di  -  giovedì 23 aprile 2009

ShenmueDalla settimana scorsa poteva aspettarvi che nell’appuntamento odierno ci saremmo occupati di videogiochi per quanto riguarda la parte software, anche perché l’avevo anticipato esplicitamente.
Ma invece di continuare nel nostro percorso di ricostruzione storica degli anni ’80-inizio ’90 facciamo un consistente balzo in avanti.
Usciamo dagli indimenticabili scontri della quarta e quinta generazione per tuffarci nel racconto di uno dei titoli e delle saghe più affascinanti di sempre ospitate sulla console forse più rimpianta di tutti i tempi.
Shenmue compare nei negozi il 29 dicembre 1999, il resto è un misto di storia e leggenda.

Shenmue Wallpaper

He shall appear from a far Eastern land across the sea. A young man who has yet to know his potential. This potential is a power that can either destroy him, or realize his will. His courage shall determine his fate.

Questo il prologo altisonante della storia di Ryo Hazuki il protagonista nelle vostre mani di giocatori.
Il primo capitolo è ambientato nel 1986, quando Ryo diventato maggiorenne si troverà ad indagare la morte di sua padre.

Tutto comincia con l’idea di Yu Suzuki, nome a voi senz’altro familiare perché alter ego per importanza alla figura di Shigeru Miyamoto, capo di molteplici progetti di successo all’interno di Sega of Japan.
Dopo aver riportato in auge la serie Hang On (celebre coin-op di corse motociclistiche) e reinventato il genere beat’em up con Virtua Fighter, stava inseguendo un sogno: quello di poter controllare un personaggio durante tutto il suo ciclo di attività quotidiane, proponendo un livello di interazione che cambiasse a seconda delle condizioni dell’ambiente circostante. L’elemento di novità però era rappresentato dal fatto che il mondo in qualche modo si evolveva seguendo un suo corso apparentemente non predeterminato e distaccato dal protagonista della storia.
L’acronimo coniato dallo stesso Yuzuki per descrivere questo insieme di caratteristiche è FREE (Full Reactive Eyes Entertainment), una parola non casuale e che lascia facilmente intendere come il fulcro sia la libertà di azione e l’immersione che ne deriva.
Un progetto ambizioso dunque che muove i primi passi con Virtua Fighter RPG, sviluppato sempre dal team AM2 (responsabile dei vari Sega Rally, Daytona e via discorrendo).  Da questa serie verrà utilizzato Akira, personaggio poi utilizzato per plasmare le forme di Ryo Hazuki.
La fine prematura del Saturn costringerà Sega a rivedere i propri piani, trasportando il nucleo narrativo e di sviluppo sulla generazione seguente di console, ovvero il Dreamcast che avrebbe anche consentito di superare i limiti computazionali troppo condizionanti della macchina successiva al Mega Drive.
Siamo nel 1997, un anno in cui appare chiaro all’industry che era necessario muoversi fortemente in avanti per offrire esperienze di gioco effettivamente diverse agli utenti.
A questo punto della vicenda il concept sperimentale prende il nome di Project Berkeley ed in breve tempo diventerà in qualche modo la bandiera ed il portatoce del potenziale a disposizione del futuro Dreamcast.
Cominciano a girare tech demo nelle varie esposizioni e fiere di videogiochi e la voce si diffonde molto rapidamente.
Il 28 novembre 1998 viene inserito un cd di presentazione all’interno di Virtua Fighter 3tb ed è effettivamente il primo contatto con un pubblico di non addetti ai lavori.
Il 1999 vedrà il rilascio prima della versione orchestrale/sinfonica del soundtrack utilizzato, il primo aprile, successivamente di What’s Shenmue, il 24 giugno, incluso anche nel secondo titolo della saga.

A fine anno finalmente il primo capitolo denominato “Yokosuka”, anche disponibile come Limited Edition e con bundle di tutto rispetto: 3 GD-Rom (il supporto utilizzato dal Dreamcast), ben 2 manuali, 1 Passport CD (per usufruire del servizio online Sega) ed un audio cd; quest’ultimo rappresentava l’unica vera differenza tra l’edizione normale e quella limitata.

