Credo che esistano ben poche personalità di spicco della comunità open source in grado di rivaleggiare con Richard Stallman quanto a notorietà, fama e… idolatria (Linus Torvalds è uno di questi, grazie alla diffusione di Linux).
Nel bene e nel male ha rappresentato un (il) punto di riferimento per quanto riguarda lo sviluppo non soltanto di software gratuito, ma di una filosofia che propaganda ormai da una quarto di secolo il concetto di software “libero” (sebbene esistessero già da tempo iniziative simili, anche se isolate).
Purtroppo complice forse anche l’inclemente età che avanza, sempre più si sta dimostrando un pessimo portavoce di questi “valori”, con iniziative e uscite che travalicano la semplice e civile diversità d’opinione…
E’, infatti, di pochi giorni la notizia di come abbia pubblicamente additato Miguel de Icaza, noto sviluppatore che tanto ha fatto per la comunità (GNOME e Mono sono fra le sue creature più conosciute e apprezzate, e… non sono le sole), d’essere un “traditore” per il solo fatto di essere coinvolto in CodePlex.
Questi è un progetto di Microsoft che, ovviamente, rappresenta il male assoluto per Stallman, a prescindere da qualunque intento. Poco importa che si tratti di un sito di hosting di progetti (sulla falsariga di SourceForge o Google Code), e per i quali non accampa alcun diritto su codice, documentazione e informazioni depositativi, come si può chiaramente leggere dai termini della licenza d’uso.
Insomma, basta accostare il proprio nome a quello della “BigM” per essere automaticamente marchiati dell’infamia del tradimento. Gli atti, cioè sgobbare per la comunità, non sono importanti.
D’altra parte Stallman non ha mai nascosto la sua profonda (ma soltanto recente, come vedremo più avanti) avversione per C#, tant’è che nell’ultima intervista continua a sollecitare la disinstallazione di applicazioni sviluppate con questo linguaggio (in particolare quelle che lui definisce “core“, quindi essenziali / critiche).
Non si scaglia apertamente contro Mono, ma visto che l’unico compilatore incluso nel progetto è quello per C# (è stato avviato anche un progetto per realizzarne uno per VB.NET), non è chiaro che senso avrebbe Mono togliendo di mezzo C# o non usandolo, se non per qualche progetto banale.
Il che suona decisamente anomalo, visto che nel 2001 lo stesso personaggio annunciava trionfalmente il supporto a due progetti, Mono e DotGNU (che hanno intenti simili):
“Mono will enable you to run your C# programs on the free GNU/Linux operating system using exclusively free software. With Mono, you will be able to use C# if you wish, without surrendering your freedom to study, share, change, and generally control all the software that you use.”
Cambiare idea è lecito, ci mancherebbe, ma certo è difficile leggere di così pesanti ribaltoni (anche se noi italiani ci siamo forse un po’ abituati grazie ai nostrani saltimbanchi della politica). Comunque più che di passare a idee diametralmente opposte, qui sembra di trovarsi di fronte a una persona che non sa nemmeno lei cosa voglia (arrivando anche a confondere arbitrariamente Mono e C#):
C# non va bene perché è “pericoloso”, e riguarda qualunque implementazione “libera” (quindi anche il suo DotGNU), causa cospirazione della solita Microsoft. Implementare C# non è necessariamente un male, specialmente se è “libero”. Infatti il problema non è nel C#, ma nelle applicazioni scritte in C#. Ma C# potrebbe venire a mancare, quindi è meglio non usarlo e non installarne le implementazioni.
Dite che ce n’è abbastanza per una bella camicia di forza? Ma Stallman non è certo nuovo a uscite così “singolari” e spesso poco coerenti. Ne riporto soltanto alcune prese dal web (spesso su segnalazione di un amico con un gran senso dell’umorismo; grazie Marco!), ma abbastanza significative per farsi un’idea di cosa “pensa” quest’energumeno, anche in ambiti diversi dall’informatica:
- le console sono il male perché non possono far girare software “libero”, quindi possederne una è eticamente immorale. I bambini, ai quali non interessa null’altro che farsi una partita, è meglio che siano indirizzati ad altro
- è più importante e gratificante programmare per un progetto open source piuttosto che avere bambini (e addirittura si dispiace per il “non lieto” evento, perché il contributore non potrà lavorarci). D’altra parte “anche le piante possono riprodursi“, dice. Infatti consiglia anche di non farlo
- Sono scettico riguardo all’affermare che la pedofilia volontaria possa danneggiare i bambini. (orig.:I am skeptical of the claim that voluntarily pedophilia harms children. The arguments that it causes harm seem to be based on cases which aren’t voluntary, which are then stretched by parents who are horrified by the idea that their little baby is maturing.)
- attacca la fondazione Gates sulla base di sole voci accusandola di rovinare i paesi in cui opera e spendere soltanto un’infima parte degli stanziamenti ricevuti
- non utilizza il wireless perché il chip montato nel suo portatile (l’XO) ha un firmware che non è “libero” al 100%. In questi casi egli stesso consiglia un esorcismo ma, ironia della sorte, molti firmware sono compilati con GCC
- non naviga su internet. Se gli serve una pagina, manda una mail a un demone, che la recupera con wget e gliela rispedisce indietro
- etichetta, sempre sulla base delle solite voci che gli giungono (che generalmente NON verifica, fidandosi quindi ciecamente di chi gliele propina), OpenBSD di non essere un software “libero” perché, secondo la sua strampalata definizione, contiene software che non lo è. In realtà OpenBSD non contiene alcun software non libero, ma soltanto alcune URL che puntano a repository di questo tipo nel suo gestore dei pacchetti
- ha una sua personalissima definizione di “libertà”, e ciò che propugna è una società in cui ci sia esclusivamente software libero. Il software non libero, quindi, NON dovrebbe esistere (anche se lui stesso vi contribuisce), e non vuole nemmeno una società in cui ci sia questa libertà di scelta
- privatamente dà dei consigli, e pubblicamente altri
La comunità open source è veramente convinta che un personaggio del genere la debba rappresentare? Una persona che dimostra di essere aliena tanto al mondo reale, quanto a quello strettamente tecnologico? Che ha idee confuse e contraddittorie? Che non mostra rispetto per le idee e il lavoro altrui, persino di fondazioni benefiche? Che ha snaturato l’essenza del termine “libero” a suo uso e consumo, arrivando a sostenere la necessità di una società liberticida (con SOLO software libero)?
Edit: la parte dell’articolo nel quale si espone la posizione di Stallman sul tema della pedofilia volontaria presentava sia una traduzione sia l’estratto dell’affermazione originaria dello stesso Stallman, con fonte. La traduzione utilizzata non precisava in modo chiaro e univoco quanto espresso da Stallman in materia, pertanto è stata corretta. Ci scusiamo per il disguido che questo possa aver creato.
Paolo Corsini
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Sì insomma un imbecille
Bah.. stallmann deve aver preso roba cattiva in un certo momento della sua vita.. e quindi ora ne paga le conseguenze.
Sicuramente è una persona strampalata, probabilmente potrebbe avere dei problemi e ha delle idee estremistiche (il che imho è quasi sempre un male), avendo avuto l’opportunità di conoscerlo, potrei facilmente aggiungere simpatici commenti su alcune sue “performance”, ma non è questo il punto, insomma, il succo del discorso è pure giusto e condivisibile, ma non incorra nell’errore di demonizzare in maniera estrema una persona.
Un pazzo da manicomio, mai sentite frasi più assurde.
Una piccola aggiunta, secondo me alcuni degli aneddoti sopra riportati sono leggende metropolitane. Come quella che per navigare su internet usa wget per scaricare la pagina.
Non sono leggende metropolitane, ma la pura verità. Puoi controllare tu stesso, perché ho fornito dei precisi link a suoi messaggi / lettere / pagine per ogni fatto che ho riportato. ;)
Per quanto riguarda MONO, si riferisce soprattutto alla licenza molto particolare con la quale MS ha concesso di reimplementare tecnologia .NET. Sostanzialmente non dimentichiamoci, dell’ “abbraccia, estendi, distruggi” che MS ha operato in passato conalcune tecnologie – azione per le quali ha anche ricevuto condanne, quando però i competitor erano ormai falliti -. Non ritengo Stallman un persona perfetta, ma su MONO, ha tutt’altro che torto.
Spesso i geni come Stallman hanno gravi problemi di socializzazione e di contatto con la realta’, l’eta’ non aiuta e ormai sarebbe ora che venisse semplicemente ignorato perche’ fa un po’ male vedere un uomo cosi’ brillante mettersi in ridicolo da solo.
Beh decisamente qualche problema serio ce l’ha a leggere queste dichiarazioni. Onestamente, i fanatici, in qualsiasi ambito siano (in questo caso tecnologico), nn mi sono mai piaciuti.
Un conto e’ avere ideali e volerli portare avanti, un’altro e’ demonizzare tutto cio’ che non corrisponde al proprio pensiero al 100%.
Bellissima l’affermazione secondo cui il software libero nn deve essere una scelta, un alternativa, ma l’unica obbligata… alla faccia di software “libero” xD
si vabbeh adesso il c# è destinato a sparire!, questo è pazzo. io lo uso da quando il mio professore universitario nel 2001 mi consegno la beta1 di .net 1.0 dicendomi di provare questo e realizzare lo stesso progetto che avevo fatto in c++, da allora non ho più lasciato il c# e sono 6 anni che lo uso professionalmente, inoltre penso che sia uno dei linguaggi più usati.. (insieme al visual basic che io abolirei per sempre…)
Banjo:
un imbecille un po’ laido, se si considera come si presenta e come si comporta ( http://www.youtube.com/watch?v=I25UeVXrEHQ ) alle conferenze che è invitato a tenere…
il quadro è quello di una persona dalle capacità “sociali”, scarse (indubbiamente, togliersi le scarpe in pubblico, toccarsi i piedi ed “altro” è indice di eduzcazione e rispetto per gli altri…)
ora però, nel mondo reale, praticamente ogni contesto (a maggior ragione ove vi sia visibilità pubblica, incarichi di responsabilità…) tra due persone di *pari capacità* si tende immancabilmente a preferire quella con le migliori capacità e il miglior modo di porsi nelle relazioni interpersonali, quella con cui è più facile rapportarsi
quello che mi chiedo (e che penso sarebbe meglio se anche altri si chiedessero) è: l’ aver scritto un compilatore C, una shell, un editor (EMACS, che a giudicare da uno dei link di cui sopra, necessita di apporti di sviluppo a quanto? 25? anni dalla sua creazioni iniziale) e aver diffuso nel mondo una “visione” su come il sw deve essere (meglio, il principio che il sw debba essere gratuito e il suo sorgente, pubblico, cosa che cozza pesantemente con le esigenze dei professionisti del sw e dell’ industria in genere, ma questo è un altro discorso) rendono stallman ancora *indispensabile* a 25 anni dalla crezione iniziale del progetto GNU?
giustifica o fa sì che si possa sorvolare su qualunque sua stranezza?
Complimenti per la bella forca maledizione.
Alessandro:
ha tutt’ altro che torto se pensi che “MS sia il male” a prescindere e se ragioni in un’ ottica non pragmatica ma dogmatica
ha torto, o quantomeno quello che dice è opinabile, se si resta con i piedi per terra e si ragiona in termini pragmatici e non di semplice FUD…
ora, se un determinato framework è uno strumento pratico ed efficiente per uno o più motivi (ricchezza di funzioni, supportare linguaggi di programmazione diversi, supportare paradigmi di programmazione diversi, implementare una API razionale e avvallata da uno standard industriale (contrariamente alla pletora di altri framework in circolazione), ecc) che altri framework non offrono,
il programmatore di applicazioni pragmatico semplicemente valuterà i vantaggi conseguenti dall’ uso del framework contro l’ eventuale svantaggio del non potersi rivolgere a una parte del potenziale bacino di utenza (quella utilizzante sistemi operativi non supportanti il framework), e potrebbe arrivare a concludere che il “vendor lock in” a cui accenna stallman sia un problema relativo se lo scotto per usare .net sia rinunciare a uno 0.94% di utenza (desktop) linux, che magari non avrebbe acquistato l’ applicazione in ogni caso…
al contrario, se teoricamente il framework fosse disponibile su più sistemi operativi differenti si potrebbe scegliere semplicemente l’ OS che assicuri la maggiore efficienza alle applicazioni sviluppate usando quel framework, o non preoccuparsi proprio del sistema operativo sosstostante
sarebbe una situazione ottimale per gli sviluppatori che potrebbero coprire l’ intera utenza potenziale, e per gli utenti, che avrebbero più applicazioni commerciali e non, a disposizione (quindi più libertà di scelta)
A me più di tutto mi da da pensare e mi fa paura la sua affermazione circa eventuali rapporti con minori (pratica nota come “pedofilia”) da considerarsi legittimi se i minori stessi sono consenzienti, e i genitori non si devono scaldare, vuol solo dire che i loro bimbi han già perduto l’innocenza… Aiutooo!
si però codeplex non è esattamente opensource
ricordo quando fu rilasciato il codice di singularity, beh, vergognoso
in pratica pretendono che partecipi allo sviluppo ma poi le modifiche sono di loro proprietà
questo è l’opensource secondo ms
se poi a ciò aggiungiamo che de icaza non ha mai voluto chiarire lo status giuridico di mono, beh, che altro c’è da dire?
a voi piacerebbe trovarsi fra 5-10 anni a dover pagare delle royalties a ms solo perchè oggi avete fatto il passo sbagliato di sviluppare per .net/mono?
in tutta franchezza, Stallman sarà pure pazzo, ma MS è il solito viscido serpente di sempre
finchè non mostreranno con i fatti di voler fare sul serio, vadano pure al diavolo con tutto il loro codeplex
Mi stupisce molto quest’articolo, conosciamo tutti Richard Stallman, sappiamo tutti che pur essendo un genio non è mai risuscito ad esprimere bene le sue idee se non su discorsi preparati. Per questo appare un imbecille.
Mi stupisce pero’ che appunti digitali si dimentichi tutta la storia dell’informatica con un articolo come questo e collabori con la campagna di diffamazione instaurata e ben pagata da chi fondi ne ha perchè vende schifezze a caro prezzo.
Resto dell’avviso che chi era disonesto già all’università (e questo è storia) ed ha fregato tutti i suoi collaboratori (e anche questo è storia) e non da fiducia alla sua clientela (e anche questo è storia) e denunci la pirateria e le violazioni al copiraight ma pirata e viola i brevetti altrui (e anche questo è storia) non merita la collaborazione ne informaticamente ne ideologicamente con un articolo come questo.
Sotto speed facevo ragionamenti più sensati dei suoi il che è tutto dire. Tralasciando la parte informatica, la stronz*ta sulla pedofilia poteva evitarla, mi chiedo a livello umano come fa a uscirsene così.
@Davide
se tu trovi che rispondere “non c’è nulla di meritorio nell’ avere figli perchè anche le piante sono in grado di riprodursi” al collaboratore che non si poteva dedicare a emacs (GRAVISSIMA colpa) causa la nascita di sua figlia, sia semplice “non sapersi spiegare” – e non piuttosto mancanza di comprensione per il prossimo, e non sapere come ci si comporta e cosa si dice (almeno pro forma) in questi casi, è un discorso chiuso in partenza …
tieni conto che la storia dell’ informatica è andata avanti in buona parte senza stallman, dopo che lui ebbe scritto compilatore C, shell ed editor, e dopo che ebbe concepito (per poi non fare altro che ripeterla ad ogni successiva conferenza)
comunque, chiedersi se stanti le idiosincrasie del personaggio trovare qualcuno di più “normale” non possa essere auspicabile e positivo anche per l’ immagine stessa della free sw foundation, non mi pare che rineghi la storia informatica, anzi…
la campagna di diffamazione il personaggio se la fa da solo con ciò che scrive su newsgroup e sul sito ufficiale della fondazione da lui presieduta (quindi peraltro la sua parola diventa la parola ufficiale della fsf, e in quanto tale rappresenta anche chi all’ interno della fsf è meno radicale di lui e vorrebbe ragionevolmente distaccarsene)
di altri personaggi pubblici (il cui contributo nel rispettivo ambito è comunque più sostanziale e soprattutto continuato nel tempo di quanto abbia fatto stallman per l’ informatica) non si esita un secondo a strumentalizzare parole, battute, atteggiamenti, al fine di minarne la credibilità – ora perchè si tratta di stallman non si dovrebbe guardare ai fatti e porsi un dubbio serio e logico, ma pensare che sia tutta una campagna diffamatoria pagata “da chi i fondi li ha” …
quanta ipocrisia…
Lo dico molto chiaramente, con un francesismo come pochi:
La Comunità DEVE ***CENSURATO*** A STALLMAN.
Sto personaggio ha veramente rotto le scatole (e non solo).
Se qui c’è qualcuno che dovrebbe veramente fare qualcosa, quello è lui con il suo stramaledettissismo Hurd che è una raccolta di fuffaware degna del mitico Duca in fatto di promesse mai mantenute. Vomita sentenze contro tutti i sistemi operativi che ci sono in giro, ma lui, grande genio che dovrebbe dare il buon esempio, cosa ha fatto fino adesso con il suo prediletto ?
Leggere certe cose fa capire chiarissimamente perchè l’open source ha faticato moltissimo in questi anni a conquistarsi una fetta della torta. Non si può partecipare ad una gara e sperare di vincerla (nel caso in oggetto anche solo di classificarsi) con una simile zavorra, una palla al piede di queste dimensioni.
Stallman va estromesso, con le cattive se necessario, dalla posizione di riferimento per il mondo open source riferito a linux. Altrove vale già meno del 2 picche ed i risultati raggiunti dai vari bsd dimostrano la bontà di questa scelta, non parliamo poi di haiku che con una piccola alpha ha smerdato tutti sul fronte delle prestazioni e della stabilità.
Cerco di non commentare le sue esternazioni perchè altrimenti sarei veramente curioso di sapere se un privato cittadino può avviare una pratica di TSO nei confronti di un malato di mente.
il progetto MONO ha annunciato la separazione in due branch, uno dedicato alle parti coperte dallo standard ECMA, e dalla Community Promise (che è legalmente vincolante) e uno dedicato alle API proprietarie coperte da brevetto e su cui penderebbero le royalties (ma royalties per la reimplementazione delle parti proprietarie del framework, non per lo sviluppo di applicazioni appoggiate al framework), credo non serva altro
no, ma non si pone il problema…
da una parte le royalties non sono retroattive,
dall’ altra dubito fortemente che MS chiederà mai royalties agli sviluppatori di applicazioni per l’ uso di un linguaggio e una api (AL PIU’ agli sviluppatori di framework alternativi compatibili, visto che le royalties sono sui brevetti ivi contenuti e solo progetti come MONO hanno a che fare con questi e l’ eventuale loro licensing)
chi oggi sceglie di programmare in .net lo fa perchè .net è uno strumento efficiente e conveniente OGGI, se tra dieci anni (chissà dove saremo allora, per inciso) non sarà altrettanto conveniente si passerà a qualcos’ altro, puro e semplice…
@pabloski: CodePlex non è open source come non lo è Google Code, ad esempio. E’ soltanto un repository, come dicevo, e sui progetti MS non mette bocca (a parte alcuni vincoli per tutelarsi, come fanno tutti). Ovviamente sui SUOI progetti può decidere di fare quello che vuole, ma nessuno è obbligato a fare lo stesso coi PROPRI progetti.
Per quanto riguarda Mono, ha risposto j, ma lo status giuridico mi sembra molto ben definito. Basta leggere le informazioni e le licenze alle quali è sottoposto il suo codice: http://mono-project.com/FAQ:_Licensing
Quindi a utilizzarlo si può star tranquilli. MS quindi non c’entra nulla e, anzi, le parti che non erano standard ECMA le ha rilasciate con la sua Microsoft Permissive License.
In merito a Mono e C# mi preme sottolineare un po’ di cose:
1) C# è un linguaggio e sul suo standard non pesano vincoli;
2) Mono è in gran parte un’implementazione completamente libera, fatta eccezione per una precisa parte (di cui parlavo prima) che è comunque utilizzabile da chiunque;
3) il DotGNU sponsorizzato dalla FSP ha gli stessi problemi di Mono. Quindi per coerenza bisognerebbe fare la guerra (per quanto poco senso abbia) anche a questo progetto;
4) nel 2001 Stallman stesso ha benedetto Mono e DotGNU, mentre da qualche anno s’è rimangiato la sua parola (ma solo su Mono, appunto).
@Davide: anche qui ha già risposto j, ma qualcosa la dico pure io, visto che l’articolo è farina del mio sacco.
AD non dimentica nulla, e l’articolo ha delle finalità ben precise che evidentemente non hai ben capito, per cui t’invito a rileggerlo per bene.
Qui non c’è nessuna campagna di diffamazione, perché puoi controllare tu stesso come i FATTI riportati sono stati AMPIAMENTE DOCUMENTATI. Sì, perché è tutta farina del sacco di Stallman.
Inoltre non veniamo pagati da nessuno, se non dalla pubblicità raccolta tramite gli appositi spazi. Queste tue affermazioni del tutto infondante e infanganti sono, invece, passibili di una querela per diffamazione a mezzo stampa.
Il resto non lo commento perché non merita una parola, visto che serve soltanto a infangare i soliti noti (e chi non la pensa come te) e, soprattutto, a spostare la discussione verso altri lidi.
Vedo che, comunque, non hai speso una parola sui FATTI che ho portato, e sulle mie riflessioni riguardo alla relazione fra Stallman e la comunità open source, e che erano l’unica cosa meritevole d’essere commentata.
@D: limitiamo i toni. Intanto mi vedo costretto a censurare (cosa che personalmente odio, ma la policy è questa e la si deve rispettare) la parolaccia che hai scritto.
De Icaza è un signore. Bellissima la sua risposta:
http://tirania.org/blog/archive/2009/Sep-23.html
Raccolgo soldi per la camicia di forza.
Calcio nel deretano è più politically correct ? Non mi sembra che il “signor” Stallman sia un esempio di educazione verso il prossimo, tale da meritarsi toni gentili riguardo la sua presenza nella comunità.
Per personaggi come lui ci sarebbero terminologie nettamente più azzeccate quanto volgari per descriverlo.
Non vedo perché mettersi sullo stesso piano e, soprattutto, dare un appiglio ai suoi fanatici per mandare tutto in caciara e vanificare lo sforzo (non indifferente, te l’assicuro: mi ha richiesto non poco tempo in ricerca e nel come affrontare il “taglio” del pezzo) che ho fatto per esporre il tutto.
Ma infatti considero la definizione di “calcio ***CENSURATO***” il miglior compromesso tra una lista infinita si insulti veramente pesanti (mi gira per la testa qualcosa riguardo gli alberi ed i pedofili ma se lo espongo, questo blog diventa R Rated solo perchè non c’è di peggio) ed un commento all’acqua di rose che non saprebbe di niente.
Dici che i fanatici farebbero finire tutto in caciara ?
Cut & Mass Ban è la mia risposta e possibilmente un’aggiunta in fondo all’articolo dove li si manda ben oltre che a quel paese perchè individui disposti a glorificare un maleducato che si diletta l’asta della bandiera in pubblico, veramente non possono avere un’intelligenza minima da poter capire lucidamente il senso di questi articoli. Ad esemplari così ci si può solamente esprimere per mezzo di versi e grugniti.
Mi spiace, ma il prossimo commento dello stesso tenore sarò costretto a cancellarlo.
A giudicare da quello che è scritto sembra che si stia considerando un novello messia che vuole fondare la sua religione.
Prendere le distanze da queste affermazioni la limite del farneticante è obbligatorio.
Occhio che te la stai prendendo con la persona sbagliata
Direi di no. C’è modo e modo di esprimere il proprio disappunto, e tu hai scelto quello sbagliato.
**** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****
Te invece parlando di camicie di forza ed equiparando Stallman ad un pazzo furioso (dove pazzo furioso s’intende un tizio che va a spasso con un coltello nel cappotto pronto a sgozzare il primo che incontra, non certo un personaggio che bene o male si limita a blaterare dietro una tastiera) sei convinto di aver scelto parole più corrette e misurate ?
Per come la vedo io e per come la vedranno quegli esemplari da zoo che sono i suoi fanatici sostenitori, dargli un calcio (non dico dove o ti offendi) o del matto da rinchiudere con tanto di provvedimento d’urgenza e laccio come si tiene al canile, le due cose sono perfettamente equivalenti e riceveranno lo stesso tenore di risposte, qui o altrove.
Come la tua camicia di forza vuol essere metaforica, lo stesso vale per il mio calcio ma in ogni caso la metafora non verrà percepita dagli elementi che credi di tenere lontano censurando la persona sbagliata.
Ricorda che non conta quello che dici ma a chi lo dici.
Il ragionamento a certe gente è una caratteristica preclusa dall’evoluzione (evidentemente deviata ma tant’è) e trasmettere a questi un papiro argomentato o due insulti secchi, non cambia assolutamente nulla tanto non sono in grado di percepire la differenza.
E guarda caso mentre rispondevo, la mia teoria è stata immediatamente dimostrata…
Censuriamo anche questo…
@Santiago. Chi è che dovrebbe sciacquarsi la bocca? Forse non hai letto le affermazioni che ho riportato, che NON sono certo farina del mio sacco…
La GPL la considero una delle peggiori e liberticide licenze mai concepite. Personalmente preferisco la BSD oppure, meglio ancora, un software public domain.
Quanto al s.o. che doveva fare il signor Stallman, beh, stiamo aspettando da più di 25 anni. Peggio di lui ha fatto soltanto Duke Nukem Forever.
Per il resto, se sei in grado di argomentare, puoi benissimo farlo senza insultare chi non la pensa come te. Altrimenti il prossimo commento offensivo farà una brutta fine.
ti ho forse insultato? Se ti sei sentito offeso allora ti chiedo scusa. Io, se ti interessa mi sono sentito offeso e ho reagito in questo modo.
Comunque ti ho solo detto di sciaquarti la bocca, e di farmi il piacere. (il piacere di non dire certe cose)
ma vediamo te:
…per farsi un’idea di cosa “pensa” quest’energumeno…
Energumeno è una sorta di insulto sai.. ma io non ho messo in dubbio che tu non sapessi argomentare, in effetti non sai farlo ecco perché insulti.
Ora te e il tuo compagno di vita Marco dovrebbero sapere una cosa:
In Italia colui che “ha snaturato l’essenza del termine “libero” a suo uso e consumo, arrivando a sostenere la necessità di una società liberticida”(per usare le tue parole) è il portavoce del Partito della libertà, che di liberò non ha niente. Nono so se ho reso l’idea. Per questo ti chiedo, ancora una volta, di farmi il piacere.
Inutile dire che stallman, HA RAGIONE!
Poi chi non capisce il perché, non capisce e basta. Peggio per lui.
Santiago, argomentare non vuol dire saltare di palo in frasca. Di come certa gente usi o abusi del termine libertà al di fuori dell’argomento trattato dall’articolo, non ce ne può fregar di meno.
“Inutile dire che stallman, HA RAGIONE!
Poi chi non capisce il perché, non capisce e basta. Peggio per lui.”
Ottima prova di fede. Proprio l’ingrediente che serve per realizzare una discussione intelligente. Ti ricordo che c’è sempre un giorno dove si sacrifica alle divinità. Quel dì non mancare di portare il capretto da passare parte a parte che forse un giorno il miracolo si compirà.
@Santiago: http://old.demauroparavia.it/38977
e|ner|gù|me|no
s.m.
1 OB ossesso, indemoniato
2a CO fig., persona violenta, priva di autocontrollo: è stato assalito da due energumeni
Di argomenti ne ho presentati fin troppi, e li trovi nell’articolo. Se poi NON li vuoi leggere non è affar mio.
Quanto al fatto che TU, e non Stallman, ti sia sentito offeso, lascia il tempo che trova, visto che ho riportato FATTI a testimonianza di quel che Stallman è come persona.
E questi, checché tu ne dica, non li puoi cancellare aggredendo chi ha la “grave colpa” di non pensarla come te.
@Io: Stallman ha ragione su cosa? E il “perché” di cui parli perché non lo metti nero su bianco, come ho fatto io snocciolando FATTI precisi e ampiamente documentati?
I confronti si fanno su elementi concreti, non su “perché” vuoti che non dicono proprio nulla e mettono comodamente al riparo dalle critiche.
Santiago:
personalmente trovo che l’ espressione “compagno di vita” usata a sproposito possa essere non meno pungente, visto che nè io nè cesare siamo omosessuali – ma siccome giustamente ho un senso dell’ umorismo, non me la prendo ;)
solo, dispiace come su una critica a un personaggio pubblico se debba automaticamente passare sul personale, tralasciando completamente i FATTI come se non fossero mai accaduti, e perdendo di vista il punto cruciale del discorso, che è: per quanti meriti pregressi abbia l’ “energumeno” abbia dei meriti, questi sono tali da renderlo degno di rappresentare la FSF ancora e per il futuro?
nè l’ autore dell’ articolo nè il sottoscritto voleva portare il discorso in politica, anzi – ma dove se non in politica, chi se ne esce con battute infelici, o atteggiamenti inappropriati, rischia di bruciare le speranze di mantenere la propri carica o di essere rieletto?
hahahahha cosa fai cerchi il significato della parola energumeno credendo che non lo so?
Sai le persone usano il 90% delle parole senza conoscerne il vero significato. Energumeno recentemente ha acquisito un significato diverso da quello formale scritto su certi dizionari, è una parola con un significato offensivo e tu lo sai, anzi l’hai usato con tono ofensivo. Poi lo so, dirai che queste cose non posso saperle e che non viene al caso. D’altronde hai usato questa tecnica prima per raggirare il problema che ti presentavo facendoti l’esempio del PDL. Ma va bene, e ti concedo che non possa ritenermi offeso al posso di Stallman.
Tuttavia, il problema rimane. Cioe sei tu che confondi il concetto di libertà, e dai a Stallman di liberticida.
Per farti un esempio, con parole tue:
“visto che ho riportato FATTI a testimonianza di quel che Stallman è come persona.”
Conosci Stallman di persona!? ma dillo prima!
Io credo che tu conosca soltanto cosa ha detto stallman su fonti un po’ dubbiose e oltretutto cosa pensa stallman. Ora visto che tu non sei “liberticida”, capisci che sono pareri personali e che può esprimerli quanto vuole, giusto? Allora perché questo post-flame?
PS: (riguardo alle tue fonti) La prossima cerca nel dizzionario DEVOTO.. il De Mauro fa un po’ pena.. D’altronde con quel cognome cosa ti aspetti.
Io non commento più: i fatti parlano per me…
@:Santiago. Che “energumeno” abbia un’eccezione negativa non l’ho mai negato, e ovviamente non fa piacere beccarselo.
Ma il termine ha un suo significato preciso. Altrimenti una parolaccia buttata lì varrebbe quanto un’altra, no?
L’esempio del PDL calza perfettamente con l’operato di Stallman, che parla di libertà propugnando un sistema liberticida. Quindi non vedo perché dovrei aggirare qualcosa che… mi dà ragione.
Eh, sì, Stallman E’ liberticida non soltanto quando parla della società che vorrebbe (SENZA software non “libero”), ma anche quando cita le sue famose 4 colonne, che nascondono anch’esse degli obblighi che mal si conciliano con la parola “libertà”.
Per Stallman essere “libero” vuol dire fare quello che decide lui d’essere “etico”.
Quanto alla conoscenza di Stallman, la si apprende per quello che dice, e di cui ho fornito AMPIA documentazione.
Come tu stai apprendendo conoscenza di come la penso io su certi argomenti a seguito della lettura del mio pezzo e dei miei commenti.
Le fonti, poi, sono tutt’altro che dubbiose, visto che per lo più si tratta di mail dello stesso personaggio, o addirittura pagine che si trovano nel sito della FSF.
Arrivare addirittura a fare le pulci a delle fonti che sono limpidissime e ampiamente verificabili da chiunque è sintomo di non avere nulla di concreto a cui aggrapparsi.
I pareri personali li può esprimere chiunque, ci mancherebbe. E ognuno se ne assume la responsabilità. Io non ho fatto altro che riportarli, e questo NON è un flame, perché l’argomento e l’obiettivo dell’articolo sono ben chiari fin dallo stesso titolo, che ovviamente hai ignorato.
O vuoi forse dirmi che condividi le sparate di Stallman? Quindi anche tu non hai nulla da obiettare sulla pedofilia, immagino. O provi un gran dispiacere nel pensare che una persona vicina a te, un tuo collaboratore, abbia avuto un figlio. Ecc. ecc.
Tutte qualità che un degno rappresentante della causa dovrebbe avere.
