di  -  venerdì 7 marzo 2008

Amiga 1000Anche questo weekend è arrivato, e con lui un nuovo appuntamento dell’ormai acclamata serie giurassico informatico. Mettetevi comodi, munitevi di una tazza di the o caffè, e se fumate, è il momento di accenderne una. Vorrei raccontarvi la storia e i retroscena di una pietra miliare nell’evoluzione dell’informatica di consumo: l’Amiga 1000.

Venuto alla luce nel 1985 e precedentemente conosciuto col nome in codice Lorraine, ha scosso il panorama informatico con soluzioni tecniche rivoluzionarie, a partire dall’architettura interna, che per prima faceva uso di un sistema di coprocessori altamente specializzati, coordinati da una CPU che metteva semplicemente vergogna ai meschinelli 8088 allora in circolazione: il Motorola 68000.

Il 1000 è il primo modello della famosa serie Amiga, che avrebbe conosciuto una grande popolarità col successivo 500, ahimè ingiustamente assimilato ad un successore del C64 più che ad una macchina dalle grandi potenzialità a 360°.

La potenza offerta dalla macchina, nata dalla creatività di Jay Miner e morta, anni dopo, per l’ottusità manageriale della Commodore, era tale da incutere un forte timore anche nella già titanica Apple, come ammise nel 1996 Jean Louis Gassee, executive della mela dall’81 al 90 e poi padre del misconosciuto ma potentisimo BeOS.

Vi basti pensare che nel 1985, Amiga 1000 offriva a 1295 dollari più il monitor, un OS e un hardware in grado di gestire il multitasking reale, una palette di 4096 colori e un sonoro di altissima qualità. La concorrenza consisteva nell’Macintosh 512K – 2495 dollari, schermo da 9″ monocromatico e potenza di calcolo neppure paragonabile – o nell’IBM PC XT, $ 2145 per un letargico 8088 a 4.77Mhz, con monitor a fosfori verdi e un gracchiante beeper per la gestione del suono. Credetemi, particolarmente nel caso dell’IBM, era come paragonare una Porsche a una Simca.

A differenza dei modelli successivi, l’Amiga 1000 veniva fornito con soli 256Kbyte di memoria. La memoria disponibile era in realtà di 512Kbyte ma, un’area di 256K era riservata al kickstart – una sorta di BIOS – che, invece di risiedere in una ROM dedicata, veniva caricato all’avvio con un floppy, prima di poter lanciare qualunque altra applicazione.

Come risultato di questa peculiare scelta tecnica, l’Amiga 1000 resta l’unico della famiglia a poter girare, senza sostituire il chip dedicato, con varie versioni di kickstart, dalla originale 1.0 alla pressoché sconosciuta 1.4 – ultima ad entrare in 256k di memoria – guadagnando una flessibilità d’uso sconosciuta ai successori.

Come già alcune versioni del Macintosh, anche l’Amiga 1000 reca al suo interno le firme dei suoi ideatori: gente che ha eroicamente combattuto il sonno con litri di caffè, musica rock e danze propiziatorie, per rispettare i tempi di consegna del prototipo.

Se il timone della Commodore – orfana tra l’altro del grande Jack Tramiel, passato nel frattempo alla Atari – non fosse stato in mano a un management che porterà per sempre lo stendardo dell’incompetenza informatica, oggi forse Apple avrebbe un temibile competitor, e il mercato godrebbe di una grande alternativa. Così non è, ma a noialtri nostalgici e/o curiosi resta, oltre alla possibilità di portare a casa un Amiga 1000 via eBay (come ha fatto il sottoscritto), anche una ricca documentazione di video e approfondimenti:

Computer Chronicles, una delle più famose trasmissioni informatiche USA del passato, oggi depositata nell’Internet Archive, ha parlato molto dell’Amiga;

Ars Technica ha dedicato all’Amiga una lunga retrospettiva, composta finora di 6 capitoli.

