di  -  giovedì 16 aprile 2009

mp3_communism.jpgLa BSA, l’associazione che raggruppa molti tra i più importanti produttori di software ha diffuso una mail per presentare una nuova campagna pubblicitaria. Francamente faccio fatica a decidere se è più grottesco il contenuto della lettera stessa o del sito linkato in essa.

Gordon Star scrive per Cnet e si è visto recapitare un comunicato che lo invitava a visitare il nuovo sito “Faces of Internet Piracy”, in cui alcune persone apparentemente per bene ammettono pubblicamente il loro trascorso da criminali del web in mezzo a inquetanti sequenze che mostrano colonne di auto della polizia che corrono a sirene spiegate e inferiate carcerarie che si chiudono con stridii metallici che sembrano moniti.
Assistere alla manipolazione di cinque individui copevoli di aver scaricato software pirata (dopo il salto il video) che con tutta probabilità si prestano alla pubblica gogna in cambio di sconti o annullamenti sulle pene per i reati di cui sono accusati forse non è ancora abbastanza.
Così la FD, agenzia incaricata dalla BSA di far conoscere questa campagna, si è sentita in dovere di far notare, che la pirateria ha molteplici forme, ma che alla fine tra i pirati che stanno seminando il panico in Somalia e quelli che si scambiano software illegamente non c’è poi molta differenza: sempre di pirateria si tratta.

via: Zeus News

19 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Gas
     scrive: 

    E’ sicuramente meglio degli spot che mettono al cinema da noi.. ma francamente mi fa sorridere: dubito che i pirati si preoccupino per spot simili. Questo tutt’al piu’ scoraggia i “pesci piccoli” che (per quanto sia gia’ un buon risultato) dubito siano quelli che fanno davvero danni.

  • # 2
    Andrea R
     scrive: 

    Ma quante balle ci raccontano sui pirati somali, tra l’altro?

  • # 3
    magilvia
     scrive: 

    Mi lascia veramente allibito che simili campagne qualunquiste abbiano ancora presa sulla massa stolida e ignorante. Senza contare che pur non volendo difendere la pirateria software, essa non è NULLA in confronto alla vera pirateria che comprende rapine e rapimenti! Ma vogliamo scherzare???

  • # 4
    D
     scrive: 

    Le navi da guerra con i cannoni da 381/50, li voglio davanti alle case di ogni baXXXrdo comunista che osa scaricare giggi d’alessio !
    Ripuliamo il mondo da cotanta feccia !
    Il disarmo nucleare, direttamente sulla testa di chi gestisce piratebay e quello chimico su chi gestisce mininova. I sopravvissuti li chiudiamo in uno stadio e previa selezione degli organi sani, un colpo nella nuca e via, il proiettile lo paga la famiglia (oltre ai danni per il download illecito s’intende).
    Se la famiglia non può, le cave di travertino cercano sempre nuova manodopera. In alternativa le miniere di carbone per i bambini dai 6 anni in su !

    E giustizia sia fatta !

    (devo chiudere il tag o c’è il rischio che qualcuno non sia abbastanza sveglio da arrivarci da solo ?)

  • # 5
    Pio Alt
     scrive: 

    Queste non sono campagne moralizzatrici, sono semplici campagne pubblicitarie che hanno come scopo ridurre la pirateria per provare a vendere più musica o in questo caso software, non sono diversi questi filmati e lo spot delle merendine, si tratta dello stesso fenomeno anche se questo appare più cruento, l’altro è più infimo: l’industria usa la comunicazione di massa per massimizzare i profitti. È legale e…

    Che poi i complici di questi affaristi senza scrupoli siano i politici corrotti che hanno elargito loro leggi inique che li favoriscono… questa è un’altra questione…

  • # 6
    Zambrutto
     scrive: 

    Pirateria informatica, vero…chi scarica danneggia chi produce il software, nulla da eccepire…ma cavolo!!! Avete visto i prezzi che saprano? E vogliamo parlare del cambio Euro/Dollaro =1/1 !!! ma ci prendono per il cu** ?
    Volete VERAMENTE fermare il p2p? ABBASSATE I PREZZI E RISPETTATE I CAMBI DELLE MONETE, capito Apple? (tanto per fare un nome….)

  • # 7
    floc
     scrive: 

    cosa ci tocca vedere lol

  • # 8
    LoneStar
     scrive: 

    Il poster è bellissimo!!!!!!!!!
    Mi fa venire voglia di scaricare ancora più mp3, dato che io sono comunista :)

  • # 9
    densou
     scrive: 

    propongo una idea per risollevare il morale durante tempi di magra.