Poi la battuta squallida sul mio cognome denota ancora una volta come non ti sia rimasto null’altro a cui aggrapparti. Ma su questo non c’erano dubbi, fin dal tuo primo commento.
beh prima mettiamoci d’accordo su cosa sono i fantomatici “fatti”. Se fare una ricerca e esporre quel che scrive e dice stallman sono “fatti” allora siamo a posto.
I fatti a mio parere sono GNU, Emacs e la GPL. Ora, come posso discutere con una persona che ha un concetto di libertà diverso e non lo spiega ma bensì accusa agli altri di avere questo suo diffetto e oltretutto crede che i “fatti” siano soltanto alcuni pareri racimollati di qua e di là?
Quei fatti che riportate sono soltanto dei pareri, dei consigli di stallman ad altri. Può dirli quanto vuole. Cosi come hai fatto te con il tuo blog.
Per rispondere alla tua domanda.
La comunità open source è veramente convinta che un personaggio del genere la debba rappresentare?
a mio parere sì, perché se non fosse stato per lui non esisteva nessuna comunità opensource.
Cosi come hai usato la parola energumeno, tutto il tono del tuo post era decisamente provocante. Lo considero un post flame. Anche questo è un fatto! … vado a fare altro.
Spero l’autore sia in mala fede, altrimenti vuol dire che è di una ignoranza abissale sia per quanto riguarda i comportamenti di Microsoft, sia per quanto De Icaza stia andando contro il Software Libero.
Il fatto che partecipi invece alla campagna diffamatoria che si sta sviluppando ultimamente contro i protagonisti di spicco del SW Libero mi mi lascerebbe comunque perplesso sulle scelte editoriali di Appunti Digitali.
@Santiago. I contributi di Stallman non mi pare siano in discussione nell’articolo. Lo sono le idee di Stallman, e il materiale raccolto, cioè i FATTI, sono lì a testimoniarlo.
Che siano classificati da te soltanto come dei consigli fa un po’ sorridere, perché equivale ad avallare allegramente la pedofilia o una società liberticida.
Quanto al concetto di libertà, è quello comunemente inteso. E visto che il DeMauro non ti aggrada, ti riporto questo: http://www.etimo.it/?cmd=id&id=9848&md=9b16ea71a9d8450c9a1ee955459b3520
“Che ha il godimento della sua persona, che non è sottoposto ad alcun padrone. Che fa o può fare da sé, a suo senno, a suo piacere”.
E se permetti io voglio poter essere libero di utilizzare software “non libero”. Come pure vorrei essere libero di modificare un programma coperto da GPL e di distribuire soltanto i binari, tenendo per me le modifiche.
Per quanto mi riguarda Stallman non è più degno di rappresentare il software libero a causa delle sue prese di posizioni poco felici, se non addirittura disgustose. Che ho già elencato, tra l’altro, e ti evito di riportare nuovamente.
Per quanto riguarda la comunità open source, già da prima di Stallman esisteva questo concetto di distribuzione del software. Stallman non ha inventato niente. Anzi, ha soltanto posto dei paletti, quando a quei tempi le applicazioni accompagnate dal loro codice girava spesso come public domain e, quindi, con la massima libertà di farci quel che si voleva.
Infine sul termine energumeno, puoi dare un’occhiata anche a qui: http://www.etimo.it/?find=Cerca&term=energumeno
Il fatto che TU lo ritenga un flame è una tua personalissima opinione che ovviamente non condivido.
@markit: ecco un altro commento che scade sulle offese personali, senza entrare nel merito dell’articolo.
Di quale “ignoranza abissale” mi additi? FATTI, please, o le tue sono soltanto vuote parole atte esclusivamente a insultare.
Quanto alla presunta campagna diffamatoria, beh, ti sembrerà strano, ma è lo stesso Richard Stallman a fornire ampio materiale a riguardo, come puoi leggere tu stesso dai diversi link che ho riportato.
Se non si comportasse così, qui nessuno avrebbe da ridire. O anche tu sei favorevole a pedofilia o a uno stato liberticida?
Infine sulle scelte editoriali di AD, questo è un blog tecnologico, e il pezzo che ho scritto fa parte della rubrica “pensieri da coder”. Dunque calza perfettamente.
Riguardo l’ultimo punto, ossia che Stallman dà alcuni consigli in pubblico e altri in privato, beh, se si apre il link e legge la spiegazione, non sembra una cosa ipcorita. Magari è un po’ fissato sul fatto che le sue parole possano essere semplificate troppo, in maniera da distorcerle, ma non c’è ipocrisia, direi.
Invece aggiungo una sua fissazione assurda: ce l’ha su col Javascript, perché può essere codice non libero, e se il browser lo esegue (ovviamente senza avvertire)… Oh, no, il mio pc, a mia insaputa, ha eseguito codice non libero!!!!
http://www.gnu.org/philosophy/javascript-trap.html
Comunque concordo con Cesare, Stallman è un personaggio impresentabile e troppo estremista, e c’è davvero da chiedersi se stia facendo del bene alla community. Personalmente, credo che la FSF farebbe meglio a scaricarlo.
Anche contro JavaScript, che è uno standard ECMA ed è stato inventato da (rullo di tamburi) NetScape?
Vabbé, posso andare a dormire allora, perché siamo al delirio ormai…
Notte a tutti
Rompo la promessa di prima solo per aggiungere un commento a questo:
“Invece aggiungo una sua fissazione assurda: ce l’ha su col Javascript, perché può essere codice non libero, e se il browser lo esegue (ovviamente senza avvertire)… Oh, no, il mio pc, a mia insaputa, ha eseguito codice non libero!!!!
http://www.gnu.org/philosophy/javascript-trap.html”
Ohh il signore si scandalizza della non libertà del codice di javascript ?
Dal momento che qui ci vogliono i fatti e piazzarsi sulla montagna a giocare a fare i guru è tutto meno che fare fatti, cosa ne direbbe il gran genio di scrivere lui un rimpiazzo libero a javascript in grado però di fare lo stesso lavoro di javascript senza dover costringere utenti, programmatori, webmaster e chi resta a strane acrobazie per poter sopravvivere come faceva prima ?
Le ultime righe sembrano inutili ma sono necessarie per sottilineare il fatto che lo stile “interrogare un demone perchè passi la richiesta a wget” non è da considerarsi un sistema valido.
Un pò fazioso e forcaiolo questo articolo, pollice verso per me…
ciao Cesare
tu chiedi
“La comunità open source è veramente convinta che un personaggio del genere la debba rappresentare?”
ecco io credo che qui in questa domanda c’è un errore di fondo!
L’open source non è un azienda, non ha leader che la possiedono da cui prendere le distanze. Stallman non possiede il codice open più di quanto non lo possediamo me e te. Stallman non è l’equivalente open di Balmer o Jobs perche semplicemente l’open source non ha forma di azienda. Quindi non vedo come “scomunicare” Stallman se la comunita open non ha ne struttura di azienda ne quella di religione; ma solo quella di comunità volontaria basata sulla condivisione.
Ovviamente l’opinione di Stallman, essendo lui il creatore del copyleft, viene ancora ascoltata (ma non per questo viene seguita). Da 3 anni a questa parte, cioè quando seguo il mondo linux(ovvero da quando ho accesso a una connessione adsl), Stallman ha sempre fatto parte, più che altro, di notizie folcloristiche.
Per le critiche alla licenza Gpl poi si puo dire che: è vero che pone forti limiti rispetto alla BSD ma è anche vero che funziona meglio. Mi spiego, a mio modo di vedere, la licenza GPL è una sorta di licenza virale. Cioè tramite questa licenza viene messo a disposizione, da subito e a costo zero, una certa quantità di codice, già pronto e liberamente modificabile, che si può usare per la realizzazione di un progetto/idea con l’obbligo di dover rilasciare a nostra volta il codice per la comunità. Questo porta ad un incremento sempre maggiore di codice disponibbile che puo essere riusato a sua volta da tutti. Questo non avviene però non accade con la licenza più aperta BSD che mette si a disposizione una certa quantità di codice, ma non ha obbligo alcuno sullo sfruttamento e il rilascio del codice. Infatti il software con licenza GPL è molto di più del software con licenza BSD.
Certo le restrizioni poste dalle licenze GPL possono essere fastidiose (di solito per chi scrive il codice), ma sono sicuramente molto più simpatiche delle licenze d’uso (che di solito rompono a chi lo usa il software).
Per quanto riguarda la cosi detta mono-war è finita con la community promise qualche mese fà per il mondo dell’open source. Prima di questa c’era l’effettivo rischio per alcune aziende che adottavano soluzioni open con mono di potersi vedere recapitata una querela da MS.
@D: la cosa interessante è che Javascript, per sua natura, richiede l’uso di codice open. Non esiste compilazione dei sorgenti in qualche forma (bytecode o codice nativo).
Quindi chiunque può prendere i sorgenti e verificare cosa viene eseguito. Anzi, in linea teorica sarebbe possibile realizzare un interprete che permetta di verificare uno per uno gli script che vengono caricati per poi essere eseguiti esclusivamente a seguito di precisa autorizzazione da parte dell’utente.
Ma non lo farebbe nessuno perché, per i fini per cui è nato e per come lavora JS, non avrebbe senso.
@Griso: se non hai nulla da dire sul merito, vuol dire che ti sta bene così.
@Valentino: l’open source HA un’azienda. Una fondazione, per la precisione: la FSF. E non è la sola (Mozilla, ad esempio).
Quando parlo di rappresentante del mondo open source, mi riferisco a una figura istituzionale, di prestigio, che si faccia portavoce dei suoi “valori”.
Se dico di prendere le distanze da Stallman, sto semplicemente affermando che chi opera nell’ambito dell’open source non lo inviti e gli preferisca un’altra figura più presentabile.
Per quanto riguarda la licenza GPL, non mi piace proprio perché è virale e pone troppi limiti alla libertà di chi la utilizza. Specialmente in ottica aziendale è praticamente improponibile.
La BSD avrà meno progetti, ma continua a esistere e a essere utilizzata. Ricordo che se abbiamo ancora oggi s.o. *BSD è grazie ad essa, e se sono “sopravvissuti” vuol dire che tanto male non è.
Basta vedere cosa ne pensa Theo de Raadt: http://www.mail-archive.com/misc@openbsd.org/msg53787.html
Infine su Mono, ciò che affermi si applica esclusivamente alle parti che non erano standard ECMA. Utilizzare Mono non implica necessariamente utilizzare ASP.NET & compagnia.
Vi pregherei di dirmi a quale vostra mail potrei inviare una diffida per la correzione di un errore circa la pubblicazione dei commenti all’articolo sulla comunità Open Source. Vi ringrazio
Raffaello Morelli
C’è un apposito link: http://www.appuntidigitali.it/contattaci/
@ markit
Le scelte editoriali di Appunti Digitali prevedono che sia data voce a una pluralità di opinioni, anche fra loro contrastanti. Crediamo che alla fine tocchi al lettore di costruirsi un’idea, non certo a noi di infilargliela in testa. È per questo che tutto quel che diciamo, lo argomentiamo e documentiamo.
Ciò premesso, se hai qualcosa da dire sul tema, rettifica li dove vedi inesattezze. Lavoriamo sodo per provare quel che sosteniamo e per questo non accettiamo bocciature sommarie.
Buongiorno Sig. Cesare Di Mauro
La leggo sempre con molta attenzione, ma, pur non considerando dal lato umano RS un “signore”, gli riconosco un ruolo fondamentale (almeno agli inizi)nella diffusione del modello open source nel mondo informatico. A parte i soliti commenti faziosi, non mi e’ piaciuto l’atto di accusa verso un personaggio di per se’ facilmente attaccabile (un hacker non e’ il massimo della socializzazione). La politica imprenditoriale di MS e’ nota per essere aggressiva verso i concorrenti (Netscape docet). Le missive interne dove si svelavano i giochi “sporchi” di diffamazione dei prodotti open source sono sotto gli occhi di tutti. Non mi piacciono le glorificazioni, ma mi sembra che si parla di bruscolini, e si tralasciano le travi. Ma tant’e', lei sembra convinto. Cordiali Saluti
Il problema è che gli “inizi” son passati da un pezzo, ed è quello che sto cercando di affermare sia nell’articolo che nei commenti: Stallman non è una persona degna di rappresentare la comunità open source. E questo sul piano sia umano che prettamente tecnico.
Questione di immagine. Di presentabilità. E non mi si venga a dire che la comunità non abbia bisogno di “vendere” i propri prodotti, farsi conoscere, apprezzare e… diffondersi.
Quanto a MS, sono al corrente di quei documenti, ed è sicuramente una politica deprecabile, che paga, ancora una volta, in termini di immagine. Ma MS è un’azienda votata al lucro, per cui se vuole farsi del male facendosi passare per una poco di buono, è libera di farlo.
Non concordo invece sulla concorrenza, a causa delle mie idee troppo liberali. Ma questo è un altro discorso e non mi sembra il caso di continuare qui, dove si parla d’altro (e il tema non è nemmeno MS, ma esclusivamente Stallman e il suo rapporto con la comunità open source). Penso di affrontare l’argomento in un futuro articolo.
Mi scusi, forse ho sbagliato ad esprimermi, volevo dire che Stallman e’ un “pirla” ma citare tutte le sue esternazioni (pedofilia compresa), e’ gioco facile..Se ha tempo ci elenchi anche quelle di Gates,Ballmer,Jobs etc etc…ne rimarremo “spiacevolmente” sorpresi.
La saluto
Solo due parole riguardo alla faccenda della Melinda e Gates foundation. Indipendentemente dal fatto che lo sostenga Stallmann o meno, non si tratta di sole voci, ma sono fatti abbastnza circostanziati che tra l’altro non coinvolgono solo la fondazione di Gates ma anche molte altre fondazioni cosiddette “filantropiche”:
http://punto-informatico.it/1839204/PI/News/gates-foundation-sotto-attacco.aspx
http://punto-informatico.it/2146894/PI/News/soldi-billy-avvelenano-africa.aspx
http://www.latimes.com/news/nationworld/nation/la-na-gates16dec16,0,6256166,full.story?coll=la-home-center
quanto mi stanno sulle palle sti nerd.
non fare figli, meglio programmare; i bambini non devono usare console ma il gcc.
ma si rende conto che non tutti sono interessati a diventare degli sfigati integrali come lui?
stallman, continua a programmare il tuo emacs e stai buono, va…
che sia un grande programmatore non si discute, ma uno che dice delle robe cosi’ io lo ignorerei e basta.
In effetti affossare così un personaggio che ha dato all’informatica la possibilità di essere alla portata di tutti e ha contribuito a rendere etico l’approccio all’informazione mi sembra un po’ eccessivo.
Tutti i personaggi pubblici tendono a fare delle esternazioni assurde (ve lo siete già scordato che Gates collaborò con Jobbs al solo fine di rubargli i progetti del Macintosh sul lavoro grafico di Xerox per presentare Windows qualche giorno prima del MacOS?), e impuntarsi con chi ha contribuito al software libero è un po’ come prendersela col “buon samaritano” di ambito legale, cioè tutti quelli che per fare qualcosa di buono finiscono per fare pure qualche danno qua e là, ma che sono anche quelli a cui il nostro buon senso insegna che non si può solo puntare il dito contro.
Forse nessuno se accorto che uno come stallman ha un atteggiamento profondamente hippy e libero, molte delle sue affermazioni sono estremamente libere quanto turbanti, la cosa vergognosa che gli e bastato parlare di “Pedofilia consenziente” per essere subito bollato come un pazzo, senza però neanche valutare se il personaggio e o non e in buona fede, ed il contesto di una affermazione del genere.
Cosa c’è nel dire che una console può essere un male? e una affermazione abbastanza turbante da metterla nella lista delle sparate? Da una persona che e stato il precursore dell’idea del software libero non tanto dell’opensource, cosa ci si poteva aspettare?
L’unica cosa che manca in questo post cmq e il rispetto per una personalità del genere per quanto eccentrica ed estremista nelle sue idee, perchè alla fine anche altri guru hanno sparato scempiagini di ogni sorta, in vita mia non ho mai letto un articolo del genere neanche su personalità dalla fama da squalo come Gates, ho sempre pensato che alla fine AD tra tutti gli autori ci fosse una sorta di equilibrio mantenuto appunto articoli e post di parte e non.
@ ArgusMad
sacrosante parole. (togliendo al “sacrosante” qualsiasi aspetto religioso, altrimenti me lo vedo gia a Di Mauro dire che sono un fanatico.)
@ ArgusMad
Non è una voce unica che vogliamo esprimere, né mantenerci a galla fra post di parte e post imparziali, quanto piuttosto far coesistere anche tesi contrastanti (purché ben documentate), e lasciare al lettore quel che serve per formarsi un’idea da solo.
Proprio in un post riguardante una figura ingiustamente laterale nel mondo informatico, Gary Kildall, con Cesare ci siamo confrontati per decine di commenti. Alla fine ognuno è rimasto della sua idea, ma a chi leggerà quella discussione rimarranno elementi utili per formarsi un’opinione.
http://www.appuntidigitali.it/3070/gary-kildall-il-vero-padre-del-dos/
Appunto, nel complesso AD con tutti i suoi autori ha sempre mantenuto un equilibrio per quanto mi riguarda giusto ed imparziale NEL COMPLESSO di tutto il blog, leggo AD da quando e stato aperto ed ho sempre pensato questo, ma, hai giustamente preso come esempio il post sulla paternità di Dos o MS-Dos che e esattamente quello che volevo dire ogni autore di AD sicuramente si sente di parte per quando lavora su un articolo anche involontariamente trasmette le proprie idee, per questo AD NEL COMPLESSO mi sembra un blog equilibrato, ma un articolo del genere nel profondo sarà di parte, ma a leggerlo anche tutto dun fiato e poi rileggendolo si notano molte frecciate (ine) che proprio se le poteva risparmiare.
@Fabio: male fece Gates a fregare Jobs
Ma da questo a difendere la pedofilia, direi che ce ne passa….
Infatti di tutto la prima cosa che hai pensato Stallman sta difendendo i pedofili ed i loro crimini, stupendo.
io non capisco perchè non ci possa essere la convivenza tra software closed e software open. gli estremismi, da una parte e dall’altra nn son accettabili a mio avviso. io sono liberissimo di scrivere codice closed e distribuirlo closed, lo stesso posso fare con codice open e distribuirlo open. le crociate anti-closed che fanno alcuni sostenitori dell’open, a mio avviso, fanno solo danno alla comunità. perchè costoro non portano avanti nulla che siano idee,tecnologie o altro. portano avanti beceri interessi personali e ideologie politiche. non bisogna imporre l’obbligo affinchè tutto il codice del mondo sia libero, chi si sente di contribuire per la comunità deve essere libero di farlo, ma anche chi vuole tutelare il proprio lavoro deve essere libero di farlo.
Quali crociate?
@
argusmad
non parlo dei post in questo articolo, ma basta girare per la rete e trovare decine di “missive” anti-closed da parte di associazioni che si spacciano sostenitrici dell’open, anche famose…..
un esempio quì http://www.arresojas.it/tag/windows
e quì http://www.arresojas.it/tag/windows
come mai sono sotto moderazione? cosa ho scritto che non và?
@Gabriel: la fondazione Gates indirizza quei soldi per ricerca e vaccinazioni. Ogni fondazione ha una sua “filosofia”, altrimenti sarebbero tutte uguali e ne basterebbe una.
Trovo deprecabile, comunque, che gli investimenti per far fruttare il capitale siano effettuati da manager che non tengono in considerazione le finalità della fondazione.
@ArgusMad: continua a sfuggirti il fine dell’articolo che ho scritto. Nonostante tutto, Stallman per te rimane un degno portavoce delle istanze della comunità open source? Per me, e l’ho già detto, no.
Ed è inutile soffermarsi esclusivamente sul discorso pedofilia (che, in ogni caso, rimane un FATTO anch’esso deprecabile), perché era soltanto un esempio, assieme agli altri, per far vedere questo:
“Una persona che dimostra di essere aliena tanto al mondo reale, quanto a quello strettamente tecnologico”
Già, perché anche sul versante tecnologico, oltre che su quello umano, lascia a desiderare.
Poi è singolare che tu parli di rispetto verso questo signore che è l’ultima cosa che dimostra di avere con chi la pensa in maniera diversa. Tanto da sognare un società liberticida che funzioni esattamente come vuole lui.
Le crociate, infatti, sono quelle di Stallman contro il software non libero.
@Nicola: non sei sotto moderazione. C’è un filtro antispam che, a volte, marca automaticamente come da moderare alcuni commenti sulla base del contenuto e/o dei link in esso presenti.
ah, non ne ero a conoscenza, scusate ^^
e cmq per completare il mio intervento, concordo con cesare sul fatto delle pratiche anti-open da parte di MS. alla fine è sempre la solita storia, ognuno tira l’acqua al suo mulino, ma ci sono modi e modi per farlo….
Ok Sig. Di Mauro
Lei ce l’ha con Stallman..per buona pace delle travi, ma le ricordo che la sua e’ un opinione valida come le nostre. Mi sembra tanto un articolo di antipatia personale…mah
L’articolo riguarda Stallman. Se avessi voluto fare un compendio delle stupidaggini degli esponenti del mondo dell’informatica, avrei scritto qualcos’altro.
Ma capisco che cercare di cambiare discorso è la strada più facile, quando non è di gradimento.
Max64:
ma… se anche fosse? il problema non è la simpatia o antipatia per Richard Stallman, dell’ autore dell’ articolo
il problema è un altro e non volerlo vedere significa mettere la testa nella sabbia …
nel mondo del sw commerciale la simpatia o antipatia del CEO della società contano fino a un certo punto, perchè quello che conta è il prodotto, il suo valore rispetto al prezzo, la qualità percepita dagli utenti finali (se linux sul desktop si trova ancora allo 0.94% dall’ 1% che era a primavera, si può solo pensare che l’ utenza non lo apprezzi granchè) – nel mondo open source invece, laddove si hanno progetti spesso “promettenti” ma ancora acerbi, o ricchi di funzioni ma affetti da bug (che magari il maintainer non riesce a risolvere per mancanza di tempo) o affetti da problemi di design di base o di integrazione, è molto importante attirare nuovi utenti (che diano feedback o magari si mettano a scrivere codice, in ogni caso contribuendo al progetto) e crescere come comunità
quindi diventa fondamentale non rompere quell’ impressione di trovarsi sull’ “isola felice dell’ amor.. ehm, sviluppo amichevole e collaborativo rivolto a rendere il mondo un luogo migliore”
ora, bisogna chiedersi: lasciando da parte per un momento il sw che ha scritto (GCC, csh ed EMACS), e lasciando da parte il fatto che il progetto da lui avviato sia comunque rimasto ai margini della storia informatica per anni, considerando però quello che ha scritto, detto e fatto, in anni e anni di mailing list e conferenze, e il suo modo di presentarsi e rapportarsi con gli altri (per non dire del suo essere radicale ed estremo nelle sue idee e nel modo di propugnarle – per alcuni addirittura ipocrita, visto che parla di “libertà” negando però a categorie di persone quella di sviluppare e vendere, o di usare, sw commerciale sentendosi a posto con la coscienza – ma è un discorso spinoso)
se uno si volesse fare un’ idea del personaggio Stallman vedendolo/leggendolo così e ragionando con la propria testa, che idea si fa?
di una persona, (non programmatore) carismatica? capace di attirare simpatia? uno con cui è facile relazionarsi e sempre pronto al dialogo?
di un frontman idoneo a rappresentare il sw libero nel suo insieme?
imho, no
no, questa volta ti sbagli. La strada più facile sarebbe riconoscere che, come ha ben detto Max64, la tua e’ un opinione valida come le nostre.
Succede però, che riconoscere ciò farebbe di questo post un’articolo personale e basta. Quindi la strada più facile è dire che quel che tu hai riportato sono “fatti” scritti in maiuscolo.
Voglio solo dirti una cosa, tutto l’articolo è disposto e formulato come un parere personale, quindi se pensavi di fare un articolo di livello giornalistico solo perché hai citatò una miriade di fatti fino ad avere tutto il post a caratteri blu, beh mi dispiace ma questo non alza il livello del pezzo appena scritto.
Santiago.
Che la mia opinione valga quanto quella degli altri, specialmente su argomenti come questi (dove è più una questione di coscienza che di tecnica), è una cosa talmente lapalissiana che non pensavo dovesse richiedere una conferma.
E, difatti, chiedevo anche ad altri cosa ne pensassero, visti i FATTI che ho riportato. Lo rimarco ancora una volta in maiuscolo perché… non si possono certo cancellare.
C’è gente che s’è espressa. Altri, come te (che cambi anche nick), che hanno preferito passare sul piano strettamente personale.
Nessuno nega la (lontana) storia di Stallman. Ma il punto è: vale la pena per la comunità open source investire ancora su questo personaggio, che a livello di immagine ha un ritorno decisamente negativo?
oggettivamente, mi pare che AD non si sia mai eretto a detentore della “verità”, e il fatto stesso che si possano esprimere commenti ribadisca quello che personalmente ritenevo banalmente implicito (ma che evidentemente non è e richiede ammissioni e “mea culpa” caso per caso :rolleyes: ) che ogni articolo su AD rappresenti l’ opinione dell’ autore ( a meno di non riportare fatti scientifici, certo)
sempre personalmente però, trovo che fossilizzarsi sull’ opinione dell’ autore senza cercare (motivandola) una risposta al pur semplice quesito sollevato in chiusura, denoti poca intelligenza (o non voler leggere)
giusto per la cronaca, pochi giorni fa il redattore capo di uno dei siti di informazione in tema di IT, più seguiti era dello stesso avviso, quando stallman ha “sbroccato” apostrofando de Icaza come sappiamo
http://www.osnews.com/story/22225/RMS_De_Icaza_Traitor_to_Free_Software_Community
E’ risaputo che osnews sia un covo di fanatici anti software libero prezzolati da MS. O:-)
Come ho letto il titolo, ho pensato: “questo è un articolo di cdmauro”. Si vede che ti vedo spesso critico con certi aspetti del mondo open source, forse troppo glorificato a tutto tondo da certuni.
Non saprei se il vecchio hippy sia “vittima dell’età avanzata” e “da legare con la camicia di forza”, come leggo qui, per quanto certe sue uscite siano sconcertanti. Di sicuro invece (non dico che non abbia fatto niente di buono in vita sua) non mi piace il suo fanatismo intransigente.
Preferisco un software libero e open source per vari motivi: se chi lo sviluppa chiude bottega, qualcun altro può prenderlo in mano e continuarlo; è facile che ci sia un porting, anche quando non ci sarebbe interesse economico a farlo, così nella mia configurazione dual boot ho lo stesso software in entrambi i SO e ho la mia libertà di movimento, senza legami “forzati”; né succederebbe come Skype, fermo alla versione 2.x; poi se ho accesso ai sorgenti, posso farmi le mie modifiche (pur sottostando alla licenza), ecc. Però è solo una preferenza: ad un buon prodotto commerciale cross-platform non dico di no (ad. es. Opera) e talvolta non esiste neanche una valida alternativa libera.
In realtà una parte del mondo open source già ora reputa le posizioni di Richard Stallman utopistiche e intransigenti.
Un’intransigenza che poi però vedo anche in certi progetti e da chi li segue, al posto di venire incontro all’utente (anche se non parliamo di clienti, per chi è fatto il software? Per l’utente che lo userà o per un’ideologia?). Chi ha un’idea e la propone o si chiede perché non si può fare in un modo più comodo, può ricevere risposte del tipo: “noi lo facciamo così perché questo è il modo giusto per farlo”, “no, non ti mettiamo neanche l’opzione, perché noi pensiamo che l’utente *deve* usare l’interfaccia in quel modo. Se tu vuoi usarla in altro modo, non hai capito niente. Se non ti va bene come diciamo noi, ciao ciao”. Linus Torvald ad un certo punto aveva sbottato che quelli di Gnome erano nazisti dell’interfaccia (anche se poi, deluso dallo stato di KDE4, un’alfa spacciata per stable release, è tornato a Gnome, volente o nolente). Oppure l’utente si sente dire: “Sì, Windows fa quella cosa comodissima, ma noi non siamo Windows! Se la voi così, usa Windows”
Apertura di sorgenti, ma chiusura mentale, mi vien da dire.
Succede lo stesso su Gnome-Looks, dove molti riempiono sistematicamente di voti negativi certi temi, solo per il fatto che assomigliano a Windows. Allo stesso modo bocciano qualunque soluzione presente in Windows, che potrebbe aiutare un nuovo utente ad ambientarsi nel nuovo SO, perché secondo loro dovrebbero essere invece gli utenti ad adattarsi alle idee degli sviluppatori. Secondo me il maggior ostacolo alla diffusione di GNU/Linux sono proprio questi individui.
Ubuntu secondo i dettami della Free Software Foundation? Ecco ottenuto gNewSense… che non usa praticamente nessuno.
Facciamoci due risate:
http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Richard_Stallman
Hai pensato che l’avessi scritto io perché la mia è la voce dell’incoscienza. :D
A parte gli scherzi, concordo proprio su tutto quello che hai scritto. ;)
**** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****
Adesso basta con gli insulti gratuiti. Ogni commento di questo tipo verrà editato.
Bravo… molto bravo. Uno cerca di dare una opinione difforme a quella dell’articolo, e viene censurato, quando le parole più forti che avevo utilizzato erano “stupidata” e “ignoranza”, evitando qualsiasi volgarità.
Dato che tanto mi censurerai, posso solo farti i complimenti per questo atteggiamento anti-liberale, che dimostra, ancora una volta, quale ignoranza in materia vi sia.
L’opinione la puoi fornire senza lasciarti andare a insulti gratuiti, come ho già detto.
La libertà di critica è garantita a tutti. Quella di insultare gli altri no.
Quindi sei liberissimo di prendere l’articolo, rivoltarlo come un calzino, ed esporre in maniera chiara e puntuale le sue pecche.
Alexjan :
non ti sarai espresso in modo volgare ( e meno male)
ma sostanzialmente affermare che, dal momento che stallman ha “creato il sw libero”, allora nessuno ha il diritto di giudicarlo come persona per come si comporta nella vita e nei rapporti interpersonali (a cominciare da quelli connessi con i progetti free sw, che uno si aspetterebbero estremamente cordiali per i motivi che ho espresso nel mio post precedente), è un atteggiamento non costruttivo
affermi di essere contrario agli estremismi, in compenso indulgi nel culto di un uomo che in effetti non merita di essere adorato …
immagina di trovarti al posto dell’ autore dell’ articolo – il tuo obiettivo era sollevare una questione ma i ma non fanno che arrivarti commenti denigratori, come ti regoleresti?
Guarda, risparmio la fatica dell’analisi punto punto… sia la questione “Mono”, che altre sono state travisate o provenienti da informazione sbagliate.
Un esempio… non usa XO, ma usa un Leemote e potrei continuare… ma proprio non ho voglia.
Quanto alle offese all’autore, io non ne ho viste. Ho detto che per me l’articolo era pieno di stupidate e che vi era una notevole ignoranza in materia. Se uno parla di un argomento, sbagliando in taluni punti il senso, in altri l’informazione di base, vuol dire che non conosce proprio ciò di cui parla. Dal poco italiano che penso di sapere, “mancanza di conoscenza -> ignoranza”.
j: hai difeso l’autore senza neanche aver letto quello che ho scritto io? Hai solamente supposto quanto posso aver scritto (dato che è stato cancellato), e sulla base di questa supposizione sei riuscito comunque a darmi torto. Se proprio devo immaginarmi al posto dell’autore, direi che prima di scrivere un articolo avrei avuto lo scrupolo di documentarmi meglio.
Per quanto riguarda l’XO, ecco il link che avevo fornito: http://www.fsf.org/blogs/rms/can-we-rescue-olpc-from-windows/blogentry_view
Da cui puoi leggere (by Richard Stallman):
“I read Negroponte’s statement presenting the OLPC XO as a platform for Windows in the most ironic circumstances possible: during a week of preparing, under a deadline, to migrate personally to an XO.”
Come vedi l’informazione che ho riportato è corretta. Altro che “ignoranza”.
Hai altro da aggiungere, a parte i continui rimandi a “ignoranza” e “stupidaggine”? Perché se tutte le contestazioni sono di questo tipo, puoi anche fare a meno di scrivere…
Quanto a j, molto probabilmente ha letto il commento e t’ha risposto prima che fosse cancellato.
non ho avuto bisogno di supporre quanto potevi aver scritto, quando ho scritto la risposta il tuo post non era ancora stato editato …
Senti, io ci ho parlato, e a me ha detto che usa il Lemote.
