di  -  venerdì 22 giugno 2012

Gates e Jobs, uniti nel diffondere la cultura informatica, ma divisi profondamente sul modo in cui farlo. Ma come sanno tutti gli appassionati di storia informatica, le vicende dei due big dell’informatica (e delle loro società) si sono più volte incrociate e, soprattutto nei primi anni ‘80, Microsoft era uno dei fornitori primari di software per Apple.

Quella che voglio proporvi è una lettera, contenuta in “The Forbes Book of Great Business Letters”, scritta da Gates il 25 giugno del 1985 ed indirizzata al management di Apple. Attenzione, la data è rilevante perché è di poco successiva all’uscita di Jobs da Apple (31 Maggio 1985). La lettera è indirizza, chiaramente, a Sculley e a Gassée (poi BeInc) capo del progetto MAC.

Gates e Sculley al meeting Apple di Miami del 1984

—–

A: John Sculley, Jean Louis Gassée

Da: Bill Gates, Jeff Raikes

Data: 25 giugno 1985

Oggetto: Licenza Apple per la tecnologia Mac

Cc: John Shirley

Premessa

Apple detiene la posizione di leader di innovazione tecnologia nel business dei personal computer, cosa che dovrebbe spingerla a creare uno standard di riferimento per tecnologie avanzate ed innovative. Apple deve definire un’architettura “rivoluzionaria”, incompatibile con altre le architetture esistenti. In sostanza: Apple deve trasformare il Macintosh in uno standard.

Nessun produttore di personal computer, compreso IBM , può però pensare di creare uno standard indipendentemente da fornitori terzi e nonostante Apple sia consapevole di ciò, attualmente non è riuscita ad assicurarsi il supporto indipendente necessario a far diventare le proprie soluzioni uno standard de-facto. (…)

Al contrario, IBM ha investito fortemente in una architettura aperta che favorisce la creazione di sistemi compatibili, periferiche, formazione per utenti e venditori, il tutto volto a convogliare abitudini e percezioni difficilmente modificabili. Qualsiasi lacuna del sistema IBM può essere facilmente colmata da uno o più produttori terzi indipendenti. (…)

L’architettura [chiusa] del Macintosh impedisce, di fatti, il contributo di produttori terzi e, in confronto, la soluzione IBM è come se avesse al proprio servizio 100 volte le risorse ingegneristiche di Apple . (…)

Conclusioni

Il rapporto tra sviluppo dell’architettura e volume degli investimenti indipendenti è direttamente proporzionale. (…)

Il Mac non è diventato uno standard

Apple, fin ora, non è riuscita ad ottenere la massa critica necessaria per essere considerato un riferimento a lungo termine, a causa di una serie di fattori concorrenti:

  • nel modo Apple non esiste la “competizione” esercitata dai costruttori di “Mac-compatibili”: le società considerano rischioso legarsi troppo al Macintosh, principalmente per i costi e per la relativa diffusione;
  • Apple ha rafforzato la percezione negativa del prodotto a causa del lento rilascio di miglioramenti software ed hardware (es: hard disk, file server, schermo più grande, maggiore capacità di memoria, nuova ROM, software operativo con sviluppi continui). (…);
  • La recente pubblicità negativa che ha interessato il Macintosh può minare la sua credibilità come azienda leader a lungo termine;
  • I produttori indipendenti hanno rafforzato la percezione negativa che si ha del prodotto [Apple], sottolineando proprio la lentezza con cui viene effettuato lo sviluppo hardware e software Mac;
  • La bassa prenotazione sul mercato di Apple le ha impedito di avere la presenza, la formazione ed il supporto terzo di cui avrebbe bisogno;
  • Le pressioni nazionalistiche dei paesi Europei spesso costringono i consumatori a scegliere produttori locali. Gli europei hanno fornitori locali dei sistemi IBM (Compatibili) ma non di quelli Apple. Ciò porterà ad una perdita di penetrazione nel mercato Europeo, come recentemente dimostrato in Francia.

