di  -  venerdì 7 novembre 2014

Spero che i commenti mi smentiranno, ma non credo siano molti coloro che ricordino o abbiano mai sentito parlare del sistema operativo SGI IRIX.

Si tratta della soluzione proprietaria Silicon Graphics, basata su Unix System V 3.0 e alcune estensioni prese da BSD 4.3, realizzata esclusivamente per i propri computer ad alte prestazioni e basati su architettura MIPS a 64 bit.

irix1

IRIX

La prima versione (1988) è associata al numero di release 3.0. Si tratta del primo sistema operativo sviluppato direttamente per il mondo multimediale, supportato da una GUI basata su grafica vettoriale, assolutamente indispensabile per il settore di riferimento. Nonostante l’ottimo windows manager denominato 4Sight, la versione successiva (4.0) abbraccia X Windows, ed SGI realizza una versione specifica denominata 4Dwm che mantiene inalterato il look and feel esistente. Essendo Unix-based, IRIX ne eredita, chiaramente, tutte le caratteristiche: dal supporto multi-user ad una completa gestione dell’ambiente tramite shell.

Il cuore operativo è una sorta di pulsate Start, chiamato Toolchest, da cui è possibile accedere alle funzionalità principali del sistema, come il file manager per la gestione dei file locali o di rete, le impostazioni generali, la visualizzazione delle applicazioni attive e quella dei desktop virtuali.

Toolchest

Toolchest

La natura multimediale del sistema è accompagnata da tutta una serie di strumenti pensati per sfruttarne al massimo le caratteristiche: Media Player, MediaRecorder, Converters, Sound player, Video In/Out, ecc, a cui si uniscono tutti i panel di configurazione relativa.

irix3

IRIX in Action

Il sistema rimane in sviluppo fino alla fine del 2006, vantando due ulteriori major release (5 e 6) che introducono caratteristiche direttamente derivate dalle nuove versione di Unix System V, data in cui SGI abbraccia pienamente le soluzioni basate su Itanium e sceglie Redhat Linux come sistema operativo di riferimento.

Il supporto ufficiale dura comunque fino al 2013, anche, se nel frattempo, nasce una piccola community (ospitata su NekoChan) dedicata allo sviluppo di soluzioni open source per il gioiellino SGI.

65_netscape-scr-

IRIX 6.5 con Netscape in esecuzione

40 Commenti »

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  • # 1
    Giacomo Di Giacomo
     scrive: 

    Io me lo ricordo. Erano i tempi in cui Silicon Graphics s’era addirittura comprata MIPS per sviluppare i processori per le proprie workstation “colorate”.

  • # 2
    Sandro Porrazzini
     scrive: 

    Nel 1998 le ho utilizzate mentre seguivo un corso su UNIX e reti. Indimenticabili!
    Mi piacerebbe averne una per il mio museo privato.. :-))

  • # 3
    Sisko212
     scrive: 

    Me la ricordo bene… avevo uno su una Sgi Indy, con una scheda video proprietaria… roba che oggi una una scheda video 3d da 100 euro fà le stesse cose, e forse di più…
    La prima volta che ci misi le mani, sbavai quando ingrandii le icone… erano vettoriali se le ingrandivi non sgranavano perdendo di risoluzione, perchè la bitmap era ricalcolata in realtime.
    Frà l’altro se non ricordo male la Indy usava la stessa cpu Mips che era nella Playstation 1 :-D

  • # 4
    Pingui
     scrive: 

    OS e macchine meravigliose. A volte guardo ancora su ebay se ci scappa un’offertona a prezzi umani.

  • # 5
    MCMXC
     scrive: 

    Leggevo della sua esistenza sulle riviste che trattavano la Computer Grafica!