Poi c’era anche su OSnew ( http://www.osnews.com/story/21530 )
And lest we forget, the Free Software Foundation’s Ubuntu-based, purely free software, blob-free gNewSense GNU/Linux operating system is also being ported to this architecture, which must have something to do with the fact that Richard Stallman himself uses the Yeeloong laptop
La spiegazione è molto semplice.
Il mio link (che ribadisco essere stato scritto di suo pugno; infatti fa parte del suo blog, che si trova nel sito della FSF) è datato 2008-04-29.
Il tuo 21st May 2009.
Come si legge dal tuo link:
Quindi prima usava l’XO, e poi l’ha abbandonato (per delle motivazioni prive di senso, visto che il SUO XO comunque non aveva certo Windows XP installato).
In ogni caso, e come puoi leggere tu stesso, in quella parte il fatto che volevo esporre non era certo che Stallman usasse l’XO, quanto che faceva a meno di utilizzare il wireless perché il firmware che lo controllava non era “libero” al 100%.
Cosa che si potrebbe ripetere anche col Lemote, nelle stesse condizioni, a causa del suo integralismo (peraltro dimostrato con l’abbandono dell’XO quando i cambiamenti strategici per questo progetto non toccavano minimamente il suo portatile).
L’informazione che ho riportato è, quindi, corretta.
È da un bel pezzo che Stallman non usa più l’XO, e più precisamente da quand il progetto ha scelto Windows come SO. Ora usa il Lemote Yeelong. Comunque basta andare qui http://www.stallman.org/stallman-computing.html
Per l’autore Cesare Di Mauro
Lei ha centrato perfettamente un problema della cosiddetta “free culture”: esprimere opinioni (anche argomentate) che non elogiano RMS, il free software, ecc… è un tabù di Internet, e chi prova ad aprire bocca è in genere sommerso da insulti, contro-argomentazioni di dubbio contenuto e quant’altro.
Quindi le faccio i miei complimenti, per il saper remare controcorrente a cercare l’altra faccia della medaglia che si fa sempre finta di non vedere.
Grazie. Dopo tutti gli insulti che mi sono beccato, qualche complimento vale oro. :)
Comunque al di là delle simpatie personali, a me interessa fare informazione e sensibilizzare i lettori verso alcuni argomenti. Anche scomodi, come in questo caso, ma non importa.
@xyz: ho ricostruito la storia nel commento #91. Ma l’obiettivo non era certo quello, come puoi leggere (anche nello stesso articolo).
da http://www.stallman.org/stallman-computing.html:
in pratica ha trasformato anche il suo sito personale in un progetto open source, per farne fare ad altri la manutenzione senza dover pagare nulla.. :-D
Conosciuto personalmente per qualche giorno.
Confermo che non c’è completamente con la testa. E’ affetto da svariate psicosi, tic nervosi e manie persucutive di varia natura.
Nel suo portatile non ho visto alcuna interfaccia grafica, nemmeno in internet, perciò non saprei riconoscere cosa fosse.
E’ un genio, non si discute, però non lo userei mai come uomo immagine di qualcosa.
@Alessio Di Domizio
“Le scelte editoriali di Appunti Digitali prevedono che sia data voce a una pluralità di opinioni, anche fra loro contrastanti. Crediamo che alla fine tocchi al lettore di costruirsi un’idea, non certo a noi di infilargliela in testa.”
Beh, dare spazio ad attacchi così smaccatamente faziosi e disinformati va al di sotto, se non altro, del buon gusto. E non dubiti che un’idea, se non altro dell’autore, ce la siamo fatta eccome. E ora anche di Appunti Digitali, se lei li rappresenta.
“È per questo che tutto quel che diciamo, lo argomentiamo e documentiamo.”
Forse “argomentare” e “documentare” hanno un significato diverso dalle mie parti. Deformare o (volutamente) male interpretare il pensiero di un uomo per renderlo ridicolo o addirittura farlo passare per un pervertito o inumano estrapolando frasi prese di seconda mano e fuori dal contesto non mi pare rientri nei canoni del corretto comportamento.
“Ciò premesso, se hai qualcosa da dire sul tema, rettifica li dove vedi inesattezze.”
Varrebbe la pena se si trattasse, appunto, di inesattezze. Qui siamo di fronte ad una palese mistificazione, una volontà di nuocere, screditare e male informare che non merita “rettifiche”. D’altronde il materiale sul significato del Software Libero, il suo valore sociale ed etico è diffusamente disponibile in rete, pure il lingua italiana grazie allo sforzo di numerosi volontari.
“Lavoriamo sodo per provare quel che sosteniamo e per questo non accettiamo bocciature sommarie.”
Se questo è il frutto di un “lavorare sodo” forse è il caso di fare qualche analisi più approfondita sulle metodologie adottate.
A quando un articolo sui vizi segreti e turpitudini di Gandhi, Gesù Cristo o Madre Teresa di Calcutta? Su come sia il momento di prendere le distanze da loro? Con un buon motore di ricerca e le metodologie da voi adottate non dubito che troverete materiale per numerosi articoli.
Sono indeciso se precisare o meno che i nomi sopracitati sono a solo titolo di esemplificazione estrema, e non di accostamento di RMS a costoro… mi sembrerebbe superfluo fra persone intelligenti ma la voglia di distorcere a volte offusca la mente…
@Cesare Di Mauro
Guarda, sei l’ultimo che può lamentarsi quale vittima di “offese personali”.
Essendo io uno che apprezza fortemente la filosofia del Software Libero e la lungimiranza e forza di RMS nel portarle avanti, sono rimasto basito per il cumulo di [bip bip] del tuo articolo. Ipotizzare che tu l’abbia fatto apposta è stato solo un modo per non trarre conseguenze più gravi. Accontentati :)
@markit:
La disinformazione è tutta da provare. Anzi, mi sembra che i tentativi in tal senso siano stati velocemente vanificati.
De gustibus. Il mondo è bello perché è vario.
Come ti è stato già detto, AD presenta una pluralità d’informazione, e basta una brevissima ricerca per rendersene conto.
Piuttosto dovresti dire le cose per come stanno: l’informazione va bene quando va contro MS & co., ma certi totem non devono essere toccati.
“Casualmente” ho postato le fonti al completo, assieme alla mia sintesi. Chi vuole può tranquillamente appurare se le informazioni sono state deformate e Stallman è stato affatto apparire in maniera diversa da quello che è.
Anzi, puoi approfittarne per dimostrarlo, se ne sei capace.
E t’invito a leggere anche i commenti di chi l’ha conosciuto, che non fanno che confermare con chi abbiamo a che fare.
OK, abbiamo capito il concetto: non ne vale la pena = nemmeno ci provo, perché non ne sono in grado, ed è molto più comodo infangare l’autore.
Chi l’ha mai negato questo? Quotalo e dimostralo.
Puoi sempre esporle tu, quelle che dovremmo adottare.
A parte Gandhi, se cerchi nel forum di hwupgrade mi sono pronunciato anche su queste cose. Anche qui con fonti e informazioni annesse.
Ma AD non si occupa di religioni et similia, se non sono legate alle tecnologie, e in ogni caso qui si parla d’altro.
Anche quella di insabbiare argomenti e FATTI scomodi.
Il mio articolo contiene un cumulo di FATTI che né tu né altri siete riusciti a smontare, se non vani e vuoti tentativi di infangarmi e spostare la discussione sul piano puramente personale. Tanto basta, ed è chiarissimo.
Quanto alle tue intimidazioni su conseguenze più gravi, trovo che sia una metodologia da mafioso, più che da persona tollerante e rispettosa delle opinioni altrui. Altro che “libertà”.
Vedo che si continua ad accostare Stallman all’OpenSource…. cosa c’entra?
E Stallman è il primo a far capire che sono visioni differenti…..
C’è l’OSI (Raymond, Perens etc etc… ) che è l’OpenSource initiative, e c’è la FSF con Stallman.
Sono proprio cose differenti, persone differenti, gruppi differenti.
Ora, se uno mi dice che Stallman “rappresenta” la “comunità OpenSource”, mi da una prova più che lampante di non conoscere la differenza, e di conseguenza, che stia parlando di una materia che non conosce.
Se proprio vogliamo parlare di “comunità OpenSource”, sappi che l’OSI ha preso da tanti anni le distanze dalla FSF. Mai sentito qualcosa di Perens in merito??
Stallman ha delle stravaganze? E allora? Se non sei daccordo con lui, come, ti dirò, qualche volta è successo anche a me, non è certo necessario offenderlo.
Quando ci ho parlato, non eravamo daccordo su alcuni dettagli sulla “promozione”, e per certi versi la penso proprio come lui.
E non pensare neanche di essere il primo a fare questi discorsi, ma magari, quando parli di una persona che ha fatto moltissimo per il mondo del software libero (e non mi risulta che tu abbia fatto altrettanto, ma correggimi se mi sbaglio), magari modera un po’ i termini. Non ti dico di essere d’accordo con lui, liberissimo di essere su posizioni contrastanti con le sue. Ma se devo valutare le tue idee, e le sue idee sulla base di quanto fatto realmente, e non a chiacchere, direi che non te li puoi proprio permettere certi toni.
Per inciso, persino la licenza che usa questo blog (CC), è un sottoprodotto della FSF (L. Lessig, Board FSF).
Si vede che tanto squinternati non sono.
Conosco la differenza fra software open source e “libero”. Tant’è che, come puoi leggere, spesso accosto software “libero” a Stallman.
E l’OSI sarà distante dalla FSF, ma non rappresenta interamente l’open source.
Inoltre il software “libero” di Stallman e soci è anch’esso open source, e non è certo un caso che Stallman, con la sua opera, abbia contribuito all’opera di diffusione del codice open source e di questa filosofia.
Ecco perché viene invitato anche alla PyCon2 in Italia: http://www.pycon.it/pycon2/
e tu dovresti sapere benissimo, visto che hai citato l’OSI, che il creatore del linguaggio Python, Guido van Rossum, ne fa parte: http://en.wikipedia.org/wiki/Open_source_initiative#History
Stallman continua a essere visto e chiamato, insomma, come il rappresentante dell’open source. Quindi NON soltanto del software libero.
Per quanto mi riguarda di Stallman ne parlo come mi pare. I tuoi inviti alla moderazione rivolgili cortesemente a lui, che non fa che creare e fomentare un clima d’odio e di razzismo contro chi si “macchia” di sviluppare codice “non libero” o, al limite, non aperto.
Infine io non ho fatto quello che ha fatto lui semplicemente perché… NON SONO STALLMAN (!) e nemmeno ho la sua età. Sì, son cose ovvie, ma vedo che è necessario rimarcarle.
Comunque puoi sempre fare qualche ricerchina e vedere che il mio contributo, anche se modesto, l’ho fornito anch’io.
**** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****
… non sei disposto ad accettare critiche che tocchino i tuoi idoli (nemmeno te direttamente), a vedere la persona (non il programmatore) stallman per quello che è (con i suoi pregi ma anche i suoi difetti), e di fronte a parole che possono intaccare l’ immagine che ne hai preferisci ignorarle, attaccare le fonti che le riportano (magari accusare chi le riporta di averle montate) piuttosto che guardare alla realtà
sai che in questo modo qualifichi automaticamente la tua opinione come di parte, non obiettiva, quindi irrilevante – e la tua reazione lascia il tempo che trova?
“vecchio hippy”, “per un hacker è difficile socializzare” sono alcuni termini che ho notato diverse volte in alcuni post e francamente non capisco cosa centrino.
Ho conosciuto gente che ai tempi erano degli hippy ed altri che, secondo una connotazione abbastanza aperta, si possono considerare degli hacker.
Ebbene, ne gli uni che gli altri li ho mai visti andare in giro a trastullarsi il cavallo dei pantoloni davanti le platee, andare in giro vestiti come giullari in vestaglia colorata, presentarsi ad incontri ufficiali con le istituzioni scalzi (possibilmente non lavati e puzzolenti), così come non li ho mai sentiti fare certe sparate, senza contare che è gente che riesce a socializzare benissimo, alla faccia dell’idea di chiusura con la quale si cercano di giustificare gli atteggiamenti maleducati e volgari di stallman.
Il discorso di fondo è che al movimento open source serve qualcuno che sappia presentarlo ai comuni mortali con canoni che questi considerano retti ed in generale a posto.
Se in termini di showman, Jobs >>>>>>>>>>>>>>>>> Ballmer (dove quest’ultimo è deriso e considerato una capra dai suoi stessi sostenitori), Stallman rispetto a loro si posiziona infinitamente più in basso.
A questo personaggio non dev’essere più concesso alcuno ulteriore spazio. Se proprio vuole avere i riflettori ancora puntati addosso è pregato di fare qualcosa di concreto che non sia sconfessare il mazzo che si fanno gli altri (oltretutto con quale coraggio visto che il suo miglior prodotto è un editor che viene usato solamente più da nostalgici e finti hacker mentre l’attuale GCC non è il suo ma un fork nato proprio a causa della disperazione che era il progetto originale).
Va ignorato, al limite negli articoli la sua presenza dev’essere limitata ad un post scriptum del tipo “ah si, stallman ha detto (anzi no, la parola “detto” sa ancora troppo di verbo supremo, meglio un “commentato” anzi no un “blaterato”) blablabla ma non ce ne può fregar di meno visto che la sua presenza non ha migliorato il progetto che stiamo trattando”
senti de mauro, perché mi blocchi i commenti? posso capire il primo in cui dicevo qualche parolaccia ma l’ultimo??
Il primo non te l’ho editato io.
L’ultimo sì, perché stai scocciando coi tuoi “sciacquati la bocca”.
Se hai altro da dire sul tema dell’articolo senza arrivare alle offese, sta sicuro che qui nessuno ti tapperà la bocca.
Chiusa la questione.
P.S. Le storpiature del mio cognome lasciano il tempo che trovano.
Rms non rappresenta l’opensource, in nessun modo, e di solito e molto chiaro in questo. L’invitano per parlare di Software Libero.
Quello che tu chiami “Open Source” è stato definito dalla OSI nella “Open Source Definition” tanti anni fa. OSI è l’open source! Come FSF è il “Free Software”. Sono definizioni che hanno dato loro (riferendosi al software si intende)
Quindi la frase:
“E l’OSI sarà distante dalla FSF, ma non rappresenta interamente l’open source.
Inoltre il software “libero” di Stallman e soci è anch’esso open source, e non è certo un caso che Stallman, con la sua opera, abbia contribuito all’opera di diffusione del codice open source e di questa filosofia.”
Dimostra con assoluta certezza che non sai minimamente di cosa parli, e ti limiti a riportare citazioni male interpretate.
Visto l’articolo, e visti i commenti, direi che non vale neanche la pena di stare a spiegare.
Mettiamola così; ho capito che soggetto sia il mio interlocutore…
My name is Cesare Di Mauro, and I’m 38 years old; I work for A-Tono s.r.l., a multinational company involved in mobile telephony services, from more than 4 years. During this time I have been mainly using Python as a programming language to create client server systems, HTTP servers, web or custom applications, using also middlewares such as SOAP or Ice.
As a stager and thesist at the University of Catania, where I got a bachelor’s degree in 2004, I realized a JPEG 2000 decoder for STMicroelectronics to be implemented in hardware (with a particular focus on error concealment techniques) using ANSI C.
As past experince I worked on the creation of videogames (in Motorola 68000 assembly language) for Commodore Amiga, one of which (Fightin’ Spirit) was published.
I have been involved in computer science and programming for 27 years, particularly focusing on compilers, interpreters, parser generators, microprocessors architectures. I have also a passion for videogames (I played my first game when I was 4), comics and cinema.
Premeso che anche a me piaceva l’ M68K…
Se non hai l’età di Stallman a me non interessa… ti sei arrogato il diritto di criticare cose che evidentemente conosci poco. Non voglio dire che non hai esperienza, ce l’hai, ma non in questo settore.
Se questo è il tuo curriculum vitae, esattamente, correggimi se mi sbaglio, cosa hai
fatto per il software libero (oppure anche per l’open source)?
Non mi risulta nemmeno tu faccia parte di una qualsivoglia comunità FOSS (se proprio vuoi accumulare i termini)
Le cose sono due, o non hai fatto assolutamente niente di rilievo per poterti permettere di parlare di comunità (FS o OS che sia), oppure, non sai scrivere i curriculum vitae perchè hai omesso i tuoi grandi contributi.
Non so perchè, ma propendo fortemente per la prima.
Stranamente uso spesso i programmi “GNU”, ma quelli “Cesare di Mauro” mai… chissà come mai… sarò stato sfortunato.
Avendo compreso con una certa approssimazione il grado preparazione dell’autore dai suoi stessi commenti, direi che mia partecipazione a questo thread supera di gran lunga la soglia dell’inutilità.
@ markit
Disinformati in che senso? Mi pare che di link ce ne siano anche troppi in quel post… Se un esponente di spicco di una comunità assume posizioni indifendibili e comportamenti che travalicano i limiti del fanatismo, non capisco come il problema diventi il riportarle, piuttosto che anzitutto il tenerle.
Io continuo ad aspettare per l’appunto dettagli su deformazioni e cattive interpretazioni. Invece leggo solo critiche metodologiche. Vogliamo andare al sodo, o vogliamo tenere il discorso sul filo dello stile?
Idem come sopra. Nessuno sta provando di screditare il sw libero e il movimento che vi ruota attorno in quanto tale. Io stesso ritengo Stallman una figura di grande rilievo nell’evoluzione storica dell’informatica. Il problema è che il suo credo è spesso sfociato nel fanatismo, che ha messo all’angolo – il fanatismo, non il fatto che qualcuno ne parli! – la rilevanza di certe sue proposte.
Senti, ti spiego in due parole il mio metodo: qui gli autori possono dire tutto tranne che balle. Una distrazione può starci, la consapevole menzogna no. Dal tono delle tue critiche, supporrei che tu abbia individuato inesattezze e deliberate falsità. Salvo poi trovare solo critiche deontologiche e metodologiche. E siamo da capo.
Il paragone potevi risparmiartelo. In quanto alle allusioni, ti rinnovo la richiesta di andare sui fatti. La qual cosa evidentemente ti riesce più difficile che mantenere le critiche sul metodo e continuare ad insinuare.
open source significa semplicemente “sorgente aperto”, sottinteso al pubblico – quindi sostanzialmente visibile anche da parte di altri che non coloro che lo hanno scritto (ora, dal momento che il codice può essere visibile ma non modificabile da chiunque, oppure essere visibile e utilizzabile da chiunque senza restrizioni nè obblighi, già andando a logica si comprende che esiste sw open source non “libero secondo stallman”)
mentre il “free software” è il cosiddetto sw che realizza le cosiddette 4 libertà secondo Stallman, compresa l’ accessibilità dei sorgenti
quindi il free software è necessariamente sw open source, mentre non vale il viceversa, ovvero l’ OSS è un superset che comprende anche il FOSS che predica stallman
cosa che si capisce già traducendo e andando a logica, senza scomodare presunte “benedizioni” da parte di questa o quella organizzazione – e che fidati, Cesare conosce meglio di quanto tu pensi (come peraltro la so io seguendo il sw “alternativo” in genere sui vari mezzi d’ informazione, da una ventina d’ anni)
ribattere a un’ opinione personale criticando non questa quanto il curriculum di chi la esprime, far passare il concetto che non “ci si può permettere” di esprimere un’ opinone su una persona a meno di non poter vantare un curriculum pari o migliore, un atteggianmento odioso
personalmente lo trovo peggiore degli insulti diretti, e su HW upgrade probabilmente passerei ad ammonire prima e sospendere poi chi vi faccia ricorso
@Alexjan:
Certo, e “casualmente” viene invitato a parlare alla PyCon2 che riguarda un progetto realizzato da un appartenente all’OSI…
Avrebbero potuto portare qualcuno della loro area. Non pensi che avrebbero fatto meglio?
La verità è quella che ho già detto: il software “libero” fa parte dell’open source.
E’ stato definito quando (mi riferisco all’open source)? A che titolo? E che diritto ne avevano?
Quindi domani mi alzo e dico “il software open source” è questo, e null’altro. E ovviamente tutti a credere a me…
Ecco qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Open_source#History
“There are earlier instances of open source and free software such as IBM’s source releases of its operating systems and other programs in the 1950s, 60s, and the SHARE user group that formed to facilitate the exchange of software.”
E qui: http://en.wikipedia.org/wiki/Open_Source_Initiative#History
“The movement was launched in 1998 by Jon “maddog” Hall, Larry Augustin, Eric S. Raymond, Bruce Perens, and others”
Il software open source esisteva già da molto prima che l’OSI ne coniasse e diffondesse il termine.
Per il resto, valgono le mie considerazioni precedenti e quelle riportate sopra.
Qui ti commenti da solo. Puro flame e mancanza di rispetto per chi la pensa diversamente da te.
Quello che hai recuperato NON è il mio curriculum, ma la mia presentazione che ho annesso all’abstract del mio progetto alla scorsa PyCon3.
Controllale meglio le tue fonti, prima di postarle. E poi hai il coraggio di accusare me di distorcere le informazioni?
Se avessi cercato meglio, l’avresti già trovato. “Casualmente” è il progetto che ho presentato alla PyCon3…
E il link si trovava nella stessa pagina in cui hai recuperato la mia presentazione.
No, è semplicemente che non sai nemmeno fare una banale ricerca e hai preso capre per cavoli, visto che quello NON è il mio curriculum.
Bastava aggiungere le parole “open source” oltre al mio nome e cognome, scorrendo i link della prima pagina saresti arrivato dritto dritto al progetto open source a cui ho lavorato.
Da lì anche al sito e (rullo di tamburi) al suo codice… open!
Se non sei nemmeno in grado di effettuare una ricerca hai poco di che accusare gli altri sul loro grado di preparazione…
@j: perfettamente d’accordo su tutto, specialmente sull’ultima parte che denota a quali mezzi si possa arrivare pur di screditare il “nemico”.
E pensare che poi si lamentano della mancanza di rispetto nei confronti di Stallman…
Non ne vale la pena….
A proposito, l’avevo letto il tuo grande contributo, e non considerandolo tale, lo avevo semplicemente ingorato.
Ma ovviamente, come al solito, ti sei arrogato il diritto di sapere cose che non conosci, dicendo che non lo avevo letto.
Sull’OpenSource ci rinuncio… pensala come vuoi (sbagliando ovviamente). Sei riuscito a maleinterpretare anche i pezzi di Wiki che tu stesso hai citato. Quindi se te lo spiego io, non penso cambino le cose.
Va be, dai, anche stamattina ho buttato 5 minuti.
E dove l’avevi scritto che l’avevi letto? Perché, anche rileggendo il tuo commento #106, non traspare affatto. Potresti cortesemente quotare la parte del TUO messaggio in cui ne parli?
Idem per l’open source / OSI: quotami, riporta le parti di wikipedia di cui parli, e fammi vedere dov’è che avrei sbagliato.
Perché, vedi, a parole sono tutti bravi. Dimostrare di avere ragione è tutta un’altra cosa.
@Cesare.. ma perdi pure tempo con certi personaggi? Quando la discussione passa dall’argomento centrale all’attacco personale direi che non c’e’ piu nulla di cui discutere.
Gente “come Alexjan” sono il motivo che spinge molti a non avvicinarsi al software open/free/libero/ecc.
Perdersi in pippe mentali e non lavorare.
Mi sa che ritorno a usare Windows….
Non capisco questo accanimento di Alexjan ed altri contro Cesare. Cosa c’entri poi il contributo dato all’open source da Cesare con il commentare ed esprimere un parere sulle magre figure che colleziona Stallman, davvero non so. Non c’entra niente! E poi, che contributi ha dato Alexjan all’open source visto che fa tanto il precisino? Ce li mostri, tanto per.
Che Stallman abbia dato tanto al tempo che fu nessuno lo nega e tanto di cappello, che da un po’ stia scantonando e di brutto sia con l’imporre agli altri i propri atteggiamenti vistosamente asociali sia con idee sicuramente discutibili è ugualmente innegabile. Trovo irrazionale l’alzata di scudi ad oltranza che qualcuno fa a sua difesa e se una cosa è irrazionale non puoi discuterci essendo fuori da ogni logica. Sarà stato un genio con una visione molto avanzata del futuro, ma certamente non desidero nessuno che parli per se o per altri mentre si scaccola i piedi e ne mangia il prodotto dimostrandomi di non avere la minima considerazione e rispetto verso chiunque gli stia davanti.
Ma io prendo le distanze da te Cesare Di Mauro, che di linux ne parli solo quando c’è da parlar male.
Stallman è un grande.
@bob
è esattamente quello che ho detto io….queste crociate,questi accanimenti, considerare “immorale” o non “etico” chi usa/produce software non open, fa solo male alla comunità. io ho rinunciato a parteciparvi “di persona” proprio perchè ad ogni convegno/riunione, la discussione si spostava dal tecnico al socio/politico/economico/denigratorio…..
non è che perchè uno si fa il mazzo per una comunità, dopo può fare e dire quello che gli pare tanto ha il gregge di pecore che lo seguono qualsiasi cosa dica, tanto nessuno ha dato più di lui e quindi chiunque altro deve stare zitto e non può toccarlo o criticarlo.
A quanto pare in pratica è così invece… non si può portare il tutto a una questione di faziosità, di stare da una parte o dall’altra e se critichi qualcuno attacchi tutto un sistema. e proprio poichè quest’uomo in qualche modo simboleggia tutto un movimento se ha sbroccato è controproducente per lo stesso movimento non prendere le distanze almeno da alcune sue posizioni. in modo da non essere poi attaccabile su quel fronte.
Stallman ha ricevuto numerosi riconoscimenti per il lavoro svolto, tra cui:
* 2007: laurea honoris causa dell’Università di Pavia
* 2003: laurea honoris causa dalla “Vrije Universiteit Brussel”
* 2002: “National Academy of Engineering membership”
* 2001: laurea honoris causa dalla Università di Glasgow
* 2001: “The Takeda Techno-Entrepreneurship Award”
* 1999: “Yuri Rubinski Memorial Award”
Posso continuare ancora ma la fonte la trovate su wikipedia.
Ora, Cesare, con tutto il rispetto. Visto che anche secondo te wikipedia è una fonte di sapere attendibile e lì ci giacciono fonti abbastanza sicure (questa cosa la deduco soltanto dai commenti). Come mai sulla pagina che riguarda Stallman non figura nessuna di queste accuse “gravi” che si trovano in questo articolo e per cui viene biasimato?.
Per farti un esempio, vediamo l’accusa che hai tirato fuori più spesso: la pedofilia. E ti prego non rispondermi che su wikipedia non si fa polemica perché se fossero veramente fatti dovrebbero esserci scritti, non credi?
Io credo che non sia scritto perché non è cosi rilevante come pensi.
Non ho letto tutti i commenti, ci mancherebbe, però uno di questi sosteneva che non è un bene giudicare stallman estrapolando dal contesto le sue frasi senza, sopratutto, valutare se il personaggio era o no in buona fede.
Se posso permettermi ritengo che hai perfino tradotto male quel che ha detto. E non posso sorvolare questo fatto, poiché è in gioco il messaggio che viene dato, quindi vorrei fare una precisazione:
“I am skeptical of the claim that voluntarily pedophilia harms children. The arguments that it causes harm seem to be based on cases which aren’t voluntary, which are then stretched by parents who are horrified by the idea that their little baby is maturing.”
Queste sono state le sue parole.. Innanzitutto vorrei chiarire che non sono affatto d’accordo con la pedofilia e lo dico perché non voglio suscitare polemica, non è questo lo scopo del mio intervento. Detto ciò, una traduzione approssimativa potrebbe essere questa:
“sono scettico riguardo all’affermare che la pedofilia volontaria possa danneggiare i bambini”
Dire “sono scettico” non esprime una posizione di sicurezza, non è lo stesso che dire, come hai tradotto te:
“la pedofilia “volontaria” (?!?) non danneggia i bambini.”
Credo che ci sia molta differenza.
Mi piacerebbe anche soffermarmi sulla parola “claim” che ho tradotto con “affermare”.
Il dizionario Collins cobuild si pronuncia cosi:
“A claim is something which someone says which they cannot prove and thay may be false.” = “è qualcosa che qualcuno dice che non può essere provato e che potrebbe anche essere falso.”
Credo che ci sia molta differenza con la tua traduzione. E credo, con tutto il rispetto, che non sei portato per essere traduttore. Dovresti stare attento perché questo porta a rivalutare tutto l’articolo visto che le fonti in gran parte sono in inglese.
Dunque sotto questo nuovo punto di vista posso anche esprimere un parere e dire che Stallman non ha detto ciò in cattiva fede.
Per favore non voglio suscitare polemica, lo ripeto ancora, voglio solo fare una riflessione.
Stallman è un filosofo ancor prima di essere un programmatore. Se siamo d’accordo su questo possiamo anche pensare in modo diverso.
Sai perché intervengo oggi cosi? perché mi da fastidio leggere molti preconcetti, sopratutto se questi sono preconcetti puritani. Ti informo che se cerchi su google: “Stallman pedofilia” viene fuori questa pagina. Io non me ne vanterei sinceramente. Tornando però al discorso, quando dico “pensare in modo diverso” vorrei che tutti levassero per un attimo i preconcetti stabiliti fin dalla prima infanzia nella loro mente. Siamo in un secolo in cui ci si sposa anche a 30 anni e viviamo in un era in cui quando qualcuno compie 18 anni non è più minorenne e (in modo arbitrario e illogico) viene catalogato dalla società come “maturo”.
Ma anni fa, ai tempi di Aristotele, un giovane di nome Alessandro Magno prese il possesso della macedonia e stabili un impero immenso. Aveva 16 anni. Anni ancora prima Platone scrisse il Simposio, libro bellissimo che se non hai letto ti consiglio di leggere. Qui in un passaggio viene sollevata la questione di quel che oggi chiamiamo “pedofilia volontaria” (a proposito, “voluntarily” non è un aggettivo, ma un avverbio). Nella Grecia di quei tempi era normale che i giovani allievi dei filosofi andassero a letto con i loro maestri.Tuttavia quando giudichiamo questo fatto è doveroso chiarire, non per giustificare ma per essere corretti e rispettare la storia, che non era quel che chiamiamo pedofilia al giorno d’oggi. Poiché per quanto ne sapiamo, gli allievi non erano costretti e sopratutto ci si badava bene che avessero peli in faccia e peli pubici. Segno di maturità nell’antica Grecia.
Ora, tutti sappiamo che quando compiamo 18 anni abbiamo già molti peli consolidati in tutto il corpo. Quindi da qui si deduce che i loro allievi potevano avere sia 12 sia 16 anni.
Tutto questo per dire che quando Stallman dice “Sono scettico” non vuol dire in assoluto che è sicuro di quel che dice, e sopratutto non vuol dire neanche che lo sarà! assolutamente no. Lo scetticismo è una corrente filosofica che mette in dubbio qualsiasi cosa. Compressa la pedofilia.
Come volevasi dimostrare, Stallman ha un animo di filosofo e continua ancora oggi a mettere in dubbio le nostre idee già consolidate. Cosi come faceva Socrate. Cosi come ha fatto tempo fa con GNU e la GPL, che a mio parere porta libertà ovunque ed è solo liberticida per chi la vuole utilizzare sotto la modalità dell’avere.
Vorrei chiarire questo perché un vecchio da manicomio non prova scetticismo. Si è più vicini alla pazzia quando si smette di ragionare e si da ascolto ai pregiudizi.
Santiago El Rum Cubano.
Questo articolo contiene una miscela di fatti parzialmente veri, inesattezze, omissioni, forzature di senso. al fine di distorcere il messaggio di Stallam. Non lo condivido per niente.
E se non ci fosse stato Stallman, scordatevi l’esistenza del kernel Linux, di Ubuntu e tutta quella bella roba.