Suggerimenti

Apple dovrebbe concedere la licenza relativa alla tecnologia Macintosh almeno a 3/5 importanti costruttori per lo sviluppo di Mac-compatibili.(…), prendendo in considerazione sia produttori americani che europei, in modo che queste, a loro volta, possano coinvolgere altre aziende nel processo. Sony, Kyocera e Alps sono ottimi candidati per la realizzazione di Mac-compatibili.(…)

Metodologia

  1. Le aziende che otterrebbero la licenza per la tecnologia Mac contribuirebbero ad aumentare la credibilità dell’architettura stessa;
  2. Queste aziende avrebbero il ruolo fondamentale di allargare la disponibilità dei prodotti offerti grazie alle loro linee d’assemblaggio Mac Compatibili;
  3. Le aziende licenziatarie introdurrebbero innovazioni e nuove caratteristiche al sistema di base: configurazioni di memoria, video diversi, tastiere alternative, ecc...
  4. Apple si avvantaggerebbe del fatto che alcuni costruttori possano produrre una larga gamma di periferiche molto più rapidamente di quanto sarebbe in grado di fare in proprio;
  5. I clienti godrebbero della concorrenza ed avrebbero una vasta scelta in termini di prezzo/performance;
  6. Apple beneficerebbe delle reti di distribuzione di queste società;
  7. L’allargamento del parco utenti porterebbe il supporto di terzi, in termini di hardware, software e marketing di cui necessita il Macintosh;
  8. Apple avrebbe un ulteriore e significativo supporto nel marketing. Ogni volta che un’azienda di Mac-compatibili farà della pubblicità, quindi sarà una pubblicità a favore dell’architettura Apple;
  9. Accordando la licenza ad altre aziende, Apple rafforzerebbe la sua immagine come azienda leader nel campo dell’innovazione tecnologica. Ironicamente, l’IBM è considerata come un’innovatrice nel campo della tecnologia, soprattutto per il fatto che i costruttori di IBM-compatibili difficilmente effettuano delle scelte in contraddizione con le sue specifiche;

Chiaramente Apple ignora completamente i consigli di Gates che, cinque mesi, presenta Windows 1.01 iniziando così la cavalcata che poterà Microsoft a diventare leader nella produzione del software. Non sapremo mai cosa sarebbe successo se Sculley avesse preso in considerazione le proposte di Gates, cosa difficile visto anche che Apple è sempre stata un’azienda concentrata su uno sviluppo verticale dei propri prodotti, così come rimarcato da Wozniak:

“Il problema non è mai stato il computer, al contrario è colpa della strategia aziendale. Apple vedeva se stessa come una società di hardware e, al fine di proteggere i relativi profitti, non abbiamo mai concesso in licenza il nostro Sistema Operativo. Avevamo il più bel Sistema Operativo, ma per averlo si doveva acquistare il nostro hardware al doppio del prezzo [dei competitor]. E’ stato un errore. Quello che avremmo dovuto fare era calcolare un prezzo appropriato per la licenza del sistema operativo. Inoltre, ingenuamente, pensavamo che la migliore tecnologia avrebbe prevalso. Spesso non è così. “

[“The computer was never the problem. The company’s strategy was. Apple saw itself as a hardware company; in order to protect our hardware profits, we didn’t license our operating system. We had the most beautiful operating system, but to get it you had to buy our hardware at twice the price. That was a mistake. What we should have done was calculate an appropriate price to license the operating system. We were also naive to think that the best technology would prevail. It often doesn’t”]

In fondo ognuno segue la propria strada ed Apple oggi è più che mai sinonimo di alta tecnologia mentre Microsoft, nonostante la sua posizione di leader nel settore del software, sembra aver perso un po’ la rotta, soprattutto a causa di un CEO (Ballmer) che non è in grado di delineare una strategia aziendale definita e innovativa.

Trovate la versione originale della lettera, chiaramente in inglese, su StoriaInformatica.it

Ulteriori considerazioni sulla questione sono state sviluppate in precedenza in questo articolo.

22 Commenti »

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  • # 1
    .
     scrive: 

    Avere lo stesso kernel e la stessa interfaccia dal telefono al server passando per le consolle mi pare proprio una strategia aziendale definita e innovativa…

  • # 2
    alex
     scrive: 

    Se bastasse solo avere un kernel che gira ovunque, linux sarebbe l’unico sistema operativo al mondo :D

    L’imposizione di metro, aka una gui per truzzi facebookari, anche su pc aziendali ti sembra su una strategia definita ed innovativa?