Intanto godetevi lo spot di lancio e ditemi se riuscite a trattenere una lacrima…

La storia dell’informatica, come vi racconterò nei prossimi capitoli della rubrica, è costellata di prodotti rivoluzionari finiti nel dimenticatoio o magari nemmeno nati. Segno che in questo settore, conta più il marketing della superiorità tecnologica, per costruire un prodotto di successo.

48 Commenti »

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  • # 1
    Ilruz
     scrive: 

    Io ce l’avevo – avevo anche il “sidecar” :D

    Sotto il coperchio c’erano le firme in rilievo di tutti i progettisti. almeno una 30ina. Spiccava fra tutte una zampa d’orso, di un certo tizio soprannominato “kodiak”. I coprocessori si chiamavano Sandra, Paula: sulla piastra sulla linea di alimentazione di Paula c’era scritto “Paula Power!” … con il punto esclamativo. Il driver dei floppy era “completamente software”, tanto che ad un certo punto usci’ una “inutility” per far vibrare la testina a tempo di musica (!!!!), e se avvicinavi l’orecchio al floppy, sentivi la musica!.

    Me lo ricordo come se fosse ieri, e’ stato uno dei computer piu’ belli che ho avuto: era il dream pc costruito da una banda di appassionati di informatica: era avanti di almeno una generazione a tutto quello che c’era in commercio a quei tempi per il mercato home e soho.

    Bei tempi …

  • # 2
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Ilruz, ti devo correggere: la zampa subito sotto la firma di Jay Miner era quella del suo cane, Itchy. La firma di Bob “Kodiak” Burns appare per esteso e si trova a destra, poco più giù che a metà altezza.
    Dai uno sguardo qui: http://www.sothius.de/hypertxt/welcome.html?./additional/a1000signatures.html

    Beato te che ce l’avevi appena uscito: io sono entrato nel mondo Amiga col 500, anche lui nella mia collezione oggi.
    Ho recentemente appreso di una motherboard sostitutiva con chipset e CPU dell’A3000, controller SCSI integrato e slot di espansione… Ma il mio me lo tengo così, per godermi il gusto di vedere l’insolita scritta “Kickstart” all’accensione, che la gran parte dei CD amighisti non saprebbe spiegarsi.
    Dai uno sguardo ai link, c’è materiale davvero interessante.

  • # 3
    Stefano
     scrive: 

    Il mio primo PC: un Amiga 500 che mi ha accompagnato per anni:
    word processing,
    musica (scrivere spartiti con Deluxe Music Construction Set, e sentirli suonare… lo usai anche in uno spettacolo, io accompagnavo e l’Amiga suonava il concerto grosso dei New Trools),
    grafica (fare titoli a pieno schermo per poi fotografarli per proiezioni di diapositive);
    programmazione: dall’AmigaBasic all’UCSD Pascal fino al Lattice C.
    Piano piano si aggiungeva hardware: la fast ram, il dual kickstart, fino all’HD (20 MB!!!!) che permetteva anche di aggiungere altra RAM.
    Il club di utilizzatori, dove passare serate e sabati mattina…
    Rivoglio quell’entusiasmo…

  • # 4
    Bopalo
     scrive: 

    Io comprai l’amiga 2000. Devo dire pero’ che il 1000 era anche il piu’ gradevole esteticamente. Tra l’altro presi il 2000 perche’ avevo paura che non mi bastassero le possibilita’ d’espansione del 1000. Che bei ricordi pero’. Anch’io smanettavo un po’ con il Lattice C. Mi ricordo anche le prime guerre di religione con gli odiosi possessori di pc che gabellavano il loro sistema 286 con vga a 16 colori piu’ professionale dell’Amiga. tse ;-)

  • # 5
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    286? Nel 1985-86 per acquistare un 286 ci voleva il triplo di quanto costava l’Amiga. E non parliamo nemmeno della grafica, a parte che solo alcune utility esistevano in versione VGA. Vogliamo aggiungere il suono? La prima sound blaster è uscita a fine 87, quando l’Amiga 1000 era già fuori produzione…

  • # 6
    Bopalo
     scrive: 

    x Alessio Di Domizio.

