di  -  martedì 21 luglio 2009

falena_cyborg.jpgVi ricordate l’inquietante scenario di Quake 2, in cui i soldati umani venivano trasformati tra indicibili sofferenze in macchinari da guerra ibridi, fatti di parti umane e metallo?

Vi presento il professor Ryohei Kanzaki, che lavora dai primi anni 90′ nel Centro ricerche per le Scienze avanzate all’Università di Tokyo.
Lui si occupa degli insetti e soprattutto dei loro cervelli, la psicanalisi però non è il suo campo. I suoi studi hanno prima dimostrato che le falene, nonostante abbiano un cervello un milione di volte più piccolo del nostro (100.000 neuroni contro 100 miliardi) hanno delle capacità cognitive strabilianti e sanno adattarsi ai cambiamenti e reagire velocemente con criterio.

Per questo le falene potrebbero essere adatte ad operazioni di polizia o di salvataggio se appositamente mutate geneticamente e forse diventare ottimi piloti di robot, se solo si riuscisse ad interfacciarle con le macchine…

Kanzaki porta avanti diversi ambiziosi progetti contemporaneamente, tutti sulla pelle di questi insetti. L’obiettivo finale è sempre lo stesso: creare eserciti di piccoli servitori che andrebbero a svolgere compiti che nessun uomo potrebbe o vorrebbe fare.
Una strada su cui si sta spingendo la ricerca punta alla modificazione genetica delle falene per modificarne il comportamento, confondendo l’istinto sessuale degli animaletti per spingerli a seguire input che con loro grande perplessità non li porteranno all’obiettivo che si erano preposti. Per ora sono riusciti a sostituire l’odore della femmina con i forti impulsi luminosi. Alcune ipotesi di utilizzo prevedono di sfruttare gli acuti sensi degli insetti per seguire e scoprire partite di droga.

Un’altra strada che si sta battendo è quella di usare le falene per pilotare robot meccanici. Quindi da un lato si sta cercando di copiare il cervello e l’istinto dell’animale dentro ad elaboratori elettronici, dall’altra si perfezionano tecniche per collegare direttamente i cervelli ai robot.
Le ricerche hanno dato dei frutti, così dalle foto che sono uscite dal suo laboratorio, come quella che vedete all’inizio di questo articolo, si vede la testa viva di una falena (e solo quella) appoggiata in un apposito alloggiamento nella parte anteriore di una sorta di automobilina elettrica che si muove guidata dalla falena, collegata ad questa con degli elettrodi.

Kanzaki spiega che per stimolare la testa di falena a spostarsi, rilasciano poco lontano tracce di odore di femmina. Il cervello è in grado di adattarsi al nuovo corpo e di iniziare a guidarlo nel modo appropriato.

Questo tipo di raccapriccianti esperimenti, sempre a detta del professore, sta perfezionando le tecniche con cui si maneggiano i collegamenti nervosi. Tecniche che potrebbero essere usate in futuro, se e quando saranno sufficientemente sviluppati, per risolvere traumi al sistema nervoso e per un interfacciamento diretto di protesi robotiche.

E pensare che metà elle persone che conosco non riescono a guidare la macchina in modo decente.

34 Commenti »

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  • # 1
    Jimmy3dita
     scrive: 

    …Povera bestia, passi il copia/incolla in digitale del cervello, ma spolpare una falena per farne un pilota automatico mi sembra un po’ crudele.

    Vorrei vedere lui, tutto spolpato, correre appresso a una luce gialla credendo di vedere una coniglietta di Play-Boy (anzi una sailormoon semi-smutandata)!!

  • # 2
    Symonjfox
     scrive: 

    A me la scena di quake 4 dove segavano via gambe e braccia per trasformarmi in robot mi faceva troppo senso!

    Per ora ci sono troppi ambiti in cui un computer è troppo stupido per adattarsi rapidamente ad una situazione, mentre qualsiasi essere vivente saprebbe reagire.

  • # 3
    The3D
     scrive: 

    Fico….

    ma esiste un video di questa dimostrazione?

  • # 4
    Diego
     scrive: 

    Ragazzi non dobbiamo farci impressionare da questi esperimenti. In passato il sangue di milioni di animali è stato versato però oggi abbiamo i testi di fiosiologia, siamo riusciti a capire il funzionamento di un essere vivente in molti dettagli, abbiamo studiato la farmaco dinamica di qualsiasi sostanza e grazie a questo molte persone hanno superato tormenti che altrimenti non avrebbero avuto fine.
    Pensate a un futuro in cui un bimbo che haperso entrambe le gambe su una mina riprende a camminare in un mese. Come sarebbe… anzi com’è invece oggi la sua vita?

