di  -  venerdì 7 novembre 2014

Spero che i commenti mi smentiranno, ma non credo siano molti coloro che ricordino o abbiano mai sentito parlare del sistema operativo SGI IRIX.

Si tratta della soluzione proprietaria Silicon Graphics, basata su Unix System V 3.0 e alcune estensioni prese da BSD 4.3, realizzata esclusivamente per i propri computer ad alte prestazioni e basati su architettura MIPS a 64 bit.

irix1

IRIX

La prima versione (1988) è associata al numero di release 3.0. Si tratta del primo sistema operativo sviluppato direttamente per il mondo multimediale, supportato da una GUI basata su grafica vettoriale, assolutamente indispensabile per il settore di riferimento. Nonostante l’ottimo windows manager denominato 4Sight, la versione successiva (4.0) abbraccia X Windows, ed SGI realizza una versione specifica denominata 4Dwm che mantiene inalterato il look and feel esistente. Essendo Unix-based, IRIX ne eredita, chiaramente, tutte le caratteristiche: dal supporto multi-user ad una completa gestione dell’ambiente tramite shell.

Il cuore operativo è una sorta di pulsate Start, chiamato Toolchest, da cui è possibile accedere alle funzionalità principali del sistema, come il file manager per la gestione dei file locali o di rete, le impostazioni generali, la visualizzazione delle applicazioni attive e quella dei desktop virtuali.

Toolchest

Toolchest

La natura multimediale del sistema è accompagnata da tutta una serie di strumenti pensati per sfruttarne al massimo le caratteristiche: Media Player, MediaRecorder, Converters, Sound player, Video In/Out, ecc, a cui si uniscono tutti i panel di configurazione relativa.

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IRIX in Action

Il sistema rimane in sviluppo fino alla fine del 2006, vantando due ulteriori major release (5 e 6) che introducono caratteristiche direttamente derivate dalle nuove versione di Unix System V, data in cui SGI abbraccia pienamente le soluzioni basate su Itanium e sceglie Redhat Linux come sistema operativo di riferimento.

Il supporto ufficiale dura comunque fino al 2013, anche, se nel frattempo, nasce una piccola community (ospitata su NekoChan) dedicata allo sviluppo di soluzioni open source per il gioiellino SGI.

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IRIX 6.5 con Netscape in esecuzione

30 Commenti »

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  • # 1
    Giacomo Di Giacomo
     scrive: 

    Io me lo ricordo. Erano i tempi in cui Silicon Graphics s’era addirittura comprata MIPS per sviluppare i processori per le proprie workstation “colorate”.

  • # 2
    Sandro Porrazzini
     scrive: 

    Nel 1998 le ho utilizzate mentre seguivo un corso su UNIX e reti. Indimenticabili!
    Mi piacerebbe averne una per il mio museo privato.. :-))

  • # 3
    Sisko212
     scrive: 

    Me la ricordo bene… avevo uno su una Sgi Indy, con una scheda video proprietaria… roba che oggi una una scheda video 3d da 100 euro fà le stesse cose, e forse di più…
    La prima volta che ci misi le mani, sbavai quando ingrandii le icone… erano vettoriali se le ingrandivi non sgranavano perdendo di risoluzione, perchè la bitmap era ricalcolata in realtime.
    Frà l’altro se non ricordo male la Indy usava la stessa cpu Mips che era nella Playstation 1 :-D

  • # 4
    Pingui
     scrive: 

    OS e macchine meravigliose. A volte guardo ancora su ebay se ci scappa un’offertona a prezzi umani.

  • # 5
    MCMXC
     scrive: 

    Leggevo della sua esistenza sulle riviste che trattavano la Computer Grafica!