  • # 6
    alexsperi
     scrive: 

    Ahhh che ricordi! 17 anni e qualche pazzo mi mise a lavorare con un mio collega di scuola su una Indy a fare cose per l’intranet dell’azienda. Mi ricordo che c’era un’applicazione fantastica che con l’aiuto della camera integrata permetteva ti selezionare un’area di cui fare il tracking in tempo reale e poi utilizzare le informazioni di posizione per muovere lo stelo una specie di piantina renderizzata in opengl! Anno 1995, per me era fantascienza, ci passavamo delle mezz’ore a fargli trackare qualunque cosa :D

  • # 7
    Tasslehoff
     scrive: 

    Fantastiche! Ricordo uno dei primi smau in cui vidi una Indigo2, ovviamente era impossibile metterci le mani, però era una macchina circondata da un alone di misticismo unica :)

  • # 8
    Fabio Meloni
     scrive: 

    Ho usato (e rottamato ahime’) 2 bellissime O2, ma devo dire che le caffettiere muovevano davvero tanta grafica con una semplicita’ disarmante. Benche’ i MIPS a 200MHz non fossero dei mostri la parte grafica era davvero sorprendente.

  • # 9
    Andrea
     scrive: 

    ..e che dire dell’ Octane.. ne ho uno che vorrei riutilizzare. Il case mi fa impazzire.

  • # 10
    Marco
     scrive: 

    Io uso ancora XFS sulle mie macchine linux :D… nostalgia a parte e’ ancora un signor filesystem.

  • # 11
    Sisko212
     scrive: 

    @Marco
    Frà l’altro mi pare che l’ XFS abbia una modalità specifica per il realtime… una roba che dovrebbe garantire un transfer rate costante o predicibile, proprio per applicazioni multimediali tipo lo streaming video/audio…. e già questo la dice lunga sul fatto che Silicon, a suo tempo, gestiva già questi problemi.
    Frà l’altro c’ho ancora il mousepad in stoffa :-) con il logo Silicon Graphics… quello che davano con le PC Workstation 320, basate su cpu intel… in pratica quelle che hanno segnato la fine dell’epoca Silicon Graphics… ah… altra cosa… Silicon, se non ricordo male, aveva anche comprato Crai ed infatti mi pare che quello che rimane di Silicon che ora porta il nome di SGI, graviti attorno al supercomputing.

  • # 12
    Marco
     scrive: 

    @Sisko212
    Esatto, pero’ funziona solo su IRIX in quanto richiede hardware specializzato.

  • # 13
    floc
     scrive: 

    anche io ricordo irix e soprattutto uso ancora xfs per lavoro e fino a poco tempo fa anche sul server di casa (migrato a windows per motivi d’uso putroppo)… un filesystem fantastico, robustissimo, configurabile secondo le proprie esigenze, non mi ha mai tradito una volta e ci appoggio sopra raid5 sw e dm-crypt prima di tutto il resto

  • # 14
    Sisko212
     scrive: 

    @Marco
    Sei sicuro richieda hardware specializzato ?
    Non mi pare che nella documentazione sia menzionato:

    http://xfs.org/docs/xfsdocs-xml-dev/XFS_User_Guide/tmp/en-US/html/ch04s09.html
    http://xfs.org/docs/xfsdocs-xml-dev/XFS_User_Guide/tmp/en-US/html/ch05s03.html
    http://xfs.org/docs/xfsdocs-xml-dev/XFS_User_Guide/tmp/en-US/html/ch06s11.html
    http://xfs.org/docs/xfsdocs-xml-dev/XFS_User_Guide/tmp/en-US/html/ch06s12.html

    Va ben che è per usi molto specifici, però ricordo che un amico, che lavorava in una radio locale, lo usava su un normale server linux adibito a fileserver per file audio (e stiamo parlando di anni in cui c’era il Kernel 2.6 o 2.4 e a 32 bit), che mi pare fossero salvati in formato wav o comunque non compresso.
    Nel suo caso, serviva appunto per mandare in onda le pubblicità e mi spiegava, che a parte Novell Netware (inteso il s.o. dedicato), all’epoca, solo con XFS ci si riusciva a farlo in realtime senza che ci fossero buchi nell’audio…
    Per carità… lo faceva con hard disk Scsi, ma niente di particolarmente esoterico o dedicato.

  • # 15
    Marco
     scrive: 

    @Sisko212
    Si, ne sono moderatamente sicuro :) Il supporto realtime e’ una piccola parte del guaranteed rate. Su linux non credo sia mai stato supportato, nemmeno su hardware originale SGI.

    Sicuramente richiedeva almeno dischi SCSI marchiati SGI (meccaniche uguali ma con firmware diverso non funzionavano).