  • # 5
    Flare
     scrive: 

    Anche a me “disturba” (forse meno, se fosse una di quelle noiose zanzare che schiaccio volentieri >:D eppure non cambia tantissimo…), ma parte i problemi etici, sono notevoli le capacità che ha anche un cervello così “semplice” ed elementare. Figuriamoci i mammiferi. La neuroetologia e la neuroetologia computazionale sono molto affascinanti.

  • # 6
    The3D
     scrive: 

    Si ok ma poi stiamo parlando di falene eh, non di animali in via di estinzione o cani, gatti etc etc. Capisco che per i credenti anche queste sono “creature di dio” ma oltre ad essere abbastanza rompipalle di notte, ne nascono a milioni ogni giorno…

    Per il resto l’esperimento è molto interessante, va a finire che un giorno verremo annientati da falene mutanti robot?:O

  • # 7
    Wilfrick
     scrive: 

    Entrambi i discorsi sono validi, sia quello della ricerca per un futuro migliore, sia quello degli animalisti che non vorrebbero che fosse torto un singolo pelo a qualsiasi abimale.

    Fatto sta che la solita frase “se non fosse stato fatto questo ora non avremmo ecc ecc” sembra più una scusa: al singolo animale non frega un bel niente che una persona possa vivere in cambio della sua morte, lui (ogni essere vivente) pensa solo alla sua vita, ed ha solo quella, punto e basta, quindi non la scambierebbe mai.
    Tuttavia queste ragioni scentifiche hanno almeno qualcosa di “nobile”. Pensate invece, per esempio, ai 25 gamberetti che devono essere uccisi solo perchè stasera si è deciso togliersi questa golosità. Nessuna ragione scientifica, nessun motivo nobile, solo uno sfizio, a me va di avere quel sapore e provoco la morte di 25 esseri viventi, io sono contento per circa 15 minuti, loro hanno perso la vita. Quindi i discorsi che possono essere fatti sono a centinaia, tutti validi e tutti criticabili.
    Certo che quando si arriva a delle “violenze” di questo tipo… tagliare la testa e collegarla ad elettrodi mantenendola in vita, sembrano cose da lager, esperimenti barbari e raccontati solo in romanzi ottocenteschi, per cui qualsiasi motivazione ci possa essere sotto perde di sostanza.
    Il discorso è lungo e complesso, difficile da affrontare solo con dei post, ci sarebbero moltissime altre cose da dire in cui l’etica e la moralità si intrecciano e si scontrano con la necessità di progresso e con la mera ambizione e voglia di gloria di alcuni personaggi nascosti dietro la parola “scienza e ricerca” che si sentono autorizzati a compiere qualsiasi amenità.

  • # 8
    The3D
     scrive: 

    Onestamente credo che il 95% degli esseri viventi sulla terra non abbia effettiva coscienza di essere vivo, o comunque non comprenda nemmeno lontanamente cosa voglia significare (anzi forse considerando proprio tutti gli esseri viventi la percentuale è molto + alta del 95%). L’esempio del gamberetto è francamente abbastanza ridicolo: non credo che un gamberetto o un qualsivoglia mollusco abbia + coscienza di se di un qualsiasi arbusto. Perchè quindi il tuo discorso non si estende anche ai vegetali?

    Posso assolutamente capire e appoggiare chi si ribella agli esperimenti su esseri viventi dotati di processi cognitivi complessi (mammiferi, uccelli, rettili anfibi etc etc) ma un esperimento su una falena francamente non mi sposta di un millimetro.

  • # 9
    Stranamaro
     scrive: 

    Wilfrick, se il discorso dei 25 gamberetti dovesse essere generalizzato, moriremmo di fame. Ogni creatura o quella riconoscibile come tale è un essere vivente e a modo suo senziente e cosciente, in misura diversa.
    Di qualcosa dobbiamo pur campare, se non sono gamberetti sono polli e via dicendo, non si campa solo di lattuga e fagioli (e magari sia l’una che gli altri “urlano” sofferenti quando li cogliamo.
    Sicuramente non vorrei essere nei panni della farfalla, questo sì!