  • # 6
    alexsperi
     scrive: 

    Ahhh che ricordi! 17 anni e qualche pazzo mi mise a lavorare con un mio collega di scuola su una Indy a fare cose per l’intranet dell’azienda. Mi ricordo che c’era un’applicazione fantastica che con l’aiuto della camera integrata permetteva ti selezionare un’area di cui fare il tracking in tempo reale e poi utilizzare le informazioni di posizione per muovere lo stelo una specie di piantina renderizzata in opengl! Anno 1995, per me era fantascienza, ci passavamo delle mezz’ore a fargli trackare qualunque cosa :D

  • # 7
    Tasslehoff
     scrive: 

    Fantastiche! Ricordo uno dei primi smau in cui vidi una Indigo2, ovviamente era impossibile metterci le mani, però era una macchina circondata da un alone di misticismo unica :)

  • # 8
    Fabio Meloni
     scrive: 

    Ho usato (e rottamato ahime’) 2 bellissime O2, ma devo dire che le caffettiere muovevano davvero tanta grafica con una semplicita’ disarmante. Benche’ i MIPS a 200MHz non fossero dei mostri la parte grafica era davvero sorprendente.

  • # 9
    Andrea
     scrive: 

    ..e che dire dell’ Octane.. ne ho uno che vorrei riutilizzare. Il case mi fa impazzire.

  • # 10
    Marco
     scrive: 

    Io uso ancora XFS sulle mie macchine linux :D… nostalgia a parte e’ ancora un signor filesystem.

  • # 11
    Sisko212
     scrive: 

    @Marco
    Frà l’altro mi pare che l’ XFS abbia una modalità specifica per il realtime… una roba che dovrebbe garantire un transfer rate costante o predicibile, proprio per applicazioni multimediali tipo lo streaming video/audio…. e già questo la dice lunga sul fatto che Silicon, a suo tempo, gestiva già questi problemi.
    Frà l’altro c’ho ancora il mousepad in stoffa :-) con il logo Silicon Graphics… quello che davano con le PC Workstation 320, basate su cpu intel… in pratica quelle che hanno segnato la fine dell’epoca Silicon Graphics… ah… altra cosa… Silicon, se non ricordo male, aveva anche comprato Crai ed infatti mi pare che quello che rimane di Silicon che ora porta il nome di SGI, graviti attorno al supercomputing.

  • # 12
    Marco
     scrive: 

    @Sisko212
    Esatto, pero’ funziona solo su IRIX in quanto richiede hardware specializzato.

  • # 13
    floc
     scrive: 

    anche io ricordo irix e soprattutto uso ancora xfs per lavoro e fino a poco tempo fa anche sul server di casa (migrato a windows per motivi d’uso putroppo)… un filesystem fantastico, robustissimo, configurabile secondo le proprie esigenze, non mi ha mai tradito una volta e ci appoggio sopra raid5 sw e dm-crypt prima di tutto il resto

  • # 14
    Sisko212
     scrive: 

    @Marco
    Sei sicuro richieda hardware specializzato ?
    Non mi pare che nella documentazione sia menzionato:

    http://xfs.org/docs/xfsdocs-xml-dev/XFS_User_Guide/tmp/en-US/html/ch04s09.html
    http://xfs.org/docs/xfsdocs-xml-dev/XFS_User_Guide/tmp/en-US/html/ch05s03.html
    http://xfs.org/docs/xfsdocs-xml-dev/XFS_User_Guide/tmp/en-US/html/ch06s11.html
    http://xfs.org/docs/xfsdocs-xml-dev/XFS_User_Guide/tmp/en-US/html/ch06s12.html

    Va ben che è per usi molto specifici, però ricordo che un amico, che lavorava in una radio locale, lo usava su un normale server linux adibito a fileserver per file audio (e stiamo parlando di anni in cui c’era il Kernel 2.6 o 2.4 e a 32 bit), che mi pare fossero salvati in formato wav o comunque non compresso.
    Nel suo caso, serviva appunto per mandare in onda le pubblicità e mi spiegava, che a parte Novell Netware (inteso il s.o. dedicato), all’epoca, solo con XFS ci si riusciva a farlo in realtime senza che ci fossero buchi nell’audio…
    Per carità… lo faceva con hard disk Scsi, ma niente di particolarmente esoterico o dedicato.

  • # 15
    Marco
     scrive: 

    @Sisko212
    Si, ne sono moderatamente sicuro :) Il supporto realtime e’ una piccola parte del guaranteed rate. Su linux non credo sia mai stato supportato, nemmeno su hardware originale SGI.

