di  -  giovedì 23 luglio 2009

elettroshockLa Cina rappresenta la più massiccia comunità online al mondo; circa 300 milioni di utenti (200 milioni i giovani) che, ovviamente, non possono essere immuni da problemi come la internet-dipendenza.

Internet-dipendenza che solo recentemente è stata definita come una patologia medica a tutti gli effetti.

Migliaia di persone soffrono di dipendenza da chat, email e, soprattutto, giochi online e da tempo in Cina sono sorti centri per la riabilitazione di questi cyber malati. Purtroppo però, sembra che tra i trattamenti offerti per poter guarire, ci sia anche l’elettroshock… terapia anti-cybernetica, purtroppo popolare, che il ministro della salute ha recentemente messo al bando.

Difficoltà nelle relazioni umane, mancanza di concentrazione, insonnia, tutti problemi collegati alla dipendenza da internet. La messa al bando dell’elettroterapia sembra sia una diretta conseguenza delle accuse rivolte dall’opinione pubblica nazionale al dottor Yang Yongxin, operante nella regione di Shandong; medico che da tempo usa l’elettricità per salvare i propri pazienti dal demone informatico.

Sembra infatti che Yang usasse un trattamento eletroconvulsivo che consiste nel far passare leggere scariche elettriche attraverso il cervello. Yang ha dichiarato che questo tipo di stimolazione può sì provocare dolore ma, allo stesso tempo, è da considerarsi estremamente sicura ed in nessun modo può fare del male ai giovani in terapia.

Fonte: Guardian

14 Commenti »

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  • # 1
    MarcoC
     scrive: 

    Senza parole!!!

  • # 2
    cuginoAle
     scrive: 

    “può sì provocare dolore ma, allo stesso tempo, è da considerarsi estremamente sicura ed in nessun modo può fare del male ai giovani in terapia”.
    Fantastico; non potendo asserire che sia efficace, garantisce che non fa male.

  • # 3
    Ilruz
     scrive: 

    Provoca dolore … ma non fa male? solo io percepisco il colossale cinismo dietro questa frase?

    bah.

  • # 4
    AlPa
     scrive: 

    Normalmente l’elettroshock viene fatto in anestesia totale.
    Da wikipedia: “Alcune tipologie di pazienti presentano oggettivi miglioramenti in seguito al trattamento”
    Ci sono inoltre alcune osservazioni sulle indicazioni d’uso che dovrebbero almeno essere lette prima di fare commenti: per alcune di queste indicazioni l’elettroshock è fatto anche in occidente.
    Ovviamente, tra le indicazioni d’uso non è contemplata la dipendenza da Internet (come nessun’altra forma di dipendenza).

  • # 5
    Damian
     scrive: 

    @Ilruz
    non vedo cosa ci sia di strano. se vai dal dentista, e ti “trapanano” il dente fa male certo, ma non e una cosa ke poi si ripercuote sulla salute. se ti fanno un iniezione idem, fa male, ma non lo fanno certo per peggiorare il tuo stato…se poi l elettroshock sia innocuo questo non lo so… da quanto ho visto a “qualcuno volo sul nido del cuculo” non mi sembra…

  • # 6
    clovis
     scrive: 

    O_O!!

  • # 7
    sabbia
     scrive: 

    In realtà, l’elettroshock, proprio per via di film come quello menzionato ha ricevuto un’accezione fortemente negativa.
    È logico che bisogna sapere quello che si fa, ma vale anche per il bisturi.
    È uno strumento valido, che in molti casi può essere risolutivo nelle patologie mentali.
    Non pensiamo che farsi passare delle scariche elettriche attraverso la cute sia più mostruoso di farsi segare il cranio o farsi infilare una lama nell’addome.
    È un pregiudizio.
    Va da sè che ogni strumento può essere usato per altri fini, come la tortura, ma non stiamo parlando di questo, si sta considerando l’applicazione medicale, fatta da personale che “dovrebbe” essere preparato.

  • # 8
    Joshwa
     scrive: 

    L’elettroshock e’ da animali. Non facciamo paragoni con medicina seria come chirurgia.

  • # 9
    falco
     scrive: 

    la demenza di una dittatura che non vuole curare la dipendenza da internet, ma vuole cosi creare demenze
    controllabili. Una gioventù non libera ma oppressa in tutte le sue libertà.

  • # 10
    densou
     scrive: 

    a ma pare che la “medicina moderna” abbia fatto più danni che bene [pure al sottoscritto] …. finché esisteranno i dottori poi (per intenderci: vedi film “La vera storia di Jack lo Squaratore” – “From Hell”)

  • # 11
    sabbia
     scrive: 

    @Joshwa
    Hai dei riferimenti per asserire una cosa del genere, una bibliografia o articoli di medicina su riviste autorevoli?
    Quelli che conosco io, non dicono proprio così.
    L’elettroshock è uno strumento, il tuo giudizio spero che sia dato perchè hai potuto frequentare sedute e terapie di quel genere ed hai potuto, serenamente, affermarlo, non è vero?

    @densou
    Definisci medicina moderna, per piacere, grazie; l’elettroshock ha diverse decadi.

  • # 12
    Joshwa
     scrive: 

    @Sabbia.
    Sei libero di pensala come vuoi, per me l’elettroshock e’ da barbari e come me tanti altri e anche tanti medici sono concordi. Hai detto la tua opinione noi la nostra, quindi non cercare di fare battaglie ideologiche. Ho letto le opinioni altrui e detto la mia. Con questo chiudo.

  • # 13
    Sabbia
     scrive: 

    @Joshwa
    Tanto per informazione:
    l’elettroshock o, come si dice oggi, terapia elettroconvulsivante, si realizza attraverso il passaggio di corrente alternata per “frazioni” di secondo, in ANESTESIA GENERALE E RILASCIAMENTO MUSCOLARE, indotto da farmaci a base di leptocuraro.
    NON CI SONO MANIFESTAZIONI MOTORIE!
    Ripeto: non guardiamo i film per farci delle opinioni, errate.
    Non dico che sia una panacea, mai asserita una cosa del genere, ma ha dei campi di utilizzo, cine – mi ripeto – un bisturi o uno psicofarmaco o un antipiretico.
    Tra l’altro l’ideatore della terapia è un italiano, Ugo Cerletti.

  • # 14
    Sabbia
     scrive: 

    Scusate il doppio post:
    non è mia intenzione fare dell’eristica, bensì, dare un’informazione, non *dare* la mia opinione, come se fosse l’unica giusta – mai pensata una cosa simile e se l’ho lasciata intendere, puntualizzo qui che non è così – il mio fine è unicamente di condividere conoscenze, che possono essere utili a tutti.
    Grazie.

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