Nel giro di un anno uscirà anche per le versioni EURO e USA, finendo per sfiorare la top 10 dei giochi più venduti per il DC con quasi un milione e 200 mila copie (e considerando i 10 milioni di unità complessive si tratta di un gran bel risultato).
La realizzazione tecnica è superba: pur offrendo un tipo di avventura tutto sommato lineare, dal punto di vista grafico utilizza per la prima volta un ciclo di sviluppo assolutamente paragonabile ed ispirato alla tradizione cinematografica, processo che porterà alla proiezione di un vero e proprio lungometraggio nelle sale giapponesi, denominato con non grande originalità “Shenmue The Movie”.
Il sonoro, affidato a Yuzo Koshiro (altro nome che abbiamo già incontrato nei nostri appuntamenti settimanali) ed è stata acclamata come una delle più avvincenti della storia dei videogiochi, non a caso protagonista di veri e propri concerti sinfonici.
Il gameplay è costituito da svariati mini-game e dialoghi in terza persona che fanno di Shenmue una vera e propria storia narrata attraverso suoni ed immagini computerizzate.
Il sistema QTE (Quick Time Event), ripreso da tutti gli action RPG più famosi degli ultimi anni (tra i quali il celeberrimo God of War) è il punto di forza e filo rosso delle azioni del nostro protagonista.
Nel susseguirsi delle sequenze viene richiesta la pressione di un pulsante che determina l’esito delle azioni i quali possono però sfociare anche in combattimenti liberi; viene fatto un uso di molteplici arti marziali come nella tradizione Virtua Fighter e durante il gioco Ryo dovrà affrontare svariati stili di lotta.
Un altro elemento molto importante è costituito dal sistema meteorologico incorporato nel gioco e che prende il nome di Magic Weather System, responsabile in gran parte del realismo e di quella sensazione di imprevedibilità dell’ambiente circostante.
Pur dividendo fan e critica Shenmue ha raggiunto presso molti addetti ai lavori l’apice di gradimento ottenendo in alcuni casi il massimo voto disponibile nelle scale di valori utilizzate per le recensioni.

In questi casi è difficile superarsi ma Shenmue II probabilmente è un raro caso di eccezione che conferma la regola.
Vedremo in una delle prossime puntate l’evoluzione di una delle saghe più apprezzate e tuttora rimaste incomplete.

Per coloro che non hanno potuto apprezzare e toccare con mano ecco a voi l’intro.

18 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    norbertom
     scrive: 

    -Yuzuki (yu suzuki)
    -link youtube non disponibile

    Dreamcast… Che dire. Un’ottima console che ha avuto un destino immeritato.
    Molto innovativo sempre della sega per DC è jet set radio, passato secondo me un po’ in sordina (riproposto poi sulla xbox), naturalmente non aveva lo spessore di Shenmue (che ancora devo giocare ma ho sempre rosicato… sigh).
    Complimenti come sempre per aver tirato fuori titoli e nomi illustri della storia dei videogiochi.

  • # 2
    AlexWolf
     scrive: 

    Questo fu forse uno dei giochi migliori che giocai sul rimpianto Dreamcast! sia Shenmue 1 che il 2 avevano uno spessore narrativo e di gameplay mai più raggiunto!
    Spero proprio che possano dargli nuova vita e continuare la saga…con la speranza che abbia maggiore visibilità e successo!

  • # 3
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    x norbertom

    grazie per i complimenti e refuso corretto.
    Hai provato a refreshare o eliminare la cache? Ogni tanto i video embeddati fanno qualche scherzo.
    O mal che vada prova un altro browser ma io lo visualizzo a dir la verità.

  • # 5
    goldorak
     scrive: 

    Che gioco epico e mal compreso, solo una Sega pazzerella poteva intraprendere un tale progetto.
    Io avevo entrambi i capitoli PAL di Shenmue, il secondo era qualcosa di inaudito per la piccola console bianca.
    Shenmue 2 portava la Dreamcast al limite delle sue potenzialita’.
    Peccato che non vedremo mai un terzo capitolo.

  • # 6
    Majinga
     scrive: 

    Quando si parla di Dreamcast è facile parlare di titoli innovativi, basta pescarne uno a caso nel suo parco giochi.

    La SEGA poi ha sempre avuto il pregio di introdurre innovazioni con i giochi, ricordo ancora la prima volta che ho visto Nights su Saturn. Un gioco in 3D era già un innovazione a quel tempo, Nights era un innovazione nell’innovazione.

  • # 7
    Mike
     scrive: 

    Stupendo Shenmue, tutt’oggi io rimpiango ancora la Dreamcast.

