di  -  mercoledì 13 gennaio 2010

Non capita tutti i giorni di trovare un sostenitore di Linux che utilizza Ubuntu, ma che è fermamente legato alla versione precedente 9.04 e sconsigli assolutamente l’ultima, fiammante, 9.10 che tante cose nuove comunque porta con sé.

Per chi ama tenere aggiornato il proprio computer (e gli smanettoni generalmente appartengono a questa categoria) tutto ciò suona molto strano, ma situazioni del genere non sono più rare e da un bel po’ si assiste a retromarce inaspettate o, peggio ancora, indesiderate.

C’è un malessere, un malcontento che serpeggia, non più celato, nei confronti della distribuzione Linux realizzata dalla Canonical dell’ex astronauta Mark Shuttleworth e che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto portare questo s.o. “gratuito” alle masse, liberando la gente dal giogo del colosso di Redmond.

Alla base, inutile girarci attorno, sono i numerosi problemi che puntualmente saltano fuori a causa di scelte poco felici, ingenue, o addirittura scellerate che contraddistinguono ormai questa ben nota distro. Davvero troppi, troppi, troppi errori i cui effetti si ripercuotono inevitabilmente sull’utenza.

Di seguito un parziale (e necessariamente ridotto, ma significativo) elenco:

  • installazione di FireFox 3.0 beta (con tutti i problemi che si portava dietro a causa di bug con SQLite, di cui fa uso) e utilizzo come browser di default
  • installazione di nuovi driver video che ignorano la configurazione attuale del sistema, alterandola, creando problemi al boot e costringendo a rimettere mano ai file di configurazione pur di far funzionare nuovamente tutto
  • utilizzo di header della precedente versione di Python (linguaggio molto utilizzato ormai su Linux, e Ubuntu in particolare, per la gestione del sistema) per compilare quella più recente e inevitabile instabilità e/o problemi quando si utilizzano altre applicazioni
  • utilizzo dell’ultima versione ancora in sviluppo di GRUB semplicemente perché è “stable enough” (sic!), ma che può creare problemi al boot
  • utilizzo di ext4 come filesystem (di questo ne abbiamo già parlato in un apposito articolo, in cui si evidenziavano problemi di perdita di dati)
  • uso dell’immaturo e bacatissimo KDE 4 come desktop manager di default (in Kubuntu, la versione di Ubuntu che usa KDE e non Gnome come DM), preferendolo al più maturo e collaudato 3.5 (che nelle ultime versioni è stato pure rimosso, imponendo l’uso della 4.1+)
  • driver di networking bacati, che portano a kernel panic (specialmente su una vasta gamma di comuni netbook)

KDE - Clean and Bugfree

Ora, immaginate un utente non smaliziato, a cui è rivolta questa distribuzione, che si trovi di fronte a uno di questi problemi. Che dovrebbe pensare? Ma, soprattutto, cosa dovrebbe fare?

Sia ben chiaro che non esiste il sistema operativo perfetto e che non ha nessun problema. Chi più, chi meno, deve necessariamente scontrarsi con la notevole varietà di hardware e software, e la cui “convivenza” può portare a conflitti che a volte si verificano in condizioni anche molto particolari e rare.

Ma non è di questo che voglio parlare, perché i bug sono una componente intrinseca del software e non v’è nessuna certezza che in un sistema complesso non ve ne siano, o che non ci siano falle di sicurezza magari sfruttabili da qualche malintenzionato. Nessuna. Se c’è qualcuno che sostiene il contrario è un venditore di fumo che non ha idea delle implicazioni teoriche e pratiche che ci sono nella scrittura del codice.

Il nocciolo della questione è che, nella corsa a raggiungere e/o superare l’acerrimo rivale Windows, Canonical sta commettendo degli errori che non si possono certo additare a “sbadataggine”, ma a scelte volute. Manca, in sostanza, la buona fede, che dovrebbe essere alla base di ogni scelta.

Scegliere di installare un software beta ci può anche stare (fermo restando che dovrebbe essere scritto a caratteri cubitali che non è un software “finalizzato”), perché si può dare la possibilità all’utente di sperimentare con un prodotto nuovo. Ma metterlo come default al posto di uno “collaudato” no: non è accettabile. A maggior ragione se è afflitto da pesanti bug.

Come non trovo sia accettabile che un prodotto sia rilasciato alla scadenza prevista nonostante i numerosi, ben noti, nonché gravi problemi che lo attanagliano con le periferiche, e che ha portato numerosi utenti alla disperazione più cupa. Un bagno di sangue che si poteva sicuramente evitare.

In un s.o. orientato alla massa un ritardo ci può stare. Lo fanno anche big come Microsoft o Apple, che sono stati costretti più volte a posticipare la commercializzazione dei loro prodotti (sebbene perle come Millennium e Cheetah pesino sulle loro coscienze). Non è un crimine né un segno d’incapacità ma, al contrario, di maturità e di rispetto nei confronti dei propri utenti.

Utenti che, alla lunga, si sentono “traditi” da questa discutibilissima politica (tanto da indurli a scrivere lettere aperte all’azienda denunciando la situazione e chiedendo un ripensamento delle strategie), si disaffezionano al prodotto, e che potrebbero decidere di abbandonare Linux e tornare a Windows (perché “comunque funziona”) ottenendo quindi l’effetto diametralmente opposto a quello desiderato.

Non è certo un 9.11, o un 10.1 rispetto al 9.10 a fare la differenza per un utente che chiede in primis un sistema stabile e senza problemi. Ciò vale tanto per un utente smaliziato quanto per uno “alle prime armi”.

Ed è bene che alla Canonical se ne facciano una ragione e adottino un ciclo di rilasci più lungo (e che stressa anche meno), ma che riduca al minimo queste aberrazioni…

263 Commenti »

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  • # 1
    Tommaso
     scrive: 

    Concordo! Io mi trovo meglio infatti con la 9.04 che con la 9.10, da molti punti di vista. Ho diversi PC con ubuntu (uno con 8.10, uno con 9.04 e due con 9.10).
    Però.. non tornerei MAI a windows, nemmeno morto, almeno a casa. Alla fine non è stato ubuntu a farmi abbandonare windows (con somma gioia, per moltissimi motivi, primo tra tutti il costo)… ubuntu mi ha facilitato e molto però nella fase di transizione a linux.
    IMHO.

  • # 2
    Gurzo2007
     scrive: 

    concordo in pieno…proprio qualche giorno fa un collega ha avuto proprio uno dei vari problemi dopo aver aggiornato dalla 9.04 alla 9.10 praticamente ha smadonnato come non mai…ma non ricordo se per un problema col grub…o di periferiche…insomma ha dovuto piallare e reinstallare la 9.04

  • # 3
    n0v0
     scrive: 

    presente!

    ho messo la 9.10 a inizio dicembre, confidando che in un mesetto avessero risolto le beghe più eclatanti… Installandola da terminale e scaricando direttamente i pacchetti più aggiornati, a conclusione mi ha dato 2 crash e la rete funzionava a tratti.

    L’ ho tolta e ho rimesso la 9.04, che funziona proprio bene.

    Per la mia limitatissima esperienza mi sento di poter definire una “regola”: per quanto riguarda Ubuntu le versioni x.10 sono peggio delle x.04.

    Utilizzo Ubuntu da 2 anni e le mie impressioni sono state: 8.04 (buona), 8.10 (problematica), 9.04 (molto buona), 9.10 (non buona)… per la mia esperienza il trend è questo ;-)

    Sarà che nelle x.10 introducono novità che poi verranno confermate (e rese stabili) nelle versioni di aprile..

    non so.
    Ma un consiglio generale per tutti e tutte credo sia quello di non mettere assolutamente le nuove versioni (di qualsiasi distribuzione, chi più, chi meno) appena uscite. Meglio dare loro un paio di mesi di vita e far fare da cavia a qualcun altro… :P

  • # 4
    Gato
     scrive: 

    Uno che passa a Linux (Ubuntu in questo caso) se considera che i vantaggi di Linux sono piu dei svantaggi, anche nel caso in cui lo delude Ubuntu per alcune scelte …. diciamo discutibili (oggi voglio essere buono) ha tante altre alternative: Opensuse, Fedora, Mandriva (solo le piu conosciute). Uno che ha fatto il passo secondo me dificile torna a Windows. Io almeno non ci tornerei.

  • # 5
    pabloski
     scrive: 

    per come la vedo io la situazione è dovuta ad una serie di fatti contigenti

    1. tutte le distro che vogliono diventare o sono a pagamento hanno fork free che non vanno….opensuse crasha durante l’installazione, fedora fa cazzate ad ogni nuova release, ubuntu si è aggiunta al coro…forse solo mandriva resiste ancora…sarà che forse vogliono far capire che in fondo bisogna pagare per avere qualità?

    2. linux è in piena rivoluzione e le rivoluzioni costano….sul fronte grafico ho visto che ci sono molti problemi….da possessore di schede ati non esiste che possa installare linux liscio senza doverci mettere le mani ( uso arch e quindi sono abituato )….il fatto è che amd fa driver closed alla meno peggio, gli open sono in pieno sviluppo e quindi per forza problemi devono darne

    3. c’è la corsa al nuovo software ( kde4 ad esempio ) e molti non hanno capito che le distro free sono un banco di prova ( come ho detto al punto 1 ), per cui si fa fare da beta tester agli utenti

    nel caso di ubuntu, chi vuole star sicuro deve puntare sulle lts ( che infatti sono molti più conservative sul fronte “novità a tutti i costi” )

  • # 6
    Matteo
     scrive: 

    Io mi sono sempre trovato bene con le versioni X.04

    tutte le versioni X.10 mi hanno sempre dato problemi, a partire dalla 6.10 in poi (che è stato quando ho cominciato ad usare ubuntu).
    Io comincio a pensare che le X.10 siano solo delle Mega-BETA buttate lì per correggere Bug e migliorare quello che poi sarà introdotto in modo stabile nella successiva versione X.04

    Questo però non va bene… anche io non mi arrabbierei mica se facessero un rilascio all’anno, invece di uno ogni sei mesi…

  • # 7
    Caterpillar
     scrive: 

    Io è da molto tempo che ho questa opinione. Infatti poi sono passato a Fedora.

    Qui iniziai a lamentarmi di Canonical
    http://forum.ubuntu-it.org/index.php?PHPSESSID=117b94e0bf51a62995841d0919d2f105&topic=188910.0

    Qui invece ho descritto ad utenti di Fedora perchè ho deciso di cambiare distro
    http://www.fedoraonline.it/modules/newbb/viewtopic.php?post_id=105174#forumpost105174

    Vorrei segnalarvi che il pulsante che appare per cambiare il codice antispam funziona a cavolo, infatti ho perso tutto il post che avevo scritto 5 min fa :/

  • # 8
    Simon71
     scrive: 

    Ho capito il senso del tuo Articolo e lo condivido in pieno….
    Da utilizzatore di Ubuntu per anni, posso dire che l’unica distro che non mi ha creato mai problemi è stata la mitica (per me) 8.04… Detta altrimenti Airone Ardito….
    Il resto sia prima che dopo (con eccezion fatta per Edgy e dapper) è stata solo frustrazione e ptimento…..

    Ho smesso definitivamente di usare Ubuntu quando le ultime Distro (9xxxx) hanno smesso dopo 4 anni di riconoscermi al volo la Scheda di rete Netgear (tra gli altri problemi)…

    E non sono tornato a Windows….sono passato a Mac….

    Saluti

  • # 9
    imayoda
     scrive: 

    Letto così, sembra un abominio.. tante troppe le esagerazioni che ruotano intorno alla presunta “malfunzione” di Ubuntu/Kubuntu

    Non esageriamo

  • # 10
    attaboy
     scrive: 

    mi trovo d’accordo ma fino a un certo punto. generalmente mi trovo bene con ubuntu per quanto riguarda le operazioni di base (web, video, audio e office) e pure riguardo alla stabilità del sistema e all’installazione dei driver.
    d’accordissimo per quanto riguarda il grub 2 che fa casini su sistemi con più dischi o configurazioni raid (almeno nel mio caso).
    comunque la cosa che mi infastidisce di più in ubuntu è che continuano, versione dopo versione, a cambiare ciò che funziona (facendo casini…) e lasciare stare quello che non funziona!
    il bluetooth di default in pratica riesce solo a scambiare dati (a2dp? tethering? e che sono?) da 2 anni a questa parte… ma è solo un esempio.
    ad ogni modo la situazione non la trovo così allarmante. ubuntu è usabilissimo e stabile ma deve essere configurato per bene all’inizio e ciò non risulta molto user-friendly per i novizi di linux.
    concordo con chi usa fedora. l’ho visto la prima volta in università qualche anno fa e la trovo davvero una buona distro… lentezza del gestore di pacchetti a parte…

  • # 11
    j
     scrive: 

    ma scherzi?
    hai idea di cosa sarebbe successo se fosse stata MS a rilasciare una versione finale di Windows (Karmic Koala non era una beta, non dimentichiamocelo) affetta da bug noti a priori (e piuttosto gravi) rimandando l’ inclusione dei fix (già presenti nel kernel upstream – peraltro avanti di svariate point release rispetto a quello della distribuzione in esame) solo per non “mancare all’ appuntamento” ritardando di qualche giorno l’ uscita?

    o vogliamo usare due pesi e due misure?

  • # 12
    j
     scrive: 

    il post precedente è inteso rivolto a imayoda

  • # 13
    Valentino
     scrive: 

    Uso kubuntu come distro per il mio notebook da parecchio e devo dire che ho sempre visto fare scelte discutibili da parte di canonical. Ultima quella del boot loader beta di cui non si sentiva effettivamente la necessità sia perché non mi sembrano evidenti i vantaggi della nuova versione sia perché è un componente abbastanza centrale del sistema. Comunque non è da dimenticare quel pastrocchio combinato con le versioni di kde 3.5 che integravano dolphin come file manager al posto di konqueror.
    Kde 4 ora mi sembra comunque sufficientemente maturo (io lo uso dalla 4.2) e non ho riscontrato grandi problemi nella 9.10 di kubuntu (anche il boot loader seppur in beta non mi ha dato problemi). L’unico problema riguarda una strano comportamento di samba tra il mio serverino domestico con debian stable e la mia kubuntu 9.10 che ho documentato qui:
    http://forum.ubuntu-it.org/index.php?topic=342643.0
    senza successo :-(

    @Pabloski sul punto 1 credo che sia difficile che possano mandare quel messaggio dato che sono cmq disponibili i sorgenti delle versioni a pagamento. Oppure la versione a pagamento è disponibile gratuitamente con un altro nome vedi redhat con centos

    @Cesare vedo che fai sempre articoli molto critici verso l’open source! Me ne chiedo il motivo. Possibile che non trovi nessun lato positivo nel software open? Su quello commerciale c’è davvero molto meno da recriminare?

  • # 14
    lakar
     scrive: 

    Quoto Cesare al 100%.
    Negli ultimi due anni e passa ho avuto molti più problemi con le varie Kubuntu che con Windows, il che è tutto dire…
    Non sono un sistemista o consulente Linux ma neanche un niubbo dato che ho iniziato a usare Linux nel 1999 quindi di solito so sistemarmi i problemi. Eppure la 9.10 mi ha veramente esasperato! Mi ha ricordato Windows 95… Grub2 è una tragedia, ho dovuto installare il vecchio grub. La sospensione mi funziona malissimo e dovevo riavviare. Allo spegnimento/riavvio mi compare una finestra di warning vari. Il partizionatore dell’installazione che mi incasina le partizioni. E altro ancora! Tutto ciò in pochi giorni di uso intorno a Natale (quindi due mesi dopo la sua uscita) e imprecazioni. Non oso pensare se lo avessi usato di più… Anche le precedenti (LTS o no) versioni di Kubuntu non erano esenti da problemi, come per esempio KDE 4.
    Proprio KDE 4 mi fa pensare che non è solo Canonical a gestire male lo sviluppo dato che le prime KDE 4 “stabili” erano bacatissime. Non capisco perché siano così ossessionati di voler rilasciare nuove versioni a raffica non avendo dietro una spinta commerciale così forte come hanno Apple e MS. Quante nuove funzioni volete che aggiungano in Ubuntu in soli 6 mesi? Una nuova all’anno (e più testata) basta e avanza.
    Ho l’impressione che certi progetti open source non abbiano un’organizzazione o una dirigenza adeguata e che vivano in maniera caotica.

    Io ormai sconsiglio Ubuntu a chi me lo chiede. Non esiste che nel 2010 devo dannarmi quasi come nel 1999, dove però Linux era a un livello più pionieristico quindi perdonabile. Meglio altre distro più serie. Certamente meglio anche Windows 7.

  • # 15
    Andrea R
     scrive: 

    Cesare Di Mauro sei il mago del FUD. Se ti piace Windows e usi Windows facci il piacere di bloggare su Windows.

    Io ti ho sgamato e lo devo far notare: di open source posti sempre e solo per parlar male e gettare zizzania.
    Di Ubuntu hai mai detto qualcosa sulle cose che vanno? Hai mai fatto notare come un utente può contribuire a tradurre le applicazioni su launchpad o come uno sviluppatore può portare le sue build agli utenti od ai tester in men che non si dica con i ppa? O di come si può creare un appliance virtuale o un live cd personalizzato abbastanza velocemente? Queste son cose interessanti per il mondo del software e sono solo alcune delle cose che fanno Ubuntu grande. Hai mai detto che almeno un baco di Ubuntu ha una pagina aperta dove lo si può tracciare, si può commentare e si possono anche postare soluzioni e patch?

    Ubuntu è piena di bachi, verissimo. L’ho detto anche io in passato, ma io almeno linux lo uso full-time da ben prima di Ubuntu e non mi paga nessuno per sparlarne. Se non vuoi i bachi stai su debian o su una ubuntu vecchia. Se vuoi la libertà hai ben poco da lamentarti, perchè Ubuntu rimane la migliore distro che c’è al momento e sta prosperando sempre più.

    PS: sto tizio ha pure la faccia di mettere in grassetto e sottolineato “abbandonare linux e tornare a windows” in un vano tentativo di influenzare il lettore inconsciamente, che lo smaschera in pieno.
    PPS: se linux vi da problemi, non dovete prendervela con nessuno, dovete solo imparare ad usarlo.

  • # 16
    alexbit
     scrive: 

    Concordo con l’articolo.
    Anch’io dopo le varie 8 e 9.04, arrivato alla 9.10, ho pensato seriamente di cambiar disttro ma ho approcciato linux con ubuntu (fin dalla 6) e… diciamo che mi sento un pò legato “affettivamente”.
    Non da ultimo, non saprei dove buttarmi!
    Ho provato Mandriva ma non mi è piaciuta proprio.
    Forse formatto e provo l’ultima fedora.
    Boh..
    Consigli per lo switch?

  • # 17
    Alessandro P.
     scrive: 

    Mi spiace ammeterlo ma hai ragione. Non si tratta di FUD.
    Io con Kubuntu non sono mai riuscito a completare un aggiornamento di versione (es da 8.04 a 8.10), perchè ìl’installatore in pyton crashava puntualmente (e questo per tre passaggi consecutivi). Poi sono passato ad ubuntu, situazione leggermente milgiore. Poi sul portatile da 8.10 a 9.04 una infinità di problemi, prima cosa, effettuato il passaggio, schermo nero a causa dei driver intel…
    Insomma un disastro. Ora sul portatile ho seven, così come sul fisso.
    E lo dico da studente di ingegneria che ha sempre utilizzato linux sulle sue macchine. Però ora lavoro, e non ho tempo di risolvere problemi. Una cosa dovrebbe semplicemente funzionare, magari non essere all’ultimo grido, ma funzionare. Ho anche smesso di installarlo a parenti ed amici, che puntualmente mi chiamano per problemi vari (non sempre dettati dalla loro incapacità di fare alcune funzioni che non c’è verso di far funzionare graficamente, e che risolvo da console)

  • # 18
    alexbit
     scrive: 

    @Andrea R

    Tanto per dire.. ma hai letto bene il contesto del “abbandonare linux e tornare a windows”?
    Di Mauro mi sembra persona seria.
    Le tue “accuse” mi sembrano oltremodo pesanti sia nei confronti dell’autore che di A.D.
    Ho postato forse tre commenti su AD seppur lo seguo sempre per cui non devo difendere niente e nessuno.
    Perdonami ma ritengo il tuo commento fuori luogo soprattutto nei toni.

  • # 19
    Furetto
     scrive: 

    A parte il fatto che Kubuntu non è una distro ufficiale, quindi Canonical non c’entra nulla, ma invocare KDE3.5 al posto di KDE 4.3 significa non aver mai provato quest’ultima.

    Pregherei alcuni articolisti di AD di non scrivere di cose che non hanno provato oppure sulle quali non sono esperti.

    Su alcuni punti l’articolo è condivisibile ma poi scivola su delle castronerie imperdonabili.

    Furetto.

    PS: Kubuntu Karmic installa Firefox 3.5.

  • # 20
    Carlo
     scrive: 

    Articolo di parte o meno, non si può negare che l’ultima “K”ubuntu sia un vero problema, avevo appena finito di rimettere tutto a posto, KDE 3.5 (Il 4 proprio non capisco come usarlo) e driver della scheda grafica, che si è aggiornato qualchecosa ed adesso X non parte più e quindi che le scelte sono quantomeno discutibili e porteranno a delle disaffezioni…. dubito fortemente verso window, più probabilmente verso altre distro.

  • # 21
    matic
     scrive: 

    La scelta di inserire Firefox 3.0 beta nella 8.04 (se ricordo bene) era perchè era una Long Term Support e se nel 2011 Firefox 3.0 sarà già probabilmente storia, la versione 2.5 sarebbe stata arcaica.
    Anche io ho l’impressione che le X.04 siano migliori rispetto alle X.10 però io non ho trovato tali disastri con la 9.10. L’unica cosa che da un paio di rilasci mi ha indisposto è la sparizione dell’installazione automatica dei driver video proprietari per la mia scheda video ATI. Ora usa quelli open che sono…ehm, inferiori. Smetto di giocare ai giochini, il resto funziona.
    Io ho preso l’abitudine alla reinstallazione da CD ad ogni rilascio.
    Ho rifiutato l’installazion di GRUB 2 e uso ancora la 1.97beta4 con cui è uscita la 9.10: non ero troppo presente quella sera ma ho fatto la scelta giusta, pare…

  • # 22
    pek
     scrive: 

    mi intrometto per dire una cazzata: ho sempre usato debian sid (dai tempi di potato :asd: ), poi sono passato ad ubuntu warthy ed ora che non ho più cazzi di mettermi a smanettare ho win7 come guest ed ubuntu in vm. rischio 0, problemi 0.

  • # 23
    lakar
     scrive: 

    @ Andrea R
    QUOTE
    PPS: se linux vi da problemi, non dovete prendervela con nessuno, dovete solo imparare ad usarlo.
    END QUOTE
    Tu invece sei il tipico esempio di intransigente linuxiano che è anche il miglior “alleato” di MS.
    Ma secondo te a quanti utenti interessano i contributi con launchpad, i ppa, la creazione di di appliance virtuale etc.??? Al 99% degli utenti interessa un sistema che vada senza troppi sbattimenti e problemi né più né meno del televisore di casa. Non si può pretendere che chi non è appassionato di computer come noi passi ore sui forum o che diventi un espertone per installare e usare un computer! Infatti questo articolo di Cesare di Mauro non è tecnico ma analizza l’esperienza d’uso come utente.

    QUOTE
    Ubuntu rimane la migliore distro che c’è al momento e sta prosperando sempre più.
    END QUOTE
    E sarebbe Cesare di Mauro a fare FUD e disinformazione? Ma per favore…

  • # 24
    imayoda
     scrive: 

    Ubuntu è la costola instabile di debian.. punto.
    Se volete stabilità, usate Ubuntu (non kubuntu) e preferite versioni LTS..

    Quando vedo [url=http://it.wikipedia.org/wiki/KWin]Kwin[/url] all’opera, capisco perchè i colossi hanno paura di Kde4 , Open, Canonical ecc..

  • # 25
    lore
     scrive: 

    Installato 9.10 con gnome o kde su una centinaia di pc diversi fra portatili, desktop e netbook e nessun problema.

    C’è da dire che visto i numerosi cambiamenti ho sempre optato per backup e installazione da zero ex novo.

  • # 26
    Andrea R
     scrive: 

    @Alessandro P. sulla 9.10 i driver intel sono sistemati e vanno da dio se ti può consolare.

    @alexbit:
    Ho letto il contesto, certo. Cmq vai a vedere da te i post di questo signore e ti renderai conto. Io ti do un esempio per iniziare: ha fatto un post su ext4 che aveva un baco chiedendosi se ha senso un filesystem che perde dati. Ext4 era in sviluppo, non usato di default da nessuno e meno che mai in produzione. Non ha mai detto un cavolo sulle innovazioni dei filesystem di Linux, che sono state diverse negli anni. Solo un post quando c’è un baco, che nessun utente normale a mai visto.
    E’ un po’ come parlare di un politico solo quando viene contestato e mai quando viene acclamato.

    @lakar:
    Con tutti i linux che ho installato e la gente che ho aiutato non credo di essere un gran alleato di MS.

  • # 27
    stefano664
     scrive: 

    Confermo. Purtoppo, da utente Linux con poco tempo, anche a me viene voglia, qualche volta, di tornare a Windows. Ha alcuni problemi, ma la miriade di piccoli bachi di ubuntu (e non solo) mi chiedono troppo tempo, non sono più un ragazzino che può passare la giornata a risolvere i problemi del SO. Se solo si facessero scelte più accorte e magari si smettesse questa faida tra distro per collaborare un po’ sarebbe davvero un mondo migliore… informaticamente parlando…

  • # 28
    alexbit
     scrive: 

    @Andrea R.
    [quote]
    “E’ un po’ come parlare di un politico solo quando viene contestato e mai quando viene acclamato.”
    [/quote]

    ..non me ne volere ma… credo si chiami libertà!
    ;-)

    Non credo si possa obbligare qualcuno a parlare sempre e comunque, nel bene e nel male, di qualcosa.
    L’autore è libero di postare sugli aspetti negativi, su quelli positivi o su entrambi di un qualsiasi S.O.
    L’importante è che lo faccia in maniera seria e rispettosa.
    A me, da utilizzatore casalingo di linux (non ho su win da circa 2 anni), non dispiace leggere di aspetti negativi.
    Poi sta anche al lettore farsi un’ idea più ampia: un post non può esaurire la conoscenza.
    Nessuno è onniscente. Nessuno ha sempre tutta la verita.

  • # 29
    goldorak
     scrive: 

    L’open source non nasce ne’ tantomeno muore con Canonical.
    Che Ubuntu possa essere piena di problemi dovute alla varie scelte per integrare diversi componenti software e’ vero. Me’ altrettanto vero che non e’ l’unico sistema opensource gratuito disponibile.
    Ci dimentichiamo di Debian, Slackware (per i piu’ avventurosi), CentOS (per i piu’ conservativi), Suse (nella variante gratuita e a pagamento), Mandrake/Mandriva (nella variante gratuita e a pagamento). E queste sono soltanto le distribuzioni maggiori. Molti di questi hanno una stabilita’ migliore di quella di Ubuntu, ed il parco software e’ pressoche’ uguale. Quindi problemi di fondo non ce ne sono. Non e’ come per Windows, se non ti va windows sei fregato perche’ un altra scelta commerciale non ce’. E no, OS X non e’ una scelta perche’ devi spendere 1000 $ per l’hardware.
    Quindi se non vi va bene ubunto, date fuoco al modem e scaricatevi Debian, o fate l’installazione via rete e siate contenti. Non perdete niente di niente se non un po’ di tempo. ^_^

  • # 30
    dtm
     scrive: 

    le mie esperienze non sono così negative.
    fermo restando che “aggiornare” ubuntu vuol dire problemi certi, ho installato xubuntu 9.10 sul fisso (athlon 64 x2 5000+, 2GB ram, m3n78 pro con grafica geforce 8300) e sul netbook eeepc 1101ha senza problemi (be’, a parte i driver per la gma500 ma non è colpa di linux).
    in questo momento i driver per la scheda video sono una favola, è tutto molto stabile e veloce. certo, bisogna aggiornare spesso, e kde4 mi ha fatto uno scherzetto con k3b, ma funziona tutto bene.

    per chi non vuole rotture è ampiamente consigliata la lts: quella è stabilerrima.

  • # 31
    Paul
     scrive: 

    questo spiega perchè nessuna distro linux è pericolosa nei confronti di windows!!

    io percarità adoro ubuntu però a volte ci sono problemi talmente fastidiosi da prenderlo e buttarlo nel cestino e rimettere windows!!

    oltretutto, mi funziona male anche per una semplice e stupida connessione al router di alice (cosa che con windows bastano 2-3 click)

    signori di ubuntu volete mangiare terreno a windows??? Bene allora fatelo versaitle e facile da usare come windows e cercate di rendere la linea di comando una cosa per soli smanettoni non una cosa indispensabile per installare driver o programmi!!

    p.s. sono all’università e per connettermi alla wifi con windows uso semplicemte il certificato che installo con 2 click, mentre con ubuntu ci sono 3 pagine di configurazioni da fare!!

  • # 32
    Affa
     scrive: 

    Ciao, ho letto il tuo articolo e mi sembra ben argomentato, io però sono passato da ubuntu 9.4 a 9.10, non l’ho aggiornato ho asfaltato tutto e installato la nuova versione, e devo dire sul mio compaq ( notebook) funziona meglio che la versione 9.04, mi ha risolto molti problemi grafici e non.
    ciò non toglie che quello che affermi non sia vero, ho diversi amici ( utenti non esperti) che avevano deciso di passare a Ubuntu ma dopo un mese di smanettamento sono tornati a windows maledicendo ubuntu per la perdita di tempo!! :-(

  • # 33
    Paul
     scrive: 

    è quello che dico anche io, se veramente vogliono far espandere ubuntu alle masse devono renderlo abbordabile versatile e semplice come windows (e non mi dite che è winzozz che il 7 è una bomba come S.O.)!!
    io mi ci sfogo perchè come ha scritto l’utente sopra io ho solo perso tempo e pazienza con ubuntu, infatti ora sono ripassato a windows e penso che ripenserò ad ubuntu in un futuro veramente remoto!!

  • # 34
    goldorak
     scrive: 

    Ad ogni modo sono d’accordo con quanto scritto da Pabloski.
    Le distribuzioni che hanno una versione a pagamento ed una gratuito tendo naturalmente a fare di quella gratuita la versione da beta test. E molti utenti questo non lo sanno. Il caso piu’ eclatante e’ appunto la versione freeware di Red Hat, Fedora. Tuttavia ci sono delle eccezioni. L’ultima volta qualche mese fa che provai cosi’ la versioni live di Suse e di Mandriva non mi parve che fossero in betatest. Rilevarano tutto l’hardware (inclusa la x-fi) e funziono’ tutto bene. Idem per Open Solaris (un’altro sistema tralasciato ma che qualitativamente non ha niente da invidiare a linux se non una compatibilita’ hardware piu’ ristretta, come i vari *BSD d’altronde).

    L’altro punto che vorrei sottolineare e’ che man mano che i sistemi software diventano piu’ complessi l’integrazione delle diverse componenti diventa sempre meno accessibile all’utente comune.
    E che quindi nella maggior parte dei casi dev’essere delegata o ad una azienda open source (e i soldi li fanno cosi’) oppure ci si affida appunto alle versioni gratuite come gia’ detto sono quasi sempre versioni da betatest e quindi non idonee per l’uso comune.

    Infine, pagare per una distribuzione linux non e’ un eresia. Si puo’ fare proprio per il motivo che ho appena elencato. Anni fa comprai la Suse professional (quando era alla versione 8). La comprai perche’ volevo avere sottomano una documentazione che mi spiegasse in modo chiaro l’organizzazione del so e dei vari software senza impazzire per il web alla ricerca di vari tutorial e howtos vari.
    Sono stati soldi bene spesi. Poi col passare del tempo e dopo avere acquisito una certe esperienza/domestichezza non ho problemi ad usare direttamente Debian o qualuunque altra distro.
    Ma quando si inizia occorre valutare per bene le scelte. Nessuno regala niente, neanche nel mondo open source.

  • # 35
    Eleonora Presani
     scrive: 

    Ma perché la Canonical dovrebbe aver fatto queste scelte volutamente? Cosa ci guadagna?
    Comuque da quando c’è Chrome per ubuntu, io sono felice come una Pasqua!

  • # 36
    matteo
     scrive: 

    io sono già tornato a winzozz, prima a vista e ora a 7. scusate, ma con 7 linux se lo possono ficcare proprio lì.

    due esempi:

    UTONTO: piglia il pc nuovo con una distribuzione linux, al primo problema diventa scemo per risolverlo e addio utente. se vogliono portare il progetto alle masse, DEVONO dargli un’interfaccia più user friendly possibile, praticamente da idiota!non bastano gli sfondi sbrillucicosi

    SMANETTONE: ma vi pare possibile che nel 2010 devo ancora “sudare” in un terminale come faceva mio zio con dos nel 1986?!?in favore di cosa?sicurezza?!?mi viene da ridere!sinceramente mi rompe meno le balle il UAC!!!

  • # 37
    j
     scrive: 

    Non ha mai detto un cavolo sulle innovazioni dei filesystem di Linux, che sono state diverse negli anni. Solo un post quando c’è un baco, che nessun utente normale a mai visto.

    la rubrica non si intitola “linux news” ma “pensieri da coder”, e Cesare guarda caso di professione è uno sviluppatore di software
    per quale motivo avrebbe dovuto scrivere su cose di cui gli appassionati o utenti esperti di linux (quelli che magari passano il loro tempo sui siti dei progetti riferimento e sui blog degli sviluppatori di spicco) sono già a conoscenza senza che ne parli AD – il tuo post ne è la conferma – piuttosto che la sua impressione su come altri sviluppatori(*) hanno lavorato nel produrre la distribuzione di linux che al grande pubblico è presentata come la vera alternativa a windows?

    tra l’ altro in Canonical lavorano -full time- circa 300 persone, il cui lavoro consiste essenzialmente nel produrre le release di Ubuntu mettendo insieme codice scritto da altri mentre interi sistemi operativi, funzionanti e completi (anche se magari limitati nel supporto hw – ma Ubuntu non mi pare contenga driver o codice platform specific che già non esista nei progetti upstream di cui è costituita, per cui il problema non sussiste) sono stati progettati e sviluppati in autonomia da team molto meno numerosi – sarebbe logico attendersi che il sistema risultante, non nuovo, nè peculiare, ma alla fine il solito clone di unix, sia quantomeno perfetto e privo di bug – o quantomeno, che abbia meno bug del codice da cui deriva
    ma quando si vede che così non è, e Ubuntu se possibile introduce bug suoi, un utente pragmatico ( e uno sviluppatore a maggior ragione) comprensibilmente e legittimamente si chiede cosa sia andato storto, e/o quei 300 come lavorino…

  • # 38
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @Valentino: gli articoli rispecchiano sostanzialmente le mie esperienze e la mia visione. Purtroppo di esperienze negative ne ho avute, e ne ho, non poche.

    Riporto la mia su Kubuntu 5.10 x64. Partita l’installazione, riconosce automaticamente la rete e la connessione a internet e, senza che me lo lo chiedesse, comincia a scaricarsi più di 1GB di aggiornamenti impiegando tutta la mattinata. Al riavvio sembra tutto a posto, ma appena parte il server X mi trovo davanti a uno schermo pieno di pixel pseudorandom, e col solo puntatore del mouse ben visibile e che posso muovere. Non funziona null’altro, e nemmeno provando a smanettare con le opzioni di boot riesco a risolvere il problema.
    Risultato: ho perso più di un giorno inutilmente. Di lavoro (e per il quale sono pagato). E ho detto addio a Kubuntu (e Ubuntu)…

    Quelle positive mancano? Non direi: http://www.appuntidigitali.it/3910/wpython-una-nuova-implementazione-per-python/ ;)

    @Andrea R: al solito, non hai capito nulla dell’articolo e nemmeno delle sue finalità. Non appena vedi un mio articolo, il tuo fanatismo ti porta a leggerlo puntualmente con la tua lente distorta, e ovviamente trai le tue conclusioni che non c’entrano niente (in particolare la parte che ho evidenziato e di cui ti lamenti, la cui finalità è diametralmente opposta a quella che hai riportato).

    I commenti di alexbit sono molto chiari, ma anche la quasi totalità degli altri mi sembra che dimostrino che proprio di FUD non si possa parlare. Tutt’altro.

    Le critiche ci possono stare, e se le sai leggere con attenzione troverai dei punti di riflessioni utili per migliorare la situazione del panorama open source. L’importante è non scadere in roba come “Ubuntu fa schifo”, che non aiuta nessuno, e non essere banali quando si tratta di un argomento, qualunque esso sia, cercando alla fine di lasciare qualcosa al lettore.

    Vivere in un mondo dorato in cui tutto sembra andare bene non aiuta nessuno. Peggio ancora in un regime in cui l’informazione che filtra è soltanto quella accomodante, buona soltanto per sopire le menti.

    Quanto all’articolo su ext4, ne abbiamo già ampiamente discusso, ma se hai qualcosa da dire possiamo benissimo discuterne là. Per me non c’è problema.

    @Furetto: con la piega che ha preso KDE ormai non lo usa neppure Linus Torvalds, che è si rifugiato su Gnome (mentre in precedenza l’aveva criticato e aveva suggerito a tutti di abbandonarlo e passare a KDE, appunto).

    Non si può rilasciare una distro che usa la 4.1 (che era ancora strabacata) senza permettere di tornare a usare la 3.5. E’ questo che porta alla disaffezione di cui parlo nell’articolo.

    La 4.3 è finalmente utilizzabile? Bene. Ottimo. Ma avrebbero dovuto rilasciare questa (anche la 4.2 aveva ancora parecchi problemi) oppure le distro avrebbero dovuto scartare le precedenti e utilizzare soltanto quest’ultima: non si può mandare al macello la gente (specialmente neofiti e utenti non smaliziati) scaricando l’alpha testing sulle loro spalle.

    Il fatto che Karmic installi FireFox 3.5 cosa c’entra? Nell’articolo parlavo della 3.0 beta.

    @Pabloski & @goldorak: concordo coi vostri post. Soprattutto sul fatto che anche nell’open source le cose non le regalano: se il business fosse pari a zero, non dico che sarebbe morto, ma sarebbe rimasto relegato alla setta degli smanettoni estinti. :)

    @Eleonora: il problema, come dicevo, è dovuto alla rincorsa a Windows, infarcendo Ubuntu di novità. E questo porta alle conseguenze citate.

    @matteo: per favore, un po’ di rispetto per gli altri, evitando anche certe allusioni poco “ortodosse”. Si può benissimo esprimere il proprio pensiero facendone a meno. ;)

    @j: puoi dirgli quello che vuoi, ma tanto per Andrea R. io rappresenterò sempre il male, l’avvocato del diavolo, ecc. ecc.