    Che vuoi riaprire la vecchia guerra di religione? ;-)

    Che ci vuoi fare. I fan-boy esistevano allora come oggi.
    Avoglia a mostrare fior di tavole comparative che anche allora uscivano sulle riviste per paragonare i due sistemi. Non parliamo poi della rabbia degli utenti Apple che dovevano per forza negare che l’emulatore del loro sistema su Amiga faceva girare il software piu’ velocemente che sul costosissimo sistema originale.

  • # 7
    korn
     scrive: 

    mi bolle ancora il sangue per la fine ingloriosa di questo sistema dovuta ai manager folli di commodore… :(

  • # 8
    CloNeAuS
     scrive: 

    Ragazzi, ma allora oggi potremmo trovarci in un’ “altra era” :(

    Com’è possibile che tra le 3 configurazioni che Alessio ha postato, la migliore sia scomparsa, quella media sopravvive (e solo ultimamente sta un po’ crescendo) e la più scacciona ha conquistato tutto il mercato mondiale? :(

  • # 9
    Tambu
     scrive: 

    è il mercato, baby! ;)

  • # 10
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Lo stesso Mac al lancio dava i punti al PC IBM, MS DOS era tecnicamente inferiore a CP/M, OS/2 era cento volte meglio di Windows… potrei andare avanti una settimana. Particolarmente nel mercato tecnologico il successo di un prodotto su un altro non dice nulla delle sue qualità intrinseche.

  • # 11
    Iter72
     scrive: 

    L’Amiga era e rimarrà una pietra miliare dell’era informatica. Con questo computer sono nati software come Cinema4D, Imagine, Lightwave. E’ stato il computer che ha dato vita al multimedia, 10 anni dopo i rivenditori di jurassic-PC si riempivano la bocca pur di vendere le loro fetenzie con il nuovissimo Pentium.
    L’Amiga ha fatto una fine immeritata, ma se si considera che il dirigente del marketing se ne usciva con sparate tipo “l’Amiga1200 non può competere con il 386sx” bhe allora c’era poco da aspettarsi dalla Commodore. Per quanto riguarda l’emulazione del mac non posso che confermare. Avevo sia il mac originale che l’emulatore AMax, ed effettivamente era più veloce. Potenza dell’arichitettura dell’Amiga che era non un passo ma anni luce avanti rispetto alla concorrenza.

  • # 12
    Marco71
     scrive: 

    Mi aggiungo agli utenti Amiga…
    Non potei acquistare da subito l’Amiga 1000 ma lo sognavo leggendo sulle riviste di personal computer del tempo (Commodore Gazette ad esempio o M.C Microcomputer).
    Nell’autunno del 1987 acquistai il mio primo (di due) Amiga 500 all’inizio con soli 512KiB di memoria “chip”; per avere 1.5 MiB di memoria “fast” (esclusiva per l’MC68000) dovetti attendere che una nota produttrice in proprio di prodotti add-on di Milano producesse schede dal costo contenuto; quelle di oltre oceano erano troppo costose per gli europei.
    Nel corso del tempo poi ho potenziato il “piccolino” con una scheda acceleratrice MC68020/MC68881 (anzi XC che all’epoca indicava gli engineering samples; grazie al costruttore milanese di cui sopra che mi fece attendere 8 mesi per averla), poi un hard disk AD590 dalla capacità di 20MiB pagato 650000 lire con motore passo-passo che muoveva l’unica coppia di testine di cui una era dedicata a leggere le servo informazioni registrate su una delle due superfici; in seguito comperai anche la R.O.M Kickstart 1.3 per sostituirla alla versione 1.2 e con essa si poteva eseguire il boot da hard disk “esterni”.
    I “ragazzi” di venti e meno anni di oggi sono “abituati troppo bene”…per quanto riguarda la disponibilità di prodotti elettronici ad alto contenuto tecnologico; montagne di GiB di memoria di massa, pluri GHz di velocità di frequenza di clock ecc. ecc.
    Grazie.

