di  -  mercoledì 11 giugno 2008

walking peopleI nostri passi potranno presto essere utilizzati per alimentare particolari generatori piazzati sotto al pavimento di centri commerciali e stazioni della metropolitana. Come?

Semplicemente camminando…

Questi generatori verranno, molto probabilmente, presto installati in alcune zone specifiche del Regno Unito. Questa tecnologia si serve del peso del corpo umano in movimento per comprimere speciali piattaforme inserite sotto il pavimento, piattaforme che, come dichiara il londinese Times: “spingono un fluido attraverso mini-turbine che generano energia elettrica da utilizzare direttamente o da immagazzinare in accumulatori dedicati”.

Questo tipo di tecnologia deriva direttamente da un sistema di mini-generatori ideato per essere inserito all’interno di calzature anfibie militari; progettato qualche anno fa e testato dall’esercito americano.

Ogni zona caratterizzata da un grande traffico pedonale è potenzialmente adatta all’installazione di questo sistema: centri commerciali, stazioni, aeroporti, discoteche, marciapiedi…

Alcuni ingegneri inglesi hanno realizzato, prendendo come riferimento la frequentatissima Victoria Underground Station a Londra che conta circa 34000 viaggiatori ogni ora, un modello di studio che ha mostrato come numero così elevato di persone in movimento può alimentare circa 6.500 lampadine classiche.

Inoltre, questo tipo di dispositivo a pressione può essere installato su ponti per ricavare energia dalle vibrazioni causate dal passaggio di auto e treni; è stato infatti provato lo scorso anno, con successo, in un ponte situato nelle Midlands dove un sensore per le alluvioni è stato alimentato, per un determinato periodo di tempo, unicamente dall’energia creata dalle oscillazioni generate dai treni che passavano sopra il ponte stesso. Versioni più piccole potrebbero essere utilizzate da singole persone per alimentare, ad esempio, il proprio iPod.

Un buon modo per utilizzare dell’energia che altrimenti verrebbe sprecata.

7 Commenti »

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  • # 1
    Nick
     scrive: 

    Strani fluidi… Mini-turbine…
    Sostituire il substrato del manto stradale con un unico grande mosaico di elementi piezoelettrici sarebbe stato probabilmente più semplice ed efficiente :D
    Comunque lodevole l’idea di ricercare fonti energetiche alternative anche dove potrebbe sembrare non essercene l’ombra.
    (Speriamo solo non sia un April Fool ancora non rientrato)

  • # 2
    Emanuele
     scrive: 

    No, non lo è… e se non sbaglio un sistema simile è già in funzione in una discoteca europea. Purtroppo non ricordo altri dettagli…
    Ciao,
    Emanuele

  • # 3
    Fil
     scrive: 

    http://sostenibile.blogosfere.it/2006/11/olanda-la-discoteca-ecologica.html ecco la discoteca a cui si riferiva Emanuele.

  • # 4
    aceto876
     scrive: 

    Ma non è che questa energia sia gratuita. Chi cammina deve fare più fatica a camminare ( avete presente che si fa più fatica a camminare su un terreno cedevole come la sabbia ).
    Per il ponte invece potrebbe essere più interessante, perchè il sistema di recupero costituirebbe uno smorzatore delle vibrazioni che comunque poi verrebbero smorzate dalla struttura.
    Bisogna vedere se però lo smorzamento maggiorato del ponte non comporta una maggiore resistenza al passaggio del treno ( che ne so, potrebbe esserci un fenomeno per cui una parte dell’energia elastica accumulata dalla struttura verrebbe in qualche modo restituita al treno. Se questa quota di energia elastica accumulata invece di essere restituita al treno viene sottratta, il treno deve spendere più energia per attraversare il ponte. SE QUESTO FOSSE VERO, magari sarebbe più efficiente prendere l’energia direttamente dalla rete…)

  • # 5
    TheDarkAngel
     scrive: 

    guarda che il pavimento è rigido…

  • # 6
    aceto876
     scrive: 

    Ma se il pavimento fosse rigido, come viene spinto il liquido nelle turbine?

  • # 7
    silky.music
     scrive: 

    @aceto876

    …il pavimento è rigido, basta pensare ai sensori che stanno sotto l’asfalto in certi incroci, per far cambiare colore ai semafori, a seconda di quante auto ci sono: quando ci passi sopra, mica senti la macchina sprofondare, no? ;-)

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