di  -  giovedì 11 giugno 2009

Il chipset NVIDIA MCP79Non so quanti di voi seguano effettivamente il mondo degli Home Theater PC, cioè di quei personal computer specificatamente adibiti a riproduttori e registratori multimediali da tavolo.

Personalmente ammetto che l’idea di assemblare un computer dedicato esclusivamente a simili mansioni è un’idea che nella mia mente esiste da molti più anni rispetto alla nascita del termine HTPC stesso e ho sempre posto particolare attenzione alle soluzioni hardware papabili in tal senso.

Un HTPC per essere tale deve avere un ingombro minimo, essere silenzioso (preferibilmente fanless), assorbire poca energia e sfoderare una potenza di calcolo sufficiente a riprodurre i formati multimediali più diffusi. Non è facile condensare tutte queste caratteristiche, ma il 2 Aprile del 2008, con la commercializzazione dei suoi Atom, Intel ha immesso sul mercato una nuova generazione di processori x86 capaci di soddisfare almeno in parte tali requisiti.

Gli Atom sono caratterizzati da un’architettura notevolmente più semplificata rispetto a quella dei processori Core o Athlon che ritroviamo nei nostri desktop o notebook, perché incentrata sull’esecuzione in-order delle istruzioni. Manca, quindi, tutta la logica normalmente presente nei processori x86 dal Pentium Pro in avanti, dedicata alla ricerca di parallelismi all’interno del flusso di esecuzione di un programma al fine di eseguire parallelamente (out of order) una serie di calcoli non dipendenti tra loro. Questa fondamentale caratteristica, in aggiunta a molte altre piccole differenze, porta l’Atom ad essere semplice da costruire, piccolo nelle dimensioni ed estremamente parco nei consumi (tra i 0,65 W e i 4 W nelle versioni single core).

Chi è andato nell’ultimo anno a farsi un giro in qualche megastore dedicato all’elettronica e agli elettrodomestici sa bene che il mercato principale degli Atom è quello dei UMPC (Ultra Mobile PC) e dei MID (Mobile Internet Device), che si concretizzano effettivamente nei vari netbook che ormai hanno invaso il mercato dei personal computer ultra portatili. Tuttavia Intel, con l’Atom Diamondville, ha proposto il suo Atom in abbinamento a schede madri mini-ITX, aprendo le porte anche a chi desidera assemblare un computer di piccole dimensioni e a basso consumo energetico ed è qui che entra in gioco l’idea di utilizzarlo come Home Theather PC.

Due paragrafi fa ho scritto che l’Atom è capace di soddisfare almeno in parte i requisiti di un HTPC e l’espressione “almeno in parte” non è casuale. L’Atom ha consumi molto ridotti, può funzionare anche con un dissipatore passivo, e le schede madri con format factor mini-ITX assicurano ingombri minimi.

L’unico reale ostacolo al suo uso come processore per un HTPC è la potenza di calcolo. La sua architettura con esecuzione in-order, purtroppo, fornisce un IPC (instruction per clock) piuttosto basso il che limita notevolmente le sue prestazioni durante la riproduzione video. In particolare l’Atom 230 a 1,6 Ghz in versione single core è in grado di riprodurre fluidamente DVD e DivX, ma quando utilizziamo il formato H264, basato sul ben più complesso standard MPEG 4 AVC, a seconda del bitrate, già alle risoluzione di 720p possono esserci incertezze, mentre i 1080p sono spesso proibitivi. L’arrivo dell’Atom 330, la versione dual core dell’Atom 230, ha migliorato la situazione, ma il problema sostanziale della piattaforma proposta da Intel resta evidente: l’intero processo di decodifica e riproduzione video è a completo carico del processore.

Per ridurre al minimo i costi dei sistemi Atom, Intel ha utilizzato l’ultra collaudato, per non dire obsoleto, chipset i945G, che integra un altrettanto datato core grafico GMA 950. Poiché, a parte un pallido supporto alla decodifica MPEG2 (usata essenzialmente dai DVD), tale chipset non integra avanzate funzionalità di decodifica video e deinterlacciamento disponibili attraverso decoder DXVA compatibili, tutti i calcoli sono scaricati sulla CPU.