  • # 3
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    Sì diciamo che fino a ieri la strategia di Ballmer era di metterci anche il pulsante start…

  • # 4
    Alessandro
     scrive: 

    Condivido: la strada presa da ms per windows puó non piacere (io sospendo il giudizio per il momento), ma mi sembra che ci sia una strategia chiara alla base.
    Questo non é sinonimo di successo, ovviamente…

  • # 5
    Alessio Di Domizio
     scrive: 

    alex se eviti espressioni tipo “truzzi facebookari” la discussione ne risente positivamente

  • # 6
    The Solutor
     scrive: 

    Avere lo stesso kernel e la stessa interfaccia dal telefono al server passando per le consolle mi pare proprio una strategia aziendale definita e innovativa…

    Einstein direbbe, strategia innovativa, definita e sbagliata…

    Chi è migrato altrove, di sicuro non torna. Chi è un affezionato di sicuro prende un peggioramento della gui per quello che è: un peggioramento.

    Ci andrebbe una innovazione vera o prezzi stracciati.

    La prima non la tiri dal cilindro ogni giorno, i secondi non puoi ovviamente ottenerli.

    Apple grazie al controllo completo della sua Chiesa, gli ipad potrebbe pure regalarli, continuando a straguadagnarci, gli OEM che producono HW per MS, NO.

    Certo MS potrebbe mettersi a copiare Apple anche nella vendita diretta dell’HW (e qualche avvisaglia c’è), ma così facendo si troverebbe di nuovo di fronte a un bivio: produrre HW così-così per lasciare un margine di miglioramento ai partners, o fregarsene di questi ultimi e lanciare HW di livello a prezzi stracciati, sbattendo la porta in faccia alle aziende che hanno contribuito a fare di MS quello che è.

    Credo che la 3DFX degli ultimi tempi sia stato un esempio lampante di quanto deleterio possa essere questo atteggiamento.

    E peraltro il fatto storico che prevede che appena MS si allarga un pelino gli antirust di mezzo mondo le siano addosso, mentre ad Apple viene consentito di fare più o meno quello che vuole, non semplifica affatto il panorama per redmond.

    Si mettano a far mente locale che il loro competitor per eccellenza è Google, è Android è li che hanno possibilità di portare via clienti e quote di mercato, quelli che hanno scelto Apple non li riconquisti, sono ormai persi (in ogni senso a dire il vero).

  • # 7
    Simon71
     scrive: 

    Sarà perché sono ormai un Apple user a 360 gradi, sarà perché guardo sempre avanti..Per me Microsoft ora come ora sta facendo bene, anzi ottimamente, sia nel settore mobile che (hopefully) in quello Desktop..Perchè Windows è uguale a se stesso da 20 anni…E che non mi si venga a dire che una volta era 9k, poi è diventato NT, hanno cambiato kernel, ecc…ecc.. perché queste cose il 90% degli utenti non sanno manco cosa sono…Pulsante Start, Word, menu a tendina…E’ Windows!…

    E invece no! Bisogna cambiare…TUTTO, radicalmente e concettualmente, e mi pare che MS senza finalmente copiare nessuno stia proponendo qualcosa di nuovo dal punto di vista concettuale…

    Saluti

  • # 8
    lorenzo
     scrive: 

    a mio avviso apple ha successo semplicemente perchè ha portato lo stile nel mondo tecnologico, gli utenti non comprano prodotti apple perchè hanno un kernel migliore o perchè hanno un’interfaccia innovativa. Lì comprano perchè hanno carattere, perchè sono prodotti riconoscibili e, di fatto, uno standard che in quanto standard assicura qualità e tranquillità.
    Microsoft potrebbe avere in mano anche il miglior OS della storia ma se non lo rende un oggetto di culto non potrà mai bissare il successo di apple.
    L’utenza casual (qui è forte l’analogia con il mondo dei videogiochi) è la risposta. Se non fosse mai uscito Iphone, la maggior parte delle persone si sarebbe tenuto il suo nokia da 100 euro perchè non gli serviva altro, apple ha CREATO la domanda

  • # 9
    Gnome
     scrive: 

    Interessante notare come voi stronchiate le politiche di Microsoft mentre Gizmodo, Engadget e tanti altri stiano lodando la capacita’ innovativa della casa di Seattle. Chi avra’ ragione? Lo scopriremo solo vivendo!