    Sicuramente richiedeva almeno dischi SCSI marchiati SGI (meccaniche uguali ma con firmware diverso non funzionavano).

    Anche senza Guaranteed-Rate I/O rimane(va) comunque piu’ veloce di altri filesystem con file di grandi dimensioni essendo basato su extent e non su blocchi.

  • # 16
    Ciano
     scrive: 

    Ho avuto l’onore di utilizzarlo su una Workstation SGI Indy.
    http://en.wikipedia.org/wiki/SGI_Indy

  • # 17
    floc
     scrive: 

    stavo smanettando nel kernel linux per altri motivi e mi e’ tornata in mente questa discussione… Confermo che per un subvolume realtime xfs NON e’ piu’ necessario hw dedicato :) vedere l’opzione CONFIG_XFS_RT

  • # 18
    Sisko212
     scrive: 

    Mi chiedo, se oggigiorno, con ext4 (magari con qualche opzione non di default), xfs sia ancora così avanti.

  • # 19
    floc
     scrive: 

    premessa: lungi da me voler scatenare la solita guerra sui fs :) ext4 e’ un’ottima scelta per l’oggi ma e’ fondamentalmente una toppa alle limitazioni ormai importanti di ext3. Il vero fs “nuovo” e’ btrfs che pur non essendo ancora stabile promette gia’ benissimo ed e’ stato creato considerando la modernita’ come elemento fondamentale.
    Xfs e’ un fs anzianotto ma robustissimo e scalabilissimo in termini di risorse allocate, tutt’ora fondamentale in ambito server.

    Lascio un link di approfondimento ad un articolo secondo me molto ben fatto :) http://www.chimerarevo.com/linux/ext4-vs-btrfs-vs-f2fs-vs-jfs-vs-xfs-differenze-173943/

  • # 20
    Sisko212
     scrive: 

    e lo so… la guerra dei filesystems è peggio di quella d’annata frà commodore64/spectrum e AtariST/Amiga !!!
    Comunque vorrà dire che aspetteremo btrfs…. l’unico fs che, forse, ripiango un pò, era ReiserFS, che con i server smtp/imap era una bomba… peccato per la brutta fine che ha fatto….

  • # 21
    floc
     scrive: 

    vero, ricordo anche io i mailserver con reiser volavano, ma ho avuto pessime esperienze in caso di crash sia li’ sia su un paio di macchine di test e sulla mia, alla quale che scelleratamente avevo messo la / proprio in reiserfs :D Peccato che lo sviluppatore si sia preso 15 anni per uxoricidio e il progetto sia stato venduto e abbandonato :|

  • # 22
    Marco
     scrive: 

    @floc
    Come avevo già fatto notare nel mio commento, il supporto realtime NON è il guaranteed rate!

  • # 23
    floc
     scrive: 

    effettivamente hai ragione, chiedo venia :)

    http://oss.sgi.com/archives/xfs/2012-07/msg00432.html

  • # 24
    Luca
     scrive: 

    Nel 2000 usavo Octane 2 con Pro/E ed ero riuscito ad installarci GNOME e sfruttare ulteriore software GNU
    Pro/E girava incredibilmente veloce e fluido al contrario di quando hanno introdotto gli Intel ibridi con grafica SGI dove Pro/E è praticamente collassato!!!

  • # 25
    legacy
     scrive: 

    @Luca
    ti ricordi che tipo di licenza usavi per Pro/E ?

  • # 26
    legacy
     scrive: 

    ci sono attuali utenti Irix ?
    io lo sono: 6.5.27!

  • # 27
    alexrota1970
     scrive: 

    Un mito!!! :)

  • # 28
    Antonio
     scrive: 

    Back to the roots :-)

  • # 29
    Carlo Pisani
     scrive: 

    Topic con milla mila foto, come se ce ne fosse davvero bisogno, la santa missione di preservare l’antico ordine come le mani dei santi quando il presente non le aveva corrotte ed inzozzate di sudiciume moderno, e non solo SGI ma anche SUN, tutti in fila nei i commenti di sola approvazione ad un qualche sfuggente concetto, di cui non importa il senso critico, importa solo che sia enfaticamente positivo.