    Soffermarsi sui punti esposti nell’articolo è tempo perso…

  • # 39
    Daniele
     scrive: 

    Tra le altre cose sospetto che se Kubuntu non fosse passato all’incredibilmente innovativo KDE 4 lo spettabile articolista avrebbe annoverato, tra i contro, la presenza dell’ormai “vecchio e superato KDE 3.5″. -_-

  • # 40
    zephyr83
     scrive: 

    Per me il ragionamento (dell’articolo e dei commenti) parte in maniera “sbagliata”perché sei fa sempre il confronto cn windows (e se capita osx), ma i due “sistemi operativi” sn ben diversi sia come sviluppo sia come distribuzione! Se uno utilizza ubuntu e si trova male, non è che torna a windows (nn penso che lo abbia abbandonato subito), prova altre distribuzioni (e infatti leggendo i commenti è una della prime cose che salta fuori). Così come chi ha provato Vista e nn si è trovato ha preferito tornare a windows xp! E ci siamo dimenticati dello scandaloso windows ME??? Altro che karmik Koala!!! Almeno quest’ultimo nn si paga e lo scegli TU! Io sn anni che mi lamento di questo cose su ubuntu, in particolare per la versione di kubuntu che ha sempre fatto un po’ schifino, infatti uso altro. certo che consigliare ancora kde 3.5 alla 4 vuol dire nn essere molto informato su questo ambiente! Ok, le prime versioni erano buggatissime, si può discutere quanto si vuole sulle scelte sbagliate fatte dagli sviluppatori di kde, ma allo stato attuale nn ha proprio più senso usare ancora il vecchio kde 3.5.
    Su grub concordo, sarebbe stato meglio aspettare ma è una scelta di canonical, probabilmente questo contribuirà a migliorare velocemente lo sviluppo della nuova versione di grub. Il metodo di sviluppo è diverso, però in linux c’è una gran scelta, ognuno procede come meglio crede. Spesso per dare una spinta a certi progetti bisogna prendere scelte poco simpatiche (vedi kde4), ma spesso nn c’è un’azienda dietro che investe molto e poi vende il prodotto e quindi deve cercare di rilasciarlo il più possibile un completo e funzionante. In quest’ultimo caso si che sarebbe grave (eppure succede, vedi windows me…….ma ci metterei anche Vista fino al primo service pack). Ma nel mondo open source c’è scelta!

    Concordo cn chi dice che Cesare Di Mauro è sempre troppo critico nei confronti del mondo open source (e di linux in particolare) e nn usa lo stesso metro di giudizio cn microsoft (in particolare)

  • # 41
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @Daniele: l’articolista non consiglierebbe di usare un prodotto che ha più bug che codice, che finirebbe per riversare sull’utenza tutte le problematiche.

    Un fanatico magari sì. Ma tanto per i fanatici il tempo è una risorsa abbondante, e se hanno problemi possono perderne quanto ne vogliono per smanettarci.

    @zephyr83: l’articolo non fa confronti con Windows, che è citato per altre ragioni.

    Di Millennium ne ho già parlato, e pure male (comincia a stappare la bottiglia di spumante buono :D).

    Su KDE mi sono già espresso, e ti faccio notare che l’articolo parla delle prime versioni (in particolare della 4.1).

  • # 42
    densou
     scrive: 

    Non sembra così dissimile la situazione rispetto -è un esempio- a ciò che succede nella musica. Le “major” subiscono il loro stesso peso e si ritrovano alla fine tra alti e bassi (spesso più bassi) mentre le etichette minori (e quelle indipendenti) tengono di più al loro lavoro e per questo vengono talvolta più apprezzate dalle band.

    Chi vuole capire …. ;)

    Be’, ammetto che sono di parte ma in senso buono, non ho alcun collegamento monetario o di interesse al riguardo, ho installato Foresight sul pc dei miei (la localizzazione non è certo completa al 100%, ma è più che buona). Debian (& derivate) non lo mando giù (nè tanto meno il soggetto dell’articolo che mi ha costretto ad abbandonarlo dal suddetto pc)

  • # 43
    Daniele
     scrive: 

    Cesare, spero che tu possa usare i commenti in maniera costruttiva e non rimanere fermo sulla tua posizione. Rileggi il tuo articolo. Hai scritto, senza argomentare o dare prova di ciò che dici, che Ubuntu 9.10 ha “problemi con le periferiche” che portano a “disperazione” e “bagni di sangue”!!! Questa è disinformazione quando non terrorismo mediatico.
    Ti informo inoltre (perchè è evidentissimo che non ne sei a conoscenza) che è risaputo che le versioni stabili di Ubuntu sono SOLO E SOLTANTO le LTS. Tutte le altre sono versioni poco più che beta, pensate per integrare tutte le ultime figosità a scapito della stabilità. Il fatto che abbiano incluso Grub 2 o Firefox 3 beta non è una “scelta scellerata” ma una prova incontrovertibile di quello che ho appena esposto. Senza contare che al primo avvio Ubuntu propone l’aggiornamento all’ultima versione stabile di Firefox 3. Se installassi XP senza service pack mi basterebbe andare 30 secondi online con Explorer (magari nel tentativo di recuperare un antivirus) per compromettere definitivamente il sistema. Questo non perchè la Microsoft è scellerata, ma perchè installare tutti gli aggiornamenti e i service pack è sempre la prima cosa da fare. Aggiornare il kernel (cosa che si fa tranquillamente COL MOUSE e senza terminale) per esempio risolve i problemi con ext4 (incluso perchè offre prestazioni molto maggiori, non perchè più stabile). Sono sicuro che anche tutti gli altri problemi sono stati risolti, perchè su Ubuntu gli aggiornamenti sono sempre tempestivi. Se comunque non ti va di fare da beta tester, accontentati di software più vecchi e resta alla LTS, oppure passa direttamente a Debian.

  • # 44
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Un link con la gente che ha problemi l’ho fornito nell’articolo, ma se vuoi te ne posto anche altri a supporto di quanto scritto nell’articolo, e per ogni cosa di cui ho parlato.

    Comunque bastava leggere o fare qualche rapida ricerca. Tra l’altro di questi problemi si sono lamentati dei lettori, come puoi leggere nei commenti che hanno postato, e questo perché si tratta di problemi ben noti.

    Parli della LTS, ma non è certo la versione che viene pubblicizzata e che finisce nelle mani della massa.

    Gli utenti informati bene o male si arrangiano o usano altre distro. Ma non fanno testo, perché sono degli smanettoni, appunto.

  • # 45
    Daniele
     scrive: 

    Ah, ora mi hai pure risposto dicendo che KDE 4.1 “ha più bug che codice” e dandomi del fanatico. Complimenti, tu sì che sai essere oggettivo e sai argomentare per bene.
    Io trovo che al pari di un qualsiasi OS non esiste blog che sia perfetto. Tutti i blog hanno almeno un bug, e tu sei il gigantesco baco che affligge questo altrimenti bellissimo blog. Ti faccio notare che non sei l’unico che ha parlato dei difetti di Linux qui eppure sei l’unico che scatena simili polveroni fino a diventare lo zimbello della blogosfera. Un consiglio spassionato: fatti un esame di coscienza e valuta la possibilità di cambiare mestiere.

  • # 46
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Non ho detto che sei un fanatico. Su KDE 4.1 hai letto bene.

    Poi nessuno ti costringere a leggere i miei articoli: puoi farne benissimo a meno, se sono “bacati” o ti fanno stare male.

  • # 47
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Dimenticavo. Ecco qui http://www.ubuntu.com/getubuntu/download il link per il download i Ubuntu: a buon intenditor, poche parole…

  • # 48
    zephyr83
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    Posteresti il link dove parli male di windows me? nn riesco a trovarlo :) giusto per rendermi conto se i toni che hai usato sn gli stessi che riservi per linux e il mondo open source

  • # 49
    Rick
     scrive: 

    L’articolo non è obiettivo, sembra impostato per disseminare paura in chi vorrebbe provare ad utilizzare Ubuntu. Uso Ubuntu da molti anni con le varie versioni succedutosi in questo periodo e non ho mai avuto grossi problemi, basta fare attenzione ad acquistare periferiche compatibili (es. webcam e wifi). Ai fini della stabilità consiglio di:

    – usare Ubuntu e non Kubuntu. Chi ama Kde dovrebbe rivolgersi altrove (es. Opensuse).
    – più che fare l’upgrade di versione consiglio di installare /home in una partizione separata ed effettuare un custom setup.
    – preferire le versioni biennali LTS (es. 8.04 o la prossima versione 10.04) Long Term Support alle normali semestrali.

  • # 50
    Valentino
     scrive: 

    All’epoca l’essi con molto interesse quell’articolo riguardo alla modifica del compilatore python fatta da te. L’hai poi portato avanti?
    Spero comunque che la tua esperienza con questo sistema operativo non sia limitata all’istallazione di una kubuntu 5.10. Per di più è vero ubuntu non chiede di prelevare gli aggiornamenti mentre debian si se non sbaglio.
    La mia esperienza con linux è iniziata comunque alla 7.10 cioè qualche mese dopo che mi si è reso disponibile una linea adsl.
    Bè Cesare è vero che c’è sempre poco tempo ma non si dovrebbe dimenticare che una distribuzione gnu/linux è un sistema operativo diverso da windows- Il tempo che serve per l’apprendimento di linux non è comunque dissimile dalle molte giornate perse con windows; quando si iniziavano ad apprendere i concetti e a imparare schivare i problemi che potevano esserci durante un istallazione di questo sistema operativo o in alcune applicazioni critiche. Lo scoglio principale di fare il salto da windows a linux è quello di dover smettere di cercare di fare le cose come se si fosse su windows.

    Comunque le esperienze negative si hanno anche con windows (sistema che uso prevalentemente per giocare ormai) e che per un utente poco esperto o che ha fretta possono essere molto fastidiosi.
    Per farti un esempio circa un anno fa ho assemblato il nuovo desktop per giocare, con 4gb di ram, quindi come os scelgo vista 64 bit. Installando questo os, su un disco nuovo, il disco veniva visto nella sua interezza e in maniera corretta ma non mi veniva data la possibilità di partizionarlo ne formattarlo quindi nemmeno di installare il sistema operativo. Con un altro disco munito di sistema operativo inoltro lo formatto come ntfs e provo a scrivere dei dati e non ho nessun problema.
    Faccio a questo punto ripartire l’istallazione di vista ma il problema rimane con lo scotto di vedere la partizione come ntfs.
    Alla fine ho risolto facendo mente e con una distro linux. Il problema credo riguardasse dei tag mancanti per permettere formattazioni dos sul disco (so che alcuni file system bsd non ne fanno uso e che ci vuole una certa cautela). Risolvo facendo partire un cd live di kubuntu e formattando il disco di con l’applicazione integrata. Per poi re-iniziare la procedura di istallazione di vista che finalmente riesce a completare la formattazione e procedere con l’istallazione. Il tutto con notevole spreco del mio tempo.
    Come vedi da nessuna parte son rose e fiori anzi mi è tornata utile la mia basica conoscenza di sistemi operativi diversi da windows.

  • # 51
    Stette
     scrive: 

    Be’ io alle ultime distro preferisco la 7.10, che è anche stata la prima che ho provato.

  • # 52
    giulio
     scrive: 

    i tipi come daniele sono quei niubbi che non capivano niente su windows e non capiranno mai niente su linux, e che fanno passare la voglia di girare per i forum di ubuntu.

    tornando in topic, non posso negare che molti utenti hanno problemi il networking ma anche molti non ne hanno invece.

    per quanto riguarda firefox beta, sicuramente hanno pensato, noi rilasciamo ubuntu come prefissato, poi firefox lo aggiorneranno di sicuro XD (non è tanto professionale ma..)

  • # 53
    Folgore101
     scrive: 

    Premetto che uso Kubuntu giusto per curiosità, però sta di fatto che la prima versione che ho installato è stata la 6.04, da cui ho poi fatto tutti gli aggiornamenti automatici di versione fino la 9.04 e non ho mai avuto problemi con nessuna periferica, a parte lo scherzetto che mi faceva la 8.10, o forse la 9.04, che quando spegnevo il computer mi spegneva la scheda di rete e quindi Win non la vedeva a meno di togliere il cavo di alimentazione e ricollegarlo e per risolverlo mi sono dovuto leggere un bel po di cose.
    Gnome non l’ho mai potuto digerire però devo ammettere che il passaggio da KDE 3.5 al 4 è stato traumatico tra le cose che non permetteva di fare con la semplicità del 3.5 e le volte che si impallava, pero grazie ai vari aggiornamenti è diventato stabile e utilizzabile.
    Quando ho cambiato HD ho reinstallato la 9.04 e poi ho fatto l’aggiornamento alla 9.10 e il primo riavvio schermata a righe colorate e non potevo fare niente. Dopo il primo momento di panico, dato che le mie conoscenze di linux nonostante gli anni sono ancora limitate, ho tolto la mia scheda video (Ati Radeon 7000) e installato una Ati Radeon HD 3650 AGP che mi era avanzata(che non andava con la 9.04) e magicamente tutto si è messo a funzionare correttamente.
    Tutto questo per dire che tutto sommato in tutti questi anni di utilizzo i problemi che ho avuto son pochi. Se considero tutti i Win che ho visto con i vari problemi tra scanner, schede audio, schede video per la mia personale esperienza non mi sembra che Kubuntu faccia cosi schifo.
    Rimane il fatto che secondo m’è Win rimane la scelta migliore per la maggior parte degli utenti.

    PS Sorvolo sui vari discorsi su Win7 che secondo m’è per le poche volte che l’ho usato non è tutta sta differenza da Vista.

    PS2 Se vi state chiedendo ma “Che razza di antiquato ha?” ho un Athlon XP 3000+ e HD 250GB partizionato a metà per Win XP e Kubuntu 9.10.

  • # 54
    Griso
     scrive: 

    Dire che “si sa” che Ubuntu 9.10 è una versione beta mentre la 9.04 è la stabile è un pensiero che non viene proprio preso in considerazione dalla Canonical.
    Basta andare ora su http://www.ubuntu.com e leggere la scritta che capeggia:

    Ubuntu 9.10 is Here

    Download Ubuntu Take a Tour

  • # 55
    imayoda
     scrive: 

    Mi è misteriosamente sparito un commento.. avrei piacere se fosse un blog e non un editoriale di Libero.
    Aspetto fiducioso

  • # 56
    Griso
     scrive: 

    #45 Vabè vedo che già avevi fatto notare ;)

    Stiamo parlando poi di relese di uno stesso sistema, non di un sistema completamente nuovo, il fatto che una versione successiva diminuisca il feeling è veramente allarmante.

    Ciò detto Ubuntu IMHO rimane l’unica distribuzione veramente “desktop” e se Canonical ha fatto un passo falso nulla le vieta di correggere il tiro al più presto, dato che comunque, il vantaggio di avere una comunità di “fedeli” al proprio seguito, è proprio la capacità di ascoltarla.

  • # 57
    j
     scrive: 

    Daniele:

    Cesare, spero che tu possa usare i commenti in maniera costruttiva e non rimanere fermo sulla tua posizione.

    infatti quando uno viene definito “lo zimbello della blogosfera” è portato a leggere i restanti commenti in modo costruttivo e a cambiare idea…
    su HW Upgrade verresti sospeso per una settimana per insegnarti a discutere nel rispetto del prossimo, credo ti possa dire fortunato :-)

    Rileggi il tuo articolo. Hai scritto, senza argomentare o dare prova di ciò che dici, che Ubuntu 9.10 ha “problemi con le periferiche” che portano a “disperazione” e “bagni di sangue”!!! Questa è disinformazione quando non terrorismo mediatico.

    non ha alcun bisogno di argomentare ulteriormente, quando quanto riportato dall’ articolo è sostanzialmente confermato dallo stesso Ubuntuforum e da decine di blog sparse per internet
    solo degli italiani che non si guardano minimamente attorno (estranei quindi a ciò che accade su siti e forum in lingua inglese, come se adesso si dovesse reinventare la ruota anche per quanto riguarda le notizie riguardanti l’ informatica…) possono accusare l’ articolista ed esigere da questi le prove per fatti che altrove sono ben noti e confermati
    solo degli individui fanatici, interessati a distogliere l’ attenzione dall’ oggetto della loro venerazione, possono soffermarsi sul tono di un articolo per ignorarne il contenuto e i problemi ivi riportati
    in un modo o nell’ altro, vi squalificate…

    Posteresti il link dove parli male di windows me? nn riesco a trovarlo :) giusto per rendermi conto se i toni che hai usato sn gli stessi che riservi per linux e il mondo open source

    peccato perchè un tempo su hw upgrade mi sembravi un utente serio ed equilibrato…

  • # 58
    zephyr83
     scrive: 

    @imayoda

    tranquillo nn è censurato questo “blog” (almeno così mi pare), qualche commento sparisce automaticamente, solitamente se contiene link oppure qualcosa che possa far pensare al link…..diciamo che il filtro anti-spam nn è granché :D a me è successo diverse volte per colpa di paint(punto)net e nn capivo pechè!!!! alla decima volta ho capito :D

    Cmq io kubuntu 9.10 l’ho provata e ne sn rimasto piacevolmente colpito…….nn immaginate come erano le precedenti :D

  • # 59
    goldorak
     scrive: 

    @Griso : In che senso Canonical sarebbe l’unica distribuzione desktop ? Lo sai che Canonical offre sia una versione desktop che server di linux ? Lo sai che OpenSuse e’ una distribuzione desktop al pari di quella offerta da Canonical ? Idem per Mandriva.
    Le altre distribuzione “tecniche” coie’ slackware, debian, gentoo si possono configurare sia in versione desktop che server o un mix di entrambi a scelta dell’utente.
    Infine rendetevi conto che linux e’ il kernel, una distribuzione e’ un sistema operativo. Ed in questo senso ogni distribuzione integra il software open source secondo la sua politica. Ecco perche’ vedete un Kubuntu che fa pena per l’ambiente KDE, mentre una distro basata su Suse no. Suse e’ molto piu’ attenta all’integrazione di KDE di quanto non faccia Kubuntu.
    Mettere tutto nello stesso calderone e’ fare un disservizio al mondo open source.

  • # 60
    goldorak
     scrive: 

    Finisco col dire che i problemi ci sono, in quanto niente e’ perfetto a questo mondo e men che meno il software.
    Tuttavia nei sistemi GNU/Linux i problemi sono di due ordini : quelli legati strettamente al kernel e quelli invece legati all’integrazione di software di terze parti.
    I problemi del primo sono piu’ o meno condivisi tra tutte le distribuzioni ovviamente mentre i problemi che derivano dall’integrazione del software third party invece nella maggior parte dei casi e’ legata alla scelta della distribuzione.
    L’autore cita il problema del ambiente KDE 4.1 e di come la sua integrazione prematura in molte distribuzioni sia stato un atto scellerato. Intendiamoci bene, KDE 4.0 era software in stato di BETA e nessun sano di mente avrebbe dovuto usarlo in dialy use.
    Il fatto che molte distribuzione abbiano scientamente deciso di includere KDE 4.0 TOGLIENDO di fatto la vecchia KDE 3.5 e’ stato un errore. Ma un errore della distribuzione non del movimento open source. Alcune distribuzione hanno mantenuto la KDE 3.5 perche’ ben consci dello stato di beta di KDE 4. Altre invece tra cui Ubuntu/Kubunto hanno scelto la strada opposta creando non pochi problemi ai propri utenti.

  • # 61
    imayoda
     scrive: 

    Ottimo.. grazie :)

  • # 62
    imayoda
     scrive: 

    C’è anche da aggiungere che Kde4 è ancora in sviluppo, che piaccia oppure no.. il ramo 3.5 è in uno stato di abbandono. Inoltre somigliava troppo a Windows imho, una bella ventata di aria fresca ci voleva.

  • # 63
    Daniele
     scrive: 

    @j
    “Zimbello della blogosfera” l’ho scritto dopo aver preso del fanatico, all’inizio cercavo (inutilmente) di essere costruttivo. Parlare di “numerosi, ben noti, nonché gravi problemi che lo attanagliano con le periferiche, e che ha portato numerosi utenti alla disperazione più cupa. Un bagno di sangue che si poteva sicuramente evitare.” non corrisponde al vero ed è oltremodo esagerato. Disperazione più cupa? BAGNI DI SANGUE? Perchè su ALCUNI netbook un bug dei driver Wi-Fi manda in crash il sistema? Mai successo a Windows vero? Se non è terrorismo mediatico questo… Davvero non c’è bisogno di argomentazioni e prove? Davvero è noto a TUTTI che NUMEROSE periferiche mal funzionanti hanno portato ad un bagno di sangue? Davvero è noto a TUTTI che questi bug erano numerosi gravissimi e BEN NOTI già prima del rilascio ma a quelli di Canonical non interessa risolvere i bug evitando bagni di sangue?
    @Cesare
    http://www.ubuntu-it.org/Ottenere_Ubuntu.shtml
    E comunque se il sito consiglia di installare una distro piena zeppa di software beta anche su macchine dedicate alla produttività è un problema del sito, non un bug dell’OS.

    E meno male che c’è giulio #52 che illumina con la sua sapienza noi niubbi di Windows e di Linux. Amen.

  • # 64
    Flare
     scrive: 

    Cesare ha ragione, però concordo con pabloski sul fatto che chi vuole andare sul sicuro è meglio che stia sulle LTS (long term support), a patto però che la release abbia un mese o meglio sei alle spalle. Questo è importante ricordarlo, perché altrimenti l’articolo risulta troppo parziale. Forse alla Canonical farebbero meglio (e secondo me sarebbe anche più onesto) chiamare stable le LTS (che ricordo escono ogni circa 2 anni) e beta le altre, ma le distorsioni del marketing e il non voler essere da meno con le distro concorrenti… poi per me il problema non è il tempo da una release ad un altra, ma il volere per forza e comunque rilasciare ad una certa data: spesso prematuramente.
    È un buon modo per fare scappare gli utenti. Ubuntu diventa più stabile dopo un mese e ancora meglio dopo 6, ma chi lo prova lo prova in quel momento, si trova male e passa ad altro. Idem con KDE 4.

    Ubuntu, appena rilasciato, non è mai stato particolarmente stabile per me, da almeno Ubuntu 6.10 (infatti anche io lì per lì l’avevo scartato per altre distro), ma in genere è la distro che mi fa perdere meno tempo. Fino ad Ubuntu 8.04, non riconosceva tutto il mio hardware, ma quando è uscita, col mio portatile è stata la prima release in cui mi funzionava tutto out of the box. Fantastico! Peccato che sia stata anche l’unica… Per dirla tutta, all’inizio si impallava più di Windows 95, problemi di tutti i generi e il Firefox 3.0 beta che dice l’articolo (be’ sul browser però c’era anche la ragione che essendo LTS, non potevano lasciare Firefox 2 fino al 2011).
    Dopo alcuni mesi, la situazione era migliorata decisamente, andava così bene, che ormai Windows lo stavo salutando del tutto, quando ecco spuntare Ubuntu 8.10 e… problemi su problemi, cose che prima andavano e ora non più… Naturalmente ho fatto dietro front tornando alla LTS, ma col passare del tempo, la senti sempre più obsoleta.
    Ad ogni release aggiungono qualcosa di attraente: effetti, boot più veloce, meno ram consumata, nuove funzioni, nuovo software, nuovo supporto hardware… ma poi ogni volta ti becchi la regressione o l’hardware che prima funzionava e poi non funziona più o funziona penosamente. Qualche volta sistemano in un mese, qualche altra cosa ne richiede diversi, altre restano lì anche nella release successiva e in quella dopo pure. Finalmente gioisci perché hanno sistemato quello che non funzionava, solo per scoprire che ora non va più un’altra cosa.
    Grrrr!!!

    Sicuramente non è un gran che star dietro a questi aggiornamenti, ma se uno si tiene la la release con cui va bene, non ci sono tanti problemi.

  • # 65
    zephyr83
     scrive: 

    @goldorak

    Hai ragione, infatti io uso frugalware che è rimasta a kde 3.5 e sta preparando il passaggio a kde 4 solo adesso (ma ancora nn c’è traccia nemmeno nella versione current) però per me la scelta sbagliata nn è stata quella degli sviluppatori delle varie distro ma degli sviluppatori di kde. Hanno voluto rivoluzionare tutto troppo velocemente! Ma facendo una scelta del genere, alla fine, la cosa migliore da fare è spingere il più possibile lo sviluppo contando su tanti utenti. Se ubuntu, suse e compagnia nn fossero passate a kde 4 in tempi brevi a quest’ora lo sviluppo sarebbe ancora in alto mare cn tanti problemi e bug irrisolti. La cosa nn è stata gestita per niente bene, è vero, però per fortuna c’è una gran scelta e ognuno può provare altro (gnome o un’altra distro). Speriamo che tutto sto “trambusto” sia servito a qualcosa e che kde 4 continui a maturare velocemente (le ultime versioni a me nn han dato problemi, neanche su karmic koala)

  • # 66
    Fabio
     scrive: 

    confermo!
    ho fatto questo passaggio, da 9.04 a 9.10… a win 7! e non credo che tornerò indietro! :)

  • # 67
    ReNeSiS
     scrive: 

    “E comunque se il sito consiglia di installare una distro piena zeppa di software beta anche su macchine dedicate alla produttività è un problema del sito, non un bug dell’OS.”

    Maaaaa… il sito non è loro? :-)
    Distro piena di software beta = potenziali bug per l’ O.S.

    Secondo me continuate a farvi sfuggire il taglio dell articolo.. contesta solo le soluzioni portate per comporre la nuova release.
    IMHO.

  • # 68
    lakar
     scrive: 

    @ Daniele
    Cesare non ti ha mai dato del fanatico perché al suo commento #41 parlava di fanatici in generale e non di te ma comincio a pensare che tu abbia problemi con l’italiano.
    L’affermazione sui bagni di sangue della 9.10 è forse un po’ forte ma per me non è stato molto distante dalla realtà dato che ho sputato sangue solo per installarlo e poi anche dopo (e uso linux dal 1999).
    Sulla questione delle LTS: è vero che sono più stabili ma allora Canonical non dovrebbe spacciare le x.10 come nuove versioni ma come beta e basta dato che ciò e risaputo solo dagli appassionati ed esperti non certo dall’utente inesperto che è proprio il target di Ubuntu! E comunque anche le LTS hanno alcuni problemi.
    Poi dire che con windows xp senza service pack basta andare 30 secondi su internet per compromettere il sistema è una esagerazione che fa capire che non sai essere obiettivo.
    Sei sicuro che tutti i problemi di Ubuntu siano stati risolti? Io a fine dicembre ho installato la 9.10 e col cavolo che i problemi erano tutti risolti, sempre con li abbiano risolto nelle ultime due settimane.
    Per i bug di KDE 4 Cesare non racconta favole anche se l’affermazione era pittoresca. Le ho provate tutte dalla 4.0 alla 4.3 e le prime due erano la sagra del bug, la 4.2 era usabile, solo la 4.3 è a posto e doveva chiamarsi 4.0.
    Gli unici che scatenano simili polveroni fino a diventare zimbelli sono i fanboy come te che come ho già scritto prima sono i migliori “alleati” di MS (tra virgolette perché siete ovviamente alleati involontari).

  • # 69
    Antani
     scrive: 

    Possibile che io sia uno dei pochissimi fortunati che non ha mai avuto nessuno dei problemi qui citati?!? Né ext4, né GRUB2, né soprattutto KDE 4… niente, fin dalla mia prima 8.10 e su portatili molto o abbastanza datati e su macchine virtuali.
    A pochi giorni dalla sua uscita ho installato Kubuntu 9.10 e mi sto trovando benissimo. Lo alterno a Windows7 e mi stupisce sempre molto la sua velocità, nell’apertura dei programmi e soprattutto all’avvio/arresto.

    A chi dice che ha fatto il passaggio 9.04-9.10-Win7 chiedo… pagando?

  • # 70
    Leolas
     scrive: 

    @Antani

    Idem, la 9.10 ha sempre funzionato da dio su tutti e 3 i pc su cui l’ho installata (gnome)

  • # 71
    j
     scrive: 

    Daniele

    “Zimbello della blogosfera” l’ho scritto dopo aver preso del fanatico

    a parte il fatto che “fanatico” può avere una connotazione negativa (e chiunque può essere fanatico di qualcosa, io ad esempio lo sono per quanto riguarda il sw design, l’ eleganza dei pattern e la chiarezza del codice) ma non è un’ insulto, contrariamente alle “simpatiche” espressioni accompagnate dal tono “cordiale” con cui le hai scritte – al post 41 è scritto:

    @Daniele: l’articolista non consiglierebbe di usare un prodotto che ha più bug che codice [snip] Un fanatico magari sì.[snip]
    chiunque in quella frase leggerebbe “un ‘ altra persona, fanatica a differenza dell’ articolista”, e non “tu, da fanatico…”
    per intenderlo riferito a te o hai letto di fretta (peraltro dal post precedente dimostri di essere partito con pregidizio) o hai, come si dice dalle mie parti, la coda di paglia…

    BAGNI DI SANGUE? Perchè su ALCUNI netbook un bug dei driver Wi-Fi manda in crash il sistema?

    non si è è in possesso di HW affetto da un problema, quindi non si è toccati dal problema, quindi il problema non è grave o non esiste. tipico.
    si parlava di modelli, non di esemplari, di netbook di serie tra le più diffuse – potenzialmente centinaia di migliaia o milioni di esemplari, quindi di utenti
    ora, dal momento che per la gente quello che si fa col il computer i propri documenti, valgono molto di più di un sistema operativo gratuito (certo, a meno che non ci si limiti a guardare siti porno e/o muovere cubi rotanti), un bug che comporti un crash del sistema e la perdita del lavoro svolto fino a quel momento, è estremamente grave

    Davvero è noto a TUTTI che NUMEROSE periferiche mal funzionanti hanno portato ad un bagno di sangue?

    all’ estero lo è, almeno a giudicare i moltissimi siti, blog, pagine di UF e launchpad che ho davanti (uno per tab), alcuni dei quali anche riportati nell’ articolo

    …questi bug erano numerosi gravissimi e BEN NOTI già prima del rilascio ma a quelli di Canonical non interessa risolvere i bug evitando bagni di sangue?

    https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/linux/+bug/404626 è molto istruttivo (particolare attenzione al post 39 e successivi), con utenti che confermano il bug e seguono la sua evoluzione upstream confidando che la patch aggiunta al kernel tree ufficiale arrivi anche su Karmic, per sentirsi rispondere
    <>
    che come principio vuol dire praticamente fregarsene degli utenti e di ciò che si dà loro da usare, pur di “andare all’ appuntamento”…

  • # 72
    Antani
     scrive: 

    @Leolas
    hai usato lo stesso termine che volevo usare io, per rendere l’idea di come vada bene.

    Preciso che non sono uno smanettone fanatico linuxiano e che ritengo Windows 7 il miglior sistema di Microsoft, molto probabilmente superiore sotto molti aspetti ai sistemi GNU/Linux.
    Ma se dovessi consigliare un amico con un pc senza s.o., non gli farei spendere 2/300 euro.

  • # 73
    Gurzo2007
     scrive: 

    @Antani e Leolas

    sempre il solito discroso…se a voi non ha dato problemi non è detto che ad altri non siano accaduti..altrimenti perche la gente andrebbe a lamentarsi nei vari forum? per sport?

    cmq come detto da altri..qui sembra che la gente non sappia discernere i contenuti dell’articolo…cesare va contro alcune scelte di canonical…troppo premature in alcuni casi, per una distro votata al grande pubblico…non ci vuole un genio per coglierlo

    ma no che dico è cesare che è sul libro paga di zio ballmer :asd:

  • # 74
    Antani
     scrive: 

    @Gurzo2007

    io ho semplicemente detto che a me non ha dato problemi e che ne sono completamente soddisfatto, anche confrontato col miglior sistema Microsoft.
    Non nego che altri (molti, troppi) hanno avuto problemi, ma chi ha voglia di provarlo non deve pensare di trovarsi di fronte ad un disastro di s.o., come potrebbe sembrare leggendo l’articolo e molti commenti.

  • # 75
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @zephyr83: guarda che non hai bisogno di nessun link, perché l’articolo in cui parlo male di Millennium è proprio questo! :D

    @Rick: non voglio infondere nessuna paura. Riporto dei dati di fatto e le mie impressioni sull’evoluzione di Ubuntu. Poi ognuno è libero di verificare e di farsi un’idea.

    @Valentino:

    All’epoca l’essi con molto interesse quell’articolo riguardo alla modifica del compilatore python fatta da te. L’hai poi portato avanti?

    Certamente. Ci lavoro ormai da un anno, spendendoci per lo più le notti. Per problemi con l’account con Google Code ho dovuto abbandonare il progetto iniziale, ma ne ho poi rilasciato la versione 1.0 “stabile” qui: http://code.google.com/p/wpython2/

    Sto lavorando alla 1.1, che spero di rilasciare entro fine mese, o al più per i primi di febbraio.

    Comunque ho tonnellate di idee per migliorare il progetto, ma se la comunità degli sviluppatori Python non mostrerà ancora interesse, penso di abbandonarlo e dedicarmi a qualcos’altro (le idee non mi mancano di certo, per fortuna ;).

    Spero comunque che la tua esperienza con questo sistema operativo non sia limitata all’istallazione di una kubuntu 5.10. Per di più è vero ubuntu non chiede di prelevare gli aggiornamenti mentre debian si se non sbaglio.

    Esatto. Comunque con Ubuntu personalmente non ho più provato: ho lasciato che fossero altri colleghi o amici a sperimentare. Dopo la 5.10 sono passato a OpenSUSE 10, ho avuto altri problemi (anche se devo dire che è la migliore che abbia provato), per poi abbandonare pure questa (continuavo a non poter stampare con CUPS).

    La mia esperienza con linux è iniziata comunque alla 7.10 cioè qualche mese dopo che mi si è reso disponibile una linea adsl.

    La mia è iniziata all’università (credo nel ’96 se non ricordo male) inizialmente su un sistema dotato di sola shell testuale (credo fosse una Slackware), e poi dopo un po’ di tempo è finalmente arrivato il magico comando startx per far partire il server X. :D

    A lavoro, nel 2004, ho cominciato con Fedora Core 2 x64.

    Bè Cesare è vero che c’è sempre poco tempo ma non si dovrebbe dimenticare che una distribuzione gnu/linux è un sistema operativo diverso da windows- Il tempo che serve per l’apprendimento di linux non è comunque dissimile dalle molte giornate perse con windows; quando si iniziavano ad apprendere i concetti e a imparare schivare i problemi che potevano esserci durante un istallazione di questo sistema operativo o in alcune applicazioni critiche. Lo scoglio principale di fare il salto da windows a linux è quello di dover smettere di cercare di fare le cose come se si fosse su windows.

    Nella mia lunga esperienza ho sperimentato con tanti sistemi, anche estremamente diversi fra loro, ma Linux è quello in cui ho avuto in assoluto più problemi. E ho speso una montagna di tempo soltanto per cercare di avere un sistema “usabile”.

    Comunque le esperienze negative si hanno anche con windows (sistema che uso prevalentemente per giocare ormai) e che per un utente poco esperto o che ha fretta possono essere molto fastidiosi.
    Per farti un esempio circa un anno fa ho assemblato il nuovo desktop per giocare, con 4gb di ram, quindi come os scelgo vista 64 bit. Installando questo os, su un disco nuovo, il disco veniva visto nella sua interezza e in maniera corretta ma non mi veniva data la possibilità di partizionarlo ne formattarlo quindi nemmeno di installare il sistema operativo. Con un altro disco munito di sistema operativo inoltro lo formatto come ntfs e provo a scrivere dei dati e non ho nessun problema.
    Faccio a questo punto ripartire l’istallazione di vista ma il problema rimane con lo scotto di vedere la partizione come ntfs.
    Alla fine ho risolto facendo mente e con una distro linux. Il problema credo riguardasse dei tag mancanti per permettere formattazioni dos sul disco (so che alcuni file system bsd non ne fanno uso e che ci vuole una certa cautela). Risolvo facendo partire un cd live di kubuntu e formattando il disco di con l’applicazione integrata. Per poi re-iniziare la procedura di istallazione di vista che finalmente riesce a completare la formattazione e procedere con l’istallazione. Il tutto con notevole spreco del mio tempo.
    Come vedi da nessuna parte son rose e fiori anzi mi è tornata utile la mia basica conoscenza di sistemi operativi diversi da windows.

    Non lo metto in dubbio e l’ho scritto anche nell’articolo: il sistema perfetto e senza problemi non esiste.

    Per quanto mi riguarda, i problemi che ho avuto con Windows sono nettamente inferiori e mi hanno fatto perdere poco tempo, rispetto a Linux. Tutto qui.

    @imayoda: nessuna censura, non ti preoccupare.

    Per policy, nel caso in cui qualcuno scrive delle parolacce, la prima volta editiamo e le sostituiamo con degli asterischi (è assolutamente vietato che siano presenti parolacce qui) avvisando che la volta successiva l’intero commento sarà editato(ma non rimosso) con una scritta di avvertimento. Idem in caso di offese nei confronti di chicchessia.

    Come ti ha giustamente riportato zephyr83, se un commento “sparisce” senza alcuna traccia è perché se l’è “mangiato” il filtro antispam.

    Detto ciò, ho provveduto a togliere dall’antispam il tuo commento e quello di altri utenti, e ripubblicarli. ;)

    @Daniele: leggi i commenti di ReNeSiS, lakar e j, che hanno capito benissimo.

    Inoltre ecco qualche altro link:

    http://www.oneopensource.it/12/11/2009/ubuntu-910-karmic-koala-rilascio-deludente/
    http://www.jfplayhouse.com/2009/11/zdnet-ignores-ubuntu-910-upgrade-fiasco.html

    Poi se vuoi dare un’occhiata al forum di Ubuntu http://ubuntuforums.org/ come ti è stato suggerito, troverai QUALCOSINA di più.

    Per quanto riguarda link che hai fornito tu invece, non c’è alcuna scritta che parla di versione “beta” o simile per l’ultima di Ubuntu, e viceversa di “stabile” per la LTS. Ecco qui:

    “La lista dei file .torrent per la versione più recente di Ubuntu, Karmic Koala, e la versione LTS, Hardy Heron, è disponibile sul nostro wiki rispettivamente qui e su questa pagina.

    Ubuntu 9.10 «Karmic Koala» è la versione di Ubuntu più recente, che contiene tutte le ultime novità provenienti dal mondo del Software Libero.

    Ubuntu 8.04 LTS «Hardy Heron»; la sigla LTS (Long Term Support) sta ad indicare che quest’edizione di Ubuntu gode di un supporto a lungo termine: 3 anni per la versione Desktop (fino al 2011) e 5 anni per la versione Server (fino al 2013).”

    Come vedi per la LTS parla soltanto di “supporto a lungo a termine”. Null’altro.

    Tu, da utente “comune” (che non a caso cito nell’articolo), che faresti? Prenderesti quella più recente “con le ultime novità” o una LTS che non ti dice proprio niente?

    Per il resto dovresti cogliere l’invito degli altri e leggere con più attenzione ciò che scrivo, senza partire in quarta per una parola che hai capito male. Nel dubbio, è sempre meglio chiedere una spiegazione, così non sbagli di sicuro.

    @Gurzo2007: sto pensando di far causa a MS e Balmer in particolare, perché finora non ho visto un centesimo. Maledetti ingrati. :D

    @Antani: i commenti che citi riportano esperienze di diversi utenti. Qualcosa vorrà pur dire, no? ;)

  • # 76
    Io me
     scrive: 

    Premetto che lavoro nel settore dell’informatica da vent’anni e ne ho viste di tutti i colori. Attualmente non ho ancora trovato un ambiente operativo che faccia per me.