  • # 10
    Wilfrick
     scrive: 

    Come ho detto era solo un esempio per spiegare la differenza fra uccidere per ricerca scientifica e per (nel caso che ho descritto) golosità. Non posso scriverti tutti i miliardi di casi, accontentati del gamberetto. Dal tuo punto di vista metti gli esseri viventi su piani diversi, dal mio ogniuno ha una vita e quella cerca di proteggere. Persino i vermi scappano davanti al pericolo, quindi il tuo discorso della “coscienza di se” non è assolutamente valido, anche perchè se così non fosse non sarebbero sopravvissuti alle ere: ogni essere vivente tenta di proteggere la propria vita, niente di più.
    Se, sempre per esempio, arrivassero dallo spazio degli esseri con un’intelligenza talmente elevata che la nostra sarebbe al loro cospetto come lo è quella della falena al nostro allora sarebbero autorizzati a mangiarci o vivisezionarci perchè a loro va di farlo? che poi sarebbero così “intelligenti” che creerebbero pure un sistema per cui noi non ce ne renderemmo nemmeno conto. Eppure quest’idea è assurda e spaventosa, ma è quello che noi facciamo con gli animali. Pertanto io dico sempre che una vita è una vita indipendentemente dal livello celebrale dell’essere, ma viviamo in un mondo per cui la morte di alcuni salva o porta la vita di altri, non ci possiamo fare niente, ma in ogni caso la violenza gratuita che gli esseri umani sanno infliggere è devastante e laddove può essere evitata si deve evitare.

  • # 11
    Globus
     scrive: 

    Il mio gatto ama torturare le lucertole, mutilandole e giocandoci finchè non muoiono. E non ha fame perchè lo rimpinzo di cibi piu’ gustosi dei rettili…
    La sera in veranda si uccidono a mani nude le zanzare perchè ci danno fastidio… Il giorno invece magari qualche mosca perchè ha osato toccarci o ci ronza intorno mentre sto lavorando. Un mezzo genocidio.
    L’uccisione (ed il tormento) degli altri esseri viventi fa parte della quotidianità. Si è scossi dalla falena dell’esperimento perchè ci ricorda i film di fantascienza… ma è molto diverso dalla lucertola senza zampe ancora viva che ho trovato stamani in salotto?

  • # 12
    Flare
     scrive: 

    Be’ The3D, di umani ce ne sono miliardi, uno più o uno meno… :D Non è certo solo questione di numeri o di credenti cristiani. Tra l’altro nella Genesi c’è scritto in pratica che il mondo e gli animali sono creati ad uso e consumo dell’uomo e nell’Antico Testamento non mancano sacrifici di animali alla divinità. Perfino nei testi induisti, che pure hanno molto rispetto per gli animali, sicuramente più delle culture di derivazione biblica, hanno in un punto questo (vedi versetto 30):
    http://www.hindubooks.org/scriptures/manusmriti/ch5/ch5_21_30.htm
    In pratica si riconosce che il creatore ha creato sia i mangiatori (di carne) che quelli che vengono mangiati, quindi chi mangia quelli che sono destinati ad essere suo cibo, non commette peccato (ma questo “chi” non è per forza un umano e probabilmente per gli induisti le mucche non sono fatte per venire mangiate dagli umani, ne le falene per diventare cyborg :P).

    A parte questo, non c’è bisogno di alcuna religiosità, per avere una sensibilità o semplicemente rispetto per altre specie, così come non è necessaria per averlo per i propri simili.

    Avendo anni fa partecipato ad un progetto sperimentale di una rete neurale con approccio evolutivo, avevo finito con l’interessarmi alla neuroetologia (la Wiki it è lacunosa come sempre):
    http://en.wikipedia.org/wiki/Neuroethology
    Sono studi molto interessanti, perché si scopre che il cervello di esseri viventi relativamente semplici è in realtà più sofisticato di quanto comunemente si crede. Questo esperimento, pur avendo altri scopi, ne è un altro esempio indiretto.

  • # 13
    The3D
     scrive: 

    I vermi e gli altri animali scappano per puro e semplice istinto..c’è una grossa differenza tra istinto, processo cognitivo e effettiva coscienza.
    Comunque, se fai questo discorso suppongo che tu non abbia mai ucciso una zanzara o una mosca in vita tua: se invece l’hai fatto, hai compiuto un’azione molto peggiore di quella di vivisezionare un insetto per la ricerca scientifica.