    Anche senza Guaranteed-Rate I/O rimane(va) comunque piu’ veloce di altri filesystem con file di grandi dimensioni essendo basato su extent e non su blocchi.

  • # 16
    Ciano
     scrive: 

    Ho avuto l’onore di utilizzarlo su una Workstation SGI Indy.
    http://en.wikipedia.org/wiki/SGI_Indy

  • # 17
    floc
     scrive: 

    stavo smanettando nel kernel linux per altri motivi e mi e’ tornata in mente questa discussione… Confermo che per un subvolume realtime xfs NON e’ piu’ necessario hw dedicato :) vedere l’opzione CONFIG_XFS_RT

  • # 18
    Sisko212
     scrive: 

    Mi chiedo, se oggigiorno, con ext4 (magari con qualche opzione non di default), xfs sia ancora così avanti.

  • # 19
    floc
     scrive: 

    premessa: lungi da me voler scatenare la solita guerra sui fs :) ext4 e’ un’ottima scelta per l’oggi ma e’ fondamentalmente una toppa alle limitazioni ormai importanti di ext3. Il vero fs “nuovo” e’ btrfs che pur non essendo ancora stabile promette gia’ benissimo ed e’ stato creato considerando la modernita’ come elemento fondamentale.
    Xfs e’ un fs anzianotto ma robustissimo e scalabilissimo in termini di risorse allocate, tutt’ora fondamentale in ambito server.

    Lascio un link di approfondimento ad un articolo secondo me molto ben fatto :) http://www.chimerarevo.com/linux/ext4-vs-btrfs-vs-f2fs-vs-jfs-vs-xfs-differenze-173943/

  • # 20
    Sisko212
     scrive: 

    e lo so… la guerra dei filesystems è peggio di quella d’annata frà commodore64/spectrum e AtariST/Amiga !!!
    Comunque vorrà dire che aspetteremo btrfs…. l’unico fs che, forse, ripiango un pò, era ReiserFS, che con i server smtp/imap era una bomba… peccato per la brutta fine che ha fatto….

  • # 21
    floc
     scrive: 

    vero, ricordo anche io i mailserver con reiser volavano, ma ho avuto pessime esperienze in caso di crash sia li’ sia su un paio di macchine di test e sulla mia, alla quale che scelleratamente avevo messo la / proprio in reiserfs :D Peccato che lo sviluppatore si sia preso 15 anni per uxoricidio e il progetto sia stato venduto e abbandonato :|

  • # 22
    Marco
     scrive: 

    @floc
    Come avevo già fatto notare nel mio commento, il supporto realtime NON è il guaranteed rate!

  • # 23
    floc
     scrive: 

    effettivamente hai ragione, chiedo venia :)

    http://oss.sgi.com/archives/xfs/2012-07/msg00432.html

  • # 24
    Luca
     scrive: 

    Nel 2000 usavo Octane 2 con Pro/E ed ero riuscito ad installarci GNOME e sfruttare ulteriore software GNU
    Pro/E girava incredibilmente veloce e fluido al contrario di quando hanno introdotto gli Intel ibridi con grafica SGI dove Pro/E è praticamente collassato!!!

  • # 25
    legacy
     scrive: 

    @Luca
    ti ricordi che tipo di licenza usavi per Pro/E ?

  • # 26
    legacy
     scrive: 

    ci sono attuali utenti Irix ?
    io lo sono: 6.5.27!

  • # 27
    alexrota1970
     scrive: 

    Un mito!!! :)

  • # 28
    Antonio
     scrive: 

    Back to the roots :-)

  • # 29
    Carlo Pisani
     scrive: 

    Topic con milla mila foto, come se ce ne fosse davvero bisogno, la santa missione di preservare l’antico ordine come le mani dei santi quando il presente non le aveva corrotte ed inzozzate di sudiciume moderno, e non solo SGI ma anche SUN, tutti in fila nei i commenti di sola approvazione ad un qualche sfuggente concetto, di cui non importa il senso critico, importa solo che sia enfaticamente positivo.