    Non riesco a trovare un sistema operativo che mi soddisfi al 100% e mi permetta di lavorare garantendomi il massimo della produttività ed efficienza.

    Ho usato MS Windows dalle prime versioni, ne ho seguito costantemente l’evoluzione e bisogna ammettere che ha un gran numero di vantaggi, soprattutto ha pochi difetti che infastidiscono l’utente finale, al contrario delle distribuzioni linux dove spesso e volentieri l’integrazione di software è un gran casino.
    Effettivamente è da stupirsi come si riesca a far funzionare così tanto codice programmato da team sparsi per tutto il mondo senza che una azienda dietro ne porti avanti lo sviluppo.
    C’è poi Apple, con il suo OSX, ancora più semplice di Windows, vien detto… certo, è una scatola ancora più chiusa, sarebbe da stupirsi se ci fossero più “problemi”.

    Però al mondo tanti utenti scelgono OSX, altri invece Windows, beh, in realtà non lo scelgono, se lo trovano già lì… vabbé, altri scelgono Linux…

    Per chi sceglie (più o meno volontariamente) un sistema, probabilmente il motivo è che, per le proprie esigenze, questo sistema è adeguato oppure non ha tempo/possibilità/competenza/interesse di imparare ad usare qualcosa di diverso.

    Nel mio caso Windows sarebbe perfetto perché permette di eseguire particolari software che non girano sotto altre piattaforme, però allo stesso tempo il window management è, per come uso io il PC, decisamente scadente, l’unico window manager, infatti, che riesce a gestire le mie attività è kwin, anche macosx mi farebbe comodo per certi aspetti (principalmente per la stabilità del sistema ed un paio di software).

    Per poter *lavorare* sono dovuto scendere ad un compromesso: sistema operativo di base Linux con ambiente KDE (che tra l’altro man mano che il tempo passa diventa sempre più figone) e virtualbox con XP dove faccio girare buona parte del software per il mio business.

    Sarebbe fantastico avere una via di mezzo tra OSX, linux (anzi, KDE) come ambiente operativo, ma con supporto nativo per applicazioni Windows…

  • # 77
    alex del viero
     scrive: 

    Non mi spingo a dire che chi ha scritto
    l’artico e’ partigiano.
    Pero’ devo dire che e’ stato molto duro con ubuntu e
    con una certa aria di catostrofismo.
    Il fatto che una versione gli e’ venuto male puo’
    essere anche grave, pero’ da li a buttare a mare
    tutti i successi di ubuntu mi pare esagerato.
    Penso che avvolte tentano di fare il passo piu’ lungo
    della gamba perche’ questi programmatori , a differenza
    di quelli ultrapagati di altre ditte, lo fatto per
    passione e forse peccano di zelo…
    Cmq aggiornando la 9.10 ora mi sembra abbastanza stabile.

    Buon S.O. a tutti!

  • # 78
    ibanez89
     scrive: 

    Sarà, ma io non ho mai avuto problemi con la 9.10, utilizzo ubuntu e in genere il mondo linux da poco “dalla release 7.04″ qualche grattacapo l’ho avuto con la versione 8.10, ma nulla di eclatante, solo rogne dovute ai driver proprietari ati “ora utilizzo quelli open visto che la mia x850xt pe non è più supportata”…

    Non condivido assolutamente i punti n°4 e n°5 del tuo “scusa il tono confidenziale, non sono molto bravo a scrivere dando del lei” articolo, per il 4pt perchè non amo molto i “potrebbe” non a caso non ho avuto nessun problema con il nuovo grub, nemmeno quando l’ho ripristinato dopo aver installato fedora su un alto hd, mentre per il n°5, ho letto un pò di articoli a riguardo, ma non sono mai riuscito a replicare il bug sul mio pc nonostante mi capiti spesso di tirare la spina senza spegnere il pc “sono un pò pigro e molto sbadato:-P” al contrario ho sentito un buon aumento prestazionale passando al nuovo fs…

    Mi sento anche di dissentire sulla questione dei rilasci “a lavoro fatto” debian style, si verrebbe a perdere una particolarità di ubuntu che a mio avviso ha un buon compromesso tra sistema aggiornato/stabilità “cosa che personalmente non ho trovato in altre distro come fedora, opensuse, debian -testing-, non a caso dopo un mesetto di esplorazione sono sempre tonato a mamma ubuntu” infondo per chi cerca la stabilità ci sono i rilasci LTS, oltretutto l’update manager di ubuntu non upgrada in automatico il sistema da una LTS ad un rilascio X.10, “se non erro bisogna utilizzare il comando via terminale update-manager -d”

    L’unico problemino che mi è appena venuto in mente con la relase 9.10 è che non riesco a far partire il live cd “mi esce scritto errore I/O o una cavolata simile”, certo un problema grave per chi non sa fare un avanzamento di versione o vuole un’installazione pulita ma non mi sembra proprio il caso di gridare allo scandalo, ne ho visti di bug peggiori su sistemi proprietari come windows7 ad esempio che non mi riconosceva le partizioni estese del mio hd in fase di installazione…

    Poi non so voi ma io ad ogni versione nuova proprio non riesco a tornare alla precedente, ad esempio per me la killer application che ho trovato nella versione 9.10 e che mi farebbe pensare 2 volte prima di tornare sulla versione 9.04 è stata la possibilità di montare file .iso come dei cd fisici “una specie di daemontools ubuntuniano” semplicemente selezionando la iso e aprendo il menù a tendina col tasto dx del mouse e cliccando sull’apposita voce monta disco, piccole cose ma che ti fanno risparmiare preziosi minuti ogni giorno…

  • # 79
    D
     scrive: 

    La ragione di questa scelta è facilmente spiegata: stanno con l’acqua alla gola, l’astronauta si sta stufando di cacciare grano (o forse lo sta finendo) a fondo perduto (come mai non si possono più ordinare decine di cd di installazione a persona come ai tempi di ubuntu 5 ?). Hanno bisogno di mantenere il carrozzone ma evidentemente gli attuali contratti di assistenza non sono quantitativamente sufficienti quindi ecco la soluzione: più software bacato (e sinceramente roba capace di mandare in palla X o di non far andare le schede di rete di comuni netbook, è veramente da chiodi) -> più utenti disperati (possibilmente si spera gente che è già migrata e che non se la sente di tornare indietro) -> più richieste di assistenza.

    Sono anni che si sospetta dei produttori di antivirus, che forse sono loro stessi a diffondere schifezze per giustificare la loro presenza e la necessità di comprare l’indispensabile software ma da sempre mancano le prove oggettive.
    Nel frattempo ci arrivano da chi meno ce lo aspetteremmo: da coloro che ai tempi per lanciare il loro business non si sono mai fatti problemi a rovesciare bidonate di merda su tutto il mondo del software closed, le licenze proprietarie, i formati chiusi e tanti fumosi blablabla.
    Leggi i discorsi dei sostenitori di questa furbata e sembra di sentire i portavoce del Vaticano: fate bene fratelli ma fate voi che a predicare ci pensiamo già noi…
    Dopo tutti questi anni che assisto a certe cose, mi sa che perfino il disgusto ha perso di sapore…

    NB per la redazione: con firefox agg. ultima versione spesso e volentieri scrivo un commento, lo invio scrivendo il corretto codice antispam, ricevo il msg d’errore secondo il quale il commento è stato conservato ed invece questo sparisce tra le nebbie. Quando si sistema ? Thx

  • # 80
    D
     scrive: 

    “Di Ubuntu hai mai detto qualcosa sulle cose che vanno? Hai mai fatto notare come un utente può contribuire a tradurre le applicazioni su launchpad o come uno sviluppatore può portare le sue build agli utenti od ai tester in men che non si dica con i ppa? O di come si può creare un appliance virtuale o un live cd personalizzato abbastanza velocemente? Queste son cose interessanti per il mondo del software e sono solo alcune delle cose che fanno Ubuntu grande. Hai mai detto che almeno un baco di Ubuntu ha una pagina aperta dove lo si può tracciare, si può commentare e si possono anche postare soluzioni e patch?”

    @ Andrea R

    Scusa ma di tutto questo, chi se ne frega ?
    Nell’articolo viene descritto molto semplicemente un utente classico, normale, comune, che a quanto pare ha l’unica colpa di voler installare sul proprio computer un sistema diverso da windows e dopo, anni (veramente tanti) che sente le solite campane sbattute a festa dai fanatici secondo i quali linux era già l’incarnazione della perfezione 10 anni or sono, si ASPETTA DI TROVARE UN SISTEMA STABILE E MATURO.

    Un sistema dove il driver video va a donzelle, un sistema che riesce a dare problemi ancora oggi con i chip di rete dei netbook (e poi c’è chi si chiede come ha fatto linux a passare dal 100% a 4% in un anno scarso ?), un sistema dove il browser web di default è una beta propensa a fare casini (ma tutti bravi a lamentarsi di un altro browser su un altro sistema che nelle ultime versioni si sta comportando davvero bene) NON E’ UN SISTEMA STABILE E TANTO MENO MATURO.

    Ancora una volta linux sta fallendo nel mostrarsi un’alternativa a windows per l’utente comune.
    O proprio non è destino o semplicemente qualcosa non funziona a livello di ecosistema come ho già spiegato prima.

  • # 81
    markit
     scrive: 

    FUD :) Basta leggere l’autore, e si sa già che parlerà male del software Libero, con qualche scusa magari di “voler contribuire a migliorarlo segnalandone i difetti”.
    Probabilmente ci prende per fessacchiotti incapaci di leggere fra le righe, esaminare la struttura delle sue “argomentazioni”, soppesare bene i veri pro’ e contro, conoscere come vanno le cose.
    L’uso “subliminale” del grassetto e del sottolineato è assolutamente irrispettoso dell’intelligenza del lettore.
    Davvero, non potresti limitarti ad articoli sul mondo Microsoft evitando l’imbarazzo a questa testata dei tuoi articoli sul software libero?
    Non ti biasimo per essere tanto contento di essere schiavo di una multinazionale americana, per carità, so che la psiche umana è insondabile, ma stai in quel campo, evitando di trascinare nel ridicolo “appunti digitali”, che leggo sempre con grande interesse.

  • # 82
    homero
     scrive: 

    ubuntu non e’ mai stata una distro da me utilizzata
    le uniche distro da utilizzare in produzione sono

    debian, redhat, suse

    per chi vuole deviare un po’ c’e’ gentoo ma non in sistemi in produzione.

    tutte le altre distro e’ meglio evitarle.

  • # 83
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @alex del viero: Canonical non è un’azienda di “programmatori che lavorano per passione”. E anche loro ogni mese portano a casa il loro stipendio, puoi starne certo…

    @ibanez89: casualmente proprio ieri un mio collega ha provato a installare l’ultima debian e… con GRUB non partiva. E’ dovuto passare a LILO. Comunque, e come puoi leggere anche dai commenti, GRUB crea problemi, e se a te non è successo niente finora, non vuol dire che ad altri non sia successo, come puoi leggere sia qui sia facendo qualche ricerca o andando direttamente nel forum di Ubuntu.

    Per quanto riguarda ext4, c’è un apposito articolo. Non dimentichiamoci, inoltre, che un filesystem prima deve garantire la consistenza dei dati, e poi la velocità.

    @D: mi spiace, ma è colpa del filtro antispam, che pure lui non è perfetto. L’alternativa sarebbe disabilitarlo, ma ti assicuro che sarebbe la soluzione peggiore.

    In questi casi cortesemente segnalate qui se il vostro commento è “sparito”, e provvederemo a rimetterlo a posto.

    Ci spiace per l’inconveniente, ma al momento non si può fare altrimenti.

    @markit: i commenti dei tanti utenti che usano Linux che sono intervenuti e hanno apprezzato l’articolo sono sufficiente a smentire il FUD che vorresti appiccicare all’articolo.

    Quanto all’evidenziare, ha lo scopo di focalizzare l’attenzione su precisi punti dell’articolo, su cui riflettere. I “coltelli”, al solito, li vede chi non riesce a leggere l’articolo senza preconcetti nei miei confronti, ignorando i FATTI in esso contenuti e soprattutto le finalità per cui è stato scritto.

    In ogni caso e come ho già detto a Daniele, se i miei articoli non li ritieni “degni” puoi benissimo fare a meno di leggerli, no? Mica te l’ha prescritto il medico di farti del male; pensa alla salute e rivolgerti pure su altri lidi, dove per sarà piacevole per te ascoltare sempre la stessa campana… ;)

  • # 84
    zap
     scrive: 

    Installo ubuntu in dual boot con XP da ormai 4-5 anni.
    In tutto questo tempo non mi ha mai fatto dire “ok, mi ci trovo bene, abbandono XP”.
    – perchè fa di tutto per essere scomodo agli utenti windows (vedi per es l’impossibilità di usare il tasto win come in windows).
    – perchè “è tutto automatico” ma se qualcosa non funziona è impossibile capire cosa non va (x es l’audio va a scatti… dove ***** si vede che driver usa?).
    – perchè è progettato a misura di geek che vivono per smanettare il SO, e non per utenti che il SO devono semplicemente usarlo.

    Peccato, perchè vorrei poter abbandonare MS. Ma obiettivamente Windows (almeno XP) funziona _sempre_ ed è leggero, se gli si fa qualche pulizia facile facile di cui si trovano ampie ed univoche spiegazioni sul web.

  • # 85
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @zap: ho dovuto moderare un termine. Qui, come dicevo, non sono ammesse le parolacce, per cui ti chiedo cortesemente di adeguarti alla policy. Grazie.

  • # 86
    Herger
     scrive: 

    Salve a tutti.
    Purtroppo concordo… Faccio parte degli “smanettoni”, ma ho deciso di abbandonare Ubuntu (con Fedora 10 mi sono trovato molto meglio, specie nella gestione del networking).
    PURTROPPO devo dire che per un utente non smaliziato che abbia bisogno di un sistema affidabile e abbastanza semplice da gestire, la Apple sia oggi l’UNICA alternativa di mercato…
    Spero che tutta questa situazione non porti ad una nuova era di strapotere assoluto di Windows….
    Saluti

    Herger

  • # 87
    Nicola
     scrive: 

    Magari Ubuntu non è il peggior s.o. del mondo, però anche il Linuxaro più estremista dovrebbe ammettere che ancora le distribuzioni GNU non sono a misura di utonto. Molte volte mi trovo, per lavoro, a sviluppare su piattaforme GNU, ma non mi sognerei mai di consigliarne una ad un utonto, a meno di configurarla personalmente e sperare che il destinatario non abbia bisogno di farne un uso diverso da quello per cui l’ho configurata. Un esempio a caso, molte volte mi è capitato di installare distribuzioni GNU, al primo avvio mancavano i driver di rete e il sistema mi consigliava “collegamento al repository ufficiale”…..senza scheda di rete come mi ci collego al repository ufficiale? Ok, non è colpa della distribuzione ma del produttore hardware, ma questo non cambia la realtà delle cose…

    Come dicevano alcuni utenti prima, se le cose si pagano allora funzionano, altrimenti ci si arrangia….

  • # 88
    masand
     scrive: 

    Cesare,
    sono sostanzialmente d’accordo con te, ma alcuni problemi che riporti in realtà sono sorti con la 9.04 (Firefox Beta, Ext4 beta , KDE4 non stabile… ecc) la 9.10 in realtà ha versioni stabili di questi software, mentre per quanto riguarda GRUB anche io non sono stato per niente soddisfatto del cambio, ma ad onor del vero non trovo, almeno per la mia esperienza, così problematico conviverci o comunque tornare al vecchio grub la cui procedura è spiegata nelle guide della comunità raggiungibili dal sito ufficiale.

    Il fatto è che da Ubuntu si pretende tanto perché promette molto senza, il più delle volte, riuscire a mantenere le aspettative.

    Io uso con sufficiente soddisfazione la nuova 9.10, ma non nascondo che un utente un po’ meno smaliziato potrebbe avere problemi con questa versione.

    Comunque il bello (da molti, invece, considerato una debolezza) di Linux è la varietà di scelta data all’utente per cui quello che meno soddisfa le nostre aspettative o esigenze, si può tranuillamente cambiare certi di trovare quello che farà per noi.

    Ubuntu, bisogna ammetterlo, ha avuto la capacità di creare una comunità grandissima (se non la più grande per quel che ne so)di utenti offrendo strumenti avanzati e facili (PPA ecc.), insomma, ogni utente, con qualsiasi grado di preparazione che spazia dal normale uso (beta testing). passando per la traduzione, aspetto grafico ecc, fino alla programmazione.

    Senza parlare delle migliaia di BLOG sparsi per la rete in, praticamente, tutte le lingue.

    Insomma chi vuole, può tranquillamente fare di Ubuntu la PROPRIA distrubuzione in tutti i sensi. Questo ovviamente vale per TUTTE le distro, ci mancherebbe, ma su Ubuntu, IMHO, la cosa è più marcata.

    Puntare il dito su una distro piuttosto che un’altra secondo me, rischia di creare “guerre intestine” che di certo non fanno bene alla comunità in generale, poi è ovviamente giusto puntare il dito su scelte e sbagli, ma stando sempre attenti non mettere davanti il “brand” per identificare gli errori.

    Il tutto ovviamente IMHO.

    Buona giornata a tutti…
    masand

  • # 89
    zephyr83
     scrive: 

    @Iakar
    “Poi dire che con windows xp senza service pack basta andare 30 secondi su internet per compromettere il sistema è una esagerazione che fa capire che non sai essere obiettivo.”

    Bhe nn è che abbia proprio sparato una cavolata, è una cosa risaputa, senza service pack e senza firewall (inserito solo nel SP 2) cn xp si rischia subito di essere sotto “attacco”! Il “peso” di un commento del genere è sulla stessa linea di quelli di questo articolo secondo me!

    @Cesare Di Mauro
    ah….speravo in tuo vecchio articolo dove parlavi più esplicitamente di windows ME o di altri errori fatti da microsoft…..purtroppo nn ne ho trovati!!

  • # 90
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    No, di articoli dedicati a Millennium non ne ho realizzati. Mi servirebbe un spunto tecnico per poterne discutere.

    Quanto a XP, anche senza nessun service pack, senza firewall, e senza router che blocca le porte, si può tranquillamente sopravvivere collegandosi a internet. ;)

  • # 91
    zephyr83
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    Mha, si trovano diversi articoli che dicono che senza service pack e senza firefall si è subito sotto “attacco” cn windows xp!Inoltre Daniele ha anche aggiunto, usando internet explorer 6 (che è quello fornito in windows xp). certo, parliamo di un sistema vecchissimo, non che nn ci sarebbero problemi cn altri sistemi così datati però quello che ha detto nn è così sbagliato!!!

  • # 92
    Furetto
     scrive: 

    Che tanti utenti abbiano avuto problemi ad installare Ubuntu rispetto a Windows è naturale.

    Prendiamo ad esempio Windows 7, MS ha rilasciato la RTM ai vari OEM che hanno potuto adattarla e customizzarla sulle proprie macchine.

    Avete però mai installato Windows 7 su una macchina non nuova, magari con una scheda grafica Intel 855 che non è neppure supportata su Vista?
    Beh, scoprirete che in questo caso Ubuntu da meno problemi.
    E se Linux in generale fosse supportato dagli OEM sarebbe tutta un’altra musica.

    State comprando mele con pere, il confronto non è assolutamente ad armi pari.

    Qui si discute su un articolo fatto da chi, per propria ammissione, non utilizza Ubuntu da anni e parla solo per sentito dire e non come utente che scrive per esperienza diretta.
    Trovo che questo sia scorretto.

    Tanto che la scarsa conoscenza di ciò che scrive si riflette in inesattezze: su KDE (mescolare KDE 4.1 e Karmic, che non c’entrano nulla), EXT4 (ne è passata di acqua sotto i ponti dall’articolo di Aprile), GRUB2 (per l’utente medio è perfettamente trasparente l’utilizzo di GRUB o GRUB2).

    Siccome non è il primo articolo che leggo su AD scritto dopo avere fatto un giro sulla rete, mi chiedo: dove è il valore aggiunto? Potevo farlo pure io!

    Furetto.

  • # 93
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @zephyr83: ti posso garantire che puoi star tranquillo anche senza nessuna protezione. 8-)

    Comunque stiamo discutendo di lana caprina. Che un worm frutti una falla di un s.o. è cosa “scontata”. Chi scrive il codice non può sapere che c’è un bug che verrà SUCCESSIVAMENTE scoperto e utilizzato per fini poco nobili.

    Per cui mi sembra ovvio che sia molto meglio installare l’ultimo service pack per prevenire casti di questo genere, visto che sono poi stati risolti.

    Anche perché non sono tutti smanettoni e/o sanno come prendere opportuni provvedimenti anche in assenza di sistema aggiornato o con qualche protezione. 8-)

    @Furetto: quindi per te anche l’esperienza dei colleghi che sono a mezzo metro di distanza non conta. Interessante…

    Per il resto, l’articolo è incentrato sulle scelte di Canonical, non sui singoli casi, che servono a porre la questione.

  • # 94
    lakar
     scrive: 

    @zephyr83
    “Bhe nn è che abbia proprio sparato una cavolata, è una cosa risaputa, senza service pack e senza firewall (inserito solo nel SP 2) cn xp si rischia subito di essere sotto “attacco”!”
    Lo so che andare su internet con xp senza service pack e firewall è pericoloso e si rischia subito di finire sotto attacco ma questo non significa che bastano sempre 30 secondi per compromettere il sistema! Dovresti avere anche una grande dose di sfortuna… Inoltre XP è un OS del 2001, citarlo come ha fatto Daniele è proprio fuori luogo (o meglio fuori tempo).

    “Il “peso” di un commento del genere è sulla stessa linea di quelli di questo articolo secondo me!”
    Invece quelli di Daniele erano commenti sensati, vero?

  • # 95
    Nameless
     scrive: 

    D’accordissimo con l’autore. Ho provato da poco Ubuntu (la 9.04) ed era orribile sia la versione con gnome che quella con KDE.La cosa più assurda è la mancanza del supporto alla connessione analogica a 56K (devi scaricare una infinità di drivers e dealers,soprattutto con gnome,e alla fine non funziona proprio perfettamente),strano per un s.o. orientato a “tutti”. Mi dispiace ma sono dovuto tornare a windows :(

  • # 96
    zap
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro. Scusa :)
    comunque il concetto resta: Linux è vittima dei suoi stessi sviluppatori, perchè creano un sistema “da sviluppatori” e/o implementano funzioni stupide/estetiche anzichè concentrarsi sul fatto che il sistema funzioni, sia amichevole e “comprensibile” dagli utenti windows (che sono gli unici che possono migrare).

  • # 97
    zephyr83
     scrive: 

    @lakar

    mi riferivo proprio a quel commento di Daniele (non al tuo), sullo stesso livello di quelli dell’articolo

  • # 98
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Quale sarebbe il “livello” di quelli dell’articolo? A questo punto spiegati bene, che non si capisce.

  • # 99
    zephyr83
     scrive: 

    Non trovo più gli articoli che parlano di windows sotto attacco pochi secondi dopo esser connesso a internet senza service pack, ma ho trovato un articolo di hwupgrade del 2006 http://www.hwupgrade.it/articoli/software/1480/windows-sistema-sicuro-dal-primo-avvio_2.html che addirittura parla di windows cn service pack 1:
    “Da alcuni test effettuati in laboratorio, ma riproducibili tranquillamente da chiunque, è risultato che un sistema operativo Windows XP con solo Service Pack 1 appena installato e collegato ad Internet resiste all’incirca qualche decina di minuti prima di rimanere infettato. Il tutto anche senza navigare, esclusivamente connettendosi ad Internet.”

    bhe, continuo a dire che quello che ha scritto da daniele non è così sbagliato e col cavolo che si può star tranquilli senza protezione :)

  • # 100
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Gli attacchi sono scontati: ci sono a prescindere dal fatto che un sistema sia protetto o meno.

    Bisogna però vedere cosa riescono a combinare anche senza protezione, cioè i danni che fanno. SE ne fanno. 8-)

  • # 101
    zephyr83
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    Dire che “windows xp senza service pack su internet con IE prende virus dopo 30 secondi” è sullo stesso livello di “Un bagno di sangue che si poteva sicuramente evitare” per me! sn entrambe esagerazioni non infondate!

  • # 102
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Proprio qui ti volevo.

    Come ho già detto prima, un bug non puoi prevederlo quando rilasci un prodotto.

    Includere del software beta o non funzionante PUR SAPENDOLO è una cosa completamente diversa, se permetti.

  • # 103
    goldorak
     scrive: 

    zephyr fosse cercavi questi due worm ? Ci si dimentica in fretta e furia di Sasser e Blaster, sopratutto quest’ultimo che mandava in shutdown le macchine windows poco tempo dopo essere collegate in internet (questione di minuti). ^_^

    @ Cesare di Mauro : beh molti direbbero che Windows E’ un bug.
    O che Microsoft consciamente pubblica software in stato di perenne beta. Altrimenti come potrebbe spronare i suoi utenti a sganciare la grana per la nuova versione del prodotto X ?

  • # 104
    zephyr83
     scrive: 

    @Cesare Di Mauro

    A me pare diverso il discorso! io ho commentato i tuoi interventi e quelli di Daniele come eccessivi anche se con un fondo di verità. Non sto dicendo che il tuo discorso non è condivisibile, secondo me sbagli con i toni (come nella maggior parte dei tuoi discorsi su linux e il mondo open source).
    Riguardo ai programmi “beta” ne ho provati di più stabili di quelli definitivi. Anche kde 4 è stato definito stabile quando in realtà nn lo era! e chissà quanti componenti di windows sn definiti tali anche se nn lo sono (ma questo nn possiamo saperlo). Il metodo di sviluppo è diverso fra linux e windows, rilasciare software in versione beta aiuta, spesso sn gli utenti stessi a volere l’ultima novità perché introduce varie migliorie. Microsoft e apple fanno pagare i loro prodotti e nn se lo possono permettere, anche se nonostante questo ci sn stati lo stesso casi eclatanti. Nn mi pare che qualcuno si sia mai lamentato dei prodotti di google definiti beta per anni!
    Nessuno ti obbliga a usare ubuntu, se nn condividi le scelte degli sviluppatori (e io nn le condivido) puoi scegliere altro. Cmq mi pare che quelli di canonical accontentino un po’ tutto, c’è anche la versione TLS.

  • # 105
    Furetto
     scrive: 

    Certo che mi fido di chi lavora a mezzo metro di distanza, non tanto però da farci un articolo con la mia firma.

    Professionalità in questo caso vuol dire prendersi il tempo di fare una prova su strada del SO che sarà l’oggetto dell’articolo, per capire in questo caso quale impatti abbiano le scelte di Canonical sul SO.

    E parlare con cognizione di causa, le opinioni dei colleghi possono dare lo spunto per un articolo o corroborare una certa ipotesi che però devo sperimentare in prima persona.

    Altrimenti si scrive per sentito dire e inevitabilmente si scrivono inesattezze.

    Che poi alcune scelte di Canonical siano criticabili è un’opinione condivisibile, non però sulla base di alcuni elementi inesatti che hai riportato.

    Furetto.

  • # 106
    Daniele
     scrive: 

    Forse io sono fazioso. E dico forse perchè uso Windows (XP sul portatile-catorcio, Vista sul desktop per giocare) e non li reputo peggiori di Ubuntu. Però anche voi non siete da meno nell’ostinarvi a non capire che l’articolo è fazioso e fuorviante, FUD se vogliamo. Non penso che Cesare sia stato pagato da Microsoft (ci mancherebbe!), forse l’ha fatto per attirare l’attenzione e scatenare volutamente questo polverone. O forse l’ha fatto inconsciamente.
    Quella di XP che si infetta in 30 secondi era una cosa buttata lì per sottolineare l’importanza degli aggiornamenti, so bene che non è il caso di paragonare un OS vecchio di 9 anni con Ubuntu 9.10 (anche se ciò che ho detto non è infondato: http://www.zeusnews.com/index.php3?ar=stampa&cod=3573 -e si parla di XP SP1! Qui invece, nei commenti, trovate più persone che parlano di secondi, non di 4 minuti: http://forum.zeusnews.com/viewtopic.php?t=11092&postdays=0&postorder=asc&start=0&sid=a8feefff4aad3a749f5fc83198e79408).
    Lasciatemi ora fare un altro paragone: http://www.melablog.it/post/10267/gravi-problemi-video-per-alcuni-imac-27 . Anche qui si parla di serie di prodotti, di modelli. E anche a Windows è capitato che un banale aggiornamento causasse gravi problemi ad intere linee di prodotti. Com’è che non trovo nessun articolo che parla di scelte scellerate di Apple o Microsoft che hanno portato a veri e propri bagni di sangue? Se rileggete il mio commento vi renderete conto che ho ammesso che Ubuntu 9.10 ha causato problemi a non pochi utenti, ma insisto su questo punto del “bagno di sangue” per far notare come il taglio con cui un articolo è scritto conta eccome! E in questo caso il tono è senza dubbio fuori luogo, anche alla luce del fatto che l’autore, per sua stessa ammissione, non prova Ubuntu dal 2005. Se poi gli utenti Linux che difendono a spada tratta anche il tono dell’articolo sono tutti come zap #84 che dice che Ubuntu funziona male perchè il tasto Windows non funziona come in Windows… La frittata è fatta!

    PS: Voglio ricordare che nemmeno io sono pagato da Canonical comunque, se parlo bene di Ubuntu non è per forza perchè sono un fanboy, ma è perchè effettivamente mi ci trovo bene. E anch’io ci tengo ai miei documenti e mi incazzerei se li perdessi. Per fortuna con Ubuntu non mi è mai successo.

    PPS: Chiedo scusa ma al commento #41 mi sembrava si intendesse “Un fanatico (come te) magari sì”.

    PPPS: Concludo dicendo che la mia rabbia è nata dal fatto che ho cliccato sul titolo dell’articolo non pensando di sentire la solita campana, ma sperando di trovare una critica costruttiva. Chi segue blog su Linux come quello di Telperion sa che si trovano molte più critiche che elogi, perchè anche gli amanti di Linux sanno essere critici nei suoi confronti. Ma questo articolo è tutt’altro che costruttivo.

  • # 107
    Gab
     scrive: 

    Classico articolo e modo di pensare da “windowsiano”…. pieno di inesattezze (a partire “dall’ex astronauta…”) e confusione su uno dei più riusciti e popolari progetti open source degli ultimi 10 anni.

  • # 108
    j
     scrive: 

    Furetto:
    se l’ intento di un articolo è fare il punto su quello che appare come un senso di disagio e insoddisfazione in una parte dell’ utenza linux, ingenerato da una specifica distribuzione e dai suoi bachi (a loro volta dovuti a come chi cura la distribuzione stessa, ha lavorato), è sufficiente menzionare i molti che hanno provato a usare il sw in esame riscontrando problemi, e citare i più esemplificativi
    recensire una volta di più il prodotto problematico non avrebbe alcun senso nè utilità, dal momento che i bug di un sistema sussistono a prescindere dalle competenze dell’ utente, e (quindi) l’ articolista non ha bisogno di dimostrare di saper usare linux
    farlo non cambierebbe i fatti iniziali (che non sono in discussione) nè placherebbe l’ eventuale disagio dell’ utenza (smentire la quale non è l’ obiettivo – anche perchè per qualunque sviluppatore di sw ignorare il feedback e rinfacciare agli utenti che i bug non esistono o sono in effetti dovuti a loro incapacità non è saggio, nè serio nè logico… )

  • # 109
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @goldorak: se cominciamo a criticare il concetto di “beta”, ecc., si scade sul filosofico / soggettivo e non ne usciamo più. ;)

    L’ingegneria del software ci aiuta a distinguere le varie fasi di sviluppo di un software, e almeno questo spero non sia in discussione. Definizioni alla mano, è pacifico che Canonical abbia deciso di far uso di software NON finali e/o che avevano problemi. Concordi? :P

    @zephyr83: di nuovo, non è questo il punto. Te lo dico in un altro modo: tu avresti integrato in Ubuntu FireFox 3.0 beta ben sapendo di tutti i problemi che aveva, e per giunta mettendolo come browser di default? E’ questo il nocciolo della discussione.

    Quanto alla versione “più recente” e alla LTS, nella mia risposta a Daniele trovi quel che ho trovato e che ne penso.

    @Furetto: a questo punto, se completata l’installazione all’avvio GRUB si rifiuta di far partire il s.o. appena installato, dovresti dirmi che differenza c’è se seduto davanti al monitor ci sia il mio collega oppure io (che, ripeto, sono a mezzo metro di distanza). Sarebbe cambiato qualcosa? E cosa, a questo punto?

    Dimmi ancora, se dopo l’aggiornamento e al riavvio la configurazione video è stata sballata, sarebbe cambiato qualcosa se al posto del mio collega ci fossi stato io?

    E di esempi così potrei portarne ancora…

    A questo punto, visto che hai parlato di “professionalità”, dovresti dirmi cortesemente cosa sarebbe OGGETTIVAMENTE CAMBIATO se al posto dei miei colleghi ci fossi stato io.

    Forse non ti è chiaro che qui non si tratta di opinioni di colleghi, ma di cose che mi sono capitate DAVANTI AGLI OCCHI (e con immenso imbarazzo dei miei colleghi). Il tuo accusarmi di parlare per “sentito dire” è, pertanto, del tutto fuori luogo.

    Dovresti dirmi, poi, cosa ci sarebbe di “inesatto” nel fatto di aver riportato questi casi. Sono capitati, e li ho riportati. Punto. Non vedo cosa ci sia da recriminare, addirittura distorcendo la realtà a tuo uso e consumo.

    Poi son tutte cose che o puoi leggere nei commenti che sono stati scritti, oppure basta una banale ricerca o aprire il forum di Ubuntu per rendertene conto. Anche loro “visionari” oppure che parlano “per sentito dire”?

    Il tuo metro di giudizio non ha alcun senso. Contano i FATTI che sono stati riportati, e di cui puoi trovare AMPIA DOCUMENTAZIONE.

    @Daniele: se fosse FUD avrei riportato informazione false, ma “stranamente” trovi un sacco di conferme, come dicevo qui sopra.

    Quanto alle scelte “scellerate” di MS e Apple ne parlo anche in quest’articolo: basta leggerlo.

    Anche su Ubuntu & co., vedi qui sopra.

    Infine, sempre se leggessi con attenzione l’articolo, nelle conclusioni vedresti cosa ne penso e il suggerimento che do per migliorare la situazione. Se non è critica costruttiva questa, non saprei come altra definirla…

    @Gab: leggi qui http://www.spacefacts.de/bios/international/english/shuttleworth_mark.htm

    Se ci sono altre “inesattezze”, non hai che da scriverlo.

  • # 110
    Gurzo2007
     scrive: 

    qualcuno ha detto che mac os sarebbe migliore per l’utonto comune…(io dopo manco due mesi ho dovuto piallarlo per un problema con parallerl, che il famoso sistema di disinstallazione mac mi ha disinstallato alla pene di seguggio)

    mah non saprei…a livello sicurezza avrei da ridire…pensate che di default il firewall è disabilitato(io ho dovuto abilitarlo a mano)…ok non ci sono molti malware8 anke se i primi trojan ci sono, e anche la prima botnet)…ma diamine un male intenzionate esperto mi ci entra in pochi secondi anke con firewall attivo…figuriamoci senza…mah

    @Daniele
    continuo a pensare che non hai compreso il senso dell’articolo…sarò di parte anke io…mah

    @zephyr83
    mi viene da ridere quando leggo win xp sp1 bucato in 30 secondi…
    e si ma quando? oggi che dopo7-8 anni armai xp è stato rigirato da capo e piedi, oppure appena immesso sul mercato? no perchè allora meglio andar per fiori…ps sul mac ho installato win xp sp3, e ancora senza antivirus non ho preso nessun malware, sarà che non lo uso per scaricare dal mulo :asd:

  • # 111
    Furetto
     scrive: 

    Bisogna prima di tutto sapere di cosa si sta scrivendo e avere padronanza della materia (o l’oggetto) sulla quale si esprime un’opinione.
    Per me questo è un caposaldo, altrimenti si rischia di scrivere fesserie.

    Non solo, poi se qualche commentatore fa delle osservazioni si risponde nel merito e tanto più si è in grado di rispondere nel merito quanto più si ha padronanza della materia.

    Ad esempio, tanto è il pressapochismo di chi ha scritto l’articolo e di chi ha risposto ai miei commenti che alle (due) inesattezze (volutamente) scritte da me non me ne è stata rilevata neppure una.

    Questo succede quando si scrive per sentito dire, per partito preso o dopo una ricerca su internet e non per esperienza diretta (che alla fin fine è quella che dà autorevolezza, che è la qualità che più si ricerca in blog tipo AD).

    E’ il caso di questo articolo.

    Daniele.

  • # 112
    j
     scrive: 

    Gab:
    se non sai le cose informati prima di etichettare come inesattezza ciò che leggi qui

    da http://www.markshuttleworth.com/biography (biografia ufficiale del personaggio in questione)

    In April 2002 Mark realised a lifelong dream to fly in space. He spent a year working on the project, including seven months of formal training at Star City in Russia, and almost as much time in medical testing, science program development and negotiations. The First African in Space project was without doubt the most challenging and exciting project any geek could wish for. He was a member of the crew of Soyuz TM-34, launched from Baikonur in Kazakhstan and docked with the International Space Station two days later. The mission included 8 days working on the ISS, conducting a program of South African science experiments and enjoying the extraordinary environment of weightlessness before coming back to earth with a bump.

    io ci leggo che ha partecipato a una missione di 8 giorni sulla stazione spaziale internazionale, il che per me equivale inequivocabilmente a dire che in un certo momento della sua vita il tizio “ha fatto l’ astronauta” (che non vuol necessariamente dire “far parte del programma spaziale della NASA per vent’ anni”…)

    Classico articolo e modo di pensare da “windowsiano”….

    classico post e modo di pensare da fanatico linuxiano, chiuso ad ogni critica (in questo caso non si tratta nemmeno di criticare, si tratta di riportare un clima di insoddisfazione diffusa se non qui, all’ estero) rigardante l’ oggetto della propria venerazione

    vero che è fastidioso venire “etichettati”? ;-)

    uno dei più riusciti e popolari progetti open source degli ultimi 10 anni.

    popolari forse (non dimentichiamo cmq che linux sul desktop occupa una percentuale complessiva dell’ 1% – una nicchia-, di cui ubuntu occupa a sua volta una nicchia – nella nicchia- quindi tale discorso sulla “popolarità” è relativo) riusciti non direi… vedi il mio primo post in questo thread, dato il numero id persone che ci lavorano (full time) ubuntu dovrebbe quantomeno essere privo di bug, ogni problema è nel suo piccolo un fallimento

  • # 113
    goldorak
     scrive: 

    @ Cesare di Mauro : la mia era una battuta.
    Io non nego che alcune distribuzioni sopratutto se hanno una versione gratuita tendano a integrare consapevolmente software ancora in stato di beta. Ripeto in un certo senso il problema nasce da due fronti. Primo, l’utente finale vuole giustamente avere la pappa pronta, e secondo dall’altra parte ce’ il management della distribuzione che decide secondo logiche tutte loro quali software, quali versioni includere nel so. Da queste due necessita’ nascono il piu’ delle volte conflitti. E chi paga in termini di tempo perso, sudore, imprecazioni vari e’ l’utente finale.
    Detto cio’ nei sistemi open source ce’ una possibilita’ che e’ inesistente nel mondo closed source Microsoft e/o Apple. E cioe’ quello secondo il quale l’utente esperto ha la possibilita’ di integrare il software lui stesso nel sistema passando direttamente dai sorgenti.
    Anche qui ovviamente ce’ un costo, il tempo che l’utente perde a capire come integrare, come scegliere le opzioni di compilazioni piu’ adatte al suo sistema etc… Questo livello di controllo e’ totalmente assente per gli utenti che usano Windows e/o Os X. E quando in questi sistemi ce’ un software che si integra male e crea incompatibilita’ beh anche qui sono cavoli amari, imprecazioni, sangue sparso etc… Con la differenza che tu semplice utilizzatore non puoi farci niente se non sperare che Microsoft o altri in una prossima versione del software (a pagamento) abbiano ausipicabilmente risolto i problemi.