  • # 14
    Magilvia
     scrive: 

    @Globus: certo hai ragione ma c’è una differenza fondamentale: mentre il gatto è troppo stupido per capire la sofferenza che causa alla lucertola, noi invece siamo abbastanza intelligenti per farlo. Ma spesso non abbastanza intelligenti da astenercene.
    Nel caso specifico la falena è veramente una creatura molto poco intelligente e i vantaggi che è possibile ottenere sono molto grandi. Quindi *in questo caso specifico* io sono fondamentalmente favorevole purchè facciano in modo di evitare sofferenze inutili quando possibile.

  • # 15
    Magilvia
     scrive: 

    Comunque non c’è affatto bisogno di ipotizzare improbabili invasioni extraterrestri o film raccapriccianti. Vi ricordo che esperimenti di vivisezione sono stati fatti senza alcun tipo di remora da quei pezzi di m***a dei nazisti pochi decenni fa. E lì i soggetti erano molto più intelligenti di quelli che conducevano li esperimenti…

  • # 16
    Wilfrick
     scrive: 

    The3D:
    io credo che tu legga solo quello che vuoi leggere!
    Ho detto che entrambi i discorsi sono validi ed al medesimo tempo criticabili. Non ho preso alcuna posizione, solo ho portato alcuni esempi (più a favore degli animali dato che dall’altra parte è molto più facile trovare motivazioni, soprattutto per la ricerca scientifica che in un qualche modo, come scusa, ci lava la coscienza).
    Ho anche detto che è un mondo in cui la morte porta la vita.
    Poi se tu vuoi fare polemica con me ok, ma non sono disposto a seguire la tua volontà di scontro in un forum, soprattutto su un argomento in cui non c’è una ragione ed un torto ben definibili.

  • # 17
    The3D
     scrive: 

    Ma guarda mi hai frainteso, io non ho alcuna volontà di scontro…sto solo pacificamente commentando le tue opinioni, come tu hai fatto con le mie (nessun problema riguardo a questo, sono sempre aperto alle critiche). Dai tuoi commenti mi era parso di capire la tua posizione, ma evidentemente mi sbagliavo…se ti sei sentito tirato in causa da qualche mia affermazione chiedo scusa, ma garantisco che non era mia intenzione. La frase in cui ho detto che ammazzando zanzare hai fatto un’azione peggiore di chi viviseziona insetti per ricerca era ovviamente provocatoria ma nn volevo assolutamente colpevolizzare, figurati parli con uno che ammazza una caterva di zanzare al giorno e ne va fiero :D (non posso farci niente, le odio come poche altre cose sulla faccia della terra).

  • # 18
    MarcoC
     scrive: 

    @The3d
    Quando dici che il 95% degli esseri viventi non ha coscenza di se, mi sembra un ragionamento troppo semplicistico, il punto è:
    La falena sente dolore se gli tagliano la testa?
    Io penso proprio di si.
    Anche se noi umani siamo esseri superiori, dobbiamo evitare sofferenze inutili agli animali o insetti.
    In questo caso però si tratta di esperimenti scientifici che daranno probabilmente i loro frutti, e quindi sono d’accordo.

  • # 19
    Wilfrick
     scrive: 

    ok, forse ho preso di petto le tue frasi e mi sono messo sulla difensiva subito, scusami.
    Per quanto riguarda le zanzare dovrebbero tirar fuori un qualcosa che le stermini tutte definitivamente, quindi siamo della stessa idea (e ce ne sarebbero di esseri da sterminare: vespe, zecche, calabroni, vipere, pulci, pidocchi, mosche, alcuni politici, ecc ecc ecc).
    Ciao

    p.s. per le zanzare, prova con l’aspirapolvere, sistema veloce anche se crudele, ma ti assicuro che non scappano anche se sono ferme sul soffitto, non hanno la forza di volare via :P

  • # 20
    avve
     scrive: 

    Wilfrick, se dallo spazio arrivassero esseri tanto intelligenti, non starebbero certo ad aspettarsi la nostra approvazione per qualsiasi cosa avessero in mente di fare con noi.
    E nonostante tutti i film di fantascienza (e i videogiochi) si siano sperticati nel cercare di convincerci del contrario, avremmo ben poco da fare e tantomeno pretendere se qualche civiltà extraterrestre in grado di compiere viaggi intercontinentali venisse a farci una visitina.