Tale chipset oltre alle limitazioni appena descritte, sempre a causa della sua obsolescenza, è costruito con un processo produttivo che non garantisce un’adeguata opera di miniaturizzazione e, pertanto, ha consumi di energia più elevati di quelli del processore Atom che affianca. Gli appassionati di HTPC, quindi, fino a pochi mesi fa avevano solo due alternative: limitare la riproduzione video in alta definizione sul loro HTPC basato su Atom, oppure dotare il proprio HTPC di un processore differente, magari con una scheda mare micro-ATX, con tutto ciò che ne deriva in termini di ingombro e consumi.

NVIDIA è un’azienda che non ha bisogno di presentazioni, essendo sul mercato dei processori grafici dai tempi di 3dfx, e ha colto l’occasione di questo buco nel mercato dei chipset per processori Atom per proporre NVIDIA ION, una propria piattaforma basata sul chipset NVIDIA MCP79, che integra una GPU GeForce 9400M. Quest’ultima rispetto al core GMA 950 è almeno tre generazioni avanti e dal punto di vista tecnologico supporta DirectX 10, OpenGL 2.1 e tutte le funzionalità racchiuse sotto il nome PureVideo HD, tra cui la decodifica in hardware dei formati MPEG 2, MPEG 4, VC1, WMV e H264 fino alla risoluzione di 1080p.

Intel non ha gradito l’assalto di NVIDIA a questo mercato per ovvie ragioni e ha fatto non poca resistenza alla piattaforma ION. In particolare la politica commerciale di Intel per le cpu Atom è sempre stata quella di proporre ai produttori hardware non solo la CPU, ma l’intero pacchetto che comprende la scheda madre con chipset i945 ed il processore Atom. Del resto le motherboard mini-ITX disponibili sul mercato sono principalmente la Intel DG945GCLF (Little Falls) e la DG945GCLF2 (Little Falls 2). Naturalmente un produttore aveva la libertà di comprare l’intero pacchetto di Intel, dissaldare la CPU e montarla sulle piattaforme ION di NVIDIA, ma questa soluzione avrebbe portato il prodotto finale ad essere economicamente meno competitivo rispetto ad Intel.

Fortunatamente verso la fine del 2008 Intel ha smentito che i processori Atom non potessero essere acquistati singolarmente dai produttori di hardware e tale delibera ha consentito ad aziende come PointOfView e Zotac di immettere sul mercato qualche settimana fa le prime schede madri con processori Atom 230/330 e chipset NVIDIA MCP79. Tali prodotti garantiscono consumi contenuti conservando, quindi, uno dei maggiori pregi dei sistemi basati su questa CPU, ed in più annoverano tra le loro peculiarità anche uscite video DVI-I e HDMI, decisamente più moderne rispetto all’uscita VGA e S-Video delle schede madri mini-ITX di Intel.

25 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    D
     scrive: 

    Sarebbe interessante sapere quali sono i costi di queste nuove schede. Adesso una scheda madre m-atx con grafica integrata accettabile per i 1080p non costa più di 80/90 euro, una cpu non eccezionale più o meno simile quindi si gira tra i 160 ed i 200 euro.
    Ram, HD, unità ottiche e case sono a parte.
    Se la soluzione mini-itx ion costa 300 o più (e visti i prezzi medi dei netbook, sarebbero ancora pochi) allora non conviene.

  • # 2
    n0v0
     scrive: 

    si ma continua ad avere il maggior difetto…. l’ ATOM!!!

    è una cpu inutile, non va neanche a spingerlo.

    per un media center base preferisco gran lunga una soluzione GF9400 + E5200. Consumerà quei 15W di più, non importa, è un pc vero e proprio, ci puoi infilare una scheda TV/Sat e ti regge anche il salvataggio di un canale mentre guardi un film.

    così hai davvero una “scatoletta universale”.. ;-)

    e non penso sia impossibile rendere il tutto fanless (o, al limite, con la sola ventola dell’ alimentatore).

