di  -  venerdì 18 luglio 2014

Salutando i 30anni del CPC, abbiamo parlato di un particolare ibrido creato da Amstrad agli inizi degli anni ’90. Si tratta dell’Amstrad MEGA PC, introdotto sul mercato tra il 1992 e il 1993 con la licenza diretta di Sega. A caratterizzarlo è un elemento davvero particolare: la presenza al suo interno una vera e propria console da gioco, nello specifico il Sega MegaDrive (la cui circuiteria risiede su scheda ISA).

megapc

 Mega PC

Ad onor del vero, l’idea non nasce in casa Amstrad, ma deriva dall’analoga soluzione di Sony del 1991 che risponde al nome di TeraDrive, ideata per il solo mercato Giapponese e prodotta direttamente da IBM.

sega_teradrive

Sega TeraDrive

Il TeraDrive viene proposto in tre configurazioni differenti: model1, con 640KB di RAM e senza HD, model2, con 1MB RAM+2floppy drive ma sempre senza HD, e il model3, con 2.5MB di RAM e HD da 30MB. Tutte le configurazioni sono basate sulla CPU i286 a 10MHz per la parte PC e sul Motorola 68000 a 7.14MH e lo Zilog Z80 (gestione dell’uscita video) per la parte Console, esattamente gli stessi usati dal MegaDrive. Sul pannello frontale trovano posto: lo slot per cartucce MegaDrive, 2 connettori per Joystick, il pulsante di switch da MD a PC, il regolatore per il volume, un’uscita per le cuffie, i connettori per mouse/tastiera ed il floppy drive da 3.5.

teradrive_front

TeraDrive Front

La soluzione Amstrad, proposta sul mercato Europeo e Australiano, è assolutamente più preformate: CPU Intel a 386SX a 25 MHz, 1 MB di RAM e HD da 40MB.  Per quanto riguarda l’hardware console, anche qui troviamo il Motorola 68000 del MegaDrive, ma non lo Z80 per la gestione video.

Oltre alle caratteristiche assolutamente superiori, Amstrad studia un modo più elegante per passare da una modalità di funzionamento all’altra: nella parte anteriore è presente un pannello scorrevole che commuta la modalità PC in quella MegaDrive e viceversa.

megapc_pc megapc_console

Le due anime del Mega PC: PC e MegaDrive

Lo switch lascia operative entrambe le anime del Mega PC, ma, essendo presente una sola uscita video, non è possibile utilizzarle parallelamente se non per attività batch.

AmstradMegaPC_Advert

Amstrad Mega PC ADV

 

Qualcuno di voi li ha provati? Li avente ancora in casa?… fateci sapere.

6 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    Marco
     scrive: 

    Non vorrei sbagliarmi, ma ricordo di aver aperto varie volte il mega drive e c’era uno Z8000 (versione a 16 bit dello Z80) e non lo Z80…

  • # 2
    Davide T.
     scrive: 

    Uno dei tanti esperimenti,ricordo anche jvc,panasonic e altre marche che sfruttavano la base delle consolle per creare prodotti moscati e rivenduti sotto il loro marchio.

  • # 3
    Saxabar
     scrive: 

    Il MegaPC amstrad era un 386sx/25

  • # 4
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @saxabar, giustissimo!!! Errore di battitura, visto che un “286sx” non è mai esistito…. o meglio il 286 era sempre “sx”. DX/SX vengono introdotti per contraddistinguere le famiglie con bus dati a 32/16 bit del 386.

  • # 5
    dario
     scrive: 

    ma un amstrad funzionante con schermo tastierae tutto completamente funzionante, quanto potrà valere adesso? sono curioso… magari ho un capitale in cantina e neanche sapevo di avercelo.

  • # 6
    Enrico
     scrive: 

    Io avevo l’Amstrad CPC 464, per gli amici “Arnold”. La versione in mio possesso aveva il famigerato monitor a fosfori verdi…Solo chi lo ha posseduto può conoscere la sofferenza che si prova nel giocare “in verde”. :D Comunque era una gran macchina, e il Locomotive Basic (interprete Basic integrato) faceva mangiare la polvere all’eterno rivale C64 (che però godeva di una lista di titoli videoludici immensa e ricca di capolavori storici).

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.