  • # 10
    compass
     scrive: 

    Sono abbastanza d’accordo con Lorenzo, ma secondo me Apple non “ha portato lo stile nel mondo tecnologico”, ma ha portato la “moda”, il concetto di trendy, della cosa che fa “figo” chi la ha.
    E lo ha fatto nel momento giusto per cogliere l’onda dei consumatori (ma non so se aveva davvero capito che poteva avere tutto il successo che poi ha ottenuto).
    Comunque, non mi pare che ciò sia successo per tutti i suoi prodotti: il Mac vende, ma non credo che i volumi coprano percentuali di mercato in doppia cifra.
    In ogni caso, vedremo cosa succederà a MS con Win8 ed il suo ecosistema.
    Personalmente, mi trovo benissimo con Win7 e le novità esteriori di Win8 non mi servono.

  • # 11
    The_Solutor
     scrive: 

    @gnome

    A) Devi considerare che da noi i cellulari sono diventati cosa comune dopo il 95 e e internet mobile dal 98/99 in avanti, mentre gli amricani sono caduti dal pero solo dopo l’arrivo degli iphone e degli android, dal 2007 in avanti.

    B) devi considerare che per gli americani la coerenza è più importante della qualità (meglio sapere con certezza che in un Mac donalds di HK mangerai lo stesso Hamurgher che mangi a Phoenix, che mangiare un piatto che non conosci da Maxim o da Vissani.

    C) devi considerare che mentre il popolino italico considera qualsiasi cosa che arrivi dgli USA un esempio da copiare, negli USA il popolino continua ad avere un patriottismo innato e a preferire cio che è made in USA (o che comunque è percepito come tale) e basta leggersi i commenti su engadget per farsene una idea

    D) Non c’è di certo da augurarselo che abbiano ragione, contrariamente a quello che ci vogliono raccontare non stiamo assistendo a una lotta tra compagnie concorrenti stiamo assistendo all’inizio di una riedizione (elevata a potenza) di un medioevo culturale in cui il popolo non doveva sapere leggere, e solo pochi eletti avevano accesso alla stanza dei libri.

    O se preferisci un paragone differente stiamo, assistendo al ritorno delle caste scacciate dalla rivoluzione francese, solo che Napoleone arriva da Cupertino.

    Il punto non è la UI, è il metodo, è il controllo che è prouccupante, fino ad oggi possiamo decidere se farci lavare il cervello o meno, tra 10 anni, presumibilmente potremo solo decidere da chi farcelo lavare, e non è una bella prospettiva.

  • # 12
    Shin_Shishi
     scrive: 

    @ The Solutor:
    hai ragione è esattemente la stessa cosa che ho detto io in un altro blog di telefonia, gli americani sono nazionalisti, e se non ne siete convinti guardate quanti telefoni con sistema operativo non americano o di marca non americana hanno venduto in percentuale durante gli ultimi 5 anni tipo simbyan o bada. Rispetto l’innovazione che ha portato il touch e le app dell’iPhone nel 2007 (ricordo no gps, no flash della fotocamera, che comunque era di solo 2 megapixel) ma, quell’anno io mi sono comprato l’N95 di nok1a con wifi, bluetooth, gps e fotocamera da 5megapixel con ottica ze1ss. Scusate l’OT.

