di  -  venerdì 15 gennaio 2010

Rientrando dal CES 2010, durante il volo interno di collegamento tra Las Vegas e New York, ho avuto modo di provare il nuovo servizio di navigazione Wi-Fi onboard messo a disposizione da Gogo. Viaggiando abbastanza spesso, e ahimè pressoché sempre per lavoro, aspettavo da tempo l’occasione di provare questo servizio, così da rendere un po’ meno noiose e per quanto possibile produttive le ore passate in aereo.

Il servizio funziona in modo estremamente intuitivo: una volta raggiunta la quota di 10.000 piedi, quindi oltre i 3.000 metri indicativamente, è possibile collegarsi ad una wireless disponibile nell’aereo, indicata come gogoinflight. Una volta aperto il browser è necessario registrarsi, al pari di qualsiasi altra tipologia di connessione wireless a pagamento, completando la procedura con pagamento tramite carta di credito.

gogoinflight_ad_post.gifIl costo è complessivamente contenuto: per un volo di circa 5 ore di durata è pari a 12,95 dollari (meno di 10,00€ al cambio attuale), con la possibilità di usufruire per lo stesso prezzo di un pass promozionale della durata di 24 ore, utile in caso di tragitto che prosegue con un secondo volo servito da Wi-Fi onboard.

La navigazione è nel complesso sodisfacente: non ho avvertito particolari delay nell’apertura delle pagine, salvo alcuni blocchi della durata di alcune decine di  secondi che però non hanno mai impedito di completare il caricamento della pagina. Questo fenomeno si è ripetuto un paio di volte in circa 2 ore e mezza di navigazione, facendomi a onor del vero pensare che fosse più legato al notebook in uso che al limiti della banda a disposizione.

La velocità di download da server ftp, sempre che uno vada in aereo per scaricare un file di grosse dimensioni, è stata mediamente attorno ai 100 Kbit al secondo da varie fonti: un risultato non di certo spettacolare, ma considerando da dove si sta navigando di ottimo livello.

Il servizio, quindi, funziona e pure molto bene. Le tariffe mi sono parse essere decisamente interessanti, compreso un pacchetto mensile proposto a 29,99 dollari che si rivela particolarmente economico a chi vola tanto oppure ha in programma una sequenza di scali in un periodo di tempo ridotto. Tecnicamente, quindi, la mia esperienza è stata indubbiamente positiva.

In termini più “sociali”, non posso che vedere in modo altrettanto positivo il proliferare di questa tipologia di servizi, non solo per l’utente business quanto anche per chi sta volando per piacere. Se da un lato vedo con un certo timore la possibilità di utilizzare i telefoni cellulari in volo, non per problematiche tecniche quanto per il venir circondato in volo da persone che parlano e dalle quali, per ovvie considerazioni, non è possibile allontanarsi, la disponibilità di servizi Wi-Fi migliora la qualità del tempo trascorso in aereo, così come già da vari anni ha trasformato i tempi morti di attesa negli aeroporti.

Tutto questo, beninteso, fino a quando gli utenti Wi-Fi onboard non inizieranno ad utilizzare in modo massiccio Skype per chiamare in aereo. Allora l’incubo del cellulare in volo si materializzerà, inesoaabilmente, rendendo la cabina di aereo ancor più una babele linguistica di quanto già non sia. Speriamo, per questo, che qualche anima pia inserisca apposite regole nei firewall.

13 Commenti »

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  • # 1
    c4os
     scrive: 

    Un bel servizio, non c’e’ che dire. Pero’ credo che il titolo del post “Sono online, a 10.000 metri d’altezza” sia da modificare in “piedi” ;D

  • # 2
    Paganetor
     scrive: 

    una curiosità: e la rete wifi dell’aereo come si connette a sua volta a internet?

  • # 3
    gr@z!
     scrive: 

    Interessante.
    Una curiosità Paolo: ma ci sono diversi provider di servizi wifi on board dipendenti dalla compagnia aerea?
    Intendo, avresti trovato gogoinflight sia che volavi Delta, American Airlines (voli interni) o British Airways o Lufthansa (voli intercontinentali) ?
    Perchè magari se dopo uno scalo e una coincidenza con un’altra compagnia non dovesse esserci lo stesso provider occorrerebbe pagare nuovamente un’altro gestore…

  • # 4
    ombra
     scrive: 

    C’è una antenna satellitare bidirezionale per la connessione a internet (di forma a disco sui 30/40 cm), è probabile che la connessione sia fornita da operatori Iridium/inmarsat con delle speciali convenzioni per le compagnie aeree. Chiaramente onboard ci saranno oltre che gli apparati radio anche un paio di server sicuramente, come dns o cache per minimizzare il consumo di banda satellitare per le richieste ricorrenti.