    Marco71.

  • # 13
    magma
     scrive: 

    Per chi avesse ancora dubbi sulle potenzialità di Amiga posso dire che sul mio, con uno script di poche righe, facevo partite a scelta tramite i tasti funzione all’avvio della macchina il SO che preferivi e poi stupivo i miei spettatori facendo girare INSIEME i SO di Amiga, Mac e PC in tre finestre con risoluzioni video diverse ed audio attivo e questo non succede ancora ai tempi odierni, altro che il Multitasking di windows! (quanto sopra con BEN 32 MB di ram)
    Attualmente il mio parco Amiga comprende un A600HD, un A1200HD, 3 A500, 1 A500+, 1 A4000/30. Che volete sono un nostalgico ;))

  • # 14
    Manuele
     scrive: 

    Io sono entrato nel mondo Amiga col CDTV completo di tastira e floppy. Ero solo un bambino ma già mi divertivo a smanettare con la console del Workbench (c’era anche una shell CLI> vero?). Mi ricordo di aver acquistato, sempre da bambino e per 25k lire da un senese, un corso per programmare in assembly le demo che partivano prima dei giochi tarocchi su floppy. Ma alcuni giochi non partivano :( forse mancava un po’ di ram. Ciao

  • # 15
    CyberJabba
     scrive: 

    Io il 1000 ce l’ho ancora nell’armadio a muro. Peccato solo non aver conservato gli imballi… molto stupido.

  • # 16
    ricky
     scrive: 

    Dopo aver posseduto il Commodore 64 e il 128, il passaggio all’Amiga 1000 (acquistato usato da un ragazzo che l’aveva comprato ma non sapeva usarlo, per la cifra di 800.000 lire) fu una vera rivoluzione ! Non c’era Hard disk e si lavorava molto con il floppy esterno, che acquistai quasi subito in quanto quasi indispensabile: come detto nell’articolo si caricava prima il kickstart (ne uscirono anche di modificati !!!) e poi si sostituiva su disco interno il dischetto, inserendo il workbench (che era il sistema operativo, all’inizio su un solo dischetto, poi vennero le versioni su più dischetti).
    Si lasciava fisso il disco con il workbench nel disco interno, e sul disco esterno si inserivano i vari dischetti con programmi e dati. Facevano eccezione i giochi, che si avviavano direttamente con un boot da disco interno, dopo il classico Control-Amiga-Amiga. Lavorando in questo modo si aveva a disposizione un sistema completissimo, che non aveva nulla da invidiare ai PC di adesso, in quanto a velocità: ci ho scritto ben 3 tesi di laurea (la mia e quella di due amiche) con tanto di note a pie’ di pagina. Poi passai all’Amiga 1200 con hard disk interno ed espansioni varie, ma l’Amiga 1000 rimane , assieme al Commodore 64 (il primo amore) il computer da me più rimpianto !

  • # 17
    Massimiliano
     scrive: 

    Ragazzi, anche io come voi ho posseduto il Vic20 , C64 , A500 , A600 , A1000 e A1200. Ricordo con nostalgia, bellissime serate a giocare con Another World. Ma mi son sempre chiesto se siamo così nostalgici perchè erano computer eccezzionali? o semplicemente perchè eravamo giovani e l’entusiasmo di una volta non torna più? Qualunque sia la risposta, ciò non toglie che hanno scritto un pezzo di storia non solo informatica ,ma anche nel mio cuore.
    Ciao a tutti

  • # 18
    amitv
     scrive: 

    Peccato che l’amiga sia finita nelle mani di gente come quelli di amiga inc :(

    Abbiamo amiga os4, ma siamo senza hardware…..