  • # 13
    Gnome
     scrive: 

    @ The Solutor
    Se leggi i commenti di Engadget ci sono un sacco di utenti pro iphone e altrettanti pro samsung. Lo leggo tutti i giorni e sulle pagine del blog si assiste alle consuete (e sterili) fanwar tra utenti apple e windows, tra utenti pro apple e pro samsung, tra pro iOS e pro Android, tra utenti pro xbox e pro playstation e cosi’ via. Non occorre dirti che Samsung, Playstation, Lenovo, etc non sono compagnie americane, eppure ci sono tanti utenti e tanti redattori che lodano i prodotti di queste compagnie. Non infierisco informandoti che l’articolo in questione di Gizmodo comincia con la frase:
    “I never thought I’d ever hear myself utter such words post-1995.”
    http://gizmodo.com/5889659/microsoft-is-the-most-exciting-company-in-tech-hands-down
    Ma probabilmente Gizmodo non si intende di informatico come te …
    Vedere (o anche solo intravvedere) poi una superiorita’ culturale europea nel settore hitech e’ a mio modo di vedere ridicolo e non ti sto a spiegare perche’, hai tutti i mezzi culturali a disposizione per vedere il mondo attorno a te. Questo anti-americanismo lo vedo piuttosto provinciale e veramente mi stupisco ci sia ancora gente che crede che gli americani mangino solo al fast food all’estero. Non capisco del resto come puoi pensare che gli americani abbiano cominciato ad interessarsi ai cellulari con l’arrivo degli iPhone e probabilmente non mi interessa neanche saperlo. Il resto del tuo commento trasuda luoghi comuni e di certo non e’ un’analisi oggettiva e questo medioevo culturale non lo vedo come un futuro plausibile. Poi ovviamente le opinioni sono solo opinioni e non e’ assolutamente mia intenzione convincerti del contrario.

  • # 14
    The_Solutor
     scrive: 

    Se leggi i commenti di Engadget ci sono un sacco di utenti pro iphone e altrettanti pro samsung.

    Mmmm, a me pareva che android fosse un sistema made in USA, ma magari tu hai qualche info che mi sono perso.

    Non infierisco informandoti che l’articolo in questione di Gizmodo comincia con la frase:

    Ecco, bravo, non infierire. Stavo parlando d’altro, IO

    Stavo parlando delle idiozie che si leggono su engadget sin dai tempi in cui l’iphone 1 non baciava le scarpe a un p800 uscito 5 anni prima.

    Vedere (o anche solo intravvedere) poi una superiorita’ culturale europea nel settore hitech e’ a mio modo di vedere ridicolo e non ti sto a spiegare perche’

    Ecco, grazie mi ci manca solo che mi “spieghi” una cosa che non sta ne in cielo ne in terra.

    Gli americani, in fatto di telefonia cellulare sono stati all’età della pietra per 10 anni, per una serie di motivi sintetizzabili nell’assenza di uno standard comune, nell’assenza di copertura, nella tariffazione fatta al contrario che da noi.

    L’americano che aveva occasione di vedere un p800 era semplicemente esterefatto (e te lo dico per esperienza personale).

    Nei primi anni 2000, quando io giravo col p800 in tasca, e un sacco di nonnette italiane stavano gia al loro terzo cellulare, negli USA i cellulari basici ce li avevano solo straricchi, agenti dell’fbi, mafiosi e papponi. Facevano eccezione qualche sparuto treo e qualche BB aziendale, per il resto i cellulari non li avevano neanche a Star Trek.

    In quel settore non eravamo superiori, eramo un anno luce avanti.

    Poi gli europei hanno fatto l’errore di non capire che fare ottimi prodotti non bastava.

    L’americano non ti vende l’hamburgher, ti vende “l’esperienza”. l’americano non ti vende il cellulare, ti vende l’ecosistema, ti vende un prodotto che non bacia (o che almeno non baciava) le scarpe al prodotto europeo, ma te lo vendeva completo di tutto.

    E la frase dell’epoca dell’uscita dell’iphone uno ” l’iphone non fa un caxxo, ma lo fa benissimo” vale più di mille altri discorsi.

    Non capisco del resto come puoi pensare che gli americani abbiano cominciato ad interessarsi ai cellulari con l’arrivo degli iPhone e probabilmente non mi interessa neanche saperlo.

    Mmmm… lasciami pensare… magari perchè c’ero ?

    Magari perche dal 1998 in avanti ho seguito l’evoluzione di questo mercato in prima persona ?

    Magari perchè 5 anni passati nello staff di uno dei più importanti siti di telefonia italiani, un piccolo peso ce lo hanno avuto ?