  • # 5
    Lollo
     scrive: 

    E intanto si lavora di giorno di notte in aereo in treno in auto mentre si mangia al cesso al supermercato…

    La tecnologia è una trappola.

  • # 6
    lakar
     scrive: 

    Io provai un servizio analogo nel 2006 su un volo Lufthansa dagli Stati Uniti. Il sistema si chiamava “Connexion by Boeing”. Il collegamento aereo-internet era via satellite.
    La velocità era di 300 Kbit/s (rilevata con siti misuratori delle velocità internet), che era notevole considerando che a quel tempo la mia adsl di casa andava ancora a 640.
    Purtroppo anche il prezzo era alto e pagai 10 dollari per 1 ora! Se non ricordo male per tutto il viaggio (11 ore) volevano 25 o 30 dollari! Infatti fu chiuso pochi mesi dopo perché poco sfruttato.
    Comunque su elettrizzante navigare a 10000 metri e a quasi 1000 km/h! :-)

  • # 7
    epsilon
     scrive: 

    Ho provato un servizio di navigazione onboard su aerei lufthanse nel 2004! Il volo era San Francisco – Monaco. Mi sembra davvero incredibile che solo ora le altre compagnie aerei se ne stiamo occuopando…dopo solo 6 anni. I tedeschi sono sempre avanti a tutti.

  • # 8
    mede
     scrive: 

    @ c4os commento 1

    direi che 10.000 metri è corretto, in piedi sarebbero pochini per un volo di linea…

  • # 9
    lakar
     scrive: 

    @ epsilon
    Il servizio internet “Connexion by Boeing” non era gestito dalla Lufthansa ma dalla Boeing che lo montava a richiesta delle varie compagnie (infatti Lufthansa non fu l’unica) e anche su aerei Airbus come il mio volo del 2006.

    Ho trovato qui notizie interessanti:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Connexion_by_Boeing
    http://en.wikipedia.org/wiki/Gogo_Inflight_Internet

  • # 10
    edivad82
     scrive: 

    Gogoinflight è un servizio di AirCell

    Il servizio è disponibile solo su territorio USA perchè non usa satelliti ma una rete a terra! E’ una soluzione che riduce di molto il costo (noleggio/acquisto di canali satellitari) ma che porta lo svantaggio dei limiti di copertura (che comunque hanno su tutto il territorio USA, quindi per i domestic flight)

    Aircell ha in sviluppo anche una soluzione integrata rete a terra/satellite per integrare navigazione internet e telefonia low cost per i territori coperti dalla loro rete e copertura satellitare per voli non coperti da terra (credo a prezzi molto più massacranti del servizio da terra)

    Qualche info in più sul sito aircell

    http://www.aircell.com/index.php?option=com_content&task=view&id=38&Itemid=373&L3=technologies

  • # 11
    gr@z!
     scrive: 

    @edivad82:

    perfetto. adesso leggendo aircell.com ho capito di più.
    A quanto pare AirCell è “Exclusive FCC License-Holder” per le tecnologie e le frequenze (in USA) “air-to-ground broadband”, aiutandosi con le tecnologie per le comunicazioni cellulari.

    “Leveraging known and proven technology in the field of telecommunications, the present effective use of cellular technology in the design of a terrestrial network, the team extended the use of this technology by threading conductivity from ground based cellular sites to airborne receiver systems in commercial airliners.”

    Le compagnie aeree che per ora usano il servizio nei domestic flights sono Air Canada, AirTran, American Airlines, Delta, United Airlines, US Airways e Virgin America.
    Praticamente dicono esplicitamente di come il servizio sia “Coast-to-coast, border-to-border U.S. coverage”.

    Però nella parte delle tecnologie parla appunto di un’integrazione delle tecnologie satellitari per i voli worldwide tramite satelliti Iridium. E la capacità di integrare quindi “both Cellular Broadband and Satellite Services”.

    Speriamo che col passare del tempo diventi sempre più un servizio di base per molte più compagnie anche europee e per le tratte intercontinentali. :)

  • # 12
    Ricky
     scrive: 

    Perché hai schifato la rete non protetta “Free Public WiFi”????

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