  • # 114
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @Furetto: ti ho fatto delle precise richieste, e vedo che non hai il coraggio di rispondere.

    Questo dimostra che la tua posizione è assolutamente preconcetta nei miei confronti, perché non vedo quali difficoltà avresti nel DIMOSTRARE cosa cambierebbe se davanti al PC ci fosse seduto il mio collega anziché io.

    Sulle due inesattezze di cui parli non ho capito a quali ti riferisci.

    @goldorak: hai ragione, ma qui parlo non a caso di una distribuzione che è rivolta principalmente all’utente medio. ;)

  • # 115
    ag
     scrive: 

    signori, state commentando l’articolo di un signore che ha basato un intero pezzo su un video di youtube.

    non sprecate così il vostro tempo.

  • # 116
    goldorak
     scrive: 

    @ Cesare di Mauro : Secondo me il titolo dell’articolo dovrebbe essere cambiato in “Le scelte di Canonical stanno affossando UNA DELLE ALTERNATIVE open source a Windows”. Di alternative ce ne sono tante, troppe alcuni direbbero e per tutti i gusti.
    Ubuntu e’ soltanto una tra le tante. Indirizzata forse ai newbies, ma una non LA sola disponibile. Se Ubuntu dovesse chiudere dal giorno all’indomani, Debian sarebbe ancora li’, Slackware pure, Gentoo, OpenSuse idem, tanto per restare in linux. Poi Open Solaris, i vari BSD etc… Quindi il quadro che dipingi secondo me e’ alquanto esagerato.

  • # 117
    Furetto
     scrive: 

    @Cesare

    stavo per rispondere, ma il sistema antispam vostro a volte ha dei problemi.
    Scelte tecniche non azzeccate? :-)

    Allora, ho già detto che il confronto Windows-Ubuntu è ad armi impari. Da una parte un SO proprietario pienamente supportato dagli OEM. Dall’altra un SO che deve adattarsi, da sè, ad una miriade di varianti HW.

    Quindi dei problemi di installazione ci possono stare. anzi come ho già avuto modo di dire ne ho avuti per windows 7, figurarsi Ubuntu!
    Ma non possiamo basarci solo sulle esperienze degli utenti, come hai scritto tu in un precedente post sono solo “episodi” che servono da supporto.

    Altrimenti ti riporto le mie di esperienze di installazione e upgrade di Ubuntu e Kubuntu fatti senza problemi e con performance superiori a windows XP, vista e 7.

    Poi ripeto, alcune scelte di Canonical possono essere azzeccate e altre meno ma ad esempio scrivere che KDE 4.2-4.3 è bacatissimo è inesatto.

    Poi sul fatto che tu non ti sia neppure scomodato di provarlo ad installare sul tuo PC prima di fare l’articolo, per me questo non è professionale. Ma è solo una mia opinione.

    Furetto.

  • # 118
    markit
     scrive: 

    Raccolgo il suggerimento dell’autore ed eviterò in futuro di leggere i suoi articoli, rivolgendomi a chi espone i problemi in modo oggettivo e non fazioso, non scrive articoli vergognosi su Stallman (cosa che gli rimarrà per sempre appiccicata addosso come macchia indelebile per qualunque sua pretesa di oggettività) e soprattutto non tratta di idioti i suoi lettori negando l’evidenza di una faziosità e ostilità verso il software libero che traspira da ogni riga di ciò che scrive.
    C’è modo e modo di esporre i problemi, e ci sono conclusioni e conclusioni.
    Questa volta l’ho letto perché una simile metodologia disturba non poco che crede che si debba fare buona informazione.
    E soprattutto a chi crede nel valore etico del software libero, nonché alla sua importanza sociale e di sviluppo culturale/informatico.
    La prossima volta spero di riuscire a resistere.
    Unica nota positiva è che i commenti non vengono “censurati”, anche se le risposte denotano sempre la volontà di negare e fraintendere. Sarà il suo stile :)
    Ah, ultima curiosità… è un grande utilizzatore di GNU/Linux e ubuntu, per cui parla a ragion veduta (ma non si spiegherebbe perché lo usi, visto che M$ sembra essergli molto più gradita), o parla per sentito dire?

  • # 119
    j
     scrive: 

    Questo succede quando si scrive per sentito dire, per partito preso o dopo una ricerca su internet e non per esperienza diretta (che alla fin fine è quella che dà autorevolezza, che è la qualità che più si ricerca in blog tipo AD).

    una persona può essere autorevole in un certo ambito (e conoscendo Cesare direi che lo è eccome) e al tempo stesso avere delle proprie preferenze, senza che tali inclinazioni e preferenze rendano quanto scritto meno vero e soprattutto verificabile (dove “verificabile” non vuol dire “verificabile su wikipedia” ma “corrispondente alla documentazione ufficiale o a quanto riportato da testi accademici universalmente riconosciuti”)
    l’ autorevolezza in questo caso non c’ entra, c’ entra invece il tipo di pubblico che chi scrive si trova di fronte, perchè articoli su certi argomenti (scomodi) saranno sempre tacciati di faziosità e scorrettezza da utenti come te ed altri, pronti a chiudere un occhio sui difetti e a fare due pesi e due misure quando si parla di linux – peraltro uno dei motivi (mancanza di tempo a parte) per cui personalmente ho finito per declinare l’ offerta di una rubrica proprio su AD su un argomento a cui mi appassiono da anni (non credo che riuscirei ad affrontare l’ immancabile ondata fanboyistica con la pacatezza di cesare, che ammiro alquanto per questo)

    Allora, ho già detto che il confronto Windows-Ubuntu è ad armi impari. Da una parte un SO proprietario pienamente supportato dagli OEM. Dall’altra un SO che deve adattarsi, da sè, ad una miriade di varianti HW.
    un modo per riportare il confronto ad armi pari ci sarebbe, in giro non si fa che auspicarne l’ applicazione, e sono sicuro che lo conosci anche tu – ma gli siluppatori di linux (men che meno quelli chiave) non intendono metterlo in atto, anzi sono convinti che vada bene così (infatti da che mondo è mondo quando sei in difficoltà e hai bisogno dell’ aiuto di qualcuno, pretendi anche che questo qualcuno si pieghi alla tua volontà e faccia le cose a modo tuo – come no…)

    Poi sul fatto che tu non ti sia neppure scomodato di provarlo ad installare sul tuo PC prima di fare l’articolo, per me questo non è professionale. Ma è solo una mia opinione.

    supponi di essere tu a scrivere un articolo di questo tipo e di voler mostrare in sostanza, che in canonical lavora gente che non sa fare il proprio lavoro, come i molti casi problematici riportati per internet fanno pensare
    installeresti a tua volta ubuntu? magari per non rilevare alcun errore? e da questo dedurresti che i problemi riportati sono in effetti, l’ illusione di coloro che li hanno riportati? o magari vere e proprie fole?
    molto professionale, davvero – soprattutto per aver tenuto conto del fatto che la tua configurazione hardware E software differirà sicuramente da quella di chi ha riportato bug, magari solo di una virgola (ma per esperienza personale una virgola può essere determinante, specialmente se è nell’ AML…)
    se vuoi essere davvero professionale hai due opzioni:
    constatare gli stessi bug ripetendo le prove a parità di condizioni, il che implica dotarti dello stesso HW elencato nei bug report (praticamente impossibile, a meno di avere dei budget temporale e monetario tendenti a +oo);
    o in alternativa limitarti a riportare quanto avvenuto e da altri constatato senza omettere nulla , quello è quanto di più professionale e “giornalistico” tu possa fare in queste condizioni

  • # 120
    j
     scrive: 

    maledetti blockquote e maledetta dislessia digitatoria… :-(

  • # 121
    floc
     scrive: 

    ubuntu ha cercato di fare cio’ che andava fatto: un linux user friendly. il problema e’ che lo ha fatto male, lanciadosi sull’innovazione a tutti i costi al posto che sulla semplicita’, e tagliando anziche’ semplificando e offrendo una visione semplicistica dell’SO al posto anziche’ semplice. E questo e’ MALE, anche perche’ quando la bella ubuntu perde tutti i dati il messaggio che passa all’utonto e’ “linux perde i dati” non “ubuntu e’ fatta coi piedi” visto che il 90% dei wannabe hacker non sa nemmeno cos’e’ una distro, ubuntu e’ linux x loro

    ci vuole un padre padrone con potenza economica tale da creare un bel parco oem, una comunita’ di sviluppo e supporto e un programma commerciale serio, ma mantenendo intatti i paradigmi che hanno contraddistinto linux. una certa G? a uesto punto lo spero

    insomma, mai piaciuta ubuntu pur essendo utilizzatore di linux in ambito domestico e lavorativo

  • # 122
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @goldorak: l’articolo richiama il fatto che Ubuntu è considerata l’alternativa a Windows, appunto. Ovviamente ne esistono tante altre (di distro mi sembra che ce ne siano più di 600, se non di più).

    @Furetto: continui a non voler rispondere alle domande che ti ho fatto, e stai provando a cambiare discorso. Qui nessuno ha parlato di confronti: lo avete fatto tu e qualcun altro perché vi faceva comodo così.

    L’articolo espone delle critiche e riporta FATTI ben precisi che chiunque, se vuole, può andare a verificare, riportando anche diversi link). Il tutto al fine di evidenziare la situazione di Ubuntu, distro rivolta alla massa, proponendo anche una soluzione.

    Questo è quanto, ed è su questa base che possiamo discutere. Quanto a KDE, beh, dovresti leggere con attenzione perché la confusione coi numeretti la stai facendo tu; anche in questo caso ho esposto dei fatti ben precisi, e basta andare a rivedere articolo e commenti per capirlo.

    Il fatto che io non l’abbia provato nulla toglie a quanto ho scritto, come ho già detto. Secondo il tuo ragionamento dovrei astenermi dall’affermare che, ad esempio, la Ferrari di Raikkonen s’è fermata per un guasto al motore soltanto perché ho visto in TV che usciva fumo da una bancata, ma… non ero io a guidarla. E capisci bene che questa “logica” si commenta da sé.

    @markit: la mia oggettività la puoi discutere sulla base di FATTI concreti. Le tue chiacchiere e basta lasciano il tempo che trovano.

    E sta tranquillo: sono orgoglioso degli articoli che scrivo, incluso quello di Stallman. Se poi non ti vanno giù, te l’ho già detto: puoi benissimo astenerti dal farti del male.

    Su tutto resto ho già risposto in precedenza, se ti fossi preso la briga di leggere.

    @j: perfettamente d’accordo. Ci sarà sempre gente che vedrà toccato il proprio totem, e si straccerà le vesti gridando allo scandalo e all’eresia. Ma ci sono abituato ormai, e sopravviverò lo stesso.

    @floc: hai centrato perfettamente il punto. Spero che lo capiscano anche gli altri.

  • # 123
    Daniele
     scrive: 

    Se io sono un fanboy j che cos’è? Comunque avete ragione: quelli di Canonical non sono professionisti del settore, sono poveri dementi che fanno scelte scellerate. Basta andare su Launchpad (sito che raccoglie segnalazioni di bug) o sul forum di supporto (pensato per dare supporto agli utenti che hanno qualche problema) per vederlo: nessuno a cui funzioni qualcosa, si lamentano e basta. Mac fa schifo perchè come Ubuntu disabilita il firewall di default (e non è che lì è perfettamente inutile, come già dimostrato, è che fanno schifo tutti e due) e poi perchè il tasto Win non funziona come su Windows (sistema nel quale clicchi su Start per spegnere il PC). E’ inutile che vi affannate fanboy: Windows è superiore in tutto a tutti. O alla Canonical creano un clone di Windows col tasto Win che funziona per bene, oppure Win dominerà per sempre il mercato perchè è super-mega-flash. :)
    Tra l’altro questo è l’anno della morte di Linux non lo sapevate?

    PS: Non credo che il mio atteggiamento sia più infantile del dire “DIMOSTRAMI che cambia qualcosa se provo un prodotto prima di recensirlo o se sbircio un collega mentre lo prova”.

    PPS: Continuo a non capire come UN bug dei driver Wi-Fi che affligge un prodotto specifico (anche se prodotto in dodici trilioni di esemplari) sia uguale a “numerosi, già noti e gravissimi bug”. Però ovviamente frasi come “ha più bug che codice” e “bagno di sangue” non sono frasi ad effetto che distorcono la realtà, sono constatazioni oggettive e sono io che sono fazioso a non cogliere il punto. ;)

  • # 124
    floc
     scrive: 

    @zap
    “- perchè fa di tutto per essere scomodo agli utenti windows (vedi per es l’impossibilità di usare il tasto win come in windows).”

    ecco il target di ubuntu. gente che non sa configurarsi la tastiera andando a smanettare in un file di configurazione… se si riesce a fare via interfaccia bene, senno’ amen… “non funziona”… Ora, per un target cosi’ basso ubuntu e’ incompleta, e nel vano tentativo di sopperire a queste mancanze del mondo linux in genere si lanciano in spericolati aggiornamenti alle ultime beta… facendo peggio

    e’ una via che non funziona e che non paga. perche’ se tra gli utonti e’ l’unica utilizzabile, abituati a windows e’ comunque inferiore, non ci sono storie, resta sempre “il dual boot”. con un grub che magari non funziona. loro non li hai conquistati, sono di passaggio

    mentre i pro proprio non la guardano nemmeno di striscio…

  • # 125
    Daniele
     scrive: 

    “Ci sarà sempre gente che vedrà toccato il proprio totem, e si straccerà le vesti gridando allo scandalo e all’eresia. Ma ci sono abituato ormai, e sopravviverò lo stesso.”
    Penso lo stesso. E se tale totem è un articolo capzioso si guarderanno bene dall’ammetterlo. Ma tanto io sopravviverò lo stesso, e senza perdite di dati per giunta.

  • # 126
    Daniele
     scrive: 

    @floc
    Ma cosa stai dicendo? PRIMO: il tasto Win su Ubuntu è chiamato tasto Super, ed ha delle funzioni ben precise. Il fatto che funzioni in maniera diversa da Windows non è segno di malfunzionamento. SECONDO: per assegnare un’azione ad un tasto non serve nessun file di configurazione e nessun terminale. Ma vedo che i classici luoghi comuni tengono botta…

    PS: http://www.doxaliber.it/argomenti-capziosi-periferiche-e-driver-che-non-funzionano/1652
    E’ un articolo di parte, lo so. IMHO esattamente come questo.

  • # 127
    j
     scrive: 

    floc:

    il messaggio che passa all’utonto e’ “linux perde i dati” non “ubuntu e’ fatta coi piedi” visto che il 90% dei wannabe hacker non sa nemmeno cos’e’ una distro, ubuntu e’ linux x loro

    esattamente

    ci vuole un padre padrone

    esattamente, questo è un aspetto molto importante, soprattutto per un sistema operativo
    una piattaforma sw dev’ essere stabile nel tempo, qualsiasi cosa che si ponga come centro di un ecosistema deve essere coesa e svilupparsi secondo una chiara visione d’ insieme
    il successo di windows è dovuto anche (se non principalmente) all’ autocompatibilità all’ indietro (ma anche in avanti) lato applicativo E lato driver, e al fatto che solo MS abbia accesso e definisca specifiche e API (cosa che evita frammentazionee conflitti)

    con potenza economica tale da

    oggettivamente sì, il denaro serve – ma è interessante dire che linux abbia bisogno di una grossa multinazionale, quando il “sw libero” è nato come testa di ponte nella lotta al rovesciamento delle multinazionali del SW

    creare un bel parco oem

    se vuoi creare un parco OEM devi seguire la stessa strada seguita da microsoft, permettere agli OEM di sviluppare in autonomia (senza imporne l’ inclusione nel kernel tree), driver svincolati dal kernel ma compatibili a livello binario (quindi mantenibili) tra versioni successive del kernel stesso (cosa che richiede il mantenimento di una interfaccia tra kernel e driver duratura nel tempo, cosa che come dicevo poc’ anzi gli sviluppatori del kernel non sono intenzionati)

    programma commerciale serio

    questo porta a un discorso analogo, ma a livello di piattaforma applicativa
    se è pur vero che la ABI del kernel lato applicativo è relativamente stabile, così non è per il runtime set delle singole distribuzioni, differente tra distribuzioni diverse e spesso anche tra versioni diverse di una stessa distribuzione – cosa che complica enormente il lavoro di chi volesse fare sviluppo e deployment di applicazioni commerciali coprendo l’ intero 1% di linux (e non un sottinsieme) – dal momento che, come sa chi ha fatto ingegneria del sw, ogni variazione nella configurazione di runtime costituisce una nuovo test case da indirizzare e supportare individualmente
    a complicare la situazione si aggiunge la prassi in vigore nel modno linux, di rimuovere direttamente le api arbitrariamente defintie “deprecate” e imporre a tutte le applicazioni che ne fanno uso, di adeguarsi (“e chi non si adegua, peggio per lui”)- contrariamente a quanto accade altrove, in cui una API deprecata è in realtà sconsigliata, ma mantenuta e supportata a fianco della nuova soluzione

    ma mantenendo intatti i paradigmi che hanno contraddistinto linux

    non è chiaro a cosa ti riferisci – ma è opinione diffusa, non solo mia, che affinchè linux abbia qualche speranza di apparire appetibile a chi vuole non solo uno unix economico spacciato per desktop solo per la presenza di un server grafico, ma un desktop ottimizzato ed efficiente ( cosa che al momento tecnicamente non è ) proprio molti “paradigmi” andrebbero eliminati o quantomeno riconsiderati
    a cominciare dal modello distributivo e dal falso senso di libertà e scelta (http://en.wikipedia.org/wiki/Walled_garden_(technology)) che induce

  • # 128
    j
     scrive: 

    Se io sono un fanboy j che cos’è?

    moderatore di hw upgrade, sw designer con un particolare interesse per la grafica e i sistemi operativi e le soluzioni algoritmiche in essi implementati, una passione per il sw progettato come dio comanda, ma anche un’ avversione viscerale per le guerre ideologiche basate sul sw (che di suo è uno strumento puro, agnostico e non schiavo di un’ ideologia) e per chi in nome di una mera ideologia giustifica SW mal progettato o applica due pesi e due misure…
    saperlo ha cambiato qualcosa? ;-)

  • # 129
    Daniele
     scrive: 

    Sì, perchè è per me evidente che tu abbia applicato due pesi e due misure in più di un tuo commento. Grazie per la sviolinata comunque.

  • # 130
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Daniele, io ho scritto a Furetto, e mi rispondi tu: uno e bino?

    Inoltre mancano puntualmente le tue risposte alle mie domande, ma questo era scontato visto che la tua posizione è assolutamente insostenibile a livello logico.

    Per il resto, non ti ho dato del fanboy, come prima non ti ho definito fanatico. Se ti sei sentito tirato in ballo, a questo punto, ci sei veramente, soffri di manie di persecuzione o mi dirai tu perché te la prendi sul personale.

    Dimenticavo: il vittimismo in ambito tecnico non paga (in politica, purtroppo, sì), per cui la tua, di sviolinata, potevi benissimo risparmiartela.

  • # 131
    Daniele
     scrive: 

    @Cesare #130
    Di che domande parli? Comunque io rispondevo a j nel mio commento n.129, se è quello che intendevi. Non l’ho quotato perchè è proprio sopra di me. Se ti riferivi al commento n.123, non c’è bisogno di essere Furetto per pensare che frasi come “DIMOSTRAMI che cambia qualcosa se provo un prodotto prima di recensirlo o se sbircio un collega mentre lo prova” sono infantili.
    Fidati, non sono il tipo che ha bisogno di creare più di un utente perchè ho le idee molto chiare.
    In ogni caso non ho mai negato i problemi che Ubuntu 9.10 ha dato a parecchia gente, ma ho fortemente contestato il taglio dell’articolo che mi pare, appunto, capzioso.

  • # 132
    j
     scrive: 

    @Cesare
    probabilmente rispondeva a me riferendosi alla mia presentazione (che gli sarà sembrata un’ autosviolinata senza volerlo essere) e alla mia causticità nei confronti di Canonical, ancora (e di molto) maggiore di quanto possa apparire dal tuo articolo ;-)

    @Daniele
    vedi, trascuri un dettaglio: quando ti presenti sul mercato e cerchi di sottrarre quote a un prodotto che non solo vi è affermato, ma che se non “costituisce” quantomeno domina il mercato, non puoi limitarti a produrre una soluzione solo discreta e adeguata per una frazione minima dell’ utenza;

    devi fare meglio del produttore dominante sotto ogni aspetto, funzionalità, efficienza, facilità d’ uso (senza sacrificare la funzionalità, il che implica una gui ben studiata) e stabilità (quest’ ultima in realtà non dovrebbe nemmeno essere messa in discussione – come nessuno accetterebbe di acquistare un’ automobile, per quanto economica, i cui freni possono non funzionare occasionalmente, così non si può giustificare e accettare che un sistema operativo esca con bug noti che possano portare alla perdita di dati) per sperare che il tuo prodotto possa superare almeno alcune ( le altre, forse, con il tempo) delle molte *barriere all’ entrata* (termine da economista) che si trova di fronte
    non puoi giustificare difetti nel tuo prodotto con “tanto è gratuito” quando la stragrande maggioranza dell’ utenza è disposta a spendere per un sistema operativo (che peraltro ammortizzerà nella vita del sistema su cui sarà installato) che in cambio gli dia di più senza richiedere tempo e dedizione (il tempo dell’ utente E’ denaro, o quantomeno la risorsa più importante)
    non puoi promettere mari e monti (“l’ anno prossimo sarà l’ anno di linux sul desktop!”), disattendere regolarmente le promesse, e continuare a essere valutato con lo stesso metro usato per chi vende un prodotto che però offre molto per quello che costa, non puoi dopo 18 anni godere della stessa condiscendenza e comprensione che si ha per un progetto open source semisconosciuto o senza pretese

    un conto è commisurare la severità alle aspettative che si hanno per qualcosa (sperando che chi ha orecchie per intendere intenda e riceva le critiche in senso costruttivo);
    ben diverso è giustificare qualcosa che non si giustificherebbe in altre circostanze (ad esempio, bug che a una società come MS non si farebbero passare), questo non lo accetto e non lo faccio

  • # 133
    mede
     scrive: 

    ehm anche io ho avuto dei problemi con ubuntu… la mia esperienza non è tra le più felici, e mi stupisce come nell’articolo sembra che sia un prodotto destinato alla massa. direi che sia improbabile che la gente incominci ad usare ubuntu. soprattutto chi è abituato a windows (o magari al mac) e non è uno smanettone o uno che ha un sacco di tempo da perdere, mi sembra una scelta infelice. mi piacerebbe usare ubuntu ma sinceramente l’ho trovato esasperante per molti versi. ovviamente sono un utente troppo abituato a windows, ma il tempo perso a smanettare con ubuntu per farlo funzionare (comunque male rispetto a windows) non mi ha portato a nulla. tra l’altro mi piace anche giocare, quindi è anche abbastanza inutile…

    non mi pare affatto che l’articolo fosse denigratorio, stavolta era abbastanza chiaro l’appello a migliorare la mira…

  • # 134
    D
     scrive: 

    @ j (#132)

    Hai appena scritto IL Vangelo. Hai assolutamente centrato il punto sulle ragioni per le quali linux non è riuscito, non riesce e (molto probabilmente) non riuscirà ad andare oltre all’attuale fisiologico 1%.

  • # 135
    aste
     scrive: 

    l’ultimo ubuntu è un mezzo disastro, io preferisco debian stable, è prestante e configurarlo non è più difficile di una red hat desktop di 10 anni fa.
    come dice mede linux è un gran spreco di tempo, le distro user friendly devono puntare all’efficenza non agli sbriluccichii delle icone ed agli inutili cubi rotanti.
    efficenza è poter accedere ad un file di cfg e sapere cosa e come toccare senza perdere 2 ore a leggere manuali perchè si è deciso di punto in bianco di cambiare tutto… io non riesco a capire come è possibile stravolgere la compatibilità dei driver video ad ogni versione, mettere e togliere dalle black list schede video non aiuta.
    sinceramente hanno rotto i coglioni, io mi sono fermato alla debian stable perchè linux lo uso, non è un hobby.

  • # 136
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    Posso provare a inserirmi nella discussione con uno spunto? Premetto che non utilizzo ubuntu da un paio di anni (abbandonato principalmente per la troppa complessità del sistema che mi richiedeva abbastanza tempo per essere gestita al meglio) e sono ormai stabile su Arch Linux (molto più semplice e flessibile per le mie esigenze, ovviamente non più facile). Si potrebbe affermare ribaltando il punto di vista che canonical con le sue risorse stia facendo moltissimo. Sta facendo quello che redhat e novell non sono mai riuscite a fare a livello desktop (ovviamente il desktop non è il loro core business ma credo non sia nemmeno quello di canonical che mira più che altro attraverso il desktop a conquistare fette lato server, workstation e nelle pubbliche amministrazioni dove ci sono i ricchi contratti di assistenza). Mi è capitato di vedere utilizzare ubuntu anche a persone che se solo 4 o 5 anni fa avessero sentito la parola linux avrebbero pensato ad un insulto :D . Sono stati fatti accordi con la dell per la preinstallazione nei portatili (ed in questo frangente se qualcuno segue la situazione sa che hanno tenuto la 8.04 solo per passare recentemente alla 9.04).

    Altro discorso naturalmente per quanto riguarda le regressioni. Regressioni ci sono state e sempre ci saranno (chi non ha subito la via crucis dei driver video intel, per non parlare dei driver proprietari ati), ma credo che il loro maggiore eco rispetto al passato sia dato principalmente dal fatto che il bacino di utenza si è allargato molto. Ovviamente questo non giustifica il fatto che tali regressioni si presentino ma è una buona attenuante per una azienda che ricordiamo è microscopica se paragonata anche solo al panorama che ruota intorno a linux.

    Diamo tempo al tempo e vediamo se canonical sarà capace di imparare dai propri errori. Io mi sento di poter scommettere che lo farà.

  • # 137
    Alien
     scrive: 

    Siete qua a discutere su un articolo di ubuntu 9.10 scritto da una persona che non lo ha nemmeno provato. Vergognatevi. Io non uso ubuntu perchè ha troppo di default, uso Arch, ma l’idea di avere in 5 minuti (nel mio pc) di installazione un sistema funzionante al 100%, quando ho bisogno qualcosa di veloce(nel senso di subito e non di rapidità di sistema…) lo installo.

    130 commenti per replicare ad una persona che esprime il proprio giudizio senza provare. mi fa molto ridere, ciao!

  • # 138
    D
     scrive: 

    “Regressioni ci sono state e sempre ci saranno”

    Lì la colpa è da dividersi tra diverse parti.
    Colpa è di chi realizza le parti “basse” del sistema, che pare trovare divertente rimescolare le carte ogni 2×3. Non c’è da stupirsi se il supporto esterno a linux (hw e sw di terze parti, in particolar modo roba commerciale vedi anche solo i videogiochi) è scarso o completamente nullo: l’attività di sviluppo costa molti soldi e stare dietro a delle schegge evolutive impazzite non incoraggia a supportare linux.
    Non si riesce a capire fino in fondo la ragione di tutto questo se è solo puro masochismo, se kernel e librerie sono mantenuti da hobbysti (di livello simile a tanto amati “sparagestionali”) e quindi di tanto in tanto scoprono che certe cose si potevano fare meglio al prezzo però di smontare l’intero castello ogni volta o che altro. Di sicuro la stabilità nel tempo di windows è qualcosa che manca dal profondo.
    Colpa però è anche di realizza le distribuzioni: ma cavolo, il loro compito è solamente quello di prendere roba fatta da altri, metterla insieme e vedere che funziona. Se si accorgono che il nuovo sistema di driver fa casini, dovrebbero porre un freno e rifiutare la novità: i signori programmatori del kernel, della libreria o che altro a causa delle defezioni saranno pur costretti a ripensarci su un paio di volte o no ?
    Ma come accennato fior di post fa sotto ci dev’essere dell’altro se da una parte ci si diverte a smontare il camion ogni volta (per poi scoprire che ci si è dimenticati di qualche pezzo) e dall’altra si accetta questa situazione costantemente al limite.
    Credo poco agli hobbysti che mantengono il kernel o alla presunta incompetenza di chi mette insieme la distribuzione, la cosa evidentemente è voluta, è cercata apposta.
    Tutto l’ecosistema del free software si mantiene principalmente con le assistenze, con i corsi di formazione e le personalizzazioni dei software.
    Se si offrisse alla gente un sistema veramente funzionante (come tanto sbandierato; quante volte ho sentito la frase “passa a linux e ti DIMENTICHI DEI PROBLEMI…”), veramente semplice e comodo da usare, user friendly, se si offrissero veramente dei software fatti come si deve (basta pensare al lato gui, sotto linux ho visto le cose più assurde, un minimo di coerenza è praticamente tabù) i tre capisaldi del business in questione scomparirebbero.
    Sia chiaro non sto dicendo che si introducono apposta dei bug ma solo che potendo scegliere tra un sistema più “normale” ed un uno più incasinato, casualmente la scelta cade sempre sul secondo giustificando il tutto con le motivazioni più strane (altra vecchia storia “con linux IMPARI A PROGRAMMARE”, se ai tempi ci avessi provato leggendo certi fasci di spaghetti, adesso sarei chiuso in manicomio con la camicia di forza).

    Mi spiace ma la sensazione che la cosa sia cercata è sempre più forte. Ho smesso da un po’ di consigliare linux alla gente perchè alla fine mi sono sentito perfino disonesto altro che “salvatore del mondo” come ancora m’è capitato di leggere.

  • # 139
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @Daniele: al commento # 111 Furetto s’è firmato Daniele, poi tu hai riportato quella mia frase in un tuo successivo commento, per cui ho pensato che foste la stessa persona.

    Quella mia frase ti potrà sembrare infantile, ma è l’unica risposta possibile. Vatti a rileggere i commenti di Furetto e dimmi se ha un briciolo di logica quello che ha scritto.

    @mede: che Ubuntu sia destinato alla massa non sono certo io a dirlo. ;)

    @Emanuele Rampichini: l’impegno di Canonical non è in discussione. Non v’è dubbio che abbia fatto un lavoro enorme realizzando Ubuntu e la catena di supporto a questa distro che, di fatto, è diventata l’alternativa a Windows (da cui il titolo).

    Questo non giustifica, a mio avviso, le scelte sbagliate e consapevoli che sono state fatte, e ciò principalmente per il target a cui si rivolge.

    Ricordiamoci sempre che non stiamo parlando di Slackware o addirittura Gentoo, ma di un prodotto votato alla massa…

    @Alien: ti sei perso non soltanto l’articolo, ma anche numerosi commenti che ti sarebbero stati utili per capire meglio, e che rispondono alle tue esternazioni.

  • # 140
    homero
     scrive: 

    1. con linux non si impara a programmare

    2. linux e’ un OS macrokernel per server e sempre lo sara’

    3. linux e’ estremamente frammentario come progettazione ossia ci sono mille modi per fare qualunque cosa ma nessuno completo al 100% e per quanto le distro si siano sforzate non sono riuscite a tirar fuori il ragno dal buco

    4. linux non ha piu’ scuse con 20 anni di sviluppo alle spalle un sistema ha raggiunto la piena maturita’ e va riformato

    5. ubuntu si basa su debian che si basa su centinaia di sviluppatori con l’aggiunta del lavoro di altri gruppi di sviluppo.

    6. mi sono scocciato di leggere linux e’ bello, linux e’ utile per alcune funzioni per altre fa letteralmente schifo, in primis il supporto hardware e’ letteralmente penoso l’80% di quello in commercio desktop, mentreper quello server siamo sulla sufficenza

    7. oggi forse la browser-mania porterà ad una semplificazione del tutto…resta purtroppo la necessità di semplificare l’hardware

  • # 141
    Daniele
     scrive: 

    @Cesare
    Non era mia intenzione difendere Furetto e non me la sono presa se hai pensato a un sockpuppet, purtroppo a volte accade.
    Resto comunque del parere che prima di scrivere questo articolo avresti dovuto provare ciò di cui parli. Ti saresti accorto che c’è del buono, anzi sono molto più numerosi i pregi dei difetti persino in questa release che ha dato tante rogne a diversi utenti. Di passi avanti se ne sono fatti, e se ne continuano a fare. Il fatto che il terminale non sia più indispensabile la dice lunga sulla direzione presa IMHO. Anche di passi falsi se ne sono fatti e se ne continuano a fare. Ma il fatto che su un particolare modello di netbook i driver Wi-Fi generino un kernel-panic è la risposta stessa al problema che poni: serve un’ampia base di utenza che testi il prodotto per accorgersi di quel problema. Per fare un parallelo, lo stesso discorso si applica a KDE 4: hanno rilasciato come finale (4.0) una versione praticamente nightly, tutti gli appassionati lo sapevano, ma è stata una scelta necessaria ad attirare gli utenti, fare testing e risolvere poi i problemi (oltre a migliorare molte cose in base ai loro suggerimenti). E grazie a tale scelta oggi hanno raggiunto un ottimo livello di stabilità e completezza (oltre che di figosità :D ). Per questo non la definirei mai una scelta scellerata: puoi essere in disaccordo, ma è una scelta ben precisa (e che potremmo anche definire coraggiosa) e solo col senno di poi si potrà dire se avrà pagato o meno. Anche la teoria del complotto esposta nel commento #138 mi pare una farneticazione. Anche perchè è risaputo che sistemi come Debian sono più stabili di Windows (Seven compreso). Ma quello che vogliono realizzare alla Canonical non è un’altra Debian. IMHO basterebbe che puntassero alla stabilità nelle LTS e alla “sbarluccicosità” nelle altre release, specificando bene la cosa anche all’utente comune.
    Comunque non mi si può rimproverare di non accettare i difetti di Ubuntu (cosa non vera) quando tu e j tra gli altri non siete in grado di accettare che un articolo che parla di cupa disperazione e sangue adotta un tono eccessivamente provocatorio e senza dubbio fuori luogo. Per esempio la tua risposta ad Emanuele è condivisibile, come vedi il tono è ben diverso. Anche se io, nel mio piccolo, approvo decisioni come quella di includere FF3 Beta.

    @homero #140
    Mai letto elenco più esaustivo di luoghi comuni e falsi miti. -_-

  • # 142
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    L’articolo l’ho scritto proprio per esprimere il mio disappunto per queste scelte.

    Se, però, mi dici che avrei dovuto provare Ubuntu, ti poni nella stessa posizione di Furetto.

    Per inciso, i miei colleghi sono passati da Ubuntu a Debian, a causa di alcuni dei problemi di cui parlato proprio nell’articolo che, quindi, riporta anche una base “vissuta”.

  • # 143
    dfsgggg
     scrive: 

    Possibile desktop linux futuro (stile Mac)
    http://www.gobolinux.org/

  • # 144
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Assomiglia un po’ a Windows. :D

    Aggiungo il link al commento di un utente a KDE 4.4.

  • # 145
    mede
     scrive: 

    bhe se ubuntu è destinato alla massa e all’utenza comune, posso solo pensare che è un fail grosso come una casa. Non voglio parlare della gente comune che se la mettessi davanti a ubuntu mi guarderebbe disperata, ma anche gente laureata in discipline tecnologiche mi dice che fa troppa fatica e gli crea troppi problemi, pur comprendendo benissimo cos’è. che conosco io, giusto i laureati in informatica o chi se l’è fatto sistemare da uno laureato per poi usarlo solo per la posta elettronica.

    questa cosa dell’installazione facile mi fa sorridere, con il mio amico appunto fissato che usa solo linux, ecc, ci ha messo un pomeriggio intero per installarmelo, e alla fine non avevo audio e i driver video erano provvisori. non era nemmeno tanto stabile sulla mia macchina. direi che firefox beta è proprio l’ultimo dei problemi. per non parlare poi del fatto che devi imparare ad usarlo.

    ditemi quello che vi pare ma non ditemi che è per le masse, perchè per la mia esperienza non va bene sinceramente.
    le brutte esperienze ci sono anche con i sistemi winzoz comunque ho un pc dual core con vista che sembra un cellulare per quanto è lento.

  • # 146
    homero
     scrive: 

    “vox populi vox dei…” risuonava un’antico proverbio…

    uso suse dal 1997 e son passato a debian nel 1999…

    per sistemi desktop lasciamo stare….

    centinaia di plugin per fare questo e quest’altro o centinaia di librerie per far girare quello e quell’altro….

    roba da scimunire…

    tempo da perdere inutile…

    bisogna stare con il dump in mano per fare il restoring di questo e quell’altro…

    ma avete mai usato un sistema in produzione?

    volete sapere come faccio io?

    bene

    installo debian + apache + mysql (o oracle o postgresql a seconda di quello che era richiesto) + plugin ed estensioni varie

    sempre partendo dalla stessa medesima configurazione collaudata…

    e la lascio vivere di vita propria finche’ non da problemi (poche volte ne hanno dati)

    per quanto riguarda i sistemi desktop-linux

    bene

    1. se l’utente ha bisogno dello scanner linux viene scartato a priori perche’ so gia’ che dara’ problemi

    2. se ha bisogno della stampante questa DEVE essere postscript se no gia’ so che dara’ problemi

    3. se ha bisogno di interfacciarsi con windows gli installo windows perche’ se no gia’ so che dara’ problemi (e non venitemi a dire di ballare la samba)

    la vita e’ fatta per essere semplificata dalle macchine e non complicata…

    volete un esempio?

    bene

    scanner su linux, c’e’ sempre qualche strano problema da risolvere.

    quando sembra che tutto funziona poi per qualche strana ragione qualcosa va sempre storto
    o il config dei dpi
    o quello del colore
    o quello dell’area di scansione
    o l’interfaccia con il sofware
    o il formato in cui viene salvata la scansione…
    o la lentezza di gestione

    non e’ una questione di “saperci fare”

    e’ una questione di tempo-uomo che si spreca perche’ le aziende supportano e supporteranno linux in modo pessimo…

    quando chiami l’assistenza solo per spiegargli quale distro hai che configurazione e altre amenità se ne va un’ora di tempo….

    e non sto scherzando! il call center della epson in cui sono dei veri santi siamo stati 1 ora al telefono per capire dove fosse il problema per il loro scanner epson 3200… e’ inutile dire che avere le anteprime delle pellicole e’ stata cosa impossibile…ma almeno per il resto funzionava…

    non sono fun di microsoft ma parliamoci chiaro tutti sti guai sotto windows non li ho mai avuti e quando li ho avuti li ho risolti in cinque minuti…

    per le stampanti se non avessi preso sempre e solo quelle con supporto postscript avrei avuto gli stessi identici problemi….

    e analogamente per qualunque altra periferica usb che non siano le memorie….

    qui si parla di luoghi comuni?

    ma che luoghi comuni!
    in 10 anni windows ha fatto passi da gigante nel settore desktop in quanto a velocità, stabilità ed hardware supportato e mi sono letteralmente stancato di perder tempo per far funzionare sotto linux cose che dovrebbero essere plug n play! non siamo piu’ negli anni novanta!
    quindi linux e’ bello stabile tutto quello che volete ma e’ un sistema chiuso in se stesso e nella sua astrazione, funziona su tutto l’hardware dell’universo e allo stesso tempo ha problemi su tutto l’hardware dell’universo!
    quindi non venitemi a fare la lagna…
    linux su desktop soltanto come postazione per browser…
    e non venitemi a dire che e’ gratis!
    perche’ io spenderei non 150 euro ma 1500 euro di OS per non avere i problemi che ho avuto sui desktop linux! UBUNTU compreso con le sue lucine update qui update la’ update 20.000 paccketti del piffero che me ne faccio di 20.000 applicazioni?!?!?!
    me ne servono 10 ma che funzionano bene e siano compatibili con il resto dell’universo conosciuto….