    O forse perche anni ed anni di scambi di idee nei forum internazionali qualcosina me l’hanno insegnata ?

    Infine capiamoci, io mi riferisco ai grandi numeri, alle percentuali, poi ovvio che in un paese da 300 milioni di persone ci trovi di tutto dai premi Nobel ai membri del Ku Klux Klan, dai panzoni che mangiano solo “spazzatura” a chef internazionali.

    Ma siccome non sono l’ISTAT americana mi limito ad osservare i trends con un’ottica a bassa risoluzione, per capire se il futuro è chiaro o è buio, basta ed avanza.

  • # 15
    Gnome
     scrive: 

    @ The Solutor

    Senti The Solutor, non spostiamo il fulcro della discussione. Se non lo ricordassi e’ andata piu’ o meno cosi':

    1) Ho detto che mentre su questo sito tutti erano piuttosto dubbiosi su Microsoft, ho semplicemente fatto notare come la stampa americana fosse piu’ entusiasta. E ho chiosato: “chi avra’ ragione?’ Questo lo scopriremo solo vivendo. I progetti microsoft potrebbero essere dei fallimenti o dei successi e questo lo decretera’ la storia, ma se saranno dei successi, non sara’ perche’ gli americani sono “patrioti”.
    2) Mi hai risposto che gli americani non capiscono niente essendo tutti pancioni e patrioti.
    3) TI ho risposto dicendoti che non sono tutti panzoni patrioti.
    4) Mi hai risposto che tu a differenza di Engadget si che te ne intendi di cellulari. Per quanto ti potra’ sembrare strano non mi interessa misurare le tue conoscenze con quelle di Engadget, ne’ mi interessa sapere cosa ai fatto da 15 anni a questa parte.

    Questa e’ la cronologia della discussione. A me interessava semplicemente far notare la discrepanza di opinioni e non volevo innescare una guerra su quale cultura sia la migliore.

  • # 16
    Gnome
     scrive: 

    Perdono, ho scritto “ai fatto” invece di “hai fatto”, sorry … Ad ogni modo non capisco questo anti americanismo.

  • # 17
    Antonio Barba
     scrive: 

    Bell’articolo, anche se non condivido questa parte:

    In fondo ognuno segue la propria strada ed Apple oggi è più che mai sinonimo di alta tecnologia mentre Microsoft, nonostante la sua posizione di leader nel settore del software, sembra aver perso un po’ la rotta, soprattutto a causa di un CEO (Ballmer) che non è in grado di delineare una strategia aziendale definita e innovativa.

    Ormai Apple è sinonimo di “stile” mentre Microsoft si sta facendo un “mazzo tanto” per rinnovare Windows e per “ri”-conquistare il mercato dei PDA / Smartphone (i PocketPC andavano alla grande qualche anno fa, in stretta competizione con i Palm), ed anche il mercato dei Tablet (che Microsoft concepisce come “PC sottili”, mentre Apple come “ipod molto grossi”).

  • # 18
    Felice Pescatore (Autore del post)
     scrive: 

    @Antonio,
    il senso di quel passaggio è quello di evidenziare che negli ultimi anni MS sta effettivamente cercando di innovare ma la strategia alla base delle proprie scelte non è particolarmente chiara. Mi da l’idea, ma potrei sbagliarmi, che MS stia buttando li un sacco di tecnologie (anche ottime) e poi aspetta che sia l’utente ad effettuare una selezione naturale di esse.
    Una cosa del tipo: “proviamo e vediamo come va”

  • # 19
    Giovanni
     scrive: 

    Riguardo alla proposta di MS, qualche anno dopo Apple ha tentato di intraprendere la strada suggerita, ma sicuramente senza la convinzione e non nei termini suggeriti nella lettera nominata.
    Nei primi anni Novanta c’erano sia Mac compatibili sia molte schede di terze parti. Come per il mondo PC-Intel c’era addirittura un confronto benchmarks in cui si “spulciavano” le piccole differenze di prestazioni e venivano evidenziati piuttosto i “delta” di prezzo.