  • # 8
    D
     scrive: 

    Shenmue è qualcosa che rimarrà irraggiunto ancora per molti anni. Non c’è assolutamente niente che possa trasmette delle sensazioni simili.
    Lan Di per quanto sia apparso proprio pochi minuti è praticamente uno dei migliori personaggi di tutta la serie, un misto perfetto di Lau Chan e di un successore della Sacra Scuola di Hokuto (cosa sarebbe successo se avesse infilzato Ryo con quelle due dita ?).
    Purtroppo è qualcosa che la massa non è capace di godere o anche solo apprezzare ed è ovvio che se 1 milione e passa di copie vendute su 10 è tanto, la stessa cifra su una ps3 o una x360 sarebbe considerata un misero fallimento (anche se d’altro canto ora sega non si impegna più a produrre a motori grafici personalizzati ma lavora solo con i middleware). Già il fatto che il secondo gioco era solo più doppiato in jap faceva capire questo…

  • # 9
    davide
     scrive: 

    Ryo non avrà mai la sua vendetta probabilmente…
    E di questo dovremmo piangerne davvero tutti.
    Per me non un videogioco….il ricordo di un pezzo di vita!

  • # 10
    davide
     scrive: 

    A proposito, ma voi questa l’avevate vista?

    http://www.games4all.it/articolo/shenmue-iii-in-arrivo/858/

    é una notizia relativamente recente che sembra avere delle basi concrete.
    Dice che stanno preparando shenmue III con l’UEIII….

  • # 11
    Don Luca
     scrive: 

    Semplicemente un capolavoro, come già detto.

    Sono fiero possessore di dreamcast e di entrambi i capitoli della saga di shenmue… non ho mai avuto modo o tempo di completare il primo, pertanto il secondo è ancora impacchettato e mai aperto… un giorno di questi dovrò prendermi qualche giorno di libertà e finire il primo shenmue. *nod*

  • # 12
    davide
     scrive: 

    Pazzo finiscilo subito!!!!!
    Io purtroppo quando voglio rigiocarlo devo usare l’emulatore…
    Ho due dreamcast a casa e su entrambi si è bruciata la porta joypad…una cosa incredibile considerando che il secondo lo avevo comprato a causa del guasto sulla prima…tempo 2 mesi e puf…bruciata anche la seconda…
    Lo accendo, funziona…ma niente pad!!!

  • # 13
    Majinga
     scrive: 

    @Davide

    Ricordo di un problema del genere, si presentava usando Pad non originali. Su internet si dovrebbero trovare soluzioni artigianali, con saldatore, oppure pezzi di ricambio più o meno originali.

  • # 14
    Pierluigi
     scrive: 

    Virtua fighter rpg è uscito dopo shenmue 2 e solo su ps2, Yu Suzuki non ha riportato in hauge la serie di hang-on, Yu Suzuki E’ il creatore di hang-on. Yu Suzuki è stato il cuore di sega stessa.

  • # 15
    densou
     scrive: 

    (frecciatina?) il ‘corrispettivo’ del divino Shenmue su pc ? MAFIA …. ennesima dimostrazione che il vero potenziale dei computer è sempre stato sacrificato per cedere il passo alle console [n.b. non mi sto riferendo ad ORA]

  • # 16
    Jacopo Cocchi (Autore del post)
     scrive: 

    x Pierluigi

    cito da Wikipedia (in realtà puoi prendere qualunque fonte online):
    “The Dreamcast game Shenmue, also developed by AM2/Yu Suzuki, was called Virtua Fighter RPG in the early stages of development and features a Virtua Fighter-like fighting system and in-game Virtua Fighter memorabilia (such as capsule machine toys of the characters).”

    Quello che tu intendi come gioco finito in realtà si chiama Virtua Quest
    “Virtua Quest, a simplified RPG (which was also known as Virtua Fighter RPG) with new characters aimed at the children’s market, was released for the Nintendo GameCube in 2004 and the PlayStation 2 in 2005. The Virtua Fighters had their incarnations from Virtua Fighter 4.”

    Quando ho scritto “ha riportato in auge” mi riferivo evidentemente al periodo temporale. Negli anni in cui Suzuki pensa a Shenmue esce su Saturn Hang On GP, 95 per la versione USA e Japan e 96 EURO.

  • # 17
    Giacomo
     scrive: 

    Concordo sul fatto che la colonna sonora in versione sinfonica sia davvero magnifica.
    Non ho mai giocato né visto il gioco, tuttavia la colonna sonora, trovata per caso in rete anni fa, è stampata indelebilmente nella mia memoria.

  • # 18
    kurtferro
     scrive: 

    Esiste anche una versione online ma credo sia disponibile solo in oriente, su youtube si trovano i video.

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.