    – “umm, I happen to have a couple of SunRay2 terminals, brand-new. The software for Linux is not so easy-going, and I don’t like that. There were laptop-terminals made with the same philosophy, thus they download the operating system through the wifi, and then do their stuff to allow you to have your desktop. Good idea, but they are not comfortable, too complex to be configured for Linux, and too slow” –

    Io avrei apprezzato una risposta cosi’, perche’ mi farebbe evitare di spendere quattrini e soldi su eBay cercando di mettere in piedi accrocchi che se hanno fallito a livello commerciale non e’ affatto per colpa della premiata teleditta Wintel, ma perche’ forse … oggettivamente … erano dei bidogni? Vogliamo parlarne?

    Assolutamente no! In risposta percepiscono la cosa sporca, abbastanza da sentirsi offesi, probabilmente dall’essere stati riportati, senza preavviso, nella – secondo loro – tristissima realta’ quotidiana

    – “you are of the level of a seven years old retarded kid, and this comment you made seems to post from a rather negative perspective, which is not really applicable to the given context” –

    LOL. Tutto questo “context” pero’ alcuni di noi l’hanno gia’ visto con Amiga!

    La personale fuga della realta’ in cui rifugiarsi quando il colore sopra al cioelo di mezzogiorno sembra essere sintonizzato – alcuni hanno deciso – sul canale morto di un televisore. I dolci sogni dell’autismo iniziano cosi’. Con il non voler vivere il presente, non tanto per nostalgia, quando perche’ non si e’ piu’ in grado di computarlo come spazio vitale, probabilmente perche’ percepito come ‘cosa sporca’ da cui ritrarsi con sdegno.

    Ci sono anche quei tizi che vanno in giro in calesse perche’ schifati dai motori a scoppio, a ben vedere, da un basso rendimento termodinamico, e se e’ vero – hanno deciso – che un cavallo non cammina piu’ di qualche Km/h, e’ anche vero che tutta questa fretta moderna produce solo inquinamento e stress urbano.

    E per quanto mi piaccia l’eredita’ avionica applicata alla due turbine dei 240 cavalli della mia sportiva, potrei anche essere daccordo con loro, ma la tesi del dead computing e’ tutta un’altra storia, perche’ fagocita l’intero presente tanto da rendendelo totalemente invivibile, tanto che sorge la necessita’ di dare un nome al colpevole, ed allora deve devono essere messi al bando tutti i dissidenti, perche’ sicuramente e’ tutta colpa loro, che sono – hanno deciso – sostenitori di Wintel! Serve qualcuno e qualcosa da odiare, e WinZoz (scritto cosi’ per sottolineare qualcosa) e’ succhiato (che non si capisce cosa voglia dire) ed x86 e’ una ‘cosa sporca’ (per motivi imprecisati?) che ha guastato le vite dell’intero genere umano, una cosa su scala cosmica, perche’ erano meglio tutte quelle cose del passato cose una infausta malattia mentale di tutti gli uomini del presente (perche’ secondo loro saremmo noi i malati di mente) le ha vomitato in una ciambella.

    Questo grossomodo l’iter sinaptico. Sicuramente persone con problemi, a cui cercano di non pensare quando commentano le foto dei giocattoli nei siti, e per un po’ funziona, ma poi quei problemi si ricordano benissimo di loro.

  • # 30
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Che c’entrano, in questa pagina, mal di pancia e vesti stracciate riguardo a fatti personali? Boh

    Per il resto internet è piena di ossessioni e costruzioni di mondi virtuali diversi dalla realtà. Come magari lo è interessarsi così morbosamente di IRIX, SGI, MIPS, et similia, che da tempo rientrano a pieno titolo nell’archeologia informatica.

    Firefox non si compila più? C++ non è più supportato? Doveva succedere per forza di cose prima o poi con prodotti che ormai fanno parte del retro-computing. Pace a loro per aver contributo alla storia dell’informatica, sebbene fossero da sempre relegati a una super-nicchia estremamente costosa e, dunque, non certo “informatica per la massa” (come il già citato Amiga)…

  • # 31
    legacy
     scrive: 

    se voi citate NekoChan (che tra parentesi e’ morto da un paio di mesi), allora bisognerebbe anche dire CHI sono questi tizi, e sopratutto cosa fanno