  • # 147
    j
     scrive: 

    Daniele:

    Ma il fatto che su un particolare modello di netbook i driver Wi-Fi generino un kernel-panic è la risposta stessa al problema che poni: serve un’ampia base di utenza che testi il prodotto per accorgersi di quel problema

    hai letto la discussione al link che ho riportato nel post #71?
    il bug non andava confermato, gli sviluppatori del kernel upstream ne erano già a conoscenza senza che se ne parlasse su launchpad – tant’è che mentre su launchpad ci si chiedeva quanto fosse grave il bug, nel frattempo upstream è uscita una patch, e la patch è stata integrata nel tree
    il problema è che quando qualcuno con un certo grano salis ha proposto un freeze per aggiornare il kernel includendo la patch, gli è stato risposto che un freeze non era nemmeno da prendere in considerazione perchè avrebbe voluto dire rinviare la release
    non lascia adito a dubbi, per come è scritto…

    Per fare un parallelo, lo stesso discorso si applica a KDE 4: hanno rilasciato come finale (4.0) una versione praticamente nightly, tutti gli appassionati lo sapevano, ma è stata una scelta necessaria ad attirare gli utenti, fare testing e risolvere poi i problemi (oltre a migliorare molte cose in base ai loro suggerimenti).

    nell’ ingegneria del sw ci sono delle convenzioni, tra queste rientra che una versione di un (qualunque) SW, rilasciata come finale, è intesa priva di bug e regressioni noti
    (altrimenti si parla di beta)

    KDE 4.0, invece era ancora estremamente bacata e minimamente funzionale, sostanzialmente un proof of concept (codice di livello alpha), definirla una release finale perchè “ma tanto è sw FOSS” implica voler affermare il principio che per il sw FOSS non valgano le stesse convenzioni in vigore nel resto del mondo informatico…
    e qui sta il grave errore di fondo, l’ ingegneria del sw è sovrana e le sue regole sono universali , anche per il sw “libero” che altro non è che sw sviluppato in regime di apertura dei sorgenti

    si può dire che con KDE 4.0 il desktop fosse in uno stato pietoso ma che i framework sottostanti (Phonon, Solid, il core di Plasma, QT4…) fossero più o meno pronti – si trascurerebbe però il piccolo dettaglio, che KDE è un progetto strutturato su più livelli a cui afferiscono sia il desktop sia le librerie a cui desktop e applicazioni…

    tutti gli appassionati lo sapevano, ma è stata una scelta necessaria ad attirare gli utenti, fare testing e risolvere poi i problemi (oltre a migliorare molte cose in base ai loro suggerimenti).

    quindi:
    KDE 4.0 avrebbe dovuto essere una release destinata ai soli appassionati, ma la si è voluto invogliare, con lo specchietto per allodole della numerazione che lasciava intendere una versione finale (pur non essendolo), anche gli utenti normali per fare testing sulla pelle di questi;
    si contava specificamente sul fatto che questi, di fronte a del sw che non avrebbe soddisfatto le loro aspettative (molto alte dato l’ hype ce circondava il progetto), sarebbero stati esultanti di gioia e, invece di disinstallarlo ASAP, avrebbero passato tutto il loro tempo a lottarvi contro pur di contribuire;
    che si anteponeva la crescita del progetto (che non so quanti ricorderanno quanto tempo fosse rimasto in gestazione e quanto fosse in ritardo già quando la 4.0 uscì come uscì) alla soddisfazione degli utenti (quando un programmatore pragmatico sa che gli utenti vanno assecondati e soddisfatti il più possibile perchè sono gli utenti a giudicare il suo lavoro, oltre che a darvi un significato)
    forse non te ne sei reso conto, ma hai affermato esattamente questo

    E grazie a tale scelta oggi hanno raggiunto un ottimo livello di stabilità e completezza (oltre che di figosità :D ).

    personalmente della figosità non me ne può fregar di meno :D
    quel che conta in un SW è l’ eleganza progettuale e la qualità del processo di sviluppo (validazione compresa) – e un progetto in cui pur di riguadagnare tempo e farsi pubblicità, si ignorano i bug e si mistifica in barba alle regole dello sviluppo sw, perde definitivamente il mio rispetto…
    ora, se anche tu ritieni che abbiano fatto bene, so di molta altra gente che dopo essersi “scottata” con la 4.0, ha aspettato parecchio prima di dare di nuovo credito al progetto KDE e riavvicinarvisi anche solo da utente …

    Anche perchè è risaputo che sistemi come Debian sono più stabili di Windows (Seven compreso)

    hai delle statistiche? perchè io non sento parlare di BSOD da anni…

  • # 148
    goldorak
     scrive: 

    @ homero : stai dicendo un sacco di cretinate. Lamentarsi del supporto hardware di un so quando si usa appunto hardware incompatibile e’ da idioti. Che linux non abbia una compatibilita’ con tutto l’harwdare in circolazione e’ un dato di fatto. E se per questo neanche Windows, o credi che chi usa Windows 7 64 bit, Vista 64 bit o Windows XP 64 bit non imprechi dalla mattina alla sera il non poter utilizzare hardware che usa driver a 32 bit ? Come vedi caro homero, gente che usa so a 64 bit sa benissimo di dover comprare hardware con supporto ai 64 bit. Nello stesso modo chi usa linux e’ consapevole che se non vuole avere problemi che deve usare hardware compatibile con il so (e questo riguarda stampanti, scanner etc…). Non mi pare una idea cosi’ assurda. ^_^
    Certo se poi uno e’ convinto che qualsiasi hardware anche quello di qualita’ piu’ infima possa funzionare sotto linux beh il problema in questo caso e’ quello tipico PEBKAC.
    Per inciso, sul supporto stampanti, non e’ piu’ necessario da anni avere stampanti col supporto nativo postscript in linux. Ci sono decine e decine di stampanti che funzionano da dio e i cui driver sono molto piu’ snelli di quelli bloatware del c@zzo che HP/Epson e compania fanno per windows. HP e’ una delle aziende con il miglior supporto alle stampanti sotto linux, seguito a ruota da Canon, Samsung etc…
    Certo se poi l’utente ignaro e’ convinto che il passaggio da Windows (compreso il suo hardware) a linux sia indolore beh e’ un idiota o uno sprovveduto. Tanto piu’ che il passaggio stesso da una versione di Windows a un altra versione di Windows il piu’ delle volte e’ un bagno di sangue per quello che riguarda l’hardware. Il caso delle stampanti e’ emblematico.

  • # 149
    j
     scrive: 

    Mai letto elenco più esaustivo di luoghi comuni e falsi miti. -_-

    “falsi” non direi visto quanta gente si è scontrata (spesso fino a ricavare un senso di nausea) con le solite argomentazioni portate dai fanatici per spingere linux o il sw libero, o giustificare bug in un progetto FOSS, e visto che queste sono tanto ricorrenti, logicamente fallaci (o smentite dai fatti) da aver portato a raccoglierle in elenco, brandizzate ironicamente e smontate :-D
    http://www.tmrepository.com/trademarks/popular/

  • # 150
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @goldorak: per favore, non mi costringere a moderare i tuoi commenti.

    Hai saputo benissimo esprimere il tuo punto di vista, ma dare dell’idiota è un “di più” che potevi risparmiarti per non avvelenire il già caldo clima. ;)

  • # 151
    j
     scrive: 

    Nello stesso modo chi usa linux e’ consapevole che se non vuole avere problemi che deve usare hardware compatibile con il so (e questo riguarda stampanti, scanner etc…). Non mi pare una idea cosi’ assurda. ^_^

    in teoria, sì :)
    in pratica, vai a dire al conoscente o all’ amico di famiglia a cui hai consigliato linux (sulla base magari della gratuitià e dell’ assenza di virus – salvo che virus per linux in realtà ne esistono) che non può usare la multifunzione epson, o la webcam nuova regalatagli dal figlio…
    secondo te è più probabile che:
    a) acquisti un’ altra stampante cercando informazioni sul supporto sulla scatola o sul sito di CUPS
    b) ti chieda di rimuovere linux e rimettergli windows
    ?

    Certo se poi uno e’ convinto che qualsiasi hardware anche quello di qualita’ piu’ infima possa funzionare sotto linux beh il problema in questo caso e’ quello tipico PEBKAC.

    il problema tra la tastiera e la sedia, cioè dell’ utente sprovveduto, si applica nel caso del malware scaricato da siti inattendibili
    ma voler usare dell’ HW acquistato e pagato a caro prezzo, a maggior ragione con un OS di cui si dichiara in continuazione che “supporta più HW che non windows” (senza mai specificare che ci si riferisce alle architetture e piattaforme dai mainframe agli embedded, non alle periferiche consumer per pc), fidati, è un’ aspettativa legittima…

  • # 152
    goldorak
     scrive: 

    @ j: saro’ un caso apparte, ma se io devo consigliare linux ai miei conoscenti dico chiaro e tondo che devono avere l’hardware compatibile. L’esperienza decennale con windows mi ha insegnato l’importanza della HCL (chi se la ricorda ? Era la prima cosa che uno andava a guardare quando voleva installare Windows 2000 o NT) proprio per evitare problemi a posteriori.
    Gli unici sistemi operativi su cui uno poteva installare cani e porci metaforicamente parlando erano quelli della serie 9x.

    Ora e’ vero che linux supporta piu’ hardware di Windows. Il problema semmai e’ che supporta meno hardware recente.
    Quindi quello che dicono i sostenitori di linux e’ vero, ma ce’ sempre un ma.

    Ora detto tra noi, quando Vista e’ uscito sul mercato il modello dei drivers funcompletamente rivoluzionato. E molte aziende “inchiappetarano” i proprio clienti non fornendo loro alcun update. Di fatto constringendo questi poveri cristi o a buttare il loro hardware completamente funzionante e comprarne uno nuovo oppure restare su un vecchio so. Secondo te questo non sarebbe un bagno di sangue ? Ah me se viene fatto nel mondo Windows e’ accettabile, se si presente un problema simile nel mondo linux allora e’ la fine del mondo.

    Le aspettative la maggior parte delle volte danno problemi proprio perche’ ci si aspetta l’impossibile. Uno che conosce i problemi beh deve dare consigli giusti. Io non mi sognerei mai di consigliare l’uso di schede ATI a quelli che vogliono usare il 3d sotto FreeBSD tanto per fare un esempio. Se poi un vuole usare ATI e trovi problemi beh ma colpa non e’ da imputare a FreeBSD.

    Su un punto posso essere d’accordo, cercare le informazioni su quali siano gli hardware supportati sotto linux e’ cosa piu’ complicata che sotto windows. Se non altro perche’ sotto Windows ci sia aspetta che tutto funzioni al primo colpo (anche se nella realta’ dei fatti non e’ cosi’). Quando comprai Suse 8 sul loro sito mi ricordo che cera una lista HCL, anche sulla scatola cera una lista alquanto ridotta del hardware compatibile.

  • # 153
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    @j
    Personalmente sono convinto che i fanatici non servono per spingere linux, ma quanto sono distanti i falsi miti da te citati dalle campagne di marketing dei prodotti “scatolati” del mondo closed?

    Parlare degli uni e dimenticarsi degli altri secondo me è sbagliato.
    La differenza come al solito la fanno le persone. Persone capaci e intelligenti che stanno da una parte e dall’altra. Generalizzare è sempre sbagliato quando in ballo ci sono le persone.

  • # 154
    Daniele
     scrive: 

    1) Dire che l’80% dell’hw sul mecato non è supportato da Linux è un falso mito che risale a 10 anni fa e che in genere viene usato dai fanboy privi di qualsiasi altra argomentazione.
    2) Per ogni periferica che mi trovate non funzionante sotto Ubuntu, sono pronto a trovarne altrettante non funzionanti sotto Seven.
    3) Linux è l’OS con il supporto al maggior numero di periferiche (anche consumer per PC) presente sul mercato. Questo oggettivamente.
    4) Secondo me stiamo andando OT
    5) Secondo me è fare due pesi e due misure anche dire che se con Win mi s’infetta il PC è colpa mia che non so usare il PC.
    6) Linkare siti che ironizzano sul comportamento del tipico nerd che profetizza Linux non ha senso. Ce ne sono molti di più che ironizzano su questo o quel difetto di Windows o questo e quel comportamento del tipico utente Windows. E comunque sul forum di Ubuntu o su LHQ non leggo un RTFM da eoni.
    @Cesare
    Stesso discorso. Il link fornito ironizza su una sciocca dimenticanza. Tu scegli il tuo OS in base al fatto che stampi le pagine dispari separate da quelle pari? Ti invito a leggere l’intero changelog, oltre a qualche documento su Nepomuk e Desktop Semantico.

    Per quanto riguarda KDE ecco qui un link imparziale (PI): http://punto-informatico.it/2156569_6/PI/News/kde-40-nuovo-volto-linux-desktop.aspx
    Parlare di convenzioni nell’ingegneria del sw non è rilevante e comunque quelli di KDE 4 avevano tutto il diritto di rompere tutte le convenzioni che volevano riguardo ai numerini con cui chiamano il loro sw no? Così come anche “specchietto per le allodole” è una parola sprecata. Non dimentichiamo che l’obiettivo di KDE non è mai stato quello di “vendere il più possibile”. Ovvio che si vuole ampliare la base di utenza, ma ogni nuovo utente che entra nella comunità deve essere un utente consapevole, altrimenti lasciamo campo libero a Win e Mac, che già all’utonto medio viene il mal di testa a dover scegliere tra queste due alternative.
    E vogliamo parlare dell’eleganza progettuale di Windows?
    In conclusione: è stato interessante, ma discutere di KDE, di virus e di Windows è OT.

  • # 155
    floc
     scrive: 

    @daniele: hai capito male, stavo quotando un altro che si lamentava del fatto che il tasto win non funziona come in win… il tasto win su linux funziona come pare a noi, basta saperlo configurare. il problema e’ che l’ubuntuista medio non lo sa fare

    PS ma un sistema di quote decente?:| ok che non e’ un forum… ma ci vorrebbe proprio plz

  • # 156
    Daniele
     scrive: 

    @floc
    Avevo capito bene credo. Tu sostieni che l’utente medio non sa fare Sistema->Preferenze->”Scorciatoie da tastiera” e modificare la voce “Mostra menù principale” (cioè cliccando sulla voce di default che è Alt+F1 e poi e digitando la “Nuova scorciatoia” come richiesto? Può anche darsi, però allora non sa nemmeno aprire il blocco note di Windows. Figuriamoci deframmentare il disco o configurare Outlook. Questo è un altro falso mito, ovvero che per fare qualunque cosa occorre il terminale o editare un file di testo.
    http://www.doxaliber.it/linux-e-difficilissimo-bisogna-fare-tutto-da-console-compilare-il-kernel-fare-configure-make-install-problemi-di-dipendenze-sara-vero/1416

  • # 157
    Daniele
     scrive: 

    PS: Preparatevi a perdere tutte le vostre email, i dati che salverete su GDrive, i vostri appuntamenti di Google Calendar. Insomma, praticamente tutto quanto!

    http://www.ossblog.it/post/5631/theodore-tso-assunto-da-google-che-passa-a-ext4

  • # 158
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @goldorak: il supporto alle periferiche vecchie cessa anche Linux. Sopravvive finché c’è qualche sviluppatore che ne mantiene i driver.

    @Daniele: se il tuo PC s’infetta, sia esso con Windows o qualunque altro sistema, è colpa tua. Dovresti dimostrare che chi ha sviluppato il s.o. poteva evitarlo, e non l’ha fatto.

    Altrimenti dovresti spiegarmi perché a me, con un XP senza alcun SP, firewall, router che blocca le porte né antivirus o altre protezioni, non si riavvia il PC. E questo soltanto perché ho modificato appositamente alcune configurazioni, quindi né più né meno come se tu mettessi mano a un file .conf di Linux.

    Il link che ho fornito non era per ironizzare, ma per farti vedere come con KDE 4 perfino delle cose elementari siano ancora da implementare (e stiamo parlando della quinta minor version), mentre tu parlavi di effetti “fighi” et similia.
    Beh, io penso che un utente preferisca poter stampare le pagine dispari o pari, piuttosto che qualche delicatessen grafica. Sarà perché come programmatore tendo a essere principalmente pragmatico, ma anche da utente la mia scelta è scontata.

    First make it work, then make it better. E’ un motto famoso che circola nell’ambiente.

    Quanto all’eleganza progettuale che hai tirato in ballo, a cosa ti riferisci? Non è chiaro. Puoi fare degli esempi concreti, cortesemente?

    Infine non capisco perché hai tirato in ballo EXT4: che c’entra? Google lo utilizzerà nei suoi SERVER, che hanno degli obiettivi nonché ambienti di lavoro completamente diversi da quelli di una macchina desktop. Il discorso, quindi, cambia completamente, come ho già spiegato nell’apposito articolo che ho scritto su questo filesystem.

    @floc: purtroppo questo è blog, non un forum. Da affezionato dei forum mi sento un po’ a disagio anch’io, e spero che verrà integrato a breve un miglior sistema di gestione dei commenti.

    Comunque per quotare basta usare il tag blockquote, in questo modo: minore blockquote maggiore TESTO_DA_QUOTARE minore backslash blockquote maggiore (ovviamente sostituendo alle parole i relativi simboli). ;)

  • # 159
    alex del viero
     scrive: 

    Penso che questo possa meglio far capire la strategia di ubuntu:

    http://wiki.ubuntu.com/LTS

    fra le righe si capisce che cio’ che passa tra una lts e l’altra
    e’ sperimentale…

    Diciamo che i loro .10 sono come gli ME e Vista di microsoft , solo che quest’ultima la paghi…
    ricordo ancora quando la mia ragazza compro un pc con win me…
    orribile! fui costretto a mettere 98se(crakkato mio malgrado).

    Per il resto si stanno dicendo sempre le stesse cose sia su linux che su windows.

    Non penso che al momento ci sia un sistema “adatto” agli utonti, per molti anche windows e’ complicato e una “semplice” reinstallazione li paralizza.

    Un altro esempio e’ che molti utonti comprato il portatile perche’ cosi non devono fare quelle complicate connessioni tra pc e periferiche…

    io mi trovo bene sia con windows (xp e seven) che con linux, anche se trovo un ottima cosa che il secondo sia open.

    O.T. WIN XP liscio (nn ricordo se anche sp1) dopo 2 minuti online si spenge per un noto attacco.

  • # 160
    j
     scrive: 

    @Emanuele Rampichini

    Personalmente sono convinto che i fanatici non servono per spingere linux, ma quanto sono distanti i falsi miti da te citati dalle campagne di marketing dei prodotti “scatolati” del mondo closed?

    Parlare degli uni e dimenticarsi degli altri secondo me è sbagliato.

    è vero, in entrambi i casi si tratta di propaganda, ma c’è una fondamentale differenza: diversamente da quando qualcuno di quella che viene chiamata Gioventù Linuxiana (:D ) cita una qualche variante di YearOfLinuxDesktop(TM), o giustifica delle mancanze con un YouDontNeedThat(TM), che io sappia una società risponde di fronte alla legge di ciò che afferma nella cammpagna di marketing di un suo prodotto e ha una certa convenienza a prestare attenzione a che i claim non si allontanino “troppo” dalla realtà dei fatti (facendo promesse che sa di non poter mantenere), per non rischiare di incorrere nel caso di pubblcità ingannevole, o peggio in class action…

  • # 161
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @alex del viero: XP liscio non si spegne, se sai dove mettere le mani. 8-)

  • # 162
    j
     scrive: 

    @Daniele:

    1) Dire che l’80% dell’hw sul mecato non è supportato da Linux è un falso mito che risale a 10 anni fa e che in genere viene usato dai fanboy privi di qualsiasi altra argomentazione.

    può darsi, ma io non ho parlato di percentuali, nè mi pare lo abbia fatto nessun altro…

    3) Linux è l’OS con il supporto al maggior numero di periferiche (anche consumer per PC) presente sul mercato. Questo oggettivamente.

    con le periferiche consumer (scanner, stampanti, webcam, tostapane usb – trovati anche quelli) che uno può acquistare in negozio o alle fiere dell’ elettronica, si una certezza matematica di trovare il sw di supporto per windows sviluppato dallo stesso produttore (per quanto scadente / pesante) e sul cd a corredo dell’ hw ( il che consente di formare una utile e ordinata “libreria di supporto” comprendente i cd dei driver delle varie periferiche acquistate )
    il driver per linux esiste quando va bene (e solitamente “a monte” sul cd della distribuzione in uso) che può essere una percentuale elevata, ma non la totalità (per definizione)
    quindi no, “oggettivamente” linux supporta un maggior numero di architetture/piattaforme/SoC/sistemi SBC/… , ma sempre “oggettivamente” un numero minore di periferiche consumer (incluse quelle scrause, anzi possibilmente soprattutto quelle scrause – la maggior parte della gente si orienta naturalmente verso il materiale più “andante” ed economico, non sulle “primizie” informatiche…))
    come sono “supportate” quelle dichiarate tali, poi, merita un discorso a parte – personalmente ho visto parecchi “barely” e parecchi “with limitations” sulle feature matrix di CUPS e SANE l’ ultima volta…

    5) Secondo me è fare due pesi e due misure anche dire che se con Win mi s’infetta il PC è colpa mia che non so usare il PC.

    non ho detto io che il problema sta tra la sedia e la tastiera, anche perchè non c’ entra nula rispetto a quanto a me ( e a cesare premeva puntualizzare qui)

    6) Linkare siti che ironizzano sul comportamento del tipico nerd che profetizza Linux non ha senso.

    quel sito è stato creato da frequentatori del Linux Hater’s Blog (il primo blog controcorrente) in reazione all’ atteggiamento dei (numerosissimi, quindi oltremodo molesti) profeti di Linux, una volta constatato che questi erano solo il nerd imberbe e fanatico, ma anche “tech journalists” (o sedicenti tali) di spicco – ovvero, le fonti di informazione stesse sono faziose e biased a favore di linux

    Ce ne sono molti di più che ironizzano su questo o quel difetto di Windows o questo e quel comportamento del tipico utente Windows.

    tipicamente sbeffeggiato solo perchè usa un OS più consistente e fa in gui cose per cui in linux è necessaria la CLI (e l’ utente capace di usarla si sente più l337) , lo so
    ma vedi, il tipico utente windows usa quel che lo soddisfa e non cerca di fare proselitismo tra i suoi conoscenti (non ne ha bisogno, quando tutti usano lo stesso OS , ma principalmente perchè tende a considerare l’ OS per lo strumento che è) l’ utente linux spesso (non sempre) lo considera a livello di uno “stile di vita” o peggio di una religione

    Parlare di convenzioni nell’ingegneria del sw non è rilevante

    si parla di sw, si parla di sw uscito male perchè il processo di validazione non ha funzionato o non è stato seguito correttamente o perchè qualcuno pensava a fare i propri interessi (quello che all’ estero chiamano pushing one’s own agenda), prima di quelli dell’ utente, l’ ingegneria del sw è rilevante eccome..

    comunque quelli di KDE 4 avevano tutto il diritto di rompere tutte le convenzioni che volevano riguardo ai numerini con cui chiamano il loro sw no?

    fintanto che non pubblichi (rilasci) un programma o che metti in chiaro che il tuo versioning va interpretato diversamente, puoi chiamarlo come vuoi – ma quando adotti una convenzione standard (e stando al tuo post precedente lo fai apposta per attirare gli utenti il che implica una malafede) ti devi aspettare che il pubblico prenda il tuo prodotto per quello che dichiari che sia in base a quella convenzione
    dire poi, a posteriori, che non si trattava di quello che la gente si è sbagliata significa cambiarele carte in tavola a tuo uso e consumo

    Non dimentichiamo che l’obiettivo di KDE non è mai stato quello di “vendere il più possibile”. Ovvio che si vuole ampliare la base di utenza,

    per il sw gratuito, ampliare la base di utenza si pronuncia proprio “vendere il più possibile” (anche in concreto dal momento che più utenti, paganti o meno, implica più gente potenzialmente bisognosa di supporto e interessata alle versioni a pagamento, più traffico sui siti e sui forum e maggiori introiti dall’ advertising)

    E vogliamo parlare dell’eleganza progettuale di Windows?

    purtroppo qui è OT ma sarebbe interessante farlo, e potrebbe sorprenderti ;-)

  • # 163
    goldorak
     scrive: 

    Cesare di Mauro ha scritto :

    “@alex del viero: XP liscio non si spegne, se sai dove mettere le mani. 8-)”

    Il che esclude il 90% degli utilizzatori come volevasi dimostrare ^_^. D’altronde stiamo o non stiamo parlando di utenti informaticamente analfabeti ?
    Un utonto (scusate il termine) lo e’ sia che si trovi davanti windows che linux.
    E sempre li’ il problema, saper dove mettere le mani. La maggior parte degli utilizzatori windowsiani entra nel panico nel momento in cui devono reinstallare il sistema operativo. Ecco perche’ lo portano in assistenza, anche quando non ce ne sarebbe bisogno. Quanti sanno usare lo scripting sotto windows ( o anche atrraverso la powershell) ? Non e’ riga di commando anche questa ?

  • # 164
    homero
     scrive: 

    x goldorak;
    evidentemente non hai mai lavorato con sistemi in produzione in cui avere la possibilità di chiamare un servizio di assistenza decente che ti risolva un problema sia non solo vitale, ma sopratutto economicamente rilevante.

    per quanto riguarda la compatibilità hardware sto ancora aspettando il supporto per lo scanner epson 3200 una periferica di fascia pro che sotto linux non funziona a dovere…per inciso mi serviva per acquisire immagini a 16 bit da modificare con cinepaint….un’esperimento miseramente fallito….

    per quanto riguarda le stampanti lascia perdere…..postscript o niente….perche’ se sulla confezione c’e’ scritto ps3 compliant allora sei sicuro che su linux funziona al contrario rischi di stare ad impazzire con i driver vari….

    per inciso
    io uso linux da 10 anni anche su sistemi di calcolo avanzati e quando ho provato ad utilizzarlo in sistemi desktop e’ stato un totale e completo fallimento…

    tu evidentemente hai tempo da perdere in configurazioni varie e ti senti realizzato quando la tua webcam o il tuo scanner viene visto(parzialmente) dal tuo OS…a me questo non basta ne ora ne in futuro…io non voglio e non posso perdere tempo nel config di un sistema….

    ripeto a costo di essere petulante linux e’ un eccellente OS per server, ma in ambito desktop ha fallito miseramente….

    chi dice il contrario non vede una realtà che ormai ha 20 anni di sviluppo alle spalle e che se fin dai primi anni linux e’ stato un’ottimo sistema per server e’ altrettanto vero che non lo e’ mai stato per desktop nonostante gli sforzi…

    dimenticavo le soluzioni embedded che sono sicuramente valide quando ben realizzate…
    ma questa e’ un’altra storia…

  • # 165
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @goldorak: ma infatti non ho mai detto che un “utonto” sappia come sistemarsi il PC per evitare gli attacchi dei worm citati. Ho messo questa 8-) faccina più volte proprio per rimarcarlo.

    Il nocciolo della questione, però, è un altro, e cioè che si vorrebbe dare la “colpa” a Windows a causa di questi problemi che potrebbero avere gli utenti. Tutto ciò in maniera acritica e senza voler capire che un software può avere bug che si manifestano DOPO la commercializzazione, e non può farci nulla se vengono POI sfruttati da malware et similia.

    L’unica cosa che può fare MS (o chiunque altro) è rilasciare apposite patch per risolvere il problema, ma se poi la gente non aggiorna (e questo con tutto che Windows che DI DEFAULT imposta l’aggiornamento automatico della macchina), di chi è la colpa, se non dell’utente finale?

    Scaricare la responsabilità a MS sconoscendo il ciclo di vita del software e il concetto di bug e di tutte le implicazioni che si porta dietro, o è segno di ignoranza (nel senso letterale del termine, NON offensivo) oppure denota una deprecabile malafede.

    Spero sia chiaro adesso. :)

    Per quanto riguarda lo “scripting”, io ne faccio uso anche su Windows, però non uso PowerShell, ma Python (non poteva essere altrimenti :D). E’ anche vero che non faccio testo, perché sono un power user, per cui conosco e utilizzo gli strumenti giusti per lavorare.

    Ma non credere che faccia un uso “smodato” della command-line. Serve giusto per lanciare comandi, e in particolare per testare il codice che ho scritto. Per il resto mi affido alla GUI, all’IDE, e alla shell grafica (in particolare Total Commander, che trovo sia uno strumento insostituibile, come pure TortoiseSVN/HG per lavorare con Subversion e Mercurial).

    Amo la comodità, e da questo punto di vista mi rimetto nella schiera degli utonti (ma non approfittatene per insultarmi, per favore 8-)

  • # 166
    roberto
     scrive: 

    Ragazzi ormai il funzionamento di ubunto è noto a tutti.. se volete un sistema STABILE fate l’upgrade da una versione all’altra solo 6 mesi dopo che è uscita ed eviterete la stragrande maggioranza dei problemi!!
    Il rilascio delle versioni ogni 6 mesi io lo condivido perchè una persona per un motivo o l’altro può necessitare di un sistema di ultima generazione!!
    Per un utente casalingo.. non ha SENSO fare ogni 5 mesi l’upgrade di versione!!
    Al massimo installate l’ultima versione del software che utilizzate spesso..
    E se volete contribuire ad ubuntu a costo zero attivate le statistiche dei pacchetti nel percorso “sistema”–> “amministrazione”–> “sorgenti software” –> “statistiche” cosi invierete le statistiche dei pacchetti che usate + spesso.. e i team di ubunto sapranno dove concentrare le forze per migliorare il prodotto! :-)

  • # 167
    davide
     scrive: 

    Secondo me l’articolo postato è il classico punto di vista dello
    smanettone linux visceralmente contrario ad windows e che pensa che
    linux non debba essere quello che è windows: windows per tutti, scemi
    inclusi, linux per l’elite riga di comando inclusa.
    io sono passato a linux quest’estate installando Jaunty e poi Karmic.uso
    esclusivamente questo SO non ho dual boot e sono molto soddisfatto.
    avevo provato linux anni fa ma ero tornato sui miei passi, di strada ne
    è stata fatta tanta e ubuntu o chi per lui sono SO che nulla hanno da
    invidiare a microsoft.
    è vero karmic ha qualche bug di troppo, nessuno è perfetto. Ma VIsta ad
    esempio aveva meno bug ma era lento come un pachiderma.
    per cui affermare che Canonical sta commettendo errori mi sembra
    un’esagerazione. Canonical ha l’indubbio merito di aver fatto crescere
    molto linux fornendo un sistema intuitivo, facile da installare ed
    indubbiamente molto bello.
    non siete soddisfatti di Ubuntu? c’è Suse o Fedora…
    ma il punto non è nemmeno questo. si accusa shuttleworth di non aver
    portato linux alle masse… io appartenevo a quella massa e sono un
    felice utente linux che non ha voglia di tornare indietro, adoro
    l’estrema modularità e personalizzazione del pinguino e la sterminata
    libreria software che si porta dietro.

    il vero problema della mancata esplosione del fenomeno linux (che
    comunque è alle porte) non è nè colpa di shuttleworth ne di novell ne di
    red hat o chi per loro.
    il problema che afflige seriamente lo sviluppo di questo mondo è la
    mancanza di software house alla Adobe e simili che non rilasciano
    software che gira su questa piattaforma e la mancanza di produttori di
    hardware che rilasciano driver scritti su misura.
    il flash plugin di adobe ne è una dimostrazione, su linux è un idrovora.

    poco sopra pero dicevo che linux sta per esplodere, è una questione di
    mesi grazie in primis a Google col suo Chromium e android, a Nokia con
    Maemo e a Intel con Moblin

    il fatto che dei colossi di queste dimensioni siano entrati nell’arena
    dei sistemi operativi cambierà il business dell’open source, lo renderà
    sicuramente meno open ma coinvolgera il mondo IT a 360 gradi.
    Chromium e android gireranno su milioni di telefoni e netbook, grazie a
    google gli OEM produrranno driver all’altezza del nome e adobe o
    autodesk ad es finalmente faranno il porting di loro applicazioni sul
    pinguino.
    l’ingresso di questi player porterà ad una consolidazione del mondo
    linux mettendo fine all’anarchia che ne frena lo um)sviluppo: troppe
    distribuzioni in giro troppa contraddittorietà (penso a aptitude rpm o
    yum) che disorientano i consumatori.è ora di diventare grandi.

  • # 168
    Daniele
     scrive: 

    @j
    No non eri tu, ma qualcuno di percentuali ha parlato, non me lo sono inventato quell’80%. Vi state arrampicando sugli specchi con i soliti falsi miti per difendere il vostro OS preferito. Per fare un esempio, lo scanner Epson 3200 funziona su Ubuntu, e ciò toglie anche il minimo briciolo di credibilità ad homero. Ho scritto che Linux supporta un maggior numero di periferiche rispetto a Windows: tutti gli scanner e stampanti che ho visto nella mia vita (compreso il suddetto Epson 3200), basta collegarli via USB e funzionano (vengono configurati in automatico appena si collegano). Questo è plug ‘n’ play. Su Win no. O il produttore ti dà un CD pieno di blotware, o vai sul web in cerca di driver, e per esperienza personale posso dire che si finisce spesso su siti di dubbia affidabilità. Io a casa ho una multifunione collegata in rete: su Ubuntu funziona, su Vista funziona altrettanto ma ogni tanto sparisce e devo tornare nel pannello di controllo, fare Aggiungi stampante ecc… Ciò non dimostra niente, lo so, risparmiati la predica del “works for me”, ma a questo punto siete voi a dover dimostrare che qualcosa non funziona…
    Poi dite che su Windows si fanno cose via GUI per cui in Linux è necessaria la CLI. Ripeto che siete rimasti al paleolitico. Altro luogo comune nonchè falso mito!
    Quanto a KDE 4 ho già postato il link a PI che spiega bene. Se poi anche qui vuoi travisare la realtà, parlare di malafede ecc… Fai pure, ma sappi che poi dovrai odiare te stesso (vista la descrizione di te stesso che hai fatto più sopra).
    Ripeto, l’obiettivo principale non è “vendere il più possibile”, è ampliare la comunità. L’ho già spiegato e non mi ripeto, perchè è una cosa insita nel concetto stesso di “alternativa”, che presuppone una scelta consapevole. Tu scrivi che l’utente medio di Win usa quel che lo soddisfa… Balle! L’utente medio di Win pensa che Win sia il computer stesso. Non ha scelto nulla.
    E per favore, basta riempire i commenti di “paroloni” come processo di validazione ecc… Sembra che tu voglia dire che alla Canonical sono tutti incapaci, e se tu fossi al loro posto Ubuntu sarebbe l’OS più diffuso al mondo. Peccato solo che ami troppo Windows, ormai è chiaro.

  • # 169
    D
     scrive: 

    “il problema che afflige seriamente lo sviluppo di questo mondo è la
    mancanza di software house alla Adobe e simili che non rilasciano
    software che gira su questa piattaforma e la mancanza di produttori di
    hardware che rilasciano driver scritti su misura.”

    La colpa non è assolutamente loro ma di chi dovrebbe creare le condizioni valide affinchè questi produttori considerino conveniente sviluppare su quel sistema.
    Adobe attualmente sta portando rogne agli utenti mac a causa dell’abbandono da parte di apple di carbon segno che già solo la riscrittura di codice per un sistema diffuso (solo un 8% ma già otto volte quello che si sogna linux) comporta delle spese che non ha particolarmente voglia di sostenere.
    Partendo da questa base di pensiero come si può pretendere che la stessa adobe si metta a sviluppare software ad hoc, personalizzato per ogni distribuzione o anche solo per “una base” di linux se questa “base” si dimostra essere talmente ballerina che tra due anni come 6 mesi potrebbe essere mutata ad un punto tale che il vecchio codice potrebbe girare male o non girare affatto ?
    Lo stesso discorso vale per i driver: o si realizza e si mantiene una base stabile nel tempo o non si va lontani.

  • # 170
    MenageZero
     scrive: 

    Salve a tutti,

    Articolo e spunti di discussione interesanti;

    Io sono ormai da anni solo un utilizzatore mooolto occasionale di sistemi linux, quindi evito di postare considerazioni inutili tanto più che i punti di discussione dovrebbero essere piuttosto specifici vista la natura dell’articolo.

    Colgo però l’occasione, un po’ sfacciatamente, della sicuramente elevata concentrazione di utenti molto informati e +/- quotidianamente con le “mani in pasta” nelle distro, per chiedere qualche brrve consiglio/opinione su quale possa essere considerata al momento tra le distro il miglior compromesso tra comodità, versioni aggiornate dei vari pacchetti e affidabilità,
    e quale invece quella più indicata nel momento in cui uno avesse la curiosità di provare tutte le principali ultime evoluzioni del “mondo linux”
    (sono perfettamente conscio che la situazione è sempre in mutamento e risposte a questo tipo di quesiti potrebbero essere del tutto obsolete tra per es. 6 mesi ;) )

    @Cesare Di Mauro
    sarei in partcolare interessato all’idea in merito dell’autore ;)
    (non perché l’opinione di altri abbia meno valore, ma perché ha di solito opinioni molto nette e sarei semplicemente curioso di conoscere quelle in merito alla mia domanda)

  • # 171
    D
     scrive: 

    “Per fare un esempio, lo scanner Epson 3200 funziona su Ubuntu”

    Mi pare di aver letto che lo scanner funzionasse solo in parte e questo in un ambiente pro che necessita di strumenti all’altezza (suppongo non comperati solo per fare scena quindi non sostituibili con i primi pezzi da supermercato che passa il convento) non è accettabile. Questa cosa non viene vista come “funzionare in parte” ma come “non funzionante”, “non utilizzabile”.

    “Ho scritto che Linux supporta un maggior numero di periferiche rispetto a Windows:”

    Non vale il concetto di supportare in quantità ma in qualità. Come sono supportate le periferiche ? A metà come la stampante epson che ho installato un po’ di tempo di fa dove il driver di stampa era quello di cups (con i 2/3 delle opzioni non operative, non riconosciute dalla stampante) ma poi avevo bisogno del driver ufficiale epson (che non riusciva a stampare) per sapere quali cartucce erano esaurite ?