@mario
Per non parlare delle fonte autotradotte per confermare la propria tesi. Se hai qualche dubbio guarda il commento sopra di te. Spiego come ha tradotto male e ha cambiato il messaggio a suo favore.
bene.
vuoi adesso cortesemente provare a leggere non l’ articolo ma le singole fonti linkate, per leggere direttamente il “messaggio” non “distorto” dalla presunta faziosità di cesare di mauro, e tornare dopo averlo fatto?
grazie
dimostri di ignorare alcune cose (o di conoscerle ma di soprassedervi in malafede pur di incensare il personaggio stallman):
a) alla fine degli anni 80 il progetto GNU prese in licenza (in sostanza ) dalla carnegie mellon university, il kernel Mach (sì proprio lo stesso microkernel sulle cui varianti si sono basati numerosi sistemi operativi) per svilupparne una propria versione (a tutti gli effetti lo forkò per poi rilicenziarlo a NeXT che vi costruì su l’ alllora NextStep)
b) sulla versione 3 di CMU Mach, forkata e trasformata in GNU Mach, si iniziò a implementare la serie di server userspace costituente il core di HURD, che nelle intenzioni di Stallman avrtebbe dovuto essere il vero e unico “kernel” (più un executive) GNU
b1) riguardo a Linux, stallman espresse chiaramente il fatto di considerare linux “una soluzione temporanea” fintantoche HURD non fosse stato completato
c) il vero GNU OS (GNU \ HURD appunto) è formalmente ancora nelle prime fasi di sviluppo dopo 25 anni (probabilmente lo si può considerare morto) e gira su pochissimo hardware, e stante le sue statistiche di utilizzo è in effetti più una curiosità accademica che un sistema operativo funzionante
d) quando ancora linux era una tesi di laurea di uno studente universitario, Torvalds era solo interessato a farlo conoscere a più gente possibile, di modo da ricevere feedback e possibilmente aiuto – a tale scopo valutò varie opzioni di licensing, compreso lo shareware per poi scegliere la gpl solo perchè tra quelle esistenti, era quella che meglio si adattava al suo scopo
e) infine, nello stesso periodo in cui stallman cercava di convincere gli allora utenti di os unix commerciali, a passare a un clone unix gratuito (pardon, libero), già esisteva una versione di unix basata sul codice originale della AT&T ma distribuita gratuitamente sotto una licenza talmente liberale che lo stesso progetto gnu avrebbe potuto sfruttare il suo codice sorgente, ma non l’ ha fatto per una questione di orgoglio e purezza ( la licenza bsd conteva una clausola di menzione, poi rimossa, che semplicemente sanciva il dovere di chi riutilizzava il codice, di menzionare la presenza di codice proveniente da berkeley – ma questo evidentemente cozzava con l’ idea di stallman secondo cui il copyright -pardon, copyleft – di GNU dovesse essere interamente della FSF)
f) stallman stesso ebbe a dire in varie occasioni che, se la licenza BSD non avesse avuto quella clausola, il progetto GNU avrebbe potuto attingere direttamente dal codice BSD – ma anche, che sarebbe già esistito uno unix sufficientemente “libero” da rendere superfluo lo stesso GNU…
QUINDI, se non ci fosse stato l’ hippy barbuto Stallman, semplicemente non ci sarebbe il progetto gnu, quindi magari si userebbe (chi lo usa) linux abbinato a una diversa shell e compilato con un altro compilatore che non gcc
e se proprio non ci fosse stato nemmeno linux, è molto probabile le aziende (a cominciare da ibm e dai vendor di sistemi embedded, router, ecc) avrebbero con ogni probabilità proseguito con l’ utilizzo di codice bsd, e sarebbe stato bsd a godere dell’ apporto di manodopera e dell’ evoluzione che ha invece toccato linux (e oggi forse avremmo sistemi operativi desktop basati su bsd)
questo con buona pace di chi crede che senza stallman non sarebbe esistito linux od addirittura l’ open source in genere…
@Santiago. Io penso che non ci sia fonte più sicura dello stesso Stallman. I link ai suoi siti li ho già forniti e li puoi visionare tranquillamente.
Wikipedia non la puoi certo mettere allo stesso livello della fonte per eccellenza.
Quanto alla “traduzione”, la mia non voleva certo esserlo in maniera letterale, ma si trattava di una sintesi, similmente a tutti gli altri punti che ho esposto, come puoi leggere tu stesso anche nel commento #98:
“ho postato le fonti al completo, assieme alla mia sintesi”.
Precisato questo ritengo che la sintesi sia aderente all’originale, pur non essendo un traduttore, ma per far questo non ci si può fermare alla sola prima frase, ma tradurre anche il resto, perché tutto è connesso. Prendo in prestito la tua traduzione per la prima frase, perché va benissimo:
“Sono scettico riguardo all’affermare che la pedofilia volontaria possa danneggiare i bambini. Le argomentazioni a sostegno del fatto che provochino danni sembrano basate su casi non volontari, che sono poi esagerati* (i casi) dai genitori, inorriditi all’idea che i loro bambini stiano maturando”.
* non mi viene un termine migliore per “stretched”. Ce n’è uno in italiano che calza perfettamente col senso del verbo in base al contesto, ma al momento mi sfugge.
Nella prima frase, come dici tu, non c’è un assoluto nel giudizio di Stallman. La presa di posizione è forte, ma sembrerebbe lasciare spazio a un eventuale ripensamento (se fossero fornite prove, immagino). La tesi che contrasta è, ovviamente, quella che la pedofilia volontaria danneggi i bambini.
Ma subito dopo, nella seconda frase, spiega anche il perché della sua posizione. A suo dire i casi citati sarebbero relativi alla pedofilia “non volontaria” (quindi atti che non siano stati deliberatamente e consapevolmente esercitati dai bambini, che sarebbero quindi stati costretti). Inoltre questi casi sarebbero poi estremizzati dai genitori.
Intanto vediamo che ci sono due posizioni: sulla pedofilia volontaria e su quella che non lo è. Sulla prima Stallman non avrebbe problemi ad accettarla, perché a suo dire non ci sono prove che arrechi danni. Se non ci sono prove, quindi, sarebbe lecita.
Sulla seconda stigmatizza il comportamento dei genitori, rei di non accettare il fatto che i loro figli crescano.
Non so tu, ma a me schifano entrambe le posizioni. E penso che il mio giudizio non sia dissimile da quello degli psicologi e di tanta altra gente “normale”.
Il senso della mia sintesi, quindi, per me rimane aderente alle affermazioni in lingua originale. Potrei, al limite, cambiare “danneggia” con “danneggerebbe”, ma la forma non cambierebbe la sostanza.
Sul termine voluntarily non capisco di cosa ti lamenti, visto che “voluntarily pedophilia” l’hai tradotto esattamente come ho fatto io, cioè con “pedofilia volontaria”.
Tu parli di “preconcetti puritani”, ma fino a prova contraria le pedofilia è classificata come MALATTIA MENTALE. E senza fare distinzione fra quella volontaria e non volontaria.
Inutile tirare in ballo l’antica Grecia, perché l’uomo ha cambiato i suoi costumi nel corso dei secoli, e OGGI la pedofilia è considerata una MALATTIA. Puoi essere d’accordo o meno, ma se non lo sei e avessi l’ardire di mettere in pratica le tue idee, ti sbatterebbero in carcere prima ancora che fosse celebrato il tuo processo.
C’è poco da filosofeggiare e giocare col verbo scetticismo, perché la seconda frase, che stranamente non hai riportato né tradotto né considerato nel discorso, è abbastanza eloquente in merito.
Quanto alle tue ricerche, dovresti metterci un po’ più di impegno perché, mettendo il termine in lingua italiana, dopo qualche pagina nei risultati si trovano link che si riferiscono al caso citato. In lingua inglese, poi, è addirittura il PRIMO RISULTATO, e… ce ne sono altri.
Dunque non ho proprio nulla di cui vergognarmi se il primo risultato in lingua italiana è il mio. Anzi, mi conforta di essere una delle poche voci (rispetto alle pagine in inglese) a riportare questa informazione. Poi ognuno può trarre le proprie conclusioni, ovviamente.
Sulla GPL, poche chiacchiere: se ti priva della libertà è liberticida. Come liberticida è la presa di posizione di Stallman, che auspica una società in cui NON ci sia il software “non libero”. I termini non li possiamo ridefinire a nostro piacimento.
Una considerazione finale. Col tuo primo commento (#119) ho apprezzato molto il tono e il tuo modo di porti, volto a una serena discussione e a un sano confronto. Ma col tuo secondo (#121) ti sei lasciato nuovamente andare agli attacchi personali. Dottor Jekyll e Mr.Hide docet. Così facendo, però, continui ad avvelenare il clima della discussione, e la cosa non mi fa affatto piacere.
@mario: se c’è qualcosa che non condividi, puoi sempre prendere i punti che ti danno fastidio e spiegare in maniera chiara il tuo giudizio del perché non sono corretti o non ti stanno bene. Per come hai messo le cose, il tuo è il classico attacco generalista e qualunquista all’autore.
Per il resto, nessuno qui ha da ridire sulle opere di Stallman, e questo senza nemmeno bisogno di tirare in ballo i titoli nobiliari, che snocciolati così mi sembrano il classico confronto per vedere chi ce l’ha più lungo. Come se questo servisse a risolvere la questione, ignorando i fatti riportati.
Su Linux & Stallman mi fa piacere vedere che j mi ha preceduto, chiarendo il tutto molto meglio di come avrei potuto fare io. ;)
ovvio… se stallman può contare su un certo numero di seguaci (pardon “aiutanti volontari”) che si occupino di curargli il sito web personale, a maggior ragione la sua pagina personale su wikipedia sarà controllata (ed epurata da ogni eventuale macchia) da chiunque passi a leggerla (che nella maggior parte dei casi è già una persona attratta dal personaggio, dalla sua ideologia, dal sw libero, o da tutte e tre le cose)
per favore risparmiati l’ ipocrisia, fai una figura migliore…
sai benissimo che su wikipedia chiunque può manipolare le informazioni contenute in una certa pagina, e che l’ attendibilità di wikipedia come fonte di informazioni per tutto ciò che non è materia tecnico – scientifica (fatti verificabili sui trattati e saggi originali), ma spesso anche su quelli, è tutto meno che solida
Quando, nella tua vita, sarai riuscito a creare un movimento anche solo lontanamente paragonabile a quello che Stallman ha fortemente voluto e realizzato, allora potrai anche tu dire tutto ciò che ti passa per la mente, senza dover rendere conto a nessuno se non a te stesso.
Quel che hai fatto qui oggi, in questo post, è solo fumo alimentato da una più che probabile frustrazione personale.
Pedro:
@Pedro
hai appena affermato la tua cieca sudditanza a una persona che va predicando la “libertà”, per contestare la libertà d’ esprimere la propria opinione (per quanto contraria alla tua) a chi sostanzialmente ti fornisce il mezzo per esprimere la tua – complimenti, davvero complimenti
solo, ricorda le tue stesse parole quando sarai tentato di contestare, denigrare, sbeffeggiare, un personaggio pubblico o politico…
Stallman e la FSF sono la versione informatica contemporanea di un dittatore e di un regime fascio/comunista d’altri tempi.
Il pensiero di questo piccolo ed insulso personaggio si può semplicemente riassumere in questa frase.
“Tu sei libero di essere, pensare, parlare ed agire fin tanto lo fai secondo il mio modo di essere, pensare, parlare ed agire”
Un giorno o l’altro però troverà qualcuno che gli darà due bei schiaffoni soprattutto se durante una discussione, gli scapperà un indice in qualche orifizio.
La comunità open non può che risultare danneggiata dalla presenza di questo pustolone purolento.
Perdonami J,
la mia critica è rivolta all’estensore del post, non a te. Immagino non abbia bisogno di un cane da guardia.
Quindi secondo il tuo ragionamento non si potrebbe parlare di un premio Nobel, perché si dovrebbe possedere lo stesso titolo per poterlo fare.
Complimenti per la raffinata logica.
L’estensore del post continuerà a fare informazione, a prescindere dal confronto dei titoli nobiliari “per misurarselo” che tu e altri vorreste imporre per tappare la bocca a chi ha avuto l’ardire di toccare i vostri totem.
Mentalità, la vostra, che se applicata pedissequamente porterebbe a un mondo quasi del tutto privo di informazione. Con le conseguenze che si possono facilmente intuire…
Per il resto se hai qualcosa da dire, in maniera civile, sui FATTI riportati sei il benvenuto. I tuoi attacchi http://it.wikipedia.org/wiki/Ad_hominem non sono, invece, graditi, e te li puoi benissimo risparmiare.
La frustrazione personale è la vostra perché, non potendo smontare i FATTI riportati, vi porta a sfogare la vostra rabbia repressa con l’autore.
Molti punti del post a me sembrano solo manie personali innocue (come uno naviga sono affari suoi).. altre sono solo opinioni che rientrano nel tipo di persona (console, wireless, avversione Gates).
Non vedo cosa c’entrino i bambini ed i pedofili con l’informatica.. ma per condannare qualcuno in questa maniera sarebbe meglio conoscere il contesto (anche di vita) in cui sono state espresse tali idee.
Un post che lascia il tempo che trova, piuttosto si poteva avanzare solo l’idea che alla comunità open source servissero altre guide senza andare ad infangare qualcuno che di problemi ne ha come tutti.
questo articolo contiene un mare di boiate.
bhe in effetti bisogna stare attenti perchè immagino siano in molti ad avere interesse ad additarlo come un pazzo per screditaro, in modo che qualsiasi cosa dica possa essere considerata sciocca o folle. magari ha preso anche qualche cantonata, ma bisogna comunque stare attenti a non stare al gioco di chi ha interessi particolari a dipingerlo come un pazzo furioso citando ad arte delle affermazioni decontestualizzate magari…
ovviamente si capisce che l’intento dell’autore dell’articolo non è contro la comunità attaccando lui, ma al contrario invita alla difesa, magari invece di scrivere “prendete le distanze!” che suona come un ordine dall’alto, certamente da non eseguire previa riflessione sull’argomento, si poteva puntare più su un punto di domanda…
d’altronde però se è vero che ha sbroccato bisogna stare attenti perchè da domani quelli che credono nell’open source potrebbero essere additati come dei pazzi e a ragione perchè hanno seguito uno sbroccato troppo a lungo…
@Cesare Di Mauro. #129
“Quindi secondo il tuo ragionamento non si potrebbe parlare di un premio Nobel, perché si dovrebbe possedere lo stesso titolo per poterlo fare.”
Nella mia critica (#125) evidenzio obiettivi concreti che pongono la persona da te messa alla gogna (Stallman) in una posizione sociale di tutto rispetto. Non ho citato alcun titolo.
Invidio molto chi riesce caparbiamente a concretizzare i propri sogni (Stallman in questo caso), trasformandoli in realtà tangibili, sotto gli occhi di tutti, a disposizione di tutti.
Tu con questo post cosa hai fatto di così eclatante o socialmente utile per meritare tanta audience?
“L’estensore del post continuerà a fare informazione, a prescindere dal confronto dei titoli nobiliari “per misurarselo” che tu e altri vorreste imporre per tappare la bocca a chi ha avuto l’ardire di toccare i vostri totem.”
Qual’è infine l’obiettivo di questo post?
Fare informazione come sostieni tu o usare l’arte della retorica al fine di procacciare commenti?
Siamo al commento numero 133. Quanti ne vuoi ancora al fine di ritenerti sazio?
Continui col tuo attacco ad hominem. Evidentemente non t’interessa discutere dei fatti esposti e del perché una persona così sarebbe da allontanare per il bene della comunità open source.
L’obiettivo dell’articolo è informare su questa persona, e la parte finale mi sembra abbastanza eloquente (bastava leggerla).
Se siamo arrivati a così tanti commenti non è certo per mancanza di chiarezza di quel che avevo scritto, ma perché certe cose sono difficili (o impossibili, visto il tono di certi interventi) da digerire per chi si trova “schierato” a favore del personaggio in questione e non riesce a riflettere in maniera distaccata su quanto ho riportato.
134 commenti sono troppi? Evidentemente non sono abbastanza per chi NON vuol capire…
comunque rileggendo l’articolo e consultando alcuni dei link, sinceramente sono rimasto un po’ perplesso, non vedo cosa ci sia di strano in certe sue posizioni di quell’elenco. Ovviamente stiamo parlando di una persona che crede nell’open source e quindi cosa potrà mai pensare delle console proprietarie? magari può spararla grossa ad effetto dicendo che “sono il male” ma si presume anche che si rivolga ad un pubblico che capisca cosa intende dire. il secondo punto a leggere il link mi pare decontestualizzato e comunque parte da una sua personale riflessione sull’umanità e la sua espansione. la pedofilia volontaria va fatta chiarezza su cosa si intende, se si parla di rapporti tra un 18enne e un 17enne si sta solo parlando di buon senso anche se tecnicamente è un reato. d’altronde solo delle convenzioni e delle leggi non possono stabilire aprioristicamente che una persona raggiunge la maturità sessuale a 18 anni, tant’è che si raggiunge molto prima nella realtà e niente vieta nella pratica che una persona a 16 anni non sia psicologicamente e fisicamente pronta per avere una vita sessuale da adulto e intrattenere rapporti anche con maggiorenni. mi sembra solo un problema di terminologia e a mio avviso quello che intendeva lui era proprio questo. bill gates sicuramente spende male i soldi che incassa altrimenti windows oggi sarebbe anni e anni avanti, e lo stesso balmer mi pare che ammise una cosa del genere in una intervista, d’altronde non ci si può aspettare che esca a cena con bill gates.
insomma se devo essere sincero non è che mi convince tanto nemmeno a me st’articolo, ieri ad una prima lettura mi sembrava più stabile…
Pedro:
io non sono il cane da guardia di nessuno (e se la si mette su quel piano, allora nemmeno stallman ha bisogno di cani da guardia…), semplicemente frasi come quella mi fanno perdere le staffe
comunque, ti chiedo: dall’ inizio di questa discussione, quante volte tu o qualcuno degli altri che difendono a spada tratta un personaggio che imo e’ sostanzialmente indifendibile (a meno di non essere condizionati o fanatici o semplicemente non obiettivi), quante volte siete stati tacciati di non essere “degni” di esprimere la vostra opinione?
quante volte invece questo rinfacciamento e’ venuto da parte di qualcuno di chi sostiene (sempre e comunque) il personaggio in questione?
dimmi onestamente: ti sembra un atteggiamento conforme a un ideale di liberta’ in tutte le sue forme (compresa quella di opinione, oltre che quella del codice)?
Lorenz548:
per avanzare tale idea era bisognava anche dire perche’ la comunita’ open source avrebbe bisogno di un nuovo frontman, quindi bisognava comunque portare citazioni che dessero un’ idea del suo modo di rapportarsi con il prossimo (anche solo con un altro esponente di spicco del mondo FOSS quale Miguel de Icaza – con cui sostanzialmente non c’ e’ stato dialogo ma solo pesanti accuse),citazioni che sarebbero comunque state mal accolte, non credi?
aridaje, se raggruppare e riportare parole gia’ scritte altrove dalla persona in questione e’ infangare, c’ e’ un errore di fondo …
il problema e’ che “tutti” non sono al posto di stallman…
anche il barbone che dorme sul sagrato della chiesa qui vicino ha dei problemi su piu’ livelli (compreso quello mentale, poverino), eppure dubito che chiunque gli affiderebbe l’ incarico di rappresentare un qualsivoglia movimento o dirigere un progetto di qualche tipo… eppure il suo aspetto non si discostava molto da quello di stallman quando venne a tenere la sua solita conferenza in universita’, sandali e olezzo compresi (che sentii di persona, rimanendo basito – e questo e’ un fatto, a meno di non volermi dare del pazzo visionario…)
Come dice Andrea R, Cesare Di Mauro parla di Linux solo quando può parlarne male, storicamente è sempre stato cosi, anche sul forum di hwu.. che poi sia ferratissimo e competente in altre cose, sono il primo a dirlo. Davvero Cesare, dispiace.. è un peccato, porti argomenti, per carità, ma si sente che sei maldisposto.
Poi ovvio.. non leggo tutto ciò che scrivi, se mi è scappato qualcosa detto da te di positivo su Linux linkamelo e sarò ben felice di ricredermi.
Tornando OT:
Ho poco tempo adesso e il discorso sarebbe troppo lungo, Stallman ha fatto grandi cose e chi lo nega è cieco.. però effettivamente certe sue uscite le ho sempre digerite poco, senza contare che spesso ha troppa spocchia.. è sempre un bene mantenere un minimo di umiltà, anche se ti chiami Stallman.
Dovrebbe avere quantomeno più equilibrio pure lui, e ASCOLTARE di più gli ALTRI.
Penso che potrebbe farlo senza per questo rinunciare ai suoi ideali. La comunità ne trarrebbe solo beneficio.. e anche lui come persona!
#125, #128, #133, sono i miei interventi.
Li cito perché le mie parole siano comprese appieno.
Bravo Cesare Di Mauro, ottimo post. Finalmente una discussione fresca e innovativa.
@mede:
che io sappia zdnet e’ un sito di informazione IT, ma rivolto a un pubblico generico – e un’ intervista intitolata “game consoles – a developer’s view” non poteva non essere mirata a dare a quest’ ultimo un’ idea di come la pensasse uno sviluppatore del mondo open source (meglio se uno di spicco come appunto stallman, rappresentante del movimento)
ora, che impressione pensi che la gente comune abbia ricavato, vedendo la posizione estremista (e vagamente talebana) di una persona che afferma che le console sono “il male” dal momento che impiegano sw closed source per svolgere la funzione per cui sono concepite (che e’ di essere dei giocattoli per bambini e adulti – ed e’ cio’ che importa alla gente normale )?
peraltro se si basassero su sw open source e customizzabile e fossero quindi piu’ flessibili, non sarebbero piu’ console ma personal computer a tutti gli effetti (e costerebbero molto di piu’, ma quello non lo si considera…)
al di la’ del fatto che in effetti in certi paesi l’ eta’ adulta si raggiunge a 21 anni od oltre, se non ricordo male, e che comunque sono quelle che tu chiami convenzioni sociali, a far funzionare la societa’ civile – che stallman si riferisse al caso di un/una 17 enne con un maggiorenne e’ un tua illazione
stallman parla semplicemente di “pedofilia” senza menzionare eta’ specifiche – poteva riferirsi al 40enne con la ragazzina di 10 anni per quanto ne sappiamo…
@mede: rispondo ad alcuni punti.
Cosa c’è di male a farsi una partitina, specialmente per dei bambini il cui unisco scopo è divertirsi e che sono del tutto avulsi da concetti quali software open source e closed?
Il fatto che una console permetta l’esecuzione di codice arbitrario cambierebbe loro qualcosa? Non credo proprio, e proprio perché a loro interessa giocare, non le battaglie ideologiche sul software. ;)
Non mi sembra decontestualizzato. E’ rimasto dispiaciuto che un collaboratore di EMACS non avesse tempo da dedicare al progetto, perché gli era nata una bambina. Un altro collaboratore, invece, ha fatto gli auguri al collega per il lieto evento. Stallman ha risposto a quest’ultimo dicendogli che non c’è niente di speciale nel “riprodursi” (da notare anche il termine utilizzato) (“lo fanno anche le piante”), e che è molto meglio essere orgogliosi di collaborare a un progetto come il suo.
A me non sembra un comportamento normale. Tu che ne pensi?
Quanto alla sovrappopolazione, l’ideale è controllare le nascite, non ridurle a zero. E lo si fa già nelle nazioni più industrializzate, cioè quelle che fanno uso di computer…
Quando si parla di pedofilia i termini esatti li trovi qui: http://it.wikipedia.org/wiki/Pedofilia di cui riporto la definizione qui sotto.
L’attrazione sessuale – in qualche misura – verso i bambini non è sufficiente per la diagnosi di pedofilia. La psichiatria (secondo il criterio DSM IV-TR) definisce pedofili solo quelle persone, aventi più di 16 anni, per le quali i bambini o le bambine costituiscono l’oggetto sessuale preferenziale, o unico. Occorre inoltre che il sintomo persista in modo continuativo per almeno 6 mesi. Non si considera pedofilia il caso di persone maggiorenni quando la differenza di età rispetto al minore è meno di 7 anni. Non sono da considerare pedofili i soggetti attratti principalmente da persone in fasce di età pari o superiori ai 12 anni circa, purché abbiano già raggiunto lo sviluppo puberale: l’attrazione per i teenagers è definita con i termini poco usati efebofilia e ninfofilia o «sindrome di Lolita».
A parte questo nelle due righe scritte da Stallman non c’è menzione riguardo l’età, ma nella prima frase parla di “children” e nella seconda di “little baby” (qui sembra più una presa in giro ai genitori).
Children = bambino. Quindi NON stiamo parlando di ragazzi/ni. D’altra parte il termine pedofilia si applica proprio ai bambini, come puoi leggere.
Non ci sono dubbi su questo, infatti è capitato che, a una conferenza, davanti un rappresentante di MS (se non ricordo male) Stallman si sia alzato e se ne sia andato per non sentirlo parlare.
Sul fatto che Gates spenda male i suoi soldi se ne potrebbe discutere, ma non è questo il momento e il luogo giusto.
Guarda, fossero tutte così le critiche, ci sarebbe da festeggiare. Almeno tu hai esposto chiaramente i tuoi dubbi e le tue perplessità in maniera civile e pacata, e già solo per questo ti ringrazio.
Poi dopo la mia risposta puoi benissimo continuare a pensarla allo stesso modo, ma almeno abbiamo avuto modo di discutere senza scadere sul personale. :)
@Acrobat: che ognuno abbia delle proprie simpatie / preferenze / gusti mi sembra una cosa normale. Andrea R, anche leggendo il sito che ha in firma, mi sembra che abbia le sue, e non credo che davanti a Bill Gates gli farebbe le feste (al limite “la festa” :D).
Detto ciò, l’importante è che quando si parla di qualcosa emergano fatti che non siano “biased” (mi spiace, ma al momento non mi viene il termine in italiano) da tutto ciò, e li si riporti in maniera distaccata e professionale (ove applicabile).
Detto in altri termini, conta l’onestà intellettuale. Non il fanatismo pseudoreligioso.
Per me i computer sono macchine, e il software è qualcosa d’intangibile, ma sempre di “oggetti” stiamo parlando, e ritengo sia veramente stupido “attaccarsi alla maglia” per cose di questo tipo, e addirittura fare la guerra a chi la pensa diversamente.
Su Linux non ho nulla da linkarti. A lavoro lo uso, perché le macchine di produzione hanno installato una qualche distro, ma per quel che faccio un s.o. vale l’altro. Per me l’importante è che giri Python, che… è un prodotto open source, e al quale ho contribuito anch’io.
Riguardo al tuo commento InTopic :) non ho nulla da dire, a parte che lo apprezzo.
cosa che peraltro, da una persona per cui la crescita demografica (quindi fare bambini) impoverisce il pianeta e impedisce di risolvere la fame nel mondo, e per questo vorrebbe che non si facessero figli, come se questi fossero una specie di piaga (cioe’ l’ umanita’ dovrebbe preservare la propria esistenza sacrificando l’ umanita’ futura, le prossime generazioni, che hanno meno diritto di esistere dell’ attuale) non mi stupirebbe…
La penso come Cesare.
Sono convinto che l’intento non fosse “offendere” Stallman, bensì fornire punti a supporto della sua tesi.
@ J :
Le domande che tu hai catalogato come ipocrite (da cui deduco che non conosci il significato di questa parola) non erano rivolte a te. Erano rivolte a Cesare e mi sono state (in parte) riposte. Non c’era bisogno che rispondessi anche tu.
Per quanto riguarda il commento che ho fatto a mario do ragione a Cesare, e chiedo scusa, l’ho fatto perché era quel che pensavo e mi sono lasciato andare.
Ad ogni modo d’ora in poi scriverò e risponderò soltanto all’autore di questo post.
@ Cesare commento 123:
Mi sorprende alquanto che tu abbia voluto tirare fuori tutta la traduzione. Ma sono ancora più sorpreso che tu abbia definito la tua una semplice “sintesi”. In particolare vorrei farti notare alcune considerazioni di fondo che ci sono in una delle tue prime frasi:
“Quanto alla “traduzione”, la mia non voleva certo esserlo in maniera letterale, ma si trattava di una sintesi, similmente a tutti gli altri punti che ho esposto”
Dunque, credo, come studente della SSLMIT (Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori), che definire “sintesi” ciò che in realtà era stato concepito come una traduzione sia, a dir poco, riduttivo e non veritiero.
Facendo cosi, e affermando ciò:
1.Riconosci che hai tradotto male. O che hai sintetizzato male quel che ha detto Stallman.
2.Dichiari che la modalità con cui citi gli altri fatti è la stessa. Il che mette in discussione tutto il pezzo.
Mi spiego meglio.
Innanzitutto la mia traduzione non era letterale. È impossibile e inutile fare traduzioni letterali, se mai devono rispettare il messaggio. Detto questo proseguo. Mi hai accusato di non aver tradotto tutta la frase ma, cosi come tu hai ribattuto, anch’io rispondo che ho postato la fonte al completo (perché la frase è tutta lì). L’ho fatto però, con la gran differenza che la fonte che ho postato io era visibile e non era un link.
Quante persone credi che aprano ogni link che posti? Neanche io l’ho faccio. A parte che qui i link sono troppi, e a mio parere dovrebbero essere elencati alla fine, ma ognuno scrive come vuole quindi a te la scelta.
Quel che non posso però lasciar passare è il vedere una frase come questa:
“I am skeptical of the claim that voluntarily pedophilia harms children. The arguments that it causes harm seem to be based on cases which aren’t voluntary, which are then stretched by parents who are horrified by the idea that their little baby is maturing.”
tradotta, o se vuoi sintetizzata, in questo modo:
“la pedofilia “volontaria” (?!?) non danneggia i bambini. Non ci sono prove, e quelle fornite riguardano casi di pedofilia “non volontaria”. La colpa sarebbe dei genitori che non vogliono accettare il fatto che i loro bambini maturino”
Sono la stessa quantità di righe. Se è una sintesi allora:
1.perché ha la stessa quantità di testo?
2.perché non hai fatto una traduzione attinente anziché una sintesi (che evidentemente distorce il messaggio) ?
Tu stesso, stimolato da me, nel commento 123, hai tradotto quella frase in modo diverso dalla tua “sintesi”.
Potrei capirti nel caso in cui quel che aveva scritto Stallman al riguardo fosse stato lungo una pagina, ma non lo è, quindi non c’era necessità di fare una “sintesi”.
Per concludere questa questione, anche qui mi hai dato ragione:
“Nella prima frase, come dici tu, non c’è un assoluto nel giudizio di Stallman. La presa di posizione è forte, ma sembrerebbe lasciare spazio a un eventuale ripensamento”
Quindi se mi concedi ciò, capisci che è ben diverso dal dire “la pedofilia “volontaria” non danneggia i bambini.” E ben diverso da scriverlo anche in grassetto per evidenziarlo.
Perché è cosi come TU hai “sintetizzato” la prima frase, e lasciami che ti dica questo: la cattiva informazione è sempre un male, indipendentemente dalla bandiera.
Ma seguendo il filo del mio discorso e sapendo che è in quel modo che riporti tutte le fondi del tuo articolo (come quella sintesi appena citata) allora io mi permetto di ridiscutere tutto l’articolo.
Ho studiato retorica, ti propongo questo, vediamo il tuo testo argomentativo come un edificio, in cui i fatti CITATI sono le fondamenta, i pilastri fondamentali. Uno dei pilastri forti è quello chiamato Stallman-pedofilo. Ora se io ho appena dimostrato che quel pilastro non è cosi forte come sembrava, visto che l’originale è ben diverso dalla “sintesi” riportata in italiano che legge il 90% dei tuoi lettori, credo di vedere l’edificio chinarsi come la Torre di Pisa. Se poi aggiungiamo la tua dichiarazione che dice “si trattava di una sintesi, similmente a tutti gli altri punti che ho esposto” allora perfino Galileo ci farebbe un pensierino prima di salirci sopra per vedere le stelle.
Ti avevo avvertito di stare attento perché questa cosa avrebbe messo a repentaglio tutto il pezzo.
Ora, vuoi davvero che ci mettiamo a discutere di tutta la traduzione? Tradurre il termine “stretched” con “esagerati” mi sembra una pessima scelta, ma non è questo il punto. Il punto è che se dovessimo farlo allora sarei costretto a tirar fuori tutte le “sintesi” che tu hai riportato.
Perché all’inizio pensavo di te (cosi come penso ancora da Stallman) che quel che hai scritto l’avevi fatto in buona fede, invece ora sto pensando che le tue “sintesi” non sono state fatte in buona fede.
Sai, all’università insegnano che una delle prime caratteristiche che dovrebbe possedere un buon traduttore è l’umiltà. Il traduttore non è lo scrittore, quindi non può trasformare il testo a piacere, e non credo ci sia bisogno di spiegarti quanto le parole sono importanti e quanto i messaggi trasmessi possano variare se una parola è tradotta male. Perfino Umberto Eco ha scritto su queste tematiche. E ti ripeto ancora una volta: la cattiva informazione è sempre un male, indipendentemente dalla bandiera.
La seconda caratteristica è lo scrupolo, un traduttore dovrebbe essere scrupoloso nei minimi dettagli, quindi non posso essere d’accordo quando mi dici:
“Il senso della mia sintesi, quindi, per me rimane aderente alle affermazioni in lingua originale. Potrei, al limite, cambiare “danneggia” con “danneggerebbe”, ma la forma non cambierebbe la sostanza.”