  • # 3
    magilvia
     scrive: 

    Ma non si diceva che l’Atom pur consumando poco in full, in idle consuma più di un i7 ? Tanto vale una piattaforma i7 allora, così se non lo usi consuma poco, ma se lo usi puoi avere tutta la potenza che vuoi e ovviamente non lo userai quasi mai al 100% della velocità e dei consumi.
    Quoto anche n0v0

  • # 4
    magilvia
     scrive: 

    Mi correggo: un core 2 duo intendevo

  • # 5
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    Beh la storia che l’Atom in idle consumi meno di un I7 mi sembra difficile da credere. Hai qualche fonte da poter consultare?

  • # 6
    D
     scrive: 

    “è una cpu inutile, non va neanche a spingerlo.”

    Diciamo che i programmi andrebbero ottimizzati, allora forse un atom potrebbe andare avanti con le proprie forze ma se con i netbook non hanno avuto voglia di ottimizzare un minimo il supporto hardware quando c’era linux (e non ci voleva tanto, sempre quei 4 pezzi lì erano) e disegnare le interfacce in modo che potessero stare comode in 7/8 pollici sembrava un’assurdità è fuori discussione sperare in un’ottimizzazione del software in modo da sfruttare meglio l’atom o scaricare il grosso dei conti sulla gpu.

  • # 7
    Ryan
     scrive: 

    Quoto completamente nOvO

    come sottolineato dall’autore di quest’articolo l’IPC dell’Atom è bassissimo
    per pareggiarne le prestazioni basta un Pentium M oppure un Athlon/Sempron funzionanti a 0.9 Ghz
    se le applicazioni sono in grado di sfruttare al 100% la tecnologia Hyperthreading di Atom questo valore sale a 1.2/1.3 Ghz

    ma si parla in generale.. ad esempio provate a vedere con un Atom single core un video su Youtube

    anche chiamando in causa la versione dual core (Atom 330) le cose migliorano indubbiamente, ma per contenuti flash a schermo pieno FullHD (scenario assolutamente reale visto che si parla di HTPC) stenta pure quest’ultimo come dimostrato da Anandtech qui –>http://www.anandtech.com/mb/showdoc.aspx?i=3566&p=3

    per i contenuti FullHD poi c’è da sperare che non ci sia mai un problema di drivers e/o filtri oppure un errore in fase di encoding per quanto riguarda gli MKV tale da compromettere il funzionamento dell’accelerazione video via DXVA perchè in questo caso come già sottolineato da Fanizzi rimarrebbe la sola decodifica software completamente a carico del povero Atom
    se una di queste eventualità capita con processori come gli Intel Core 2 o gli AMD K8/K10 il problema non si pone avendo queste CPU la potenza necessaria allo scopo(e ne avanzerebbero pure un bel po’….)

    a livello di costi poi la differenza è veramente esigua, a livello di consumi stessa cosa

    per questi motivi anch’io ho optato per una soluzione sempre mini-itx: 9300m + Intel E5200

    c’è pure la soluzione 8200m + AMD Athlon X2 altrettanto valida e meno onerosa

  • # 8
    Ryan
     scrive: 

    Aggiungo che il mio sistema sta sui 25 watt in idle (con un banco di ram, un HD da 2.5″ e un alimentatore 80Plus Bronze 400w)

    mi deve arrivare a breve un alimentatore tipo PicoPSU, spero di riuscire a limare ancora qualcosa

  • # 9
    n0v0
     scrive: 

    riferito a “D” (oh, ma un nick più corto no, eh…?) ;-)

    l’ ottimizzazione è certo sempre gradita, ma non penso faccia miracoli.

    guarda questo: http://www.tomshw.it/cpu.php?guide=20081121&page=atom-vs-core2duo-efficienza-14

    come al solito, la virtù sta nel mezzo. Intel avrà anche fatto una cpu che – in assoluto – consuma pochissimo, ma al prezzo di una potenza veramente troppo bassa.

    quindi niente Atom e nemmeno Core 2 Quad, ma un virtuosissimo Core 2 Duo “base”, che dà le paset a tutti e due quanto a efficienza

  • # 10
    n0v0
     scrive: 

    x Ryan

    giusto, avevo dimenticato AMD!

    anche un 4850 + 780g/8200m è una buonissima alternativa

  • # 11
    Nicola Caldera
     scrive: 