    L’unica speranza è acube:

    http://www.acube-systems.biz/ita/index.php

    ciao

  • # 19
    ApplePie
     scrive: 

    Agnus, Paula e Denise! … i coprocessori dell’Amiga ed ora solo i nomi dei dischi del mio desktop… che tristezza :-(

  • # 20
    Dario
     scrive: 

    Presente altro ex-amighista. Ho mosso i miei primi passi nell’informatica con un Amiga 600. Mi ricordo ancora il Deluxe Paint, i primi passi con Arexx, il Workbench e tante altre cose. Purtroppo il mio A600 è morto da tempo e su eBay e simili non è che te li regalino. Però se trovo qualcosa di abbordabile, un Amiga me lo riprendo. Troppi ricordi legati a quel computer, che poi fu il regalo di Natale dei miei genitori quando ero in prima media, si parla del 1992. Quando faccio sti discorsi comincio a sentirmi vecchio. :)

  • # 21
    carlo
     scrive: 

    Anche io come dario, ho iniziato con l’amiga 600! E anche io in prima media nel 1992. Bei tempi!

  • # 22
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Dopo il Vic20 anch’io sono passato all’Amiga. Inutile raccontare le umiliazioni inflitte agli amici che si vantavano dei loro PC Amstrad, dei loro miseri 8088, 8086 o anche 286 con VGA, ma anche ai pochi possessori di Atari ST.
    Ricordo un gioco di pallavolo per PC-CGA (una configurazione che al tempo comunque si portava a casa con non meno di 1600000) in cui per capire la differenza fra i giocatori e la palla serviva una fantasia più che fervida. In quegli stessi anni andavano in giro i fenomenali giochi della Cinemaware – non so se ricordate Defender of the crown, It came from the desert, TV Sports basketball etc.
    Sul fronte applicazioni ricordo bene anche il Cloanto C1 Text, un word processor con caratteristiche d’avanguardia per l’epoca, quando ancora sul PC andavano in giro word processor in modalità testo. Che spreco…
    Sarà l’adolescenza andata via, sarà che oggi il mercato è molto più piatto e prevedibile, ma nessun altro computer avrà per me il peso che ha avuto l’Amiga.

  • # 23
    Raffaele
     scrive: 

    Salve a tutti, piacere di fare la vostra conoscenza e di partecipare a questa discussione.

    Devo però fare una tiratona d’orecchie generale!

    Scusate, ma chi ve l’ha detto che Amiga è morta???

    Ma vi informate prima di scrivere queste cose?

    Amiga ha generato dal 1999 ad oggi BEN 4 (quattro)piattaforme moderne basate su processori PPC: AmigaONE, Pegasos, Efika e Sam440EP.

    Sono stati creati 3 nuovi sistemi operativi AmigaOS 4.0, MorphOS, AROS.

    Sono state create due piastre open source per emulare completamente A500 e A1200 e si chiamano Minimig e Natami.

    Qui un link al sito di Natami:

    http://www.natami.de/index.htm

    Su PC si può montare l’emulatore WinUAE e configurarlo come un Amiga a 16 milioni di colori, audio a 16bit, possibilità di leggere e scrivere CD e DVD, e andare in rete, e lo fate con esterma semplicità tramite i due ambienti Amiga preinstallati chiamati Amikit e AmigaSYS.

    Su Amiga si continua a programmare nuovo software.

    Guardate Hollywood, l’erede di Scala Multimedia:

    http://www.airsoftsoftwair.de/en/prod_hollywood.html

    E meno male che tutto questo viene da una piattaforma MORTA.

    Alla faccia dello zombi…

    Questa Amiga esangue e non-morta a quanto pare è impegnata in mille interessi e mille progetti….