  • # 32
    legacy
     scrive: 

    che poi, tu dici “costano cari”; vero, SGI e’ un hobby costoso, pero’ fenomeni del genere non e’ che manchino anche in Amiga, nemmeno tra i modelli piu’ economici

    altrimenti la rete non farebbe la quotidiana conoscenza di tutti i fenomeni che combattono ogni santo giorno guerre di religione contro sconosciuti che non conoscono ne incontreranno mai ma contro cui sferran micidiali attacchi personali; e non tanto perche’ hanno qualcosa di personale, quanto perche’, nella loro deficienza cognitiva, non sono capaci di alcuna comunicazione empatica, quindi combattono violentemente (certe espressioni scritte sono violentissime, nemmeno se ne redono conto) contro lo schermo di un PC, per qualcune post riporti x86/windows/linux/vattelapesca

    non e’ quindi il “computer”, amiga, SGI, quello che ti pare, e’ l’atteggiamento di gente che non ha vita sociale alcuna, scarsissime capacita’ relazionali, quindi spende il tempo in rete con scarsissima igiene mentale

    per me e soci trattare macchine UNIX era un secondo core-business, che abbiamo dovuto ridimensionare tagliando fuori questo tipo di persone, quindi tagliare i ponti con mercatini-forumistici ed annessi

  • # 33
    legacy
     scrive: 

    tornando a cose serie: sembra messo maluccio Irix al giorno d’oggi: gcc-4.7.1 e’ l’ultimo compilatore supportato ed ha un sacco di rogne con il linker GNU, tanto che di fatto tocca mettere in piedi una toolchain ibrida sfruttando LD di MIPS/pro (toolchain nativa Irix), la quale pero’ soffre di alcune incompattibilita’ con GAS (gnu assembly), p.e. i debug grame non vengono correttamente linkati

    e’ un potenziale problema per linguaggi come Ada, dove le eccezzioni ne risentono, sopratutto sotto debug.

    gcc-v4.7.3 ha tantissimi patch, che non capisco a cosa servano, visto che di fatto ha piu’ rogne della versione 4.7.1: e non passa nemmeno i sanity-test della stessa GNU.

    un qualsiasi python moderno NON si compila (nessuno c’e’ ancora riuscito), firefox ha troppe dipendenze totalmente rotte, oltre al fatto che e’ scritto per g++, non del tutto sano sotto Irix

    quasi tutto e’ fermo al 2008; le gtk+ non vanno oltre la v2.24, perl e’ un disastro (sopratutto con moduli come XML), tutte le dipendenze sono attualmente rotte, e sopratutto non c’e’ alcun modo di compilare pacchetti C++11

    anche le librerie matematiche C++ hanno problemi (sopratto l’equivalente C99, che dovrebbero essere “built-in” e che di fatto non lo sono nella versione per Irix), e ci sono molte cose da sistemare, anche nelle core-utils, anch’esse ferme al 2008/2009

  • # 34
    legacy
     scrive: 

    altro grosso problema, da IRIX 6.5.22 in poi hanno rimosso PostScript Display, il che significa che molti prodotti Adobe (p.e. Photoshop, Illustrator) non funzionano piu’.

    ha senso, mi chiedo, rimpiazzarli con alternative opensource (Gimp, Inkspace)?

  • # 35
    Antonio
     scrive: 

    Ho ancora una indigo2 con scheda grafica Galileo funzionante!
    e riesco a sopperire alla rottura dei dischi originali SGI montando in rete dischi nfs da macchina linux con centos 6.9 con formattazione ext4

    indigo1 8# hinv
    1 150 MHZ IP22 Processor
    FPU: MIPS R4000 Floating Point Coprocessor Revision: 0.0
    CPU: MIPS R4400 Processor Chip Revision: 5.0
    On-board serial ports: 2
    On-board bi-directional parallel port
    Data cache size: 16 Kbytes
    Instruction cache size: 16 Kbytes
    Secondary unified instruction/data cache size: 1 Mbyte on Processor 0
    Main memory size: 96 Mbytes
    EISA bus: adapter 0
    Integral Ethernet: ec0, version 1
    Integral SCSI controller 1: Version WD33C93B, revision D
    Tape drive: unit 4 on SCSI controller 1: 8mm(8200) cartridge
    Integral SCSI controller 0: Version WD33C93B, revision D
    Disk drive: unit 2 on SCSI controller 0
    Disk drive: unit 1 on SCSI controller 0
    Galileo video (ev1): unit 0, revision 2. Indycam connected.
    Graphics board: GU1-Extreme
    indigo1 9#

    Avrei anche una indy, ma dopo l’ultimo trasloco non parte più forse per l’alimentatore ….
    Se qualcuno avesse un alimentatore per la indy potrei ripartire!!!

