di  -  lunedì 17 marzo 2008

friendfeed.pngTwitter è famosissimo, sia per il gran numero di utenti, sia perché tutti quelli che ancora non lo usano si interrogano sul perché un servizio del genere possa essere diventato così popolare.

Una volta iscritti nel sito tutto quello che si può fare è scrivere cosa si sta facendo o brevi pensieri a caldo che si ha voglia di sparare nel mare del “twittering”

 

FriendFeed, è stato fondato e inventato dagli ideatori della Gmail di Google, ed è per certi versi simile a Twitter, ma oltre a brevi comunicazioni generalmente poco interessanti, permettere di condividere con i propri amici e colleghi le proprie attività in automatico.

Interfacciandosi con numerosi e famosi servizi, come Gmail e Google Talk, Flickr, Lasf.fm, YouTube, Pandora, Google Reader, Twitter, del.icio.us, Digg, Picasa Web e molti altri, FriendFeed tiene traccia delle vostre attività: quali sono i vostri video preferiti, quali caricate sul web, quali foto vi piacciono e quali avete scattato, le notizie che più vi interessano etc. creando un elenco che terrà informato chiunque decida di tenere d’occhio le vostre mosse, sottoscrivendo l’apposito feed RSS.

Ovviamente non manca la possibilità di scrivere brevi messaggi di testo in tutta libertà nello stile di Twitter, con la possibilità di recapitarlo in tutti i più popolari servizi di “twittering” contemporaneamente. Inoltre (forse la funzionalità più interessante) si possono aggregare i feed dei blog in cui scriviamo o che seguiamo. Nel caso di blog con più autori si può anche scegliere di segnalare i titoli dei post di uno solo dei blogger.

 

Una versione automatizzata e avanzata di Twitter quindi, che trasforma la vostra vita telematica per sempre (almeno finché non deciderete di fare a meno del servizio), in cui gli utenti rinunciano a parte della privacy per condividere le proprie attività con il prossimo, sconosciuto o meno.

Se da una parte rende immediata la condivisione degli interessi, e semplice e veloce la ricerca di nuovi contatti, chi decide di sfruttare questo servizio a pieno si trova, davanti al pc, in una costante e perenne attività di gruppo.
Essendo potenzialmente monitorati da migliaia di utenti, dobbiamo forse cambiare qualche abitudine quando siamo davanti al pc o scegliamo la strada di imparare a fregarcene, una volta e per sempre del giudizio altrui?

 

Mi spiego ancora meglio: cosa penseranno i vostri colleghi, amici e conoscenti, quando scopriranno che quando sei solo con YouTube ti trastulli guardando dei video come questo di seguito?

 

2 Commenti »

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  • # 1
    roberto
     scrive: 

    ecco, sono un utente compulsivo di twitter. ma twitter mi piace perchè non ti da “obblighi” e soprattutto perchè puoi decidere se scrivere o meno.

    questo si prende automagicamente quello che fai, che non è quello che voglio. intendiamoci, non è che faccio chissaché su fickr youtube & co, è solo che mi piace avere il controllo di che sto condividendo.

  • # 2
    ivangikov
     scrive: 

    ff è una funzione che vuole superare le potenzialità di twitter, (che già, in quanto è da te citato a rappresentanza dei social network, la dice lunga..). eppure diventa una cosa diversa perchè non monitorata in primo piano ma a seguire i servizi cosidetti “terzi”. lo dico senza i ma e i però: non è un social network.
    è un sns – social network supporter. personalmente mi ci sono iscritto ma, non intendo usarlo per come si propone perchè mi impedirebbe di lavorare sui contenuti a favore di un irrequieto “pinball” tra gli servizi a cui sono iscritto. e questo perchè? Partiamo dal archetipo per cui alla condivisione basta un solo canale che accomuni le due persone interloquenti. Ora, se io ho sottomano una app qualunque (web o desktop) che mi permette di postare su twitter una cosa questa poi finisce in automatico su facebook dalle mie impostazioni sns (il concetto esplicato sopra). Ma se con queste impostazioni io posto una cosa su friendfeed ,che è connesso a tutti i network, succede un casino! FF segnala a twitter e twitter pubblica su facebook quello che vi è già stato postato da FF stesso nello stesso esatto momento! Allora per evitare la ridondanza dovrei sconnettere facebook da twitter, il che crea impossibilità di personalizzare le impostazioni di connessione a favore di FF.
    In conclusione, che diventi popolare o meno, il sistema FF in qualche modo ”uccide” gli altri servizi, che sono decisamente più “snelli” e dunque non scomparirebbero comunque. Cosa succederà dunque in futuro quando molta gente verrà a conoscenza di questo network (anzi snsn – social networks supporters network)?
    Io credo che quelli che non vi si troveranno bene faranno come me per trarne comunque beneficio: lo si tiene come feed di raccolta per gli interessati e si continua a postare il resto del materiale sui specifici networks di volta in volta isolati dal sistema di condivisione a struttura d’archivio qual’è ff. chi ha voglia in fondo , in fondo, di seguirti sia al lavoro che nel tempo libero se non un qualche vero e proprio “groupie”?

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