    Guardatevi qui al sito che segue una panoramica dei nuovi programmi Amiga (intendo programmi anni 2000, l’ultimo è del 2007, mica 1985 quando nacque l’Amiga 1000 o altra era antidiluviana):

    http://bbrv.blogspot.com/2007/07/efika-morphos.html

    Guardate in dettaglio TubeXX uno script Amiga REXX per scaricare filmati Youtube.

    http://www.webalice.it/pgermano/tubexx/html/index.htm

    http://www.webalice.it/pgermano/tubexx/html/pix/shot2.png

    Bella interfaccia eh?

    Cose di Amiga dell’ultima generazione!

    E ricordate… Sto mostrandovi programmi attuali che sfruttano siti attuali, come appunto youtube.

    E poi se proprio volete, date un’occhiata ad AROS il sistema operativo OPEN SOURCE (gratis come Linux per intenderci) derivato da AmigaOS 3.1…

    Gira sui computer INTEL come il vostro PC…

    Volete vederlo in azione?

    Scaricatevi il CD-live.

    Masterizzando l’ISO del CD live, e inserendolo all’accensione del PC, girerà in memoria e voi non dovrete fare installazioni con la paura di rovinare la vostra installazione di Windows!

    Cercate qui:

    http://www.aros.org

    Versione per normali IntelX86:

    http://aros.sourceforge.net/cgi-bin/nightly-download?20080309/Binaries/AROS-20080309-i386-pc-boot-iso.zip

    Versione per Intel/AMD 64bit:

    http://aros.sourceforge.net/cgi-bin/nightly-download?20080309/Binaries/AROS-20080309-x86_64-pc-boot-iso.zip

    Il sistema operativo gira, ma molte parti sono ancora sperimentali, come lo stack TCp-IP e il Browser.

    Per il resto AROS è usabilissimo e ci si può divertire con vari programmi e demo.

    In alternativa, se avete problemi con l’Hardware, perché AROS ha pochi driver nativi e non supporta tutte le piattaforme, scaricatevi il player del programma di macchine virtuali VMWARE, e scaricatevi l’Ambiente Aros già preinstallato da vedersi in VMWARE.

    Si Chiama VMWAros:

    http://wmwaros.org

    Se cliccate infine a questo sito che segue, vi è un video di 10 minuti di VMWAros in azione.

    [Scusate in anticipo se il sito di hosting pubblico dove è stato postato il video, alle volte fa delle pubblicità un po’osé.

    Non dipende da me, dipende dal tizio che l’ha uppato in Internet!]

    http://www.megaupload.com/?d=T3MA7CQ5

    Un salutone a tutti, e ricordate:

    Amiga vive! La morta sta bene in salute! :-D

    ;-D

    Raffaele

  • # 24
    Alessio Di Domizio (Autore del post)
     scrive: 

    Raffaele, fa sempre piacere vedere un supporter dell’Amiga: conferma che si è trattato davvero di una rivoluzione che difficilmente vedremo ripetersi nel mondo informatico.
    Per quel che riguarda la definizione di “piattaforma morta”, Amiga non lo è nel senso che tu giustamente menzioni, ossia è ancora oggetto di sviluppo e attenzione da parte di un gruppo di appassionatissimi aficionados (io stesso mi sono gettato nell’emulazione anche dell’ambiente desktop).
    Nel senso commerciale del termine ahimè Amiga è bell’e morta: non rappresenta un’alternativa di mercato nello stesso modo in cui per esempio lo è ancora Apple, che pure ha rischiato di fare la stesa fine.

    Tentativi di rivitalizzazione commerciale della piattaforma non sono solo benvenuti ma molto auspicati: il punto è che dal momento in cui hardware e software hanno smesso di seguire un percorso di sviluppo *unitario e coerente*, Amiga ha smesso di fatto di essere un prodotto di mercato ed è rimasta viva nel cuore di tanti appassionati che però non possono incaricarsi dei pesantissimi oneri necessari per la messa sul mercato del prodotto e lo sviluppo hw/sw secondo standard industriali.