Assolutamente per niente d’accordo. Ma d’altronde dicendo che la forma non cambia la sostanza fai intravedere molto del modo in cui guardi il mondo. Da qui in effetti deriva il tuo parere per la GPL:
“Sulla GPL, poche chiacchiere: se ti priva della libertà è liberticida.”
Permettimi di dirti che la pensiamo in modo molto diverso, sopratutto per il “poche chiacchiere”. Potrei parlare per ore sulla GPL, ma stai tranquillo non mi pronuncerò tantissimo. Mi basta dirti che Stallman vive seguendo quel che Erich Fromm definirebbe “la modalità dell’essere”. La maggior parte di noi invece viviamo nella modalità dell’avere. E se cerchiamo di USARE qualche software libero con la modalità dell’avere, ecco la GPL che fa da scudo. Da questo punto di vista la GPL porta la libertà con se. Ne approfitto e ti consiglio il libro “Avere o Essere” di Erich Fromm.
Un ultima considerazione riguardo a questa tua frase:
“Non so tu, ma a me schifano entrambe le posizioni. E penso che il mio giudizio non sia dissimile da quello degli psicologi e di tanta altra gente “normale”.”
Cosa intendi per normale? Ti avevo chiesto di lasciare tutti i pregiudizi ma evidentemente non sei capace di farlo. Non sono d’accordo con la pedofilia, non la condivido per niente ma non ho bisogno di dire che mi fa ribrezzo perché non è cosi, cosi come non devo scrivere che è una malattia mentale in maiuscolo per sentirmi meglio, mi basta scriverlo in minuscolo.
Evidentemente siamo su una lunghezza d’onda diversa quando mi dici:
“C’è poco da filosofeggiare e giocare col verbo (sic) scetticismo, perché la seconda frase, che stranamente non hai riportato né tradotto né considerato nel discorso, è abbastanza eloquente in merito.”
Ma qui vorrei dirti una cosa importante. Se non sei disposto a discutere di filosofia quando si parla di Stallman e del software libero allora questa discussione lascia il tempo che trova. Per favore dimmelo perché non vorrei perdere il mio tempo.
Un altra cosa, l’uomo ha cambiato i suoi costumi allo largo del secolo, giusto. Ma le idee che muovono il mondo sono sempre le stesse, e Il Simposio di Platone, cosi come Socrate e altri filosofi si insegnano ancora. Loro rimangono nel tempo, cosi come rimarrà Stallman e l’Open Source. Loro non stavano a pettinare le bambole come si suol dire.
PS: se tu hai tradotto, o “sintetizzato”, male ma in buona fede allora non lo metto in discussione, ma ciò non toglie che il messaggio inviato è stato alterato e cosi potrebbe esserlo per tutto il pezzo.
Ho appena attaccato i pilastri fondamentali del tuo testo, ho dimostrato come i fatti a cui tanto ti aggrappi non sono cosi solidi. Sei ancora disposto a discutere? Non sarebbe più facile riconoscere qualche errore e riscrivere il pezzo?
si può discutere quanto si vuole su molti punti, io le console e i software proprietari li uso, ma se qualcuno mi dice (e mi spiega perchè) che non andrebbero usati per motivi specifici ed etici, posso essere d’accordo anche ammettendo di non essere capace di mollare questa roba pur sapendo che dovrei farlo. un po’ come per i vegetariani, certo quando pensi a come sono trattati gli animali, la vita che fanno solo per finire sul tuo piatto, sai che i vegetariani hanno ragione, ma rinunciare alla carne è comunque un passo che non tutti sono disposti a fare, riconoscere però che la vita della mucca sfruttata e macellata è ingiusta è un fatto almeno di onestà intellettuale, amiamo cani e gatti e sfruttiamo le mucche e altri animali che non sono certo più stupidi. Se uno ti viene a dire che la carne è il male ovviamente ha una visione radicale della cosa, ma questo non cambia che a monte ci sia un ragionamento coerente. non posso ribattere agli altri punti dove sembra che lui sia incoerente perchè in realtà conosco poco la materia.
posso solo dire che ovviamente se a monte si ritiene con un ragionamento coerente che il software libero è l’unico che garantirà all’uomo la libertà e l’indipendenza, mentre il software proprietario alla fine è usato esclusivamente a fine di lucro e non per risolvere un problema, allora è chiaro che mi aspetto che una persona del genere sia intransigente, e pretendere che qualsiasi oggetto sia costruito con un criterio di apertura è assolutamente normale. rendiamoci conto che questa gente mi fa pagare il suo prodotto e poi in non ci posso far girare il mio software, e perchè mai? una comunità sana imporrebbe a chi costruisce di fornire una macchina senza limitazioni volute e che sia fatta per consentire la creatività e l’utilizzo incondizionato dell’utente finale. mentre il concetto dei software e hardware commerciali è totalmente l’opposto.
ti ritrovi con i fax philips, che stampano 20 pagine inutilmente e accettano solo ricariche philips da 30 euro, e quando cambi il rullo ci devi mettere pure una SIM in modo che ti controllino, e tu non ci puoi fare una mazza perchè è costruito così. onore a chi combatte tutto questo, da parte mia. è il male perchè io non riesco ad usare il fax e ho speso un sacco di soldi, è proprio il concetto che è sbagliato, ma questo concetto si applica a tutti i prodotti commerciali, anche le console che rischiano di essere un cavallo di troia di questa concezione.
è chiaro come discorso, ma è la premessa di base ad essere in parte errata , o meglio, incongruente con la realtà (cioè la situazione nel “mondo reale”) vista in un quadro più ampio
il punto di partenza da cui si deve partire è che nella società attuale, per vivere è necessario ciò che solitamente viene dato come compenso per l’ opera svolta per altre persone od organizzazioni – nessuno vieve d’ aria e ognuno deve fare la sua parte;
in secondo luogo, hw e sw sono solo strumenti per svolgere tale lavoro (o determinati tipi o particolari aspetti, di un certo tipo di lavoro), coomunque per facilitare il compito dell’ essere umano, sopperire alle sue carenze (limitata capacità di calcolo ad esempio) in sostanza aumentare la sua produttività
ora, la capacità produttiva di una persona può fare la differenza tra il riuscire a trovare e il non trovare un posto di lavoro, o sul tipo di incarichi che a quella persona è possibile affidare – quindi se una persona opera in un certo campo, la produttività assicurata dagli strumenti anche informatici a disposizione, oltre che dalle sue conoscenze ed esperienza personale, è di importanza vitale
QUINDI, occorrono strumenti progettati da gente con una competenza nello stesso dominio applicativo, ma anche capacità in vari campi dal sw design a livello di codice al design di interfacce utente, e una certa disponibilità di tempo uomo per implementare tutte le funzioni richieste – e serve che quella gente sia adeguatamente incentivata, perchè tanto più valore hanno le competenze di cui è in possesso tanto più è logico pensare che le voglia mettere a frutto, lavorando anche per altro che la gloria…
ora, il discorso è:
nella comunità open source esiste gente di tanto talento, tanto capace di concentrare i propri sforzi e di lavorare di comune accordo, da creare applicazioni professionali pari o superiori agli attuali standard riconosciuti (autocad, photoshop, ma non solo) e a supperire con sw open in ogni altra applicazione ove ora si impieghi codice proprietario (un esempio a caso, le macchine per la tac e risonanza magnetica o i sistemi embedded di controllo ferroviario)?
come si può dare per scontato che gente capace di occuparsi di codice che altri impiegherebbero per il proprio lavoro (e non semplici applicazioni orizzontali e framework), non vorrebbe essere ricompensata per farlo, e trasformarlo a loro volta nel proprio lavoro?
allo stato attuale, le sw house (o le “fondazioni” come mozilla che producono sw open source impiegando però sviluppatori pagati e guarda caso operando su sw orizzontale come i sistemi operativi o i browser… ) sono le uniche a riuscire a produrre applicazioni verticali di qualità sufficiente per chi poi le userà
anche ammesso che l’ umanità conquisti la “libertà” dalle sw house, cosa avrebbe in cambio? sistemi elettromedicali o CAD magari meno funzionali ma “liberi” ?
è normale per te, o per chiunque non veda le cose da un quadro più ampio o con l’ ottica di chi il sw lo vede solo ocme strumento
in certi casi che il codice sia aperto è cosa buona e giusta (per motivi di portabilità, o verificabilità come sarebbe il caso dei sistemi di e-voting citati dall’ intervistatore) in altri non ha praticamente ragione di esistere, se non per una “mania” di chi lo vorrebbe a tutti i costi…
Ammiro Stallman per ciò che ha fatto e ovviamente non mi riferisco solo a emacs e GCC ma al contributo che ha dato nel far nascere una nuova filosofia di sviluppo del software. La sua “eccentricità” non mi interessa più di tanto, quel che mi spaventa del personaggio in questione è il suo estremismo e il voler mettere avanti questioni “filosofiche” a questioni tecniche. Grazie a personaggi come lui si sta formando una generazione di informatici che prendono decisioni di carattere tecnico sulla base di quella che stallman chiama etica ma che per molti oramai è tifo da stadio.
Credo che:
1- Nessuno è costretto a farsi rappresentare da Richard Stallman, anche se si condivide in pieno l’idea di una libertà informatica. Non a caso non saresti più libero se ti vedi “costretto” nel farti rappresentare da lui.
Una qualsiasi persona potrebbe condividere l’operato di Stallman, ma non le ideologie. Stando ai fatti (e leggendo tra i post precedenti), possiamo dire senz’ombra di dubbio che Stallman ha dato un grande scossone nel mondo dell’informatica e potrebbe averlo fatto in maniera più o meno eccessiva. Di fatto, è l’unica persona che ha avuto il coraggio di creare una valida alternativa ai modelli Microsoft, del tutto privi di una minima libertà.
2- credo che Stallman stia solo “sognando” una cosa impossibile da realizzare a livello tecnico. Non crea confusione, bensì vuole portare la libertà a livello assoluto. alquanto improbabile, finchè sulla terra abiteranno gli uomini.
3- Se pensate che il concetto di libertà introdotto da Stallman sia fuori dagli schemi, beh allora non esitate a comprare prodotti della Microsoft ed Apple! Mi raccomando! Voi acquistate e poi utilizzate il prodotto in piena libertà! SI, come no…
E’ forse quindi più opportuno utilizzare un prodotto in piena libertà, forse eccessiva, oppure utilizzare un prodotto, (spendendoci soldi prima) ed usarlo solo su dovuto permesso, muniti di “licenza d’uso”??
Mah, a voi la scelta.
Domanda:
Limita maggiormente la mia libertà il non poter usare i driver video perchè non sono free (as free speach), non poter usare il wireless per lo stesso motivo, non poter usare una console, un sistema operativo user friendly perchè non va bene la loro licenza oppure limita maggiormente la mia libertà non poter modificare liberamente il kernel del sistema operativo della mia xbox360 o del mio cellulare? C’è bioshock che ogni tanto va a scatti sulla mia xbox, è un dramma non avere il codice per poterlo ottimizzare un pò.
Da ora in avanti giocherò solo a tux-kart!
@ Javaboy
Sei libero di usare un software libero e installarci driver proprietari.
Non è una concerto di libertà eticamente puro, però è sempre meglio che prendere posizione su una o sull’altra sponda del concetto etico di libertà informatica!
Ps. Se vuoi cè Quake Live, meglio di Tux-Kart!
@Claudio
Si lo so che nessuno mi vieta di usare i driver nvidia su Linux. Ci sono integralisti che però si rifiutano di farlo. La libertà proposta da stallman è costituita da una serie infinita di divieti.
@ J mi pare che hai fatto un po’ di confusione almeno all’ultima citazione io parlavo di oggetti quindi console ma anche qualsiasi elettrodomenstico elettronico non mi riferivo al software. e comunque volendo può essere portato allo stesso piano nel momento in cui le software house incominciano a farsi le guerre di formati e altri problemi “industriali” che vanno ad inficiare la fruizione da parte mia. bisogna stare attenti quando si parla di “strumenti” mio caro, perchè come lo intende la software house la ruota è uno strumento ci metto il copyright e tu non puoi più fare una mazza senza pagarmi, quando chiunque potrebbe riprodurre quell’algoritmo a casa sua, ma ormai c’è il copyright sopra e quindi non può diffonderlo. questo è molto rischioso per tutti. ma nessuno ha detto che gli svuluppatori devono lavorare a gratis. questa cosa che o fai il programma commerciale chiuso o muori di fame secondo me è un po’ una forzatura. il concetto dell’open è che lo strumento è open il più possibile questo permette creazione e libertà per poi produrre il tuo lavoro e la tua opera di ingegno, che può anche essere pagata ma non secondo logiche non etiche possibilmente, che sono quelle ben conosciute mafiose dell’industria discografica, che poi in misura minore e meno evidente si applicano a quasi tutto
il concetto è che io piccola attività non posso permettermi photoshop, e ci ho rinunciato per the gimp, certo è meno “produttivo” (per mettere tutto in un termine) ma la grafica per due cartelloni e due gif sul sito per la mia attività li posso mettere. se dovessi pagare photoshop l’unica cosa che dovrei fare è sfruttarlo commercialmente per rientrare della spesa. se non esistesse the gimp io non produrrei nulla, lo strumento è il lavoro o serve a produrre qualcosa?
@Santiago:
j ha risposto su cose che non ho detto io. Non mi sembra che la mia e la sua risposta abbiano punti di sovrapposizione: chiariscono aspetti diversi della stessa parte che avevi scritto.
Relativamente all’argomento dell’articolo, questo è un spazio libero. E’ un tuo diritto rispondere a chiunque, non soltanto all’autore.
A me non sorprende che tu NON l’abbia fatto, invece. Ma ne parlo meglio dopo.
Non era una traduzione, come avevo già detto.
Ho sintezzato, e a mio avviso senza perderne il significato complessivo (come ho anche spiegato in precedenza), quanto aveva scritto Stallman.
Sì, e non c’era bisogno della mia dichiarazione: è sufficiente prendere i miei scritti e confrontarli con le fonti che ho riportato.
Assolutamente no. Questa è una tua forzatura che non ha una base logica a suo sostegno.
Ed è quello che ho fatto. Infatti mi sono permesso di utilizzare, ove possibile, dei termini che rendessero meglio nella nostra lingua.
Questo non è affar mio: l’importante è citare le fonti, cosicché chiunque sia interessato a verificare possa farlo.
Discorso diverso se non avessi messo nemmeno un link: in questo caso avresti potuto accusarmi di non aver fornito le fonti, e non saresti stato l’unico perché sarei stato sicuramente subissato di richieste e/o insulti soltanto per questo. Poiché prevedevo una cosa del genere, ho passato un bel po’ di tempo a cercare e scremare le informazioni.
Inserirle tutte alla fine non sarebbe stato utile, perché questa non è wikipedia, dove puoi mettere una nota dove serve, per poi trovarsele tutte raccolte alla fine. E’ molto più comodo inserirle esattamente nel punto in cui se ne parla, e questo anche per chi legge, perché può immediatamente verificare ciò che dico.
Perché in questo caso Stallman ha scritto due (non una) frasi in croce, rispetto a tutti gli altri casi citati, come puoi verificare tu stesso.
Perché la sintesi NON distorce il messaggio, come ti ho dimostrato nel mio precedente commento.
Il che dimostra che non è una traduzione, come vedi.
In alternativa avevo pensato di riportare soltanto la prima parte: “la pedofilia “volontaria” (?!?) non danneggia i bambini.”, ma erano poche parole e rispetto agli punti “stonavano”. Inoltre non rendeva giustizia alle altre interessanti idee che Stallman aveva esposto, per cui alla fine ho optato per aggiungere anche il resto che poi hai visto pubblicato. Anche perché parlare di pedofilia “volontaria” senza il resto sarebbe stato di più difficile comprensione per i lettori.
Ti ho già spiegato nel precedente commento che m’interessava evidenziare il fatto, non effettuare una traduzione, letterale o meno, della singola frase. E non si tratta nemmeno di cattiva informazione, proprio perché ho riportato gli altri dettagli per capire meglio di cosa si parlava.
Puoi permetterti quello che vuoi, ma in tal caso sei libero di prendere i rimanenti punti e di dimostrare che la sintesi non è aderente all’originale. Altrimenti faresti il passo più lungo della gamba, perché non puoi prendere un singolo punto e pretendere di estendere le TUE conclusioni alla totalità: sarebbe un grossolano errore di logica.
Questa rimane una tua personalissima opinione che non mette a repentaglio alcunché, visto che:
- non hai buttato giù nessun pilastro;
- nella remota eventualità non cascherebbe un intero palazzo se cedesse un solo pilastro.
La tua non è retorica, ma sofisma.
Ho scritto chiaro e tondo che non trovavo un termine italiano aderente anche al contesto. Non vedo cos’altro avrei potuto aggiungere.
Il linguista sei tu: anziché puntare il dito su un cosa che io stesso ho messo in chiaro, avresti potuto lasciare momentaneamente la retorica e mostrare quanto hai appresso alla SSLMIT.
Ma è evidente che a te non interessa riportare alcuna traduzione dell’originale, perché non t’interessa la verità, ma cercare di soffocarla cercando il classico pelo nell’uovo.
Questa è una tua conclusione che non c’entra nulla.
Io, invece, penso che uno che continua a non voler tradurre anche il resto del discorso originale sta cercando di annacquare il discorso per far mettere a tacere una scomoda verità. E questo, ovviamente, in perfetta malafede.
La mia, come ho già detto più volte, NON è e non voleva essere una traduzione. Ed è singolare che uno che si vanti di aver frequentato la Scuola Superiore di Lingue Moderne per Interpreti e Traduttori stia continuando a non riportare una sua traduzione per due semplicissime frasi.
Ma il motivo è molto semplice: perché non cambierebbe di una virgola le conclusioni sulla vicenda.
Per cui l’unico modo per togliere un po’ di fango da quello che s’è messo addosso lo stesso Stallman, è cercare di smontare la sintesi effettuata, facendola passare per una traduzione (che NON è) “viziata” da qualche difetto. E ovviamente NON fornendo nessuna traduzione alternativa per evitare confronti e conclusioni sulla base di quest’ultima, perché tanto sai benissimo che sarebbero le stesse di quelle che ho fornito nel pezzo prima, e nel mio precedente commento poi.
Infatti di quest’ultimo hai quotato e risposto soltanto ad alcune parti, evitando accuratamente di entrare nel merito in quelle in cui svisceravo l’argomento pedofilia. Chissà perché…
E il bello che accusi me di mala fede. Ma immagino che questa non si possa chiamare ipocrisia, vero?
Sulla GPL mi sono già espresso. Sulla parola libertà idem. Non aggiungo altro.
Ciò che sta nella norma: http://www.etimo.it/?cmd=id&id=11707&md=f4bf737451d1227ff218cad645b878b1
No, perché sulla pedofilia il mio pregiudizio rimane. E scusami se non ci riesco proprio a toglierlo di mezzo, ma mi fa schifo già soltanto pensare che qualcuno possa mettere le “mani” su un bambino.
Io ne ho bisogno.
Ne possiamo anche discutere, ma non credo che andremmo molto avanti. Come dici tu, siamo su lunghezze d’onda diverse.
Stallman fa anche meglio: si “pettina” i piedi e mangia quello che ci trova in mezzo. Mentre viene intervistato.
Comunque ribadisco che qui nessuno gli vuol togliere i meriti che ha, e che rimarranno nella storia, ma l’articolo aveva e continua ad avere un altro obiettivo.
Ti ho già risposto: non hai dimostrato proprio nulla. Al contrario, hai dimostrato di non essere interessato alla verità, cercando in tutti i modi di attaccarti a dei vizi formali per invalidare la (troppo scomoda) sostanza.
Mi sembri come il giudice Carnevale, l’ammazza sentenze, che ha tirato fuori centinaia di mafiosi sulla base di errori di forma.
E lo ripeto ancora una volta: nel pezzo in questione l’unica cosa che potrei cambiare è il “danneggia” con “danneggerebbe”, ma non cambierebbe di una virgola la sostanza, come ti ho già dimostrato nel precedente commento.
La buona fede rimane, perché non ho alcun ritorno nel mostrare Stallman diversamente da com’è. Anzi, il cumulo di insulti che mi sono arrivati finora non vale nemmeno lontanamente il prezzo dell’articolo. E stai pur tranquillo: non sono un masochista che gode a farsi insultare dalla gente, per giunta mettendoci faccia e nome, quando gli altri possono contare, invece, su un comodo anonimato dietro il quale nascondersi..
per questo oltre al copyright (che copre il codice, cioè l’ implementazione di un algoritmo) esistono i brevetti che possono essere usati (nel modo corretto) per proteggere gli algoritmi in sè…
il discorso che volevo fare io era sul perchè nello spazio tempo attuale, un mondo fatto di solo sw open source sia oltre che altamente improbabile, anche non troppo auspicabile, con buona pace di stallman
da una parte, il modello di business consentito ( o “imposto”) dalla licenza GPL (tipicamente regalare il sw, regalare il know how relativo agli algoritmi in esso implementati(*) vendere assistenza e supporto) si attaglia a certe tipologie di software ma non si attaglia per niente ad altre
(*) cosa che fa già intuire che, se uno ha investito mesi o anni nello studio di un algoritmo particolarmente innovativo e della matematica che vi sta dietro, preferirà non distribuire sotto licenza open source l’ applicazione su quell’ algoritmo basata – visto che manterrà la paternità del codice, comunque forkabile, ma chiunque potrebbe riciclare l’ algoritmo di base risparmiandosi la necessità di perdere tempo in ricerca …
dall’ altra, non viviamo in una società dove chi ha una certa abilità la mette a disposizione del prossimo gratuitamente e senza che nessuno si debba preoccupare del cibo (perchè le risorse sono distribuite in parti uguali tra tutti), che purtroppo è ancora un’ utopia lontana dalla realtà
viviamo in una società gerarchizzata basata sul libero scambio di merci e servizi, in cui chi ha capacità superiori guadagna posti più alti nella gerarchia
quindi, partendo dal presupposto che anche i programmatori mangiano, è logico presumere che uno che avesse capacità nella progettazione di applicazioni, di interfacce uomo – macchina, o in un particolare dominio applicativo ( esempio: grafica; oppure: musica) oltre all’ informatica, preferirebbe “venderle” piuttosto che “regalarle” lavorando pro bono, perchè lavorare pro bono non porta cibo nè denaro…
la conseguenza di ciò è che nel free software confluiranno più probabilmente competenze e algoritmi “generici”, non particolarmente innovativi, adatti al più per sw di tipo orizzontale (sistemi operativi, tools di sistema, framework) che non lo stesso know how e lo stesso lavoro che ha portato alla realizzazione delle complesse applicazioni verticali di calibro industriale
anche perchè, queste ultime sono il frutto di anni di lavoro, da parte di team coesi e spesso assai numerosi (oltre che formati da gente solitamente selezionata) su un design studiato ma soprattutto accettato da tutti
coesione e accettazione solitamente ottenute con l’ incentivo monetario (stipendio)
ma nel mondo open source, dove l’ incentivo monetario, salvo rari casi manca, dove gli sviluppatori sono spesso coder privi di particolari talenti a parte scrivere codice C e fare microottimizzazione (cosa spesso più deleteria che altro), dove gli utenti e le loro necessità passano in secondo piano rispetto a quelle degli sviluppatori, dove si creano fork alla prima feature che crei divergenze di opinioni sul da fare, e dove si ha una pletora di progetti che puntano allo stesso obiettivo in modi simili ma sottilmente differenti, magari portati avanti da singoli individui …
come si può sperare che si verifichi lo stesso?
sì ma vedi, oltre a GIMP e Photoshop esistono anche altre soluzioni (esempio: Paint Shop Pro) che pur costando una frazione di quanto costa Photoshop, magari soddisfano le esigenze di chi necessita una pacchetto più leggero, più e meglio di quest’ ultimo – solo che vengono sistematicamente ignorate…
@Acrobat: oggi ho trovato un messaggio scritto nel forum di hardware upgrade davvero illuminante, e te lo riporto.
Ecco qui: http://www.hwupgrade.it/forum/showpost.php?p=29129529&postcount=6
Sarebbe interessante conoscere il tuo parere su questo post scritto da un utente “tuo omonimo”, in rapporto al pezzo che ho scritto io e alla situazione che s’è venuta a creare.
Grazie
scusa, mi ero perso un pezzo
il problema è che ormai quasi qualunque apparecchio elettronico (il lettore dvd, le ECU di bordo dell’ automobile, l’ orologio da polso digitale, il semaforo in strada, il sistema di controllo del reattore nucleare… ) contiene un qualche firmware (magari programmato nell’ assembly di un’ oscura architettura di microcontroller) e quel firmware è il più delle volte closed source
ora, se si fa una crociata per far sì che il codice in genere, sia free ed open source sulla base di un principio etico, non ha molto senso lasciar fuori un intero “mondo” di software – o tutto, o niente … – ma lo che la critica di stallman si limita al sw microsoft ed apple (contro la seconda peraltro ha fatto FUD per anni avvertendo della presenza di una backdoor inesistente in OSX, sulla base di voci non confermate) e alle console, e per di più è veicolata da una internet che si regge su un’ infrastruttura di router in buona parte di un unico vendor (Cisco) che non è noto per l’ utilizzo di sw open source…
questo si può risolvere con specifiche aperte, chiare, non ambigue, e seguite da tutti gli implementatori…
@ Cesare:
sono appena tornato e al veder tutta la tua “lunga” risposta il mio unico interesse è stato sapere cosa avevi risposto ad una domanda molto importante, io ti ho detto:
“Se non sei disposto a discutere di filosofia quando si parla di Stallman e del software libero allora questa discussione lascia il tempo che trova. Per favore dimmelo perché non vorrei perdere il mio tempo.”
e tu mi hai risposto
“Ne possiamo anche discutere, ma non credo che andremmo molto avanti. Come dici tu, siamo su lunghezze d’onda diverse.”
quella risposta assieme al commento numero 140:
“Su Linux non ho nulla da linkarti. A lavoro lo uso, perché le macchine di produzione hanno installato una qualche distro, ma per quel che faccio un s.o. vale l’altro.”
mi fa capire che del software libero e della filosofia che porta con se non ti interessa niente. Per cui ti ringrazio per avermelo detto, adesso so che questa discussione lascia il tempo che trova, cosi come il post.
Oltretutto pur avendo quotato tutto quanto il mio discorso (il che fa sembrare la tua risposta lunga quando in realtà non lo è) non hai colto alcune questioni, le hai letteralmente saltato, e sarei io il sofista? Va bene.
Volevo sottolineare solo un po’ di cose, la prima non sono un linguista ne un traduttore, per niente. Figurati, non mi sono laureato e mi manca ancora molto. Seconda, cosi come hai fatto con la prima risposta, anche qui ti sei FISSATO su una cosa dando meno importanza alle altre.
Prima ti eri fissato con la pedofilia ricordandomi come questa è una malattia mentale a lungo. ti ho risposto al riguardo ma tu hai ancora chiesto come mai avesse ovviato quella parte. Questa volta invece ti sei fissato proprio nel chiarire che la tua non era una traduzione ma una sintesi.. non capisco.. forse non ero stato chiaro ma quel che ti ho detto è che la tua era una traduzione e cercando di spacciarla per una sintesi ti sei arrampicato sugli specchi. ti sei anche fissato richiedendo la traduzione intera quando ti ho fatto vedere che non era quello il punto. Evidentemente non l’hai colto perché non ti conveniva. Posso tranquillamente affermare che la tua risposta è contenuta in queste 3 fissazioni.
Ultimo, non so chi sia il giudice Carnevale ma il tuo è stato uno di quelli attacchi personali che come hai specificato tante volte, lasciano il tempo che trovano. E come vengo a sapere adesso sembra che tu li trovi stimolanti. (chiarisco, non è cosi per me).
infine, queste sono le tue parole:
” Stallman fa anche meglio: si “pettina” i piedi e mangia quello che ci trova in mezzo. Mentre viene intervistato. ”
non potevi cadere più in basso, davvero.
Prima di andar via ti lascio una domanda, se davvero per quel che fai tu un SO vale l’altro, e la filosofia del software libero secondo te non è rilevante, allora perché hai scritto alla comunità opensource consigliandogli di prendere le distanze da Stallman? Qual’è il tuo interesse verso la communità opensource? E dunque qual’è lo scopo di questo articolo allora?
Non hai capito una cosa veramente fondamentale, l’idea del software libero, l’idea di libertà che comporta. Proprio perché la filosofia viene prima della tecnica e di qualsiasi questione terrena.
Non mi interessa cosa possano dire gli altri o cosa tu mi possa rispondere pubblicamente, sono abbastanza sicuro che oggi ho messo la tua tesi alle corde utilizzando uno dei tuoi punti più forti, la retorica. Ma questo lo sai solo te e non credo avrai l’orgoglio di dirlo.
PS: mi dispiace aver perso tanto tempo qui. Ciao.
Santiago.
**** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****
@j: non è soltanto una questione di firmware. Se Stallman fosse coerente non dovrebbe utilizzare CPU come x86, ad esempio, perché non soltanto sono coperte da montagne di brevetti e licenze (infatti sono poche le multinazionali che possono produrle, poiché Intel non vuole cedere altre licenze: vedi nVidia che non può competere con Intel e AMD proprio per questo motivo), ma anche il loro microcodice è gelosamente conservato nei cassetti delle rispettive aziende (vuoi mettere la libertà di poter modificare il microcodice eseguito dall’unità di elaborazione interna?).
Non si tratta, quindi, di architetture “aperte” o, peggio ancora, “libere”. Nella maniera più assoluta.
Però non si fa scrupoli a usarle. Si fa scrupoli soltanto con un firmware perché può esercitare una sua ovvia libertà: privarsi di una funzionalità, come il wireless, facendo a meno, appunto, di utilizzarla (e solo questa parte del chip).
Ma non può certo privarsi della CPU o di sue parti!
Due pesi e due misure, insomma. E, soprattutto, scarsa coerenza.
@Santiago:
Non è che non m’interessa: non sono d’accordo e non la condivido, che è una questione ben diversa dal menefreghismo.
Questo è il classico http://www.linux.it/~della/fallacies/pendio-scivoloso.html
Ho risposto a tutto, ma su alcune cose mi ero già espresso e conosci il mio pensiero. Non credo che avresti gradito un copia & incolla.
Mi sembra ovvio. Secondo te la cosa più importante è cercare il pelo nell’uovo nella versione che ho fornito, oppure appurare cosa dice Stallman sulla pedofilia? Nel primo caso si fa retorica spicciola, nel secondo caso uno con la tua competenza avrebbe potuto contribuire fornendo una traduzione (visto che la sintesi, a tuo dire, sarebbe fuorviante) adeguata per capirlo meglio.
Ti ho già spiegato per filo e per segno perché non è una traduzione, ma una sintesi. Se non vuoi accettarlo o capirlo non sono affari miei a questo punto.
Il punto, visto che fai finta di “dimenticarlo”, è sapere cosa ne pensa Stallman sulla pedofilia. E tu hai sistematicamente portato la questione su presunti vizi di forma, ignorando l’obiettivo finale.
Il fatto che tu, con la tua competenza pomposamente sbandierata, non abbia tradotto due misere frasi (anche su mio esplicito invito) e abbia preferito impiegare il tempo diversamente, dimostra che a te del pensiero di Stallman sull’argomento non frega assolutamente nulla e che, anzi, hai cercato soltanto di sviare la discussione per proteggere questo personaggio (secondo Pedro saresti anche tu un “cane da guardia”).
E’ un’altra fallacy ben nota: http://www.linux.it/~della/fallacies/falsa-pista.html
Perché sai benissimo che una traduzione di quelle frasi non cambierebbe di una virgola le conclusioni. Non è un caso che tu abbia saltato a piè pari la mia disquisizione sull’argomento: è proprio mala fede la tua.
L’ho citato perché è un personaggio molto famoso in Italia, il cui comportamento è analogo al tuo: http://it.wikipedia.org/wiki/Corrado_Carnevale
Ma con la carica di Presidente della prima sezione della Suprema Corte di Cassazione assume di fatto il monopolio della legittimità sulle indagini di mafia. In questa veste il suo collegio cancella circa cinquecento sentenze di mafia, anche solo grazie a un errore di forma[1], guadagnandogli il soprannome l’ammazza-sentenze.
Come vedi la mia citazione è ben calzante.
Questa non l’ho capita.
Fammi capire: a cadere in basso non è chi ha commesso il fatto, ma chi lo menziona? Andiamo bene e… povero Marco Travaglio!