    Prendiamo un po’ le schede audio, quante sono supportate veramente con tutte le funzioni attive e quante invece arrivano a malappena ad offrire la stereofonia e spesso neppure il microfono ?

    Quanta gente ha piallato linux dai propri netbook proprio a causa di incompatibilità di driver che incredibilmente non riuscivano neanche a far girare quei figli di atom, tutti uguali tra di loro ma evidentemente troppo esotici per linux ?

    No signore quelli che si arrampicano sugli specchi sono quelli come te e sinceramente non riesco a capire se avete avuto solo fortuna a non finire mai a mollo nella m…. con il pinguino o se avete degli interessi sotto a sostenere una cosa con argomenti che puntualmente si dimostrano falsi o largamente contestabili.

  • # 172
    davide
     scrive: 

    @ D

    Linux la fa gia da padrone nel networking e se non lo è sarò nei prossimi mesi leader nelle piattaforme mobili con Android che girera sui cellulari di tutti i produttori di cellulari e maemo che viene lanciato dal numero uno di produttori mondiali. tra l’altro ho letto in giro che Adobe lancerà una versione Photoshop per Android (e questa è la dimostrazione che dove c’è business ci sono quelli che contano). perche quel che avviene nel network e nel mobile non avviene nel desktop? semplice perche non esiste un modello di business, perche regna l’anarchia, perche evidentemente in questo settore non si guadagna a sufficienza. SUN, IBM, Red Hat giusto per citare alcuni nomi sono società che hanno Unix al centro del loro business.
    Adesso che Google scende in campo nel settore desktop il terremoto sarà forte. Google è sviluppato su Debian ed insieme a Canonical. Cosa si puo prevedere nel futuro? Google OS verrà installato su milioni di Netbook, vendor e sofware house faranno parte del giro. Google ha il potere di dettare la road map a tutti nel settore. son sicuro che con google in campo in tempi brevi avremo driver che funzionano e ad es. photoshop che gira su linux.
    a quel punto Microsoft dovrà cominciare a preoccuparsi.

  • # 173
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @davide: guarda che hai capito male. Io sarò pure un power user, ma adoro la GUI e in generale strumenti grafici che mi semplificano la vita. La command line la uso solo strettamente necessario. :D

    Per quanto riguarda le software house, è difficile che facciano porting delle loro applicazioni per un mercato che è stimato sotto l’1%: non è conveniente per loro.

    Anche perché la gente che gravita attorno al mondo open source è più portata a pensare che il software lo deve avere gratis, piuttosto che cacciare fuori il vil denaro (infatti una casa produttrice di videogiochi solo per Linux è fallita proprio per questo).

    Lo stesso vale per i driver.

    Per quanto riguarda Adobe, considerata la complessità delle sue applicazioni, mi sembra strano che abbia annunciato il port di PhotoShop per Android: non è che per caso ti stai confondendo con la versione online (che è stata annunciata tempo fa, ma che dovrebbe girare su tutti i sistemi, visto che usa il browser)?

    @Daniele: perché parli al plurale? Qui ognuno è responsabile soltanto di quello dice personalmente.

    Poi ho notato che hai risposto a j, ma mischiato il tutto con parti indirizzate a homero. Non mi sembra molto corretto.

    Per il resto la comunità la si amplia con prodotti di qualità, non facendo fare l’alpha e il beta testing all’utenza, perché si deve uscire “per forza” e non si ha abbastanza tempo e risorse per la fase di Q&A. Sì, questo un altro “parolone”, ma stiamo parlando di sviluppo di software, che ha delle precise regole, convenzioni e una letteratura consistente alle spalle.

    @MenageZero: personalmente per lavorare sceglierei una Debian. Per le ultime novità, sempre restando in tema di distro “comode”, penso a una Sabayon (o una Kubuntu, ma ho avuto un’esperienza troppo brutta in passato).

  • # 174
    Santiago
     scrive: 

    Io uso ArchLinux, e sono felice :)

    KISS!!

    Santiago.

  • # 175
    goldorak
     scrive: 

    Cesare di Mauro ha scritto :

    “Il nocciolo della questione, però, è un altro, e cioè che si vorrebbe dare la “colpa” a Windows a causa di questi problemi che potrebbero avere gli utenti. Tutto ciò in maniera acritica e senza voler capire che un software può avere bug che si manifestano DOPO la commercializzazione, e non può farci nulla se vengono POI sfruttati da malware et similia.

    L’unica cosa che può fare MS (o chiunque altro) è rilasciare apposite patch per risolvere il problema, ma se poi la gente non aggiorna (e questo con tutto che Windows che DI DEFAULT imposta l’aggiornamento automatico della macchina), di chi è la colpa, se non dell’utente finale?

    Scaricare la responsabilità a MS sconoscendo il ciclo di vita del software e il concetto di bug e di tutte le implicazioni che si porta dietro, o è segno di ignoranza (nel senso letterale del termine, NON offensivo) oppure denota una deprecabile malafede.

    Spero sia chiaro adesso. :)”

    E molto chiaro, ma sfortunatamente non corrisponde alla realta’. Vediamo di non riscrivere la storia per favore. Microsoft fino al SP 2 di XP se ne e’ sbattuta allegramente della sicurezza. Non si possono dimenticare la pletora di worms, virus etc… che colpivano regolarmente XP indipendentemente dal fatto che fosse patchato o meno. La situazione era diventata cosi’ gravosa che Microsoft in un gesto unico nella sua storia, impose una nuova politica di audit del codice di XP, e una larga parte fu “riscritta” per il SP2 che di service pack ha solo il nome perche’ si tratta a tutti gli effetti di un nuovo sistema operativo. Non dobbiamo dimenticare le ingenti risorse, ed il tempo perso che Microsoft impiego’ tra il SP1 e il SP2 alias new XP per correggere quello che era a tutti gli effetti un colabrodo se collegato ad internet. E questo aldila’ delle colpe vere o presunte degli utenti.

  • # 176
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Mi spiace, ma non concordo assolutamente. Le patch sono arrivate PRIMA che le falle fosse sfruttate dai worm, per cui il suo dovere MS l’ha fatto.

    Se poi il sistema è rimasto non aggiornato, nonostante la patch fosse disponibile, beh, se l’è cercato l’utente.

    Quanto alla scrittura di codice orientato alla sicurezza concordo, invece: MS non ha impegnato risorse consistenti in passato sull’argomento. D’altra parte internet è letteralmente esploso nell’ultimo decennio, e ciò l’ha costretta alla costituzione di un apposita divisione (credo sia l’unica realtà al momento).

    La spinta di .NET, infine, ha anche motivazioni legate intrinsecamente alla sicurezza (non è un caso che MS parli spesso di codice “safe” e “unsafe”, e spinga per l’uso di linguaggi “managed”).

  • # 177
    goldorak
     scrive: 

    @ Cesare di Mauro : Microsoft il suo dovere non l’ha fatto.
    Se l’avesse fatto avrebbe imposto da decenni l’uso di strumenti software per mitigare i buffer ovverun cosa che non ha mai fatto sino appunto al caso XP SP2. Caspita, prima del SP2 i programmatori usavano funzioni che non esercitvano alcun controllo sull’input.
    Secondo te questa e’ una buona policy di software engineering ?
    Ci sara’ stato un motivo se la maggior parte degli attachi del tipo buffer overrun colpivano XP.

    No, Microsoft non ha alcuna scusante, ne’ a monte ne’ a valle.
    A monte perche’ non ha imposto una metodologia di sviluppo che usasse strumenti “safe” e a valle perche’ le sue patch vengono sempre con ritardo. 1 volta al mese, e se un problema viene fuori tra un mese e l’altro il povero utente cosa deve fare ? Come patchta se la patch non esiste o non e’ resa disponibile ?

  • # 178
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    L’ho già detto: prima non c’era questa cultura, e gli attacchi provenienti dalla rete non erano così diffusi.

    A tal proposito, c’è da fare un preciso distinguo fra un bug e un falla di sicurezza. Il primo riguarda le specifiche di progetto che vengono disattese; in pratica il codice non fa quello per cui è stato scritto, e dunque va corretto.
    Una falla di sicurezza riguarda l’esecuzione di codice in condizioni che permettono eventualmente l’esecuzione di codice arbitrario.
    Una falla di sicurezza non implica che sia necessariamente un bug. Un bug va corretto e basta. Una falla può non essere corretta perché il codice in oggetto assolve al suo dovere (non ha bug).

    Fatta questa precisazione, la buona policy riguarda la scrittura di codice che porti a codice con meno bug possibili; non quello di meno falle di sicurezza, a meno che la sicurezza non sia uno dei requisito di progetto.

    Questo se proprio vogliamo essere fiscali, visto che hai parlato di ingegneria del software.

    Detto ciò, ribadisco quanto già detto: MS non ha colpe se ha rilasciato correttamente la patch PRIMA che un malware ne facesse uso. Come s’è verificato nei casi che tu stesso hai citato prima.

    E’ vero che per sua politica rilascia gli aggiornamenti una volta al mese, ma in casi particolarmente gravi ha rilasciato patch prima del giorno fissato (il secondo martedì del mese).

    Dipende sempre dalla gravità della falla. In casi non gravi o si aspetta la patch nei tempi ordinari, o fornisce indicazioni o work-around per sopperire temporaneamente al problema.

    Adesso faccio una domanda io a te: sei convinto che i programmatori open source seguano pedissequamente le “buone policy” dell’ingegneria del software?

  • # 179
    j
     scrive: 

    Vi state arrampicando sugli specchi con i soliti falsi miti per difendere il vostro OS preferito.

    il mio OS preferito? ti posso assicurare che non è quello che pensi ;-)
    per un semplice motivo: non esiste, se non nella mia mente, e nella mia visione di eleganza, coesione e perfezione tecnica (a cui alcuni tra i sistemi esistenti si avvicinano, NT per certi aspetti, OS X per alcuni degli stessi aspetti e per altri, AmigaOS, haiku/BeOS e QNX per altri ancora, ma non la incarnano – e da cui linux, d’ altra parte, è quanto di più lontano si possa trovare allo stato attuale delle cose)

    Poi dite che su Windows si fanno cose via GUI per cui in Linux è necessaria la CLI. Ripeto che siete rimasti al paleolitico. Altro luogo comune nonchè falso mito!

    se, da utente avanzato, mi va di farlo o mi trovi nella necessità di farlo, su windows posso aggiornare manualmente il driver associato a una periferica (per aggiornare il driver quando voglio io, non quando esce un nuovo kernel upstream) selezionarlo sempre a mano e/o forzare un driver non certificato/dichiarato compatibile (a mio rischio e pericolo ovviamente) e impostare parametri del device anche critici per la stabilità del sistema (come interrupt, canale DMA, indirizzo della porta di I/O) tutto col mouse – grazie al fatto che il Device Manager (esistente questo sì fin dal paleolitico) presenta una finestra di Proprietà completa e consistente per tutti i dispositivi installati
    su linux cosa c’è, a parte le procedure completamente automatizzate (che personalmente detesto per la libertà di movimento pressochè nulla che lasciano e per il fatto di essere utili per singoli e specifici use case) e la CLI (con lspci/usb, insmod e gli pseudo file sotto sysfs)?

    un sistema ben fatto offre una GUI ben studiata e coerente per ogni funzione supportata a basso livello (tante funzioni, tanto lavoro, peraltro noioso – anche dall’ intenzioen di andare fino in fondo si vede la serietà degli sviluppatori) avere una GUI solo per impostare window manager, tastiera, stampante e poco altro e dover usare la linea di comando per tutto ciò che non è (peraltro secondo il personalissimo metro di giudizio dello sviluppatore) “banale”, è per definizione, inconsistenza…

    Tu scrivi che l’utente medio di Win usa quel che lo soddisfa… Balle! L’utente medio di Win pensa che Win sia il computer stesso. Non ha scelto nulla.

    infatti windows è sinonimo di utonti e gli utenti avanzati non possono fare a meno di usare linux, altrimenti sono degli sprovveduti – meno male che ero io ad esprimermi per luoghi comuni…

    non dare per scontato che un utente, che inizi a guardare al di là di windows una volta cresciuto informaticamente (sicuramente sarà uno choc apprendere che anche gli utenti windows si evolvono), sia così entusiasta quando si rende conto che linux non è tutto sto granchè (soprattutto rispetto al sistema da cui proviene) sotto il profilo architetturale o dell’ esperienza d’ uso, quando constata l’ inconsistenza della GUI o dei comandi shell, o quando si rende conto che la “libertà” concessa dal sistema era in effetti quella di muoversi entro i confini di un Giardino Cintato (per quanto apparentemente ampio) o che l’ uso di linux non insegna affatto nulla sul funzionamento o design di un sistema operativo per come verrebbero insegnati in un corso universitario (giacchè quest’ ultimo, se ben fatto, non fornisce concetti e nozioni vincolate a un sistema operativo in particolare, ma gli strumenti per valutare e confrontare OS diversi, da un punto di vista più elevato – ed eventualmente progettarne uno ex novo), ma tutt’ al più amministrazione di un sistema unix…

    E per favore, basta riempire i commenti di “paroloni” come processo di validazione ecc…

    ho studiato da progettista di sw, la mia forma mentis è quella del (credo) progettista pragmatico di sw, i termini che uso sono quelli (finchè me ne ricordo che si attagliano a un discorso) quelli del sw design
    non ti piacciono, puoi sempre saltare i miei post, pnon morirò di certo ;-)

    Sembra che tu voglia dire che alla Canonical sono tutti incapaci

    tutti, no
    incapaci, non proprio
    che alcuni abbiano lavorato in modo discutibile (ma ti faccio notare che il risultato è a nome Canonical, non di quei pochi eventuali “incapaci” (sic)), quello sì

    e se tu fossi al loro posto Ubuntu sarebbe l’OS più diffuso al mondo.

    essere al loro posto non mi dispiacerebbe, cioè in effetti vorrei io poter lavorare a ciò a cui mi appassiono (a patto di non aver a che fare con il codice di linux, ne ho la nausea), ed essere pagato da qualcuno che mette soldi di suo (finchè ne ha) in un progetto in cui crede, quello sì
    e può anche essere che il sistema risultante avrebbe un certo successo ma… non sarebbe linux

  • # 180
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    @j

    quando si rende conto che la “libertà” concessa dal sistema era in effetti quella di muoversi entro i confini di un Giardino Cintato (per quanto apparentemente ampio) o che l’ uso di linux non insegna affatto nulla sul funzionamento o design di un sistema operativo per come verrebbero insegnati in un corso universitario

    Mi potresti per favore dire in cosa chi usa linux si ritrova in un Giardino Cintato?

    E soprattutto… l’uso di Windows o QNX o BSD o Solaris insegna qualcosa sul funzionamento o design di un sistema operativo per come verrebbero insegnati in un corso universitario?

  • # 181
    pann
     scrive: 

    x Daniele
    “Ho scritto che Linux supporta un maggior numero di periferiche rispetto a Windows: tutti gli scanner e stampanti che ho visto nella mia vita (compreso il suddetto Epson 3200), basta collegarli via USB e funzionano (vengono configurati in automatico appena si collegano). Questo è plug ‘n’ play. Su Win no. O il produttore ti dà un CD pieno di blotware, o vai sul web in cerca di driver”

    Forse dovresti aggiornarti perché in Windows 7 ci pensa Windows Update a cercare su internet e installare i drivers automaticamente quando una periferica viene collegata senza nessun bisogno di CD o di navigare sui siti web a mano.

  • # 182
    Zeirus
     scrive: 

    Ragazzi c’è una cosa che accomuna tutti coloro che amano l’open-source: la libertà di pensiero. Ognuno di noi ha il diritto di poter esprimere il proprio concetto, senza che però si corra il rischio di essere aggrediti (fortunatamente solo verbalmente) perché Sempronio preferisce questo o quel sistema operativo. Ognuno esprime a parole le proprie esperienze, senza preconcetti. Se Cesare Di Mauro ha avuto esperienze negative con Linux non vedo perché debba essere tacciato di millantatore o peggio. Lui ha solo espresso il proprio parere. Punto. Tutte le distro Linux hanno i loro pregi ed i loro difetti. A parità di versione (in tal caso la 9.10 di Ubuntu), ad un utente può funzionare tutto al primo colpo, mentre ad un altro no. E’ stato così per tutte le maggiori distro e sarà così anche in futuro con le versioni a venire. Il mondo dell’open source non è stantio, ma si evolve in continuazione. E’ naturale che se si accetta il rischio di provare una versione di Ubuntu “non LTS” che apporti delle novità, si accetta di buon grado anche la sequela di bug che fuoriescono a fiotti, proprio perché sono delle “novità”, lontane dall’essere complete, figuriamoci stabili. Mark Shuttleworth non ha mai detto che il suo Ubuntu è perfetto, ma lo ha etichettato come prodotto in continua evoluzione, buono per certi aspetti e ancora acerbo per altri. Può essere che con Lucid Lynx le cose cambino in meglio definitivamente, perché è la nuova LTS che tutti gli “ubunteri” attendevano con trepidazione. Su una cosa si deve dare piena ragione all’autore dell’articolo: Linux non è ancora pane per chi mastica poco di informatica e non credo che possa divenirlo neanche a breve, finché ci sarà il monopolio “commerciale” di Microsoft nel mercato che conta. Vince sempre il sistema più diffuso, che muta forma lentamente. Windows è progredito molto lentamente rispetto a Gnu/Linux e questo ha aiutato gli utenti a non sbalestrare da una versione all’altra. Purtroppo in Linux c’è molta ramificazione ed ogni distro tira acqua al suo mulino. Diamo fiducia ai numerosi developers dell’open-source, perché di passi da gigante se ne sono fatti da dieci anni a questa parte per aiutare gli utenti poco esperti a divenire Linuxiani. Oggi siamo in tanti, domani chi lo sa… ;)

  • # 183
    Daniele
     scrive: 

    @pann
    Anche su XP si potevano cercare i driver su Windows Update ma ti assicuro che quelli presenti sono in numero nettamente inferiore a quelli già inclusi in Ubuntu.

    @j
    “infatti windows è sinonimo di utonti e gli utenti avanzati non possono fare a meno di usare linux, altrimenti sono degli sprovveduti – meno male che ero io ad esprimermi per luoghi comuni…”
    Infatti non è assolutamente quello che ho scritto. Ciò che intendo è che la maggior parte di chi usa Win non è passato attraverso un processo di scelta, ma se l’è trovato preinstallato. Questo, è ovvio, anche grazie ai meriti di Microsoft che ha saputo conquistare il mercato e mantenersi in posizione dominante per così tanti anni. Ma non c’entra nulla con quello che hai interpretato tu.
    Comunque come fai a sapere che il codice di Windows non ti nauseerebbe più di quello Linux? Non c’è modo di saperlo…

    Comunque stiamo andando OT. Ripeto che il mio disappunto è tutto nei confronti della forma dell’articolo, e solo in minima parte dei contenuti. Ma Cesare (commento 158) mi ha fornito una prova di come ragiona: da un changelog di 3 pagine di succulente novità riguardanti KDE 4.4 ha estrapolato una sola riga e ne ha ricavato che KDE 4 è un DE poco pragmatico che punta solo all’apparenza e mai alla sostanza. Premesso che comunque personalmente mi interessa di più avere plasmoidi utili nell’uso quotidiano e una taskbar funzionale piuttosto che poter stampare solo le pagine dispari di un documento, una sciocca dimenticanza come quella non può essere comunque presa per denigrare un DE che, ad oggi, è l’unico pezzo di software che sta cercando di cambiare la user experience fino all’osso, a partire dal modo in cui organizziamo i nostri documenti. E davvero non capisco quali cose elementari debbano ancora essere implementate. Esempi?
    Ah, e quando parli di ext4, non capisco come tu possa affermare che in ambito desktop perda i dati perchè è “concepito” male mentre in ambito server no. Comunque, anche se non ho notizia di nessuna che abbia perso anche un solo bit a causa di ext4 su Ubuntu 9.10, ricordo che basta installare tutti gli aggiornamenti per scongiurare qualsiasi minimo pericolo. Poi ovvio che nella tua personale opinione puoi accusare Canonical di aver fatto una scelta prematura, su questo si può discutere.

  • # 184
    D
     scrive: 

    “se non lo è sarò nei prossimi mesi leader nelle piattaforme mobili con Android che girera sui cellulari di tutti i produttori di cellulari e maemo che viene lanciato dal numero uno di produttori mondiali.”

    Android e Maemo ovvero due distribuzioni “alla osx” realizzate e chiuse da due multinazionali su sistemi embedded a loro volta chiusi in se stessi.
    La assoluta conferma del fallimento dell’attuale modello distributivo.

  • # 185
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    @D
    Android si.
    Maemo NO. Maemo è una debian in tutto e per tutto, puoi installarci tranquillamente apt-get e le varie robe dei repository debian. L’assoluta conferma che un po troppo spesso ci si informa male prima di scrivere.

  • # 186
    D
     scrive: 

    “Maemo è una debian in tutto e per tutto”

    Vedremo ancora per quanto. Al momento buono chiuderanno i cancelli pure lì perchè avranno bisogno di un sistema stabile e non potranno permettersi di vendere all’utente finale un prodotto che di punto in bianco li mollerà per strada perchè qualche geek aveva i pruriti alle dita. Il mercato esige stabilità e non è linux allo stato attuale a dargliela.

  • # 187
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    @D
    Non è quello il punto. Magari faranno come dici tu ma *ATTUALMENTE* non è così. Hai espresso come fatto una cosa che per adesso è solo una tua supposizione. Se vogliamo mantenere un certo livello di discussione bisogna sincerarsi che quello che si dice sia supportato dai fatti.

  • # 188
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @Zeirus: solo un appunto. La libertà di pensiero prescinde dal modello di sviluppo del software. ;)

    @Daniele: se per te è normale che nel 2010 un DM, giusto alla veneranda versione 4.4, non siano ancora in grado di stampare documenti scegliendo le pagine pari o dispari… allora c’è poco da discutere di cosa dovrebbe offrire un’interfaccia uomo-macchina. Tu preferisci la grafica “figa”; io le funzionalità.

    Quanto a ext4, ho realizzato un articolo in proposito. Ti consiglio di leggerlo perché troverai tutte le risposte ai tuoi dubbi. Se ne avrai comunque altri, ne possiamo benissimo parlare là.

  • # 189
    Emanuele Rampichini
     scrive: 

    @Cesare
    Il discorso della finestra di print è un po più complessa. Il discorso è che KDE4 fa affidamento sul sistema di stampa delle Qt4 quindi la parte della stampa non si trova più nelle kdelibs come in kde3.

    Ovviamente all’utente tutto ciò non interessa e si limiterà giustamente a dire “Su linux non puoi nemmeno stampare le pagine pari o dispare”. Ed è proprio questo che chi assembla le varie distribuzioni dovrebbe fare, magari mettendosi al lavoro per un workaround temporaneo o mandando una patch in upstream o facendo il backport sulla versione attuale. In questo caso sono convinto che la mancanza sia principalmente dovuta alla scarsezza di forza lavoro dedicata a tempo pieno al progetto kubuntu più che altro.

  • # 190
    pann
     scrive: 

    x Daniele
    “Anche su XP si potevano cercare i driver su Windows Update ma ti assicuro che quelli presenti sono in numero nettamente inferiore a quelli già inclusi in Ubuntu”

    Io parlo di windows 7 e tu di windows xp che è uscito 8 anni fa?
    Su windows 7 i drivers si installano automaticamente (non si devono cercare) appena si collega la periferica e nelle installazioni che ho fatto ha sempre trovato tutto (a differenza di xp dove spesso si doveva usare il cd o il web) e uguale o meglio di ubuntu.

  • # 191
    D
     scrive: 

    “ma *ATTUALMENTE* non è così.”

    Attualmente maemo è poco più di un prototipo scaricato su una linea poco seguita di terminali. Il grande progetto di nokia prevede di sostituire in blocco symbian con maemo per cui del tuo “attualmente” se ne sbatte altamente.
    Di fatto sta lasciando ad altri tipo google, l’onore di fare da apri pista per valutare le reazioni del pubblico (soprattutto quello insoddisfatto da apple), dopo di che risponderà a dovere.
    Di sicuro ne ha viste abbastanza da sapere che meno sarà aperta e meglio le funzioneranno le cose.

  • # 192
    lakar
     scrive: 

    Piccolo OT.
    Oltre a Maemo e Android c’è da ricordare WebOS di Palm che mi ha stupito più dei primi due ed è basato su Linux con un’interfaccia (e altro) proprietaria ma senza i vari lucchetti dell’iPhone. Inoltre Palm a una domanda non ha escluso che in futuro non possa essere dato in licenza a terzi.
    Speriamo arrivi presto in Italia perché merita.

  • # 193
    davide
     scrive: 

    @D

    è evidente che linux per decollare ha bisogno di maggiore stabilità e sono le grandi corporation che vi investono a dargliela. ma gioco forza l’ingresso di google avrà effetti benefici su tutto il settore open source. il fatto che google os, sviluppato su debian, chiuso o meno che sia, sarà installato su milioni di macchine e che comincerà seriamente a sgretolare quote di mercato a windows farà si che i vari OEM dovranno cominciare a compilare driver compatibili per queste nuove piattaforme. questo comporterà ad es. che una stampante HP in un prossimo futuro sarà totalmente compatibile con tale sistema e di conseguenza anche con altre distribuzioni linux.
    Google darà un impulso fenomenale al mondo open source e lo consoliderà: molte distribuzioni spariranno e nessuno ne sentirà la mancanza ma di converso quelle che resteranno (3 secondo me ubuntu, suse e fedora) gli utenti e gli utonti verranno traghettati in maniera indolore su una nuova piattaforma altrettanto potente e funzionale che costa una frazione di windows.
    capisco che questa mia visione possa far venire parecchi mal di stomaco a molta gente ma ritengo comunque che è meglio un compromesso piuttosto che continuare a vivacchiare su quote di penetrazione microscopiche che non portano da nessuna parte e mantengono i monopolisti saldamente al loro posto. e gli utonti hanno gia dimostrato di non disdegnare affatto l’alternativa microsoft quando è di livello eccellente (firefox o Chrome ad es.)
    ho abbandonato windows da qualche mese e sono contento cosi. lo sono pero perche al momento ho solo un netbook che mi permette una capacità di manovra limitata stante la scarsa potenza del mezzo. dovessi riacquistare un pc di un certo livello, a me che piace l’editing fotografico e la grafica (photoshop ed illustrator) farei una fatica dannata a dover convivere con le rispettive soluzioni open Gimp e inkscape che sono una pallida versione del software professionale.

  • # 194
    Peppedx
     scrive: 

    Perdonatemi se non ho letto il thread dei commenti, solo qualche osservazione sparsa.

    Uso Linux come sistema operativo primario da 5 anni, (K)ubuntu da 3, lo uso sia a casa, sia come piattaforma primaria di sviluppo.

    Sono soddisfatto.

    Ci sono dei problemi? Si.
    Ci vuole dello sforzo? Si.
    Usando Findus funziona sempre tutto? A giudicare degli amici che mi chiamano non mi pare, sebbene non si possa + dire che findus “non funziona” come ai tempi di WinME.

    Sulle scelte di canonical c’è tanto da dire, però ricordate che se non volete usare software nuovo canonical rilascia le versioni LTS (Long time support) nella cui ultima non c’è KDE SC 4.x che sembrate non tollerare, io vi dico che se le 4.0 4.1 erano solo delle piattaforme tecnologiche acerbe (ma conoscendo come funziona lo sviluppo open source andavano fatte uscire), direi che dalla 4.2 e soprattutto dalla 4.3 sono ottime e abbastanza stabili..

    Detto questo io sono già passato a kde 4.4/qt4.6..

  • # 195
    Zeirus
     scrive: 

    @ Davide

    Anche io vedo Google Chrome OS come un “rompi-ghiaccio” definitivo alla frammentazione di Gnu/Linux. Con Google a fare da collimatore d’intenti, l’open-source trova un validissimo promulgatore. Google è il supporter al software libero più forte del pianeta. Un sistema operativo leggero il suo, adatto allo scopo di milioni di persone, che con il computer, portatile e non, vogliono soprattutto navigare ed inviare posta. sulla carta è un progetto fantastico, ma bisogna attendere il solito periodo di “testing”, dove non mancheranno certo le solite polemiche di chi pretende tutto e subito. Chrome OS risponde alle esigenze dell’utenza media: avvio rapido, leggerezza ed immediatezza grazie ad un’interfaccia like browser, che ormai gli utenti hanno già memorizzato grazie a Chrome.

    Se avete fatto caso alle quasi 200 risposte di cui sopra sono prevalentemente basate su problemi di riconoscimento hardware, sia lato Gnu/Linux che lato Windows Vista/Seven (ormai su XP non ci sono quasi più problemi di driver, dove anche il tostapane ha il suo cdrom accluso con i driver per Windows). Da una distro all’altra cambiano davvero troppi aspetti, a prescindere dal Window Manager adottato. Il vero salto tecnologico, secondo me, è quello di adottare uno standard che accomuni un riconoscimento hardware veramente “universale” a prescindere dal sistema operativo usato. Quanti problemi risolti a monte, sia per i produttori, sia per gli sviluppatori e soprattutto per l’utenza finale… ma mi rendo conto che è ancora pura utopia, fintanto che ci saranno aziende totalmente “closed source” (i nomi li conoscete già).

  • # 196
    D
     scrive: 

    @Davide:

    “che una stampante HP in un prossimo futuro sarà totalmente compatibile con tale sistema e di conseguenza anche con altre distribuzioni linux.”

    Ti sbagli. La stampante HP sarà compatibile con la visione google di linux che oggi si chiama android, domani sarà chrome os ed in futuro chissà ma non con il resto del mondo linux.
    Esattamente la stessa cosa che succede adesso dove una stampante è compatibile con la visione apple di unix ma fa a pugni con tutte le altre alternative unix ache se queste utilizzano cups come apple.

    Di fatto per poter dire che la stampante hp in futuro sarà compatibile con linux presupporà che tutto il mondo linux continuerà ad evolversi dal punto di vista di una sola multinazionale (o alleanza di queste) lasciando indietro tutto il resto.

    Questo giochetto purtroppo è già stato tentato diverse volte (anche da redhat) ed è sempre fallito perchè ci sono troppi bastian contrari, troppi orticelli che si rifiutano categoricamente di collaborare per il futuro del sistema in se e godono, sguazzano felici nel casino attuale.

  • # 197
    davide
     scrive: 

    google e apple sono aziende con mission diverse. Se vuoi Apple per sua natura è ancor piu chiusa di microsft visto che vincola l’utilizzo del suo softweare ad una piattaforma hardware proprietaria, cosa che MS non fa. per cui pretendere che Apple supporti il software Open è come chiedere a Cicciolina di sponsorizzare la monogamia.
    Google invece è in primo luogo una societa che guadagna vendendo pubblicità e che usa il software come mezzo per veicolarla. Il sistema operativo, sia esso android o chrome sono quindi servizi che google offre gratuitamente per guadagnare altrove. il core business dell’azienda non è il software, il software è un servizio a valore aggiunto che gli permette di piazzare ads nelle sue piattaforme siano esse il search piuttosto che le foto o le mappe satellitari o i documenti.
    Google allo stesso tempo è il iu grande finanziatore del mondo open e le sue applicazioni vengono in parte sviluppate dalla comunità. Google OS è sviluppato su Debian e Canonical è coinvolta nello sviluppo, Mac OSX viene venduto e costa caro cosi come 7. Google OS sarà liberamente scaricabile e la comunità coinvolta nel suo sviluppo (non accade ne con microsoft ne con apple). per cui da questo punto di vista ritengo che sarà l’intera comunità a beneficiarne. posso sbagliarmi chiaramente ma credo e spero che google costringerà gioco forza la comunità linux a stargli dietro e se questo accadrà sarà tutta la comunità a beneficiarne perche linux eliminerà tutte quelle contraddizioni che sino ad ora ne han bloccato la diffusione.

  • # 198
    alexbit
     scrive: 

    @ Peppedx
    Scusa se vado OT ma..
    mi sembra di capire che sei un KDEddiano esperto…
    Per curiosià..quale distro usi?
    ;-)

  • # 199
    D
     scrive: 

    “Google invece è in primo luogo una societa che guadagna vendendo pubblicità e che usa il software come mezzo per veicolarla”

    Dal momento che le cose stanno così possiamo scordarci di vedere google impegnata a fare da traino per la comunità linux perchè qui quello che serve è la creazione di un ecosistema sano con ampie prospettive di crescita e sviluppo cosa che allo stato attuale semplicemente non esiste (al momento c’è solo una giungla che si alimenta a colpi di propaganda e colpi bassi). Google è come la ditta che detiene l’esclusiva dei cartelloni pubblicitari che vedi in autostrada: il suo impegno consiste nel piazzare e far stare in piedi le strutture di supporto, eventualmente a cambiare le lampadine se è previsto che i messaggi si possano leggere di notte, non a curare l’asfalto dell’autostrada. Investirà nello stretto necessario per poter veicolare i propri banner, sfrutterà la comunità open source altrove e lascerà il resto al proprio destino.

  • # 200
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Faccio presente che Google non rilascia i sorgenti di tutti i suoi progetti, ma soltanto quelli di cui ha interesse a farlo.

    Ho già scritto un articolo in proposito, che trovate qui, e prende spunto dalle sue famose Google Apps, che fanno parte del software non rilasciato dalla casa di Mountain View.

    Per cui non so quanto si possa fare affidamento su Google per la realizzazione e il supporto al software open source…

  • # 201
    Ferdi
     scrive: 

    Mah definire kde 4.1 etc bacato, mi sembra eccessivo. Diciamo che la sorella Kubuntu, NON è mai stata supportata da quelli di canonical, che è diverso.

    Infatti l’ultima versione di kde da Kubuntu a OpenSuse cambia TOTALMENTE!!

    Per quel poco che l’ho usata, (sono passato a opensuse con kde 4 che guarda caso è una bomba, ANZI MI STUPISCO DI COME NON PRENDA PIEDE, VISTO CHE È NETTAMENTE PIÙ CURATA E PIÙ SEMPLICE..), non mi è sembrata male..il fatto è che ndrebbe sempre installato da ZERO un sistema Operativo, appunto per evitare rogne del genere.

    IL FATTO È CHE SICCHÈ MS VEERÀ PREINSTALLATO DAI PRODUTTORI, NON CI SARÀ LINUX CHE SFONDI…
    Purtroppo anche quando poteva sfondare sui netbook, i produttori han preso la mazzetta per installare veersioni di linux assolutamente abbominevoli..facendo crollare la speranza che almeno si aprisse uno spiraglio di libero mercato.

  • # 202
    D4niele
     scrive: 

    Sarà… ma personalmente mi trovo meglio con la 9.10 che con la 9.04.
    Mai un crash, decisamente più rapida.

    Attendo con impazienza la nuova release

  • # 203
    D
     scrive: 

    Ti trovi così meglio che non vedi l’ora di cambiare ?
    Io ai tempi avevo installato la 7.10 e funzionava così bene che letteralmente me ne sono fregato di tutto quello che è seguito. Se non fosse che oramai non si trovano più programmi aggiornati…

  • # 204
    davide
     scrive: 

    @D

    non voglio difendere google ad ogni costo tanto piu che i monopolisti non mi piacciono in genere. pero sino ad ora Google ha dimostrato di saper sfornare software di alto livello e sono convinto che Google OS sarà un ottimo prodotto.
    poi chi vivrà vedrà io sono ottimista al riguardo e non vedo solo nero.
    di sicuro resto dell’idea che linux senza un coordinamento dall’alto che ne riduca la complessità non decollerà mai.

  • # 205
    Fabio
     scrive: 

    Premesso che essendo esperto di Linux non posso dare pareri in merito (sembrerà un controsenso, ma in mano ad un esperto anche una macchina senza ruote gira bene in curva), ho tenuto la 9.10 scoprendo solo con questo post quanti problemi ha dato ad altri.
    In ogni caso Cesare si riferiva alla cosiddetta “massa” e non mi sento colpito sul vivo, almeno non personalmente.
    Solo, vorrei poter sfatare qualche mito che spesso passa in secondo piano.
    Innanzitutto la controversa riga di comando. Su Ubuntu (e in genere sui vari Linux) non è necessaria, perché è possibile sfogliare il disco esattamente come con Esplora Risorse su Windows e aprire i file con un editor di testo come col Notepad. Poi, i programmi più complessi hanno la loro interfaccia di configurazione e ce ne sono alcune a pacchetto, tipo Webmin che riprende il Pannello di controllo di Windows o così via.
    La riga di comando c’è perché è di fatto potente e in certi casi molto, molto più comoda che l’interfaccia grafica. Più che sentirne il peso su Linux, io sento la sua mancanza su Windows (ho entrambi i sistemi e li uso in base a quel che devo fare e mi piacciono entrambi, sebbene usi Windows praticamente solo per giocare e Linux per ogni altra cosa).
    Insomma, ogni cosa ha il suo motivo, e se oggi utilizzo solo Arch è proprio perché non sono un utente che ha bisogno di troppi aiuti per dimesticarsi nel mondo dei sistemi open-source.
    Per il resto, quello che è vero è che su Linux la mia ATI 4870, per quanto sia esperto e sappia smanettarci, non va ancora ai livelli di Windows, e si potrebbe giocare a ping-pong tra le cose che vanno “di qua” e quelle che vanno “di là” senza finirla più.
    Infine, per concludere, ammetto che il tuo articolo, Cesare, un po’ fazioso se non lo è lo sembra, e lo dico come parere oggettivo che non mira a scatenare guerre, ma solo a giudicare la forma sintattica in cui hai esposto un parere più che rispettabile, che sia condivisibile o meno.