    Sinistrorsi nei lager
    Destrorsi nei gulag

    I restanti ai lavori forzati tradizionali.

    Post sponsorizzato dal Movimento per la Liberazione DALL’Uomo italico. :D (in Alabama ci invidiano!)

  • # 10
    Davis5
     scrive: 

    dopo questi filmati quasi quasi reinstallo dc++ con 2,4tb di share e resto a chiappe scoperte nel tera club vip…

  • # 11
    Ilruz
     scrive: 

    Dare un colore politico ad una azione illegale e’ di per se vergognoso … ma davvero qualcuno pensa che una fazione politica scarica mp3 e l’altra no?

    E’ un fake, non posso crederci, mi sembra veramente grottesco; tra l’altro chissa’ cosa ne pensa la Cina di questa campagna: li sono *davvero* tutti comunisti … una campagna del genere sarebbe addirittura patriottica.

    Tornando sul pianeta terra: cosi’ come ho dei dubbi sull’uso della forza pubblica durante il campionato (il servizio d’ordine lo dovrebbero pagare le squadre), mi domando se non e’ lo stesso per un servizio del genere: se tizio sta scaricando un mp3 … tu gli mandi quattro furgoni di swat a carico del contribuente? quello si che e’ comunismo: chi le paga?

  • # 12
    Sig. Stroboscopico
     scrive: 

    Che abbassino i prezzi dei media.

    Sempre a stracciarsi capelli, vestiti e piangere quando il mercato è semplicemente SATURO, CONTROLLATO e PRIVO DI CONCORRENZA REALE.

  • # 13
    Fede
     scrive: 

    I veri pirati sono proprio loro che vogliono far valere il diritto di copyright e in nome di quest’ultimo voncedono licenze di utilizzo come se prestassero soldi a tassi d’interesse tipici dell’usura.

    per fortuna che nel settore digitale non esistono sistemi che tutelano i rpodotti multimediali da copie illecite … allora diamoci tutti sotto la parola d’ordine è COPIARE COPIARE COPIARE, SENZA PAGARE SENZA PAGARE SENZA PAGARE … arriverà prima o poi il momento che abbasseranno i prezzi dei prodotti multimediali in modo che al consumatore finale risulta economicamente sconveniente aquistare un supporto vergine e copiare

  • # 14
    Fede
     scrive: 

    Il predetto periodo è oramai alle porte sono già due anni che il settore musicale e video sta in crisi, se vogliono sopravvivere si dovranno iegare davanti ai consumatori

  • # 15
    v1
     scrive: 

    AHR AHR AHR AHR AHR

  • # 16
    P.Alessio
     scrive: 

    Se visitate il sito noterete che i “5” non sono tizi che hanno scaricato uno, due… o anche centinaia di mp3. Sono tizi che vendevano software contraffatto online, con giri d’affari di decine o centinaia di migliaia di dollari. Per una volta, solo per questa volta, sto dalla parte della BSA

  • # 17
    mede
     scrive: 

    se invece si fosse chiamato omicidio, avrebbero detto che chi scarica è un assassino?

    seriamente come paragonare le due cose? cos’è un pirata? un pirata non è uno che condivide per quel che ne so io. perciò non si capisce bene dove vadano a parare. al limite è più come rubare, direi ladro non pirata. semmai il pirata è l’hacker che semina terrore e crea problemi alla navigazione con trojan ecc.

    io farei una bella vignetta con una raggazzina dagli occhi sbarrati in un negozio di dischi, con zio sam dietro con un sorriso sadico. la bambina/zombie prende dallo scaffale il cd di britney spears che zio sam gli indica, e sopra ci scriverei: se paghi 30 euro il cd della spears compri il capitalismo… in alto a destra un logo con una frusta e un lavoratore.
    seriamente una cosa più banale non esiste.

  • # 18
    Massive
     scrive: 

    Gli Mp3 scaricati sono di qualità medio-bassa, utili giusto per vedere se vale la pena comprare l’album o no… tralasciando i gusti personali, se non riescono a vendere è perchè la qualità audio di ciò che vendono è scarsa pure quella, quanti album a 24-bit si vedono sugli scaffali?

    Gli artisti invece farebbero bene a puntare più sul live per guadagnare (e mica poco) e regalare Mp3 per farsi publicità così come in radio.

  • # 19
    … & vari(egati) « GianoBifronte
     scrive: 

    […] I pirati del software sono come i pirati somali […]

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.