Ti ricordo che qui si parlava di rappresentanza per la comunità open source, ma evidentemente a te sta bene che lo sia anche uno che si comporta pubblicamente così.
Come ti ho già detto è una questione di rappresentanza, e le domande alla fine dell’articolo sono esplicative a riguardo.
Poi dal particolare utilizzo che ne faccio di Linux non puoi generalizzare sul mio modus operandi: anche questa è una nota fallacy ( http://www.linux.it/~della/fallacies/spaventapasseri.html )
Infatti io utilizzo diversi prodotti open source, e buona parte sono (rullo di tamburi) GPL…
Perché per me il software, di qualunque natura, è soltanto uno strumento utile al mio lavoro o a quello dei miei clienti.
Tu non hai capito la cosa più importante e lapalissiana: che una persona possa non essere d’accordo con questa filosofia.
Puoi vantarti di “metter alle corde” quando i ragionamenti che hai utilizzato sono soltanto delle banali fallacy, ma la cosa si commenta da sé.
Come ho già avuto modo di evidenziare, a te non interessa il pensiero di Stallman sulla pedofilia. No, a te interessa soltanto salvare Stallman dal guaio in cui s’è cacciato lui stesso con quelle sue dichiarazioni.
La cosa interessante è che mi hai detto che non dovrei vantarmi di ciò, perché accostando “pedofilia” a Stallman nelle ricerche spunta fuori la mia pagina. Ma ometti di dire che ce ne sono altre che lo fanno. E ometti anche di dire che facendo una ricerca con il termine in lingua inglese al primo risultato trovi una pagina che ne parla, similmente a come ho fatto io. Perché l’argomento NON è affatto sconosciuto; anzi.
Questa non è retorica, ma sofisma, e sei in perfetta malafede.
Più che altro avresti potuto impiegarlo molto meglio.
@ J
ok mi convinci. Però c’è un discorso di fondo e di principio che secondo me rende comunque il mercato del software abbastanza malato. io non sono un fanatico dell’open source e non ho problemi ad accettare comunque un mondo ibrido. Ma ritengo comunque che tutta la sfera di commercializzazione (non penso che sia il male a priori, anzi) sia piuttosto malata. sia quando si parla di realtà industriali e quindi di oggetti fatti con criteri quantomeno discutibili, sia per quanto riguarda la produzione “creativa”.
gli esempi per spiegarmi meglio possono essere tanti e cercherò di essere breve. l’industria discografica: per essere sintetico dico solo che i soldi che paga l’utente finale vanno praticamente solo ed esclusivamente ad ingrassare intermediari e discografici, ormai assolutamente inutili, solo in casi particolari molti soldi arrivano all’artista che comunque potrebbe guadagnare ancora di più senza questi intermediari inutili e mafiosi, o comunque potrebbe vendere la sua musica a un prezzo molto inferiore e rimanere comunque schifosamente ricco, senza andare a finanziare tutto un sistema che alla meno peggio è inutile, ma visto che corrompe i politici direi tranquillamente che è criminale, e che ovviamente ha troppi soldi. per non parlare poi del fatto che sfruttano il talento di ragazzine creando a tavolino dei prodotti per teenager sfruttando situazioni che sinceramente non sono normali, tutto per il dio dollaro.
in ambito software, non è così per fortuna, ma il principio che ti vendo cara una copia di un prodotto SW su un supporto che costa 10 centesimi e se ti si rompe sono pure cavoli tuoi perchè ci ho messo 10 mila restrizioni e non lo puoi manco prestare ad un amico come succede nei videogiochi….
insomma a mio avviso commercializzare va bene anzi benissimo ma la cosa non deve sfuggire di mano. c’era un vecchio articolo di appunti digitali che parlava di questo.
questa gente (col portafogli pieno) dice un sacco di cavolate sulla pirateria non perchè il programmatore o l’artista non viene pagato se tu la copi, ma sono loro che fanno da intermediari e non sanno fare alcun altro lavoro (tranne corrompere politici compiacenti) che perdono una bella fetta di guadagno facile.
Dunque il software libero è libero anche da queste meccaniche, di corruzione, di sfruttamento, ecc.; mentre il software commerciale è spesso in mano a persone che portano avanti delle dinamiche e delle soluzioni che essendo a vantaggio esclusivo del loro portafogli possono essere controproducenti per tutta la società.
è sbagliato fare di tutta erba un fascio ovviamente, esistono anche realtà nelle quali si sviluppa software specifici e tutto viene fatto con lealtà dell’imprenditore, ma sappiamo bene che questa è un’utopia vecchia come l’inghilterra… finchè si tratta di musica è un conto, quando si tratta di software, sicome il nostro furuto potrebbe in effetti dipendere da questo, sarei più cauto
Cesare Di Mauro: “accostando “pedofilia” a Stallman nelle ricerche spunta fuori la mia pagina. Ma ometti di dire che ce ne sono altre che lo fanno.”
Si, ad esempio la seconda pagina proposta da Google riassume in questo modo:
“L’uomo è accusato di stupro e pedofilia, reati commessi nel lontano 1978 contro una ragazzina … Richard Stallman: il suo discorso all’università di Pavia …”
Però la prima delle due frasi è riferita a Polanski, di cui si parla nel box a destra dell’articolo su Stallman.
E non menziono le pagine indicate successivamente, dove si parla di LOTTA alla pedofilia.
**** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****
Caro Cesare, vedo che ORA non moderi te stesso quando si tratta di offendere il tuo rivale. Nella tua ultima risposta tiri fuori tantissime questioni non inerente alla discussioni. Facendo battutine del tipo “Povero travaglio” o paragonandomi al giudice Carnevale. Non lo conosco perché non sono italiano, e vorrei anche farti sapere che 6 anni fa non parlavo una briciola d’italiano. Quindi non vedo nessuna competenza pomposamente sbandierata, visto che come ti ho già detto non sono neanche lontanamente laureato. Te lo dico con tutta umiltà.
Non voglio più discutere perché ho cose molto importanti da fare, credimi. Me ne vado con la testa in alto confidando che chi leggerà ATTENTAMENTE i commenti n° 119, 123, 144 e 153 avrà il buon senso e riuscirà a capire chi aveva ragione.
PS: Riguardo alla traduzione che tanto ambisci ti dico che la prima parte della mia assieme al resto che hai apportato te vanno bene, di sicuro meglio di quella sintesi che c’è ora. Mi compiaccio di vedere che ho apportato qualcosa di produttivo alla discussione, per lo meno. Potresti metterla al posto della tua “sintesi” visto che è più fedele alla traduzione e occupa lo stesso spazio. Pensaci, e se lo fai non c’è bisogno che tu me lo informi. Un altra cosa, se cosi accade, considera che allora no ero in torto, quindi dovresti rivedere TUTTE le tue “sintesi”.
Se sei d’accordo puoi non rispondere questo messaggio non voglio ritornare e continuare a discutere con te, ti chiedo solo questo. Grazie
Santiago.
Cesare Di Mauro: “E ometti anche di dire che facendo una ricerca con il termine in lingua inglese al primo risultato trovi una pagina che ne parla, similmente a come ho fatto io.”
Allora, cerchiamo un po’ “Pedophilia stallman”.
Dopo 0,27 secondi il primo risultato mostrato è un post di due righe su digg.com
Ci vuole tutta la potenza di Microsoft Word per intitolare il post “Richard Stallman supports ‘voluntary pedophilia’” partendo dalle parole di Stallman “I am skeptical of the claim that voluntarily pedophilia harms children.”.
Infatti a parte il titolo le due righe su digg.com parlano appunto del suo scetticismo.
Gli altri risultati della ricerca portano ad articoli non tecnici sulle parole di Stallman, cioè si parla del tema della pedofilia e basta, non si usa l’argomento mischiandolo con considerazioni sulla comunità open source.
C’è poi anche un link a Encyclopedia Dramatica, un wiki satirico.
Cesare Di Mauro: “Perché l’argomento NON è affatto sconosciuto; anzi.”
Perche’ dovrebbe esserlo? E’ conosciuto da quando Stallman il 5 giugno 2006 ne parla nel suo sito. Tra l’altro nella sezione “Political notes”, mica in quella “Urgent action items”.
Cesare Di Mauro: “sei in perfetta malafede.”
Ah, meno male che non pago io il tuo lavoro (ho Tiscali).
La tua carriera e’ finita insieme a questo articolo.
@Luca Padulazzi:
E’ il difetto di chi fa una ricerca pretendendo di trovare il risultato nella prima pagina e magari in pochi secondi.
Io ho impiegato ORE E ORE per ricercare tutte le fonti che ho postato nell’articolo, buttando via UN MARE DI SPAZZATURA (i motori di ricerca non fanno ancora miracoli) e arrivando a selezionare il “segnale”.
Come ho già detto prima, cercando “Stallman pedofilia” e sbattendoci un po’ si arriva a delle pagine che parlano della stessa notizia che ho riportato io. Se non sei in grado di arrivarci da solo, chiedi pure che ti passo i primi due link sull’argomento che ho trovato (e ovviamente NON si tratta di Roman Polanski).
E poi, secondo te, dopo tutte le critiche che mi sono arrivate, avrei riportato un’informazione falsa per farmi crocifiggere e mandare all’aria tutto il mio lavoro? Ho lavorato parecchio per blindare l’articolo da attacchi di questo tipo, e non sono così scemo da farmi un clamoroso autogol…
Riportano la notizia, come avevo già scritto prima, e quindi confermano le mie parole.
Mi sembra a dir poco ovvio. Questo è un articolo che ha uno scopo preciso, e lo potevi leggere già dal titolo. La notizia sulle idee di Stallman sulla pedofilia NON è il tema dell’articolo, ma è FUNZIONALE AD ESSO e all’obiettivo che si pone. Proprio per questo è stato inserito come UNO dei tanti punti che ho elencato.
Appunto. Quindi mi spieghi quale sarebbe il problema o, peggio, la (grave) “colpa”? Averlo riportato pure io?
Per fortuna godo di ottima stima sia al mio lavoro che qui su AD, per cui la notte posso dormire fra due guanciali.
Cosa che non si può dire te, visto che devi ricorrere a delle gravi e ingiuriose offese alla mia persona per sfogare la tua rabbia.
@keteremillpario:
Non sono offese, ma battute appunto, che servono a mettere in risalto le ANALOGIE fra il tuo modus operandi e quello del giudice Carnevale, e fra il mio esporre le notizie e la stessa cosa che fa Travaglio (e per cui viene criticato, ovviamente).
Se ci leggi un’offesa non era certo mia intenzione, e non ho alcuna difficoltà a scusarmi. Ma, ripeto, di offese non si tratta (analogia non implica offesa).
Non potevo sapere che non fossi italiano. Diciamo che scrivi talmente bene in questa lingua che, sempre in buona fede, pensavo lo fossi e, dunque, fossi al corrente del marciume che gira da queste parti.
Non c’è problema: chi legge giudicherà. Ognuno ha avuto modo di esprimere la propria opinione.
Benissimo. Era quello che m’interessava sapere. Grazie.
Come t’avevo già detto prima, non penso di farlo perché il senso rimane inalterato, e l’ho copiosamente spiegato in uno dei precedenti commenti.
Qui, come ti ho ribadito anche prima, stai facendo il passo più lungo della gamba. E’ una fallacy ben nota: http://www.linux.it/~della/fallacies/avvelenamento-del-pozzo.html
Se hai qualcosa da dire sugli altri punti, io sono disponibilissimo ad analizzarli uno per uno e dimostrare che la sintesi è aderente all’originale.
Non ho alcuna difficoltà a risponderti, come non credo tu abbia difficoltà a leggere questa mia breve (rispetto alle altre) risposte.
L’importante è che ognuno abbia chiarito la propria posizione. Poi i lettori giudicheranno e decideranno quale tesi foraggiare.
Detto ciò, ti ringrazio per la moderazione che traspare da questo tuo commento. Sarebbe utile che altri lo prendessero come esempio di come si debba intavolare una corretta e civile discussione.
Aiuto, le tue sparate si moltiplicano esponenzialmente.
Rispondo a una cosina, poi faccio pausa e vado a mangiare.
Cesare Di Mauro: “Io ho impiegato ORE E ORE per ricercare tutte le fonti che ho postato nell’articolo”
No, sulla questione pedofilia hai messo solo il link al sito di Stallman… ti sei preoccupato di controllare se la sua opinione corrisponde a quella di qualche esperto dell’argomento?
Adesso lezione di inglese.
Come hai fatto ad arrivare a
“la pedofilia “volontaria” (?!?) non danneggia i bambini”
partendo da
“I am skeptical of the claim that voluntarily pedophilia harms children”?
Dove è finito ‘skeptical’?
Dove è finito ‘claim’?
Perché non hai usato ‘spontanea’?
Perché non hai scritto una cosa tipo “Dubito della affermazione secondo la quale la pedofilia spontanea provochi danni ai bambini” ?
‘provoca’, non ‘provochi’, mannaggia alla fame
@Luca Padulazzi:
1) Ci sono altri punti in cui ho messo soltanto un link
2) I link in genere puntano a cose diverse
3) Non è la quantità che fa la qualità dell’informazione
No, mi sono basato unicamente sulle parole dello stesso Stallman.
Le lezioni di inglese ci sono già state, come pure le mie considerazioni su questo punto. Le trovi in qualche commento precedente.
Cesare Di Mauro: “Come ho già detto prima, cercando “Stallman pedofilia” e sbattendoci un po’ si arriva a delle pagine che parlano della stessa notizia che ho riportato io.”
Non hai riportato nessuna notizia, hai tradotto volutamente male una frase di Stallman.
Cesare Di Mauro: “Se non sei in grado di arrivarci da solo, chiedi pure che ti passo i primi due link sull’argomento che ho trovato”
Sposto icone dal 1984, quando farlo costava più di un trasloco nel mondo reale.
Comunque, posta pure i due link di cui parli, così cerco di capire bene cosa intendi per “argomento”.
LP> No, sulla questione pedofilia
LP> hai messo solo il link al sito di Stallman…
CDM> 1) Ci sono altri punti in cui ho messo soltanto un link
Stiamo parlando del punto sulla pedofilia.
Non cambiare discorso.
Non sono d’accordo neanche sugli altri, però mi concentro su questo, perché è il più offensivo.
CDM> 2) I link in genere puntano a cose diverse
Non capisco.
CDM> 3) Non è la quantità che fa la qualità dell’informazione
No, è la qualità della traduzione.
@Luca Padulazzi:
Le frasi sono due e sono connesse. Che la traduzione sia errata è una tua opinione. Se n’è già discusso, e trovi il materiale nei precedenti commenti.
http://www.breogan.agnix.org/?q=node/32182
http://brenlla.blogaliza.org/2006/07/11/aproba-stallman-a-pedofilia-voluntaria/
Seconda e terza pagina dei risultati della ricerca, rispettivamente.
Per argomento intendo questo http://old.demauroparavia.it/8250
3 FO oggetto di un discorso: cambiamo a., è l’a. del giorno | TS lett., estens., breve riassunto del contenuto di un’opera
@Luca Padulazzi:
Non cambio discorso perché non ne ho affatto bisogno. Sei tu che devi leggere accuratamente ciò che ho scritto e contestualizzare.
Quando ho scritto questo:
“Io ho impiegato ORE E ORE per ricercare tutte le fonti che ho postato nell’articolo”
Mi riferivo a TUTTO il lavoro che ho fatto.
Fai pure.
Leggi l’articolo e controlla punto per punto i relativi link che ho riportato: vedrai che ti sarà chiaro quello che ho detto.
Questo è un altro discorso.
In ogni caso l’argomento traduzione è stato già affrontato e ampiamente sviscerato nei precedenti commenti. Leggeteli, e se hai qualcos’altro di nuovo / utile da aggiungere, ne possiamo anche parlare.
Mi sa che stasera non mangio più…
allora, parlavi con Santiago della tua traduzione di “I am skeptical of the claim that voluntarily pedophilia harms children.” eccetera
Cesare Di Mauro: “Intanto vediamo che ci sono due posizioni: sulla pedofilia volontaria e su quella che non lo è. Sulla prima Stallman non avrebbe problemi ad accettarla, perché a suo dire non ci sono prove che arrechi danni.”
DOVE HAI LETTO CHE NON AVREBBE PROBLEMI AD ACCETTARLA?
COME FAI AD ARRIVARE A UNA SINTESI DEL GENERE?
Cesare Di Mauro: “Se non ci sono prove, quindi, sarebbe lecita.”
DIMMI PER FAVORE CHE QUESTO E’ UN PENSIERO CHE ATTRIBUISCI A TE E CHE NON STAI ANCORA RIPORTANDO IL PENSIERO DI STALLMAN.
p.s.: dà fastidio il maiuscolo?
Leggi anche il resto (e la parte precedente: è tutto collegato).
No, non mi dà fastidio, ma ci “sento” benissimo.
P.S. Buon appetito.
dicevo:
Come hai fatto ad arrivare a
“la pedofilia “volontaria” (?!?) non danneggia i bambini”
partendo da
“I am skeptical of the claim that voluntarily pedophilia harms children”?
Cesare Di Mauro:
“Quanto alla “traduzione”, la mia non voleva certo esserlo in maniera letterale, ma si trattava di una sintesi”
…
“Precisato questo ritengo che la sintesi sia aderente all’originale, pur non essendo un traduttore”
Aderente all’originale?
Senti, non hai stampato un libro, hai postato un articolo.
E non sei un traduttore.
Io fossi in te cambierei alla svelta la traduzione e mi scuserei.
Poi mi farei aiutare da un vero traduttore, per i prossimi articoli.
L’ho spiegato in quel commento. Leggilo per bene, una buona volta.
Idem per quanto riguarda la traduzione, e su quella completa che ho fornito in quello un (quasi) traduttore s’è espresso positivamente.
Dal profilo di Cesare Di Mauro:
“Dopo la laurea…”
Ma che ti hanno insegnato, il linguaggio klingon?
OiBaBoi
Io fossi in te cambierei alla svelta la traduzione e mi scuserei.
@Luca Padulazzi:
http://www.linux.it/~della/fallacies/ad-hominem.html
Descrizione di Ad hominem
Tradotto dal latino all’italiano, “Ad hominem” significa “contro l’uomo” o “contro la persona.”
Un Ad hominem è una categoria generale di errori in cui una tesi o un’argomentazione viene rifiutata sulla base di qualche fatto irrilevante sull’autore o sulla persona che presenta la tesi o argomentazione. Tipicamente, questo errore implica due fasi. Prima, viene fatto un attacco contro il carattere, le circostanze o le azioni della persona che fa l’affermazione (o il carattere, le circostanze o le azioni della persona che riporta l’affermazione). Poi, questo attacco viene usato come prova contro l’affermazione che la persona in questione sta facendo (o presentando). Questo tipo di “argomentazione” ha la seguente forma:
La persona A afferma X.
La persona B attacca la persona A.
Quindi l’affermazione di A è falsa.
La ragione per cui un Ad hominem (di qualunque tipo) è un errore è che il carattere, le circostanze o le azioni di una persona (nella maggior parte dei casi) non hanno un legame con la verità o la falsità della tesi che viene espressa (o la qualità dell’argomentazione che viene fatta).
Esempio di Ad hominem
Bill: “Credo che l’aborto sia moralmente sbagliato.”
Dave: “Ovviamente lo dici, sei un prete.”
Bill: “Cosa mi dici delle argomentazioni che ho dato per sostenere la mia posizione?”
Dave: “Non contano. Come ho detto, sei un prete, quindi devi dire che l’aborto è sbagliato. Inoltre, sei solo un lacchè del Papa, quindi non posso credere a quello che dici.”
P.S. Da notare la provenienza del link. E poi hanno il coraggio di dire che non mi piace nulla di Linux. :D
@Luca Padulazzi:
Non ho alcun motivo per farlo.
beh, Io comunque fossi in te cambierei alla svelta la traduzione e mi scuserei.
Puoi continuare quanto vuoi a scriverlo, tanto non cambio idea sulla base di una semplice richiesta.
Ti avviso, comunque, che così non fai altro che far aumentare il contatore del numero di commenti legati all’articolo, rendendolo di conseguenza sempre più visibile.
“una tesi o un’argomentazione viene rifiutata”
Ma non hai capito che non sto parlando di software proprietario contro software libero? Non è la tesi che metto in discussione, se devo parlare di cattedrali e bazar ci sono thread più interessanti.
E’ dell’infame tua traduzione della frase di Stallman di cui sto parlando.
Anche il traduttore di Google (una beta) è in grado di fare di meglio: “Io sono scettico del credito che volontariamente pedofilia danneggia i bambini”
IO – SONO – SCETTICO
Boh, fai te, io non ti mollo finchè non traduci meglio il link.
Non devi cambiare idea, devi tradurre correttamente una frase dall’inglese all’italiano.
“Ti avviso, comunque, che così non fai altro che far aumentare il contatore del numero di commenti legati all’articolo, rendendolo di conseguenza sempre più visibile.”
Assicuro visibilità anche ai prossimi articoli, puoi starne certo.
Non è una traduzione: è stato già detto n-mila volte.
In ogni caso per me puoi continuare a sostenere quello che ti pare: non saranno delle infondate richieste a farmi cambiare idea.
Leggo questa discussione da un po’ standomene zitto, un amico me l’ha fatta vedere.
Tu di mauro sei un faccia tosta, ti sei messo in un mare di guai con quella traduzione schifosa che hai fatto, e quando santiago te l’ha fatto notare e ti ha pure chiesto di cambiarla tu hai fatto finta di niente. Ora la stessa cosa ti dice Luca Padulazzi e te continui a sparare stronzate.
La cosa peggiore è che ti dai arie di chissà chi.
Inoltre ti dico una cosa che nessuno di voi ha ancora detto, NON TUTTI SANNO L’INGLESE!! quindi la tua sintesi fa capire un altra cosa, e riportare la fonte IN INGLESE non basta.
Inoltre in un commento hai detto:
A parte questo nelle due righe scritte da Stallman non c’è menzione riguardo l’età, ma nella prima frase parla di “children” e nella seconda di “little baby” (qui sembra più una presa in giro ai genitori).
MA ALLORA NON LEGGI LE FONTI CHE POSTI!? Stallman ha linkato il partito di cui ERA SCETTICO. e in quel link c’è scritto:
Amsterdam – Dutch paedophiles are launching a political party to push for a cut in the legal age for sexual relations to 12 from 16
The party said it wanted to cut the legal age for sexual relations to 12 and eventually scrap the limit altogether.
a, non ti azzardare a dire che per questo appoggio la pedofilia, voglio solo dirti che non sei un bravo blogger.
Fattene una ragione sei solo un fazioso. e non mi citare i tuoi link schifosi per favore
@Marco:
Come chiunque può controllare, io ho ribattuto punto per punto a tutte le contestazioni che mi sono state fatte. Altro che “far finta di niente”.
Sei in malafede.
Idem come sopra. Se ignori tutto il dibattito che c’è stato prima, anche tu sei in perfetta malafede e l’unico obiettivo è offendermi perché l’argomento ti è scomodo.
Dove l’avresti letto questo? Quotami e dimostrarlo, altrimenti la tua è soltanto una mistificazione.
Inventarti delle falsità sul mio conto non ti darà automaticamente ragione. Al contrario.
Di questo se n’è già AMPIAMENTE PARLATO, ma evidentemente ti è comodo ignorare la discussione che c’è stata.
Il bello che poi parli di “faziosità”. Predichi bene, ma razzoli molto male…
Lo scetticismo di Stallman NON riguarda il partito, ma la pedofilia di per sé. La notizia della costituzione del partito dei pedofili è servita soltanto come spunto a Stallman per esprimere il suo pensiero sull’argomento pedofilia.
Ecco qui, dalla fonte che ho citato, il testo completo:
05 June 2006 (Dutch paedophiles form political party)
Dutch pedophiles have formed a political party to campaign for legalization.
I am skeptical of the claim that voluntarily pedophilia harms children. The arguments that it causes harm seem to be based on cases which aren’t voluntary, which are then stretched by parents who are horrified by the idea that their little baby is maturing.
Non serve conoscere bene l’inglese per capire che le parole di Stallman NON riguardano il partito dei pedofili, ma la pedofilia. Come hanno valutato le altre fonti che puoi trovare cercando su internet sull’argomento “Stallman & pedofilia” (in particolare in lingua inglese).
Se ti lamenti della mia “traduzione”, tu hai completamente perso il significato della fonte originale, che afferma tutt’altra cosa rispetto alla tua fantomatica tesi.
Almeno so leggere due parole in inglese senza perderne completamente il senso.
E’ lo stesso link da cui TU STESSO hai attinto per la tua “originalissima” tesi.
Per la serie: sputiamo sullo stesso piatto in cui abbiamo mangiato…
**** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****
**** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****
Bravo Marco, davvero complimenti per l’educazione e la finezza.
Anche se tu avessi ragione esprimerti in quel modo automaticamente ti rende stolto ed arrogante. Ti bastava leggere un po di post prima del tuo, in cui Di Mauro e Santiago hanno già affrontato il problema traduzione. Potrei anche indicarteli ma visto il tuo atteggiamento puoi andare benissimo a cercarteli, anche se presumo che non lo farai dato che ti interessa di più fare caciara e insultare le persone senza portare argomenti.
Appena letto il titolo dal sito di hwupgrade sapevo già che questo era un articolo di Cesare :D sarà un caso se io e altri (come ho letto nei commenti…….tutti li ho letti) abbiamo “indovinato” subito chi fosse l’autore? A quanto pare nn è solo una mia fissazione se anche altri hanno notato che Cesare è incline a parlare male di open source, linux e soprattutto di Stallman. Ci sn stati altri articoli tipo questo e in più di uno si è finito a parlare in questi toni di Stallman nei commenti….questo è molto più esplicito! Bho, nn saprei, in passato ho detto che tu odiavi Stallman e mi hai ripreso per questo ma se nn è odio poco ci manca! Sn rimasto sorpreso da questo articolo perché è proprio un attacco personale e scritto in maniera “poco professionale”. Ok nn essere d’accordo e avere poca simpatica per un personaggio ma questo mi sembra esagerato! Mi sembra uno di quegli articoli spesso criticati qui su AD da Alessio Di Domizio quando parla (in generale) dei vari blog e siti di informazione di basso profilo!
io sarei andato più cauto a riportare in maniera così “sbrigativa” alcune cose riguardanti stallman per screditare il personaggio e quindi il suo pensiero! io lo trovo un po’ fazioso perché si riportano semplicementi fatti trovati in giro per la rete estraniandoli dal contesto. Nn entro in merito alla questione pedofilia dove a quanto pare nei commenti altri hanno riportato informazioni diverse, ma relativo a mono e le console io nn ci vedo niente di così strano! il discorso mono è stato già trattato altre volte e riportando TUTTO il discorso nn ci vedo nulla di ipocrita e contraddittorio. Bisogna anche considerare il contesto altrimenti ogni discorso nn ha mai “senso” e si può interpretare come si vuole. d-o-t-gnu nn è uguale a mono (il secondo vuole arrivare a implementare completamente .Net in tutto e per tutto), c’è la questione brevetti, la questione relativa alle parti NON standard e bisogna anche considerare che alcune dichiarazioni sn state fatte prima della Community Promise che però nn sembra lo stesso risolve tutti i “dubbi”. poi bisogna anche considerare la “natura” di Stallman, il suo passato e il “ruolo” che “copre” nel mondo del software libero (che nn è uguale al “mondo” open souce). è un “personaggio” particolare, il “solito” binomio genio-sregolatezza, è noto che abbia problemi di socializzazione e sicuramente ha anche qualche “sindrome”. Inoltre fare le “scenate” serve molto per far parlare di se (lo fanno in molti, in vari ambiti). Mi sembra scontato che i toni nei riguardi di Mono siano cambiati nel momento in cui questo strumento si è diffuso a tal punto da rischiare di diventare fondamentale per alcuni strumenti per uno sistema operativo come linux (diciamo per gnome). E io continuo a dire che ha ragione, per me il mondo linux poteva dirigersi verso altri progetti. Il discorso sulle console rientra pienamente nel suo “pensiero”. Lui intende il software solo in quella maniera, proprio come era agli albori, “libero” e ha dedicato tutta la sua vita affinché tutti potessero usare un sistema operativo totalmente free (non gratis) senza restrizioni di nessun tipo. Se nn fosse stato per lui nn penso proprio che ci sarebbe stato un linux e un mondo “open source” come lo intendiamo adesso. Ha realizzato qualcosa che nessun altro era risucito a fare, praticamente da solo, un compilatore libero. La GPL si deve a lui ed è grazie alla GPL se il software libero, il mondo open source e soprattutto linux sn arrivati a impensierire colossi come microsoft (halloween documents!!!!).
Inoltre vedo che ad alcuni piace giocare il significato della parole e criticano la parola “libero” in questo contesto. A me nn pare così sbagliata, la libertà nn è fare tutto quello che si vuole! io sn un cittadino libero ma nn posso andare ad ammazzare o rubare. La mia libertà “finisce” quando cn le mie azioni vado a limitare o ledere la libertà altrui. Così il software proprietario limita la libertà di usufruire appieno di quel programma o di quel determinato hardware. Il discorso nn è così semplice e ci sarebbe molto da approfondire, secondo Stallman le opera sotto copyright vanno divise in tre categorie: funzionale, “testimoniale”, di espressione personale. per lui i programmi informatici fanno parte della prima categoria assieme a dizionari, libri di testo ecc.. Delle tre categorie la prima dovrebbe garantire agli utenti il diritto illimitato alla creazione di versioni modificate, mentre per la seconda e la terza tale diritto andrebbe regolamentato a seconda della volontà dell’autore originale. (quello che ho scritto è tratto dal libro “Codice Libero – Richard Stallman e la crociata per il software libero di Sam Williams).
Ecco anche perché per lui nn è un problema usare un cpu intel ma è infastidito dal firmware di una scheda wi-fi (nn dalla scheda wi-fi in se)! A lui nn interessa sapere come è realizzata “meccanicamente” o “fisicamente” una cosa, gli interessa solo la parte legata al software e alla possibilità di sfruttare quell’hardware come meglio si crede. Questo è il suo pensiero, si può essere d’accordo o meno ma è il SUO pensiero e a quanto pare lo condividono in molti.
Per me questo articolo e diversi commenti di alcuni dimostrano poca conoscenza del pensiero di Stallman e della sua “vita” (nn c’è niente di male, mica uno è obbligato a interessarsi di queste cose, però poi ci andrei cauto con certe uscite).
Il fatto che si accosti Stallman all’Open Source è una dimostrazione di quanto si conosce poco l’argomento (o lo si vuole volutamente trattare in maniera approssimativa). Provate a dire a Richard che il suo è software Open Source e vediamo se per caso vi scaraventa giù dalla finestra :D anche qui qualcuno si è appigliato al significato letterale della parole, ma alla fine sn solo porle che servono a “rendere” l’idea, a indicare chiaramente e velocemente qualcosa! nn è che il mouse del computer indica letteralmente un topo :D
Il termine open source è stato scelto a tavolino proprio per distaccarsi dal concetto di software libero e per evitare il fraintendimento della parola free che la maggior parte associava a gratis (e nn libero). Anche se tutto è nato da iniziali sostenitori del software libero, si è arrivati a distaccarsi dal “concetto etico” di Stallman. L’alternativa era sourceware di Michael Tiemann. Nn tutti erano concordi nel cambiare terminologia ma alla fine si decise per Open Source che si dimostrò di fatto un termine più indicato rispetto a Free Software per promuovere il “messaggio”. Stallman considerò per qualche tempo la possibilità di adottare questo termine al posto di free software ma alla fine decise di rifiutarlo:”open source, pur risultando utile nel comunicare i vantaggi tecnici del software libero, al contempo finiva per allontanarsi dalla questione della libertà nel software. Considerando questo un aspetto negativo, Stallman avrebbe continuato a usare il termine free software” (tratto sempre dal libro Codice Libero). Cn linux e la nascita del termine open source si è aperta una “spaccatura” cn il mondo del software libero creato da Stallman e si è rischiato di arrivare a una vera “scissione”. Gli sviluppatori e utenti linux, di un’altra generazione rispetto a quella della FSF, cresciuti nel mondo del software proprietario nn ragionavano minimamente come Stallman e nn ci hanno mai visto nulla di male nella “commistione” cn il software proprietario, anzi la FSF e il suo modo di sviluppare “stile cattedrale” (diverso dallo stile bazar del mondo open souce) è stato considerato un freno a mano e si pensava di forkare GCC e di liberarsi di questo peso! sarebbe stata penso la fine (o quasi) della FSF. Tra l’altro nessuno sembra tutt’ora voler prendere il posto di Stallman, anche lo stesso Torvalds è assai restio ad accettare il ruolo di leader della comunità free software/open source. Stallman attualmente è l’unico pilastro etico della comunità hacker.