  • # 206
    Gab
     scrive: 

    Scusate non riesco a leggere tutti i post, replico solo al mio commento e alle sue risposte.. Ho chiamato inesattezza “ex astronauta” perchè per me è come chiamare Valentino Rossi ex pilota di Formula Uno. Shuttleworth è colui che ha venduto niente po pò di meno che la Thawte alla Verisign diventando miliardario giovanissimo! Checce frega se si è fatto un giretto sulla Soyuz..
    Non sono un fanatico di linux, sono un appassionato (oltre che impiegato) di informatica quindi tifo per quello che porta novità e cambiamenti nel settore. Ho assisttito all’ascesa di Ubuntu, nato sopratutto come alternativa desktop, lo vedo adesso legato a importanti progetti IBM (vedi Smart Work, Lotus Notes compatibile Ubuntu), Canonical collabora con Google su Chromium OS, Amazon adotta sistemi di cloud computing in collaborazione Ubuntu… Alla faccia del progetto poco rilevante!!! Per fare un paragone di tipo meccanico Ubuntu è un prototipo di auto a idrogeno, ogni tanto non si accende il climatizzatore ma che importa!
    ciao ;)

  • # 207
    Emanuele Rogledi
     scrive: 

    Sul portatile di una amica, purtroppo ho dovuto togliere la Ubuntu 9.10 e rimettere windows per i problemi di cui sopra…

    Forse sarà per la prossima

  • # 208
    j
     scrive: 

    Emanuele Rampichini

    Mi potresti per favore dire in cosa chi usa linux si ritrova in un Giardino Cintato?

    in linux esistono due tipi di Giardino Cintato, di cui il primo è la stessa interfaccia utente
    o meglio, il ristretto insieme di funzionalità che l’ utente è lasciato libero di svolgere come è giusto che le svolga (cioè in modo intuibile, scopribile, immediatamente “produttivo” senza richiedere ore di studio preventivo), anche se per svolgerle ha a disposizione programmi “dumbed down” in nome di una falsata concezione di usabilità (considerata sinonimo di mancanza di funzioni)
    il problema è quando si trovi a dover effettuare un’ operazione appena al di là delle possibilità degli strumenti GUI (peraltro spesso nient’ altro che interfaccie per programmi o script shell, funzionanti facendo scraping dell’ output testuale di questi ultimi), o abbia bisogno di un minimo di flessibilità in più di quella minima o nulla offerta dalle procedure automatizzate (ad esempio gli installer proprietari ati/nvidia per i driver delle rispettive schede grafiche che per dire, non consentono di impostare le risorse dma/io/irq della scheda, che un utente avanzato può voler impostare manualmente) – in quel caso l’ utente si trova al di là del muro, a contatto diretto con ciò che si nasconde sotto la gui, con aspetti del sistema da gestire direttamente, e in modo tutto fuorchè intuitivo ( la cLI è l’ esatto contrario di discoverability, in effetti)

    vi è poi quello in cui si muove chi, scelta e installata una specifica distribuzione, si trovi a dipendere dai repository di quest’ ultima e possa scegliere solo tra ciò che il package manager mette a disposizione nella sua “lista della spesa” (peraltro un paradigma alquanto caotico e confusionario, in cui componenti di sistema, utility, programmi orizzontali fruitivi e verticali creativi -i pochi esistenti- sono frammisti, e in cui progetti come gnome, kde o mono sono spezzettati in una pletora di package individuali comunque installati e aggiornati in un’ unica soluzione a causa delle dipendenze reciproche)
    in pratica si può disporre solo di ciò che i responsabili della distribuzione hanno pacchettizzato e messo nei repository, che è un sottoinsieme (stretto o no) dell’ insieme di tutto il sw libero, a cui si aggiunge un ridotto sottoinsieme di applicazioni commerciali orizzontali (opera, skype,…) e verticali (SOftImage, Realsoft 4d,… ma per poche distribuzioni supportate), ovvero un sottoinsieme stretto e molto ridotto di tutto il sw esistente
    personalmente lo trovo uno scenario alquanto limitante, se non effettivamente claustrofobico, in aperto contrasto con uno in cui l’ utente può contare sulla ragionevole certezza che qualunque sviluppatore indipendente o sw house impegnata su desktop e small server (a cui anche windows in effetti appartiene) proponga sul proprio sito, anche se non solo, una versione del software (utility, gioco, pplicazione, driver, plugin, framework che sia) con il suo sistema operativo, scaricabile e installabile a colpo sicuro
    questa la chiamo libertà di movimento e assenza di muri (o quantomeno, il giardino cintato coincide con l’ intero panorama sw desktop)

    Daniele

    Comunque come fai a sapere che il codice di Windows non ti nauseerebbe più di quello Linux? Non c’è modo di saperlo…

    quando valuto soluzioni algoritmiche o design architetturale di un sistema operativo, il codice mi interessa relativamente… del codice posso anche ignorare l’ esistenza fintanto che trovi documentazione, articoli, talks a sufficienza
    e riguardo a NT esiste parecchio materiale (e parecchi ottimi articoli di MArk Russinovich su technet) da cui emerge l’ immagine di un sistema più elegante e completo
    comunque, il codice di NT è chiuso, ma non segreto, dal momento che organizzazioni governative e società di sicurezza vi possono accedere interamente per l’ auditing, e che una parte consistente è comunque accessibile al pubblico a fini di apprendimento – e non sono in pochi a confermare quello che già si era riscontrato nei sorgenti leaked di windows 2000, cioè una generalmente ottima qualità del codice (nel senso di leggibilità, pulizia e concisione dei metodi, con commenti utili e non ridondanti)

    Ma Cesare (commento 158) mi ha fornito una prova di come ragiona: da un changelog di 3 pagine di succulente novità riguardanti KDE 4.4 ha estrapolato una sola riga

    sì ma vedi, quel che quella riga descrive, non è una “succulenta novità” come le altre, ma in effetti un fix, non marcato come tale (quando in effetti era sensato e doveroso differenziarlo da quelle che novità lo sono per davvero), ad una carenza funzionale (rilasciare un sistema di stampa privo di una funzione come quella è come realizzare una LinkedList priva del metodo di ricerca o eliminazione di un elemento, non è in effetti completa nelle sue funzionalità di base) o almeno di una regressione (giacchè tale funzione era presente in KDE 3.5, salvo poi sparire)

    Premesso che comunque personalmente mi interessa di più avere plasmoidi utili nell’uso quotidiano e una taskbar funzionale piuttosto che poter stampare solo le pagine dispari di un documento

    scusami ma… non fai testo
    se a te interessano di più i plasmoidi, non vuol dire che le esigenze di coloro a cui dei plasmoidi non può fregar di meno, ma che si trovano a stampare documentazione di lavoro o di studio (e che hanno bisogno di stampare pagine pari e dispari separatamente per il fronte-retro) siano meno importanti…

    E davvero non capisco quali cose elementari debbano ancora essere implementate. Esempi?

    dammi la possibilità di abilitare, disabilitare, disinstallare e soprattutto impostare manualmente le singole periferiche, modificandone parametri, risorse hw, e installandone driver a mia discrezione provenienti dalla fonte che decido io, con un’ interfaccia visuale e consistente, e ne riparliamo…
    ah, il Device Manager di Windows sì che esiste fin dal paleolitico ;-)

  • # 209
    j
     scrive: 

    Fabio

    Innanzitutto la controversa riga di comando. Su Ubuntu (e in genere sui vari Linux) non è necessaria, perché è possibile sfogliare il disco esattamente come con Esplora Risorse su Windows

    hai sostanzialmente menzionato uno di 1000 use case classificabili sul desktop – per quanto riguarda gli altri 999?

    Poi, i programmi più complessi hanno la loro interfaccia di configurazione e ce ne sono alcune a pacchetto, tipo Webmin che riprende il Pannello di controllo di Windows o così via.

    webmin è una console web based, quindi per gestione remota più che locale, di sistemi unix, quindi non ha molto a che vedere con un discorso orientato al desktop…

    La riga di comando c’è perché è di fatto potente e in certi casi molto, molto più comoda che l’interfaccia grafica.

    dipende come misuri la comodità…
    se ti riferisci al non dover muovere il braccio destro alla ricerca prima del mouse e poi del widget da cliccare, può essere (ma è già soggettivo, io già pur progettando e sviluppando sw detesto digitare )
    se ci si riferisce all’ intuitività e a quella che viene definita discoverability, un’ interfaccia utente in cui non concludi nulla se non sai a priori (o non riesci a immaginare) cosa scrivere ad un prompt, è tutto meno che comoda
    se ci si riferisce alla corrispondenza tra il modello mentale dell’ utente (basato su oggetti, relazioni, proprietà, “cose che si vogliono fare sugli oggetti”) e quello funzionale della macchina, la CLI è tutto meno che comoda…

    Più che sentirne il peso su Linux, io sento la sua mancanza su Windows

    su windows esistono svaraite shell, a partire dalla Powershell, per continuare con MSYS, la shell di CygWin, o al limite cmd.exe
    ma un equivalente del Device Manager (funzionalmente completo, non una lista di periferiche riconosciute) su linux non esiste (e per ragioni tecniche -cioè per come sono strutturati i driver sotto linux – pare non possa esistere)

  • # 210
    Fabio
     scrive: 

    @j #209
    Stai davvero dicendo quello che scrivi?
    Perdona il sarcasmo, ma io spero di no, perché non ti fa onore elencare un’infinità di inesattezze a dimostrazione della tua ignoranza sul tema in praticamente tutti gli argomenti che hai cercato di controbattere nella tua risposta.
    Se detesti usare la riga di comando perché non sai usarla, stai dicendo che detesti ciò che non conosci… beh, la definizione sarebbe poco carina e me la risparmio.
    Siccome l’articolo di Cesare verte su considerazioni di altro tipo, ti invito a parlarne privatamente altrove senza alimentare flame perché, purtroppo, mi sembra che il tuo fine sia proprio questo.
    Fabio, mi trovi a exjumpy(AT)radiorock.org

  • # 211
    j
     scrive: 

    Se detesti usare la riga di comando perché non sai usarla

    ho scritto “detesto la command line perchè non so usarla”? NO
    ho scritto “detesto digitare”? SI
    per tua informazione ho usato shell testuali dagli anni 80 (peraltro su AmigaOS la situazione era molto più interessante, con comandi dalla sintassi consistente e parametri spesso commutabili, quando ho dovuto usare bash parecchie cose le ho rimpiante) ma la sindrome del tunnel carpale e il non essere riuscito in vent’ anni (stranamente, in effetti) a imparare a digitare senza guardare la tastiera (con il conseguente affaticamento visivo ulteriore) fanno sì che tra digitare (sperando di non commettere errori di digitazione che potrebbero avere effetti nefasti) un comando (che poi è nè più nè meno che il nome di un programma) con i relativi argomenti, e una finestra utilizzabile via mouse, con un widget per ogni opzione supportata, preferisco di gran lunga la seconda, se permetti …
    a questo si aggiunge quello che dicevo prima, che non è un’ inesattezza ma ne puoi trovare la conferma in qualunque trattato di user interface design (oltre che arrivarci con un minimo di buon senso)

    stai dicendo che detesti ciò che non conosci… beh, la definizione sarebbe poco carina e me la risparmio.

    fatto bene, sarebbe stata un tantino fuori luogo ;-)

  • # 212
    ilvecchio
     scrive: 

    Tolto il punto sui driver non ho mai sperimentato nessuno dei problemi indicati.

    Al contrario dei miei amici che sono passati a Windows 7 (da pc con vista) hanno sperimentato più di un problema (specie con audio e video).
    Ubuntu è nata come distro che esce 1 mese dopo Gnome fornendo il sistema più aggiornato possibile per tale data: non è una Debian che si aggiorna ogni 600 anni e questo probabilmente è l’elemento che l’ha maggiormente differenzita dalla debian e l’ha fatta preferire a tanti utenti me incluso.

    E’ vero ubuntu al day-0 presenta delle instabilità risolte tipicamente nel primo mese.
    Io sui server installo centos 5. E’ stabilissima ma non ha nulla di aggiornato e nuovo… proprio il contrario di quello che vuole essere ubuntu.

    Ti ha pagato la Microsoft per cavillare così tanto su Ubuntu?

  • # 213
    Fabio
     scrive: 

    @j #211
    Stai solo peggiorando la tua situazione.
    Non devo dirtelo io né intendo spiegarti perché, ma so per certo che qualunque esperto (e forse anche qualche apprendista voglioso) di terminale è del mio stesso parere.

  • # 214
    D
     scrive: 

    Effettivamente però j non ha torto quando fa notare che per poter usare bene il terminale bisogna tenere d’occhio la tastiera: una lettera scambiata, anche solo maiuscola invece che minuscola, può comportare risultati spaventosi. Da quel punto di vista è deprimente notare che negli anni il terminale non s’è mai evoluto abbastanza in una direzione che risolvesse questo problema, tanto per cominciare permettendo di usare comandi lunghi e dalla scrittura coerente.
    Evidentemente sempre per il discorso delle assistenze, s’è deciso che non era il caso di rendere troppo semplice la vita al prossimo.

  • # 215
    gnazio
     scrive: 

    Ma a nessuno è venuto in mente che il 90% dei problemi che riportate sono dovute ad un cattivo supporto hardware che su altri sistemi operativi è dato dalle stesse case produttrici di hardware (rilasciando driver) mentre su linux (ubuntu in questo caso) sono tutti a carico del kernel e della distribuzione che devono letteralmente inventarseli?

    E purtroppo il passaggio a major release di alcune componenti del sistema operativo di base porta ad inevitabili riscritture e riadattamento di driver e periferiche essendo per il 90% a carico dei sviluppatori linux\distribuzione. E visto che le produttrici hardware rilasciano poco o male si è costretti ad azzardare questo tipo di rilasci per dare, grazie alla potenza dell’opensource, alla comunità l’opportunità per migliorare il supporto.
    Non a caso Canonical adotta la strategia dell’LTS proprio per questo motivo, una serie di release più azzardate per arrivare ad una stabile e moderna LTS che è quella consigliata e supportata per lungo tempo dalla loro assistenza. Non a caso Dell ancora installa la 8.04.

    Riguardo a Firefox, io so che su K\Ubuntu mi trovo installato la 3.5.x che è quella in corso rilasciata da Mozilla.

    ext4, sono problemi di qualche kernel fa, non a caso solo ora èp diventato di default nell’installazione…e non a caso google sta migrando ad ext4.

    Discorso Kubuntu. Quanto letto è un discorso fatto con superficialità.
    Kubuntu non è attualmente la distribuzione consigliata da Canonical, quindi oggi non si può considerare per il semplice fatto che hanno deciso di evolversi insieme a KDE 4 per poter arrivare ad una futura release stabile, robusta e ben integrata.
    Non a caso per questo motivo non è stata rilasciata un LTS rimandandola forse alla prossima LTS. Detto questo KDE 4.3 non è ne più o meno bacato di Gnome e tutti i problemi sono solo relativi al supporto hardware come sopra ho riportato. Kubuntu è un progetto in divenire (la 10.04 imho sarà una svolta) e non dato di fatto, non a caso non è stato ancora dedicato tutto il marketing dato ad Ubuntu.

    Se il tuo articolo può avere dei reali fondamenti posso anche dire che è stato articolato in maniera molto poco equilibrata ed obiettiva…e con qualche pecca nel conoscere alcuni aspetti sia di Canonical, sia di Linux, sia dell’OpenSource…

  • # 216
    j
     scrive: 

    Non devo dirtelo io né intendo spiegarti perché

    che fai, lanci il sasso e tiri indietro la mano? :-D
    finora quello che ha ribattuto con sarcasmo e aria di superiorità guardandosi bene dal rispondere ad argomento (il che mi fa pensare che tu non abbia letto quello che ho scritto, il che denota ulteriore mancanza di rispetto) sei tu…

    lasciando per un momento da parte la presunta superiore comodità della CLI, su cui ho obiettato (essendo la comodità, in effetti un fattore soggettivo ma rilevabile attraverso criteri e metriche riconosciute (o mi vuoi dire che tutta la teoria e lo studio sulle HCI in effetti è una mia invenzione?)) e alla cui obiezione tu non hai portato fatti, avevi poi scritto: Poi, i programmi più complessi hanno la loro interfaccia di configurazione e ce ne sono alcune a pacchetto, tipo Webmin che riprende il Pannello di controllo di Windows o così via.

    ora, sul sito di webmin (che FYI ho anche usato, cinque anni fa, per avere qualcosa di più comodo di ssh su, guarda caso, un server in un laboratorio) è scritto:
    Webmin is a web-based interface for system administration for Unix. Using any browser that supports tables and forms (and Java for the File Manager module), you can setup user accounts, Apache, DNS, file sharing and so on.

    mi sfuggiva (e mi sfugge) l’ utilità di webmin (ma anche già di Apache) per un utente desktop che debba installare driver per una scheda grafica o sonora (o magari per una webcam), o che voglia impostarne a mano l’ irq (magari per risolvere uno sharing) anche perchè l’ utente desktop nella totalità dei casi avrà già o YAST, o il KDE Control Panel o le applet di “Amministrazione” di gnome, senza bisogno di un’ interfaccia scripted web based usata all’ interno di un browser, per fare le stesse cose – ma anche in questo caso ti sei ben guardato dal chiarire dove io sbagliassi…

    so per certo che qualunque esperto di terminale è del mio stesso parere.

    non ne dubito (tra simili ci si dà ragione, è naturale) ma… who cares?

    ubuntu è una distribuzione desktop, “desktop” che ti piaccia o meno implica una GUI (se non altro, perchè quello a cui il termine si riferisce è proprio la metafora della scrivania su cui sono posti documenti ed altri oggetti manipolabili) e si parlava di quelle che possono essere errori nel processo di sviluppo e QA, ma anche carenze sotto il profilo dell’ interazione utente, in quella che si propone come alternativa al sistema operativo dekstop per antonomasia…
    d’ altro canto la linea di comando per quanto utile in certe occasioni, è oggettivamente un paradigma di interazione uomo-macchina anacronistico (basti pensare che è il secondo mai realizzato, subito dopo gli switch sul pannello dell’ armadio), oltre che qualcosa che gli utenti possono legittimamente volersi lasciare alle spalle, per giovarsi di questa cosa chiamata “progresso” dopo aver avuto a che fare magari per decenni (con i vari home computer, CP/M prima, poi con DOS, poi magari (qualche variante di) Unix (quando ancora ve n’ era più d’ una, e costavano non poco)), con prompt e tastiera …
    in questo contesto il parere di qualsiasi “esperto di terminale” con un particolare bias verso quest’ ultimo (e magari l’ interesse al mantenimento dello status quo*), è del tutto irrilevante (come sarebbe il mio parere di “esperto di sw design” ad un simposio sulle affezioni bronchiali, per dire)

    *: come farsi forte di certi “titoli” induce a sospettare e come ho constatato da parte della quasi totalità dei sedicenti “esperti del terminale” con cui sono entrato a contatto, più interessati a che le proprie conoscenze e magari il proprio posto di sysadmin unix non venissero resi obsoleti e messi a rischio dall’ avvento di strumenti facilmente amministrabili – che non al bene dell’ utente finale (che, pure, deve essere messo in grado di gestire il suo sistema senza leggere un manuale – sai com’è, i computer sono strumenti al servizio dell’ uomo, non viceversa, quindi dovrebbero semplificare la vita, non complicarla…)

    D:

    per poter usare bene il terminale bisogna tenere d’occhio la tastiera: una lettera scambiata, anche solo maiuscola invece che minuscola, può comportare risultati spaventosi.
    se poi hai problemi di scarsa manualità, vista o coordinazione o nervosi è la fine…

    Evidentemente sempre per il discorso delle assistenze, s’è deciso che non era il caso di rendere troppo semplice la vita al prossimo.

    quando ho visto il messaggio di Fabio ho pensato proprio la stessa cosa :-D

  • # 217
    D
     scrive: 

    Ma infatti basta farci giusto un pochino caso.

    cp -r è tanto bello, tanto carino, sicuramente in uno script occupa pochissimo (ideale quindi in hardware con poca ram) ma in un sistema normale con gente normale è visto come un sintomo di dislessia.
    Il suo significato poi è “copia ricorsiva” ma sfido io una persona normale ad associare “copiare una cartella con contenuto” ad una copia ricorsiva di file.
    Non sarebbe stato più logico cambiarlo in un banale copy ed includere la ricorsività nel codice basandola sul riconoscimento automatico tra file e directory ?
    Perchè costringere una persona ad dover usare ls -la per avere una lista di file e non usare qualcosa di più intuitivo come un “list” (e mentre ci siamo, perchè non includere un supporto multilingua così gli italiani avranno i loro bei “copia” ed “elenca contenuto”).

  • # 218
    Fabio
     scrive: 

    @j & co.:
    C’ho pensato un po’ prima di scrivere, perché non volevo animare flame, ma è palese che i vostri interventi siano “pizzicanti” proprio perché sperate nella risposta aggressiva. Se è così smettete pure di leggere questo messaggio.
    L’argomento di questo topic sono le scelte di Canonical così come viste da Cesare. Per parlare del tuo discorso, che è fuori argomento, ti ho lasciato la mia mail, e non l’hai usata.
    I comandi unix storici (cp, ls, rm, ecc.) sono creati con una logica molto precisa: velocizzare la realizzazione di script. Più sono corti meglio è, e questo basta a giustificarli. Per chi li usa è perfetto così; criticare le caratteristiche di una cosa che si ha piacere ad usare è come lamentarsi delle porzioni piccole in un ristorante in cui il cibo è scadente (grazie Woody).
    La riga di comando dos era necessaria quando non c’erano i desktop, e ora che ci sono i programmatori hanno scelto di tenerla lo stesso non certo perché nostalgici né perché necessaria, ma perché effettivamente comoda. Se non la ritenete comoda non usatela, ma siate adulti e smettetela di criticare i dettagli di ciò che non apprezzate a priori, perché questo comportamento è all’origine di ogni forma di ignoranza su temi ben più importanti.
    A dirla tutta, un po’ mi meraviglia pensarti moderatore… Ma è un parere personale, non prenderla come offesa.
    A questo punto ritengo chiusa la parentisi off-topic e non intendo più rispondere a messaggi fuori argomento se non via mail, lasciata qualche post fa.

  • # 219
    Fabio
     scrive: 

    ho cancellato un ‘non’ per errore; la frase era “criticare le caratteristiche di una cosa che NON si ha piacere ad usare è come lamentarsi delle porzioni piccole in un ristorante in cui il cibo è scadente”.

  • # 220
    D
     scrive: 

    “Per chi li usa è perfetto così;”

    Quindi dici che la linea di comando dovrebbe essere utilizzata solo da chi VUOLE veramente utilizzarla, da CHI HA INTERESSE, facciamo PIACERE a metterci mano, mentre tutti gli altri hanno fior di opzioni alternative, dico bene ?

    Allora perchè la stragrande maggioranza delle guide che si trovano in giro (e prendiamo solo quelle di ubuntu) non si fanno problemi a cominciare con “aprite il terminale” ?

    Se veramente l’uso del terminale è una sorta di scelta e non di costrizione perchè non esistono guide alla windows, alla osx “fai clic qui ed ora clicca qua”.

    Sono tutti masochisti che pur avendo a tiro metodi più moderni, completi ed efficaci, scelgono di farsi del male ad usare il terminale, per poi venire qua e altrove a lamentarsi con l’unico scopo di farti venire un travaso di bile e partire alla carica contro tanta massa ignorante ?

    Non sarà forse che le gui che dovrebbero sostituire il terminale fanno un po’ pena ? Non sarà che forse non c’è reale interesse ne a realizzare delle gui decenti e tantomeno a rendere il terminale qualcosa più “favella friendly” ?

  • # 221
    Fabio
     scrive: 

    Hai riassunto il mio discorso in un’unica frase traendone una conclusione che hai inventato di sana pianta. Diciamo che è (molto) poco ortodosso…
    Ma a parte questo, qual è la tua posizione sul tema? Te lo chiedo perché hai scritto più domande che affermazioni, delegando tutto il contenuto del tuo messaggio all’effetto di una forma retorica, senza alcuna parvenza di contenuto o riflessioni personali concrete.
    Mi spiace, ma una conoscenza superficiale della pragmatica è più che sufficiente per fartelo notare.

  • # 222
    D
     scrive: 

    La mia posizione è abbastanza chiara.
    Se linux vuol restare ad essere un os per server con le relative finalità, terminale e complicazioni varie ci possono anche stare.
    Se linux vuol essere un sistema da portare nei desktop, così assolutamente non va bene.
    Non va bene che se cerco una guida per ubuntu (prova anche solo a guardare quelle per installare i giochi della ID) questa comincia a blaterare che devo aprire il terminale, deve esserci una gui completa, chiara e funzionale. Il terminale deve essere un’opzione.
    Non va bene che quello che si apprende oggi come modo di far funzionare le cose, come esperienza, rischia di essere cancellato ad ogni aggiornamento. Chi ha cominciato con windows può partire dal 95 e switchare ad Xp senza troppi problemi, invece sono sicuro che se cerco di applicare delle soluzioni valide per ubuntu 7.10 con l’ultima versione finirò per schiantarmi contro un muro.
    Ma ormai l’ho capita com’è la storia qui.
    Per colpa della licenza gpl che ha azzerato il valore commerciale della licenza d’uso (ed anche se qualcuno come redhat cerca di fare giri strani per raggiungere lo stesso risultato, ci pensano i campioni di centos a rovinarle la torta) tutto l’ecosistema si trova costretto a sopravvivere con le assistenze. Soltanto che, se fossero vere tutte le promesse che vengono fatte per attirare gente (ovvero sistema super stabile, “lo configuri una volta e te ne dimentichi”, software per tutti i gusti dall’utente casalingo al super professionista di ogni settore gratis e molte altre perle degne di una campagna elettorale) di fatto tutto il mercato IT finirebbe per morire, di sicuro quello che ruoterebbe intorno a linux ed il software libero. Dal momento che il software non cresce sugli alberi, i programmatori vanno pagati e lo stato vuole le sue tasse senza tanti complimenti ecco che le promesse sono una cosa mentre la realtà è un’altra.
    Con la scusa dello sperimentare, della libertà, del “a caval donato non si guarda in bocca” ogni pochissimo tempo si cambiano le carte in tavola quanto basta per rendere sempre più difficile del necessario la gestione del tutto così si cercano (e si pagano) assistenze, corsi di formazione (“eh ma io ho già fatto il corso di linux due anni fa”, eh caro mio, lo rifai perchè sono successe molte cose… eh… se credevi davvero di liberarti dell’obolo annuale non comprando più norton ben hai capito molto male) ed ovviamente personalizzazioni software (prendiamo gimp, facciamo finta che tecnicamente sia pari a photoshop, verrebbe comunque abbandonato da qualunque grafico professionista in preda ad un’autentica crisi di nervoso per quanto è incasinato, disordinato ed incoerente: sarà stato solo un caso se è venuto fuori così ?).
    Purtroppo qui è in atto uno scontro all’ultimo sangue tra quello che sarebbe il mondo ideale e perfetto contro quello reale.

  • # 223
    j
     scrive: 

    I comandi unix storici (cp, ls, rm, ecc.) sono creati con una logica molto precisa: velocizzare la realizzazione di script.

    personalmente ho seri dubbi che i pochi decimi di secondo risparmiati tagliando una lettera, o addirittura due per comando di sistema (digitando “ed” piuttosto che “edit” o “cp” piuttosto che “copy”) portino a riduzioni significative del tempo necessario per realizzare lo script
    anche perchè questo andrà prima studiato (come una qualunque sequenza di istruzioni o comandi, analizzata mentalmente se non anche su carta o, nel caso di programmi complessi, con tool CASE) pensando al risultato da ottenere
    a meno di non essere in grado di scrivere il codice adatto al problema in questione, quasi senza pensare (oltre che senza guardare la tastiera, per non perdere ulteriori preziosi decimi di secondo per spostare lo sguardo)

    ma una persona capace di ciò può essere solo un utente avanzato o amministratore che con il tempo ha sviluppato degli automatismi, tali per cui che un comando sia associato a una certa funzione al di là del suo nome e di quanto indicativo o “intuitivo” sia questo

    una persona che dopo avere digitato migliaia di volte il nome del tale programma per eseguire una certa operazione su un file, associandolo quindi univocamente a quella operazione al di là del suo nome (anche se si chiamasse “pippo” o “pip” pur essendo un editor) smetterà naturalmente di essere critica nei confronti dei criteri che hanno portato al naming di quel programma o comando
    il che la renderà inadatta ad esprimere giudizi su cosa invece conti nell’ ottica di quegli utenti che tale automatismo ancora non lo hanno sviluppato e forse non lo svilupperanno mai (visto che capita spesso che l’ incoerenza, apparente illogicità del naming dei comandi e la frequente mancanza di correlazione con la loro funzione, facciano da deterrente, e/o che semplicemente manchi l’ incentivo a compiere lo sforzo di assimilarle – per cosa poi? compiere le stesse operazioni che su altri sistemi desktop si fanno in modo coerente e visuale?)
    un “esperto del terminale” può avanzare giudizi sugli strumenti adatti ad altri come lui, ma non ha voce in capitolo quando si tratta di strumenti destinati agli utenti desktop (che hanno bisogni diversi da dei syadmin), e criteri dietro alla progettazione di questi strumenti (a meno che non dimostri di condividere e saper padroneggiare quegli stessi criteri), questo è un punto non negoziabile dal momento che si parlava di sistemi operativi desktop

    spero che in questa prospettiva il mio discorso di prima sia chiaro, perchè anch’io non posterò più in questo thread

  • # 224
    Tetsuro
     scrive: 

    Un altro articolo terribile sull’open source.
    Ubuntu 9.10 è per la gente (come me) che vuole il software (kernel, programmi, etc.) più aggiornato (in alcuni casi anche beta, perché no…). Questo significa che bisogna aspettarsi dei bachi. Nonostante questo è piuttosto stabile.

    Per chi vuole un sistema a prova di ‘Di Mauro’ esistono le versioni LTS (LONG TERM SUPPORT, no need to switch every 6 months, no need to bla bla bla), come la prossima 10.04. Quindi non sparlate su cose che evidentemente non sapete. Personalmente sto benissimo con la 9.10, ma almeno io so’ cosa aspettarmi da lei.

    Di Mauro faresti meglio a limitarti agli articoli sull’hardware che fare il Bonaiuti ( http://legxv.camera.it/_dati/leg15/schedeDeputatiprototipo/foto/d50388.jpg ) di turno.

  • # 225
    j
     scrive: 

    purtroppo non ho potuto fare come mi ero ripromesso …

    Tetsuro

    Ubuntu 9.10 è per la gente (come me)

    no.
    Ubuntu è “linux per gli esseri umani” (come Canonical stessa lo definisce senza fare distinzione di release e senza parlare di maggiore o minore stabilità inerente della release di ottobre rispetto a quella di ottobre o viceversa) intesi come le persone comuni, quelle che il pc lo usano per lavorare, e non per smanettare
    tra l’ altro se ci pensi, è proprio il genere di persone a cui i bug arrecano più disturbo (e perchè è maggiore il danno in caso di kernel panic che comporti la perdita della sessione corrente, e perchè hanno meno esperienza di risoluzione problemi, od anche solo meno tempo e voglia di fare ricerca) quindi proprio il genere di persone per le quali è più importante che il sw rilasciato come finale (e Karmic Koala non era più una beta) faccia quello che ci si aspetta da del sw di qualità finale, funzionare negli use case supportati

    Questo significa che bisogna aspettarsi dei bachi.

    chi lo avrebbe stabilito? Canonical no di certo ( vedi sopra ), quindi tu? e in base a cosa?

    Per chi vuole un sistema a prova di ‘Di Mauro’ esistono le versioni LTS (LONG TERM SUPPORT, no need to switch every 6 months, no need to bla bla bla)

    la LTS fa quello che ubuntu e linux in genere, dovrebbero già fare di loro, mantenere la configurazione di runtime per più di 6 mesi di modo che le terze parti possano disporre di una piattaforma di sviluppo stabile (inteso come api, non come incidenza di kernel panic ) e non siano costrette a riscrivere le proprie applicazioni, ogni 6 mesi per stare dietro alle novità introdotte a livello di librerie o servizi – non è la versione di linux per chi spera di non trovare bug, spero che il concetto sia chiaro
    che bug o regressioni noti non siano presenti all’ origine, dovrebbe essere un assunto basilare di qualunque sw rilasciato in versione finale – invece purtroppo li si accetta, e si giustifica un modello di sviluppo e di gestione delle priorità (per cui risolvere un bug noto è meno importante che far uscire una release il tale giorno) che li rende inevitabili, ma al tempo stesso si sarebbe pronti a fare fuoco e fiamme se la stessa situazione si ponesse per del software commerciale …
    pura e semplice ipocrisia, o inconsapevole degrado del livello delle proprie aspettative, indotto dal sw cosiddetto libero e dal facile entusiasmo che spesso vi si accompagna – delle due, l’ una…

  • # 226
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @j: grazie, per la risposta, che condivido.

    @Tetsuro: io ho espresso la mia opinione, e l’ho anche argomentata e motiva. Può piacere o meno, ma da qui a paragonarmi a Bonaiuti mi sembra decisamente squallido e avvilente…

  • # 227
    Tetsuro
     scrive: 

    Avevo scritto un papiro ma questo MALEDETTISSIMO codice anti-spam me l’ha cancellato, un sistema davvero vergognoso.

    Comunque hai torto Cesare.

  • # 228
    Tetsuro
     scrive: 

    Comunque hai argomentato cosa… hai detto ‘è successo questo di negativo’ ed hai tralasciato TUTTI GLI ASPETTI POSITIVI CHE HANNO PORTATO QUEI CAMBIAMENTI e ti sei scordato di citare i colossi che stanno passando guardacaso ad ext4 (Google), il filesystem ‘inaffidabile’ (by Cesare Di Mauro).
    Inoltre di bug ne è pieno Windows quanto Linux, Dio solo sa le schermate blu viste da me medesimo con l’uscita di Windows 95/98/XP/Vista, per non parlare dei tanti bug vari. Il tutto su un sistema PAGATO >100 euro ed in sviluppo esclusivo presso programmatori stipendiati per ben SEI anni.

    Questa è la milestone della 9.10 definitiva:
    https://launchpad.net/ubuntu/+milestone/ubuntu-9.10

    A livello di bugs non è il ******* che vai raccontando, quello che si è scoperto lo si è chiuso in tempo (a parte qualche bug minore), poi i vari bugs li si scoprono anche dopo l’uscita dei vari software, questo succede SU QUALSIASI SISTEMA OPERATIVO.

    Se vuoi fare l’avvocato del diavolo (da qui il paragone con Bonaiuti) accomodati pure, ma ci sarà sempre qualcuno pronto a controbattere le tue ‘tesi’ (chiamiamole così).

    Dio salvi la 9.10 ed ai ragazzi di Ubuntu ‘GRAZIE DI TUTTO E CONTINUATE COSI!’

    P.S.: La decadenza di Ubuntu te la sei inventata di sana pianta, la distro sta saldamente in prima posizione nonostante gli ottimi avversari, non è mai stata così forte… addirittura 500 punti su Fedora:
    http://distrowatch.com/

    Fate qualcosa per l’anti-spam che fa schifo!

  • # 229
    D
     scrive: 

    Tetsuro invece sei te ad avere torto.
    Lo scopo ultimo di ubuntu è quello di far piacere linux alla gente comune perchè questa è la massa che compra, quindi crea mercato che è quello che a linux serve più di qualunque altro.
    Secondo te come può completare con successo una simile missione se presenta un sistema che può portare a problemi che erano tranquillamente evitabili ?
    Pensi che alla gente comune gliene freghi qualcosa di avere l’ultimissima versione del kernel o una precedente ma più testata e stabile ?
    Se vuoi una distribuzione per i feticisti del codice sperimentale con tutti i rischi del caso ci sono i repository di debian fatti apposta.

  • # 230
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    @Tetsuro:

    Comunque hai argomentato cosa… hai detto ‘è successo questo di negativo’ ed hai tralasciato TUTTI GLI ASPETTI POSITIVI CHE HANNO PORTATO QUEI CAMBIAMENTI

    Tu hai tralasciato di leggere e comprendere le finalità dell’articolo.

    e ti sei scordato di citare i colossi che stanno passando guardacaso ad ext4 (Google), il filesystem ‘inaffidabile’ (by Cesare Di Mauro).

    E’ ben noto che Google impiegherà ext4 per le macchine desktop…

    Continui a non volere capire.

    Inoltre di bug ne è pieno Windows quanto Linux,

    Questo non è dimostrabile.

    Dio solo sa le schermate blu viste da me medesimo con l’uscita di Windows 95/98/XP/Vista,

    Tranquillo: anch’io ne ho viste. A causa dei miei tentativi di overclock e di smanettamento coi driver.

    Per il resto, il nulla.

    per non parlare dei tanti bug vari.

    Che ci sono in tutti i sistemi. Nulla di nuovo.

    Il tutto su un sistema PAGATO >100 euro

    E quindi? Solo per il fatto che sia pagato dovrebbe essere perfetto?

    Tu non hai la benché minima idea di cosa significhi sviluppare software.

    ed in sviluppo esclusivo presso programmatori stipendiati per ben SEI anni.

    Dimmi un po': Linus Torvalds è pagato oppure no per sviluppare il kernel?

    Questa è la milestone della 9.10 definitiva:
    https://launchpad.net/ubuntu/+milestone/ubuntu-9.10

    A livello di bugs non è il ******* che vai raccontando, quello che si è scoperto lo si è chiuso in tempo (a parte qualche bug minore),

    Falso: sapevano dell’esistenza di bug critici, che portavano a kernel panic, e hanno deciso di lo stesso di “rispettare la schedule”.

    poi i vari bugs li si scoprono anche dopo l’uscita dei vari software, questo succede SU QUALSIASI SISTEMA OPERATIVO.

    Mai detto il contrario. Solo che Canonical preferisce dare in pasto alla gente prodotti di cui è ben consapevole dei bug che hanno, e addirittura roba beta…

    Se vuoi fare l’avvocato del diavolo (da qui il paragone con Bonaiuti) accomodati pure,

    Io faccio il mio lavoro. E il paragone con Bonaiuti è soltanto uno squallido tentativo di delegittimazione che si commenta da sé.

    Evidentemente gli argomenti scarseggiano, e preferisci ricorre a questi mezzucci da due soldi.

    ma ci sarà sempre qualcuno pronto a controbattere le tue ‘tesi’ (chiamiamole così).

    Ma fai pure. Se il “controbatterle” è tutto qui, la notte posso dormire su due guanciali…

    Dio salvi la 9.10 ed ai ragazzi di Ubuntu ‘GRAZIE DI TUTTO E CONTINUATE COSI!’

    Dio salvi la regina!!!

    P.S.: La decadenza di Ubuntu te la sei inventata di sana pianta, la distro sta saldamente in prima posizione nonostante gli ottimi avversari, non è mai stata così forte… addirittura 500 punti su Fedora:
    http://distrowatch.com/

    Certo, solo per questo dovremmo infilare la testa sotto la sabbia ignorando le scelte consapevolmente sbagliate di Canonical.

    Fate qualcosa per l’anti-spam che fa schifo!

    Non si può. E’ il miglior plug-in per WordPress, e anche se a volte sbaglia, disabilitarlo produrre effetti ben più gravi.

    A meno che qualcuno non contribuisca a renderlo più efficiente.

    In questi casi è sufficiente segnalare e aspettare che il commento venga strappato dalle fauci di akimet e rimesso a posto.

    @D: chissà quando lo capiranno una buona volta…

  • # 231
    Tetsuro
     scrive: 

    @ D:

    E qual’è di grazia il sistema esente da bug che non fa incazzare la gente? Me lo fai presente così metto da parte i soldini?

    Nella 9.10 non c’è software sperimentale, a meno che non ABILITI i ‘proposed’.

    Grub 2 è una BETA 4, non un’ALPHA 1.. ed è in sviluppo dal 2002. E’ stato giudicato sufficientemente maturo da Canonical… potete non essere d’accordo ma è un software in sviluppo da tanti anni non è uscito 2 settimane fa. Inoltre Ubuntu ha sempre fatto da apripista in quanto a novità.. per qualcuno è un punto di forza, per altri no. Ma sono valide entrambe le posizioni. Il mondo Linux è vario apposta.

  • # 232
    Tetsuro
     scrive: 

    @ Cesare:

    Mi stai criticando la filosofia alla base di Ubuntu dicendo però che Canonical ‘sta cominciando’ a fare passi falsi. Questo modo di sviluppare è presente fin dall’inizio dello sviluppo di Ubuntu. Nella 4.10 ben 3 software stavano in versione beta. Stessa quantità nella 9.10.

