamente anche di pensare che i miei articoli sono fatti male, ma in questo caso ti inviterei di segnalarlo educatamente e di smettere di leggerli. Se devi continuare a seguirmi solo per insultarmi non mi pare un comportamento educato o rispettoso nei confronti di chi perde mezzo weekend solo per fornire notizie e opinioni.

  • # 170
    Bellaz
     scrive: 

    X joe.vanni

    (scusa per il ritardo, sono in un posto senza internet facilmente raggiungibile)

    ho detto forse che le smart grid non servissero in modo assoluto? No, ho detto che al giorno d’oggi, e probabilmente ancora per molto tempo esse non potranno sopperire al 100% alle instabilità delle attuali rinnovabili. Finchè questo problema non verrà risolto è INUTILE parlare di utilizzare “solo rinnovsbili”.

  • # 171
    The Solutor
     scrive: 

    Quando scrivo un post lo faccio per stimolare interesse e far si che più persone possibili pensino ad un argomento e si formino la propria opinione a riguardo.

    Ho grande rispetto per l’opinione altrui, ma questo deve essere reciproco.

    Quando tu parti additando come pregiudizi, quelli di chi ha una posizione che (evidentemente) differisce dalla tua. Dimostri di non averne molto.

    Po se “stimolare interesse”, per te, vuol dire lanciare un tema volutamente provocatorio, allora il tuo intento è perfettamente riuscito, ma se è questo il caso, non lamentarti se qualcuno raccoglie la provocazione criticando non solo il merito ma anche il metodo.

    Se si vuol fare un articolo asettico, equidistante, o si faccia sul serio mettendo da parte le proprie convinzioni, se invece si vuol partire esponendo la propria opinione lo si faccia a viso aperto, esponendosi alla critica di chi la pensa diversamente a viso aperto.

    Qua si è fatto un mix delle due cose.

    E quando lo si fa, qui come in qualsiasi altra fonte giornalistica, non si fa di sicuro un bel sevizio agli “informandi”.

    Detto questo, non c’è nulla di personale (e ci mancherebbe altro!) nella mia critica.

    Ho criticato, ritengo in maniera educata, due articoli, non la persona che li ha scritti.

    Buona serata !

  • # 172
    Giovanni
     scrive: 

    “Le loro richieste sono chiare: vorrebbero che il partito che li rappresenta maggiormente, il PD, attuasse un’opposizione al governo su basi più scientifiche e con un atteggiamento più razionale”

    per quale motivo un partito politico deve creare un opposizione su basi scientifiche dato che è un partito appunto,e quindi si occupa di vita dei cittadini?

    “senza lasciarsi trascinare da argomentazioni ideologiche senza fondamento scientifico.”

    Si potrebbero esporre queste argomentazioni “ideologiche”,per quanto mi riguarda mi pare molto ideologico chiedere alla politica di imporre una decisioni su presunte basi scientifiche piuttosto che lasciare liberi i cittadini di decidere(come hanno fatto)informandosi su un determinato argomento.

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