  • # 36
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    @legacy:

    se voi citate NekoChan (che tra parentesi e’ morto da un paio di mesi), allora bisognerebbe anche dire CHI sono questi tizi, e sopratutto cosa fanno

    Non vedo perché, visto che è stato citato in un preciso contesto, e non serve fargli la radiografia a raggi X.

    Capisco il tuo astio, ma questo era, e rimane, soltanto un articolo per parlare un po’ di IRIX, senza altra pretesa alcuna.

    Comunque se volessi scrivere qualche (interessante, e rispondente al taglio di questo blog tecnologico) pezzo su IRIX, SGI, le sue workstation, sei il benvenuto (in basso alla pagina trovi i riferimenti).

    che poi, tu dici “costano cari”; vero, SGI e’ un hobby costoso, pero’ fenomeni del genere non e’ che manchino anche in Amiga, nemmeno tra i modelli piu’ economici

    Il primo Amiga è stato costoso (ma di gran lunga meno rispetto ad altre macchine con hardware similare), ma per il resto la stragrande maggioranza delle macchine erano poco costose e rivolte alla massa, come da tradizione Commodore / Jack Tramiel (che, però, aveva lasciato l’azienda poco prima).

    Non si può, quindi, fare un paragone con le macchine SGI, che da quando sono nate hanno rappresentato un sogno (irrealizzabile) nell’immaginario collettivo di chi era interessato all’informatica in quegli anni.

    […]non e’ quindi il “computer”, amiga, SGI, quello che ti pare, e’ l’atteggiamento di gente che non ha vita sociale alcuna, scarsissime capacita’ relazionali, quindi spende il tempo in rete con scarsissima igiene mentale

    E quindi perché perderci tempo rispondendogli / battagliando? E’ tempo perso, per l’appunto.

    Internet è piena di gente che, con una tastiera (o telefonino) davanti è diventata il classico leone da tastiera / tuttologo laureato all’università di internet (per l’appunto).

    tornando a cose serie: sembra messo maluccio Irix al giorno d’oggi:[…]

    Per forza: era di nicchia all’epoca, ma siccome era MOLTO utilizzato professionalmente, veniva supportato. Ma oggi che non c’è più alcuna forza economica dietro, e che rimane in mano ad appassionati, il supporto è venuto meno. E’ entrato a far parte del cosiddetto retro-computing…

    altro grosso problema, da IRIX 6.5.22 in poi hanno rimosso PostScript Display, il che significa che molti prodotti Adobe (p.e. Photoshop, Illustrator) non funzionano piu’.

    Strana scelta, ma si sa il motivo?

    ha senso, mi chiedo, rimpiazzarli con alternative opensource (Gimp, Inkspace)?

    Non credo che siano all’altezza, ma se non hai altro credo che non ti rimanga altra scelta.

  • # 37
    legacy
     scrive: 

    Certe cose *retrocomputing* si fanno per il piacere di condividere emozioni ed epserienze. La rete offre solo “memoria esterna”, condivisa come una shared-ram, i cui contenuti dovrebbero essere umani, quindi comprensivi di errori umani. Errare e’ umano, detestare qualcuno e’ umano, e gli errori ci stanno, basta esserne consapevoli, ed evitare di perpretrarli quando causano grossi danni. E invece succede che molta gente in rete semplicemente se ne fotta, tanto non e’ problema loro al di fuori del logout.

    E per questo siamo arrivati alla soluzione atomica di informare chi di dovere, e visto che non c’erano Razzi, l’admin piuttosto che metterci la faccia ha chiuso il sito sparendo dalla pubblica con la coda tra le gambe. Bella prova di attributi, e tant’e’.

    Poteva essere evitato? Sicuramente! Nechocan era la sola spiaggia degli appassionati IRIX, e per un po’ ha funzionato, poi e’ diventato il posto perfetto per far scappare qualsiasi sviluppatore e buona intenzione, finendo per ripoloare la community con quel tipo di utente “sociopatico” a cui importa SOLO avere la roBBA a due soldi per puro collezionismo, giusto per vomitarci sopra Km di stupidaggini, tipo sul colore del tappetino originale del mouse della IRIS1 del 1985 per il quali si e’ pronti a mettere entrambi i piedi in faccia alle persone.