Per me in questo come in altri articoli si è sempre fatta una gran confusione fra linux, open souce, software libero, gpl e compagnia bella, si è sempre trattato l’argomento in maniera superficiale e approssimativa.
io nn dico che Stallman abbia sempre ragione, anzi tutt’altro, condivido molto di più il pensiero di Torvalds ma ho grande rispetto per quello che ha fatto e soprattutto ho rispetto per il suo pensiero, senza di lui per me le cose sarebbero ben diverse, nn so se ci sarebbe stato un sistema operativo totalmente aperto come è inteso oggi. La GPL è stata FONDAMENTALE per questo scopo e lo stesso Torvalds ha più volte detto che la scelta di questa licenza per il proprio kernel è stata la più giusta. Nn capisco perché alcuni la criticano tanto! nn è mica obbligatoria, dipende dalla sviluppatore volerla adottare. Io realizzo un software che metto a disposizione di tutti, il mio lavoro può essere usato da chiunque e grazie alla gpl chiunque vorrà usare il programma dovrà fare altrettanto. Se nn ti sta bene nn c’è problema, nn sfrutti il mio lavoro e incominci da zero. Si evitano sfruttamenti a scrocco….per questo nn sarebbe libera? Anche qui leggo spesso inesattezze o commenti di parte sulla GPL, lo stesso Cesare Di Mauro ha dimostrato di criticarla prima ancora di conoscerla bene in alcuni commenti a un suo articolo.
Nn c’è nessun problema a criticare Stallman, lo fanno in tanti ma sarebbe meglio farlo (almeno qui) in altri toni e portando FATTI “diversi” e più completi.
Personalmente la “scomparsa” di stallman da questo “mondo” nn farebbe così bene, ritengo importante e degna di nota anche la sua opinione anche se spesso troppo estremista. Fa sempre bene ascoltare più campane inoltre il suo messaggio etico e “politico” è ancora apprezzatissimo e può sempre far riflettere! tanto mi sembra che ormai la comunità open source e linux abbiano preso una strada un po’ diversa ma ritengo che sarebbe un “male” se si allontanasse troppo da quella “maestra” e Stallman è sempre li a ricordare da dove si è partiti e cosa si voleva ottenere!
mi sa che mi sn dilungato un po’ troppo, purtroppo nn è il dono della sintesi…e pensare che da fastidio anche a me leggere cose troppo lunghe! Spero nn nasca anche da questo mio messaggio un botta e risposta per ogni singolo punto, tanto ormai in articoli del genere si ribadiscono sempre le stesse cose bene o male sempre da parte degli stessi :) però ho trovato davvero di cattivo gusto un articolo del genere qui su AD e per me dimostra poca conoscenza dell’argomento e una avversione personale per certi personaggi e certi argomenti. Un articolo di tutt’altro spessore rispetto a quelli ottimi e di un certo livelli riguardo le architetture dei processori o sui linguaggi di programmazione. Nn è la critica in se a Stallman, ma il modo in cui è stata fatta, i toni usati e le argomentazioni….tutte cose criticate spesso da Alessio Di Domizio in riferimento ad altri blog/siti
zephyr83:
credo non fosse necessario stabilire un nuovo record di lunghezza di un commento su appunti digitali, comunque è molto apprezzabile trovare una critica educata invece di meri insulti all’ articolista (che sono un pugno in un occhio anche per chi capita a leggere) ;-)
stante il fatto che la prosa di cesare può apparire e magari è volutamente polemica, lo scopo che almeno io vedo in un articolo del genere è di portare alla luce un problema e far sì che ci si ponga una domanda
e la domanda è: richard stallman può ancora essere considerato un valido frontman per il movimento free software? è abbastanza presentabile da rappresentare il free software degnamente, non solo a chi lo conosce già e lo userebbe comunque, ma anche e soprattutto alle nuove “leve” (che il movimento free sw ma il mondo open source tutto, ha bisogno di trovare, e a cui quindi ha tutto l’ interesse a dare un’ immagine pulita, rispettabile, di simpatia, disponibilità e cordialità)?
per questi ultimi, assistere a un “comizio” da parte di un hippy barbuto è sufficiente ? convincente? incoraggiante?
ora, queste domande in effetti bisognerebbe porsele una volta senza pensare ai dettagli citati nell’ articolo, mettendo da parte pedofilia, console, ecc
dopodichè, li si reinserisce nuovamente nel quadro e si vede se la risposta cambia e come (IMHO non cambia e resta no, per motivi già spiegati)
però da quanto ho potuto vedere il finlandese è considerato il punto di riferimento per quanto riguarda linux (magari come sistema operativo oltre che come kernel) ma a livello di ecosistema e movimento free sw sono altri tra cui stamllman a dominare la scena …
mio pdv sull’ uso del termine open source: visto che come molti sanno nel “resto del mondo” raramente si va per il sottile su questo genere di definizioni – e per molti è già tanto sapere del’ esistenza di sistemi operativi altri da windows – usare un termine più comune, anche se non quello ortodosso, è anche un modo di avvicinarsi all’ interlocutore che io stesso a volte adotto, pur conoscendo bene la differenza (che sono più che certo cesare conoscaa sua volta); inoltre essendo l’ open source nel complesso un “insieme” che contiene anche il free sw, mi pare si possa per convenzione citare l’ insieme maggiore per riferirsi al sottoinsieme (dovrebbe essere una figura retorica di cui ora mi sfugge il nome…)
per quanto mi riguarda la GPL è una licenza come un’ altra, e se sviluppassi sw aperto la prenderei in considerazione (anche se probabilmente poi propenderei per la bsd… ), il fatto è che il sw commerciale non può sparire per motivi che spiegavo in precedenza, e come spiegavo in precedenza la gpl va bene per alcuni modelli di business ma non altri
@zephyr83. Diciamoci la verità: il problema non è l’articolo di per sé, ma Stallman. Perché non si doveva toccare. Se avessi parlato delle sparate di Balmer e avessi consigliato la camicia di forza, penso che qui nessuno avrebbe avuto da ridìre (al più si potrebbe ridere, come faccio io, perché lo considero una “sagoma”, visto che mi fa proprio sbellicare).
Sicuramente il tono non è morbido, questo sì, ma è nel mio modo di esporre le cose, senza troppi fronzoli e addolcimenti della pillola, e lo faccio sempre, anche quando parlo di qualcosa di “caro”. Strigliare Borland per la mancanza del supporto a 64 bit per Delphi non è certo piacevole per chi utilizza questo IDE, fra cui… il sottoscritto (ebbene sì: ne sono ancora oggi un grande estimatore), e chi mi conosce sa bene quanto vi sia “attaccato”. Idem quando ho criticato Motorola per certe scelte.
Ma non è questo il punto. Io faccio informazione, forse un po’ ruvida e senza tanti giri di parole quando c’è da mettere qualcosa di “delicato” nero su bianco, e il mio obiettivo è sensibilizzare.
Il tema di quest’articolo non è casuale, fin dal titolo, e parla della PRESENTABILITA’ di Stallman quale portavoce della comunità open source. Soffermarsi sui singoli punti ignorando il fine (peraltro non soltanto esplicito, ma anche estremamente chiaro) denota un disinteresse di quanto v’è scritto realmente e la volontà di portare tutto in caciara per soffocare nel sangue l’offesa alla divinità. Ma qui la lesa maestà non è contemplata per nessuno.
Detto in altri termini, non bisogna guardare al dito, ma alla Luna. I punti esposti sono soltanto FUNZIONALI ALL’ARTICOLO stesso. Lo ripeto ancora una volta, nella speranza che “repetita juvant”, perché anche tu hai continuato a ignorare le sue finalità, arrivando a stigmatizzare AD e accusandola di “basso profilo”. No, non c’è poca conoscenza sull’argomento, perché l’argomento è chiaro (per chi lo vuol capire) e i punti esposti sono pertinenti.
Stallman è o non è un degno rappresentante della comunità open source (TUTTA. Lo spiego meglio dopo)? E’ a questo che bisogna rispondere, alla luce di quanto sollevato.
Anzi, a questo punto se c’è qualcuno che, dopo tutto quello che è stato detto, vuol continuare sul SINGOLO PUNTO pedofilia (ignorando quindi la finalità ultima del pezzo), si legga la fonte in inglese (di cui comunque è disponibile una traduzione in italiano abbastanza affidabile) ed esponga cosa deduce del pensiero di Stallman da quelle due frasi. Ma immagino già i contorsionismi che salteranno fuori…
Per quanto riguarda la GPL, continuo ancora a criticarla (ti risparmio di riportare il mio pensiero, perché lo conosci già). In UNA occasione non ricordavo bene un dettaglio (sono pur sempre un essere umano, sai? :D), che non era nemmeno di centrale importanza. E mi sono beccato giustamente delle critiche, ma da lì a parlare di scarsa conoscenza stai facendo, anche tu, il passo più lungo della gamba.
Non sono d’accordo sulla netta divisione del software open source e di quello “libero”. Nell’universo delle licenze software c’è il sottoinsieme (stretto) di quelle “open”, e quest’ultimo contiene quello (sempre stretto) di quelle “libere”.
E’, quindi, pertinente includere il software “libero” nelle discussioni che si fanno sull’open source in quanto tale (cioè “aperto”, “visionabile”, ecc.). Il viceversa ovviamente non vale.
Comunque almeno con te si può parlare, e concordo con j: una critica educata e rispettosa del proprio interlocutore è quanto molta altra gente dovrebbe prendere a modello, invece di lanciarsi in beceri e spregevoli insulti che di certo non aiutano la “causa”. Tutt’altro.
Qui c’è ampio spazio alla discussione, al confronto e all’approfondimento. Non c’è, invece, spazio per le parolacce e questo per policy del sito. Quindi potete scrivere uno stupendo trattato sopra i massimi sistemi, ma se piazzate anche soltanto una parola “poco pulita” il commento verrà editato. Queste sono direttive a cui dobbiamo rigorosamente attenerci tutti.
E, ovviamente, non c’è nemmeno lo spazio per gli insulti, ma questo dovrebbe essere scontato (e purtroppo non lo è).
CDM>Comunque almeno con te si può parlare
Con me invece *devi* parlare. Nel pomeriggio ripasso.
LP
Io parlo con chi mi pare. Non devo dar conto a nessuno, specialmente a chi mi ha insultato pesantemente più volte in precedenza.
@ J e Cesare Di Mauro
Per me il problema nn è che nn si può toccare Stallman, lo fanno in tanti e tanti lo criticano duramente. Per me sn sbagliati i toni, viene praticamente demonizzato! Il fatto che sia ancora il pilastro del software libero è perché appunto nessun altro vuole prendere il suo posto. Torvalds nn ci pensa minimamente, a lui le questioni etiche e politiche nn interessano, inoltre si cura principalmente del suo linux.
Open Source e Software libero ovviamente si possono accostare ma nn sn proprio la stessa cosa e la differenza sta tutta nella questione etica/politica come ha detto lo stesso Stallman. è lui l’unico pilastro del software libero, movimento che ha creato lui e nn sembra esserci nessun altro che possa prendere il suo posto! Cmq a me pare che le nuove “leve” manco lo conoscano, uso linux da circa 4-5 anni e nei vari forum il nome di Stallman compare poco e spesso lo si critica aspramente! io stesso inizialmente lo consideravo solo un integralista ma nn sapevo niente di lui. Una volta informato meglio ho cambiato decisamente i toni. Rimango più vicino al pensiero di Torvalds, più pragmatico e “realista” ma una voce “etica” secondo me ci vuole, giusto per nn farsi attirare sempre da facili compromessi. Ecco perché per me stallman nn fa male all’open source che già da tempo ha preso un po’ le distanze dal software libero per quanto riguarda la questione etica…..è un po’ come il Papa per un critistiano poco praticante che pecca spesso e volentieri e poi si “confessa”! :D
comunque come si è capito anche la ia posizione è abbastanza critica riguardo al modo in cui è esposto l’articolo, anche se mi guardo bene dall’offendere chi scrive anche perchè non ce n’è alcun motivo, e invito tutti a darsi comunque una calmata. non credo affatto che l’articolo sia una trollata per avere un boom di contatti sinceramente perchè seguendo questo blog da un po’ posso dire che non sono soliti fare queste cose, ma se dovesse succedere con una certa cadenza temporale potrei anche cambiare idea. In questo caso anche il modo in cui vengono difese le posizioni dimostrano che l’autore era in buona fede, ma a mio modesto parere questo non basta per rendere l’articolo oggettivo.
anche il punto in cui stallmann consiglierebbe un esorcismo per la questione wireless mi sembra una forzatura sinceramente, come di qualcuno che a prescindere da quello che una persona dice o pensa vuole metterlo in una certa luce. quello che mi pare intendesse era che non c’era modo di evitarlo, mi sembrava solo una battuta, dal tono dell’articolo sembra quasi si voglia insinuare che sto tizio fa i riti vodoo davanti al PC. Ovviamente li è stato riportato un fatto, ma siccome non siamo scemi capiamo anche che c’è modo e modo.
Era solo una battuta, mede, e se vedi non l’ho nemmeno criticato per questo. Se ci fossero stato un’emoticon, come si usano nei forum, ne avrei piazzata una. Ma qui non ci sono. ;)
Quanto agli accessi, sono sicuramente importanti per il sostentamento del sito, ma gli articoli non vengono scritti esclusivamente per questo scopo. Puoi vedere tu stesso che esistono tanti articoli con pochi commenti, per cui figurati quanti accessi ci sono. Anche fra i miei trovi articoli in cui se è apparso un commento è stato oro colato.
Diciamo che ci sono articoli più o meno fruibili, a seconda dell’argomento.
Questo è un argomento che ha ampia risonanza, ma la stessa cosa non si può dire di quello in cui parlavo, ad esempio, di questo: http://www.appuntidigitali.it/3297/intel-80186-figlio-di-un-dio-minore/
In futuro capiterà ancora che parli di open source, s.o., software et similia, ma anche di CPU, architetture, e quant’altro sia pertinente a una rubrica come la mia, che si chiama non a caso pensieri da coder.
E ovviamente il numero di commenti e contatti sarà altalenante, con picchi in cui tratto di roba di più ampio respiro, e depressioni diversamente. Ci sarà sicuramente gente che mi accuserà di partigianeria, o di farlo soltanto per gli accessi. Pazienza. L’importante è che possa continuare a esporre le mie idee, anche se daranno fastidio a qualcuno, perché il mio obiettivo rimane l’informazione.
@zephyr83: il punto è che serve sì una voce etica, ma anche… presentabile. Altrimenti non staremmo qui a parlarne, visto l’argomento è proprio questo.
Per i toni mi spiace, ma ti già spiegato come la penso. Non c’eri a puntare il dito quando criticavo aspramente Borland per aver omesso il promesso supporto ai 64 bit per Delphi, o quando accusavo gli ingegneri di Motorola di aver fatto una stupidaggine non includendo la MOVE CCR già nel 68000, o quelli di Intel per la segmentazione degli 8086. Ecc. ecc. ecc.
Ci sei quando parlo open source, software “libero”, di Stallman, ecc..
Mi sembra, comunque, normalissimo: ognuno ha i propri interessi, segue le cose che gli piacciono, e magari inteviene pure.
Ma io non posso cambiare il mio stile a seconda delle comodità / punti di vista dei lettori, perché arrivo a criticare anche cose a me “care”.
@Cesare Di Mauro
A dire il vero sul tuo articolo su Delphi ho commentato e ti ho anche chiesto consigli :) Ma nn conoscendo bene l’argonamento (così come gli altri tuoi articoli sulle architetture dei processori) nn ho potuto esprimere un commento più specifico sull’argomento. Leggo anche altri articoli di AD e commento solo alcuni, per lo più i tuoi sul mondo open source (che seguo) e e di Alessio Di Domizio esprimendo semplicemente la mia opinione.
Cmq i toni usati per l’articolo su Delphi erano decisamente diversi da questi o altri tuoi articoli sul mondo open source, nn mi sei sembrato così “aspro” nei confronti di Borland, i termini più “pesanti” sn stati “immobile”, “non innova”, “occasione persa”, “grande assenza”. A me il tono nn sembra proprio lo stesso, idem per gli articoli sulle architetture dei processori dove mi sembri sembra molto equilibrato.
Stallmann: “I am skeptical of the claim that voluntarily pedophilia harms children.”
Cesare Di Mauro: “La pedofilia “volontaria” (?!?) non danneggia i bambini.” … “ritengo che la sintesi sia aderente all’originale”
Come mai allora sulla frase di Stallman mi trovo d’accordo e invece la tua sintesi mi fa orrore?
Sei fortunato, la rete telematica delle biblioteche non funziona bene, oggi.
Per motivi legali ti consiglio vivamente di rispondere al commento #172.
A dopo
Ti avevo chiesto solo questo:
“Se sei d’accordo puoi non rispondere questo messaggio non voglio ritornare e continuare a discutere con te, ti chiedo solo questo. Grazie
Santiago.”
E tu hai risposto questo:
“Non ho alcuna difficoltà a risponderti, come non credo tu abbia difficoltà a leggere questa mia breve (rispetto alle altre) risposte.”
Evidentemente è più forte di te. Non sono stato presente e per motivi personali non riesco (e oltretutto non ho più voglia) di seguire questa discussione con te. Invece tu hai risposto dicendo che non hai alcuna difficoltà a rispondermi. Scusa se te lo dico ma mi sei sembrato un po’ logorroico e tedioso. Non è un insulto, è una critica costruttiva per le prossime volte che ti troverai a discutere con qualcun altro. Spero tu non la prenda a male.
Nelle poche righe che ho letto mi sono trovato davanti a questa:
“Idem per quanto riguarda la traduzione, e su quella completa che ho fornito in quello[sic] un (quasi) traduttore s’è espresso positivamente.”
Vorrei chiarire che è vero. MA vorrei anche chiarire che finché la traduzione si troverà nei commenti e nel pezzo originale ci sarà la sintesi personale non sarò d’accordo per niente con la scelta dell’autore.
Mi congedo, per l’ultima volta (spero), con le stesse considerazioni della penultima, confidando che chi leggerà ATTENTAMENTE i nostri botta e risposta nei commenti N° 119, 123, 143, 152, 156 e 158 avrà il buon senso e riuscirà a capire chi aveva ragione.
PS: mi ha fatto molto piacere vedere che ci siano persone come Luca che hanno buon senso. Mi fa pensare che il mio intervento non è stato invano e mi sento onorato. Grazie.
Santiago.
Se la volevi chiudere perché scrivere un commento così lungo? Fra le altre cose mi hai anche accusato di offenderti, e non avrei dovuto risponderti?
La cosa si commenta da sé.
Comunque su una cosa sono d’accordo: chi leggerà TUTTO il nostro dibattito avrà elementi per capire meglio, visto che ognuno ha avuto modo di esprimere bene il proprio punto di vista sull’argomento.
Certo, mi fa piacere essere giunto ad un accordo. Ciao.
Santiago.
Questi articoli li trovo abbastanza inutili, è ovvio che prendendo spezzoni di vita di una persona e astraendoli dai contesti si possono costruire lodi o inattaccabili critiche su chiunque, anche su l’autore dell’articolo.
Per me Stallman rimane un grande, per quello che ha fatto e per come lo ha fatto…
Poi vabbè leggere che la gpl è liberticida mi fa sorridere :)
chi lo dice considera anche le leggi che impognono di riportare gli ingredienti degli alimenti e dei medacinali come liberticide?
Insomma trovo sia l’articolo che molte argomentazioni sui commenti talmente superficiali che preferisco un minestrone di verdure!
Pessimo articolo, Stallman va giudicato per quello che ha fatto per la comunità open-source e per quello che continua a fare (personalmente mi sento rappresentato più da uno che non scende a patti e che difende strenuamente le sue posizioni piuttosto che da un saltimbanco come Torvalds). In certe situazioni ci vuole qualcuno come Stallman (pensiamo se la Costituzione Italiana venisse continuamente riscritta per seguire le tendenze di ogni determinato periodo storico, a quest’oggi sarebbe immondizia. Pur non condividendo la frase ‘è una Repubblica fondata sul lavoro’ mi sta bene non metterla costantemente in discussione come il resto degli articoli). Il mondo del software libero è continuamente sotto attacco e ci vogliono proprio dei caproni conservatori come Stallman a reggere le fila (poi io uso i driver nVidia proprietari, ma le posizioni intransigenti di Stallman mi rendono fiducioso).
Comunque… un articolo veramente vergognoso, inadatto ad un blog serio.
La qualità degli articoli di Appunti Digitali la trovo alquanto altalentante (forse manca un caporedattore serio che blocchi qualche articolo di bassa qualità come questo) tuttavia ci sono alcuni articoli piacevoli (come anche alcuni articoli di Cesare su qualche microprocessore.. diamo a Cesare quel che è di Cesare) da leggere quindi lo frequento (skippando gli articoli meno interessanti, come penso facciano un pò tutti). Questo però non è poco interessante.. è proprio dannoso per l’immagine del Blog, sembra scritto da Maria De Filippi.
io infatti mi chiedo seriamente, al di là della shell, del compilatore (che peraltro nacque come frontend c per un altro compilatore, Pastel) e dell’ editor (emacs, che ancora oggi necessita di perfezionamento, lavoro che ovviamente stallman non deve svolgere da solo…) e a parte aver concepito un progetto realizzatosi poi solo grazie al lavoro di altri, cosa avrebbe fatto personalmente Stallman per la comunità open source?
e cosa oggettivamente continua a fare, a parte pontificare, e mettere sullo stesso piano chi sviluppa sw proprietario ad assassini, rapinatori e stupratori (http://www.gnu.org/philosophy/my_doom.html) e presentarsi alle conferenze in maglietta e infradito (cosa che ho visto di persona)?
ma in realtà non erano questi il problema: il problema, come io stesso ho ribadito più volte anche in questa discussione (ma nessuno vi ha prestato, o voluto prestare, attenzione, men che meno di rispondere secondo ragione e non secondo emozione) è un altro
@Naybet El Hassir
Anche se condivido qualcosa di quello che hai detto, definendo saltimbanco Torvalds non mostri un atteggiamento molto diverso da quello di Cesare o altri che hanno commentato questo articolo!
Ammazza che flame! Ma del resto era inevitabile. Quando si toccano dei tabù soprattutto nel mondo mac e linux il flame è assicurato.
Comunque l’articolo è interessante (e non vergognoso come dice qualcuno) perché esplora lati di Stallman che sono sicuramente problematici per la comunità Open Source. Anche Torvalds si è lamentato del suo troppo estremismo. E’ vero che a Stallman bisognerebbe fare un monumento per la GPL ma questo non significa dover accettare tutte le sue sparate solo perché lui è Stallman la divinità. Purtroppo noto spesso che quando una persona viene mitizzata allora di lui si vogliono ricordare solo le cose positive mentre le cose negative vengono dimenticate e guai a chi le disseppellisce. E viceversa per le persone demonizzate.
Per la questione annosa della traduzione “la pedofilia “volontaria” (?!?) non danneggia i bambini” è vero che è sbagliata (e inviterei Cesare a correggerla) ma quella giusta in ogni caso non cambia molto il succo del discorso. Sarebbe grave dire che “la pedofilia volontaria non danneggia i bambini” ma anche dire che “sono scettico sull’affermazione che la pedofilia volontaria non danneggia i bambini” è grave (anche se un po’ meno della prima poiché almeno c’è il dubbio) perché l’unica affermazione accettabile in un mondo civile sarebbe “la pedofilia volontaria danneggia i bambini”. Quindi per me è una questione di lana caprina, sicuramente non da azioni legali come minacciato da qualcuno.
@J
bhe chiedersi cosa abbia fatto Stallman vuol dire, per me, nn aver capito minimamente di cosa si sta parlando! è lui l’ideatore del software libero, è lui che per anni ha “lottato” per questo ideale, era solo in un mondo dominato dal software proprietario! Sn le sue idee che hanno interessato e incoraggiato altri fra cui Torvalds stesso! Sarebbe come chiedersi cosa ha fatto Cristo per il Cristianesimo :D (notare la faccina).
Cmq ha realizzato GNU, praticamente TUTTO il sistema operativo. Ok nn ha fatto tutto da solo ma è partito tutto da lui, ha fondato lui la FSF e il GCC invece l’ha proprio realizzato lui. Ti sembra poco? E nn dimentichiamo per la GPL, è stata FONDAMENTALE!
Attualmente continua a potare avanti la propria idea e senza uno TESTARDO si rischierebbe di perdere un po’ la “retta” via! magari senza la sua influenza ora ci troveremmo nel kernel linux anche parti di codice proprietario. Ecco se Stallman serve per tenere lontana questa possibilità per me fa bene a continuare! Nn mi pare però che si segua alla lettera quello che dice, infatti linux è ancora sotto gpl 2 (e nn 3), diverse distro includono Mono di Default……..io tutte ste preoccupazioni nn le vedo!! anzi per alcune cose mi piacerebbe se venisse ascoltato maggiormente (per altre no)
@ lakar
A me pare che Stallman venga molto criticato ma finora nn avevo ancora letto (almeno nei siti che frequento) attacchi personali di questo tipo, arrivando a screditare la persona!
Cmq come hai detto anche tu molti danno contro a Stallman nel mondo open source, lo stesso Torvalds quindi quello che dice l’energumeno nn è legge. Però le sparate di Torvalds le hai sentite? nazisti dell’interfaccia, scimmie segaiole……
E ce ne sn tanti altri famosi per certe sparate e atteggiamenti “particolari”.
Sul discorso pedofilia nn entro perché nn so niente riguardo quanto ha detto esattamente stallman (e in che contesto) inoltre il mio inglese nn è granché ma se si riportassero certi miei discorsi mi sa che finirei anche io per uno favorevole alla pedofilia anche se nn lo sn!
@ zephyr83
Io credo che Stallman si screditi da solo con le sue sparate. E’ vero che anch’io non avevo mai letto un articolo che mettesse insieme così tanti lati negativi del personaggio ma del resto credo che l’articolo volesse essere una critica a Stallman quindi ci può stare anche se penso sarebbe stato meglio scrivere un articolo con tutte le cose positive e negative di Stallman, tanto per renderlo più equilibrato e soprattutto per evitare i flames e gli insulti eccessivi di certi utenti. E anche per rendere giustizia al personaggio per la GPL etc.
Per le sparate di Torvalds: beh, non ho detto che Stallman sia l’unico a farle, anzi. A questi due si potrebbero aggiungere anche Ballmer e altri.
No, lakar, l’obiettivo dell’articolo era ben preciso.
L’ho scritto affinché la comunità open source si renda conto che Stallman, con tutti questi difetti, è meglio che non la rappresenti.
Ribadisco: è soltanto una questione di PRESENTABILITA’.
E ciò nulla toglie a quanto di buon abbia fatto in passato.
@Cesare Di Mauro
Per me nn è da quello che hai scritto che la community Open Source dovrebbe aprire gli “occhi”. E mi domando come possa essere così categorico nelle affermazioni uno che è così lontano dal mondo del software libero e che considera l’open source solo nel senso stretto del termine, cioè far vedere i sorgenti!
Secondo me avrebbe avuto più senso un articolo che parlava dei sui atteggiamenti nei confronti di altri “attori” del movimento open source e software libero (nn solo quello di Miguel De Icaza), della sua diatriba con torvalds sulla gpl 3 e la “tivoization”, le critiche di “territorialità” fatte da molti nei confronti di stallman.
Si poteva partire tutto da questa frase di Torvalds:
«Secondo me uno dei motivi per cui Linux ha avuto tanto successo è la qualità del progetto, non certo l’atteggiamento di crociata che molti gli vogliono attribuire»……..«non è la GPL ad aver reso famoso GNU/Linux, ma è Linux ad aver reso “presentabile” la GPL, essendo dannatamente meno integralista di quello che la FSF vuole».
Ecco da queste basi per me si può parlare di quanto Stallman POSSA fare ancora bene o meno all’open source e nn certo screditandolo cn frasi trovate qua e la su internet estraniandole dal contesto! poi c’è sempre la questione di fondo che il suo pensiero è quello, software libero, e nn è minimamente disposto a scendere a patti e nn cambierà mai e nn gli si può dare del’ipocrita, è proprio tutto il contrario!
la conclusione a cui sn arrivato io è che per me l’intransigenza è stata fondamentale inzialmente per far nascere e crescere questo movimento in un mondo che puntava da tutt’altra parte! ma attualmente condivido più il pensiero di torvalds, nn bisogna obbligare nessuno, bisogna puntare sulla qualità! la scelta fra un software o l’altro, fra open source e software proprietario deve esser fatta in base alla qualità e alle esigenze. ed è lo stesso motivo per cui critico alcuni atteggiamenti di alcune case (soprattutto microsoft)……..nn appoggio chi per paura di scontrarsi sul piano della qualità usa altre “strategie” e sfrutta la propria posizione. Finché si rimane nel legale ognuno può fare quello che vuole ma io che posso preferisco valutare cn i miei occhi quello che vedo e provo.
A me sembra che Stallman sia ancora una figura importante ma quello che dice nn è più legge da tempo (praticamente dalla nascita di linux e del moviment open source), lo trovo cmq necessario come faro guida per nn farsi prendere da facili compromessi.
@ zephyr83
sono d’accordo con te, immagina questo tizio che sta li e mantiene un fuoco continuo contro tutto ciò che non è open source e poi lo becchi che a casa gioca a halo con la xbox. quello si sarebbe ipocrita. mi pare del tutto naturale che ci siano dei personaggi intransigenti, o presunti tali, che non scendono a compromessi visto che evidentemente credono in quello che fanno. Faccio notare che anche in passato chi proponeva visioni strane veniva additato come eretico e perseguitato con calunnie e minacce. questo ovviamente non significa che ha ragione stallman ma sicuramente cercare di attaccarlo anche su cose personali che non c’entrano nulla (come le posizioni assunte sulla “pedofilia”) mi sembra comunque sbagliato. sarebbe stato meglio se mi fosse stato esposto il motivo per cui le sue visioni sull’open source sono sbagliate, ma mi viene da pensare che tale argomento forse non avrebbe avuto basi così solide, allora si è andato a cercare altrove.
ovviamente non mi piace la cosa come ho già detto.
In riferimento al commento #172, agli altri che ho scritto in merito, e com’era comunque evidente, preciso che si tratta di mie deduzioni sulla base delle due frasi di Stallman.
@zephyr83: si può conoscere la filosofia, ma NON condividerla, come ho già detto prima.
@mede: mi spiace che ancora non sia chiaro ciò che volevo esporre nell’articolo. Ma mi sono speso già fin troppo nelle spiegazioni, per cui ha poco senso ripetere sempre le stesse cose.
PRESENTABILITA’… Gesù Cristo girava con i sandali ed una tunica, ancora oggi viene venerato. Quello che conta sono i FATTI ed i FATTI dicono che Stallman ha creato la FSF, la GPL, il GCC. Per questo merita di avere AMPIO RISPETTO (ripeto, articolo vergognoso) e la possibilità di esternare le sue tesi (perarlo in gran parte condivisibili).
Il software proprietario è un male a volte necessario ma sempre di male si tratta ed il perché Stallman lo spiega per filo e per segno. Stallman non impedisce l’esistenza del software proprietario (tant’è che esiste) piuttosto ->sconsigliaè GNU
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PRESENTABILITA’… Gesù Cristo girava con i sandali ed una tunica, ancora oggi viene venerato. Quello che conta sono i FATTI ed i FATTI dicono che Stallman ha creato la FSF, la GPL, il GCC. Per questo merita di avere AMPIO RISPETTO (ripeto, articolo vergognoso) e la possibilità di esternare le sue tesi (perarlo in gran parte condivisibili).
Il software proprietario è un male a volte necessario ma sempre di male si tratta ed il perché Stallman lo spiega per filo e per segno. Stallman non impedisce l’esistenza del software proprietario (tant’è che esiste) piuttosto ->sconsigliaè GNU
Stallman non impedisce l’esistenza del software proprietario (tant’è che esiste) piuttosto ->sconsigliaè GNU
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PRESENTABILITA’… Gesù Cristo girava con i sandali ed una tunica, ancora oggi viene venerato. Quello che conta sono i FATTI ed i FATTI dicono che Stallman ha creato la FSF, la GPL, il GCC. Per questo merita di avere AMPIO RISPETTO (ripeto, articolo vergognoso) e la possibilità di esternare le sue tesi (perarlo in gran parte condivisibili).
