di  -  martedì 25 novembre 2008

Centralina lineareOggi inizieremo, all’interno della rubrica Videodrome – ai confini del video, a fare delle considerazioni sul video editing.

Parlando di immagini in video, gli attuali sistemi di montaggio al computer, software di video editing, vengono definiti “non lineari”, in netta opposizione con i più vecchi sistemi “lineari” (esiste anche un sistema conosciuto come Vision mixer che lavora direttamente sul segnale video).

Quali sono le principali differenze tra i due metodi?

La differenza in questo concetto di linearità, può essere così riassunta:

I sistemi “non lineari”, quelli utilizzati attualmente, sono classificati come digitali e operano attraverso l’acquisizione si dati video e audio da fonti esterne attraverso un processo di digitalizzazione e di elaborazione via computer.

I sistemi “lineari”, classici, vengono classificati come analogici ed operano direttamente sul supporto originario.

I sistemi di video editing lineare, hanno spopolato nel mondo della televisione fino più o meno alla fine degli anni ’90. Salvo alcune eccezioni televisive e video archeologi, tutti i prodotti video contemporanei vengono montati con sistema “non lineare” attraverso l’uso di un computer (editing suite). La qualità durante il processo di acquisizione in digitale non viene alterata ed immagini e audio rimangono uguali a quelli del supporto originale. Il tutto viene realizzato attraverso dei dispositivi, video capture card, per la trasformazione analogico/digitale, oppure via FireWire direttamente dalla videocamera o da un cassette deck.

Oggi però andremo a vedere, in maniera più specifica, il montaggio di tipo lineare. Fino all’avvento dei sistemi digitali “non lineari” verso i primi anni ’90, la differenza tra i due metodi non esisteva e il montaggio era semplicemente montaggio senza distinzioni di “linearità”.

All’inizio dell’era del video, il montaggio veniva fatto esattamente come per la pellicola: tagliando fisicamente il nastro e giuntandolo con il nastro adesivo. Con il supporto pellicola, il montaggio viene attualmente fatto tramite acquisizione ed editing software ma, come spesso accade, alcuni montatori nostalgici utilizzano ancora il banco moviola con giuntatrice e nastro.

Ovviamente questo processo per il video era, come si può immaginare, molto “rustico”, lento e difficoltoso; con enormi problematiche riguardo alla sincronizzazione video/audio e, cosa non secondaria visti i costi dei videotape professionali, la pellicola montata non poteva più essere riutilizzata.

Verso gli anni ’60, fortunatamente, un sistema di editing per i video denominati Quad (Quadruplex videotape) ha leggermente migliorato le cose. Questo sistema, controllato da due monitor e un preistorico computer, ha dettato per anni lo standard, soprattutto televisivo, anche se problemi come la lentezza, i costi e la sincronizzazione non sono mai stati risolti.

Montaggio Quad:

 

 

Dopo qualche anno, i nastri Quad, ideati da Ampex, sono stati mandati in pensione dal sistema helical (sviluppo dei Quadruplex) che, in breve tempo, è diventato lo standard da utilizzare. Questo sistema consentiva di non dover operare meccanicamente sul nastro, come il predecessore; era composto da due registratori video che funzionavano in questo modo: il primo riproduceva tutto il girato del film e il secondo copiava solo le parti ritenute interessanti (edit master). Un sistema semplice, formato da due macchine e da una centralina di controllo.

Questo metodo è ovviamente da considerarsi lineare perché, vista la natura del sistema di copiatura nastro-nastro, tutte le sequenze devono per forza essere riprodotte nell’ordine iniziale.

La vera rivoluzione si è però fatta vedere alla fine degli anni ’70 grazie allo sviluppo di nuove editing suite controllate da computer moderni, con la possibilità di usare il timecode per sincronizzare più registratori video e di collegare svariati dispositivi ausiliari. I sistemi più popolari erano marchiati Sony o Ampex; estremamente popolare, specialmente negli Stati Uniti, era il CMX realizzato da unna collaborazione tra CBS e Memorex (i primi a realizzare il primo futuro sistema “non lineare”). Questi sistemi continuavano però ad essere molto costosi e perciò limitati a dun uso prettamente professionale.

Questo processo di montaggio, usato ancora oggi, si effettua tramite dispositivi analogici come centraline di montaggio, mixer video, titolatrici, dispositivi Digital Video Effect; tutti interfacciati direttamente con VCR analogici o digitali, e consentono di applicare effetti direttamente sul segnale sorgente.

Montaggio lineare:

Montaggio lineare

Il nastro è solitamente un Beta e solitamente si eseguono vari pre-montaggi usando videoregistratori collegati in remoto. Tutto avviene in real time, bisogna seguire il procedere in sequenza cronologica dei fotogrammi; stacchi, transizioni, effetti dovranno essere inseriti “al volo” e l’aggiunta di nuove sequenze andrà ovviamente a coprire immagini già presenti sul montato.

Alcune televisioni continuano ancora a tenere operativi i sistemi lineari, anche perché, per ovvi motivi, non richiedono alcuna perdita di tempo per l’acquisizione del girato.

Alla prossima settimana con il montaggio “non lineare”…

2 Commenti »

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