    Sicuramente non era l’interpretazione corretta dell’ecosistema Apple che Microsoft suggeriva. Tra l’altro il modello proposto ad Apple da Microsoft non era nemmeno così rivoluzionario: si tratta semplicemente di una razionalizzazione di quanto stava accadendo in quel momento con i PC compatibili a vantaggio di Microsoft… (non di IBM). In questa lettera, approfittando dell’uscita di Jobs, sembra che MS stia interpretano la storiella dela volpe e l’uva!

    Microsoft ha comunque cercato di impaurire Apple e negli anni successivi ha prodotto un secondo mercato di nicchia per i suoi prodotti software. Il salvataggio è avvenuto molti anni dopo, anche grazie al loro apporto, ma grazie al rientro del carismatico Jobs, ma in una situazione socio-economica assolutamente diversa e che non consente di fare paragoni.

    Infine volevo notare come le perplessità espresse da Microsoft ad Apple siano gli argomenti che hanno realmente decretato l’impossibilità di portare avanti progetti proprietari da parte di aziende al tempo inferiori ad Apple e operanti in un settore assolutamente meno ricco: Commodore con Amiga e Atari con St e Transputer.

    L’articolo molto interessante ma mi associo alla puntualizzazione di @AntonioBarba: non riesco a vedere Apple come leader hi-tech, ma al massimo di un’immagine di “eleganza hi-tech” (stile) per una certa fascia consumer.

    Saluti. Buon RC con http://www.jurassicnews.com

  • # 20
    Cesare Di Mauro
     scrive: 

    Anch’io nutro non poche difficoltà a considerare l’idea di Apple quale leader tecnologico. A livello di marketing nulla da dire, ma per il resto… lasciamo perdere che è meglio.

    @Felice: non penso che Microsoft proceda a tentoni. A mio avviso sarebbe da folli lasciare che sia l’utenza a scegliere la strada del mercato; primo perché finora è stata Microsoft ha cercare di farlo (e per buona parte c’è riuscita); secondo perché… potrebbe farlo qualcun altro, e non è affatto detto che faccia un favore a Microsoft.

    Secondo me ha delle ottime idee, che però sono difficili da essere digerite dalla gente che ormai da tempo è assuefatta a schemi mentali costruiti in tanti anni. Lo si vede con Windows 8 e Metro, che a mio modesto avviso necessita di essere provato facendo mentalmente un po’ di pulizia e senza preconcetti.

  • # 21
    kais
     scrive: 

    Condivido il pensiero di Lorenzo, Gnome e Cesare…il problema grande di Ms oggi non è tanto l’innovazione o il Ceo che ” sembra aver perso un po’ la rotta, soprattutto a causa di un CEO (Ballmer) che non è in grado di delineare una strategia aziendale definita e innovativa.” quanto piuttosto il dover rilanciare un prodotto che per anni è stato associato (per colpa di blue screen e bug vari) a scarsa qualità.
    se vediamo le innovazioni portate, partendo da kinect, passando da wp per arrivare a surface e win8, ci rendiamo conto che quello proposto è molto valido ma rispetto ad apple che è sempre stata vista come un azienda che produce macchine di qualità (poi se uno davvero usa mac si rende conto che il chipset è di tipo commerciale e la ram è di livello medio) con un os di qualità.
    scontrarsi con un prodotto simile che è leader nel campo mobile è difficile per tutti, molto di piu per una casa che oramai ” da tempo è assuefatta a schemi mentali costruiti in tanti anni.” come dice Cesare.

    Per il discorso della lettera di Gates e della risposta di Woz si potrebbe invece dire che fino al 2001 aveva ragione gates, dopo ha avuto ragione jobs…il mercato è cambiato e ad oggi assemblarsi un pc è cosa che fanno in pochissimi, avere servizi e un ecosistema unico è molto piu vantaggioso per chi compra rispetto a tanti anni fa…
    La cosa interessante è invece woz che ha detto una cosa giusta ma non ha considerato un punto fondamentale…la voglia di avere uno status symbol da parte di chi compra oggetti tecnologici…oggi molto piu forte di ieri.

  • # 22
    Kaioh
     scrive: 

    Infatti Steve Jobs voleva vendere a prezzi più bassi ma non gli fu permesso, aveva intuito questa problematica

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