    Articolo un pò errato, da parecchi mesi si trovano in commercio schede con Atom non Intel. Dall’articolo si capisce che i produttori di schede madri per poter utilizzare l’Atom erano costretti a dissaldarlo dalle schede Intel, niente di più errato in quanto l’Intel vendeva l’accoppiata Atom + GMA 950 (quest’ultimo con varie frequenze di clock). Altrimenti non si spiegherebbero i vari “eee pc” “AcerONE” e tutte le varie schede madri della “zotac” “foxcon” “ECS” “Gigabite” le ho gia testate tutte da parecchi mesi e ION era ancora ben lontano dall’essere commercializzato anzi quando ho preso la prima ECS non lo avevano ancora annunciato.

    Per quanto riguarda ION è vero che permette la decodifica in HW di vari flussi video, ma molto è fumo negli occhi in quanto servono driver appositi e programmi in grado di utilizzarli, nel mondo open source c’è poco-niente mentre per il mondo microsoft si rischia di rimaner delusi scoprendo che non sono molti i codec supportati. Molto è marketing, son riusciti a decodificare un pò di flussi HD? Subito a scrivere sulla confezione che vedrai tutto a 1080 senza problemi per poi trovarti col tuo DIVX bello impallato.
    Prima di farsi un HTPC con un atom pensateci su bene, se beccate il filmato non supportato non lo vedrete, mentre se avete un bel processorino che vi copre le spalle vedrete di tutto. Purtroppo con queste cose ci lavoro e ci sbatto la testa troppo spesso.

  • # 12
    Matteo B
     scrive: 

    io ho preso Pop Corn Hour e ho risolto il problema così.. Asus EBox per il mulo e Xbox per i Dvd.. Un nas da 1Tb e il gioco è fatto…

  • # 13
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    Per Nicola Caldera

    L’articolo non dire che esistono in commercio solo schede madri Intel con Atom, ma, cito testualmente “le motherboard mini-ITX disponibili sul mercato sono principalmente la Intel DG945GCLF (Little Falls) e la DG945GCLF2 (Little Falls 2)”. Il “principalmente” fa intendere che ce ne sono anche altre, ma che le Intel sono le più diffuse. Basta farsi un giro sui siti di e-commerce o nei vari forum per rendersi conto che quando si parla di mini-ITX e Atom, per lo più sono motherboard Intel.

    Il discorso del dissaldamento fu solo un’ipotesi ventilata durante le prime indiscrezioni della reazione di Intel all’introduzione di NVIDIA ION.

  • # 14
    D
     scrive: 

    “l’ ottimizzazione è certo sempre gradita, ma non penso faccia miracoli.”

    Sulla gpu farebbe molti miracoli allo stesso tempo ma ottimizzare costa…

  • # 15
    Giacomo
     scrive: 

    Basterebbe un cluster di Atom sulla stessa scheda madre, diciamo 4 o 5, per decodificare il mondo con 10-12W di TDP..

  • # 16
    Ryan
     scrive: 

    X Giacomo

    peccato che quella soluzione sarebbe non conveniente da un punto di vista economico ancor di più che hai preso in considerazione le versioni mobile N o Z (che consumano 2-2.5 watt), per i 1080p utilizzando CoreAVC bastano un E5200 o un Athlon X2 entrambi a 45nm

    con il giusto voltaggio il primo starebbe senza problemi sotto i 10 watt (diciamo 8-9), il secondo qualcosa di più (11-12) ma cmq assolutamente competitivi in termini di prestazioni per watt

    costando molto meno di 4-5 Atom serie N o Z

  • # 17
    Ryan
     scrive: 

    mi son dimenticato della velocità

    “per i 1080p utilizzando CoreAVC bastano un E5200 o un Athlon X2 entrambi a 45nm funzionanti a 1.5 Ghz”

  • # 18
    Giacomo
     scrive: 

    Bè non sarà conveniente a oggi giugno 2009, ma da qui a 6 mesi.. poi un E5200 o un Athlon non credo proprio che tu possa raffreddarli in modalità fanless o passiva come un Atom+ION, aspetto a dir poco fondamentale in un HTPC.