    Ciò che servirebbe oggi ad Amiga per rinascere e tornare agli antichi fasti, è un cospicuo finanziamento da parte di un’azienda con esperienza nel settore, capace di prendere il meglio del lavoro fatto finora dagli sviluppatori, integrarlo con le necessarie evoluzioni architetturali e creare una linea di prodotti coerente, competitiva e credibile per il mercato allargato, com’era Amiga negli anni ’80.

    Grazie per i link, e, nel frattempo, teniamo incrociate le dita.

  • # 25
    Danny
     scrive: 

    Il mondo non cambia, come non cambiano le leggi del mercato….
    Amiga o IBM-PC? Betamax o VHS ? Linux o Microsoft? HD-DVD o BluRay? Non è sempre la tecnologia “migliore” a dominare…, e forse mai lo sarà.

  • # 26
    Pompeo Balloni
     scrive: 

    mi è venuto un groppo in gola leggendo i vostri commenti
    anch’io sono partito dal VIC 20 fino all’ultimo che ho ancora l’Amiga 1200 con HD interno ed esterno ho ancora una 10ina di CD con un mare di prog. i floppy li ho regalati tutti ho ancora gli occhi lucidi dalla commozione ciao a tutti e grazie di questo ritorno al passato

  • # 27
    Commodore torna con un netbook - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] ricordato per alcune pietre miliari nel mondo degli home computer e poi per aver trasformato l’Amiga da un ottimo candidato al ruolo di ammazza-Mac a una rivoluzione mancata, torna oggi alla carica […]

  • # 28
    Dove osano gli smanettoni: le modifiche per Commodore 64 - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] della console Super Nintendo. Difficile e non omogeneo un paragone con il 68000 che equipaggiava Amiga e Atari ST, la cui frequenza di clock era, a titolo di cronaca, di 7.16 e 8Mhz […]

  • # 29
    Defender of the Crown - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Nel 1986 per gli utenti PC e Mac, sul fronte videoludico c’era poco da lustrarsi gli occhi. Grafica monocromatica per gli utenti della mela, che al massimo potevano contare su un Macintosh Plus, o CGA su PC, con qualche sporadica EGA – per la VGA bisognava aspettare fino al 1987 ed essere pronti a sborsare l’equivalente del prezzo di un Amiga. […]

  • # 30
    Intel 80186: figlio di un dio minore - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] che una dozzina d’anni fa avevo quasi completato e che sarebbe dovuto girare sugli Amiga dotati di Motorola 68020+. Progetto poi abbandonato a causa del duro colpo sortito dal fallimento […]

  • # 31
    Spectrum: il ritorno al passato e la fine - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] a quella del Mac (il cui punto di forza, più che l’hardware, era la GUI), né a quelle di Amiga ed Atari ST, che oltre alla GUI offrivano – particolarmente il primo – una potenza ben superiore a […]

  • # 32
    C’è da fidarsi di un filesystem che perde i nostri dati? - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] 128, la prima occasione per lavorare seriamente coi filesystem è stata quella con l’Amiga (che tra l’altro ai tempi aveva già un comodissimo sistema di tipo plug & play per […]

  • # 33
    Populous, uno strategico “divino” - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] nel 1989 per Amiga, ST e PC, quindi portato sulla maggioranza dei personal e delle console esistenti, Populous è in […]

  • # 34
    Quando Commodore stava per acquisire Apple - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] competizione avvenne più per motivi di marketing che per meriti tecnici, dal momento che l’Amiga aveva le carte per lasciare il Mac nella polvere già nel 1985, ma questa è un’altra […]