    E Ubuntu dove lo installi se non sulle macchine desktop? I sistemisti saranno ben felici di scegliere quale filesystem utilizzare per i loro server dato che Ubuntu ne supporta diversi. In ogni caso si parla di ‘storage infrastructure’ per l’ext4 di Google, non mi sembra un utilizzo ‘desktop’.

    Non è dimostrabile neanche che Linux sia più bacato di Windows.

    A me è successo (schermata blu) con un sistema pulito appena acquistato ed assemblato dal negoziante (in questo caso parliamo di Vista, ma mi è successo anche con altre versioni), risolto con Ubuntu + Wine. Vista lo tengo sempre… non si sa mai che m’interessi qualche gioco appena uscito e non supportato da Wine.

    Linus viene pagato, c’è un altro 25% di sviluppatori (del kernel) che non viene stipendiato, per non parlare del mondo al di fuori del kernel…

    Dove li vedi questi bug critici? Ti pare che non succederebbe in casa MS? O ti nascondi dietro al ‘beh tanto non si può provare’. Si parla anche di bugs con perdite di dati.. addirittura è prevista una pagina nel sito MS in cui si parla della ‘possibile perdita di dati in caso di aggiornamento del sistema’. 100 euro e 6 anni.

    Cattiva Canonical… vediamo:
    Fedora 12 – 5 programmi beta
    OpenSuse 11.2 – 4 programmi beta
    Mandriva 2010 – 5 programmi beta
    Ubuntu 9.10 – 3 programmi beta
    Red Hat 9 – 5 programmi beta

    Ok, basta con Bonaiuti…

    Dio salvi la regina! Vedi che su qualcosa siamo d’accordo?

    Quelle stesse ‘scelte
    sbagliate’ l’hanno portata dove è adesso, partner di Google (ed IBM) ed indiscussa mattatrice del settore desktop Linux.

    P.S.: Dopo la beta 1.97 di GRUB è uscita la 1.97 definitiva che ne mantiene pro e contro… non lo chiamerei proprio ‘un azzardo’.

    Per il codice anti-spam ci potreste mettere un timer superlungo… non so’ provate a prendere esempio da qualche altro sito. E’ frustrante.

  • # 233
    lakar
     scrive: 

    “Dio salvi la 9.10 ed ai ragazzi di Ubuntu ‘GRAZIE DI TUTTO E CONTINUATE COSI!’”

    C’è poco da ringraziarli… Leggiti meglio l’articolo di Cesare e i commmenti di j e D perché non li hai proprio capiti.

  • # 234
    D
     scrive: 

    Adesso un software beta non sarebbe sperimentale ?
    Per carità, non c’è assolutamente da stupirsi se linux continua a non guadagnare terreno nel mercato desktop…

  • # 235
    Tetsuro
     scrive: 

    Mi sa che tu non hai capito i miei… riassumo:

    1. Tutte le distro vantano qualche programa in versione beta.
    2. Anche con i sistemi operativi strapagati c’è chi smadonna.
    3. Personalmente ho smadonnato con la 9.04 ma non mi è ancora capitato con la 9.10, con ogni versione c’è la possibilità che vada bene a me e male a te e viceversa. Con la 9.04 c’era egualmente (poca) gente che diceva ‘meglio la 8.10′.
    Carta canta: http://lifehacker.com/5396761/how-do-you-like-ubuntu-910-so-far

    C’è da ringraziarli e tanto, un OS ottimo e funzionale che mi è costato 0 euro (fatta eccezione per le donazioni che però non sono obbligatorie, si fanno perché la gente li ringrazia del duro lavoro e delle conquiste culturali a favore dell’umanità).

  • # 236
    Tetsuro
     scrive: 

    Bravo D sei l’unico essere umano a non aver mai installato un software in versione beta… c’è di che essere illuminati (ed anche fieri indubbiamente :sisi: ).

  • # 237
    D
     scrive: 

    La smetti con i colpi di coda ? Hai torto, loro hanno torto, stanno rovinando interessante progetto e basta !
    Il software beta lo installo se io voglio installarlo ! Se loro me lo vogliono includere, come minimo mi dovrebbero avvertire di questa scelta in fase d’installazione (e giusto per non essere troppo viziati, non sarebbe brutta cosa proporre sempre una versione stabile precedente). Lì o sono degli emeriti cretini o dei gran furbacchioni.
    Installano componenti chiave del sistema non completamente stabili perchè sotto sotto non vogliono offrire un sistema perfettamente rodato, vogliono provocare il problema, hanno bisogno di rendere dura la vita all’utente nella speranza che questi cerchi e paghi a peso d’oro il loro servizio di assistenza (che nella migliore delle ipotesi consiglierà loro di installare la versione vecchia, non beta, dello stesso pacchetto) invece di tornare a windows. Ecco a cosa serve la propaganda.

    Francamente è tutta fatica sprecata. Deludono gli utenti, li fanno scappare, questi riportano (e sicuramente ingigantiscono) la loro storia ad eventuali conoscenti facendoli allontanare a loro volta. Bel lavoro canonical, complimenti.

    Poi ecco spuntare come funghi le solite storie di complotti e cospirazioni atte a danneggiare linux il salvatore del mondo.

    Sempre più deluso e schifato…

  • # 238
    j
     scrive: 

    Dove li vedi questi bug critici? Ti pare che non succederebbe in casa MS?

    sospetto che la Microsoft a cui ti riferisci in realtà non sia la stessa che ho in mente io…
    quella che ho in mente io ha rilasciato un sistema operativo due anni dopo e con meno funzionalità rispetto a quanto inizialmente previsto, pur di rilasciare un sistema funzionante – dubito assai che rilascerebbe qualcosa di non pronto per accontentare i “fans” in attesa piuttosto che rimandare la pubblicazione per integrare il fix (esistente) a un bug critico (noto) – nè in effetti mi risulta sia successo

    Si parla anche di bugs con perdite di dati.. addirittura è prevista una pagina nel sito MS in cui si parla della ‘possibile perdita di dati in caso di aggiornamento del sistema’. 100 euro e 6 anni.

    non è certo la stessa cosa…
    aggiornare il sistema operativo è un’ operazione critica (certo non come formattare, ma comunque tale da non poter garantire al 100% che dei profili utente o degli hive di registro con le relative impostazioni cumulatesi nel tempo, vengano preservate, proprio perchè si va a toccare in profondità), e infatti durante il setup di un Service Pack l’ utente è posto sull’ avviso e consigliato di eseguire un backup preventivo
    ma premere Fn+F2 per attivare/disattivare al wireless (la causa del kernel panic nel bug 404626), non è un’ operazione critica, non lo è per l’ utente (che la considera normale amministrazione al pari del blutooth, mettere in mute l’ audio o variare la luminosità dello schermo) e non lo è per gli sviluppatori (che altrimenti avrebbero previsto un avviso “attenzione, proseguire con la disattivazione può portare a blocco del sistema” e una richiesta di conferma, che per quanto assurdo avrebbe salvato più di un utente)

  • # 239
    j
     scrive: 

    Lì o sono degli emeriti cretini o dei gran furbacchioni.

    credo entrambe le cose, con l’ aggiunta di un malinteso senso della cadenza e una non indifferente inversione di priorità connessa col voler (far la figura di) accontentare tutti, utenti desktop comuni e wannabe achers (cit) che vivono on the bleeding edge

    vedi anche il mio primo post su questo articolo – in canonical lavorano più di 300 persone, praticamente impegnate solo su ubuntu
    con un team di 300 sviluppatori full time (se sw engineer in gamba) potresti creare ex novo dei sistemi operativi con i fiocchi sotto ogni punto di vista (anche fare qualcosa di più moderno di unix – non che ci voglia molto, ma comunque) E assicurare che funzionino
    invece si è scelto di lavorare su snapshot di altri progetti presi a intervalli , adattati e impacchettati in una distribuzione, per riciclare i progetti foss orbitanti intorno a linux debian e apparire appetibili alla comunità linux con uno sforzo progettuale e implementativo ridotto, anche se così facendo si diventava schiavi del meccanismo che si contribuiva a rafforzare (una distribuzione che non venga aggiornata frequentemente perderebbe l’ interesse degli apassionati smanettoni, quindi per accontentare questi è “necessario” sacrificare qualcosa, ad esempio qualità e criteri di validazione…)

  • # 240
    D
     scrive: 

    “con un team di 300 sviluppatori full time (se sw engineer in gamba) potresti creare ex novo dei sistemi operativi con i fiocchi sotto ogni punto di vista

    Non so in quanti c’hanno lavorato sopra ma dubito che Amiga OS4 abbia goduto delle attenzioni di 300 sviluppatori full time eppure è un sistema completamente ex-novo rispetto al precedente.

    “(una distribuzione che non venga aggiornata frequentemente perderebbe l’ interesse degli apassionati smanettoni, ”

    Quando mi divertivo a smanettare con linux mi ricordo che installavo debian, mentre se cercavo qualcosa da smanettarci poco puntavo proprio su ubuntu…

  • # 241
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Aggiungo solo una cosa su ext4: che sia stato scelto da Google è normale, visto che verrà utilizzato nei loro server, per cui i problemi di corruzione sono praticamente inesistenti (idem per xfs e jfs).

    Ma sono dei server, appunto. Mentre Ubuntu è una distro rivolta all’utenza desktop… Spero che sia chiaro adesso.

    Di questo, comunque, ne ho già parlato nell’apposito articolo.

  • # 242
    Tetsuro
     scrive: 

    E’ inutile continuare su queste basi… da sempre voi 3 ne sparate a raffica sull’open source, sia questo Canonical o meno, è evidente che siete parziali ed in queste condizioni non esiste discussione. Vi ho già spiegato che tutte le distro sfruttano software beta ma da un orecchio vi entra e dall’altro vi esce. In queste condizioni continuare a discutere è improduttivo.

    Intanto qualche disinformato (grazie a Di Cesare & co.) si troverà a leggere anche l’altra campana, più di questo non si può fare. Fortunatamente i commenti sono un buon strumento di contrasto alla disinformazione.

  • # 243
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Si stava meglio quando si stava peggio, il mondo è bello perché è vario, ecc. ecc.

    Anche questa è informazione. Soprattutto utile allo scopo di un articolo che ha delle precise finalità.

  • # 244
    D
     scrive: 

    Eggià Tetsuro, come ti capisco…

    Se si parla di linux e dell’open source, tutto si può dire ma deve essere sempre a favore, giusto ?
    Se proprio ci scappano dei difetti che non si possono tenere nascosti allora si può fare ammenda scaricando badilate di cacca sul closed source e su tutto quello che ha realizzato e mantenuto negli anni (cosette da poco, tipo… il mercato… a chi serve il mercato quando il software cresce sugli alberi).
    Chi si comporta diversamente è un ignorante, non capisce niente, è in malafede, ha interessi trasversali (è un consulente o magari è pagato da microsoft, grande satana che pilota le nostre esistenze) quindi servono gli interventi di gente eletta, di veri e propri santi illuminati che devono sistemare il tutto, no ?
    Costruendo un pc valutando pezzo per pezzo la sua piena compatibilià con linux per poi andare in giro a raccontare che tale sistema è compatibile con tutto l’hardware esistente è fare cosa buona e giusta. Prendere un pc qualsiasi e valutare effettivamente che il terno al lotto non è diritto sindacale, è fare disinformazione.
    Ribadisco: non mi stupisco che linux è inchiodato da 10 anni alle stesse percentuali di diffusione.

  • # 245
    Tetsuro
     scrive: 

    No D, a me sta bene che se ne parli con i suoi pro ed i suoi contro… evitando falsità (come quando si dice che Canonical ha preso una ‘cattiva’ strada quando è più semplicemente una strada alternativa che segue fin dall’inizio e che la ha portata dove è).
    Ma quando si parla solo di contro allora si parla di analisi viziata (o peggio di parte se consideriamo la crociata di Cesare contro l’open source, ma non sono l’unico a pensarla così.. è intervenuta molta gente in questo topic che dice le stesse cose… se molti la pensano così qualcosa ci sarà sotto o siamo TUTTI paranoici?). E’ un pò come dire ‘l’arancia porta acidità di stomaco’ e tralasciare le sue proprietà benefiche così la gente penserà che l’arancia fa solo male.

    P.S.: Gli antibiotici causano la diarrea. :)

  • # 246
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    La maggior parte degli interventi, invece, hanno apprezzato il mio articolo e, soprattutto, capito le sue finalità: anche loro contano, o per te valgono soltanto le critiche?

    Perché a me pare evidente che a te, come ad altri, l’unica cosa evidente e di cui tener conto sono le critiche, senza nemmeno sforzarvi di capire il perché le abbia citate.

    Detto in altri termini, le critiche sono semplicemente uno strumento funzionale allo scopo dell’articolo.

    Se poi è l’articolo di per sé che non piace, beh, de gustibus: non posso farci niente.

  • # 247
    D
     scrive: 

    Quando si realizza un software si può decidere di inserire codice che funziona sicuramente o a metà. E’ una scelta alternativa ma ciò non toglie che in un caso è la scelta sbagliata.
    Windows ME quante tonnellate di codice instabile e non funzionante avrà avuto al suo interno ? Eppure nessuno si sogna di dire che microsoft ha fatto una scelta alternativa e non la si doveva biasimare per questo. Anzi, tutti le hanno dato addosso.
    A nessuno ha fregato niente che windows ME possedeva (sulla carta) funzionalità avanzate di autoriparazione in caso di danni al sistema, tutti hanno badato al sodo. Non si può fare lo stesso con canonical ? E’ per caso più bella ? Dal momento che ubuntu è open source, le si può perdonare la “svista” ?

  • # 248
    Tetsuro
     scrive: 

    Se vuoi pubblicizzo l’articolo sui forum Linux e vediamo poi dove penderà l’ago (inoltre se analizziamo i commenti i due colonnelli hanno replicato parecchie volte in tuo soccorso quindi anche così…). Aggiungici poi che è facile trovare commenti da parte delle persone scottate (che si vogliono sfogare, come chi ha avuto problemi con Windows Vista) mentre i contenti generalmente stanno silenti, e ti ho già mostrato il sondaggio che vede la release 9.10 apprezzata dall’85% degli utilizzatori.

    Ripeto le critiche sono ben accette quando si affiancano agli elogi. Come mai non ti si sente mai parlare male di Windows, cos’è il sistema operativo perfetto? Inoltre paragonare una Dacia (tecnologie vecchie e supertestate) con una Renault (tecnologie nuove e conseguente maggior numero di rotture) è un pò una forzatura. Se ti piace la Dacia (Windows) accomodati ma c’è a chi piace la Renault (Linux).

  • # 249
    Tetsuro
     scrive: 

    @ D:

    Windows ME è un altro discorso, non mi risulta che MS abbia inserito codice beta ma i danni li ha causati lo stesso, sicuramente in misura maggiore rispetto alla 9.10 con il GRUB in versione beta. Ripeto che quella beta è vecchia di anni ed è stata patchata da Canonical nei 6 mesi precedenti la release secondo i bugs segnalati dagli utenti. Inoltre TUTTI gli eventuali problemi sono segnalati (come in OGNI versione, perché OGNI versione ha i suoi specifici problemi) nella pagina di scaricamento dell’immagine. Poi potrebbero benissimo inserire una schermata in fase di installazione (cosa che non fa nessuno, ma vabbé..). Se ti serve glielo puoi suggerire.

    @ Cesare: E’ puro terrorismo, il senso dell’articolo è terrorismo.

  • # 250
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Non vedo perché dovrei parlare anche dei pregi, come una sorta di psicologica compensazione del “misfatto”.

    Cito le critiche perché c’è un problema di cui voglio, appunto, parlare. Altrimenti farei un articolo su quanto è bello il mondo, che non so quanto possa essere utile.

    Le critiche a MS le trovi anche su quest’articolo. Anche qui, non vedo perché dovrei scrivere qualcosa a demerito di MS o di suoi prodotti, che è un’altra forma di compensazione psicologica.

    Secondo me il fanatismo porta a legarsi troppo e a idealizzare un prodotto, per cui le critiche danno fastidio e il proprio superego sente il bisogno che venga insultato anche il “nemico” per trovare una forma di parziale sollievo.

    Ma qui non siamo dei bambini a cui è stato toccato il giocattolo, e per i quali reazioni di questo tipo sono comuni. In teoria dovremmo essere adulti e vaccinati, e dovremmo aver imparato da un pezzo a dare il giusto peso alle cose, soprattutto a considerare che non vale la pena “ammazzarsi” per “difendere” l’hardware e/o il software.

    Ribadisco: l’articolo nasce con un obiettivo ben preciso, che bisogna comprendere bene. Fermarsi alle critiche, che occupano una precisa parte dello stesso, equivale a non averne capito il significato (vedi anche la parte finale, che è abbastanza esplicita).

  • # 251
    Cesare Di Mauro (Autore del post)
     scrive: 

    Continui a non voler capire. Il tuo è puro e cieco fanatismo, e condito da una generale incapacità ad accettare delle critiche.

  • # 252
    Tetsuro
     scrive: 

    Ma fanatismo di cosa? Io i miei punti te li ho spiegati e di Windows (che ho anche installato sul PC, un fanatico non lo installerebbe) ne parlo sia bene che male dipendentemente dai casi. Sei solo tu che porti avanti la crociata contro il software open source (adesso Canonical, in precedenza anche a livello globale).

    L’obbiettivo preciso, se ho ben capito, è che non si dovrebbe installare software in fase beta e soprattutto all’oscuro dell’utenza. Bene, non solo il software installato dalla distribuzione è descritto per filo e per segno ma addirittura ti ho dimostrato che tutte le distro installano software beta, e che Fedora per prima ha dato la possibilità di usare ext4 (utilizzato pure da Google) come default file-system. Quindi se devi fare una critica prenditela con quasi tutte le distribuzioni Linux e quindi con il mondo GNU/Linux. Ma non aspettarti che noi FELICISSIMI utenti GNU/Linux non critichiamo le tue prese di posizione.

    P.S.: Il mondo è bello perché è vario ed a fianco alle distro con il software più aggiornato (a volte anche in versione beta) se ne affiancano altre con software dell’età della pietra (vedi Debian). Quindi come vedi sono PUNTI DI VISTA e con GNU/Linux ogni utente può SCEGLIERE (distro facile/difficile, beta/non beta, etc.), con Windows no.

    Ed oggi la gente che abbandona Windows, diversamente da quello che hai scritto nell’articolo, non ci torna più! :lol:

  • # 253
    D
     scrive: 

    “Bene, non solo il software installato dalla distribuzione è descritto per filo e per segno”

    In fase di installazione ? Vuoi dire che vicino alla progress bar esce una finestra di dialogo che informa sulla versione del pacchetto installato ? Se non hanno cambiato qualcosa nell’ultimo mese non mi ricordo niente del genere.
    O ti riferisci a qualche file di testo perso in quel marasma che è il fs di linux ?

    “e che Fedora per prima ha dato la possibilità di usare ext4 (utilizzato pure da Google) come default file-system.”

    Quindi se lo fa anche Fedora, sono in due quindi è giusto ?

    “Quindi se devi fare una critica prenditela con quasi tutte le distribuzioni Linux e quindi con il mondo GNU/Linux.”

    Dubito che Debian o Slackware facciano altrettanto (anzi la stable di debian sarebbe da criticare per l’eccessiva lentezza dell’aggiornamento del suo ramo)

    “Ma non aspettarti che noi FELICISSIMI utenti GNU/Linux non critichiamo le tue prese di posizione.”

    Se dovessimo discutere dei felicissimi utenti gnu/linux che consumano l’hard disk a cambiare distribuzione ogni settimana ci vorrebbe un articolo per la rubrica “neuro”

    “Quindi come vedi sono PUNTI DI VISTA e con GNU/Linux ogni utente può SCEGLIERE (distro facile/difficile, beta/non beta, etc.), con Windows no.”

    Sono passati un discreto numero di anni da quando ho visto una schermata blu in windows a causa della scheda grafica e se non ricordo male la causa era la rottura della ventolina del dissipatore. Sinceramente dover scegliere tra funzionante o meno mi sembra una gran perdita di tempo.

    “Ed oggi la gente che abbandona Windows, diversamente da quello che hai scritto nell’articolo, non ci torna più! :lol:”

    Quanti netbook con linux hanno venduto ? Quanti l’hanno mantenuto almeno una settimana dall’acquisto ?

  • # 254
    Tetsuro
     scrive: 

    @ D:

    Non mi risulta che le altre distribuzioni indichino la presenza di software beta in fase d’installazione ma potrebbero benissimo farlo, per me è uguale. Mandate una mail a chi di dovere se è una caratteristica che v’interessa, come fanno tutti gli altri. Probabilmente a molta gente non interessa altrimenti sarebbe una caratteristica facilmente implementabile.

    E’ giusto perché l’ext4 è un filesystem talmente solido che anche Google sta convertendo i suoi sistemi ad esso. Inoltre Fedora ed Ubuntu sono le distribuzioni che puntano sul software più aggiornato, guardacaso sono anche quelle più in voga in questo momento.

    Per questo ho parlato di possibilità di scelta. In genere gli utenti desktop vogliono l’ultimo ritrovato tecnologico, quindi Ubuntu o Fedora, mentre i sistemisti possono puntare su qualcosa di più stabile come Debian o Slackware.
    Sono due filosofie che procedono di pari passo.

    Questa è una tua opinione personale, ed aggiungo che almeno noi non siamo costretti ad utilizzare un sistema che non ci piace. Da noi si può scegliere la distribuzione che più ci piace.

    A me è capitato 4 mesi fa con il nuovo computer e con drivers ritenuti stabili… fortunatamente non sono costretto ad utilizzarlo.

    Non credo sia rilevante, Windows è per chi non ne può fare a meno… per chi necessita di Office e dei suoi formati proprietari ad esempio. E’ un problema di monopolio più che di qualità… per questo il marketshare sui netbook è ininfluente. Inoltre la gente è comunque abituata a Windows e spesso non necessita altro. Sta bene dove sta.
    Gnu/Linux è sempre stato per chi di computer ne capisce… ultimamente proprio grazie ad Ubuntu si è dimostrato piattaforma adatta anche ai meno esperti ma i formati proprietari giocano ancora un ruolo fondamentale nel panorama informatico e la politica dei governi finora non ha tutelato i diritti dei propri cittadini. Soprattutto in Italia.

  • # 255
    j
     scrive: 

    D

    Non so in quanti c’hanno lavorato sopra ma dubito che Amiga OS4 abbia goduto delle attenzioni di 300 sviluppatori full time eppure è un sistema completamente ex-novo rispetto al precedente.

    ma infatti, è proprio quello che avevo in mente e a cui volevo arrivare :-D
    gli sviluppatori di AmigaOS (ma anche di altri OS) non hanno da mantenere repository di sorta, non sono schiavi del perverso e dispersivo meccanismo che impone a chi mette insieme la distribuzione di portare, testare, tenere aggiornato e ospitare l’ intero parco applicativo – possono quindi concentrare gli sforzi sul proprio sistema operativo, com’è giusto che sia

    Tetsuro

    Non mi risulta che le altre distribuzioni indichino la presenza di software beta in fase d’installazione ma potrebbero benissimo farlo, per me è uguale.

    continui a insistere su questo fatto che le distribuzioni possano contenere software beta – bene, e con ciò?
    siccome si tratta di sistemi operativi completi (altrimenti si starebbe parlando di Linux From Scratch, non di distribuzioni, per di più rivolte all’ utente meno esperto), quello che la distribuzione prende (a tutti gli effetti la materia prima), non conta (cioè conta, ma solo per chi lavora ad una distribuzione, un packager)
    conta quello che la distribuzione rilascia, è su quest’ ultimo che mette la faccia, è su quanto questo eventualmente devia rispetto alle specifiche per lo use case inteso, che la distribuzione risponde di fronte all’ utenza – tutto il resto è accessorio o deriva logicamente da ciò (compreso il fatto che una distribuzione può soddisfare correttamente le specifiche con codice d’ origine bacato, se a) il bug non è riscontrabile in nessuna condizione nello scenario d’ utilizzo – ad es. desktop – nominale per il tipo di distribuzione, raro ma possibile oppure b) se si è stati capaci di risolvere il bug o c) di far sì che il code path affetto dal bug non sia mai eseguito nello scenario d’ uso di cui sopra, in effetti applicare un workaround)

    Mandate una mail a chi di dovere se è una caratteristica che v’interessa, come fanno tutti gli altri.

    a che pro?

    Probabilmente a molta gente non interessa altrimenti sarebbe una caratteristica facilmente implementabile.

    Inoltre Fedora ed Ubuntu sono le distribuzioni che puntano sul software più aggiornato, guardacaso sono anche quelle più in voga in questo momento.

    questo dimostra solo che per il uonnabi echer di oggi, cose che deluderebbero un utente pragmatico o che schiferebbero chi apprezzi il sw ben progettato, come lo stato di continuo work in progress, sono non solo accettabili ma un valore aggiunto…

    Non credo sia rilevante, Windows è per chi non ne può fare a meno… per chi necessita di Office e dei suoi formati proprietari ad esempio.

    E’ un problema di monopolio più che di qualità…

    sai cos’è il problema dell’ uovo e della gallina in campo informatico? è un circolo vizioso per rompere il quale occorre notevole impegno – una piattaforma non si può diffondere tra l’ utenza, senza applicazioni serie, solitamente sviluppate da terze parti (perchè chi produce la piattaforma non può coprire tutte le esigenze dell’ utenza) ma le terze parti non sono invogliate a sviluppare per una piattaforma se questa non ha utenza (se poi è frammentata internamente, meno ancora)

    microsoft è riuscita a uscirne negli anni 90 investendo moltissimo per accattivarsi sie le terze parti, mettendole a disposizione tools (visual studio è nato anche per quello) API comprensive, compatibilità backward e forward, ma anche gli utenti
    si può dire qualunque cosa di windows meno che sia inconsistente e pensato per l’ utente – ti faccio un esempio: qualunque widget nativo, dalla scrollbar al radiobutton supporta l’ annullamento dell’ azione e contiene codice per il monitoraggio di una “hotzone”, superare la quale ritorna il widget allo stato precedente – in molti hanno chiesto la rimozione di tale “inutile” feature, ma indovina, quel codice è rimasto perchè la feature fu in effetti introdotta per accontentare delle richieste dell’ utenza e supportare la “ripensabilità” a livello dell’ intera UI

    per questo il marketshare sui netbook è ininfluente.

    il marketshare sui netbook è influente eccome, soprattutto è un ottimo case study – si trattava di un mercato del tutto nuovo, in cui linux avrebbe potuto sfondare, invece è rimasto relegato a una nicchia come linux sul desktop in genere
    il che dimostra, se non che linux non è ancora pronto al desktop, che anche su computerini di ridotte dimensioni, l’ utenza vuole poter usare le stesse applicazioni che ha a disposizione su un notebook o su un fisso…

    Gnu/Linux è sempre stato per chi di computer ne capisce… ultimamente proprio grazie ad Ubuntu si è dimostrato piattaforma adatta anche ai meno esperti

    io direi che prima di essere adatta ai meno esperti ha parecchia strada da fare – l’ utente meno esperto (di linux) nella stragrande maggioranza dei casi non è comunque digiuno di computer, solo si è trovato di fonte un altro sistema operativo in cui bene o male sono confluiti 20 anni di sviluppo focalizzato al desktop, è più che normale che un OS non solo radicalmente diverso ma anche inconsistente e pieno di idiosincrasie (vedi il mio precedente post sul giardino cintato) lo lasci spiazzato

    ma i formati proprietari giocano ancora un ruolo fondamentale nel panorama informatico

    le specifiche dei documenti office sono a disposizione, la qualità del supporto deriva dalla qualità delle implementazioni alternative e dalla bravura (/dedizione) di chi le sviluppa
    lì si può solo prendersela con quest’ ultimo
    tieni anche conto che se cerchi su internet, i problemi di OpenOffice nell’ interscambio da/verso MsOffice sono risaputi, e che peraltro è risaputo essere il pacchetto da ufficio con la peggiore compatibilità (altre suite come SoftMaker ottengono risultati migliori)

    e la politica dei governi finora non ha tutelato i diritti dei propri cittadini.

    non credere che anche solo per l’ amministrazione pubblica l’ open source sia la panacea…
    per intanto, è stato dimostrato che in qualunque organizzazione, il denaro speso in consumabili in un anno pareggia (quando proprio non supera di svariati ordini di grandezza) quello speso in licenze (ti stupirà apprendere che una delle voci più consistenti è la carta igienica)
    subito dopo, viene un discorso obbligato di TCO – e siccome per un’ organizzazione di un certo livello impiegare linux senza supporto tecnico è semplicemente fuori questione, ti stupirà apprendere che in molti casi licenziare Windows al posto di un RHEL può fare risparmiare denaro di azionisti o contribuenti

  • # 256
    Tetsuro
     scrive: 

    Microsoft è riuscita perché giocava sporco e si è costruita così http://www.tmcrew.org/csa/l38/multi/microsoft/gubitosa.htm il suo monopolio, Windows 95 era una zozzerìa.. attirava gli sviluppatori per le sue quote di mercato non per presunti meriti tecnologici.

    Il software MS è generalmente una zozzerìa pachidermica… ringrazio GNU/Linux per avermene tirato fuori.

    Ci sono eccellenti applicazioni su GNU/Linux, se poi qualche terza parte non trova stimoli commerciali nello sviluppare per GNU/Linux è un problema suo, cambierà idea man mano che le quote di mercato muteranno.

    E’ difficile sfondare in un mercato ormai ‘addomesticato’. Vuoi la perfetta compatibilità con .doc? Non è un problema di GNU/Linux è un problema della politica internazionale… Se consenti alla sola FIAT di viaggiare in autostrada non puoi pensare che la gente si compri anche le Alfa Romeo. Bandissero i formati proprietari, poi possiamo tornare sul discorso del ‘marketshare’.

    Ha investito bilioni ed il suo sistema è un cesso… bello spreco di denaro. Guarda dove è arrivato GNU/Linux con una frazione di quegli investimenti.

    Nella gran parte dei formati proprietari non sono disponibili le specifiche oppure lo sono in modo parziale, ergo non si potrà mai avere una corretta implementazione da parte di un terzo. Oppure gli sviluppatori di OpenOffice e Gnash sono pecoroni?

    Per il pubblico l’open source è una garanzia, significa non soffrire legami eterni (oggi Canonical, domani Red Hat), significa poter intervenire dove si vuole, quando si vuole e come si vuole, significa supporto a standard aperti, etc.
    Non mi stupisce affatto in quanto MS fa economia di scala, Red Hat è ancora troppo piccola per fare lo stesso. Nonostante tutto c’è chi preferisce la seconda.

  • # 257
    D
     scrive: 

    “non credere che anche solo per l’ amministrazione pubblica l’ open source sia la panacea…”

    l’open source è tutto tranne la panacea per la PA, anzi è la scusa ideale per poter caricare altre costosissime consulenze sulle quali si potrà mangiare ancora ed ancora.

    Linux è proprio il sistema ideale per la PA: prima viene spacciato per solido e super stabile, poi si dice che è facilissimo da usare, che c’è tutto il software che si vuole poi scatta la fregatura…

  • # 258
    D
     scrive: 

    “Microsoft è riuscita perché giocava sporco e si è costruita così ”

    “Windows 95 era una zozzerìa” (in attesa di spiegazioni e possibilmente confronti riferiti al periodo d’uscita del sistema in questione, vale la definizione in senso assolutista)

    “Il software MS è generalmente una zozzerìa pachidermica… ringrazio GNU/Linux per avermene tirato fuori.” (sei già andato in chiesa ad accendere un cero a San Stallman ?)

    “E’ difficile sfondare in un mercato ormai ‘addomesticato’.”
    (eh sto mercato brutto e cattivo che gode a restare in catene e non parliamo degli utenti tanto stupidi ai quali fanno il lavaggio del cervello)

    Dopo simili commenti è palesemente inutile continuare a discutere con te. Sei solamente l’ennesimo patetico piccolo fanatico.

  • # 259
    D
     scrive: 

    Errata Corrige:

    ““Microsoft è riuscita perché giocava sporco e si è costruita così (link a sito di parte al quale rispondo con l’home page del vaticano il quale ci ricorda che il diavolo esiste e con quella di scientology secondo la quale le nostre anime aliene viaggiano in DC-8) ”

  • # 260
    Tetsuro
     scrive: 

    Un fanatico con Windows Vista installato e la Xbox 360, piuttosto sarai tu sul libro paga Microsoft.

  • # 261
    j
     scrive: 

    E’ difficile sfondare in un mercato ormai ‘addomesticato’.

    se il mercato è addomesticato, devi tirare fuori un sistema che faccia gridare al miracolo, su cui girino applicazioni di alto profilo nuove ed esclusive, oltre a tutte quelle di calibro industriale già conosciute, prima di poter sperare che il mercato si accorga di te
    finchè tenti di adescarlo con un sistema, appetibile solo per una ridotta percentuale dell’ utenza e capace di far girare solo una ridotta percentuale delle applicazioni professionali che l’ utenza conosce, in un’ ambiente che copia (malamente) quello noto pur discostandosene a tratti (introducendo ulteriori elementi di inconsistenza – e l’ inconsistenza si sa, è la peggior nemica dell’ utente…) e magari rilasci sw con dei bug che altrove non esistono, non hai alcuna speranza di smuoverlo…

    Vuoi la perfetta compatibilità con .doc? Non è un problema di GNU/Linux

    su questo hai ragione
    doc è un formato applicativo, e supportarlo è responsabilità delle applicazioni di produttività, non del sistema operativo

    è un problema della politica internazionale…

    gli appassionati di informatica spesso e volentieri tendono a ingigantire l’ oggetto della loro passione e la sua importanza nel grande quadro delle cose, come se un sistema operativo gratuito per desktop o ancora meglio un formato libero per i documenti testuali potessero risolvere la criminalità, l’ inflazione o la fame nel mondo
    quando in realtà per una qualsiasi organizzazione in cui si debba svolgere del lavoro (compresa la pubblica amministrazione) sono nè più nè meno che beni necessari al pari di altri (anzi, meno importanti di altri, se finisce la carta igienica nei servizi igienici è molto peggio che non il dover usare office -che si possiede già, altrimenti problemi di compatibilità nell’ interscambio non se ne porrebbero) da valutare come si valuterebbero altri (cioè pragmaticamente per massimizzare la produttività degli impiegati ottimizzando il TCO)
    la politica pensi a risolvere i veri problemi, che ce ne sono di molto più importanti e contingenti che non il formato dei documenti o la marca della carta igienica per le toilette ministeriali…

    Per il pubblico l’open source è una garanzia, significa non soffrire legami eterni (oggi Canonical, domani Red Hat)

    l’ interoperabilità non è sempre indispensabile – quella tra suite per ufficio la si esige (ma è prevalentemente una falsa esigenza) perchè si dà per certo che un giorno il prodotto correntemente o possibilmente in uso non sarà più venduto o il suo produttore sarà fallito (quando proprio non si auspica che il “malvagio” produttore fallisca al più presto…)
    non si pensa però che se è ipotizzabile il fallimento di MS o che Office non sia più disponibile in futuro, allora diviene a maggior ragione ipotizzabile il fallimento di una società dipendente dai fondi personali del suo fondatore, o che Oracle preferisca consolidare il settore DB enterprise fornendo soluzioni HW/SW integrate, piuttosto che continuare a supportare gratuitamente una suite da ufficio a cui nell’ ultimo periodo lavoravano solo due o tre sviluppatori di sun (commit charts)…
    che se office non venisse più venduto da domani chi già lo possiede potrà continuare a usarlo tranquillamente, e che solo quando proprio non avrà più modo di farlo girare (aggiornamento del parco macchine con installazione di nuovo OS incompatibile – alquanto improbabile, data la storia di retrocompatibilità che la contraddistingue) si porrà il problema della migrazione dei documenti
    non si pensa che anche in questo caso sarà sufficiente (/pagare qualcuno per realizzare) un convertitore di formato, molto meno complesso e con molte più possibilità di funzionare correttamente delle routine di import di una suite come OOo, davvero pesante per le funzionalità che implementa

    , significa poter intervenire dove si vuole, quando si vuole e come si vuole

    ci sono individui e organizzazioni a cui in effeti la disponibilità del sorgente fa comodo – ma questo non ha nulla a che vedere con l’ interoperabilità, si tratta di professionisti che sviluppano soluzioni personalizzate per conto terzi e si trovano guardacaso bell’ e pronta una base di partenza
    per l’ utente finale già l’ interoperabilità è sì un fattore positivo, ma secondario rispetto alla funzionalità (per di più di attrattiva nulla se interoperare implica abbandonare un prodotto -equivalente o migliore- che già usa e per cui ha già pagato la licenza – vedi sopra)
    il codice sorgente è un qualcosa di cui solitamente non sa cosa farsene – se non prendere in considerazione l’ ipotesi di commissionare qualche feature a un esterno, cosa che può anche produrre un risultato soddisfacente, ma che spesso porta a una spesa maggiore di quanto sarebbe costata una licenza di un’ alternativa commerciale, per un risultato più scadente (a seconda della qualità del progetto open source di partenza – codice mediocre resta codice mediocre anche rimaneggiandolo per aggiungere una feature, a meno di pesanti interventi che però fanno lievitare di parecchio il costo del freelance a cui si commissiona il lavoro…)

  • # 262
    D
     scrive: 

    Lascia perdere J questo non lo fai ragionare.
    Abbiamo di fronte un elemento che rientra a scelta in una delle due categorie definite sopra.
    O è uno stupido come dici te che ingigantisce il problema, uno che crede di salvare il mondo cambiando os o un furbone che punta di trarre tutta una serie di vantaggi dal marasma che compone il mondo di linux e che quindi sfrutta la propaganda con un fine ben preciso e sicuramente poco nobile.

    Sai, sono tutti bravi a scaricare merda su microsoft, ma la notte nei loro lettini, sbavano all’idea se ci fossero loro al suo posto.
    Si spacciano per portavoce di chissà quale rivoluzione morale ma alla fine si comportano allo stesso modo.

    Microsoft come tutti i produttori di sw closed sarà una cagna a fare minime modifiche ai formati per spingere la gente ad aggiornare office blaterando di chissà quali nuove funzionalità, ma loro che diffondono centinaia di distribuzioni e fork, alimentando un mercato sulle incompatibiità indotte, spacciandoli per espressioni di libertà sono tanto migliori ?

  • # 263
    Ikon
     scrive: 

    Lavoro nel settore dell’IT come tecnico specializzato, sicuramente non ho problemi di sorta a fare con HW e SW quello che mi pare, ma malgrado ciò mi irrita molto ritrovarmi a perdere tempo dietro agli innumerevoli problemi di Ubuntu. Sinceramente non ho mai provato altre distribuzioni. Ho sempre usato Windows dalla prima versione (avevo 11 anni!) e negli ultimi 3 anni, scoprendo Ubuntu, ho trovato finalmente la distro che aveva scacciato il dominio di Microsoft dal mio PC… ad ottobre scorso la svolta, la delusione. Ho usato per molto tempo Jaunty. Poi sono passato a Windows 7. Microsoft ha creato il suo migliore prodotto in fatto di SO. Certo rimpiango Ubuntu, ce l’ho su VirtualBox ed installo le varie alpha e beta. Spero un giorno di ritornare su Linux, ma nel frattempo hanno perso una buona occasione. Non posso più consigliarlo a nessuno, non è un software maturo. Roba del genere va contro il codice etico del progettista e del programmatore di SW!

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