di  -  sabato 14 giugno 2014

tetris30anni e mostrarli tutti orgogliosamente.

Potremmo fare così gli auguri a uno dei giochi più popolari di sempre, il mitico Tetris, capace di vendere oltre 170milioni di copie in tutto il mondo.

Clonato decine e decine di volte, riproposto in tutte le forme e tutte le salse, il mitico gioco dei “mattoncini da incastrare” risulta ancora oggi uno dei più giocati e ha trovato nuova vitalità nelle versioni dedicate agli smartphone.

Come molti sapranno, la versione originale nasce in Russia, grazie all’ingegno di Alexey Pajitnov (detto Pazhitnov), coadiuvato da Dmitry Pavlovsky, entrambi ingegneri presso l’Accademia Sovietica delle Scienze di Mosca.

computer_center_russian_academy_of_sciences

Accademia Sovietica delle Scienze di Mosca

Nei primi anni ’80, Pajitnov ha già all’attivo diversi giochi per lo studio della psicologia umana e l’intelligenza artificiale, mentre Pavlovsky ha scritto alcuni mini-game per mainframe. L’idea specifica viene a Pajitnov, partendo da un suo precedente esperimento chiamato Genetic Engineer e ispirandosi ad un vecchio gioco greco chiamato Pentaminos.

Pentaminos consiste nella creazione di un “pentamino”, ovvero una figura composta da cinque quadrati identici uniti tra loro da un uno o più lati in comune. Al di là di rotazioni e specularità, i possibili pentamini sono dodici, tutti contenuti nella figura seguente e contraddistinti dalla lettera dell’alfabeto che più li ricorda: F, I, L, P, N, T, U, V, W, X, Y, Z.

12_petamini

I 12 pentamini

Utilizzando tutti i pentamini è possibile creare una forma rettangolare 6 x 10 (equivalente a 5×12 pentamini), sfruttando ben 2.339 combinazioni.

penta60

Box 6×10 contente i 12 Pentamini

L’ingegnere russo ritiene, però, che realizzare i 12 pentamini è troppo complesso per un videogioco (tenendo conto dei limiti tecnologici della metà degli anni ’80) e decide di creare una variante del gioco che utilizza 7 tetramini, ovvero 7 blocchi composti da 4 quadrati e non 5: da qui il nome Tetris, derivazione diretta dalla parola “Tetra”, “quattro” in greco.

La prima versione di Tetris prende forma il 6 giugno del 1984, su un minicomputer di concezione sovietica denominato Electronika 60.

tetris_v1

Dmitry Pavlovsky, Alexey Pajitnov, e il Tetris.

Il gioco sembra funzionare, così Pajitnov pensa di creare una versione in grado di girare su hardware più comune e ingaggia Vadim Gerasimov, un 16enne studente di scuola superiore, ritenuto un prodigio grazie al fatto di aver sviluppato un programma per criptare le directory sotto MS-DOS. Il compito di Gerasimov è proprio quello di creare un porting di Tetris per il sistema operativo MS-DOS e, quindi, per il PC IBM.

original_tetris_splash_screen02

original_tetris_start_game02

 Tetris per MS DOS

La nuova versione si diffonde a macchia di leopardo, in particolare nei paesi dell’ex blocco sovietico dove viene convertita per altre piattaforme, suscitando l’attenzione della software house inglese Andromeda, che, pur senza i necessarie autorizzazioni, ne vende una versione per PC (leggermente modifica rispetto all’originale) alla Spectrum HoloByte (SHB), sostenendo anche di cederne tutti i diritti. Nel frattempo, tra il 1987 e il 1988, Andromeda rilascia le proprie versioni per Amiga, Atari ST, Apple II e Commodore 64.

Il 1987 è anche l’anno dell’edizione specifica realizzata dalla SHB con espliciti riferimenti alla cultura russa e, probabilmente, quella maggiormente legata all’immaginario collettivo.

spectrum_holobyte_tetris_level_0

SHB Tetris

Dualmente al crescente successo del gioco, anche la questione dei diritti e delle relative licenze continua a complicarsi. Pajitnov, essendo un dipendente statale dell’Unione Sovietica, non ha diritto ad alcun corrispettivo, tanto più che il gioco stesso è stato creato all’interno di una struttura statale.

Nel 1988, durante una fiera a Las Vegas, il publisher olandese Henk Rogers “scopre” il Tetris e decide di commercializzarne una versione per il NES di Nintendo (mercato giapponese) tramite la propria Bullet-Proof Software. Sempre Rogers, l’anno successivo, riesce ad ottenere uno dei più importanti bundle della storia: abbinare alla vendita del nuovo Game Boy una copia del Tetris.

tetris_gameboy

Tetris per Game Boy

Bisogna riconoscere che Rogers contatta e coinvolge da subito Pajitnov che, però, solo diversi anni dopo con la costituzione Tetris Company (1996, sempre con Rogers) comincia ad intascare i primi proventi.

 	Head shot of Henk B. Rogers. 	Head shot of Alexey Pajitnov.

Rogers e Pajitnov

4 Commenti »

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.

  • # 1
    ziozetti
     scrive: 

    La versione per DOS è stato il mio primo gioco in assoluto su PC, anno 1988.

  • # 2
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    A voler essere pignoli, il primo gioco in assoluto è stato Donkey.BAS, co-scritto dallo stesso Gates e reso disponibile come esempio di programmazione basic insieme al PC-DOS.
    Se parliamo di vendor indipendenti, il primo (ma la certezza è difficile averla) potrebbe essere Chees di Dicembre 1981, prodotto da “International PC Owners”.
    Tra il 1981 e il 1988 la lista è veramente lunga ;-)

  • # 3
    Gino
     scrive: 

    Si ma ziozetti ha scritto che è stato il SUO primo gioco su PC… :)

  • # 4
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @Gino, @ziozetti… sorry avevo letto male ;-)

Scrivi un commento!

Aggiungi il commento, oppure trackback dal tuo sito.

I commenti inseriti dai lettori di AppuntiDigitali non sono oggetto di moderazione preventiva, ma solo di eventuale filtro antispam. Qualora si ravvisi un contenuto non consono (offensivo o diffamatorio) si prega di contattare l'amministrazione di Appunti Digitali all'indirizzo info@appuntidigitali.it, specificando quale sia il commento in oggetto.