  • # 35
    Duke Nukem è morto? Lunga vita a Duke Nukem! - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Abbandoniamo per un attimo il panorama videoludico legato agli home computer degli anni ‘80 per saltare avanti di qualche anno e tuffarci nella nostalgia informatica di stampo PC. Un universo, per quel che mi riguarda, forse meno romantico, ma pieno di divertimento e di emozioni, molte delle quali risalenti anch’esse ai primi anni ‘90, dopo la mia codarda diserzione dalle fila dei cultori dell’Amiga. […]

  • # 36
    Another World, un’esperienza aliena - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] nel 1991 per Amiga, programmato su Amiga 500 e portato presto su Atari ST, Apple IIGS e MS-DOS, Another World è il […]

  • # 37
    It came from the desert, un b-movie trasformato in un capolavoro videoludico - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] Più o meno è questo ciò che avrei scritto per introdurre la trama di un b-movie ambientato negli anni ‘50 e centrato sul tema dell’invasione aliena, ed è in effetti quello che molti giornali, nel 1989, hanno scritto per introdurre It came from the desert che però non è un film ma un gioco, probabilmente il più “simile” a un film che si fosse visto allora sugli schermi di un Amiga. […]

  • # 38
    Virtualizzazione a basso costo col Motorola 68010 - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] metà degli anni ‘80 il boom di Commodore Amiga, Atari ST e Apple Macintosh portarono alla ribalta il glorioso 68000 della Motorola (che non […]

  • # 39
    Computer Chronicles, la rivoluzione del PC in diretta TV - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] occupano prima o poi il terzo lato della scrivania: i primi PC IBM, l’HP-150, l’Amiga, il Commodore 64, il Macintosh e l’Apple II, ma spesso il focus è su singole tecnologie come […]

  • # 40
    Sinclair QL: il computer sbagliato, al momento sbagliato - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] ha lasciato milioni di ragazzini e l’intera industria con la mascella a terra come l’Amiga e non ha neppure venduto a camionate come i campioni dell’era 8 bit Apple II, Commodore 64 o […]

  • # 42
    Windows 98, SE ed ME: gli ultimi esemplari di una specie estinta - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] in grado di cancellare il recondito senso di colpa per l’abbandono dell’amato Amiga, nulla di misterioso e affascinante come il Macintosh – le cui macroscopiche imperfezioni, OS9 in […]

  • # 43
    IBM Topview: “multitasking” per DOS - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] incollare dati da un’applicazione all’altra (una prospettiva banale per un utente Mac, Amiga, o anche GEM, che poteva già sollazzarsi con la GUI, ma nondimeno capace di mandare il sollucchero […]

  • # 44
    Windows 3.0, buona la terza - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] a distanza dai prezzi faraonici del Mac, spaventati dalla progressiva marginalizzazione dell’Amiga nella nicchia videoludica, beatamente inconsapevoli delle alternative GEOS e GEM, lontani dal […]

  • # 45
    Kick Off, la simulazione calcistica per eccellenza - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] piattaforma su cui fu eseguito lo sviluppo è l’Atari ST, seguito a ruota dall’Amiga 500, e da port per console e piattaforme a 8 bit. Furono tuttavia le versioni per Amiga ed ST a […]

  • # 46
    Lotus Esprit Turbo Challenge, sfide ad alta velocità - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] nella mischia? Rilasciato per varie piattaforme a 8 bit e i due “titani” a 16 bit Amiga e Atari ST, il primo Lotus era così focalizzato sulla modalità multiplayer, da mostrare grafica […]

  • # 47
    Ha senso per Microsoft entrare nel mondo hardware PC? - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] avere prova del successo di questo apporto, basta ricordare le straordinarie prestazioni dell’Amiga, ma anche la longevità degli ultimi G4, architettura coeva del Pentium 2, ma rimasta sul mercato […]

  • # 48
    Stunt Car Racer, acrobazie in alta quota su Amiga - Appunti Digitali
     scrive: 

    […] selezionatissimi giochi, le punte di diamante di una produzione enorme – prevalentemente quella per Amiga – d’altronde non avara di titoli […]

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