Il software proprietario è un male a volte necessario ma sempre di male si tratta ed il perché Stallman lo spiega per filo e per segno. Stallman non impedisce l’esistenza del software proprietario (tant’è che esiste) piuttosto ->sconsigliaè GNU
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PRESENTABILITA’… Gesù Cristo girava con i sandali ed una tunica, ancora oggi viene venerato. Quello che conta sono i FATTI ed i FATTI dicono che Stallman ha creato la FSF, la GPL, il GCC. Per questo merita di avere AMPIO RISPETTO (ripeto, articolo vergognoso) e la possibilità di esternare le sue tesi (perarlo in gran parte condivisibili).
Il software proprietario è un male a volte necessario ma sempre di male si tratta ed il perché Stallman lo spiega per filo e per segno. Stallman non impedisce l’esistenza del software proprietario (tant’è che esiste) piuttosto ->sconsigliaè GNU
Chiedo scusa per i post multipli ma avete qualche problema con il sito, mi taglia costantemente il post.. sia sotto Ubuntu che sotto Windows. :lol:
Hai scelto l’esempio sbagliato.
Gesù non aveva soltanto saldali e tunica (che tra l’altro erano anche comuni all’epoca; come sempre, bisogna contestualizzare), ma anche un mantello ornato seconda la tradizione dei consacrati. Inoltre già a 12 anni era in grado di leggere i rotoli della legge, e lo faceva nella sinagoga della sua città; quindi possedeva una notevole istruzione, cosa che era riservata a una piccolissima percentuale della popolazione (la più agiata).
Detto in altri termini: non era un poveraccio trasandato. Tutt’altro.
Era, quindi, ordini di grandezza più presentabile di Stallman.
Sul resto non esprimo, perché l’ho già fatto nell’articolo e ampiamente nei commenti. Inutile ripetermi o copia & incollare.
P.S. Se ancora non l’avessi capito, WordPress va in tilt se utilizzi qualche carattere speciale. Sicuramente il minore. Manco a farlo apposta, WordPress è GPL… :D
Wordpress però lo può usare liberamente anche ‘Tiago’ delle favelas, e se muore lo sviluppatore (in questo caso, ma potrebbe essere una società in altri) è molto probabile che qualcun altro riprenda il suo lavoro (sempre che in giro non ci sia di meglio sempre in ambito GPL, ed anche attualmente pare esserci…) sempre a completa disposizione del pubblico.
Di contro Tiago può sempre chiedere al suo amico italiano Cesare di regalargli 100 euro per acquistarsi una licenza Office Home.
Ma poi giustamente… chissenefrega di Tiago. ‘Mors tua vita mea’ dicevano nel medioevo. E come dicono i milanesi… “VA’ A LAURA’ BARBUN’” (sempre riferito a Tiago ovviamente).
P.S.: Contento di sapere che hai osservato Gesù Cristo nei suoi trent’anni di vita. :lol:
‘Comunque Gesù passava per rabbino e, conseguentemente, doveva indossare vesti che lo mostrassero come tale: niente di più. Se si vuole essere chiari, si deve dire che andava vestito come tutti gli altri rabbini. Ora si è detto che i rabbini dei tempi di Gesù non si presentavano distinti per paludamento, ma per saggezza.
Chiunque incontrava Gesù, per le vie della Palestina lo poteva riconoscere come un rabbino più dal codazzo di gente che lo seguiva, che da livree particolari, o da una divisa di riconoscimento. Perciò se anche noi lo avessimo incontrato in Galilea, o a Gerusalemme non saremmo mai arrivati a capire chi egli era dall’esterno, insomma dalla foggia del vestito, perchè per questo, si era uniformato perfettamente al costume dei colleghi; anzi amiamo credere che fosse apparso come un laico qualunque, magari qualificato per il credito che gli avevano assicurato i discorsi di liberazione e i racconti prodigiosi che circolavano fra la sua gente.’
Già… Gesù sapeva leggere a 12 anni, mentre Stallman dovrebbe essere… ‘un povero stronzo del MIT’, giusto?. :lol:
Comunque Gesù è ‘il più grande uomo della storia’, e accostare un grande idealista e ‘grande papà’ (dei suoi bambini FSF, GPL, GCC, etc.) come Stallman è ingiusto nei confronti di Stallman stesso che comunque rimane un grande genio ed una grande persona. ‘Tiago’ ringrazia, e pure io.
Il testo completo è questo se non me lo taglia:
PRESENTABILITA’… Gesù Cristo girava con i sandali ed una tunica, ancora oggi viene venerato. Quello che conta sono i FATTI ed i FATTI dicono che Stallman ha creato la FSF, la GPL, il GCC. Per questo merita di avere AMPIO RISPETTO (ripeto, articolo vergognoso) e la possibilità di esternare le sue tesi (perarlo in gran parte condivisibili).
Il software proprietario è un male a volte necessario ma sempre di male si tratta ed il perché Stallman lo spiega per filo e per segno. Stallman non impedisce l’esistenza del software proprietario (tant’è che esiste) piuttosto ->sconsigliaè GNU
Gesù non era Giovanni Battista. E con questo chiudo, perché siamo OT.
mede:
no, quello che ( come è stato detto e ripetuto più volte) ci si poneva era un dubbio sulla presentabilità dell’ individuo Stallman, a sua volta inficiata dal suo carattere
ora, se una persona pretende che un collaboratore si dedichi (nel tempo libero) a un progetto sw (che peraltro nello specifico esiste da 20 anni ed esisterà probabilmente atra altri 20 anni) piuttosto che alla sua famiglia, quando questa ha più bisogno di lui
che non è capace di afferrare il sottile concetto per cui non si tratta di semplice “riproduzione” (“even plants can reprdoduce”) ma di dare la priorità agli esseri umani piuttosto che alle cose, a ciò che è davvero importante piuttosto che ad un hobby (se fatto nel tempo libero, anche scrivere codice è a tutti gli effetti un hobby)
non si può fare a meno di pensare che una persona simile sia fondamentalmente priva di ciò che porta l’ uomo a costruire rapporti e legami con altre persone, sostanzialmente antisociale
ora, può non essere colpa sua ( in una delle pagine linkate si menziona come un comportamento simile possa essere sintomo della sindrome di Asperger ) ma il problema sussiste
e dal momento che sussiste, perchè vi si deve sorvolare solo perchè la persona si chiama Richard Stallman , mentre non vi si passerebbe su in qualunque altro caso?
Naybet El Hassir:
sai com’è, Cristo oltre a “girare in tunica” e a predicare divulgando la Parola (la Sua sì, divina, per chi Gli crede, al contrario di quella di Stallman), tra l’ altro contenente un messaggio di amore e perdono,
ha finito per sacrificarsi e morire sulla croce addossandosi le colpe dell’ umanità
direi che l’ accostamento con stallman (estremista, intollerante no nsolo nei confronti del suo “nemico” microsoft ma anche verso i suoi collaboratori) sia alquanto fuori luogo, per non dire blasfemo e offensivo per chi è Cristiano credente…
certo. ma allora se un domani anch’ io scrivessi un compilatore (per un buon programmatore non è impossibile, serve principalmente tempo) e mettessi insieme una ONLUS (anche detta organizzazione non lucrativa di utilità sociale), cosa che si può fare in qualunque momento (se non erro è sufficiente avere a disposizione una sede e fare domanda) per perseguire i miei interessi, meriterei anch’io AMPIO RISPETTO… oppure per me ciò non varrebbe, non chiamandomi io richiard stallman?
i casi sono due: o si fanno due pesi e due misure; oppuure, c’è qualcos’ altro al di là di GCC ed FSF, qualcosa di non immediatamente definibile, ad alimentare il culto del personaggio…
solo perchè non si può vedere il codice sorgente e non si ha la libertà di adattarlo alle proprie esisgenze?
premesso che come dicevo in un post precedente, una parte consistente di tutti i prodotti industriali contiene del sw (firmware)
ma alla gente normale non interessa affatto vedere il codice sorgente, alla gente normale interessa:
a) che l’ oggetto funzioni e faccia ciò per cui è stato prodotto;
b) che in caso di malfunzionamenti o difetti, ci sia qualcuno a cui fare riferimento e/o che se ne prenda la responsabilità;
tutto il resto non conta, la presenza del codice sorgente è un valore aggiunto, (o tutt’ al più una base di partenza per la cooperazione tra aziende) ma nulla di più, checchè ne dica stallman ( peraltro c’è da dire che molto sw proprietario, a cominciare da windows, viene mostrato ad agenzie governative e società di sicurezza per verificare l’ assenza di vulnerabilità )
il fatto che “debba” per principio essere non solo disponibile, ma aperto a successive modifiche, è in effetti una “fissa” di un fisico (nemmeno un informatico) del MIT e di una minoranza di utenti appassionati che vorrebbero rivoluzionare il modo in cui l’ Informatica va avanti, inquinando con strumentalizzazioni sociopolitiche quella che è una scienza e un arte…
tra l’ altro, è interessante notare come Stallman si limiti alla “liberazione” del SW, ma non applica lo stesso ragionamento al resto dell’ industria, quando ogni bene materiale (dall’ automobile alla macchina per la TAC) viene immesso sul mercato senza che gli studi e gli schemi progettuali siano resi pubblici …
e questo sebbene in certi casi sarebbe invece opportuno ed “etico” che lo fosse (vedi i farmaci, e le speculazioni che in certi casi si fanno sulla pelle dei malati), ma in quei casi stallman non si esprime… semplice miopia (solo il sw gli interessa e solo sul sw si sofferma) o attacco intenzionale rivolto al bersaglio più facile (sapendo che anche come lobby, quella del sw propritario è meno potente, quindi più attaccabile, di quella farmaceutica; e inoltre banalmente, che il sw è l’ unico bene che per essere prodotto non richiede materiali ed attrezzature, ma solo persone)?
no, Stallman non arriva (per fortuna) a impedirla, per ora, anche se vorrebbe ( da http://broadcast.oreilly.com/2009/04/stallman-discusses-free-softwa.html :
proprietary software is something worse than an inconvenience. Proprietary software is a social problem, and our aim is to put an end to it. )
per il momento si limita a mettere chi (pur lavorando onestamente) produce sw proprietario, sullo stesso piano di chi commette omicidi, violenze, stupri, rapine ( http://vx.netlux.org/lib/p0023.html ) , cosa che, da programmatore che ha scelto di studiare per lavorare in questo campo (se possibile su applicazioni professionali verticali) non solo mi trova in disaccordo, ma mi offende personalmente e profondamente
@j & cesare
va bene che si tratta di presentabilità però allora dobbiamo fare molta attenzione. anche perchè se mi dici che non ti piace perchè ha la barba, perchè si veste in un certo modo oppure perchè puzza e quindi non rappresenta le tue idee in campo open source non è che mi sta tanto bene come discorso. allora qui purtroppo si è fatta una cosa analoga per certi versi, perchè si va a parare su cose che comunque non c’entrano nulla, come potrebbe essere il colore preferito dell’autovettura (magari il suo è rosa) per farlo apparire come inadatto a rappresentare la comunità open source. per me non c’entra nulla. sono d’accordo che avrà un carattere particolare ma se comunque è il personaggio che più ha dato se anche gli piacciono le macchine rosa non vedo perchè non dovrebbe rappresentare la comunità open source.
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j dice:ora, se una persona pretende che un collaboratore si dedichi (nel tempo libero) a un progetto sw (che peraltro nello specifico esiste da 20 anni ed esisterà probabilmente atra altri 20 anni) piuttosto che alla sua famiglia, quando questa ha più bisogno di lui
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ma con questo discorsa andiamo a parare su cose che c’entrano ancora meno a mio avviso, chissà quante donne balmer o gates non le hanno volute nell’azienda perchè erano magari incinte, o si stavano facendo una famiglia. certo non se ne escono apertamente dicendolo, ma qui allora dovremmo andare a controllare chi davvero è ipocrita.
P.S. mi spiegate come si quota? e come si mettono i tag su wordpress che non lo so. grazie
non ti sta bene perchè anche tu in un’ occasione importante quale una conferenza ufficiale, ti presenteresti in maglietta e infradito, non lavato e ti toccheresti i piedi durante la sessione Q&A?
oppure ritieni che avere un’ idea, non prescinda dall’ avere anche un minimo di decoro nel presentarla al pubblico?
premessa 1) forse non lo sai, ma nei paesi civilizzati (anche in italia, anche se l’ italia – ovviamente – è indietro rispetto ad altri come la svezia) è solitamente previsto a norma di legge un periodo idennizzato proprio per consentire alla persona (anche al padre) di dedicarsi alla prole e alla famiglia
premessa 2) in effetti il responsabile delle risorse umane (e non direttamente il CEO dell’ azienda, che di solito non è nemmeno a conoscenze di ciò che accade all’ HRM) solitamente evita di assumere persone in stato interessante, per un motivo semplice: l’ assenza forzata a breve termine del/la dipendente appena assunto/a, insieme all’ obbligo di pagare i relativi contributi previdenziali allo Stato, non sono controbilanciati dai benefici che il dipendente può apportare all’ azienda nel lasso di tempo in cui può lavorare)
comunque, la situazione qui è completamente diversa
non si tratta di una persona che avrebbe voluto lavorare ma che per volontà dello “zio Bill” è stata licenziata o comunque non le è stato permesso
qui si tratta di un progetto “libero” a cui una persona che contribuisce come hobby e che, nascendo sua figlia e sentendo (giustamente) sua responsabilità stare vicino alla propria famiglia, annuncia (molto civilmente) di dover mettere in secondo piano il proprio hobby – per sentirsi rispondere che dedicarsi al progetto è più meritorio che non stare dietro alla propria figlia
da che mondo è mondo, trascurare la famiglia per dedicarsi ad altro, a maggior ragione se si tratta di qualcosa che non è vitale, non “porta il pane” in casa e per farlo si impiega il tempo libero (quello che la gente normale dedica alla famiglia) invariabilmente porta a litigi, allontanamenti, perdita dell’ affetto…
anche tu sei convinto che EMACS valga il rischio di perdere la propria famiglia in questo modo?
tag “blockquote”, senza le virgolette ma minore – maggiore, aperto e chiuso ;-)
x j: Se i ragionamenti di Stallman fossero così sbagliati un uomo squattrinato dotato del solo intelletto, di un computer e di una linguaccia, non avrebbe prodotto nulla di buono. Invece oggi ci troviamo la FSF, la GPL, GNU, etc. che sono cose buone e giuste. Oltre a queste la stessa FSF ha fatto nascere la LGPL che concede più spazio di manovra rispetto alla GPL segno che poi così intransigenti non sono. Ovviamente la FSF deve difendere i propri ideali e quindi non può concedersi in tutto e per tutto. Stallman è una persona stabile nei suoi ragionamenti, la gente sa cosa si può aspettare da lui per questo lo ammira e lo fanno stare dove sta. Ci sono invece altri personaggi che ritornano sulle proprie opinioni, etc. come quando Torvalds mi pare si fosse pentito di aver rilasciato il kernel come GPL perché essendo libero non avrebbe potuto essere integrato in software commerciali (senza considerare che è integrato in programmi commerciali… se non prendono soldi sulla vendita del sistema comunque prendono soldi sul suo supporto, vedi Red Hat). Magari, col senno di poi, avrebbe pensato di poterci fare qualche soldo non considerando il fatto che se non fosse stato GPL non avrebbe raggiunto quel successo che non hanno raggiunto kernel ben più blasonati del suo (ma proprietari appunto).
Se tu farai qualcosa di simile, e stuprerai chi ti pare (e Stallman mi pare abbia la fedina penale pulita nonostante gli attacchi portati da Di Mauro che per l’appunto si basano sulla fuffa e la gente qui dentro ha anche cercato di farglielo capire), non credo ti impediranno di sostenere la tua nobile causa.
Stallman non è affatto stabile nei suoi ragionamenti, e nell’articolo troverai prova di ciò.
Inoltre io non ho mai insinuato nulla sulla fedina penale di Stallman: le tue sono soltanto delle mistificazioni.
Quanto alla “fuffa”, i punti che ho elencato non sono stati smontati (solo su quello che riguarda la pedofilia s’è discusso abbastanza). Chissà perché…
@ j
ehmbè? scusami tanto ma lui mica è un manager pagato che si deve porre in un certo modo, il mondo è pieno di gente in giacca e cravatta che dentro è marcia, e tutto il discorso di vestirsi bene è vagamente ipocrita, soprattutto se consideriamo uno che non è un conformista e quindi è evidente che ha una posizione contraria a queste convenzioni. anzi sarebbe assurdo che uno come lui sparasse ste cose per poi andare in giro su una ferrari in giacca e cravatta con un ipod e un iphone in tasca…
la questione delle donne e lo stato interessante è ovviamente una provocazione per dire che le persone in giacca e cravatta che assumono nelle grandi aziende parlano di famiglia di valori a tavola e poi assumono posizioni ben peggiori di quella di stallman sul lavoro senza ovviamente parlarne. ovviamente solo nell’utopia di chi governa quelle disposizioni da te elencate funzionano perchè basta chiedere in giro e di gente che perde il lavoro perchè gli è nato un bambino ce n’è eccome.
con questo non giustifico posizioni estreme di stallman, solo che non si capisce dall’articolo, sembra solo che parlando di un progetto lui si sia lasciato dire che è un peccato che non potrà più lavorarci quella persona. voler andare a dire che con questo odia i bambini è un’altra cosa. d’altronde evidentemente per giustificare il fatto che non ha figli, sembra pensare che in un mondo sovrappopolato come il nostro sia poco etico avere figli, è una posizione cinicamente inattaccabile, sempre che si sia disposti a tenere a freno il proprio ego. è chiaro che ad essere perfetti e coerenti ed eticamente inattaccabili bisognerebbe adottare un bambino orfano e dargli una famiglia invece di farne uno nostro (quasi egoisticamente). è una posizione inattaccabile a mio avviso, ovviamente questo non significa che la seguirei ma c’è gente che ci crede fino in fondo e infatti non fa figli ma li adotta (e non solo quelli che non possono averne di propri). non c’è nulla di male a pensarla così. mi rendo conto che è un po’ radicale, ma se questo tizio non fosse stato radicale non avrebbe mai dato i contributi che ha dato, quindi cosa ci aspettiamo?
quante volte da ragazzi quando uno non veniva più alle riunioni per giocare ai giochi di ruolo perchè aveva una ragazza gli si diceva che era un servo della gleba? ahahha :D è la verità… sei contento per lui? che ne so magari manco lo conosceva personalmente stallman, certo con un po’ di tatto uno dice che è contento del lieto evento. ma se uno non ha avuto tatto non è che è matto come un cavallo. cioè io non ci vedo niente di allucinante sinceramente
e vogliamo parlare di quello che gates e balmer pensano ma si guardano bene dal dire? tant’è che UE, antitrust, e parecchie società ne prendono le distanze ora facendogli causa ora multandolo per quello che hanno fatto.
e gates è uno con le palle che ci ha saputo fare, però è anche l’espressione del capitalismo più becero e sleale nei confronti della comunità. se dicessero quello che poi mettono in pratica altro che prendere le distanze
Mi stai dicendo che Gates e Ballmer sarebbero da condannare in base a quello che pensano, ma NON dicono? Ti rendi conto di quello che affermi?
Mentre su Stallman, che le cose che gli passano per la testa le dice, e ne fa anche altre, trovi il modo di giustificarlo…
Le posizioni estreme di Stallman si capiscono tranquillamente dall’articolo. Per chi vuol capirle. Della situazione che citi, tra l’altro, ne ho parlato in maniera più dettagliata in un commento, e comunque per chi volesse approfondire ci sono le fonti al completo.
Inoltre non mi sono MAI sognato di dire che odia i bambini. MAI.
Altro che mancanza di tatto: Stallman è del tutto alieno alla realtà, e vive in un mondo tutto suo.
cioè quindi mi vuoi dire che se uno dice che i valori sono l’amicizia, la famiglia, la lealtà, l’onestà, fa pure beneficenza perchè è pieno di soldi, e poi nella realtà stupra va a mignotte, tradisce la moglie e gli amici, ecc. invece è una cosa buona? io sto semplicemente dicendo che lui evidentemente dice quello che pensa su molte cose, questo per me non significa vivere su un altro mondo e non essere comunque ipocrita. e attenzione che io non ho detto di considerare ballman e gates per quello che pensano e non dicono, ma per quello che hanno fatto (e fatto non è pensato o detto) salvo poi fare i santarellini. detto questo, se so che uno va in giro a dire tante belle cose e poi so che ne pensa altre è un ipocrita e non vedo perchè non dovrei pensarlo, scusa tanto.
comunque io non ce l’ho con balmenr o gates, era solo un esempio per porre il problema in prospettiva, per me non c’è gates/microsoft contro stallman/open source. io volevo solo porre un esempio, provocatorio quanto vi pare, ma spero coerente nel ragionamento, quindi corretto.
non hai detto che odia i bambini è una forzatura, ma è implicito nell’affermazione che se non considera una cosa buona il fatto che un coder diventi padre, è questo cui sembra puntare il ragionamento. ma infatti non è così, non odia i bambini, quindi cosa volevi dire nell’articolo? che lui è innamorato del codice a tal punto da considere i bambini solo un po’ meno importanti ma comunque una cosa bella? cioè dove volevamo andare a parare? che ama troppo il codice o che non gli piacciono abbastanza i bambini? cioè a me sembra un po’ tutto il ragionamento una forzatura. poi oh pensatela come vi pare io vi ho solo detto come la penso, non conosco abbastanza a fondo i personaggi e i fatti per avere una opinione netta, confido in quello che trovo scritto nella rete, ma ho anche un sesto senso critico, e su questo articolo il sesto senso si è acceso come una lampadina. che ci devo fare?
Eh, no, tu hai scritto questo: “e vogliamo parlare di quello che gates e balmer pensano ma si guardano bene dal dire?”. Forse non sei stato chiaro, ma da lì traspare che ti riferivi a quello che pensavano.
Ribadisco ancora una volta che non pensavo nella maniera più assoluta che Stallman odiasse i bambini. Questa è una tua forzatura che non ha alcuna base da quello che ho scritto nell’articolo. Non c’è nulla di “implicito”: non c’è proprio traccia di ciò.
Idem per il fatto che non gli piacerebbero i bambini: anche questa è una tua forzatura, di certo non mia, visto che non mi sono sognato di far apparire una cosa simile.
Nell’articolo ho scritto quelle cose per evidenziare che per lui avere e occuparsi dei bambini è meno importante che contribuire a un progetto open source come EMACS.
Questo è dimostrato dal fatto che aggiunge poi che “anche le piante si riproducono”. Banalizzando quello che è uno dei momenti più belli di cui un essere umano possa godere: la gioia di avere un figlio.
Se hai ancora dei dubbi evita di riportare i tuoi pensieri: vai direttamente alle fonti accerta tu stesso quello che Stallman ha detto. Così evitiamo alla radice eventuali “fraintendimenti”.
@ cesare
scusami io ne faccio per spiegarmi meglio, ma qui sei tu che fai delle forzature, lo vedi che prendi delle frasi togliendole dal contesto e mi fai dire cose che non intendevo dire? se leggi il mio commento e finisci di leggere il capoverso si capisce benissimo che intendevo dire quello che pensano e fanno, mentre ipocritamente dicono altre cose. tant’è che MS non è certo finita ripetutamente nel mirino dell’antitrust per i soli pensieri dei loro capi. comunque ci tengo a continuare a ribadire che il mio era solo un esempio non intendevo parlare male di gates e balmer in particolare ma solo presentare un problema logico e di comunicazione.
guarda che la mia domanda su quello che intendevi davvero dire rimane aperta e non mi pare tu abbia risposto. l’ho esposta nel migliore dei modi che mi è possibile. da ciò che hai scritto una persona che riflette sul significato delle parole arriva alle conclusioni che ho detto. d’altronde il contesto critico nel quale comunque le hai inserite fa pensare a questo. la mia è un’osservazione, tant’è che come ho detto ad una prima lettura ho pensato “ma questo stallman è un matto” dopodichè facendo più attenzione mi sono accorto che non c’era proprio scritto che non amava i bambini. dunque cosa hai scritto? cosa gli si contesta? nulla, se non hai scritto questo non hai scritto niente. o gli contesti questo o non gli hai contestato nulla quindi non c’era nulla da scrivere su questa cosa.
va bene che se mi fanno scegliere tra una vettura rossa e una nera, e scelgo la nera non significa per forza che non mi piace la macchina rossa. ma questo significa anche che non ho alcun problema con il colore rosso. dunque non c’è nulla da riportare. mentre in un articolo in cui ci si chiede se porto sfiga, probabilmente qualcuno scriverà che tra le due ho scelto la nera per un motivo. ma in realtà è una forzatura.
cioè mi sembra che vuoi lanciare il sasso perchè hai trovato una posizione comoda per non fartelo tirare indietro, ma non vai proprio a fondo della questione. almeno io ragiono così, per questo sono stato tratto d’inganno, magari sbaglio. se mi dici che per lui avere bambini è meno importante che scrivere codice, e mi dici anche che banalizza il fatto di diventare genitori come puoi poi dire che per lui il fatto di avere bambini sia comunque una una cosa bella? infatti non dici nemmeno questo. mi sembra che da un lato vuoi intendere che per lui sia una cosa brutta dall’altro non vuoi ammettere la diretta conseguenza di ciò di cui lo accusi. hai detto che per lui non è un lieto evento, dunque non si sarebbe limitato a scegliere la macchina nera, avrebbe proprio detto che chi sceglie la rossa sbaglia. questo sprezzo non può che portare alla conclusione che i bambini gli piacciono poco, perchè difficilmente se gli piacessero direbbe cose del genere. insomma a me pare che non se ne esce, non mi pare ci siano mezze misure, non esiste indifferenza verso i bambini, perchè anche questo appartiene alla sfera negativa. dunque a me pare, mi spiace dirlo, che si insinui senza voler andare a fondo. che poi magari si voleva dire qualcos’altro, ok. ma avverto che dall’articolo è questo quello che percepisco.
Da questo:
“è più importante e gratificante programmare per un progetto open source piuttosto che avere bambini (e addirittura si dispiace per il “non lieto” evento, perché il contributore non potrà lavorarci). D’altra parte “anche le piante possono riprodursi“, dice. Infatti consiglia anche di non farlo”
L’UNICA cosa cosa che traspare è che, come ho già detto ed è chiaramente visibile, per Stallman i bambini sono meno importanti del contributo a EMACS. Il dispiacere di Stallman riguarda proprio questo: il fatto che vengano meno delle “braccia” per lavorarci.
Stallman non è contro i bambini, ma semplicemente gli dà un ruolo inferiore e/o una priorità più bassa. Insomma, ha dei valori diversi.
Questo NON vuol dire assolutamente, come hai dedotto tu, che egli odii i bambini né tanto meno che è contro di essi o addirittura li disprezzi. Nella maniera più assoluta, questo messaggio che vorresti far passare è falso e privo di fondamento. E’ la classica fallacy del “pendio scivoloso”: http://www.linux.it/~della/fallacies/pendio-scivoloso.html
Per Stallman è semplicemente una questione di orgoglio: contribuire è più gratificante che prolificare, attività quest’ultima talmente “comune” che… lo fanno anche le piante, appunto.
Inoltre il fatto di consigliare di non avere figli è relativo alla sua considerazione sul sovraffollamento. Anche questo NON implica assolutamente che egli sia CONTRO i bambini.
Io vorrei che mi spiegassi dettagliamente com’è che da quella parte dell’articolo tu arrivi alle conseguenze logiche che hai riportato, perché mi sfugge proprio il passaggio che hai fatto.
Quanto a Gates & co., gli atti che citi nulla dicono sul loro pensiero. Anche qui stai cercando di fare affermazioni su delle persone senza alcun fatto concreto a supporto della tua tesi.
ti ringrazio per la spiegazione, purtroppo però non è il caso in questione. anche perchè se fosse come dici tu, potrei fare un articolo su stallman nel quale ne elogio ogni aspetto della personalità e la sua particolare dedizione alla causa, e potrei riportare quello stesso tuo passo nel mio articolo e far notare che addirittura ha rinunciato ad avere figli pur di non smettere di lavorare per la comunità.
è il contesto che ovviamente fa la differenza. ti ripeto il fulcro della mia argomentazione, non è che tu hai scritto che odia i bambini (o il fatto che una persona diventi padre per la precisione, non ci confondiamo ma assumiamo che sia la stessa cosa), ma se non intendevi dire questo non hai scritto nulla di interessante.
tranne forse che per lui il codice è molto molto importante. che è proprio quello che dobbiamo tutti sperare, altrimenti non avrebbe certo dato tali contributi.
ama i bambini e ama il codice, le posizioni in cui li mette nella sua vita privata sono problemi suoi che a me e a te non dovrebbero importare. dunque? qual’è il punto? cosa volevi dire su di lui? gli stavi contestando qualcosa?
scusami eh lo so che sono petulante e te hai fin troppa pazienza con me, d’altronde non posso passare le giornate a difendere i miei punti. penso che quello che volevo dire sia chiaro non so se è passato il messaggio. ma mi sembra che sto esagerando un po’ quindi io mi fermerei comunque qui.
grazie per la chiacchierata ;)
Quello che volevo dire lo trovi esattamente alla fine dell’articolo.
negli ultimi post, continui a girare intorno alla questione, dopo averla paradossalmente toccata in un commento vagamente ironico…
in realtà fatte le debite proporzioni, il punto è questo
non se a stallman piacciano (non da mangiare eh!) o meno i bambini, ma piuttosto se una persona le cui priorità e i cui interessi si allontanino da quelli della cerchia delle amicizie o dei colleghi, vada derisa, o non meriti comunque rispetto
in effetti, se tra ragazzi, quando le preoccupazioni maggiori sono decidere cosa indossare per andare in discoteca, o al più dover studiare per qualche esame /interrgazione (che mal che vada si potrà ritentare), è anche normale scherzare …
ma quando si matura subentrano altre priorità e altre responsabilità, soprattutto se ci si crea una famiglia seriamente e non solo per egoismo, al che è il bene della famiglia a rappresentare lo scopo, il fine ultimo, di ogni azione
sì perchè so (anche se indirettamente) che avere figli è una grade gioia – ma per una persona seria comporta tali e tanti impegni (e spesso sacrifici) da meritare alla persona tutti gli “in bocca al lupo” possibili
di questo ne dubito, pare si trattasse di uno dei principali contributor a EMACS, come minimo ci saranno stati anni di scambi di messaggi sulle mailing list…
dire una cosa del genere dopo aver più volte ribadito in giro per internet di non considerarlo affatto un evento lieto (l’ avere figli, nel senso di contribuire alla crescita demografica, per stallman è una grave colpa perchè accelera lo sfruttamento delle risorse del pianeta, rende impossibile eliminare la povertà, ecc ecc, motivo per cui stallman vorrebbe la gente non facesse figli, ricordi?) sarebbe stato un “pro forma” fasullo;
ma dopo aver scritto di essere “dispiaciuto” per un evento infausto, tatto sarebbe stato non aggiungere altro
lascia da parte stallman, gates, ballmer e chiunque altro; immagina di essere tu in prima persona, a lavorare ad un progetto sw, e io un membro anziano del team di sviluppo, magari il coach o il supervisore
un giorno tu annunci di dover lasciare il team per un po’;
io ti rispondo che non puoi andartene;
tu argomenti di avere nuove priorità (è appena nato tuo figlio, tua moglie ha avuto complicazioni durante il parto e dovrà stare due settimane in ospedale e anche dopo impiegherà un po’a rirpendere la routine, quindi c’è bisogno di tutto l’ aiuto che puoi dare a ciò si aggiunge il tuo lavoro quotidiano che devi svolgere con efficienza altrimenti in casa tua nessuno mangia) e di conseguenza devi mettere da parte il progetto (che per te era un hobby) per un po’;
io ti rispondo con “devi restare, il progetto è la cosa che conta di più”;
al che tu “in questo momento sono mia moglie e mio figlio le cose che contano di più per me”;
e io esco con “qualunque essere vivente può riprodursi, a fare un figlio non ci vuole niente…”
al che tu onestamente, cosa penseresti di me? che non ho avuto “tatto”, o che ho svilito le tue responsabilità di neo padre di famiglia, banalizzandole alla mera inseminazione?
non penseresti che non ho nemmeno una vaga idea del cumulo di responsabilità e impegni che una persona si trova di fronte, dopo di questa?
non mi giudicheresti uno st*****, oppure privo della minima sensibilità e rispetto per il mio prossimo, dal momento che non idea della situazione in cui si trovi, e non ho intenzione di farmela?
oppure prenderesti atto di non poter ragionare con uno che vive lontano dal sentire del 99.9% deg