    – “umm, I happen to have a couple of SunRay2 terminals, brand-new. The software for Linux is not so easy-going, and I don’t like that. There were laptop-terminals made with the same philosophy, thus they download the operating system through the wifi, and then do their stuff to allow you to have your desktop. Good idea, but they are not comfortable, too complex to be configured for Linux, and too slow” –

    Io avrei apprezzato una risposta cosi’, perche’ mi farebbe evitare di spendere quattrini e soldi su eBay cercando di mettere in piedi accrocchi che se hanno fallito a livello commerciale non e’ affatto per colpa della premiata teleditta Wintel, ma perche’ forse … oggettivamente … erano dei bidogni? Vogliamo parlarne?

    Assolutamente no! In risposta percepiscono la cosa sporca, abbastanza da sentirsi offesi, probabilmente dall’essere stati riportati, senza preavviso, nella – secondo loro – tristissima realta’ quotidiana

    – “you are of the level of a seven years old retarded kid, and this comment you made seems to post from a rather negative perspective, which is not really applicable to the given context” –

    LOL. Tutto questo “context” pero’ alcuni di noi l’hanno gia’ visto con Amiga!

    La personale fuga della realta’ in cui rifugiarsi quando il colore sopra al cioelo di mezzogiorno sembra essere sintonizzato – alcuni hanno deciso – sul canale morto di un televisore. I dolci sogni dell’autismo iniziano cosi’. Con il non voler vivere il presente, non tanto per nostalgia, quando perche’ non si e’ piu’ in grado di computarlo come spazio vitale, probabilmente perche’ percepito come ‘cosa sporca’ da cui ritrarsi con sdegno.

    Ci sono anche quei tizi che vanno in giro in calesse perche’ schifati dai motori a scoppio, a ben vedere, da un basso rendimento termodinamico, e se e’ vero – hanno deciso – che un cavallo non cammina piu’ di qualche Km/h, e’ anche vero che tutta questa fretta moderna produce solo inquinamento e stress urbano.

    E per quanto mi piaccia l’eredita’ avionica applicata alla due turbine dei 240 cavalli della mia sportiva, potrei anche essere daccordo con loro, ma la tesi del dead computing e’ tutta un’altra storia, perche’ fagocita l’intero presente tanto da rendendelo totalemente invivibile, tanto che sorge la necessita’ di dare un nome al colpevole, ed allora deve devono essere messi al bando tutti i dissidenti, perche’ sicuramente e’ tutta colpa loro, che sono – hanno deciso – sostenitori di Wintel! Serve qualcuno e qualcosa da odiare, e WinZoz (scritto cosi’ per sottolineare qualcosa) e’ succhiato (che non si capisce cosa voglia dire) ed x86 e’ una ‘cosa sporca’ (per motivi imprecisati?) che ha guastato le vite dell’intero genere umano, una cosa su scala cosmica, perche’ erano meglio tutte quelle cose del passato cose una infausta malattia mentale di tutti gli uomini del presente (perche’ secondo loro saremmo noi i malati di mente) le ha vomitato in una ciambella.

    Questo grossomodo l’iter sinaptico. Sicuramente persone con problemi, a cui cercano di non pensare quando commentano le foto dei giocattoli nei siti, e per un po’ funziona, ma poi quei problemi si ricordano benissimo di loro.

  • # 30
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Che c’entrano, in questa pagina, mal di pancia e vesti stracciate riguardo a fatti personali? Boh

    Per il resto internet è piena di ossessioni e costruzioni di mondi virtuali diversi dalla realtà. Come magari lo è interessarsi così morbosamente di IRIX, SGI, MIPS, et similia, che da tempo rientrano a pieno titolo nell’archeologia informatica.

    Firefox non si compila più? C++ non è più supportato? Doveva succedere per forza di cose prima o poi con prodotti che ormai fanno parte del retro-computing. Pace a loro per aver contributo alla storia dell’informatica, sebbene fossero da sempre relegati a una super-nicchia estremamente costosa e, dunque, non certo “informatica per la massa” (come il già citato Amiga)…

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