    Con degli amici avevamo venduto un Tezro 4xR16K@800Mhz, 8Gbyte Ram, 160GB HD, GFX V12, a 2000 euro spedito, ovvero il costo di una Amiga4000T con Cyberstorm-060, faccenda che accomuna due tipi di macchine che diversamente non potrebbero nemmeno essere citate nella stessa frase.

    Chiaro, dai Dealer e’ tutta un’altra storia. Il Tezro che ho appena citato non viene via per meno di 6K euro, sopratutto considerando che e’ ancora in grado di fare montaggi video non lineari (dovendo pero’ acquistare licenza Autodesk e Stone-disk-array). Ma un Dealer offre garanzia, e tanti altri servizi, che un privato con formula “vendita tra privati con esclusione di garanzia” non puo’ offrire.

    Ho sempre cercato di accontentare TUTTI, anche rimettendoci quattrini. P.e. ho spedito alimentatori e parti di ricambio SGI O2, Octane, Tezro, Onyx e Fuel al solo costo delle spedizioni. Ho rilasciato un sacco di pacchetti fixati. E la gratitudine? ZERO!

    Anzi, quanto e’ successo e’ tristissimo, ed e’ ancora piu’ triste vedere che non gliene fotta nulla proprio a nessuno, nemmeno a quelli che si sono presi roBBa aGGratis. Fa schifo, e sopratutto fa schifissimo condiderando che al mio gruppo il loro pessimo comportamento ha causato non tanto astio, quando ingenti danni economici su eBay: abbiamo perso circa 800 euro, e diverse settimane di tempo.

    Tutti bravi a prendere le cose che si rilasciano opensource o gratis o al costo delle sole spedizioni, tutti pronti a girarsi dall’altra parte o a camminarti in faccia.

    Questo fa schifo! E sai che c’e’? C’e’ che io proprio per questo ho mollato tutto! Quindi di sicuro non sviluppero’ piu’ nulla per IRIX, e se sviluppero’ qualcosa evitero’ di metterlo in pubblica, visto che dell’aspetto umano NON frega mai nulla a nessuno.

    Ho aperto un sito no-profit, composto da pochissimi fidati amici. Abbiamo abbandonato Irix, svendutto quasi tutto l’hw SGI, eccetto una Octane2 che usiamo per sviluppare Linux-MIPS32-R2.

    La Octane2 con CPU MIPS R12K o R14K ha ISA MIPS4, che e’ abbastanza compatibile con MIPS32-R2, usato per lo piu’ nei router, oggetto dei nostri target hardware, tipo chip Atheros9, tipicamente di fattura cinese.

    Curiamo anche altri profili:

    Gentoo/HP-RISC, HPPA-2.0 {da PA8700 a PA8900}, monoCPU ed SMP.
    Gentoo/MIPS1/BE, MIPS2/BE, MIPS3/BE, MIPS4/BE, MIPS32/BE
    Gentoo/MIPS32-RE/LE
    Gentoo/PPC32/BE, PPC64{G5/BE, POWER{1,..8,9}/BE}

    Prima di staccare la spina, avevamo (ri)portato GNAT (Ada) su IRIX-v6.5. Poi ci siamo dedicati unicamente a Linux, e di recente abbiamo portato GNAT sia su PPC che su HPPA2 (11 mesi di lavoro, a tempo perso).

    Prima o poi, proveremo a crosscompilare Gnat da IRIX a Linux/MIPS, visto che non esiste un compilatore Gnat stabile per il pinguino su MIPS. Sara’ dura, ed il solo motivo per cui non ho ancora asfaltato il disco fisso con sopra IRIX.

    Usiamo HPPA-2.0 per mantere simulatori HDL, usati a loro volta per aiutarci nello sviluppare schede FPGA-PCI. Il motivo e’ che le workstation HPPA hanno un PCI molto piu’ pulito sia rispetto ai PowerMac G4 Apple, sia delle POWER IBM, che ai PC x86.

