di  -  giovedì 13 marzo 2008

 

AmsterdamNonostante la notizia non sia “nuovissima”, continua a far parlare di sé sulla stampa internazionale: è il progetto denominato AMFORA, presentato il mese scorso all’Enlightened Underground International Congress ad Amsterdam come soluzione radicale alla carenza di terreni edificabili in città e al prezzo insostenibile dei parcheggi nella capitale olandese.

Ma di che cosa si tratta esattamente?

Nulla a che vedere con le classiche dighe che sempre associamo all’Olanda: in questo caso, il progetto di sviluppo urbano apparso anche su World Architecture News e sviluppato dallo studio di architettura Zwarts & Jansma, punta ad una espansione non superficiale ma sotterranea. Uno dei due architetti, Moshe Zwarts, dichiara che in ogni centro urbano c’è sempre un po’ di spazio disponibile e che il suo progetto prevede la costruzione di una città sotto la città mediante l’utilizzo di nuove tecniche che non interferiranno assolutamente con il traffico stradale e con la vita quotidiana degli abitanti.

Una città sottomarina quindi, ma cosa verrà inserito in questo nuovo spazi sotterranei? Sempre secondo i progettisti: Parcheggi, shopping center, cinema e aree ricreative, il tutto su più livelli.

Amsterdam1

Zwarts dichiara che a livello geologico, Amsterdam si dimostra perfettamente adatta a questo progetto: “Amsterdam appoggia su uno strato d’argilla di 30 metri che potrà essere utilizzato, mescolato a cemento armato e sabbia, per la costruzione delle nuove mura cittadine sotterranee”. I famosi canali verranno sistematicamente prosciugati e, ovviamente, a lavora finito verrà ripristinato il loro letto e verranno riempiti nuovamente d’acqua. In superficie, perciò, la città non subirà nessuna modifica.

Una tecnica “semplice” sempre secondo gli architetti padri del progetto, che non crea problemi di rumore o di deviazioni/interruzioni del traffico cittadino, inoltre, il progetto è totalmente fattibile e sostenibile. L’idea di una città sotto la città non è futuristica ma una necessità dettata dal nostro tempo.

Un progetto ambizioso da 7.4 miliardi di euro. Nonostante le numerose critiche pervenute, sembra che l’idea sia molto piaciuta al comune di Amsterdam e, se approvata in via definitiva, potrà iniziare a “prendere vita” già dai primi mesi 2018.

Amsterdam2

Ma avrà davvero senso scavare sotto una città come Amsterdam (o come la nostra Venezia) per costruire centri commerciali e parcheggi?

9 Commenti »

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  • # 1
    Enrico
     scrive: 

    Edimburgo in Scozia è già così da parecchi secoli!

    I grandi edifici della vecchia città, non solo sono sotto alla Edimburgo contemporanea, ma non sono nemmeno interrati. Il terreno intorno alla vecchia città è stato rialzato, e la città moderna poggia sui muri degli edifici antichi, che però non sono interrati. Le strade della vecchia Edimburgo sottostante sono ancora quasi interamente percorribili, e quando si costruiscono nuovi edifici in superficie, devono essere fatti studi sulla resistenza strutturale dei vecchi muri sui quali poggerà la nuova struttura (strade comprese).

    La città sotterranea però non è utilizzata: niente negozi, niente locali ecc, solo un posto buio quasi dimenticato.

    Lo so che è talmente assurdo che sembra uno scherzo, ma non mi invento niente :-)

    Tornando on topic, io adoro l’apertura mentale di questo popolo.
    Adesso oltre alle droghe leggere e alla prostituzione hanno legalizzato pure il sesso in pubblico! Però sinceramente la città sottomarina non mi pare una grandissima idea, energeticamente parlando.
    Illuminazione accesa 24 ore al giorno, scale mobili e ascensori ovunque ecc.
    Poi staremo a vedere se e quando il progetto andrà, se saranno in grado di risolvere questi problemi e come.

  • # 2
    Paganetor
     scrive: 

    sarà, ma quando si parla di acqua c’è da andarci con i piedi di piombo: si infiltra, scava, allaga e non c’è calcestruzzo che tenga. Prima o poi arriva, e poi sono cavoli amari.

    E’ vero che gli architetti e i costruttori sono olandesi e non italiani (altrimenti Amsterdam sarebbe andata sott’acqua il giorno dopo essere stata costruita :-D ), ma non vorrei che facesse la fine del tunnel sotto la manica: costoso da fare, costoso da mantenere, costoso da utilizzare

  • # 3
    Joooo
     scrive: 

    più che altro dovranno areare bene la zona perchè l’unico ricordo che ho di amsterdam è tanto, tantissimo fumo :D

  • # 4
    Marco
     scrive: 

    >>

    Le vetrine non ci sono più (il quartiere rosso è stato chiuso) e i coffee li stanno chiudendo…..
    La cara vecchia Amsterdam non c’è più.. Anche loro devono adeguarsi alla bigotta UE…

  • # 5
    Peach1200
     scrive: 

    ..mmh, non mi risulta che il quartiere a luci rosse sia stato chiuso!
    Sono stato là 5 giorni settimana scorsa e ogni cosa era ancora al suo posto, sia le ragazze in vetrina che i coffee-shop!!

    Comunque, suggestiva l’idea di sviluppare la città in profondità.. che le città delineate in molti film di fantascienza siano destinate a diventare realtà?!

    P.S.
    Adesso vado subito ad informarmi su Edimburgo.. ci sono stato un paio di volte ma non sapevo nulla della vecchia città sotterranea!!!

  • # 6
    CereS
     scrive: 

    Le vetrine non ci sono più (il quartiere rosso è stato chiuso) e i coffee li stanno chiudendo…..
    La cara vecchia Amsterdam non c’è più.. Anche loro devono adeguarsi alla bigotta UE…

    Che io sappia non è proprio così in più vorrei aggiungere che l’UE non mi pare particolarmente bigotta, forse lo siamo noi e tendiamo a confonderci.
    In Olanda, Belgio e Germania la prostituzione è legalizzata (ad Anversa c’è un quartiere simile a quello di Amsterdam) e in tutti i paesi dell’europa dell’est l’apertura mentale nei confronti del sesso è avanti anni luce rispetto a noi.
    Se devo pensare a bigotti europei mi vengono in mente solo Francia e Italia.
    Non so bene quale sia la situazione in Spagna ma ho diversi amici spagnoli e mi pare che siano decisamente più disinibiti di noi…

  • # 7
    dj mtt
     scrive: 

    direi che se fatta bene è una soluzione…in canada pure vi è già un qualcosa del genere…riguardo al bigottismo in italia abbiam tra le balle quel qulcosa chiamato vaticano che influenza anche la gente…noi cmq siam già un po’ disinibiti…i bigotti son pochi però ci sono…purtroppo!

  • # 8
    HoMer
     scrive: 

    è vero… l’acqua arriverà anche li… comunque io non credo che sia il vaticano il vero problema… la problematica italiana è ben’altra cosa… il fatto è che ci si guadagna di più in nero a fare certe cose che a legalizzare… ‘certe associazioni’ non vogliono mica togliersi le fonti di ricchezze che hanno… e sicuramente non lo vorranno nemmeno le persone ‘che ci rappresentano (o forse tutte)’… Italia=paese dei ‘furbi’

  • # 9
    stefano_dragona
     scrive: 

    **** COMMENTO OFFENSIVO MODERATO ****

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