  • # 19
    Ryan
     scrive: 

    Fanless o meno dipende da qunti watt dissipa il chip, che si chiami Atom, E5200 o Athlon non c’entra nulla

    come ti ho detto un E5200 a 0.85v/1.5ghz consuma come un Atom 330 in full quindi

    in uno dei miei pc ho un Athlon X2 4850e undervoltato fanless che in idle sta ui 45-50 gradi

    per approfondimenti in merito vi invito a visitare la discussione “PC a basso consumo per uso 24/24″ nella sezione Silent pc e ventole del forum di HwUpgrade

  • # 20
    Ryan
     scrive: 

    Dimenticavo.. 45/50 gradi in un case mnimuscolo e con temperatura della stanza pari a 30….

  • # 21
    Carla
     scrive: 

    Ciao Vifani.
    Tante parole, tanto spreco di energia pensando, progettando, limando, quando basta semplicemente comperare un dispositivo specificatamente atto allo scopo.
    Mi riferisco quindi al Western Digital TV HD, al Popcorn Hour A-110, e compagnia bella.
    Riproducono tutti i formati, sono semplici da usare, non consumano nulla.
    Neppure stare a perder tempo a farsi l’HTPC (che tanto, è solo un bagno di sangue).

  • # 22
    Raffaele Fanizzi (Autore del post)
     scrive: 

    Ciao Carla, tu hai senza ombra di dubbio ragione. Io stesso prima di cimentarmi nella costruzione di un HTPC andavo avanti con lettori multimediali, alcuni pagati veramente pochi decine di euro e che tutto sommato facevano il loro lavoro (anche se spesso c’erano problemi di compatibilità), almeno per le cifre di cui parliamo.
    La mia riflessione in questo post è ovviamente rivolta agli appassionati a cui piace costruirsi un HTPC da sé, passione che, come tutte, si porta dietro comportamenti non necessariamente razionali. E poi se proprio vogliamo dare una spiegazione razionale, mettiamola così: un HTPC assemblato è sicuramente più espandibile dei prodotti da te citati. Un domani escono i lettoti Blu-Ray a prezzi bassi e puoi cambiare il tuo lettore DVD con pochi euro :)

  • # 23
    Ryan
     scrive: 

    X Carla

    Scusa ma pensi davvero che un NMT possa sostituire in toto un HTPC nella riproduzione HD, soprattutto per quanto riguarda la flessibilità?
    ad un pc puoi dare in pasto quello che vuoi, se ti manca un codec o un player li puoi cambiare/aggiungere

    con un NMT tutto questo non si può fare, o meglio, devi sperare nel supporto della casa (e non è detto che riescano/vogliano assecondare le richieste di tutti)

    basta un profilo o qualche settaggio dell’encoder diverso, un bitrate troppo alto e ti ritrovi con una schermata verde al posto del film

    per i consumi poi, come detto e ribadito più volte si può fare un HTPC mini-itx con potenza da vendere e consumi attorno ai 20 watt, ok un MNT magari ne consuma 5-10 di watt ma non mi sembra una buona ragione sinceramente
    è finita da tempo l’era dei pc con Pentium 4 Prescott da oltre 100 watt…

    nell’ipotesi poi che uno voglia il prodotto pronto senza star lì ad assemblarselo come noi smanettoni, a parità di costo piuttosto di un NMT preferirei un nettop con ION

  • # 24
    Nyko
     scrive: 

    Mha io mi chiedo
    ma un minimo di ragionamento no è
    Tutti a parlare del 330 che non supporta la codifica di questo e di quello
    Apparte il fatto che con la 9400 la codifica vien fatta dalla GPU e non dalla CPU
    Ma poi si perde di vista la parte fondamentale del discorso LE DIMENSIONI
    Penso lo sappiano tutti che una 295 vada meglio di una 9400 ma quanto grande è ????
    Cioè l idea secondo me non è affatto male la 9400 se la cava egregiamente pure per il 1080p
    l atom nemmeno viene interessato dal fatto
    Ovvio che se non si hanno problemi di spazio si può optare per altro ed in tal caso un itx sarebbe inutile

  • # 25
    Arrivano i nuovi Atom per desktop, ma… - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] già affrontato la problematica di costruire un HTPC basato su processore Atom ed arrivai alla conclusione che al […]

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.