    (in questo ordine, dal piu’ pulito, al piu’ incasinato)

    Un bios pulito significa non dover litigare con le strambe configurazioni ed i retaggi legacy. P.e. nel PC c’e’ supporto persino per le vecchissime schede videoISA? su PCI? Ma ha senso? Direi proprio di no (sbirciando i sorgenti Linux si nota come Apple abbia fatto altri pasticci per ragioni sue), di sicuro il risultato e’ che quel codice legacy rogna non poco nelle configurazione dei BAR.

  • # 38
    legacy
     scrive: 

    una cosa carina che stiamo facendo, io e soci, e’ ricreare il look and feel della 4d-wm usata da Irix.

    Pero’ si tratta di un progetto molto particolare: stiamo costruendo un x11-terminal hardware basato su due nodi Linux/PowerPC405GP entrambi equipaggiati con dual-vga matrox.

    Il progetto prevede 4 screens su 3 LCDs fisici, e l’accrocchio fa bootstrap da lan come un vero terminale x11 (tipo Tektronix XP2xx o NCD 4xx, o similari). Supporta perp’ RDP Microsoft, ma anche x11 con librerie native Motif e gtk2.

    I Tektronix, ma anche gli NCD, non supportano RDP, e solitamente sono limitati a Motif.

    Viene portato avanti nei ritagli di tempo, procede lentamente.

    Vorrei far notare che una simile soluzione non sarebbe in grado di supportare pienamente le applicazioni SGI se queste usano estensioni propietarie x11, cosa che spesso in applicazioni commerciali … succede, sicche’ queste faccende andrebbero reverse-engeneerizzate dato che non esiste, che io sappia, alcuna documentazione pubblica; difatti SGI ai tempi offriva versioni economiche della Workstation O2 con poca ram (32Mbyte di max 1Gbyte installabile) e CPU R5K @ 150Mhz, come terminale X11 per sistemi IRIX.

  • # 39
    legacy
     scrive: 

    >> altro grosso problema, da IRIX 6.5.22 in poi hanno rimosso
    >> PostScript Display, il che significa che molti prodotti
    >> Adobe (p.e. Photoshop, Illustrator) non funzionano piu’.

    > Strana scelta, ma si sa il motivo?

    Da quanto ho capito SGI voleva droppare IRIX gia’ a partire dalla 6.5.22, ed ha tirato avanti solo grazie all’opensource.

    Pero’ dalla 22 alla 30 hanno iniziato a rimuovere sempre piu’ librerie interne ed applicazioni, e questo nell’ottica dell’EOL finale.

    Ora non ti so spiegare perche’ non ci sia un qualcha pacchetto “pezza”, fatto sta che i prodotti Adobe Illustrator e Photoshop non sono stati aggiornati e smettono di funzionare.

    Ci sono rogne anche con Premiere e la scheda di acquisizione EVO, pensata per l’Octane1, quindi molto prima di IRIX 6.5.22, col risultato che i drivere non sono stati aggiornati e presentano un po’ di rogne; leggevo che qualcuno ha risolto la cosa in modo artigianale, non ho mai provato di persona, mentre ho toccato con mano i GROSSI problemi con il pacchetto di sviluppo ProDev, ma anche con compilatori Pascal, Ada, e Fortran, tutte cose che hanno iniziato ad evaporare.

    In IRIX 6.4 Ada e Pascal erano compilatori di SGI, poi rimpiazzati con controparti opensource, infine droppate in pieno e non piu’ aggiornate.

  • # 40
    legacy
     scrive: 

    In questo topic(1), io e soci raccogliamo informazioni su Irix, sviluppi, opinioni, stato delle toolchain, etc.

    Da poco e’ stato rilasciato una versione di Mame in grado di emulare una IP22 (indy) in modo lento ma abbastanza stabile. Ne parliamo in questa(2) area.

    (1) http://www.downthebunker.xyz/wonderland/reloaded/bazaar/viewtopic.php?f=33&t=110&st=0&sk=t&sd=a&sid=3cfd93995e3b91d9bb0e1a80309fc824

    (2)
    http://www.downthebunker.xyz/wonderland/reloaded/bazaar/viewforum.php?f=35&sid=3cfd93995e3b91d9bb0e1a80309fc824

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