  • # 21
    avve
     scrive: 

    ho scritto intercontinentali anziché interplanetari :D

  • # 22
    wonder
     scrive: 

    Ma sta roba è da tempo usata da Google con i piccioni:
    http://www.google.com/technology/pigeonrank.html

  • # 23
    Globus
     scrive: 

    @Magilvia : talvolta ho il sospetto che invece il gatto lo faccia proprio per puro sadico divertimento :D :D

    Cmq sono d’accordo con te. Ho postato giusto per ricordare che la sofferenza fa parte della vita di ogni creatura, a prescindere dal nostro intervento… E che è “meglio” il sacrificio della falena per cercare di comprendere il funzionamento dei neuroni che non quello della lucertola ;)

  • # 24
    Alessandro
     scrive: 

    Non sono contro la tecnologia, sia chiaro, non sarei nemmeno qui, ma penso una cosa: lo sviluppo integrale dell’uomo, non può prescindere dalla sua dimensione spirituale.
    Oggi si comincia con le falene, domani con cosa?
    Purtroppo i rischi sono questi.

  • # 25
    Raskal
     scrive: 

    Ma sono l’unico che si preoccupa a pensare ad un robot-falena-gigante guidato da feromoni?

    Praticamente è Mothra, arrapato, con un cannone laser in testa.

    Mi rassicura quanto uno zombi radiottivo gigante con due spade al posto delle mani, impiegato per la mia sicurezza.

  • # 26
    tidus.hw
     scrive: 

    avete mai visto ghost in the shell?

  • # 27
    Nat
     scrive: 

    Personalmente trovo sempre difficile capire cosa provo di fronte a queste notizie… da una parte mi rendo conto come questo genere di esperimenti abbiano grandi potenzialita’, e puntino ad un “bene superiore” (ovviamente solo per la nostra specie).
    Dall’altra sento una certa angoscia nel pensare a come sfruttiamo in modo cmq molto crudele le altre specie.
    Non voglio affatto dare un giudizio o fare il moralista, perche’ la questione e’ piuttosto complessa.

    Spero solo che qualcuno con lo stesso rapporto di forza uomo-falena non faccia lo stesso con noi… magari le stesse falene al comando di megarobot xD

  • # 28
    David
     scrive: 

    Ma voi credete veramente che questi esperimenti abbiamo l’obiettivo, anche se lontano, di far camminare di nuovo un bambino saltato su una mina?!

    Sveglia! Tornate sulla terra!

    Queste ricerche servono a creare sistemi di guida per missili e mine attive in grado di discriminare gli obiettivi dai falsi bersagli.
    Poi, *forse*, tra qualce secolo avremo anche le protesi bio-meccaniche. Ma per l’immediato futuro aspettatevi solo insetti-spia e micro-missili antiuomo.

  • # 29
    andrea
     scrive: 

    Ho rinunciato a fare ricerca nelle neuroscienze perchè non ho mai sopportato l’utilizzo di esseri viventi come fossero materia inerte priva di qualsiasi valore: se è vero che una parte della ricerca scientifica basata sull’uso di animali produce effettivamente delle ricadute significative nella vita dell’uomo (e qua, ci sarebbe cmq da domandarsi se ciò sia giusto o davvero sensato), vi posso assicurare che la grande maggioranza delle sperimentazioni sono assolutamente INUTILI (ovvero, il fine non è fondamentalmente nuova conoscenza, ma fondi, pubblicazioni, visibilità, idee astruse e assurde).
    Io non ho voluto e non vorrò mai avere a che fare con questa gente…

  • # 30
    v1
     scrive: 

    questo professore è molto frankensteiniano

  • # 31
    elevul
     scrive: 

    @David: purtroppo ti do ragione. I maggiori fondi, come al solito, provengono dai militari…

  • # 32
    siRvio
     scrive: 

    Come non quotare David. Le tecnologie che impieghiamo tutti i giorni per vivere meglio e più comodi sono semplici derivazioni di tecnologie militari! E dell’industria del porno :D
    http://www.tomshw.it/news.php?newsid=18879

  • # 33
    Gabriele
     scrive: 

    Quanti problemi che vi fate…

  • # 34
    falco
     scrive: 

    L’unico utilizzo che sarebbe appropriato e socialmente utile, comprarne un migliaio ed inserirle come spie nelle banche per evitare fregature del tipo bond argentini o casi parmalat e cirio.

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